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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40795/giorgio-fraccastoro-avvocato-cassazionista-e-fondatore-dello-studio-legale-omonimo</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:18:30 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, avvocato cassazionista e fondatore dello Studio Legale Omonimo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro, fondatore dello Studio Legale Fraccastoro, &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Giorgio Fraccastoro gode di un&rsquo;esperienza accademica molto importante; egli infatti si laurea in Giurisprudenza presso l&rsquo;Universit&agrave; di Milano nel 1996, in Economia e Commercio presso la Sapienza di Roma nel 2001 e in Scienze Politiche presso l&rsquo;Universit&agrave; di Trieste nel 2004. Consegue inoltre un master in Diritto Amministrativo a Roma nel 2003. L&rsquo;avvocato &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Matura una vasta esperienza in materia di diritto dell&rsquo;energia, nonch&eacute; sulle tematiche di diritto ambientale collegate principalmente al settore dei rifiuti. E presta sistematicamente consulenza su una serie di rilevanti tematiche nei settori regolamentati dai monopoli di Stato (principalmente giochi e tabacchi). Nel Febbraio 2014, a Roma, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale &ldquo; Studio Fraccastoro&rdquo; specializzato in diritto amministrativo. Lo Studio, alla luce delle esperienze e delle competenze maturate dai singoli professionisti nel corso della propria carriera professionale, concentra l&rsquo; attivit&agrave; sia nel contenzioso sia nella consulenza stragiudiziale, nel settore dell&rsquo; appalto pubblico e concessione, dell&rsquo; energia, del servizio pubblico, del gioco e tabacco. E&rsquo; inoltre in grado di offrire un&rsquo;assistenza di elevata specializzazione anche in tutte le altre branche del diritto amministrativo, tra le quali si possono annoverare: ambiente e rifiuti, sanit&agrave;, urbanistica ed edilizia, telecomunicazioni, e infine, finanza degli enti locali. Prima di fondare lo Studio, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro dirige il dipartimento di Diritto Amministrativo di altri studi legali internazionali tra cui DLA PIPER e Simmons&amp;Simmons. Nel 2008 riceve l&rsquo;alta onorificenza di Cavalierato dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Fonte: Studiofraccastoro.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HgPXzk">https://bit.ly/1HgPXzk</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40794/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:00:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40794/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</link>
	<title><![CDATA[Possibile Sospensione a favore delle vittime di usura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Delle <strong>sospensioni</strong> previste dalla legge a favore delle vittime di usura, o probabili vittime di usura, avevamo gi&agrave; parlato in precedenti articoli (<em>leggi: "Le sospensioni delle procedure esecutive previste a favore delle vittime di usura" e "Anatocismo bancario. La giurisprudenza conferma l'illegittimit&agrave;"</em>) ed ora torniamo ad occuparcene. Rivoluzionaria &egrave; stata in codesta materia, lo ricordiamo, la <strong>sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2014</strong>, che ha chiarito la circostanza che la concessione della sospensione dei termini prevista dai primi 4 commi dell&rsquo;art. 20 della legge n. 44/1999 da parte del P.M. non &egrave; discrezionale.</p>
<p><img src="https://www.visureitalia.com/smartfocus/wp-content/uploads/2015/08/rateizzare-e-sospendere-riscossione-equitalia-1024x683.jpg" alt="sospensione cartelle equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Esso altro non &egrave; se non un atto puramente amministrativo.<br>Il P.M. non ha alcuna responsabilit&agrave; in merito alla concessione delle sospensioni ed al prosieguo delle indagini penali ma deve solo verificare che ci sia riferibilit&agrave; della comunicazione fatta al prefetto e le indagini per i delitti che hanno causato l&rsquo;effetto lesivo.<br>Il riconoscimento delle sospensioni previste a favore delle vittime di usura non concerne dunque l&rsquo;esercizio dell&rsquo;azione penale n&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; di indagine ad essa finalizzata.<br>Ormai sono sempre pi&ugrave; numerose le procure (o meglio i P.M.) che si stanno adeguando ai principi affermati dalla sentenza della Consulta. Da ultimo, la procura di Trani, il 2 novembre 2015 ha rilasciato un nuovo provvedimento che fa riferimento alla obbligatoriet&agrave; del P.M. di rilasciare il parere favorevole e tra le motivazioni del rilascio si fa specifica menzione della sentenza della Corte Costituzionale.<br>Gi&agrave; le Commissioni Tributarie stavano trasmettendo i loro fascicoli alle diverse procure al fine di valutare eventuali reati commessi da Equitalia e Agenzia delle Entrate (leggi, a tal proposito, "Usura Equitalia? Il giudice tributario trasmette d'ufficio il fascicolo alla procura per la valutazione sul reato" e "Falsi dirigenti: un'altra importante pronuncia dei giudici tributari sull'illegittimit&agrave; degli atti dei dirigenti decaduti").<br>Ma ora, la particolarit&agrave; di questo ultimo provvedimento, sta nel fatto che la denuncia di usura non riguarda le banche bens&igrave; Equitalia, nella sua veste di agente della riscossione per conto dello Stato.</p>
<p>La <strong>denuncia</strong> &egrave; stata <strong>depositata direttamente dal contribuente vessato</strong> (<em></em></p>
<p><em></em>), al fine di valutare tutti i reati commessi ovvero sia quello di usura, se si considera solo Equitalia, che il reato di usurpazione delle funzioni pubbliche, se si considera la Pubblica amministrazione, Agenzia delle Entrate.<br>I vantaggi del riconoscimento dell&rsquo;art. 20 legge 44/99 sono notevoli per il contribuente. Primo fra tutti la circostanza che la sospensione &egrave; obbligatoria ed Equitalia si deve attenere sospendendo tutte le rate che il cittadino avrebbe dovuto pagare per la durata di anni quattro per il solo debito erariale.<br>il dediti di natura diversa da quelli erariali verranno sospesi per la durata di 300 gg.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp">https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40793/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:00:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40793/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</link>
