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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 15:10:18 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Giornata mondiale ictus 2015. Daiichi Sankyo lancia la app 432 Hearts]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Prosegue &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo;, la campagna di sensibilizzazione Daiichi Sankyo sul rischio di ictus associato a fibrillazione atriale e ipertensione App 432 HEARTS Giornata mondiale dell&rsquo;ictus 2015 Prevenzione e riduzione dello stress possono fare la differenza. Daiichi Sankyo lancia la app &ldquo;432 Hearts&rdquo; In Italia gli 850.000 malati di fibrillazione atriale corrono un rischio 5 volte superiore di essere colpiti da ictus rispetto al resto della popolazione, e solo il 37 % degli ipertesi riesce a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, eppure abbassandola di 5 mmHg, anche con la prevenzione e uno stile di vita sano, si possono ridurre i decessi per ictus del 14 %. Prosegue &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo;, la campagna di sensibilizzazione Daiichi Sankyo sul rischio di ictus associato a fibrillazione atriale e ipertensione.</p>
<p>Per ricordare agli italiani che semplici accorgimenti quotidiani possono fare la differenza, Daiichi Sankyo Italia lancia &ldquo;432 Hearts&rdquo;, la app che permette di ascoltare musica e canzoni preferite con fissazione del la a 432 hertz, una intonazione rilassante e benefica per cuore e cervello. Roma, 28 ottobre 2015 &ndash;</p>
<p>In occasione della giornata mondiale dell&rsquo;ictus del 29 ottobre, prosegue &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo;, l&rsquo;iniziativa europea ideata da Daiichi Sankyo per sensibilizzare la popolazione sui rischi associati alle patologie cardiovascolari. Questa nuova tappa della campagna si concentra in particolare sulla connessione tra fibrillazione atriale e ictus, spiegata al pubblico in maniera chiara e immediata grazie ad un breve video animato, che si aggiunge ai programmi educativi di danza e tai chi disponibili sul sito makeyourheartfeelgood.eu. Nel nostro Paese, inoltre, Daiichi Sankyo Italia lancia in esclusiva &ldquo;432 hearts&rdquo;, la app per iphone e android che consente di ascoltare le playlist musicali con accordatura del la a 432 hertz (la cosiddetta accordatura scientifica o aurea), una frequenza pi&ugrave; adatta all&rsquo;organismo umano, con effetti rilassanti e benefici su cuore e cervello. Si stima che 33,5 milioni di individui nel mondo &ndash; di cui pi&ugrave; di 850.000 diagnosticati in Italia &ndash; soffrono di fibrillazione atriale, una forma di aritmia cronica che aumenta di 5 volte il rischio di ictus, con una prognosi peggiore rispetto agli ictus non correlati a tale aritmia.</p>
<p>La patologia che preannuncia il probabile sviluppo di fibrillazione atriale &egrave; l&rsquo;ipertensione, che da sola causa 9,4 milioni di decessi ogni anno. Le statistiche rivelano, inoltre, che in Europa il target pressorio ottimale di &lt;140/90 mmHg &egrave; raggiunto in meno del 50 % degli ipertesi, in Italia la percentuale raggiunge appena il 37 %, suggerendo che pi&ugrave; del 60 % non &egrave; sufficientemente controllato. Eppure, secondo le stime, diminuendo la pressione arteriosa di 5 mmHg si potrebbero ridurre i decessi per ictus del 14 %. Dunque la prevenzione pu&ograve; svolgere un ruolo molto importante nella riduzione della mortalit&agrave; legata a queste patologie, e la si pu&ograve; attuare anche mediante semplici cambiamenti nello stile di vita, quali una dieta pi&ugrave; sana, un&rsquo;attivit&agrave; fisica costante, eliminazione del fumo e tecniche di rilassamento atte a gestire lo stress, un fattore che influenza notevolmente la pressione arteriosa e la frequenza dei battiti cardiaci.</p>
