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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40946/fraccastoro-studio-ricerca-le-principali-pubblicazioni-di-diritto-amministrativo</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 19:12:34 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40946/fraccastoro-studio-ricerca-le-principali-pubblicazioni-di-diritto-amministrativo</link>
	<title><![CDATA[Fraccastoro Studio Ricerca le principali pubblicazioni di diritto amministrativo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;attivit&agrave; di studio e ricerca dell&rsquo;Avvocato Giorgio Fraccastoro, negli ultimi anni, ha interessato non solo le fondamenta del diritto amministrativo dal punto di vista procedimentale (ricordiamo, in tal senso, il manuale &ldquo;Il Diritto di accesso ai documenti della pubblica amministrazione&rdquo;, Laurus Robuffo Editore, settembre 2005 (I edition) ed ottobre 2006 (II edition); l&rsquo;articolo riguardante &ldquo;Autotutela, Processo e Diritto Comunitario&rdquo;, in Corriere del Merito, IPSOA Editore, marzo 2013), e processuale (&ldquo;La giurisdizione esclusiva del G.A. in materia di pubblici appalti alla luce delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici&rdquo;, in Corriere del merito, IPSOA Editore, aprile 2008; &ldquo;Il riparto di giurisdizione per il contenzioso elettorale: elettorato attivo e passivo - diritti soggettivi, operazioni elettorali - interessi legittimi&rdquo;, in Corriere del merito, IPSOA Editore, agosto 2008; &ldquo;L&rsquo;immediata impugnazione delle norme regolamentari: condizioni e requisiti&rdquo;, in Corriere del merito, IPSOA Editore, giugno 2008), ma anche specifici settori del diritto amministrativo stesso.</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1PfrpJZ">https://bit.ly/1PfrpJZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40941/avvocato-giorgio-fraccastoro-specializzazione-nel-settore-tabacchi-e-giochi</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 16:01:06 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40941/avvocato-giorgio-fraccastoro-specializzazione-nel-settore-tabacchi-e-giochi</link>
	<title><![CDATA[Avvocato Giorgio Fraccastoro, specializzazione nel settore tabacchi e giochi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Alta specializzazione per lo&nbsp;<strong>Studio Legale di Giorgio Fraccastoro</strong>, che vanta esperienze e competenze del pi&ugrave; sofisticato livello di specializzazione sia nel settore dei tabacchi che in quello dei giochi.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/11/Studio-Legale-Fraccastoro.jpg" alt="Studio Legale Fraccastoro" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p>In ordine al settore dei tabacchi, lo&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>&nbsp;ha assistito ed assiste alcuni tra i principali soggetti del mercato del fumo tradizionale, sia in fase stragiudiziale nel dialogo con l&rsquo;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su aspetti specifici, quali l&rsquo;iscrizione in tariffa o la corretta applicazione delle accise, nonch&eacute; in materia di prodotti innovativi, quali le sigarette elettroniche, sia in contenziosi riguardanti i profili amministrativi e tributari.</p>
<p>In relazione al settore dei giochi, invece, lo Studio offre assistenza ai principali attori del mercato sia nell&rsquo;ambito del mercato fisico ed on-line dei giochi a premi con vincite in denaro, sia in quello collegato all&rsquo;esercizio dei terminali per la raccolta di gioco e di scommesse.</p>
<p>In tale settore, i professionisti dello Studio hanno, altres&igrave;, maturato un significativo track record anche nei procedimenti innanzi alla Corte dei conti, oltre che in significativi giudizi innanzi alla Corte di Giustizia dell&rsquo;Unione Europea.</p>
<p>Lo&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>&nbsp;ha, infatti, assistito una primaria societ&agrave; del settore dei giochi innanzi alla Corte di Giustizia dell&rsquo;Unione Europea in un procedimento avverso il bando di gara per l&rsquo;assegnazione delle concessioni cd. brevi. Dopo la decisione della Corte del Lussemburgo del gennaio 2015 anche il Consiglio di Stato si &egrave; pronunciato lo scorso 25 agosto sulla legittimit&agrave; delle procedure di gara, accogliendo pienamente la tesi sostenuta dall&rsquo;<strong>Avvocato Giorgio Fraccastoro</strong>.</p>
<p>Sempre nell&rsquo;ambito del gioco lecito, &egrave; stato recentemente accolto dal Tribunale di Roma il reclamo di una nota societ&agrave; italiana concessionaria di giochi, che si &egrave; avvalsa della consulenza dello&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>. L&rsquo;ordinanza collegiale del 7 agosto ha integralmente riformato il provvedimento cautelare concesso, accogliendo tutte le argomentazioni svolte nel reclamo dai difensori della societ&agrave; concessionaria di giochi; in particolare il Collegio ha confermato l&rsquo;obbligo di legge per gli operatori della filiera di versare ai rispettivi concessionari &ldquo;l&rsquo;intero ammontare della raccolta di gioco&hellip;&rdquo;. Tale ordinanza, anche e soprattutto in ragione dell&rsquo;analitica esegesi della norma in questione ha rappresentato un precedente particolarmente significativo in materia, poich&eacute; conferma, senza margini interpretativi, l&rsquo;immediata forza cogente delle modalit&agrave; di versamento degli incassi di cui alla citata norma di Legge.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.studiofraccastoro.it/media/pdf/f56cbf15b1f5c9a02d5a4b3c33322588.pdf" target="_blank" title="Gioco lecito: accolto dal tribunale di Roma il reclamo di Gamenet con Fraccastoro">Studiofraccastoro.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1YrAYXW">https://bit.ly/1YrAYXW</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40939/cardinal-tarcisio-bertone-intervista-al-cittadino-e-teleradiopace</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 12:57:18 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40939/cardinal-tarcisio-bertone-intervista-al-cittadino-e-teleradiopace</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Tarcisio Bertone, intervista al “Cittadino” e Teleradiopace]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cardinale Bertone, Segretario di Stato emerito: &ldquo;&hellip; ho presenti tutti, specialmente nella preghiera quotidiana, nella quale ricordo i Vescovi che mi hanno preceduto e i sacerdoti vivi e defunti, insieme alla necessit&agrave; di tante famiglie. Le perfette celebrazioni liturgiche nella Cattedrale, i pellegrinaggi mensili al Santuario della Madonna della Guardia, le processioni nella citt&agrave;, gli incontri con le Confraternite, gli incontri negli Ospedali (cito in modo