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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/29672/molmed-asco-dati-su-pazienti-leucemia-acuta-trattati-nello-studio-registrativo-fase-iii-tk008</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 11:25:06 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Molmed ASCO Dati Su Pazienti Leucemia Acuta Trattati Nello Studio Registrativo Fase III TK008]]></title>
	<description><![CDATA[MolMed S.p.A. (MLM.MI) ha presentato al 50° congresso annuale di ASCO nuovi dati dello studio randomizzato registrativo di Fase III attualmente in corso sulla propria terapia cellulare TK in pazienti affetti da leucemie acute ad alto rischio di ricaduta trapiantati da donatore parzialmente compatibile (aplo-identico).<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1l5Nryr">https://bit.ly/1l5Nryr</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Molmed</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 18:25:00 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Vendita Intimo Oroblu su MyBoutique.it, Lingerie dall'alta qualità ed eleganza]]></title>
	<description><![CDATA[Che tipo di Donna sei? Semplice, Raffinata, Sensuale, Riservata? 
Con l’intimo Oroblu troverai ciò che cerchi. Ti sentirai te stessa ma sempre elegante in ogni momento della giornata. Trasforma gli accessori della tua vita in dettagli che parlano di te. Acquista Oroblu.<p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2014/06/03/oroblu-quando-i-dettagli-creano-lo-stile/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2014/06/03/oroblu-quando-i-dettagli-creano-lo-stile/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28890/plugin-magento-compra-online-i-servizi-specifici-per-la-piattaforma</guid>
	<pubDate>Mon, 26 May 2014 12:18:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28890/plugin-magento-compra-online-i-servizi-specifici-per-la-piattaforma</link>
	<title><![CDATA[Plugin Magento: Compra online i servizi specifici per la piattaforma.]]></title>
	<description><![CDATA[In questo momento, In Italia si sta parlando molto di e-commerce non solo per le grandi aziende ma anche per le PMI. Questo avviene sia perché i mercati ‘classici’ sono in forte difficoltà sia perché, viceversa, il settore del commercio on-line sta dando negli ultimi anni segni fortemente positivi in termini di crescita e diffusione settoriale. Abbiamo chiesto a Massimo Tegon esperto di vendite online e Presidente di Marketing Informatico® (società di consulenza web marketing), perché la sua società ha aperto Magento Store Manager: un e-commerce di e-commerce! In pratica un sito online per vendere servizi e prodotti a chi fa e-commerce.<p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/S1MJJl">https://goo.gl/S1MJJl</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28767/dove-finiscono-le-auto-non-vendute-non-ci-crederete-mai-</guid>
	<pubDate>Fri, 23 May 2014 12:39:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28767/dove-finiscono-le-auto-non-vendute-non-ci-crederete-mai-</link>
	<title><![CDATA[Dove finiscono le auto non vendute? non ci crederete mai !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Probabilmente non &egrave; esattamente la domanda che ci si pone appena fuori dal letto e nulla comparabile ai grandi misteri della nostra esistenza&hellip; ma se non ti &egrave; mai passato per la testa di sapere che fine facciano le auto non vendute, quel che mostreremo ti lascer&agrave; incredulo!</p>
<p>Nella produzione di automobili in larga scala, le varie case cercano di immettere nel mercato ogni anno un nuovo modello in un numero elevato che&nbsp;puntualmente&nbsp;supera la domanda reale dei consumatori. Buona parte dei veicoli finiranno per un tempo negli autosaloni in attesa di un acquirente, ma che succede quando si &egrave; forzato il numero di produzione, la domanda &egrave; stagnante e decine di migliaia di autovetture rimangono invendute?<span></span></p>
<p><strong>Te lo mostriamo con delle immagini impressionanti.</strong><br><img alt="" src="src" style="border: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-001.jpg"><img src="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-001.jpg" alt="macchine-invendute-001" width="700" height="435" style="border: 0px;"></a><br>Nella foto sopra si vedono solo alcune migliaia su decina di migliaia di auto non vendute, a Sheerness, Regno Unito. Prova a cercare su Google Mappe Sheerness, Regno Unito. Guarda verso la costa orientale, tra il fiume Tamigi e il Medway, a sinistra della A249.<br>Esistono centinaia di posti come questo nel mondo e la pila di auto parcheggiate non fa che crescere di giorno in giorno.</p>
<p>Houston, abbiamo un problema! Nessuno sta comprando macchine nuove! Beh, qualcuno ancora s&igrave;, ma non nella stessa misura di un tempo. Milioni di auto nuove non vendute rimangono parcheggiate da qualche parte nel mondo. L&igrave;, ferme, deteriorandosi lentamente senza ricevere alcuna manutenzione.</p>