<p>Senza contare che scoprire un ritmo cardiaco irregolare pu&ograve; essere semplice quanto imparare a controllare manualmente il proprio polso, con l&rsquo;eventuale verifica di un esame non invasivo come un elettrocardiogramma (ECG). Importanza e semplicit&agrave; della prevenzione sono i concetti su cui punta la campagna di sensibilizzazione Daiichi Sankyo Italia, che da sempre sostiene un approccio olistico alla cura e al benessere dei pazienti, e per celebrare la giornata mondiale dell&rsquo;ictus 2015, lancia in esclusiva la app 432 hearts, basata sui pi&ugrave; recenti e innovativi studi sui benefici della musicoterapia. Da Verdi ai Pink Floyd, fino ai Coldplay e Mick Jagger, passando per Pavarotti e Placido Domingo, l&rsquo;accordatura scientifica (anche detta accordatura aurea) con il la a 432 hertz corrispondente al do a 256 Hz, &egrave; stata proposta e sostenuta da grandi musicisti e studiosi, poich&eacute; pi&ugrave; rilassante e armoniosa rispetto a quella standard attuale con il la a 440 Hz, perch&eacute; pi&ugrave; vicina alla vocalit&agrave; e alla fisiologia del corpo umano e della natura.</p>
<p>Questo tipo di accordatura musicale ha suscitato poi l&rsquo;interesse delle neuroscienze, che stanno studiando l&rsquo;influenza che le onde sonore esercitano su parametri fisiologici quali pressione arteriosa, respirazione, battito cardiaco, risposta neuroendocrina e sincronizzazione bi-emisferica del cervello. &ldquo;Proseguendo il percorso ideale iniziato l&rsquo;anno scorso con la giornata mondiale della fibrillazione atriale, anche in occasione di questa giornata abbiamo scelto di veicolare attraverso la musica un messaggio importante come quello della prevenzione. La musica &egrave; infatti una presenza costante ed essenziale nella vita di ognuno e il suo carattere universale la rende uno strumento formidabile per ricordare a tutti che prendersi cura di s&eacute; e del proprio benessere psico-fisico pu&ograve; essere facile e persino piacevole, iniziando da piccole e semplici abitudini quotidiane, come ascoltare le canzoni preferite ad una frequenza pi&ugrave; naturale e rilassante&rdquo;, spiega Antonino Reale, amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia. La app &ldquo;<strong>432 Hearts</strong>&rdquo; &egrave; da oggi disponibile sui siti Apple Store e Google Play Fonte: Daiichi Sankyo Italia</p><p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/10/28/giornata-mondiale-ictus-2015-daiichi-sankyo-lancia-la-app-432-hearts/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/10/28/giornata-mondiale-ictus-2015-daiichi-sankyo-lancia-la-app-432-hearts/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40715/pagare-le-rate-non-sblocca-pi-lauto</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 17:32:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40715/pagare-le-rate-non-sblocca-pi-lauto</link>
	<title><![CDATA[Pagare le Rate non sblocca più l'auto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La concessa dilazione con Equitalia non blocca pi&ugrave; il fermo auto</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.fiscomania.com/wp-content/uploads/2013/10/ganasce-fiscali.jpg" alt="fermo amministrativo auto" style="border: 0px;"></p>
<p>Le nuove rateazioni non fermano pi&ugrave; le ganasce fiscali: il fermo rimane fino al pagamento dell&rsquo;ultima rata.</p>
<p>Addio alla possibilit&agrave; di ottenere la cancellazione del fermo auto iscritto da Equitalia chiedendo la rateazione delle cartelle esattoriali notificate al contribuente, come &egrave; stato sino ad oggi (la cancellazione avveniva a partire dal pagamento della prima rata): con le nuove regole sulla riforma della riscossione esattoriale [1], appena approvate dal Governo, il fermo rimane fino al versamento dell&rsquo;ultima rata della dilazione. Con la conseguenza che, per esempio, in caso di rateazione a 6 anni (72 rate), per tutto questo tempo il debitore non potr&agrave; pi&ugrave; utilizzare la propria auto. Vediamo meglio di che si tratta. Con il decreto attuativo della delega fiscale, entrato in vigore lo scorso 22 ottobre 2015, le nuove dilazioni non bloccano pi&ugrave; le ganasce fiscali: l&rsquo;ammissione (o, anche, la riammissione) alla dilazione da parte di Equitalia e il contestuale pagamento della prima rata non consentono di ottenere la rimozione del fermo amministrativo gi&agrave; disposto sull&rsquo;automobile di propriet&agrave; del contribuente, il quale non potr&agrave; circolare con il veicolo sottoposto alla misura cautelare (salvo dimostri che il mezzo gli serve per lavoro e non &egrave; possibile l&rsquo;utilizzo dei mezzi pubblici). La cancellazione del fermo auto avverr&agrave; soltanto dopo il pagamento integrale del debito. La conseguenza per&ograve; potrebbe essere svantaggiosa anche per la stessa Equitalia. Difatti, dopo tutto questo tempo, il mezzo, oltre a perdere di