speciale il Gaslini e il Galliera, che hanno un rapporto, oltre che affettivo, istituzionale con l&rsquo;Arcivescovo di Genova), gli incontri con le fabbriche preparati dai valorosi Cappellani del lavoro&hellip;&rdquo; DON GRILLI Buon giorno, Eminenza, innanzitutto la ringraziamo per questa intervista che concede a Il Cittadino, settimanale cattolico di Genova e a Teleradiopace di Chiavari. E&rsquo; di questi giorni l&rsquo;inizio di una sinergia tra Il Cittadino - che produce anche dei servizi televisivi - e Teleradiopace di Chiavari, emittente che trasmette i nostri servizi anche sul territorio genovese. A novembre Il Cittadino, che sappiamo Lei riceve e legge, compie 40 anni. Ci fa piacere ricordarLe come sia stato Lei, negli anni in cui era Arcivescovo di Genova, a riconsegnare al settimanale il glorioso nome de Il Cittadino che per oltre cent&rsquo;anni era stato il quotidiano dei cattolici genovesi&hellip; CARDINALE BERTONE Sono lieto di unirmi nei festeggiamenti del 40&deg; del settimanale &ldquo;Il Cittadino&rdquo; che &egrave; stato fondato dal sempre ricordato Cardinale Siri e che &egrave; stato testimone di tante battaglie per la custodia della fede, per la tutela dei diritti e l&rsquo;efficace azione sociale dei cattolici genovesi. Proprio in relazione alla sua gloriosa storia, ho voluto riprendere l&rsquo;antica denominazione per farne un punto di riferimento esplicito ai cittadini di Genova, come racconto delle loro vicende liete e tristi e come stimolo a realizzare con fedelt&agrave; i progetti pastorali che via via si andavano affermando. DON GRILLI Genova ha sempre voluto bene ai suoi Vescovi e non l&rsquo;ha dimenticata. In un&rsquo;intervista che aveva rilasciato a Il Cittadino nei giorni del suo commiato aveva affermato che le saremmo sempre rimasti nel cuore. Sono passati da allora quasi dieci anni. Quale ricordo serba della Chiesa e della citt&agrave;? CARDINALE BERTONE Devo confessare che ho rivisto tante volte la cronaca dei brevi anni della mia permanenza a Genova ed ho potuto cos&igrave; rivivere gli incontri con le parrocchie, con le comunit&agrave; religiose, con le associazioni laicali, con i giovani, con le forze del lavoro, le autorit&agrave; civili e con gli sportivi. Ho davanti a me la galleria di tanti volti, di tante persone buone che si sono prodigate per il bene della citt&agrave; e della Diocesi. Ho presenti tutti, specialmente nella preghiera quotidiana, nella quale ricordo i Vescovi che mi hanno preceduto e i sacerdoti vivi e defunti, insieme alla necessit&agrave; di tante famiglie. Le perfette celebrazioni liturgiche nella Cattedrale, i pellegrinaggi mensili al Santuario della Madonna della Guardia, le processioni nella citt&agrave;, gli incontri con le Confraternite, gli incontri negli Ospedali (cito in modo speciale il Gaslini e il Galliera, che hanno un rapporto, oltre che affettivo, istituzionale con l&rsquo;Arcivescovo di Genova), gli incontri con le fabbriche preparati dai valorosi Cappellani del lavoro&hellip; C&rsquo;&egrave; poi una iniziativa che ho promosso e che continua lietamente ogni anno, cio&egrave; il pellegrinaggio dei cresimandi a Roma, con la preghiera nei Giardini Vaticani davanti alla Grotta di Lourdes, e con l&rsquo;appuntamento dell&rsquo;Angelus del Papa in Piazza San Pietro. Tutto ci&ograve; ha lasciato una traccia indelebile nella mia memoria e nel mio cuore. Non manco di seguire ancora il cammino delle due squadre di calcio della citt&agrave;: il Genoa e la Sampdoria. Sono rimasto toccato quando c&rsquo;&egrave; stata l&rsquo;alluvione a Genova che purtroppo ha lasciato delle ferite non ancora risolte e in qualche modo ho voluto rendermi vicino con un contributo per le famiglie pi&ugrave; colpite. DON GRILLI Ogni anno Il Cittadino offre ai suoi abbonati un&rsquo;agenda, come segno di amicizia e gratitudine. Ci pregiamo in questa circostanza di consegnarne una copia anche a Lei. L&rsquo;Agenda porta il titolo &ldquo;Genova nella storia dei suoi Vescovi&rdquo;, tra i quali c&rsquo;&egrave; naturalmente sunteggiata anche la sua biografia&hellip; CARDINALE BERTONE La pubblicazione dell&rsquo;Agenda, direi cos&igrave; &ldquo;tematica&rdquo;, &egrave; diventata una tradizione del Cittadino e credo che sia un dono molto gradito. Ho ancora con me l&rsquo;Agenda del 2015 sulle Confraternite di Liguria e sono grato per il dono dell&rsquo;Agenda 2016 con la storia del Vescovi di Genova. Potr&ograve; cos&igrave; rivivere le tappe di sviluppo della nostra comunit&agrave; credente e ringraziare Dio per il dono di tanti esimi Pastori. Ringrazio anche per la presentazione della mia biografia che offrir&agrave; alla popolazione un ricordo visivo del loro precedente Arcivescovo. DON GRILLI Dal 2002 al 2006 &egrave; stato anche Presidente della Conferenza Episcopale Ligure. Pensiamo che anche i Vescovi e le Chiese che sono in Liguria le siano rimasti nel cuore, ma in particolare i sacerdoti genovesi, dodici dei quali oggi sono Vescovi e tra loro tre sono Cardinali&hellip; I volti dei sacerdoti genovesi li pu&ograve; rivedere nell&rsquo;annuario che Le consegniamo&hellip; CARDINALE BERTONE L&rsquo;Arcivescovo di Genova normalmente &egrave; eletto Presidente della Conferenza Episcopale Ligure e per le misure di questa Circoscrizione ecclesiastica &egrave; facile per lui accogliere gli inviti di partecipare alle manifestazioni pi&ugrave; significative, pensiamo ad esempio agli anniversari delle apparizioni della Madonna o della dedicazione dei Santuari, ad esempio Arma di Taggia, Montallegro, Tortona, Savona&hellip; E quindi &egrave; facile percorrere i capoluoghi da La Spezia, Chiavari fino a Ventimiglia San Remo. Per&ograve; vi ringrazio in maniera speciale dell&rsquo;Annuario aggiornato dei Sacerdoti, sia diocesani, sia religiosi. Rivedr&ograve; volentieri i loro volti e per ognuno avr&ograve; un ricordo e una preghiera speciale. DON GRILLI Vogliamo pensare che i suoi &ldquo;anni genovesi&rdquo; siano stati &ldquo;anni impegnativi ma sereni&rdquo;, se confrontati con le fatiche, i problemi, che &ndash; insieme alle gioie &ndash; ha sperimentato a Roma con il gravoso incarico di Segretario di Stato&hellip; CARDINALE BERTONE E&rsquo; vero! Il lavoro pastorale a Genova &egrave; stato intenso e i miei segretari sanno qualcosa delle scorribande tra una parrocchia e l&rsquo;altra, tra un appuntamento e l&rsquo;altro, tra una celebrazione e un incontro con le autorit&agrave; civili, o una adorazione notturna, o la recita serale del rosario&hellip; Non posso dimenticare l&rsquo;anno della visita personale a tutti i Sacerdoti e ai loro cari, con il famoso &ldquo;maggiolino&rdquo; guidato da Monsignor Di Gregorio. Per&ograve; non c&rsquo;&egrave; dubbio che il lavoro di Segretario di Stato apre lo