<p>Sotto, l&rsquo;immagine di un parcheggio immenso a Swindow, Regno unito, con migliaia di migliaia di macchine invendute e nessun acquirente in vista! I produttori sono costretti ad acquistare sempre pi&ugrave; terreno per parcheggiare le auto fuori dalla linea di produzione.<br><img alt="" src="src" style="border: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-002.jpg"><img src="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-002.jpg" alt="macchine-invendute-002" width="700" height="470" style="border: 0px;"></a><br>Anche questo &egrave; uno degli effetti della recessione economica che continua ad asserragliare il mondo. Le file di auto si fanno sempre pi&ugrave; vaste e ogni anno i produttori non fanno che comprare acri e acri di terreno dove parcheggiarle.</p>
<p><em>Nota: le immagini che stiamo mostrando rappresentano sola una piccola proporzione. La vastit&agrave; del problema &egrave; impressionante, pensa a quante case automobilistiche esistano sul pianeta, e quanti parcheggi come questo ognuno di essa abbia. Difficile immaginarlo, eppure queste immagine non sono state editate al computer. La parte peggiore &egrave; che il numero di auto non vendute aumenta di giorno in giorno.</em></p>
<p>&Egrave; come un&rsquo;epidemia che si estende a macchia d&rsquo;olio e a meno che non vegano acquirenti dallo spazio, questi immensi parcheggi si vedono pure da l&igrave;, la questione non verr&agrave; risolta nel futuro immediato.</p>
<p>Sotto &egrave;&nbsp;mostrato&nbsp;uno squarcio delle 57.000 (in crescita) auto che attendono di essere consegnate ad un acquirente a Port of Baltimore, Maryland, USA. Dai un&rsquo;occhiata su Google Mappe, cerca un parcheggio infinito a sud della Broening Hwy. Non passa inosservato!<br><img alt="" src="src" style="border: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-003.jpeg"><img src="https://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/macchine-invendute-003.jpeg" alt="macchine-invendute-003" width="701" height="314" style="border: 0px;"></a><br>Una soluzione per liberarsene, hai certamente pensato, potrebbe essere svalutare il loro prezzo. Semplice, eppure le case automobilistiche non rinunceranno neppure al centesimo del loro prezzo iniziale.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.incredibilia.it/dove-finiscono-auto-invendute/">https://www.incredibilia.it/dove-finiscono-auto-invendute/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28646/attacco-ad-ebay-tutti-gli-utenti-cambino-le-password</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 08:17:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28646/attacco-ad-ebay-tutti-gli-utenti-cambino-le-password</link>
	<title><![CDATA[Attacco ad eBay: tutti gli utenti cambino le password]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>eBay sta chiedendo ai suoi 112 milioni di utenti registrati di cambiare la password utilizzata per l'accesso ai suoi servizi</strong><span>. L'indicazione arriva a distanza di circa tre mesi da un attacco informatico che la societ&agrave; leader nelle aste online avrebbe sub&igrave;to.</span></p>
<p><span></span><img src="https://connectu.it/groupicon/21703/large/1360828545.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"><br><span>Un gruppo di criminali informatici, usando come porta d'ingresso alcuni sistemi appartenenti a dipendenti di eBay, sarebbe riuscito a mettere le mani sul contenuto dei database dell'azienda rastrellando nomi dei clienti, indirizzi postali, indirizzi e-mail, date di nascita e numeri telefonici. Oltre ai rispettivi nomi utente utilizzati per effettuare il login sui servizi di eBay, gli aggressori avrebbero sottratto anche le password (memorizzate per&ograve; in forma cifrata).</span><br><br><span>Al momento i tecnici di eBay non hanno rilevato alcuna attivit&agrave; sospetta ed i vertici della societ&agrave; tengono a precisare che non sarebbero assolutamente stati oggetto della razz&igrave;a dati ancor pi&ugrave; delicati come i numeri delle carte di credito.</span><br><br><span>Nonostante&nbsp;</span><strong>l'attacco sia avvenuto a cavallo fra i mesi di febbraio e marzo scorsi</strong><span>, i tecnici di eBay non sarebbero stati consapevoli di quanto accaduto fino a due settimane fa quando dettero il via ad una serie di controlli.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Attacco-ad-eBay-tutti-gli-utenti-cambino-le-password_10986">https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Attacco-ad-eBay-tutti-gli-utenti-cambino-le-password_10986</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28369/accademia-costume-amp-moda-di-roma-il-17-maggio-torna-lopen-day</guid>
	<pubDate>Tue, 13 May 2014 12:33:09 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28369/accademia-costume-amp-moda-di-roma-il-17-maggio-torna-lopen-day</link>
	<title><![CDATA[Accademia Costume &amp; Moda di Roma: il 17 maggio torna l’Open Day]]></title>
	<description><![CDATA[L'Accademia Costume e Moda di Roma ha organizzato per il 17 maggio un Open Day gratuito aperto a tutti coloro che sono interessati al settore della moda: diversi workshop incentrati sulla moda, sugli accessori e sul lavoro di costumista, l'esposizione di Talents 2014 e l'offerta formativa (con corsi riconosciuti dal MIUR) vi daranno la possibilità di saperne di più sull'Accademia. 