valore, potrebbe presentare problemi di funzionamento: situazione fortemente disincentivante, che potrebbe indurre a rinunciare alla stessa rateazione e a non pagare l&rsquo;intero debito. Non sono pochi i casi, infatti, in cui il contribuente chiede la rateazione solo al fine di poter tornare a circolare con il veicolo sottoposto a fermo. E se &egrave; vero che, invece, oggi non potr&agrave; pi&ugrave; farlo, questi potrebbe essere tentato di acquistare una nuova auto, essendo difficile &ndash; e improbabile &ndash; che il fermo venga iscritto anche su quest&rsquo;ultima nel caso di debiti di basso importo. Difatti, in base ad alcune direttive interne (che, tuttavia, non costituendo legge non sono azionabili davanti al giudice non garantendo diritti soggettivi al cittadino), per debiti inferiori a 2.000 euro, Equitalia dovrebbe iscrivere il fermo su un solo veicolo del debitore; per debiti di valore compreso tra 2.000 e 10.000 euro, su un massimo di 10 veicoli e, infine, per debiti di valore superiore a 10.000 euro, su tutti i veicoli del debitore.</p>
<p>Viceversa, se al momento della richiesta di rateazione del debito Equitalia non ha ancora iscritto il fermo auto, con l&rsquo;accettazione dell&rsquo;istanza da parte dell&rsquo;ufficio la misura cautelare non potr&agrave; pi&ugrave; essere posta per tutta la durata della dilazione (salvo sopraggiungano altri e nuovi debiti). Il che potrebbe rendere consigliabile di presentare la domanda di rateazione immediatamente, ossia gi&agrave; alla notifica della cartella, senza attendere che Equitalia compia il successivo passo (pignoramento, fermo o ipote</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/102479_la-dilazione-con-equitalia-non-blocca-piu-il-fermo-auto">https://www.laleggepertutti.it/102479_la-dilazione-con-equitalia-non-blocca-piu-il-fermo-auto</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40714/vieniviaconme-gli-italiani-e-le-nuove-forme-di-mobilit-condivisa</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 17:31:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40714/vieniviaconme-gli-italiani-e-le-nuove-forme-di-mobilit-condivisa</link>
	<title><![CDATA[#VIENIVIACONME - Gli italiani e le nuove forme di mobilità condivisa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli italiani e le nuove forme di mobilit&agrave; condivisa. Se ne discute marted&igrave; 27 ottobre presso la Biblioteca della Camera dei Deputati con le aziende leader del settore &ndash; Uber, BlaBlaCar, Car2Go, Enjoy, Letzgo &ndash; e con i rappresentanti della politica e delle istituzioni. Organizzano Digiconsum e Fleed Digital Consulting.</p>
<p>Cosa pensano gli italiani delle nuove forme di mobilit&agrave; condivisa? Quali sono i progetti delle aziende leader nel mercato del Car Sharing e del Car Pooling?</p>
<p>Sar&agrave; in grado la nostra classe politica di gestire i cambiamenti che la cosiddetta sharing economy impone alle nostre abitudini e al nostro modo di pensare l&rsquo;economia?</p>
<p>Digiconsum, associazione attiva nella difesa dei diritti dei consumatori digitali, e Fleed Digital Consulting, azienda specializzata nella comunicazione web e nel monitoraggio della rete, provano a rispondere a queste domande presentando #VIENIVIACONME, la prima indagine che analizza le opinioni degli italiani sulle nuove forme di mobilit&agrave; condivisa partendo dai commenti e dalle discussioni presenti in rete.</p>
<p>FONTE: Fleed.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1P1tEi9">https://bit.ly/1P1tEi9</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40711/parkinggo-cala-il-poker-4-parcheggi-per-i-porti-e-gli-aeroporti-di-roma</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 12:47:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40711/parkinggo-cala-il-poker-4-parcheggi-per-i-porti-e-gli-aeroporti-di-roma</link>
	<title><![CDATA[ParkingGO cala il poker: 4 parcheggi per i porti e gli aeroporti di Roma!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>ParkinGO nel Lazio si fa in 4: scegli la qualit&agrave; e il comfort dei servizi ParkinGO quando cerchi parcheggi a Fiumicino, Ciampino, Civitavecchia e Terracina. Tasso di soddisfazione dei clienti record: 98%!</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2015/10/parcheggio-aeroporto-fiumicino-parkingo.jpg" alt="parcheggio-aeroporto-fiumicino-parkingo" width="600" height="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>ParkinGO nel Lazio&hellip;si fa in 4! Nella regione della capitale, infatti, il network di parcheggi in aeroporto ParkinGO fa segnare il suo record con ben 4 parcheggi: non solo i parcheggi dell&rsquo;aeroporto di Fiumicino e di Ciampino, ma anche due parcheggi dedicati al porto di Civitavecchia e di Terracina.</p>
