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	<title><![CDATA[IoChatto: Anche i vegetariani a rischio Cancro, non solo i &quot;carnivori&quot;]]></title>
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	<pubDate>Mon, 09 May 2016 09:13:39 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Anche i vegetariani a rischio Cancro, non solo i "carnivori"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molti rimarranno perplessi dopo anni di tam tam mediatico, ma anche le verdure possono portare al Cancro.</p>
<p>Da uno studio della Cornell University &egrave; emerso come in popolazioni tradizionalmente vegetariane vi sia stato un mutamento genetico, che tende a rendere gli acidi grassi degli oli vegetali, pi&ugrave; facili da assorbire per l'organismo: questo cambiamento, per contro, aumenta anche la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa ad una maggior probabilit&agrave; di patologie infiammatorie, tumori e <span>&nbsp;infarto</span>.</p>
<p>Se vi eravate convinti che una dieta vegana o vegetariana, &egrave; pi&ugrave; salutare dovrete ravvedervi. Ultimamente infatti l'alimentazione priva di carne, o quella vegana, &nbsp;sono sempre pi&ugrave; di moda, anche perch&eacute; ritenute pi&ugrave; sane per il nostro organismo. C'&egrave; chi sceglie il vegetarianesimo in gran parte, per una questione <strong>di rispetto nei confronti di animali</strong> allevati in condizioni sovente disumane per essere poi macellati e presentati sulle nostre tavole: ma il punto sul discorso salute sta prendendo sempre pi&ugrave; piede. Probabilmente anche a causa della notizia, che ha fatto il giro del mondo e ha aperto un ampio dibattito in seno all'opinione pubblica, riguardante la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; di inserire tra gli alimenti cancerogeni le carni rosse ed elaborate, come ad esempio <strong>gli insaccati</strong>.</p>
<p>Secondo alcuni ricercatori americani bisogna fare molta attenzione anche alla dieta vegetariana, perch&eacute; i risultati possono disgraziatamente essere gli stessi. Secondo un loro studio, infatti, <strong>nel lungo periodo</strong> questo tipo di alimentazione scatenerebbe una mutazione genetica che finisce con l'aumentare il rischio di condizioni cardiovascolari, quali l'infarto del miocardio, e di cancro. Secondo quanto scoperto dagli esperti statunitensi, i soggetti che hanno abbracciato il vegetarianesimo da tempo possiedono una probabilit&agrave; pi&ugrave; alta di avere un tipo di DNA maggiormente soggetto ad infiammazioni. Non si conoscono i motivi di una tale mutazione: l'ipotesi &egrave; che l'organismo si adatti affinch&eacute; gli acidi grassi provenienti dalle piante vengano meglio assorbiti.</p>
<p><img src="https://images.medicaldaily.com/sites/medicaldaily.com/files/2015/02/17/meat-eaters-versus-vegetarians.jpg" alt="vegani a rischio cancro" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il problema &egrave; che questo adeguamento porta con s&eacute;, un effetto collaterale non di poco conto: aumenta infatti la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa appunto con la comparsa di patologie infiammatorie e cancro. Tale risultato spiegherebbe l'esito di ricerche precedenti, secondo le quali la popolazione vegetariana possiede il 40% di probabilit&agrave; in pi&ugrave; di soffrire di tumore al colon-retto rispetto a chi mangia carne: cosa finora ritenuta piuttosto strana dalla comunit&agrave; scientifica, visto che in teoria come spiegato in precedenza dovrebbe essere proprio la carne rossa l'alimento che aumenta il rischio di cancro.</p>
<p>Per giungere a questa conclusione, i ricercatori della Cornell University hanno paragonato il genoma della <strong>popolazione di Pune, in India</strong>, tradizionalmente vegetariana, con quella del <strong>Kansas</strong>, stato in cui la carne la fa da padrona sulle tavole: la differenza tra i <strong>DNA di questi due campioni era davvero significativa</strong>.</p>
<p>Andando pi&ugrave; nello specifico della popolazione indiana, gli esperti americani hanno notato come i geni delle persone vegetariane, con antenati vegetariani, contribuivano a trasformare gli acidi grassi degli oli vegetali in acido arachidonico, ostacolando al contempo la produzione di omega-3, sostanza rinomatamente protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare. La teoria &egrave; che tale mutazione sia avvenuta sulle generazioni precedenti, e che sia stata poi trasmessa di padre in figlio.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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