L'Open Day è presso la sede di Accademia,in via della Rondinella 2 a Roma.<p>URL del Link: <a href="https://www.accademiacostumeemoda.it/lp/landing_open_day_17_05/open-day.html">https://www.accademiacostumeemoda.it/lp/landing_open_day_17_05/open-day.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28336/farmastampati-federfarma-per-conoscere-modifiche-fogli-illustrativi</guid>
	<pubDate>Mon, 12 May 2014 19:00:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28336/farmastampati-federfarma-per-conoscere-modifiche-fogli-illustrativi</link>
	<title><![CDATA[Farmastampati Federfarma: per conoscere modifiche fogli illustrativi]]></title>
	<description><![CDATA[Da un accordo tra Farmindustria, AssoGenerici, Federchimica Assosalute e Federfarma nasce il progetto “Farmastampati” che consentirà a medici e farmacisti di conoscere tempestivamente il contenuto delle modifiche del foglio illustrativo, offrendo anche la possibilità di stamparne da parte del farmacista la versione aggiornata da consegnare al paziente.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/STwVHK">https://bit.ly/STwVHK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28279/mons-dal-covolo-presentazione-del-libro-giovanni-xxiii-e-paolo-vi-i-due-papi-del-concilio</guid>
	<pubDate>Fri, 09 May 2014 18:18:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28279/mons-dal-covolo-presentazione-del-libro-giovanni-xxiii-e-paolo-vi-i-due-papi-del-concilio</link>
	<title><![CDATA[Mons Dal Covolo, presentazione del libro “Giovanni XXIII e Paolo VI. I due Papi del Concilio”]]></title>
	<description><![CDATA[Pontificia Università Lateranense, presentazione del libro “Giovanni XXIII e Paolo VI. I due Papi del Concilio”, a cura del prof. Ph. Chénaux, apre la cerimonia il Rettore Magnifico. Mons Enrico Dal Covolo: “Il libro riprende gran parte delle relazioni del Convegno internazionale celebrato in Laterano nell’ottobre 2002, e affronta la questione, tanto discussa dalla storiografia, della continuità tra i due pontefici del Concilio Vaticano II”.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/SE0fSs">https://bit.ly/SE0fSs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28233/a-rischio-i-link-con-facebook-google-linkedin-microsoft</guid>
	<pubDate>Wed, 07 May 2014 11:04:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28233/a-rischio-i-link-con-facebook-google-linkedin-microsoft</link>
	<title><![CDATA[A rischio i link con Facebook, Google, Linkedin, Microsoft]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni &egrave; stata annunciata da&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.cnet.com/news/serious-security-flaw-in-oauth-and-openid-discovered/">C|Net</a>&nbsp;la &ldquo;scoperta&rdquo; di una falla di sicurezza chiamata&nbsp;<strong><em>Covert Redirect</em></strong>&nbsp;nei protocolli&nbsp;<strong>OAuth 2.0</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>OpenID</strong>&nbsp;usati in pratica da quasi tutti i grandi nomi dei servizi digitali&nbsp;come Google, Facebook, Yahoo!, Paypal e molti altri.</p>
<p><img src="https://tech.amikelive.com/wp-content/uploads/2007/08/network_authentication_openid.jpg" alt="a rischio la sicurezza dei login" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>La notizia &egrave; subito rimbalzata sui vari social network e ha suscitato non poca preoccupazione dopo l&rsquo;onda del caso&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Heartbleed">Heartbleed</a></em>.</p>