	<title><![CDATA[Possibile Sospensione a favore delle vittime di usura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Delle <strong>sospensioni</strong> previste dalla legge a favore delle vittime di usura, o probabili vittime di usura, avevamo gi&agrave; parlato in precedenti articoli (<em>leggi: "Le sospensioni delle procedure esecutive previste a favore delle vittime di usura" e "Anatocismo bancario. La giurisprudenza conferma l'illegittimit&agrave;"</em>) ed ora torniamo ad occuparcene. Rivoluzionaria &egrave; stata in codesta materia, lo ricordiamo, la <strong>sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2014</strong>, che ha chiarito la circostanza che la concessione della sospensione dei termini prevista dai primi 4 commi dell&rsquo;art. 20 della legge n. 44/1999 da parte del P.M. non &egrave; discrezionale.</p>
<p><img src="https://www.visureitalia.com/smartfocus/wp-content/uploads/2015/08/rateizzare-e-sospendere-riscossione-equitalia-1024x683.jpg" alt="sospensione cartelle equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Esso altro non &egrave; se non un atto puramente amministrativo.<br>Il P.M. non ha alcuna responsabilit&agrave; in merito alla concessione delle sospensioni ed al prosieguo delle indagini penali ma deve solo verificare che ci sia riferibilit&agrave; della comunicazione fatta al prefetto e le indagini per i delitti che hanno causato l&rsquo;effetto lesivo.<br>Il riconoscimento delle sospensioni previste a favore delle vittime di usura non concerne dunque l&rsquo;esercizio dell&rsquo;azione penale n&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; di indagine ad essa finalizzata.<br>Ormai sono sempre pi&ugrave; numerose le procure (o meglio i P.M.) che si stanno adeguando ai principi affermati dalla sentenza della Consulta. Da ultimo, la procura di Trani, il 2 novembre 2015 ha rilasciato un nuovo provvedimento che fa riferimento alla obbligatoriet&agrave; del P.M. di rilasciare il parere favorevole e tra le motivazioni del rilascio si fa specifica menzione della sentenza della Corte Costituzionale.<br>Gi&agrave; le Commissioni Tributarie stavano trasmettendo i loro fascicoli alle diverse procure al fine di valutare eventuali reati commessi da Equitalia e Agenzia delle Entrate (leggi, a tal proposito, "Usura Equitalia? Il giudice tributario trasmette d'ufficio il fascicolo alla procura per la valutazione sul reato" e "Falsi dirigenti: un'altra importante pronuncia dei giudici tributari sull'illegittimit&agrave; degli atti dei dirigenti decaduti").<br>Ma ora, la particolarit&agrave; di questo ultimo provvedimento, sta nel fatto che la denuncia di usura non riguarda le banche bens&igrave; Equitalia, nella sua veste di agente della riscossione per conto dello Stato.</p>
<p>La <strong>denuncia</strong> &egrave; stata <strong>depositata direttamente dal contribuente vessato</strong> (<em></em></p>
<p><em></em>), al fine di valutare tutti i reati commessi ovvero sia quello di usura, se si considera solo Equitalia, che il reato di usurpazione delle funzioni pubbliche, se si considera la Pubblica amministrazione, Agenzia delle Entrate.<br>I vantaggi del riconoscimento dell&rsquo;art. 20 legge 44/99 sono notevoli per il contribuente. Primo fra tutti la circostanza che la sospensione &egrave; obbligatoria ed Equitalia si deve attenere sospendendo tutte le rate che il cittadino avrebbe dovuto pagare per la durata di anni quattro per il solo debito erariale.<br>il dediti di natura diversa da quelli erariali verranno sospesi per la durata di 300 gg.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp">https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40792/tarcisio-bertone-calunnie-una-vergogna-non-so-come-difendermi</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 12:35:25 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40792/tarcisio-bertone-calunnie-una-vergogna-non-so-come-difendermi</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone calunnie, è una vergogna, non so come difendermi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche si difende: &laquo;Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Ges&ugrave;?<br><span style="font-size: 12.8px;">Io non ho autorizzato nulla&raquo; <br><br><strong>CITT&Agrave; DEL VATICANO</strong> - &laquo;&Egrave; una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie &egrave; quasi impossibile. Le vittime sono impotenti&raquo;. Il cardinale Tarcisio Bertone ha la voce stanca. L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche, come nel primo Vatileaks. Di nuovo la faccenda dell&rsquo;appartamento: lo avrebbe ristrutturato con i soldi della Fondazione Bambin Ges&ugrave; per i bimbi malati. &laquo;&Egrave; offensivo, un&rsquo;altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni&raquo;. E allora cosa &egrave; successo? &laquo;Premetto che gli appartamenti assegnati ai cardinali della Curia romana sono di propriet&agrave; del Governatorato vaticano o dell&rsquo;Apsa, e vengono ristrutturati a cura delle amministrazioni con spese messe a bilancio anno per anno&raquo;. E nel suo caso, eminenza? &laquo;Quanto all&rsquo;appartamento che mi &egrave; stato assegnato d&rsquo;accordo con papa Francesco e i superiori del Governatorato, mi &egrave; stato comunicato che quell&rsquo;anno non era messa a bilancio alcuna somma per la ristrutturazione e avrei dovuto sostenere io le spese. I lavori furono affidati alla ditta Castelli, il cui ad &egrave; Antonio Bandera.