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	<title><![CDATA[IoChatto: In arrivo le multe sui prelievi ingiustificati]]></title>
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	<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 20:18:11 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[In arrivo le multe sui prelievi ingiustificati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la montagna di tasse che sono state approvate nell'ultimo anno, ecco che nella delega fiscale in via di approvazione, nella parte che riguarda la riforma delle sanzioni amministrative tributarie, &egrave; stato inserito un codicillo che&nbsp;prevede, per i titolari di partita Iva,<strong> multe dal 10 al 50% sui prelievi al bancomat</strong> &ldquo;<em>ingiustificati</em>&rdquo;. Un po&rsquo; complicato ma potenzialmente micidiale &egrave; una piccola norma che nelle intenzioni servirebbe a stanare il nero.</p>
<p><img src="https://img4.ilmessaggero.it/ArchivioNews/20130307_renzi.jpg" alt="renzi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Nicola Porro su Il Giornale ne individua il carattere da Grande Fratello e ne spiega i rischi. Ricordando che una norma del genere (&ldquo;<em>presunzione legale dei prelievi</em>&rdquo;) era gi&agrave; stata sanzionata dalla Corte Costituzionale che ne aveva rilevato l&rsquo;illegittimit&agrave;, prima di ritornare dalla finestra sotto altre vesti.</p>
<p>Per <strong>aggirare la sentenza</strong> non si parla pi&ugrave; di presunzione legale sui prelievi, ma si tirano in ballo le sanzioni in caso di <strong>mancanza di giustificativo del beneficiario</strong> del prelievo stesso.</p>
<p>In sostanza, in occasione di accertamenti bancari chi non indica (<em>o indica in modo inesatto</em>) il beneficiario dei prelievi si pu&ograve; beccare una sanzione che va dal 10 al 50 per cento dell&rsquo;importo del prelievo.</p>
<blockquote>
<p>Avete, un&rsquo;altra volta, capito bene. Questi sono pazzi. Secondo loro dovremmo appuntarci, dopo ogni prelievo al bancomat, il registro delle spese di quei contanti. Ma fino a qui si tratta di una follia burocratica e dell&rsquo;ennesima complicazione tributaria. In realt&agrave;, la storia &egrave; financo peggiore. Non bastano i nostri appuntini, &egrave; necessaria una prova. Ovviamente con data certa e rilievo fiscale, immaginiamo.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Anche se fossimo il ragionier Filini (quello di Fantozzi) non ci riusciremmo: gli scontrini non indicano il codice fiscale di chi le riceve. Insomma, non sono parlanti e, dunque, servono a nulla al riguardo. Il fisco inventa una norma, diabolica, e non fornisce il modo per rispettarla (fosse pure accettabile, cosa che non &egrave;): nessuna norma primaria o secondaria infatti impone in che maniera possa essere fornita l&rsquo;indicazione dei beneficiari. Attenti, quindi, a dare mance.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Il Giornale</p>
</blockquote>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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