<p>L&rsquo;azienda italiana, che proprio quest&rsquo;anno ha festeggiato i 20 anni di attivit&agrave;, punta forte su queste quattro strutture per rendere il servizio sempre pi&ugrave; competitivo. Non a caso l&rsquo;aeroporto Da Vinci di Fiumicino si conferma lo scalo pi&ugrave; importante d&rsquo;Italia con ben 27 milioni di passeggeri nei primi 8 mesi del 2015, un dato che lo colloca appunto al primo posto in Italia e all&rsquo;ottavo in Europa, non lontano dall&rsquo;aeroporto di Monaco di Baviera.</p>
<p>Anche Ciampino conferma il suo ruolo di scalo strategico per il centro Italia con 4 milioni di passeggeri che lo piazzano al nono posto in classifica.</p>
<p>Essendo uno scalo cos&igrave; vasto, in termini di affluenza e di grandezza, trovare parcheggio all&rsquo;aeroporto di Fiumicino pu&ograve; sembrare impresa ardua. Nella giungla di offerte che reclamano prezzi improponibili, collegamenti da/per l&rsquo;aeroporto con navette improbabili e macchinette per pagare il posteggio, affidati alla sicurezza del servizio ParkinGO.</p>
<p>ParkinGO &egrave; speciale proprio per la qualit&agrave; e la comodit&agrave; dei suoi servizi: lo testimonia l&rsquo;alto tasso di soddisfazione dei clienti, ben il 98%! Inoltre le nostre navette sono tutte nuovissime e facilmente riconoscibili perch&eacute; griffate con la grafica personalizzata, e sono sempre disponibili h24, basta una chiamata!</p>
<p>Nei parcheggi ParkinGO &egrave; sempre presente il personale per l&rsquo;assistenza ai clienti e la vigilanza delle auto in custodia: se avete bisogno di aiuto, non vi ritroverete mai a dover parlare con una macchinetta. Inoltre con il pagamento online puoi avere uno sconto sulla tariffa del parcheggio.</p>
<p>ParkinGO si prende cura dei suoi utenti mettendo al primo posto la sicurezza delle auto ed il comfort dei passeggeri: quando si parte da uno scalo grande come quello di Roma, magari per un volo intercontinentale, trovare parcheggio all&rsquo;aeroporto di Fiumicino o di Ciampino secondo la nostra filosofia non deve essere uno stress. Ti bastano pochi clic sul sito per scoprire le nostre tariffe e i nostri servizi al passeggero, e per decidere di prenotare il tuo posto: ecco perch&eacute; scegliere un parcheggio ParkinGO fa la differenza.</p>
<p>Oltre che per i parcheggi all&rsquo;aeroporto di Fiumicino (https://www.parkingo.com/parcheggio-aeroporto-roma-fiumicino-prenota-4) e di Ciampino, nel Lazio ParkinGO &egrave; il punto di riferimento anche per tutti i passeggeri che si spostano in nave o traghetto e che quindi hanno necessit&agrave; di parcheggiare vicino ai porti di Civitavecchia e Terracina. In particolare Civitavecchia &egrave; il porto di riferimento per i viaggi in crociera: 2140000 passeggeri nel 2014 si sono recati al porto romano per imbarchi e sbarchi di crociere, su un totale complessivo di 3600000 passeggeri transitati durante l&rsquo;anno.</p>
<p>Bastano questi dati per capire perch&eacute; ParkinGO ha deciso di estendere il suo servizio anche ai viaggiatori che per le vacanze preferiscono il traghetto e la crociera. Anche loro possono quindi usufruire dei servizi ParkinGO: gli standard di qualit&agrave; sono i medesimi in tutti i nostri parcheggi in Italia e all&rsquo;estero.</p>
<p>Fonte: marketinginformatico.it</p>
<p>Ufficio Stampa ParkinGO<br>Silvio Cavallo<br>s.cavallo@parkingo.com</p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/parcheggi-allaeroporto-fiumicino-perche-scegliere-parkingo/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/parcheggi-allaeroporto-fiumicino-perche-scegliere-parkingo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40705/la-vendemmia-del-nebbiolo-2015-a-la-darbia</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 18:34:39 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40705/la-vendemmia-del-nebbiolo-2015-a-la-darbia</link>
	<title><![CDATA[La vendemmia del Nebbiolo 2015 a La Darbia]]></title>