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"> Mentre avanzavano i lavori e alla Ragioneria arrivavano le fatture da pagare, fui invitato dal Governatorato a saldare. E in effetti, come risulta da una precisa documentazione, ho versato al Governatorato la somma: dal mio conto&raquo;. Quanto ha pagato? &laquo;Erano due appartamenti disastrati e abbandonati da anni. Il Governatorato mi ha comunicato una spesa sui 300 mila euro: ho pagato con i miei risparmi per un appartamento che non &egrave; di mia propriet&agrave; e rester&agrave; al Governatorato&raquo;. La Fondazione Bambin Ges&ugrave; ha pagato 200 mila euro, per&ograve;. &laquo;Cos&igrave; dicono. Solo dopo ho saputo che erano state presentate fatture anche alla Fondazione. Io non ho visto nulla. Ed escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione ad alcun pagamento. Ho dato istruzioni al mio avvocato, Michele Gentiloni Silveri, di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno, &egrave; chiaro, non esiter&ograve; a reagire. Vorrei vedere cosa &egrave; stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe&raquo;. Dicono: il Papa vive in 50 metri quadrati e lei nel lusso. &laquo;Io non vivo nel lusso&raquo;. Per chiarire: 700, 500, 350 metri quadri? &laquo;L&rsquo;appartamento &egrave; di 296 metri quadrati. E non ci vivo da solo. Abito con una comunit&agrave; di tre suore che mi aiutano, c&rsquo;&egrave; anche una segretaria che il Santo Padre mi ha concesso per scrivere la memoria di tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. C&rsquo;&egrave; la biblioteca, l&rsquo;archivio, le camere per tutti...&raquo;. E il terrazzo? &laquo;Sempre questa storia dell&rsquo;attico con vista su San Pietro. Non esiste nessun attico. Io abito al terzo piano e il terrazzo non &egrave; mio, &egrave; stato risanato durante i lavori ma &egrave; quello condominiale, in cima al palazzo. &Egrave; di tutti gli inquilini, cardinali e arcivescovi, che ci vivono&raquo;. Si parla anche di un volo in elicottero da 24 mila euro... &laquo;Mi fu messo a disposizione da non so quale ente. Ricordo che partimmo da un campo sportivo fuori dal Vaticano. Mi ha trasportato all&rsquo;inaugurazione del centro regionale Bambino Ges&ugrave; della Basilicata, a Potenza, il 24 febbraio 2012&raquo;. Dice che la calunniano: si &egrave; chiesto perch&eacute; ? &laquo;Io mi ritengo una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedelt&agrave; e dedizione, e anche al servizio del Bambin Ges&ugrave;. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l&rsquo;attenzione&raquo; . FONTE: Corriere.it</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/">https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40774/campagna-leevia-ilrifiutodellaterra-2015-cambiamenti-climatici-e-migrazioni</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 14:48:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40774/campagna-leevia-ilrifiutodellaterra-2015-cambiamenti-climatici-e-migrazioni</link>
	<title><![CDATA[Campagna Leevia ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Fino al 14 novembre su Leevia &egrave; possibile partecipare alla campagna di sensibilizzazione &ldquo;#<strong>ilrifiutodellaterra</strong> 2015.</p>
<p>Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;, al fine di tutelare e sottolineare un dovere verso i bambini di oggi e verso tutte le generazioni future. #ilrifiutodellaterra &egrave; un&rsquo;emergenza. Diamo un volto alla Natura e alle persone che soffrono per i cambiamenti climatici. Questo &egrave; il claim della nuova campagna di sensibilizzazione attiva su Leevia fino al 14 novembre che in pochi giorni ha raggiunto pi&ugrave; di 20.000 persone. Partecipare &egrave; semplice Scatta la foto che per te meglio rappresenta #ilrifiutodellaterra e pubblicala su Leevia nella sezione dedicata alla campagna, attiva fino al 14 novembre. Se accedi tramite il tuo account di Instagram, pubblica la tua foto con #ilrifiutodellaterra su Instagram e coinvolgi i tuoi seguaci in questa importante iniziativa promossa da Il Gioco degli Specchi. Se partecipi con Facebook o Twitter, carica la tua foto sull&rsquo;icona della macchina fotografica all&rsquo;interno della campagna &ldquo;&ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;,&rdquo; su Leevia, accedi con Facebook o Twitter e sensibilizza i tuoi fan o i tuoi follower . Partecipare &egrave; importante e urgente La difesa dell'ambiente e degli equilibri della Terra &egrave; urgente e importante, &egrave; nello stesso tempo cura di tutta la natura e degli uomini pi&ugrave; indifesi: i poveri, le donne, i migranti. Il modo di vivere delle persone e dei paesi pi&ugrave; ricchi, le loro diverse attivit&agrave;, provocano il riscaldamento globale del pianeta, con una progressiva desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai, l'aumento del livello dei mari. Terreni un tempo fertili diventano inadatti alla coltivazione, erosi o desertificati fino a diventare 'conche di polvere' del tutto prive di vita oppure vengono devastati da inondazioni, sommersi dal mare o infiltrati di acque saline. Questi fenomeni si verificano in tutto il mondo, anche nel bacino del Mediterraneo e in Italia. Respinti da territori inospitali in continuo aumento, sempre pi&ugrave; persone migrano, prima verso i centri economici del loro paese, aumentando gli insediamenti degradati delle metropoli di tutto il mondo, poi, chi pu&ograve;, verso altri stati che sembrano promettere una possibilit&agrave; di vita. Per non accelerare il cambiamento climatico o provocare eventi climatici estremi, dobbiamo invertire le nostre convinzioni di una crescita senza fine, cambiare stili di vita, cercare altri modi di intendere l&rsquo;economia e il progresso, usare le nostre conoscenze per garantire benessere senza spreco. La cura della Terra &egrave; un dovere verso i bambini di oggi e tutte le generazioni future. &Egrave; anche uno stile di vita pi&ugrave; umano e appagante. Il progetto &ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo; fa parte del Gioco degli Specchi Il rifiuto della Terra. Cambiamenti climatici e migrazioni &egrave; attuato in collaborazione con Amnesty International Trento, ATAS Onlus, In Medias Res, Ingegneria Senza Frontiere, Associazione 46&deg; parallelo e Yaku. Fonte: Leevia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/">https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40773/cda-verona-fiere-rinnova-la-fiducia-a-barbara-blasevich</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 11:39:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40773/cda-verona-fiere-rinnova-la-fiducia-a-barbara-blasevich</link>