<p><span>Questa vulnerabilit&agrave; rischia di compromettere seriamente la&nbsp;sicurezza delle informazioni degli utenti trasferite online, arrivando ad autorizzare i vari Facebook, Google, Linkedin, Microsoft, etc.&nbsp;</span><strong>a fornire i dati dell&rsquo;utente</strong><span>&nbsp;a una&nbsp;</span><strong>terza parte</strong><span>&nbsp;con intenzioni&nbsp;</span><strong>malevoli</strong><span>, la quale ha&nbsp;inoltre anche&nbsp;la possibilit&agrave; di&nbsp;</span><strong>redirigere l&rsquo;utente a un url a sua scelta</strong><span>, dove la sicurezza dell&rsquo;utente potrebbe essere nuovamente minata (</span><em>pensiamo ad esempio all&rsquo;uso che potrebbero fare app di phishing che portino l&rsquo;utente su siti&nbsp;di banche o carte di credito</em><span>).</span></p><p>URL del Link: <a href="https://blog.caffeinalab.com/covert-redirect-cose-e-come-evitare-rischi-di-oauth-2-0-e-openid">https://blog.caffeinalab.com/covert-redirect-cose-e-come-evitare-rischi-di-oauth-2-0-e-openid</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28039/confessioni-di-un-finanziere-incasso-tangenti-per-lo-stato</guid>
	<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 17:38:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/28039/confessioni-di-un-finanziere-incasso-tangenti-per-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[Confessioni di un finanziere  "Incasso tangenti per lo Stato"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Memorie di un <a href="https://connectu.it/blog/view/27232/10-regole-su-come-accogliere-la-guardia-di-finanza-nel-proprio-negozio">finanziere della polizia tributaria</a>.</p>
<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/UpkPfA5XLjgDM9F7RwLmOQNNC0XhtIE5cqgb/T60KFY=--.jpg" width="480" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Si potrebbe intitolare cos&igrave; il sorprendente documento esclusivo che state per leggere. Si tratta della trascrizione, fedele alla lettera, del disarmante sfogo di un disincantato, onesto e preparato maresciallo della Guardia di Finanza, impegnato da diversi lustri nei temutissimi controlli alle imprese. L&rsquo;uomo, di cui evitiamo di indicare dati anagrafici e curriculum per non renderlo riconoscibile, ha apparecchiato per Libero uno zibaldone di pensieri, suddiviso in capitoletti, sul suo lavoro di tutti i giorni. Che per lui &egrave; diventato un tran tran asfissiante, capace di condurlo quasi al rigetto. Il risultato &egrave; questa spietata radiografia che stupisce e, in un certo senso, preoccupa di un mestiere che tanto trambusto porta nelle vite degli italiani. Infatti in questo sfogo il militare dipinge le ispezioni delle Fiamme gialle come un ineluttabile meccanismo stritola-imprenditori il cui obiettivo non sarebbe una vera e sana lotta alle frodi fiscali, ma una fantasiosa e famelica caccia al tesoro indispensabile a lanciare le carriere di molti professionisti dell&rsquo;Antievasione. &laquo;Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti, a volte imbarazzanti&raquo;, ammette con Libero il maresciallo. Che qui di seguito svela retroscena e segreti dei controlli che intralciano ogni giorno il lavoro di centinaia di imprenditori. Una lettura che potrebbe agitare qualcuno e far alzare il sopracciglio ad altri. Ma a tutti deve essere chiaro che non di fiction si tratta e che domani il nostro maresciallo e la sua pattuglia potrebbero bussare alla vostra porta. Preparatevi a leggere il testo di questo finanziere raccolto in esclusiva da Libero.</p>
<p><strong>Ossessione numeri</strong>&nbsp;-&nbsp;Dietro alle verifiche ci sono enormi interessi economici: il dato del recupero dell&rsquo;imposta serve a molti. Sia ai politici che ai finanzieri. Nella Guardia di Finanza il raggiungimento degli obiettivi legittima l&rsquo;ottenimento dei premi incentivanti e gli stipendi stellari dei generali, che sono decine: uno per provincia, pi&ugrave; uno per regione. Nel nostro Corpo esistono vere e proprie task-force che si occupano di fare previsioni di recupero d&rsquo;imposta e a fine anno queste devono essere raggiunte, come se l&rsquo;evasione fiscale si basasse su dei budget. Gli operatori sul territorio sono meno di chi elabora questa realt&agrave; virtuale, su 64 mila finanzieri siamo circa 4 mila a fare i controlli.</p>