sguardo e la dedizione ai problemi di tutto il mondo, alle Chiese di tutto il mondo, soprattutto alle situazioni di conflitto nei vari Paesi e ai punti cruciali ove l&rsquo;impegno della Chiesa per la pace e per la riconciliazione &egrave; pi&ugrave; attivo e pi&ugrave; appassionato. Sia nei contatti personali, come ad esempio le visite di stato in Vaticano, sia nei miei viaggi pastorali, o accompagnando i Papi nei viaggi apostolici, ho potuto constatare da vicino le necessit&agrave;, le attese, la riconoscenza per l&rsquo;opera della Chiesa in tutte le sue componenti distribuite geograficamente sulla faccia della terra. Si pu&ograve; immaginare come tutto ci&ograve; influisca sulle preoccupazioni e sulle intenzioni di preghiera di una persona. Fonte Il Cittadino</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-intervista-al-cittadino-di-genova-e-a-teleradiopace-di-chiavari-1parte">https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-intervista-al-cittadino-di-genova-e-a-teleradiopace-di-chiavari-1parte</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40938/antonio-preziosi-in-libreria-il-giubileo-di-papa-francesco-una-guida-da-non-perdere</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 12:00:05 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Antonio Preziosi: In libreria Il Giubileo di papa Francesco, una guida da non perdere]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In libreria Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi, una guida da non perdere, pubblicata da Newton Compton, per capire le ragioni dell&rsquo;Anno Santo della Misericordia indetto dal Santo Padre. Presentazione del libro Il Giubileo di Papa Francesco di Antonio Preziosi Interviene S.E. monsignor Rino Fisichella Coordina Marcello Masi Luned&igrave; 30 Novembre 2015 &ndash; ore 17,00 Sala Marconi &ndash; presso Radio Vaticana &ndash; Piazza Pia, 3 Cos&rsquo;&egrave; un Giubileo? Come si svolge? Quali conseguenze ha dal punto di vista religioso, sociale e politico? Ce lo spiega l&rsquo;editorialista del Tg2 Antonio Preziosi nel il libro appena pubblicato da Newton Compton Il Giubileo di papa Francesco. Vivere e capire lo straordinario Anno Santo della Misericordia (192 pagine, 10 euro). Gi&agrave; direttore del Giornale Radio, di Radio1 e del Gr Parlamento, Antonio Preziosi, oggi consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ci parla della misericordia, del suo significato nel Cristianesimo e di come Papa Francesco ne abbia fatto il cuore del suo messaggio pastorale. Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi Nel libro, con la prefazione di S.E. monsignor Rino Fisichella, e arricchito da alcune voci autorevoli dell&rsquo;episcopato come quella di monsignor Enrico Dal Covolo, si illustra anche il legame tra i pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Infine Il Giubileo di papa Francesco racconta quale sia stato l&rsquo;intervento della divina misericordia in fatti storici come l&rsquo;attentato a Papa Woytjla o la canonizzazione di Santa Faustyna Kowalska. La presentazione a Roma luned&igrave; 30 novembre alle ore 17, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana, con S.E. monsignor Rino Fisichella e il direttore del Tg2 Marcello Masi. Ufficio stampa Newton Compton antonella.sarandrea@newtoncompton.com Tel. 06 65002553 &ndash; Cell. 338 6598718 Fonte: https://www.newtoncompton.com/</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/a-roma-il-30-novembre-la-presentazione-de-libro-il-giubileo-di-papa-francesco-di-antonio-preziosi-alla-presenza-di-s-e-monsignor-rino-fisichella/">https://www.dailyfocus.net/a-roma-il-30-novembre-la-presentazione-de-libro-il-giubileo-di-papa-francesco-di-antonio-preziosi-alla-presenza-di-s-e-monsignor-rino-fisichella/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40937/equitalia-possibile-il-saldo-a-stralcio</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 07:58:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40937/equitalia-possibile-il-saldo-a-stralcio</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: è possibile il saldo a stralcio?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ho debiti con Equitalia per cartelle esattoriali non pagate: a chi devo rivolgervi per proporre un accordo a saldo e stralcio, con decurtazione del debito, a fronte di un immediato pagamento di una parte della somma che tenga conto delle mie effettive possibilit&agrave; economiche?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non &egrave; possibile, se non entro determinate forme e limiti che qui di seguito vedremo, presentare <strong>istanze di saldo e stralcio </strong>ad <strong>Equitalia</strong>, cio&egrave; accordi che, dietro pagamento di una parte del debito, consentano la cancellazione della residua parte non corrisposta. L&rsquo;istituto della &ldquo;<strong>transazione</strong>&rdquo;, infatti (ossia la definizione di una controversia, non necessariamente sfociata in una causa, tra due soggetti, nella specie <strong>creditore </strong>e <strong>debitore</strong>) &egrave; previsto solo nelle liti tra privati e non in quelle con lo Stato. Stato che, infatti, &egrave; tenuto a rispettare il principio di <strong>imparzialit&agrave;</strong> nei confronti di tutti i cittadini: pari trattamento e pari condizioni che, certo, verrebbero meno se con alcuni di questi accedesse a degli accordi, bench&eacute; giustificati da ristrettezze economiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, esistono dei sistemi per trovare delle definizioni alla propria vicenda debitoria.</p>
<p>Innanzitutto, nel caso in cui la pretesa avanzata da Equitalia non sia dovuta, &egrave; sempre consentito evidenziare l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;operato dell&rsquo;Agente della riscossione. Non si tratta, semplicemente, di &ldquo;andare a parlare&rdquo; con il funzionario di turno, poich&eacute; l&rsquo;esposizione delle proprie ragioni deve avvenire con forme tipiche. Come, ad esempio, l&rsquo;<strong>istanza in autotutela</strong>, ossia una richiesta in forma scritta, inoltrata anche attraverso posta elettronica certificata alla sede territorialmente competente di Equitalia, con cui si chiede lo sgravio della cartella, evidenziandone le ragioni. Non ci sono formule particolari, n&eacute; l&rsquo;istanza &egrave; soggetta a bolli o a condizioni. Addirittura, la giurisprudenza &egrave; ormai arrivata a ritenere possibile la presentazione dell&rsquo;<strong>autotutela</strong> anche se i termini per fare ricorso sono scaduti, essendo obbligo della pubblica amministrazione (e, in senso lato, anche di Equitalia) procedere all&rsquo;annullamento di un proprio atto illegittimo anche qualora le possibilit&agrave; di ricorso, da parte del contribuente, siano venute meno per decadenza dei termini. L&rsquo;attivit&agrave; dello Stato, infatti, si deve uniformare al principio di correttezza e imparzialit&agrave; e non, invece, a speculare anche sull&rsquo;inerzia del privato.