	<title><![CDATA[CdA Verona Fiere rinnova la fiducia a Barbara Blasevich]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Barbara Blasevich, presidente e AD Euroconsulting, &egrave; stata confermata consigliere di amministrazione di Verona Fiere, che ha rinnovato i propri vertici per il triennio 2015-2018. CDA_VeronaFiere L&rsquo;Assemblea dei Soci di Verona Fiere rinnova la fiducia in <strong>Barbara Blasevich</strong>, confermandola nel CdA dell&rsquo;ente anche per il triennio 2015-2018. Il nuovo Consiglio di Amministrazione &ndash; nel quale siederanno anche Marino Breganze, Guidalberto di Canossa e Claudio Valente &ndash; sar&agrave; presieduto da Maurizio Danese, gi&agrave; Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona e Presidente di Confidi Veneto, che subentra a Ettore Riello.</p>
<p>L&rsquo;Ente Verona Fiere rappresenta una leva fondamentale per l&rsquo;economia scaligera, con 1,3 milioni di visitatori annui che generano un indotto rilevante per la citt&agrave; e il territorio. <strong>Barbara Blasevich</strong> &egrave; fondatrice, presidente e amministratore delegato di <strong>Euroconsulting</strong>, societ&agrave; di consulenza specializzata nell&rsquo;assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell&rsquo;ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie. Dal 2011 &egrave; consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Vinitaly Wine Club e di Fata Assicurazioni, rispettivamente dal 2013 e da giugno 2014. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/">https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40726/equitalia-accertamento-esecutivo-nuovi-termini-di-riscossione</guid>
	<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 15:07:26 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40726/equitalia-accertamento-esecutivo-nuovi-termini-di-riscossione</link>
	<title><![CDATA[Equitalia accertamento esecutivo: nuovi termini di riscossione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scattano dal <strong>22 ottobre</strong> i nuovi termini di riscossione per l&rsquo;accertamento esecutivo. Sostanzialmente gli accertamenti da parte dell&rsquo;Agenzia delle Entrate per imposte dirette ed IVA sono immediatamente esecutivi, ovvero non &egrave; richiesto l&rsquo;invio della cartella esattoriale di Equitalia, ma l&rsquo;attivit&agrave; di riscossione verr&agrave; comunque espletata dall&rsquo;Ente di riscossione. <strong>L&rsquo;Agenzia delle Entrate</strong> affida infatti ad Equitalia le somme da riscuotere, procedura che sostituisce l&rsquo;iscrizione a ruolo.</p>
<p><strong>Accertamento esecutivo</strong><br>L&rsquo;articolo 5 del D. Lgs. 159/2015 recentemente emanato dal Governo ha tuttavia cambiato i termini entro i quali Equitalia pu&ograve; avviare la riscossione successivamente a un avviso di accertamento esecutivo, con effetto a partire dagli avvisi emessi dal 22 ottobre 2015 in poi. Si tratta del Decreto Legislativo contenente &ldquo;Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, in attuazione dell&rsquo;articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 11 marzo 2014, n. 23&rdquo; pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 233/2015. Questo significa che gli accertamenti dell&rsquo;Agenzia delle Entrate non diventano pi&ugrave; esecutivi decorsi sessanta giorni dalla loro notifica, ma una volta decorso il termine per la proposizione del ricorso: a partire da tale termine <strong>Equitalia pu&ograve; procedere ad espropriazione forzata senza bisogno della previa notifica della cartella di pagamento</strong>.</p>
<p>In altre parole <strong>l&rsquo;accertamento esecutivo</strong> intima a pagare le somme dovute entro 60 giorni, termine entro il quale il contribuente pu&ograve; proporre ricorso al giudice. In caso contrario dopo 30 giorni il carico tributario viene inviato a Equitalia che procede alla riscossione senza bisogno di notificare la cartella esattoriale. Equitalia <strong>deve comunque comunicare al contribuente l&rsquo;avviso di presa in carico e la notifica pu&ograve; essere inviata anche tramite posta elettronica</strong>, non necessariamente certificata.</p>
<p><strong>Pignoramento</strong><br>Tra le altre novit&agrave; il pignoramento di Equitalia immediato (<em>blocco del conto, stipendio, pensioni, ecc</em>.): una volta avvenuto il passaggio di consegne dall&rsquo;Agenzia delle Entrate a Equitalia, in caso di accertamento divenuto definitivo, <strong>non si applica pi&ugrave; la sospensione di 180 giorni</strong> per l&rsquo;espropriazione forzata.</p>
<p><strong>Termini di decadenza</strong><br>Non &egrave; inoltre pi&ugrave; previsto alcun termine di decadenza per l&rsquo;inizio dell&rsquo;espropriazione forzata a seguito di accertamento esecutivo, al di l&agrave; dei termini di prescrizione. Ovvero &egrave; stato soppresso il termine decadenziale del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di definitivit&agrave; dell&rsquo;accertamento entro il quale devono essere avviate le azioni esecutive. Questo significa che per il recupero coattivo valgono i classici termini di <strong>prescrizione</strong>, di norma <strong>10 anni</strong>.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/104088/equitalia-accertamento-esecutivo-termini-riscossione.html">https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/104088/equitalia-accertamento-esecutivo-termini-riscossione.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40723/its-watch-nasce-a-trieste-il-primo-orologio-da-vestire</guid>
	<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 09:44:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40723/its-watch-nasce-a-trieste-il-primo-orologio-da-vestire</link>