<p><strong>Indietro non si torna</strong>&nbsp;- A fine anno i generali chiedono il dato dell&rsquo;imposta evasa constatata e lo confrontano con quello dell&rsquo;anno prima. Il risultato non pu&ograve; essere inferiore a quello di 12 mesi prima. Se il dato scende bisogna dar conto al reparto centrale di Roma del perch&eacute; si siano recuperati meno soldi e il comandante del reparto periferico rischia di vedersi bloccare la carriera. Per questo le nostre verifiche proseguono anche di fronte a evidenti illogicit&agrave;.&nbsp;I nostri ufficiali parlano solo di numeri e quando hanno sentore di un risultato, magari per una previsione affrettata di un ispettore, corrono dai loro superiori anticipando che da quella verifica potr&agrave; venir fuori un certo risultato: a quel punto non si pu&ograve; pi&ugrave; tornare indietro. Il verbale diventa subito una statistica, una voce acquisita e ufficiale di reddito non dichiarato. Quando si prospetta un ventaglio di possibilit&agrave; per risolvere una contestazione si concentrano le energie sempre su quella che porta il risultato pi&ugrave; alto. Che sarebbe poco grave se fosse la strada giusta. Ma spesso non lo &egrave;. Per la Finanza quello che conta &egrave; il dio numero. Il nostro unico problema &egrave; come tirarlo fuori.</p>
<p>Per riuscirci c&rsquo;&egrave; un nuovo strumento infernale, la cosiddetta &ldquo;mediana&rdquo;, che va di gran moda tra gli ufficiali. La si pronuncia con rispetto e deferenza, anche perch&eacute; da essa dipende la carriera di chi la evoca. Si tratta di uno studio fatto a tavolino, che stabilisce il valore medio della verifica necessario a raggiungere gli obiettivi, il tetto al di sotto del quale non si pu&ograve; andare. Se capiamo che in un&rsquo;azienda il verbale sar&agrave; di entit&agrave; inferiore alla mediana, derubrichiamo la verifica a controllo in modo che non entri nelle statistiche ufficiali.</p>
<p>Alla Guardia di Finanza abbiamo uffici informatici che elaborano dati in continuazione. Ma si tratta di numeri &ldquo;drogati&rdquo;, come lo sono quelli dei sequestri. Nei magazzini dei cinesi ho visto colleghi registrare alla voce &ldquo;giocattoli&rdquo; ogni singolo pallino delle pistole per bambini. Spesso questi servizi si fanno in occasione delle feste natalizie, cos&igrave; passa l&rsquo;informazione che sul territorio c&rsquo;&egrave; sicurezza.<br>Con questi numeri i generali si riempiono la bocca il 21 giugno, giorno della festa del Corpo. Lo speaker spara cifre in presenza di tutte le autorit&agrave;, dei presidenti dei tribunali, dei politici, ecc. ecc. Quel giorno &egrave; un tripudio di dati pronunciato con voce stentorea: recuperata tot Iva, scovati tot milioni di redditi non dichiarati, arrestati x emittenti fatture false. Una festa!</p>
<p><strong>Normativa astrusa</strong>&nbsp;- La normativa tributaria italiana &egrave; talmente ingarbugliata che si presta alla nostra logica del risultato a ogni costo. Per noi &egrave; piuttosto semplice fare un rilievo visto che siamo aiutati da questa legislazione astrusa e abnorme, spesso contradditoria e conflittuale. Nel nostro Paese &egrave; quasi impossibile essere in regola e per chi lo sembra ci prendiamo pi&ugrave; tempo per spulciare ogni carta. Infatti se una norma pu&ograve; apparire favorevole all'imprenditore, c&rsquo;&egrave; sicuramente un&rsquo;altra interpretabile in maniera opposta. E in questo ci aiuta l&rsquo;oceanica produzione di sentenze, frutto di un eccessivo contenzioso. Un contratto, un&rsquo;operazione possono essere interpretati in mille modi e alla fine trovi sempre una sentenza della Cassazione che ti permette di poter fondare un rilievo su basi giuridiche certe. Questo &egrave; il Paese delle sentenze.</p>
