<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: I profughi sbarcati appena qualche mese fa, tornano a casa per le vacanze in AEREO]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 09:48:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</link>
	<title><![CDATA[I profughi sbarcati appena qualche mese fa, tornano a casa per le vacanze in AEREO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Rifugiati in vacanza in patria con i soldi dei cittadini</span><br><span>In Svizzera i conservatori dell&rsquo;Udc denunciano: &ldquo;I rifugiati eritrei tornano in patria per le vacanze. Ma non erano perseguitati?&rdquo; In Italia qual &egrave; la situazione?</span></p>
<p><span>Succede nel cuore dell&rsquo;Europa. Per la precisione nella civilissima e precisissima Svizzera.</span></p>
<p><span><img src="https://i2.wp.com/ripuliamolitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/08/areoporto.jpg?resize=424%2C239" alt="i profughi tornano a casa in aereo" width="424" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Da qualche tempo la stampa e alcuni partiti politici hanno denunciato quello che &egrave; balzato agli onori delle cronache come &ldquo;il caso dei finti rifugiati eritrei&ldquo;. Si tratta di diverse migliaia di persone provenienti dal Corno d&rsquo;Africa che hanno ottenuto o hanno fatto domanda per ottenere l&rsquo;asilo politico. Una forma giuridica di protezione riconosciuta a livello internazionale solo a condizioni ben determinate &ndash; condizioni che includono il rischio di persecuzioni o di minacce per l&rsquo;incolumit&agrave; fisica in ragione della propria appartenenza religiosa, politica, razziale, sociale o nazionale.</span></p>
<p><span>Il rifugiato, dunque, in linea teorica fugge da un Paese che ne minaccia l&rsquo;incolumit&agrave; o da cui &egrave; perseguitato. Per questo la Svizzera vieta i viaggi in patria per i rifugiati se non per motivi eccezionali. Sono invece consentiti i viaggi verso Paesi terzi, dietro richiesta al Segretariato di Stato per la Migrazione.</span></p>
<p><span>Ebbene, dal 2011 ad oggi, secondo le cifre fornite dallo stesso Segretariato, ben 40.500 rifugiati e 9.500 richiedenti asilo o ammessi provvisoriamenti sono stati autorizzati ad espatriare. In gran parte eritrei, ma anche somali e iracheni. Non viaggiano direttamente verso il loro Paese d&rsquo;origine, ma passano attraverso altri Paesi europei &ndash; a volte anche l&rsquo;Italia.</span></p>
<p><span>Per concedere loro il rimpatrio, per&ograve;, le autorit&agrave; eritree si fanno pagare. Secondo il quotidiano elvetico &ldquo;Les Temps&rdquo;, il consolato di Ginevra chiede una tassa del 2% del reddito e la sottoscrizione di una &ldquo;lettera di pentimento&rdquo; in cambio dei documenti necessari. Del resto il regime eritreo &ndash; dove il dittatore Isaias Afewerki &egrave; al potere ininterrottamente dal 1993 &ndash; &egrave; affamato di valuta straniera e di fronte al denaro estero &egrave; disposto a chiudere un occhio sulle questioni politiche.</span></p>
<p><span>In Svizzera, per&ograve;, la questione non ha mancato di sollevare polemiche, e non solo per ilracket legato al traffico di documenti che graviterebbe intorno all&rsquo;ambasciata di Ginevra. Alcune forze politiche, a partire dai conservatori dell&rsquo;Udc, chiedono un giro di vite: chi fa ritorno in patria non dovrebbe pi&ugrave; essere considerato rifugiato.</span></p>
<p><span>Infine &ndash; dettaglio non indifferente &ndash; moltissimi rifugiati o richiedenti asilo ricevono sussidi da parte dello Stato Svizzero. Che in alcuni casi verrebbero impiegati proprio per pagare le ferie in quella patria da cui sono fuggiti perch&eacute; perseguitati.</span></p>
<p><span>Ma in Italia qual &egrave; la situazione? Abbiamo contattato le autorit&agrave; consolari eritree a Roma e un funzionario ci ha confermato che anche Italia vi sono casi di questo genere. &ldquo;Se vanno in Eritrea non ci sono rischi &ndash; ci spiegano al telefono &ndash; Anche se noi non abbiamo dati sui numeri di quanti fanno ritorno&rdquo;. Ma allora, se non c&rsquo;&egrave; rischio, perch&eacute; queste persone hanno ottenuto lo status di rifugiato? &ldquo;Questo non lo so: quando un cittadino eritreo ci chiede di andare e ha le carte in regola, noi gli forniamo un servizio. Le persone fanno quello che vogliono&rdquo;.</span><br><span>(<a rel="nofollow" href="https://www.italiachedimentica.com/2015/08/15/profughi-tornano-a-casa-per-le-ferieda-quale-guerra-scappanonon-vi-sentite-presi-in-giro/">fonte)</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>