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.pmi.it/wp-content/uploads/2015/03/Rate-Equitalia.jpg" alt="equitalia saldo a stralcio" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Qualora, tuttavia, la richiesta di pagamento da parte di Equitalia sia corretta e legittima, il contribuente ha differenti possibilit&agrave; per &ldquo;<strong>trovare un accordo</strong>&rdquo;. Ferma restando la possibilit&agrave; di rateazione del debito (a 72 o 120 rate mensili da non meno di 100 euro l&rsquo;una), l&rsquo;ulteriore possibilit&agrave; &egrave; quella di proporre un &ldquo;<strong>accordo ai creditori</strong>&rdquo; previsto dalla cosiddetta legge &ldquo;<strong>Salva suicidi</strong>&rdquo; <strong>[1]</strong>. La particolarit&agrave; di tale procedura &egrave; che, anzich&eacute; rivolgersi direttamente al creditore, si presenta un&rsquo;istanza in tribunale che nomina un organismo di composizione della crisi (potrebbe trattarsi anche di un professionista come un avvocato o un commercialista). Attraverso tale soggetto, viene presentata al giudice una proposta di &ldquo;saldo e stralcio&rdquo; che deve essere votata dai creditori. Nella proposta si deve illustrare l&rsquo;offerta ai creditori e le modalit&agrave; di pagamento, offrendo idonee garanzie all&rsquo;esatto adempimento. Se c&rsquo;&egrave; il voto favorevole del 60% dei creditori (o, se uno solo, dell&rsquo;unico creditore), il giudice autorizza il piano e il debitore ottiene una serie di benefici:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; si interrompono tutti i pignoramenti in corso;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; all&rsquo;avvenuto pagamento di quanto concordato con i creditori, gli viene cancellato tutto il residuo debito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa procedura &egrave; ammessa anche quando il creditore &egrave; uno solo (nella specie, Equitalia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una seconda soluzione, sempre prevista dalla medesima legge prima indicata, &egrave; quella di presentare il cosiddetto <strong>piano del consumatore</strong>, non dissimile &ndash; come procedura &ndash; rispetto all&rsquo;<strong>accordo ai creditori </strong>(ossia: richiesta al giudice, nomina di un organismo di composizione della lite e liquidazione del patrimonio), solo che, in questo caso, non c&rsquo;&egrave; neanche bisogno del consenso del 60% dei creditori (o, se uno solo, dell&rsquo;unico creditore): basta il &ldquo;nulla osta&rdquo; del giudice (cosiddetta <strong>omologazione </strong>del piano). Il magistrato, dopo aver valutato la meritevolezza del piano (il debito, cio&egrave;, non deve essere stato determinato da comportamento colpevole o volontario del soggetto) e la fattibilit&agrave; dello stesso, lo autorizza direttamente.</p>
<p>Proprio di recente il <a rel="nofollow" href="https://www.laleggepertutti.it/74785_piano-del-consumatore-super-taglio-al-debito-con-equitalia">Tribunale di Busto Arsizio</a> ha consentito la <strong>esdebitazione</strong> di un contribuente che aveva accumulato un forte debito con <strong>Equitalia</strong> e che, tuttavia, anche lavorando un&rsquo;intera vita, non avrebbe mai potuto pagarlo. Stesso discorso &egrave; avvenuto a <strong>Varese</strong>, dove il giudice ha defalcato l&rsquo;importo complessivo dell&rsquo;87%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per accedere al piano del consumatore &egrave; per&ograve; necessario non essere una societ&agrave; (la proposta &egrave; infatti riservata alle sole <strong>persone fisiche</strong>) e il debito non deve essere legato all&rsquo;attivit&agrave; <strong>professionale </strong>o <strong>imprenditoriale </strong>(per le quali ipotesi resta sempre la possibilit&agrave; dell&rsquo;<strong>accordo ai creditori</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E se il debitore ha beni immobili che non riesce a vendere e con il cui ricavato potrebbe pagare il debito? In questi casi &egrave; sempre consentita un&rsquo;ultima possibilit&agrave;: la cosiddetta <strong>liquidazione del patrimonio</strong>, che &ndash; su richiesta del debitore &ndash; fa s&igrave; che il tribunale nomini un liquidatore dei beni e, con il ricavato dalla vendita all&rsquo;asta, si paghino in percentuale i creditori. Anche in questo caso, si presenta un&rsquo;istanza al giudice che la autorizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutti e tre i casi appena evidenziati &egrave; sempre necessaria la presenza di un avvocato o di un commercialista che formuli l&rsquo;istanza &ndash; tenendo conto di una ragionevole possibilit&agrave; di soddisfazione del creditore &ndash; per conto del contribuente. La procedura &egrave; piuttosto complessa e l&rsquo;onorario del professionista potrebbe essere non proprio economico. Bisogner&agrave; quindi valutare la convenienza di tale possibilit&agrave; alla luce dell&rsquo;ammontare del debito complessivo maturato con <strong>Equitalia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/105509_accordi-con-equitalia-possibile-un-saldo-e-stralcio">https://www.laleggepertutti.it/105509_accordi-con-equitalia-possibile-un-saldo-e-stralcio</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40906/avvocato-sergio-lupinacci-rifugiati-politici-oltre-leuropa-della-paura</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 18:27:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40906/avvocato-sergio-lupinacci-rifugiati-politici-oltre-leuropa-della-paura</link>