<p>Analizzando un bilancio, un&rsquo;imperfezione si trova sempre. Magari per colpa dello stesso controllore che prima dice all&rsquo;imprenditore di comportarsi in un modo e poi in un altro, inducendolo in errore. Per esempio, su nostro suggerimento, un&rsquo;azienda non contabilizza pi&ugrave; certe spese come pubblicit&agrave; (deducibili), ma come spese di rappresentanza (deducibili solo in parte). Quindi arriva l&rsquo;Agenzia delle Entrate e spiega che quelle non sono n&eacute; l'una n&eacute; l&rsquo;altra. A volte succede che qualcuno abbia gi&agrave; subito un controllo, abbia aderito a un condono e, zac, arriviamo noi e contestiamo lo stesso aspetto, ma in modo diverso. Dopo i primi anni nel Corpo non ho pi&ugrave; sentito di controlli chiusi con un nulla di fatto e in cui si torna a casa senza aver contestato qualcosa. Alla fine chi lavora impazzisce.</p>
<p><strong>Chi sbaglia non paga</strong>&nbsp;-&nbsp;Come &egrave; possibile tutto questo? Semplice: perch&eacute; chi sbaglia non paga, ma anche perch&eacute; chi sbaglia non sapr&agrave; mai di averlo fatto. Il motivo &egrave; semplice: noi non comunichiamo con l&rsquo;Agenzia delle Entrate e non sappiamo mai che fine facciano i nostri verbali. Per questo se ho commesso un errore non lo verr&ograve; mai a sapere: il nostro &egrave; solo un verbale di constatazione, a renderlo esecutivo &egrave; l&rsquo;Agenzia delle Entrate che lo trasforma in verbale di accertamento. Per&ograve; raramente i nostri colleghi civili bocciano il nostro lavoro, anzi questo non succede nel 99,9 per cento delle situazioni. Si fidano di noi e, anche se sono molto pi&ugrave; preparati, nella maggior parte dei casi prendono il nostro verbale e lo notificano, tale e quale, al contribuente. Quello che sappiamo per certo &egrave; che i nostri verbali, giusti o sbagliati che siano, diventano numeri e quindi non ci interessa che vengano annullati, tanto non ne verremo mai a conoscenza n&eacute; saremo chiamati a risponderne. Per noi resta un grosso risultato. E visto che nessuno paga per i propri errori, il povero imprenditore continuer&agrave; a trovarsi ignaro in un castello kafkiano fatto di norme e risultati da ottenere.</p>
<p><strong>Imprese sacrificali</strong>&nbsp;- Gli imprenditori con noi sono sempre gentili, ci accolgono con il caff&egrave;, sopportano di averci tra i piedi per settimane, ma si capisce che vorrebbero dirci: scusateci, <a href="https://connectu.it/blog/view/27232/10-regole-su-come-accogliere-la-guardia-di-finanza-nel-proprio-negozio">ma avremmo pure da lavorare</a>. A noi per&ograve; questo non interessa: dobbiamo contestargli un verbale a qualsiasi costo e quando bussiamo alla loro porta sappiamo che non hanno praticamente speranza di salvezza.&nbsp;Per contrastare e contestare questa trappola infernale l&rsquo;imprenditore &egrave; costretto a pagare consulenti costosissimi, ma noi rimaniamo sempre sulle nostre posizioni. A volte capita che per provare a difendersi il presunto evasore chiami in soccorso come consulenti ex finanzieri, ma spesso questo non gli evita la sanzione. Anzi.</p>
<p>Negli ultimi anni ho notato una certa arrendevolezza da parte degli imprenditori: dopo un po&rsquo; si stancano. Capiscono, e ce lo dicono, che tanto dovranno fare ricorso perch&eacute; noi non cambieremo idea. Per tutti questi motivi molti di loro costituiscono a inizio anno un <a href="https://connectu.it/blog/view/27232/10-regole-su-come-accogliere-la-guardia-di-finanza-nel-proprio-negozio">fondo in previsione della visita della Finanza</a>. Sono coscienti che qualcosa dovranno comunque pagare.</p>
<p>Chi fa veramente le grandi porcate, chi apre e chiude partite Iva, emette false fatture o costituisce societ&agrave; di comodo magari alle Cayman &egrave; molto pi&ugrave; veloce di noi e per questo non lo incastriamo, mentre azzanniamo quelli che operano sul territorio e che sono regolarmente censiti nelle banche dati. Alla fine lo Stato colpisce sempre i soliti noti. Non &egrave; una nostra volont&agrave;, ma dipende dal fatto che non abbiamo risorse per fare la vera lotta all&rsquo;evasione e in ogni caso dobbiamo fornire dei numeri al ministero per poter legittimare la nostra esistenza come istituzione. Anche in Europa.</p>