	<title><![CDATA[IT'S WATCH, nasce a Trieste il primo orologio da vestire]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un progetto nato dalla passione di due coraggiosi e giovani imprenditori triestini: Giuseppe Taranto e Valentina Lesini: i quadranti sono realizzati da un maestro orologiaio della provincia di Udine, mentre i cinturini (con il passante rosso) artigianalmente a Vicenza nei tessuti pi&ugrave; esclusivi dell'abbigliamento</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.theoldnow.it/wp-content/uploads/2015/12/ITS-WATCH-nasce-a-Trieste-il-primo-orologio-che-si-veste-3.jpg" alt="IT'S WATCH - Trieste" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>L'orologio &egrave; il gioiello maschile che, al pari di un paio di orecchini o una collana femminili, pu&ograve; esprimere al meglio la personalit&agrave; e l'eleganza di un uomo. Le persone ne possoggono in media circa tre (collezionisti a parte), uno sportivo, uno pi&ugrave; elegante e quello da occasioni speciali. Nella categoria intermedia, quella dell'eleganza classica, ma con quel carattere in pi&ugrave;, si colloca io nuovo brand, nato a Trieste, IT'S WATCH: il primo orologio da polso in acciaio e tessuto che unisce l&rsquo;eccellenza costruttiva dell&rsquo;orologeria italiana e l'originalit&agrave; di un quadrante, da &ldquo;vestire&rdquo; con una collezione di cinturini realizzati con i tessuti pi&ugrave; esclusivi dell'abbigliamento.</p>
<p>Che sia cachemire o velluto d'inverno, lino o cotone d'estate, il risultato &egrave; un orologio che si rinnova continuamente pur mantenendo l'armonia delle forme tipiche degli anni Cinquanta. Interamente progettato, ingegnerizzato e assemblato in Italia da un maestro orologiaio della provincia di Udine, si caratterizza per la cassa in acciaio 38 millimetri - pensata per soddisfare sia il pubblico maschile che femminile &ndash;, il quadrante rotondo argent&egrave; soleil e il vetro lievemente bombato.</p>
<p>L'idea innovativa e originale di IT'S WATCH sta appunto nel cinturino intercambiabile, che pu&ograve; essere sostituito con un semplice gesto e in qualsiasi momento della giornata, sfilandolo e infilandolo attraverso le anse fisse della cassa. Questi sono realizzati artigianalmente a Vicenza, nei tessuti pi&ugrave; esclusivi dell'abbigliamento, avvicinano il mondo dell'orologeria a quello della moda: debutta oggi la collezione Autunno-Inverno 2015/16 per cui sono stati scelti lana, cachemire e velluto le cui fantasie vogliono esprimere discrezione e raffinatezza.</p>
<p>IT'S WATCH &egrave; un progetto nato dalla passione di due coraggiosi e giovani imprenditori triestini: Giuseppe Taranto e Valentina Lesini. Accomunati dalla passione per l'orologeria e per l'abbigliamento hanno investito in questo progetto realizzando un orologio che, alle esasperazioni della moda contemporanea, preferisce l'eleganza classica del Made in Italy: &laquo;Siamo partiti con poche certezze, una di queste era che il "Made in Italy" fosse un elemento centrale dell&rsquo;identit&agrave; culturale di questo paese, per questo abbiamo scelto di produrre il nostro orologio in Italia. &Egrave; stato una meraviglia poter scoprire, man a mano che il progetto andava avanti, quanta professionalit&agrave; ci sia nel nostro Paese. Abbiamo trovato persone competenti e disponibili che hanno creduto nel progetto&raquo;, afferma Giuseppe Taranto, amministratore dell'azienda.</p>
<p>Per Valentina Lesini, anima femminile di questa creazione, sono i dettagli a fare la differenza: &laquo;Il passante &egrave; sempre, rigorosamente rosso, indipendentemente dai tessuti, dalle fantasie, dai colori, come una firma che invita ad essere l&rsquo;originale e mai la copia di nessuno&raquo;.</p>
<p>&laquo;In questi mesi, in molti, ci hanno chiesto perch&egrave; abbiamo scelto di chiamarlo IT'S WATCH. Ci piaceva giocare su due piani: &ldquo;it's&rdquo; utilizzato per indicare l'ora in lingua inglese e allo stesso tempo la lettera &ldquo;I&rdquo; che significa Italia e le lettere &ldquo;TS" che identificano la nostra Trieste, da cui tutto &egrave; partito&raquo; concludono Valentina e Giuseppe.</p>
<p><br>IT'S WATCH lo trovi sul sito <a rel="nofollow" href="https://www.itswatch.it" target="_blank" title="It's a watch Trieste">www.itswatch.it</a> e in alcuni selezionati punti vendita in Italia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.triesteprima.it/cronaca/its-watch-orologi-giuseppe-taranto-valentina-lesini-30-ototbre-2015.html">https://www.triesteprima.it/cronaca/its-watch-orologi-giuseppe-taranto-valentina-lesini-30-ototbre-2015.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40720/molmed-rafforzamento-del-governo-societario</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 15:02:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40720/molmed-rafforzamento-del-governo-societario</link>
	<title><![CDATA[MolMed: rafforzamento del governo societario]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cooptazione e nomina di due nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, dimissioni di tre Consiglieri</p>
<p>Milano, 22 ottobre 2015 &ndash; In data odierna il Consiglio di Amministrazione di MolMed S.p.A. (MLM.MI) ha nominato per cooptazione il Dr. Riccardo Palmisano e il Prof. Didier Trono quali nuovi membri del Consiglio di Amministrazione a seguito delle dimissioni rassegnate, nel corso della medesima seduta, dai Consiglieri Dott.ssa Marina Del Bue, Dott. Germano Carganico e Dott. Lorenzo Salieri dalla carica rispettivamente di Consigliere esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, di Consigliere esecutivo e di Consigliere non esecutivo.</p>
<p>I tre Consiglieri dimissionari non appartenevano a comitati interni. Il Consiglio inoltre ha rinviato alla prossima riunione, prevista per il 9 novembre, le deliberazioni in merito alla cooptazione del terzo amministratore, il quale dovr&agrave; disporre dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di &ldquo;quota di genere&rdquo; e la verifica in capo ai neo nominati Consiglieri dei requisiti di indipendenza nonch&eacute; del rispetto in capo ai medesimi dei limiti di cumulo degli incarichi stabilito dalla Societ&agrave;. Marina Del Bue e Germano Carganico hanno maturato tale decisione per favorire il rafforzamento del governo societario e, mantenendo le rispettive funzioni di General Manager Corporate Governance &amp; Administration e di Director Business Development and Strategic Affairs della Societ&agrave;, focalizzeranno le proprie energie nello sviluppo delle diverse ed importanti attivit&agrave; della Societ&agrave;.</p>
