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	<title><![CDATA[IoChatto: Abolito il voto minimo per accedere ai concorsi statali]]></title>
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	<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 11:32:07 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Abolito il voto minimo per accedere ai concorsi statali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"><br></strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Niente pi&ugrave; voto minimo di laurea per concorsi</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">&nbsp;- "Soppressione del requisito del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni". Lo prevede un emendamento Pd, come riformulato, alla delega di riforma della P.A. Emendamento appena approvato dall'Aula della Camera.</span></p>
<p><strong>Per Avvocati Stato spazio a pi&ugrave; giovani e merito&nbsp;</strong>- Arrivano paletti per il conferimento degli incarichi, spazio ai pi&ugrave; giovani e al merito. Queste le novit&agrave; previste per l'Avvocatura dello Stato, a cui &egrave; dedicato l'articolo 9-bis della riforma della Pubblica Amministrazione, appena approvato dall'Aula della Camera. L'articolo era stato inserito durante i lavori in commissione a Montecitorio e prevede, infatti, il divieto di affidare posizioni direttive per chi &egrave; vicino alla pensione e incarichi sulla base del merito.</p>
<p><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/2015/04/camera_deputati2.jpg" alt="camera dei deputati votazioni" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Si allargano limiti temporali per incarichi a pensionati</strong>&nbsp;&nbsp;- Si allargano le maglie per i pensionati nella Pubblica Amministrazione: il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero). Cos&igrave; un emendamento al ddl P.A. appena approvato dall'Aula della Camera. La proposta, con primo firmatario il deputato Pd Giovanni Sanga, &egrave; stata riformulata dal relatore, Ernesto Carbone.</p>
<p><strong>Stop a dirigenti condannati da Corte Conti</strong>&nbsp;&nbsp;- Si prevede la revoca o il divieto dell'incarico in settori esposti al rischio corruzione, quando c'&egrave; una condanna (anche non definitiva) da parte della Corte dei Conti al risarcimento del danno erariale per condotte dolose. Cos&igrave; l'emendamento M5s al ddl P.A sui dirigenti, riformulato e appena approvato dall'Aula della Camera.</p>
<p><strong>Dirigenti licenziabili, ma dopo pagella negativa</strong>&nbsp;&nbsp;- L'Aula della Camera d&agrave; il via libera alla riforma della dirigenza, con l'approvazione dell'articolo 9 della delega P.A. Uno dei capitoli principali di tutto il ddl Madia. In base ai nuovi ritocchi resta la possibilit&agrave; di essere licenziati ma bisogner&agrave; almeno aver avuto un incarico ed essere stati valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente pubblico potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato' a funzionario.</p>
<p><strong>IL PUNTO SULLA RIFORMA</strong></p>
<p><strong>- STRETTA SULLA DIRIGENZA.</strong>&nbsp;Anche i vertici diventano licenziabili, potranno essere messi alla porta nei casi in cui saranno valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato'. Gli incarichi non saranno pi&ugrave; 'a vita'.</p>
<p><strong>- LICENZIAMENTI FACILI.</strong>&nbsp;Quando scatta un'azione disciplinare non si potr&agrave; pi&ugrave; concludere tutto con un nulla di fatto, la pratica dovr&agrave; essere portata a termine senza escludere il licenziamento. Quanto alla diatriba sull'articolo 18, la reintegra resterebbe.</p>
<p><strong>- SU ASSENZE CON POTERI A INPS.</strong>&nbsp;Niente pi&ugrave; finti malati. Per centrare l'obiettivo le funzioni di controllo e le relative risorse passano dalle Asl all'Inps.</p>
<p><strong>- MAGLIE PIU' LARGHE PER PENSIONATI IN P.A</strong>. Il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero).</p>
<p><strong>- SCOMPARE LA FORESTALE, RIORDINO FORZE.</strong>&nbsp;Il ddl pone le basi per l'accorpamento della Forestale in un'altra forza (con tutta probabilit&agrave; i Carabinieri). Si prevede inoltre un riordino di tutte le forze, dando spazio al merito.</p>
<p><strong>- SCURE SU PARTECIPATE</strong>. Verranno ridotte e per quelle che gestiscono servizi pubblici si prevede un numero massimo di 'rossi' dopo cui scatta la liquidazione. Si apre anche al commissariamento. Si va verso un dimezzamento delle camere di commercio.</p>
<p><strong>- SFORBICIATA SULLE PREFETTURE</strong>. Si va verso un taglio netto che potrebbe portare anche a un dimezzamento, quel che ne rimarr&agrave; andr&agrave; a finire nell'Ufficio territoriale dello Stato, punto di contatto unico tra P.A. periferica e cittadini. Si far&agrave; piazza pulita degli uffici doppioni tra ministeri e Authority.</p>
<p><strong>- PRATICHE DIMEZZATE PER GRANDI OPERE.</strong>&nbsp;Un 'taglia burocrazia', al fine di semplificare ed accelerare, fino al dimezzamento dei tempi, le operazioni in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale o di interventi con effetti positivi sull'occupazione.</p>
<p><strong>- POTERI A PALAZZO CHIGI.</strong>&nbsp;Verranno precisate le funzioni di palazzo Chigi per il mantenimento dell'unit&agrave; di indirizzo. Un rafforzamento della collegialit&agrave; che si ritrova anche nelle nomine di competenza, in modo che le scelte passino per il Cdm. La delega riguarda pure la definizione delle competenze in materia di vigilanza sulle agenzie fiscali (come le Entrate).</p>
<p><strong>- UNO STATUTO E UN NUOVO CAPO PER UNA P.A. DIGITALE</strong>. Arriva la 'carta della cittadinanza digitale', con il Governo delegato a definire il livello minimo di qualit&agrave; dei servizi online. A guidare la svolta digitale ci penser&agrave; un dirigente ad hoc.</p>
<p><strong>- FREEDOM OF INFORMATION ACT ITALIANO</strong>. Tutti avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della P.A. Lo scopo &egrave; quello di spalancare gli archivi pubblici, anche se restano dei paletti, cos&igrave; da rendere possibile un controllo a 360 gradi anche sull'utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p><strong>- NUMERO UNICO PER EMERGENZE</strong>. Baster&agrave; chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni circostanza. L'idea &egrave; quella di realizzare centrali in ambito regionale che, raccogliendo la richiesta, siano in grado di smistarla al servizio interessato.</p>
<p><strong>- LIBRETTO UNICO AUTO</strong>. Si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall'Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione. Si va infatti verso un'unica banca dati per la circolazione e la propriet&agrave;, con un solo libretto.</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=Y5h-KfwC4aI" title="camera dei deputati, abolizione voto minimo">Guarda il video</a></strong></p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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