<p><strong>Tangente di Stato</strong>&nbsp;- L&rsquo;imprenditore, se accetta la proposta di adesione al verbale entro 60 giorni, paga solo un terzo di quanto gli viene contestato e spesso salda anche se non lo ritiene giusto, per togliersi il dente ed evitare ricorsi costosi (a volte pi&ugrave; dei verbali) e sine die. In pratica accetta di pagare una tangente allo Stato.&nbsp;Agli imprenditori i ricorsi costano molto e se la commissione provinciale, il primo grado della giustizia tributaria, d&agrave; ragione allo Stato, l&rsquo;imprenditore prima di ricorrere alla commissione regionale, il secondo grado, deve pagare met&agrave; del dovuto. Per questo chi lavora spesso preferisce chiudere la partita all&rsquo;inizio, pagando un terzo.</p>
<p><strong>Giustizia da farsa</strong>&nbsp;-&nbsp;Il contradditorio tra Guardia di Finanza e imprenditori durante le verifiche &egrave; una farsa, perch&eacute; ognuno rimane sulla propria posizione, ma va fatto per legge.&nbsp;Nel contradditorio gli imprenditori non hanno scampo: quel numero, quell&rsquo;ipotesi di evasione, ormai &egrave; stato venduto e non pu&ograve; pi&ugrave; essere ridimensionato. &Egrave; entrato nel sistema e nelle nostre statistiche. A noi non interessa se magari dopo anni quel verbale verr&agrave; annullato e non avr&agrave; prodotto alcun introito per lo Stato.</p>
<p>Le cose non vanno meglio con la giustizia tributaria, gestita da commissioni composte da avvocati, commercialisti, ufficiali della Finanza in pensione che fanno i giudici tributari gratuitamente giusto per fare qualcosa o per sentirsi importanti. &Egrave; incredibile, ma in Italia il sistema economico-finanziario viene affidato a un servizio di &ldquo;volontariato&rdquo;.</p>
<p>La verit&agrave; &egrave; che un tale esercito di volontari senza gratificazioni economiche non se la sente di cassare completamente il lavoro di finanzieri e Agenzia delle Entrate e l&rsquo;imprenditore qualcosa deve sempre pagare. Difficilmente questi giudici per hobby danno torto allo Stato.<br>L&rsquo;assurdit&agrave; &egrave; che vengono pagati 30-40 euro per motivare sentenze complesse che hanno come oggetto verbali da milioni di euro, scritti da marescialli aizzati dal sistema.</p>
<p><strong>Formazione assente</strong>&nbsp;- Il nostro vero problema &egrave; la mancanza di specializzazione di un Corpo che cerca di riscattarsi nel modo sbagliato, provando a portare a casa grandi risultati, sebbene &ldquo;storti&rdquo;. A volte l&rsquo;ignoranza aiuta a far montare un rilievo che non sta n&eacute; in cielo n&eacute; in terra. Sulla nostra formazione non ho niente da dire, perch&eacute; non esiste. Eppure dobbiamo confrontarci con specialisti agguerriti, leggere documenti in lingue straniere, e la gran parte di noi non sa una parola in inglese. Non ci forniscono nemmeno i codici tributari aggiornati, mentre spendono milioni per farci esercitare ai poligoni, visto che siamo inspiegabilmente ancora una polizia militare, come solo in Equador e Portogallo.&nbsp;Un commercialista lavora 12 ore al giorno e si forma continuamente. Dall&rsquo;altra parte della barricata c&rsquo;&egrave; gente come noi che non vede l&rsquo;ora di scappare via dall&rsquo;ufficio, dove spesso non ha neppure a disposizione una scrivania o la deve condividere con altri colleghi. In questo modo il lavoro diventa l&rsquo;ultimo dei pensieri. I pi&ugrave; bravi vanno in pensione appena possono, per riciclarsi come professionisti al soldo delle aziende.