<p>La scelta di Lorenzo Salieri &egrave; dettata dalla volont&agrave; di favorire una modifica nella composizione del Consiglio di Amministrazione tale da consentire l&rsquo;ingresso di nuove figure con specifiche competenze di settore a livello internazionale, anche in considerazione della riduzione della partecipazione detenuta nella societ&agrave; da Science Park Raf S.p.A. in liquidazione, nonch&eacute; del venir meno del patto parasociale, scaduto nel marzo 2015. Il Presidente Prof. Claudio Bordignon, sottolineando lo straordinario contributo dei Consiglieri uscenti, unitamente a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, ha espresso i pi&ugrave; sentiti ringraziamenti per l'attivit&agrave; profusa nello svolgimento del loro incarico.</p>
<p>Il Dr. Palmisano &egrave; Presidente non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Genzyme s.r.l., azienda biotech specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci orfani per le malattie rare. Nel corso della sua carriera ha gestito il lancio di un gran numero di importanti prodotti sul mercato italiano, in molteplici aree terapeutiche, in ambito sia retail che specialistico ed ospedaliero, ha partecipato a numerosi progetti internazionali, ed ha negoziato con successo la registrazione di diversi farmaci innovativi con le Autorit&agrave; Regolatorie nazionali. Nel 2008 entra in Assobiotec, l&rsquo;associazione che all&rsquo;interno di Federchimica raccoglie le aziende che si occupano di biotecnologia in Italia, di cui nel 2010 diventa Vice Presidente delegato alle aree farmaco biotech e salute. Negli ultimi anni si &egrave; impegnato in varie iniziative in area ricerca e innovazione: segue alcune start up nel loro percorso di avvicinamento al mercato, fa parte del comitato di valutazione dei progetti in Area Salute di UniCredit Startlab, &egrave; membro dello Steering Committee di Rare Partners, societ&agrave; non profit dedicata allo sviluppo di nuove terapie e strumenti diagnostici nel settore delle malattie rare, nonch&eacute; del gruppo di valutazione dei progetti di AriSLA. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Parma, inizia la propria carriera nell&rsquo;industria farmaceutica italiana in Farmitalia Carlo Erba (1986), per poi passare al Gruppo Menarini (1988) dove per oltre 10 anni contribuir&agrave; allo sviluppo e all&rsquo;internazionalizzazione del primo Gruppo farmaceutico italiano, divenendo Direttore della Divisione Farmaceutica Italia nel 1993 e Direttore Generale di Lusofarmaco nel 1995. Nel 2000 comincia la sua esperienza nelle imprese multinazionali: fonda la filiale italiana di Shire Pharmaceutical (2000), successivamente viene nominato Vice Presidente Commercial Retail Market in GlaxoSmithKline a Verona (2003) ed infine Amministratore Delegato e General Manager Italia in Genzyme (2005). Dopo l'acquisizione di Genzyme da parte di Sanofi, assume anche il ruolo di Direttore Business Strategy &amp; Development in Sanofi Italia (2012-2013). Il Prof. Trono, gi&agrave; membro del Scientific Advisory Board di MolMed, incarico al quale ha rinunciato in conseguenza della nomina odierna, &egrave; scienziato e opinion leader di fama internazionale nel campo dei vettori lentivirali. Il Prof. Trono si occupa da lungo tempo dei meccanismi che governano le interazioni tra i virus e loro ospiti.</p>
<p>Questo lo ha portato a studiare la biologia di patogeni come il virus dell'immunodeficienza umana e del virus dell'epatite B, e a sviluppare sistemi di veicolazione basati su virus per la terapia genica applicata all&rsquo;uomo. Negli ultimi dieci anni, l&rsquo;attivit&agrave; di ricerca del Prof. Trono si &egrave; spostata verso l&rsquo;epigenetica, per esplorare l'impatto dei retro-elementi e dei loro meccanismi di controllo sullo sviluppo e la fisiologia di organismi superiori, inclusi gli esseri umani. Dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso l&rsquo;Universit&agrave; di Ginevra ed aver completato la propria formazione clinica in patologia, medicina interna e malattie infettive a Ginevra e presso il Massachussets General Hospital di Boston, il Prof. Trono ha intrapreso la propria carriera scientifica al Whitehead Institute for Biomedical Research del MIT. Nel 1990, trasferitosi al Salk Institute for Biological Studies di La Jolla (California, US), ha varato un centro di ricerche sull&rsquo;AIDS. Tornato in Europa nel 1997, dopo tre anni ha assunto la Direzione del Dipartimento di genetica e microbiologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Ginevra (2000-2004) e successivamente la Presidenza della sezione Scienze di base della Facolt&agrave; di Medicina (2001-2004). Dal 2004 al 2012 &egrave; stato Direttore vicario del polo di competenze &ldquo;Frontiere della genetica&rdquo; della Fondazione Nazionale della Scienza svizzera e Decano della scuola di Scienze della vita dell&rsquo;Istituto di Tecnologia svizzero a Losanna, dove tuttora &egrave; professore ordinario. &Egrave; membro dell&rsquo;EMBO, dell&rsquo;Agenzia Nazionale francese per la ricerca sull&rsquo;AIDS, della Fondazione Nazionale della Scienza svizzera e del Consiglio Nazionale svizzero per la Ricerca. &Egrave; autore o co-autore di pi&ugrave; di 200 pubblicazioni e titolare di numerosi brevetti. &ldquo;La nomina del Dr. Palmisano e del Prof. Trono&rdquo;, ha dichiarato il Prof. Claudio Bordignon, Presidente e Amministratore Delegato di MolMed S.p.A., &ldquo;rispecchia l&rsquo;intenzione del Consiglio di rafforzare il governo societario con un maggior numero di consiglieri dotati di elevato standing internazionale ed expertise tecnica nei temi pi&ugrave; rilevanti per la Societ&agrave;.</p>