	<description><![CDATA[La vendemmia del Nebbiolo 2015 a La Darbia: leggi uno dei racconti più autentici ed emozionanti sulla vendemmia del Nebbiolo in Piemonte.<p>URL del Link: <a href="https://www.lacucinadiverdiana.it/2015/10/25/la-vendemmia-del-nebbiolo-2015-la-darbia/">https://www.lacucinadiverdiana.it/2015/10/25/la-vendemmia-del-nebbiolo-2015-la-darbia/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>giuseppe lorenzulli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40701/euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web</guid>
	<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 16:24:33 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40701/euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web</link>
	<title><![CDATA[Euroconsulting lancia il suo nuovo sito web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Euroconsulting, societ&agrave; di consulenza specializzata nel collegamento diretto tra le aziende e gli enti pubblici italiani e le istituzioni europee, lancia un nuovo sito web. Tra le caratteristiche principali, ottimizzazione per mobile e presenza di aggiornamenti quotidiani, con focus su aiuti di stato, politica agricola comune e finanziamenti europei. Euroconsulting rinnova la propria presenza online, lanciando un nuovo sito web, pi&ugrave; dinamico e di facile consultazione per i propri clienti, anche grazie all&rsquo;ottimizzazione per i dispositivi mobile. Tra le principali novit&agrave;, una grafica rinnovata in grado di facilitare la consultazione delle numerose news, ora disponibili per tutti gli utenti e aggiornate quotidianamente, ma anche una disposizione pi&ugrave; efficace dei contenuti, per render pi&ugrave; immediata la comprensione dei servizi aziendali. L&rsquo;iscrizione alla newsletter e i servizi premium consentiranno inoltre agli utenti di esser costantemente aggiornati sulle principali novit&agrave; nei temi di interesse, con un focus particolare su aiuti di stato, politica agricola comune e finanziamenti europei. &ldquo;Il nuovo sito &egrave; per noi non tanto una vetrina per mostrare informazioni sulla societ&agrave; e i suoi servizi - commenta il Presidente ed AD della societ&agrave;, Barbara Blasevich - ma soprattutto un canale privilegiato di contatto tra aziende, amministrazioni locali ed enti pubblici del nostro Paese e le istituzioni comunitarie. Un modo per mettere ancor pi&ugrave; a frutto il know-how che Euroconsulting da sempre offre ai propri clienti&rdquo; &ldquo;Del resto &ndash; continua Blasevich &ndash; la decisione di rinnovare la nostra presenza online &egrave; frutto dell&rsquo;attenzione crescente al processo di digitalizzazione in atto anche nel nostro Paese, persino in un settore pi&ugrave; legato alla &ldquo;tradizione&rdquo; come quello dell&rsquo;agroalimentare e dell&rsquo;agroindustria&rdquo;. Euroconsulting offre da 20 anni consulenza tecnico-specialistica nel monitoraggio e nella selezione di opportunit&agrave; di finanziamento a livello UE, nazionale e regionale (fondi diretti ed indiretti), supportando i propri clienti nell&rsquo;attivit&agrave; di europrogettazione. Grazie alla sede di Bruxelles, viene garantito un presidio costante presso gli uffici della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e di tutte le Istituzioni e rappresentanze politiche e sociali, per fornire un servizio di assistenza tecnica di alto livello a funzionari e dirigenti regionali e ministeriali ed ad imprese operanti in ambito agricolo ed agroindustriale. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/grafica-rinnovata-e-ampio-spazio-alle-notizie-dalleuropa-euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web/">https://www.dailyfocus.net/grafica-rinnovata-e-ampio-spazio-alle-notizie-dalleuropa-euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40631/tarcisio-bertone-la-famiglia-ha-una-carta-di-cittadinanza-divina</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 13:21:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40631/tarcisio-bertone-la-famiglia-ha-una-carta-di-cittadinanza-divina</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone, la famiglia ha una carta di cittadinanza divina.