&nbsp;Ci vuole una fortissima motivazione per studiare una materia terribile come il diritto tributario. Avvocati e commercialisti trovano gli stimoli nelle parcelle, da noi un maresciallo con vent&rsquo;anni di servizio guadagna 1.700 euro. Gli incentivi li dobbiamo trovare dentro di noi, magari pensando di sfruttare il sistema per trovare un altro lavoro. &Egrave; illogico che un mestiere cos&igrave; delicato, dove si contestano milioni di euro d&rsquo;evasione, sia affidato a gente sottopagata e impreparata. L&rsquo;unico modo di tenersi aggiornati &egrave; quello di studiare a proprie spese, pagandosi master e corsi. Purtroppo la formazione &egrave; costosissima e spesso ci rinunciamo. &Egrave; chiaro che un sistema del genere presti il fianco al rischio della corruzione.</p>
<p>In pi&ugrave; bisogna considerare che per noi le verifiche sono particolarmente rischiose. In base alla mia esperienza non le facciamo con la giusta professionalit&agrave;, possiamo commettere errori in buona fede, essere invischiati in fatti che neanche capiamo. Per esempio alcuni di noi sono stati accusati di aver ammorbidito un verbale per un tornaconto, in realt&agrave; lo avevano fatto per ignoranza e per questo ora quasi nessuno vuole pi&ugrave; fare questo tipo di lavoro.</p>
<p><strong>Risorse all'osso</strong>&nbsp;- I nostri capi hanno budget di spesa sempre pi&ugrave; ristretti. Nonostante ci&ograve; ogni ufficiale deve portare a casa i risultati con i soldi e le pattuglie che ha. Risultati almeno uguali a quelli dell&rsquo;anno precedente. A causa di questa mancanza di mezzi siamo costretti a portare via dalle aziende penne, risme di carta, spillatrici. E secondo me gli imprenditori se ne accorgono, ma non dicono nulla per compassione.<br>Onestamente gli ufficiali non sono responsabili di questa penuria di risorse, visto che i fondi destinati alla lotta all&rsquo;evasione vengono decisi dai politici. Ma la frustrazione dei nostri superiori viene compensata da ottimi stipendi personali che lievitano grazie ai risultati conseguiti. Cosa che ovviamente non succede a noi.</p>
<p>Nel nostro lavoro, la mattina, ammesso che trovi una macchina libera, devi prima fare car-sharing e accompagnare diversi colleghi ai reparti, quindi ti restano due o tre ore per fare visita a un&rsquo;azienda. Quando rientriamo da una verifica il nostro principale problema &egrave; segnare sul registro quanti chilometri abbiamo fatto e quanta benzina abbiamo consumato. Arriveremo al paradosso di fare le verifiche in ufficio a contribuenti trovati su Google.</p>
<p><strong>Lontani dalla realt&agrave;</strong>&nbsp;- I nostri vertici sono lontani dalla realt&agrave;, sono convinti che noi facciamo &ldquo;lotta all'evasione&rdquo;. C&rsquo;&egrave; una distanza siderale tra chi sta in trincea, come me, e chi vive nei salotti. Un maresciallo pu&ograve; parlare solo con il tenente e non con i gradi superiori. Il nostro messaggio viene filtrato e arriva al vertice completamente distorto. Nel nostro sistema militare non conta quello che pensi del tuo lavoro, ma il grado che hai sulle spalle. L&rsquo;ufficiale non va a riferire al superiore se l&rsquo;ispettore gli ha detto che un controllo potrebbe non portare a niente. Al contrario insinua nei vertici la speranza che un risultato arriver&agrave;. E cos&igrave; chi va in giro per aziende deve ingegnarsi per trovare il cavillo che porti al risultato, solo per sentirsi dire bravo o per una pacca sulla spalla. L&rsquo;animo umano si accontenta di poco. In questa catena di comando in cui tutti devono fare carriera non sono ammessi dubbi od obiezioni, l&rsquo;informazione reale resta a valle, al generale arriva quella virtuale, il famoso &ldquo;numero&rdquo;. In nome del quale vengono immolati molti evasori virtuali.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11601263/Confessioni-di-un-finanziere--.html">https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11601263/Confessioni-di-un-finanziere--.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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