<p>Questo anche alla luce del recente rafforzamento della pipeline. D&rsquo;altra parte i Consiglieri dimissionari Marina Del Bue e Germano Carganico continueranno a supportare l&rsquo;attivit&agrave; del Consiglio nei loro rispettivi ruoli societari&rdquo;. Sulla base delle comunicazioni rese al pubblico e alla Societ&agrave;, Marina Del Bue, Germano Carganico, Lorenzo Salieri, Riccardo Palmisano e Didier Trono non risultano detenere, ad oggi, alcuna partecipazione nel capitale sociale della Societ&agrave;. La funzione di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi &egrave; stata attribuita al Prof. Claudio Bordignon, Presidente e Amministratore Delegato della Societ&agrave;. I curricula vitae del Dr. Palmisano e del Prof. Trono sono consultabili sul sito societario (www.molmed.com). ------ Il presente comunicato &egrave; stato redatto in ottemperanza agli obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche. MolMed Informazioni su MolMed MolMed S.p.A. &egrave; un&rsquo;azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo e validazione clinica di terapie innovative per la cura del cancro. <br>Il portafoglio-prodotti di MolMed include terapeutici antitumorali in sviluppo clinico e preclinico: Zalmoxis&reg; (TK), una terapia cellulare che consente il trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatori parzialmente compatibili con il paziente in assenza di immunosoppressione, attualmente in sperimentazione clinica di Fase III per la cura delle leucemie ad alto rischio, e oggetto di richiesta di Conditional Marketing Authorisation presso EMA; NGR-hTNF, un nuovo agente terapeutico per i tumori solidi che mostra un'attivit&agrave; antitumorale attraverso il suo legame specifico con i vasi sanguigni che alimentano la massa tumorale, oggetto di un ampio programma di sviluppo clinico; CAR-CD44v6, progetto di &ldquo;immuno-gene therapy&rdquo; potenzialmente efficace contro molte neoplasie ematologiche e numerosi tumori epiteliali, attualmente in fase di sviluppo preclinico. MolMed svolge anche progetti di terapia genica e cellulare in collaborazione con terze parti, mettendo a disposizione risorse e competenze che spaziano dagli studi preclinici alla sperimentazione clinica di Fase III. Tali progetti comprendono lo sviluppo e validazione del processo produttivo e della strategia di controllo e la produzione ad uso clinico, secondo le GMP correnti, di vettori virali e di cellule geneticamente modificate specifiche per il paziente. <br>La Societ&agrave; ha sede legale a Milano, presso il Dipartimento di Biotecnologie (DIBIT) dell'Ospedale San Raffaele, e sede secondaria a Bresso presso OpenZone. Le azioni di MolMed sono quotate al MTA gestito da Borsa Italiana (Ticker Reuters: MLMD.MI). Le azioni di MolMed sono quotate al MTA gestito da Borsa Italiana. (Ticker Reuters: MLMD.MI) FONTE: MolMed.com</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/molmed-rafforzamento-del-governo-societario/">https://www.dailyfocus.net/molmed-rafforzamento-del-governo-societario/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Molmed</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 19:58:53 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40719/indagine-car-pooling-vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilit-condivisa</link>
	<title><![CDATA[Indagine Car Pooling: #vieniviaconme, gli italiani e la mobilità condivisa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli italiani amano la mobilit&agrave; condivisa: "Servizi anche al Sud e regole subito". Il successo di car sharing e car pooling &egrave; destinato a durare. Lo dice l'indagine realizzata da Fleed Digital Consulting e Digiconsum. #vieniviaconme, gli italiani e la mobilit&agrave; condivisa Gli italiani amano la mobilit&agrave; condivisa e sempre pi&ugrave; spesso lasciano l'auto a casa e scelgono di muoversi grazie ai servizi&nbsp;di car sharing e car pooling.&nbsp;I vantaggi infatti sono tantissimi: condividere l'auto significa razionalizzare i costi di&nbsp;carburante e di manutenzione, significare avere meno traffico in strada e quindi abbattere le emissioni inquinanti e&nbsp;migliorare la qualit&agrave; della vita. Questo quanto emerso dalla ricerca #vieniviaconme, realizzata da&nbsp;Fleed Digital Consulting,&nbsp;azienda specializzata nella comunicazione web e nel monitoraggio della rete. Ma non finisce qui. Dallo studio si denota che gli utenti sono informati e in grado di comparare i diversi servizi. Non&nbsp;mostrano una marcata fidelizzazione ad un brand rispetto ad un altro ma, al contrario, tendono a utilizzare il servizio pi&ugrave;&nbsp;conveniente a seconda delle specifiche necessit&agrave;. C'&egrave; poi una richiesta che arriva dai consumatori: estendere i servizi nelle aree geografiche dove non sono presenti. Al Sud&nbsp;ci si domanda se questa tipologia di servizi partir&agrave; mai. Qualcosa si comincia a muovere anche l&igrave;. Solo pochi giorni fa,&nbsp;a&nbsp;Palermo &egrave; stato lanciato il car sharing elettrico pi&ugrave; grande d'Italia. Il Comune e l'azienda dei trasporti locali Amat, in&nbsp;collaborazione con Renault Italia ed Enel hanno presentato 24 Renault ZOE 100% elettriche che assicureranno ogni giorno il servizio e sosteranno in 5 parcheggi dislocati in citt&agrave;. Sedici invece le stazioni dove sar&agrave; possibile ricaricare le vetture. E' proprio su queste collaborazioni tra servizio pubblico e privato che i consumatori consigliano di puntare di pi&ugrave;:&nbsp;sono&nbsp;tutti d'accordo sulle agevolazioni che alcuni Comuni hanno deciso di dare a questi servizi. In cambio per&ograve;, i cittadini-utenti vorrebbero che le aziende di settore si comportassero un po' come se fossero realt&agrave; pubbliche introducendo delle&nbsp;agevolazioni per i soggetti deboli. Negativo per&ograve; nel suo complesso il quadro che emerge sulle istituzioni:&nbsp;la legislazione non &egrave; al passo con i tempi quindi la&nbsp;politica dovrebbe spingere per introdurre una normativa di settore chiara. Si chiede anche di evitare che le legislazione&nbsp;evolva per sentenze creando cos&igrave; un quadro di incertezza e di dare maggiore sicurezza al cittadino in ordine ai propri&nbsp;diritti e doveri.&nbsp; Commenta Paolo Cardini, presidente di Digiconsum,&nbsp;associazione di promozione sociale che per obiettivo la tutela dei&nbsp;consumatori digitali: "L'utente &eacute; entusiasta di questi servizi e chiede alla politica di dare delle risposte rapide. Risposte&nbsp;che tardano ad arrivare. I giovani sono sempre meno attaccati al concetto di propriet&agrave;. Si tratta di un cambio di mentalit&agrave;&nbsp;che la politica ancora non ha colto". La politica dovrebbe invece cogliere il cambiamento e intervenire prima che i&nbsp;'problemi' si presentino per regolamentare.