	<title><![CDATA[Avvocato Sergio Lupinacci, Rifugiati Politici “Oltre l'Europa della paura"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene&rdquo;&nbsp;(Denis Diderot) Sergio Lupinacci * Lupinacci sostiene che la tempesta migratoria che sta colpendo l&rsquo;Europa negli ultimi anni, e con sempre maggiore intensit&agrave;, da quando le carestie dal sud del mondo si sono saldate con i sanguinosi esiti delle primavere arabe, porta inevitabilmente la nostra attenzione sull&rsquo;archetipo giuridico costruito dalle istituzioni comunitarie a protezione dei rifugiati. E l&rsquo;avvocato Lupinacci continua affermando che nella percezione delle opinioni pubbliche - complice la semplificazione prodotta dal confronto politico - l'immigrazione non conosce "distinguo" tra l'illegalit&agrave; dell'immigrato economico e il diritto dei rifugiati alla fuga dalle dittature. Il rifugiato politico: definizione e fonti giuridiche. Sergio Lupinacci afferma che la definizione di rifugiato politico &egrave; contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951, un Trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 Paesi. All&rsquo;articolo 1 della Convenzione, la definizione della condizione di "rifugiato": una persona che &ldquo;temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalit&agrave;, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non pu&ograve; o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese&rdquo;. Questo articolo 1 illustra dunque la procedura di valutazione delle domande di asilo, ossia quelle incombenze che ricadono su chi ha la responsabilit&agrave; di decisione ultima sulla concessione o meno dell'asilo politico. Chi decide dell'asilo: il Regolamento "Dublino". L&rsquo;avvocato Lupinacci ritiene che un'attenzione particolare meritano le cosiddette procedure &ldquo;Dublino&rdquo; (introdotte col Regolamento UE n. 604/2013) condivise da 32 Stati europei. Queste hanno l&rsquo;obiettivo di individuare lo Stato competente per la valutazione della domanda di asilo, limitando la mobilit&agrave; dei richiedenti allo Stato nel quale sono approdati per primi, fino al completamento della procedura. Se la verifica sulla titolarit&agrave; della domanda dovesse attribuire la competenza ad un altro Stato, il richiedente dovr&agrave; esservi trasferito. Qui una prima controversia determinata alla moltiplicazione dei numeri dei richiedenti. Che ha portato, in particolare, gli Stati che formano le frontiere esterne dell'Unione a chiedere la ricollocazione dei rifugiati, suddivisi in quote parte, tra tutti i Paesi membri. &Egrave; recentemente accaduto per i 40.000 richiedenti asilo tra i paesi dell'UE con trasferimento di emergenza per quelli provenienti da Italia, Grecia e Ungheria: con una proposta della Commissione Europea estesa anche all'introduzione di un meccanismo permanente che modifichi le norme di Dublino (che determinano appunto quale Stato membro &egrave; responsabile del trattamento delle domande d'asilo). Quanti sono i rifugiati. Un passo indietro: per ottenere lo status di rifugiato, i richiedenti asilo devono dimostrare alle autorit&agrave; europee che stanno scappando da una guerra o da una persecuzione e che non possono tornare nel loro paese d&rsquo;origine. Quanti casi ci sono in Europa? Il numero delle richieste di asilo &egrave; aumentato nel 2014 salendo da 435.190 nel 2013 a 626.065 nel 2014. Nel 2014 il numero di richiedenti asilo dalla Siria &egrave; raddoppiato. I Siriani sono il 20 per cento dei richiedenti asilo. Il secondo gruppo &egrave; rappresentato dagli afghani con il 7%. Nel 2014 l&rsquo;asilo &egrave; stato garantito a 163mila persone nell&rsquo;Unione europea. Nel 2014 la Germania &egrave; il paese che ha concesso pi&ugrave; volte l&rsquo;asilo con 41mila richieste approvate, seguita dalla Svezia con 31mila richieste approvate. Nel 2014 l&rsquo;Italia ha accolto 21mila richieste d&rsquo;asilo. Libert&agrave; e sicurezza. Non possiamo, sinceramente, non partire da qui, se vogliamo affrontare il tema dei principi fondamentali ispiratori dell&rsquo;azione dell&rsquo;Unione Europea, con le garanzie procedurali introdotte e le modalit&agrave; di accesso del diritto alla difesa accordato ai richiedenti asilo. Parliamo di sincerit&agrave; perch&eacute; ci&ograve; che appare come il prodotto di un cammino politico intenso compiuto dagli organi legislativi europei mostra - di fronte a questa "terza guerra mondiale" - tutte le contraddizioni di un approccio liberale costretto ora a fare i conti con il cambiamento radicale del contesto internazionale. La priorit&agrave;: il tema della sicurezza che gi&agrave; aveva suonato i campanelli d'allarme di opinioni pubbliche sempre meno disposte - complice il perdurare della crisi economica - a politiche di accoglienza. Fino a pochi mesi fa il Regolamento Dublino aveva ricevuto numerose critiche (in particolare dal Consiglio europeo per i rifugiati e dall&rsquo;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati): perch&eacute; il sistema attuale non fornirebbe una protezione equa ed efficiente ai richiedenti asilo, costretti ad aspettare anni prima che le loro richieste siano esaminate; di pi&ugrave;: non terrebbe conto del ricongiungimento familiare e comporterebbe una pressione maggiore sugli Stati membri del sud dell&rsquo;Europa,Paesi d&rsquo;ingresso nel continente. Critiche rapidamente evaporate di fronte alla forza dei numeri. Ma &egrave; indubbio che, dopo gli attentati di Parigi, per usare le parole del filosofo USA liberale, Michael Walzer: "I rifugiati che scappano da una guerra civile terribile non possono diventare le vittime di questa situazione, ma non si possono non affrontare le richieste di sicurezza che provengono dalla gente". Sulla domanda d&rsquo;asilo l&rsquo;ordinamento europeo e la CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) stabiliscono il principio insuperabile per cui il richiedente deve avere a disposizione una procedura di asilo efficace, corredata da mezzi di ricorso dotati della forza sospensiva dell&rsquo;azione di allontanamento nel caso di rifiuto. La disciplina &egrave; stata integrata dal rilevante contributo giurisprudenziale apprestato dalla Corte EDU (Europea Diritti dell'Uomo). Il panorama legislativo e giurisprudenziale analizzato rivela, da parte delle istituzioni europee, una profonda sensibilit&agrave; verso la drammatica condizione dei richiedenti asilo. Una sensibilit&agrave; tradottasi nell&rsquo;adozione di procedure complesse, assai attente alla condizione soggettiva dell&rsquo;individuo e del suo patrimonio culturale d&rsquo;origine. La domanda che sorge ora &egrave; quanto questo quadro di valori, presidio della convivenza democratica, possa tenere di fronte all'imbarbarimento in atto e soprattutto di fronte all'inversione di valori che vede ora il bisogno di sicurezza presidiare l'esercizio delle libert&agrave; civili. La disciplina che presiede alle procedure d'asilo (2013/32/UE) individua importanti, delicati momenti: dal colloquio all'esame della domanda (direttiva qualifiche; 2011/95/UE); dai tempi della decisione al diritto di difesa o accesso alla giustizia, alla possibilit&agrave;, infine, per il migrante di ricorrere. Un&rsquo;Europa politica. Si tratta per&ograve; - bisogna osservare - di una descrizione lineare e bipolare della condizione di rifugiato che le guerre asimmetriche del XXI secolo sembrano complicare quando non travolgere. L'esperienza siriana, ad esempio, prima della "riduzione" delle forze in campo che probabilmente la risposta militare all'ISIS imporr&agrave;, ha fin qui mostrato una babele di gruppi. Ed a fronte della gran massa di rifugiati, in fuga dalla morte e dalla fame, vanno segnalati i falsi rifugiati ccom1q4nde gli attacchi di Parigi hanno rivelato