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Cardinale Tarcisio Bertone: abbiamo appena concluso le celebrazioni dell&rsquo;Anno Bicentenario della nascita di Don Bosco e noi non ci stanchiamo mai di riflettere sui suoi insegnamenti ed i suoi esempi, per applicare il progetto educativo nella complessa societ&agrave; del nostro tempo. Per rinnovare la memoria della straordinaria testimonianza di Don Bosco, prete-educatore, riandiamo agli anni della sua formazione e della sua carit&agrave; sconfinata verso i giovani poveri e abbandonati. Brano del Discorso del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato emerito, tenuto presso l&rsquo;Istituto Salesiano &ldquo;Manfredini&rdquo;, Este, Padova, il 3 ottobre 2015 Nella festa della famiglia a Filadelfia, Papa Francesco ha lanciato un grande messaggio sulla centralit&agrave; della famiglia e ha detto: &ldquo;La famiglia ha una carta di cittadinanza divina. Gliel&rsquo;ha data Dio stesso perch&eacute; nel suo seno crescesse sempre di pi&ugrave; la verit&agrave;, la bellezza, l&rsquo;amore. La famiglia &egrave; una fabbrica di speranza. Nella famiglia ci sono difficolt&agrave;, per&ograve; queste difficolt&agrave; si superano con l&rsquo;amore. E l&rsquo;amore &egrave; festa, gioia, &egrave; andare avanti&rdquo; (Incontro mondiale delle famiglie, 26 settembre 2015). Pensiamo alla famiglia di Don Bosco. Vorrei rievocare, anzitutto, il clima di intimit&agrave; familiare ove ha operato, insieme allo Spirito Santo la mamma di Don Bosco: poich&eacute; Mamma Margherita ha impartito a Giovanni alcune significative lezioni. Papa Francesco nel suo discorso a Torino Valdocco nel giugno scorso, ha ricordato alcune caratteristiche di Don Bosco e ha evidenziato proprio questo: &ldquo;Amava la Chiesa, la Madonna e la sua mamma&hellip; Pensate a questo collegamento: la Chiesa madre; la Madonna, madre; Margherita, madre&rdquo;. Sui vent'anni Giovanni Bosco a Chieri pensa di diventare francescano. Il parroco di Castelnuovo va da Mamma Margherita e la invita ad opporsi alla decisione del figlio. Mamma Margherita parte per Chieri, e, incontrando il figlio, gli dice: &laquo;Sentimi bene Giovanni, io voglio che tu ci pensi bene e con calma. Quanto avrai deciso, segui la tua strada senza guardare in faccia a nessuno. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che tu faccia la volont&agrave; del Signore. Il parroco vorrebbe che io ti faccia cambiare idea, perch&eacute; in avvenire io potrei avere bisogno di te. Ma io ti dico: in queste cose tua madre non c'entra. Dio &egrave; prima di tutto&raquo;. Divenuto sacerdote, la sera della prima messa solenne, Margherita dice al figlio: &laquo;Sei prete; da qui in avanti sei dunque pi&ugrave; vicino a Ges&ugrave; Cristo. Ricordati per&ograve; che cominciare a dire Messa, vuol dire cominciare a patire. Non te ne accorgerai subito, ma a poco a poco, vedrai che tua madre ti ha detto la verit&agrave;... Tu da qui innanzi pensa solamente alla salvezza delle a&not;nime e non prenderti nessun pensiero di me&raquo;. Mamma Margherita &egrave; stata indiscutibilmente la prima e importante guida spirituale di Don Bosco. Don Bosco diventato prete che far&agrave;? Conosciamo lo smisurato lavoro che ha svolto in 47 anni di sacerdozio: ha incontrato migliaia di giovani e di adulti; ha fondato una Famiglia apostolica originale in tre grandi Gruppi di impegno: i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice ed i Cooperatori, suscitando milioni di Exallievi; ha costruito tre grandi chiese; ha lanciato una rivista mensile, ha scritto un centinaio di volumi ed opuscoli (opere edite... ed inedite); ha organizzato otto spedizioni missionarie; ha svolto missioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Governo italiano; ha fatto viaggi, predicazioni, ha confessato ininterrottamente; ha avuto delle giornate stracariche di lavoro dalle 4.30 del mattino alle 23 di sera. &Epsilon; tutto con una fede, con una gioia, con un coraggio sigillato da quella incrollabile fiducia che gli fu propria e che ha cercato di comunicare ai suoi figli e figlie. La fama di Don Bosco giovane e il ricordo delle sue gesta avventurose e prodigiose hanno raggiunto tutto il mondo e i pi&ugrave; grandi personaggi, che ne hanno assimilato lo spirito. Vorrei rievocare, ad esempio, ci&ograve; che mi confidava Papa Benedetto XVI del suo rapporto con Don Bosco. E&rsquo; stato suo padre a raccontargli le memorie del giovane Giovanni Bosco: la presenza di Mamma Margherita, l&rsquo;accompagnamento del cane &ldquo;Grigio&rdquo; nelle sue vicissitudini, ecc. Tanto che quando lo accompagnai nella visita alle camerette di Don