&nbsp; Cosa chiedono le aziende del settore alla politica. L'azienda del&nbsp;cane a sei zampe ribadisce di voler discutere con le amministrazioni e di voler contribuire a colmare le lacune del trasporto&nbsp;pubblico locale italiano. "Ad oggi per&nbsp;lanciare il servizio di car sharing &egrave; necessario aspettare i bandi dei Comuni e partecipare. I bandi sono diversi da citt&agrave; a&nbsp;citt&agrave; e ci sono citt&agrave; dove non vengono fatti. E' questo il motivo per cui il car sharing non &egrave; presente a Bologna", spiega&nbsp;Giuseppe Macchia, di Eni Enjoy, durante il convegno. Per&nbsp;aiutare lo sviluppo della mobilit&agrave; condivisa si potrebbe quindi partire da qui. La risposta della politica.&nbsp;All'incontro ha partecipato&nbsp;Sergio Boccadutri, parlamentare del Pd, secondo il quale ci sono tre problemi da&nbsp;risolvere: il tema fiscale, chi produce reddito deve pagare le tasse (va chiarito come ma &egrave; facilmente risolvibile); il tema&nbsp;della responsabilit&agrave; e la terza questione, la pi&ugrave; delicata,&nbsp;relativa alla natura contrattuale tra l'azienda, che offre il&nbsp;servizio e chi lo utilizza, il consumatore. "Costruire una norma quadro che nella policy delle singole app si va a delineare&nbsp;nel dettaglio e far intervenire l'autorit&agrave; Antitrust in caso di problemi", la proposta dell'onorevole. "I diritti dei&nbsp;cittadini (quello di muoversi) in questo caso si mescolano con quelli dei consumatori quindi le norme devono considerare&nbsp;anche questo aspetto", conclude Boccadutri. Per&nbsp;Franco Bordo, deputato di Sinistra ecologia e libert&agrave;,&nbsp;&nbsp;il settore dovrebbe essere regolamentato da un Piano della mobilit&agrave; che definisce&nbsp;"una&nbsp;necessit&agrave;" anche se ammette "non riusciamo a produrlo". "Abbiamo depositato una proposta di legge per rifinanziare il fondo per la&nbsp;mobilit&agrave; sostenibile finanziato nel 2006 e poi rimasto al palo". "Questo vorrebbe dire anche dare un sostegno alle imprese,&nbsp;che danno un supporto al trasporto pubblico che non &eacute; sufficientemente garantito in molte citt&agrave; d'Italia", continua.&nbsp;"Sulla fiscalit&agrave; - aggiunge Bordo - bisogna prendere un impegno per ridurre gli oneri di chi paga se si abbona anche ai&nbsp;privati. Car pooling e car sharing non possono essere sostitutive ma possono essere finanziate perch&eacute; integrano e aiutano a&nbsp;garantire un diritto".&nbsp; La ricerca.&nbsp;Oltre 100 mila le fonti web italiane analizzate per otto mesi da Fleed Digital Consulting. Le keywords ricercate sono stati i brand che operano nel settore (8 le aziende monitorate: Uber, Car2go, Letzgo, Twist,&nbsp;Blablacar, Enjoy, MyTaxi e Share'Ngo) pi&ugrave; le espressioni car pooling, car sharing e ride sharing. Dall'analisi &egrave; emerso che Uber &egrave; il brand pi&ugrave; dibattuto con oltre 80 mila citazioni. La causa della notoriet&agrave; &egrave; legata principalmente alla polemica con&nbsp;i tassisti, che ha visto protagonista questa realt&agrave; imprenditoriale, e alla sentenza del tribunale di Milano, che lo scorso&nbsp;mese di giugno ha sancito il blocco in tutta Italia del servizio di Uber Pop, che si differenzia dal servizio Uber, perch&eacute;&nbsp;in quest'ultimo caso gli autisti hanno una regolare licenza mentre nel caso del servizio oggetto della sentenza del tribunale&nbsp;qualunque privato pu&ograve; diventare un&nbsp;autista. Carlo Tursi, general manager Uber Italia, spiega cos&igrave; il successo: "Uber fa una cosa molto semplice: consente alla gente di spostarsi in citt&agrave; usufruendo di autisti per professione oppure nel caso di Uber Pop, grazie ad un modello di condivisione tra privati". Servizio quest'ultimo che &egrave; stato sospeso a giugno, dopo la sentenza del tribunale di Milano. "La risposta dei consumatori al servizio &egrave; stata fantastica e il motivo &egrave; semplice: si tratta di servizi che migliorano la vita dei cittadini che non si devono preoccupare di multe, parcheggi e che permette loro anche di risparmiare", continua. "Le piattaforme di sharing economy, oltre a migliorare la vita dei cittadini, possono dare una spinta all'economia del Paese. Per questo necessitano di nuove regole che garantiscano la sicurezza e i diritti dei consumatori". Al secondo posto della classifica dei brand pi&ugrave; social troviamo Blablacar, apprezzato dagli utenti soprattutto per&nbsp;l'esperienza sociale che permette di fare: vivere un viaggio in compagnia di gente sconosciuta e contribuire alla nascita di&nbsp;nuove amicizie.&nbsp; Andrea Saviani, country manager di Blablacar:&nbsp;"Siamo una piattaforma di condivisione di passaggi in auto sulle lunghe distanze. Il viaggio medio &eacute;&nbsp;di 350 chilometri. Per risparmiare sui costi, per fare un esempio, il proprietario di un auto che deve andare da Roma a Milano ed ha 3 posti auto liberi li mette in condivisione. Si tratta di una community non professionale dove l'obiettivo non &eacute; guadagnare ma tagliare i costi".&nbsp;Blablacar oggi &egrave; presente in 19 Paesi. "Il sistema di sicurezza ha permesso questo successo", afferma Saviani. "Si viaggia sicuri con uno sconosciuto. Come? La community &eacute; parte attiva con il rating. A questo abbiamo aggiunto un team di 100 persone che analizza i commenti degli utenti al fine di estromettere chi non rispetta le regole. Il tasso di soddisfazione degli utenti &egrave; del 98 per cento". A seguire troviamo Car2go, Enjoy, Mytaxi, Twist, Letzgo e&nbsp;Sharen'n go.&nbsp;Twitter il social media pi&ugrave; utilizzato per discutere di mobilit&agrave; sostenibile. Sul web anche i media trattano l'argomento che&nbsp;per&ograve; &egrave; sottovalutato poich&egrave; ci si limita a raccontare la cronaca.&nbsp;Milano la citt&agrave; laboratorio dove si testano i servizi. FONTE: Today.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilita-condivisa-indagine-fleed-digital-consulting-e-digiconsum/">https://www.dailyfocus.net/vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilita-condivisa-indagine-fleed-digital-consulting-e-digiconsum/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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