cos&igrave; come la dinamica di scambio di ruolo perseguitato-persecutore che molti individui hanno vissuto e interpretato nella guerra siriana. Non dobbiamo certo buttare il bambino dei valori della costruzione europea, in questa partita, ma trovare il modo di depurare l'acqua sporca e compiere uno sforzo importante: quello della condivisione dei dati e di tutte quelle informazioni che rendano impossibile, ad esempio in questa materia, un "colloquio insincero". Un passaggio, quest'ultimo, rivelatore anche della volont&agrave; dell'Europa di farsi finalmente Europa politica. *&nbsp;avvocato penalista (www.studioalc.it) FONTE: The Chronicle</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/che-fare-adesso-con-i-rifugiati-politici-di-sergio-lupinacci-avvocato-penalista/">https://www.dailyfocus.net/che-fare-adesso-con-i-rifugiati-politici-di-sergio-lupinacci-avvocato-penalista/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 17:26:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40891/telecom-approva-il-progetto-enel-per-la-fibra-ottica</link>
	<title><![CDATA[Telecom approva il progetto ENEL per la fibra ottica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ENEL</strong> ha confermato, nei giorni scorsi, l'intenzione di realizzare una sua rete in fibra ottica lungo l'intera Penisola. Ad occuparsene sar&agrave; una nuova societ&agrave; controllata direttamente da ENEL: Fibra ottica ENEL: <strong>si fa sul serio</strong>.</p>
<p>La rete in fibra sar&agrave; realizzata servendosi degli esistenti cavidotti elettrici e verr&agrave; colta un'importante occasione come quella legata alla sostituzione dei contatori ENEL per portare la fibra fino all'utente finale.</p>
<p><img src="https://image.webmasterpoint.org/news/original/63011_banda-ultralarga-enel.jpg" alt="enel fibra ottica" width="440" style="border: 0px;"></p>
<p>ENEL non si occuper&agrave; direttamente della commercializzazione della connettivit&agrave; ai clienti ma rivender&agrave; il servizio agli operatori delle telecomunicazioni che potranno appoggiarsi alla rete di propriet&agrave; della principale azienda italiana produttrice e distributrice di energia elettrica.</p>
<p>Nei giorni scorsi era subito arrivato l'endorsement di Vodafone Italia. L'amministratore delegato Aldo Bisio aveva dichiarato: "La decisione assunta dal CdA di Enel per la costituzione di una societ&agrave;, aperta e accessibile a tutti gli operatori di telecomunicazioni, va nella direzione di realizzare un piano di respiro nazionale per lo sviluppo della banda ultralarga.</p>
<p><em>Siamo pronti a partecipare da subito a questo progetto e a collaborare con Enel convinti che sia una occasione unica e irripetibile per vincere la partita</em> della digitalizzazione del Paese, valorizzare il contributo pubblico e privato, e realizzare una rete a prova di futuro".</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Telecom-approva-il-progetto-ENEL-per-la-fibra-ottica_13069">https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Telecom-approva-il-progetto-ENEL-per-la-fibra-ottica_13069</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 12:06:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40888/fabrizio-piscopo-e-rai-pubblicit-prevedono-un-2016-di-successi</link>
	<title><![CDATA[Fabrizio Piscopo e Rai Pubblicità prevedono un 2016 di successi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La concessionaria dell&rsquo;AD Piscopo guarda ai primi tre mesi del 2016 con ottimismo, grazie ai grandi eventi sportivi e al Festival di Sanremo. Per l&rsquo;edizione 2016 della kermesse canora un&rsquo;offerta di sponsorizzazioni a 360&deg; che tocca tv, radio, web e cinema.</em><br><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2015/11/fabrizio-piscopo-rai-pubblicita.jpg" alt="fabrizio-piscopo-rai-pubblicita" width="500" height="440" style="border: 0px;"></p>
<p>Si chiude un anno molto positivo per Rai Pubblicit&agrave; che, dopo un ottobre a +19% e un novembre a +10%,<strong>&nbsp;punta al pareggio per fine 2015</strong>: un +3% al netto dei Mondiali come spiegato ad ADVexpress dall&rsquo;AD Fabrizio Piscopo,&nbsp;<strong>gi&agrave; proiettato verso gli obiettivi ambiziosi del 2016, tra eventi speciali e il grande atteso Festival di Sanremo</strong>, su Rai1 dal 9 al 13 febbraio con la conduzione di Carlo Conti, anche direttore artistico dello show.</p>
<p>Per la kermesse musicale si parla di sponsorship da 500 mln di contatti: la concessionaria ha pronto&nbsp;<strong>un percorso di sponsorizzazione completo</strong>&nbsp;presidiando le cinque serate del Festival oltre alla domination di Domenica In del 14 febbraio in diretta da Sanremo. Rai Premium, inoltre, trasmette in replica nel pomeriggio successivo alla serata, facendo da volano al lancio della nuova puntata e riproponendo il 14 febbraio in prime time la finale.</p>
<p><strong>Per la prima volta nella promozione multicanale del Festival entra il Cinema</strong>: gli sponsor accedono al&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://plus.google.com/107109946508830493523/posts/KNMs7FYMyTQ" target="_blank">circuito di sale di Rai Pubblicit&agrave;</a>&nbsp;pi&ugrave; il presidio del web, da pc, mobile e smart tv sui siti dedicati e su tutta l&rsquo;area video, live e on demand. Disponibili anche offerte ridotte per i clienti only digital e pacchetti internazionali su Rai Italia per portare l&rsquo;evento canoro nel mondo.</p>
<p>Ottime opportunit&agrave; di sponsorship anche in radio, soprattutto Radio2, che seguir&agrave; il Festival tutti i giorni alle 10, 10.30, 15 e con il Festival Live alle 21: i pacchetti sponsor Gold, Silver e Bronze comprendono iniziative speciali e pacchetti di tabellare a rotazione nella programmazione dedicata all&rsquo;evento.</p>
<p>Una ricca offerta multimediale per i marchi interessati, che da sponsor dell&rsquo;evento passeranno a sponsor del brand Sanremo.&nbsp;La variazione tariffaria media &egrave; del 2% circa.</p>
<p>Forte di questa proposta, come dichiarato ad ADVexpress dall&rsquo;AD Fabrizio Piscopo, Rai Pubblicit&agrave; si aspetta&nbsp;<strong>da Sanremo 2016 una raccolta lorda &ldquo;poco sopra i 25 mln di euro&rdquo;</strong>, cio&egrave;&nbsp;<strong>in linea con il 2015</strong>, chiuso con 21 mln netti e un saldo attivo di 6 mln, oltre alla share pi&ugrave; alta degli ultimi 10 anni, il 48,6%, e un ascolto medio di 10,8 mln (+25% sul 2014). Senza parlare dell&rsquo;eco mediatica che l&rsquo;aveva reso il Festival pi&ugrave; digital di sempre (share del 53% sui 15- 24enni), con erogazioni video cresciute del 100% su tutte le piattaforme digitali e 3 mln di interazioni sui social.</p>