Bosco a Torino, e si vide davanti il grande quadro di Mamma Margherita con in basso il &ldquo;Grigio&rdquo;, subito ebbe un lampo di sorriso e ricord&ograve;. Per il Cardinale Bernardin Gantin, grande Presule africano, fu invece la mamma, nel lontano Benin, a raccontargli la storia di Don Bosco. Per Azeglio e Franca Ciampi, la devozione a Don Bosco era una costante della loro vita di genitori. Mi confessarono che lo hanno invocato in ogni momento difficile della loro vita. Vorrei ricordare che anche il giovane Jorge Bergoglio &ndash; diventato Papa Francesco &ndash; &egrave; stato influenzato positivamente da Don Bosco e dai suoi figli ed ha avuto un rapporto familiare con i primi salesiani di Buenos Aires ed egli stesso cita colui che lo ha battezzato e poi lo ha seguito: il salesiano Don Enrique Pezzoli. Il pap&agrave; di Jorge Bergoglio era in grande amicizia con Don Lorenzo Massa il fondatore della pi&ugrave; grande squadra di calcio dell&rsquo;Argentina: il San Lorenzo, con i colori della Madonna: rosso e blu. All&rsquo;et&agrave; di tredici anni, prima di entrare nella Compagnia di Ges&ugrave;, ha passato un anno come interno al collegio salesiano Colegio Wilfrid Bar&oacute;n de los Santos &Aacute;ngeles a Ramos Mej&iacute;a, nel Gran Buenos Aires. Ha rievocato in una famosa lettera questa straordinaria esperienza formativa: una lettera del 1990 scritta al salesiano Cayetano Bruno, lo storico della Chiesa argentina. Mi sembra che ci siano affinit&agrave; molto marcate tra Don Bosco e Papa Francesco. Don Bosco parte dalla periferia, cerca i ragazzi sbandati e i ragazzi di strada, sta insieme a loro e doner&agrave; la vita a loro. Papa Bergoglio ci invita continuamente non solo a dialogare, ma a stare con la gente, anzi a camminare insieme. Pensiamo alla cultura dell&rsquo;incontro, al rispetto e all&rsquo;amore che ha per ogni persona, specialmente per quella pi&ugrave; debole e bisognosa, e quindi a rifiutare la cultura dello scarto. Bisogna dire che nell&rsquo;originalit&agrave; creazionale di Dio, ci sono dei tratti comuni che si trasmettono di generazione in generazione attraverso i santi e attraverso i doni che lo Spirito continua ad elargire alla sua Chiesa. FONTE: DailyFocus</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-cosa-direbbe-don-bosco-oggi-a-genitori-figli-ed-educatori/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-cosa-direbbe-don-bosco-oggi-a-genitori-figli-ed-educatori/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 17:51:29 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il mondo fu salvato da un uomo che nessuno conosce - Trentadue anni fa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><span><span>A volte nella storia &egrave; pi&ugrave; importante quello che &egrave; quasi successo che non ci&ograve; che &egrave; realmente accaduto. E forse ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce di queste incredibili storie di eroi cos&igrave; lontani dallo scintillio sono le sincronicit&agrave; che li circondano.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Voglio raccontare di come trentadue anni fa un uomo di cui la maggior parte del mondo non aveva mai sentito parlare sarebbe diventato il pi&ugrave; grande eroe di tutti i tempi, avendo &ldquo;letteralmente&rdquo; salvato il mondo da un&rsquo;apocalisse atomica.</span></span></span></p>
<p><span><span><span><img src="https://notizie.tiscali.it/media/09/07/missili_ansa.JPG_370468210.jpg" alt="allarme missili nucleari" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"><br></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Correva l&rsquo;anno 1983, in piena guerra fredda, tempi &ldquo;bollenti&rdquo; come mai era accaduto dalla crisi dei missili di Cuba. Il 23 marzo, il Presidente Reagan lanci&ograve; la sua &ldquo;Star Wars &ndash; Guerra delle galassie&rdquo;, letteralmente definendo la Russia &ldquo;L&rsquo;impero del male&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Contava tra l&rsquo;altro su un importantissimo alleato altrettanto deciso a porre fine al comunismo, Giovanni Paolo II. I pianeti sembravano allineati per farla finita con l&rsquo;Unione Sovietica, e i sovietici presero la cosa molto sul serio.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>USA e NATO progettavano di collocare missili nella Germania dell&rsquo;Ovest, e intanto organizzavano un&rsquo;esercitazione militare in Europa.