<p>Passando alla fiction in prime time, il 7 gennaio parte la decima serie di Don Matteo (ben 7,8 mln l&rsquo;ascolto medio dell&rsquo;ultima serie), a seguire due puntate inedite del Commissario Montalbano,&nbsp;<em>Una faccenda delicata e La Piramide di Fango</em>, oltre alle due miniserie&nbsp;<em>Io non mi arrendo</em>&nbsp;con Beppe Fiorello e Luisa Spagnoli interpretata da Luisa Ranieri.</p>
<p><strong>Grande spazio sar&agrave; dato all&rsquo;intrattenimento</strong>&nbsp;che, oltre a Sanremo, conta su nuove edizioni di&nbsp;<em>The Voice, Made in Sud</em>, e, grande novit&agrave;, il ritorno a gennaio del Rischiatutto condotto da Fabio Fazio. Lo Sport resta un pilastro dei palinsesti Rai con le semifinali della Tim Cup, due amichevoli della Nazionale che si prepara agli Europei e a seguire le Olimpiadi di Rio.</p>
<p>A questa programmazione Rai Pubblicit&agrave; aggancia un listino che copre il trimestre invernale, dal 3 gennaio al 26 marzo e prevede due tariffe, una per i primi due mesi dell&rsquo;anno e una per marzo. Pronte inoltre&nbsp;<strong>promo stagionali per le prime settimane di gennaio.</strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/rai-pubblicita-lad-piscopo-mettono-nel-mirino-2016-successi/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/rai-pubblicita-lad-piscopo-mettono-nel-mirino-2016-successi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40883/larcivescovo-zygmunt-zimowski-al-convegno-in-vaticano-dal-19-al-21-novembre</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 10:52:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40883/larcivescovo-zygmunt-zimowski-al-convegno-in-vaticano-dal-19-al-21-novembre</link>
	<title><![CDATA[L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski al Convegno in Vaticano dal 19 al 21 novembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Intervento di Monsignor Zygmunt Zimowski al Convegno &ldquo;La Cultura della Salus e dell&rsquo;Accoglienza al Servizio dell&rsquo;Uomo e del Pianeta&rdquo;, XXX Conferenza Internazionale del Pontificium Consilium Pro Valetudinis Administris. Nel corso del Convegno &egrave; intervenuto anche Papa Francesco. Un rinnovato impulso al rispetto dell&rsquo;intero percorso della vita umana. &Egrave; uno degli obiettivi della 30.ma Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sul tema &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo;, in Vaticano dal 19 al 21 novembre prossimi. L&rsquo;evento &egrave; stato presentato stamani in Sala Stampa della Santa Sede dall&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del dicastero, mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu e padre Augusto Chendi, segretario e sottosegretario, Antonio Maria Pasciuto, presidente dell&rsquo;&ldquo;Associazione italiana medicina ambiente e salute&rdquo; e Lilian Corra, presidente della &ldquo;Asociaci&oacute;n argentina de m&eacute;dicos por el medio ambiente&rdquo;. Un appuntamento in Aula Nuova del Sinodo per cercare e diffondere quella &ldquo;ecologia del cuore&rdquo; che potr&agrave; condurre a un maggiore slancio a favore del rispetto della vita, della dignit&agrave; della persona e del Creato. &Egrave; il senso della Conferenza internazionale dedicata a &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo; nelle parole dell&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski. Tre i giorni di lavoro, con oltre 600 partecipanti, provenienti da 60 Paesi: teologi, biblisti, medici, scienziati, diplomatici e giuristi si ritroveranno a pochi giorni dalla Conferenza sul clima in dicembre a Parigi e alla vigilia del Giubileo della Misericordia. Saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco, i cui insegnamenti assieme all&rsquo;Enciclica &ldquo;Laudato si&rsquo;&rdquo; saranno la base delle riflessioni, come ha spiegato mons. Zimowski: &ldquo;Vorrei sottolineare che nel titolo abbiamo inserito una parola tanto cara a Papa Francesco e cio&egrave; &lsquo;accoglienza&rsquo;. L&rsquo;accoglienza &egrave; molto importante: accoglienza dei poveri, degli abbandonati, dei malati. Il &lsquo;chinarsi&rsquo; verso la persona sofferente, il malato, &egrave; non a caso una delle missioni, delle massime espressioni della virt&ugrave; della misericordia, della quale ogni operatore sanitario - che mette la propria coscienza e la propria interiorit&agrave; spirituale al servizio dell&rsquo;infermo e dell&rsquo;emarginato - ha imparato a comprendere il significato&rdquo;. A fare da sfondo, un&rsquo;altra Enciclica, l&rsquo;Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II, a vent&rsquo;anni dalla sua pubblicazione. Il presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari ha ricordato le ragioni che spinsero Karol Wojtyla &ndash; che pi&ugrave; volte, ha ricordato, abbiamo visto come un &ldquo;Papa sofferente tra i sofferenti&rdquo; &ndash;&nbsp;a scrivere quel documento: &ldquo;Durante il suo Pontificato, accennava spesso alle drammatiche minacce contro la vita, che &ndash; sono le sue parole &ndash; sono &lsquo;programmate in maniera scientifica e sistematica&rsquo;. E&rsquo; una oggettiva 'congiura contro la vita&rsquo;. Il Papa, in questo documento, parla della &lsquo;cultura della vita&rsquo; contro la &lsquo;civilt&agrave; della morte&rsquo;. Allora vogliamo, anche in questa occasione, ricordare questo documento molto importante, perch&eacute; le minacce alla vita oggi sono anche cresciute&rdquo;. E oggi, nell&rsquo;era in cui &ndash; ha aggiunto mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu &ndash; i vertici mondiali sono chiamati ad affrontare sfide quali il &ldquo;diritto all&rsquo;accesso all&rsquo;acqua potabile e pulita, per molti ancora negato&rdquo;, o problemi sanitari delle aree urbane e in particolare di quelli che caratterizzano le periferie delle citt&agrave;, &ldquo;i progetti di sviluppo e le iniziative imprenditoriali, particolarmente nei Paesi poveri, comportano un impatto sull&rsquo;ambiente che non raramente viene trascurato o sottovalutato&rdquo;. Urgente quindi che tali piani siano rispettosi della vita e del Creato. Si tratta dunque di &ldquo;dare spazio alla priorit&agrave; della persona&rdquo; e della sua inviolabile dignit&agrave;, ha aggiunto padre Augusto Chendi, citando pure gli sforzi al riguardo di Benedetto XVI. L&rsquo;esperto di medicina ambientale clinica,&nbsp;Antonio Maria Pasciuto, ha spiegato come oggi si studino gli &ldquo;effetti nocivi sull&rsquo;uomo&rdquo; derivanti dalle modificazioni apportate all&rsquo;ambiente: &ldquo;Studi clinici e ricerche effettuati in vari Paesi hanno ormai ampiamente dimostrato come ad esempio il Morbo di Parkinson ed altre patologie neurodegenerative siano in correlazione con carichi dovuti a metalli pesanti, esposizione e contatto con solventi, pesticidi e altri prodotti usati in agricoltura&rdquo;. Analoghe connessioni anche per obesit&agrave; e diabete, ha aggiunto il medico italiano. Aspetto affrontato pure dalla pediatra argentina&nbsp;Lilian Corra: &ldquo;La contaminaci&oacute;n hoy dia del agua, del aire, del suolo y de los alimentos... Oggigiorno, la contaminazione dell&rsquo;acqua, dell&rsquo;aria, del suolo e degli alimenti &egrave; la causa di un decesso ogni 8 ed &egrave; causa del 25% di mortalit&agrave; negli adulti e del 36% nei minori di 14 anni. Questo non &egrave; un tema secondario, specialmente perch&eacute; sono cause di morte evitabili. Oggi sappiamo che, conoscendo meglio il problema, questa mortalit&agrave; pu&ograve; essere ridotta&rdquo;. Fonte Radio Vaticana</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/">https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 19:54:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40876/make-your-heart-feel-good-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano</link>
	<title><![CDATA[Make your heart feel good:  Piatti da chef per un cuore sano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo chef di fama internazionale Antonio Carluccio presenta la terza tappa della campagna di Daiichi Sankyo per sensibilizzare gli europei sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari. Lo chef televisivo di fama internazionale Antonio Carluccio &egrave; l&rsquo;ispiratore della terza tappa della campagna di informazione &ldquo;Make Your Heart Feel Good!&rdquo; (Fa&rsquo; star bene il tuo cuore!), l&rsquo;iniziativa ideata da Daiichi Sankyo per sensibilizzare gli europei sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari.</p>
<p>Oggi, in occasione del World Nutrition Day 2015, in una lunga intervista video lo chef lancia &ldquo;saporiti&rdquo; suggerimenti per cucinare e mangiare rispettando la salute del proprio cuore. Roma, 19 novembre 2015 &ndash; Gli ultimi dati dell&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; mostrano che l&rsquo;Europa &egrave; il continente pi&ugrave; colpito da malattie non trasmissibili come le patologie cardiovascolari, il diabete, il cancro e le malattie respiratorie, responsabili di circa l&rsquo;86% delle morti premature. Indispensabile pertanto un&rsquo;inversione di rotta soprattutto nello stile di vita occidentale, partendo dall&rsquo;attivit&agrave; fisica, dalla riduzione dello stress e da una dieta pi&ugrave; sana. Dopo le lezioni di Danza e Tai Chi, la campagna &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo;, iniziativa europea di Daiichi Sankyo per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari, con il sostegno dell&rsquo;Atrial Fibrillation Association (AFA) e della Societ&agrave; Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC), giunge alla terza tappa con un video sull&rsquo;alimentazione.</p>
<p>Oggi, in occasione del World Nutrition Day 2015, Daiichi Sankyo presenta infatti l&rsquo;ultima edizione del programma educativo con Antonio Carluccio, lo chef televisivo di fama internazionale che supporta il progetto con preziosi consigli per preparare semplici e gustosi piatti, mantenendo in salute il proprio cuore. &ldquo;L&rsquo;alimentazione e lo stile di vita moderno sono il frutto e lo specchio di una economia ricca e della cosiddetta societ&agrave; del benessere, che insieme a tanti benefici ha prodotto anche danni e problemi come stress e cibi artificiali che causano seri danni alla salute. Allora &egrave; necessario tornare alle origini, assumere alimenti genuini in quantit&agrave; maggiore, diminuire drasticamente il consumo dei cibi superflui e la notevole quantit&agrave; di sale che siamo soliti aggiungere alle nostre pietanze. &ldquo;Ci&ograve; che dovete tener presente &egrave; che c&rsquo;&egrave; una vasta gamma di ingredienti che possono sostituire il sale esaltando il sapore a tutti i nostri piatti - rivela Antonio Carluccio davanti alle telecamere, mentre insegna a consumare pi&ugrave; verdura fresca in pinzimonio e a preparare saporiti ed economici involtini di pesce misto, senza nemmeno un grammo di sale - Credo nell'importanza di restare fedele agli ingredienti e alle tradizioni culinarie italiane, infatti la mia cucina &egrave; ricca di frutta, verdura e grassi salutari per il cuore&rdquo; spiega ancora lo chef mentre ne d&agrave; dimostrazione preparando, ad esempio, peperoni ripieni e tagliolini al pollo. E dell&rsquo;importanza della riduzione del sale parla anche un altro sostenitore di &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo; il professor Massimo Volpe, titolare della cattedra di Cardiologia e direttore della Scuola di specializzazione in malattie dell'apparato cardiovascolare presso l'Universit&agrave; degli Studi di Roma La Sapienza: &ldquo;Sono stato coinvolto in questo divertente progetto fin dall'inizio e sono molto lieto di sostenere un modo splendido di gestire quei cambiamenti degli stili di vita che servono a migliorare la salute cardiovascolare. Questo programma mostra come seguire le raccomandazioni formulate dall'OMS quali la riduzione del consumo di sale (5 g/giorno pari a circa un cucchiaino) necessaria per abbassare la pressione arteriosa e il rischio di eventi cardiovascolari, quali ictus e malattia coronarica negli adulti&rdquo;.</p>
<p>A far compagnia ad Antonio nella sua cucina c&rsquo;&egrave; Trudie Lobban, fondatrice e amministratore delegato dell'associazione benefica Atrial Fibrillation Association (AFA): &ldquo;Non &egrave; un'esperienza che capiti di fare tutti i giorni quella di cucinare con un mito come Antonio; il fatto che lui comprenda a tal punto l'enorme impatto che una dieta scadente e l'eccesso di sale possono avere sulle nostre vite avr&agrave; una notevole importanza per molti individui che in Europa lo conoscono e apprezzano il suo contributo al mondo della gastronomia. La nostra associazione &egrave; stata molto lieta di essere coinvolta e supportare questa iniziativa, perch&eacute; si impegna a dare beneficio ai pazienti, prima grazie a un divertente programma di danza, poi con il rilassamento e la meditazione e ora attraverso la dieta&rdquo;. Da oggi &egrave; possibile vedere i video con sottotitoli in italiano direttamente online o ordinarli gratuitamente in formato DVD sul sito www.makeyourheartfeelgood.eu, nella sezione Nutrition Videos.</p>
<p>Ai pazienti si raccomanda comunque di consultare il proprio medico o specialista prima di intraprendere qualsiasi forma di attivit&agrave; che modifichi lo stile di vita. Fonte: Daiichi Sankyo Italia</p><p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/11/19/world-nutrition-day-2015-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/11/19/world-nutrition-day-2015-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>

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