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ma i leader dell&rsquo;Unione Sovietica erano della generazione della seconda guerra e ricordavano perfettamente come, con il pretesto di una esercitazione, Hitler avesse ingannato Stalin e lanciato l&rsquo;Operazione Barbarossa.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Permettere una replica era inammissibile.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ritenendo che l&rsquo;esercitazione fosse una copertura per una vera invasione, presero una decisione: scaricare tutto il proprio arsenale al primo segno di attacco nucleare.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>La tensione era al massimo. Al punto che il primo settembre 1983, un aereo di linea sud coreano penetr&ograve; per errore nello spazio aereo sovietico e i russi non esitarono ad abbatterlo senza preavviso, uccidendo 269 persone, tra le quali un senatore e diversi cittadini americani.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Questa storia non sarebbe potuta arrivare in momento peggiore.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>La notte del 25 settembre del 1983, un colonnello di 44 anni della sezione spionaggio militare dei servizi segreti dell&rsquo;Unione Sovietica giunge al proprio posto di comando al Centro di allerta precoce, da dove coordinava la difesa aerospaziale russa.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Tuttavia, quella sarebbe dovuta essere la sua notte libera. Era stato richiamato all&rsquo;ultimo minuto perch&eacute; il collega che doveva essere in servizio si era ammalato&hellip;</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Suo compito era analizzare e verificare tutti i dati provenienti da un satellite in vista di un possibile attacco nucleare americano. Per far ci&ograve;, aveva a disposizione un protocollo semplice e chiaro. Tanto pi&ugrave; chiaro e semplice in quanto redatto da lui stesso.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dopo appropriati controlli, doveva allertare il proprio superiore, che avrebbe immediatamente dato inizio ad un massiccio contrattacco nucleare su Stati Uniti e i suoi alleati.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Poco dopo la mezzanotte, esattamente alle 12.14 del 26 settembre del &lsquo; 83, scattano tutti i sistemi di allarme; suonano le sirene, e sugli schermi dei computer compare: &ldquo;</span></span></span><em><span><span><span>attacco di missile nucleare imminente</span></span></span></em><span><span><span>&ldquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Un missile era stato lanciato da una delle basi degli Stati Uniti.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>L&rsquo;ufficiale ordina di mantenere la calma, che ognuno faccia il proprio lavoro. Cos&igrave; come lui esegue il proprio.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Verifica tutti i dati e richiede conferma dalla veduta aerea, l&rsquo;unica che il satellite non ha potuto confermare a causa delle condizioni atmosferiche.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nonostante le conferme, conclude che deve essersi verificato un errore. Non era logico che gli USA lanciassero&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>un solo missile</span></span></span></em><span><span><span>&nbsp;se davvero stavano attaccando l&rsquo;Unione Sovietica.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Cos&igrave; ignora l&rsquo;avviso, considerandolo un falso allarme.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Poco dopo, per&ograve;, il sistema mostra&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>un secondo missile</span></span></span></em><span><span><span>. E poi&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>un terzo</span></span></span></em><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>In preda ad una forte scarica di adrenalina, dal secondo piano del bunker pu&ograve; vedere, nella sala operativa, la grande mappa elettronica degli Stati Uniti con la spia lampeggiante indicante la base militare sulla costa est, da cui erano stati lanciati i missili nucleari.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>In quel momento, il sistema indica un altro attacco.&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>Un quarto missile nucleare</span></span></span></em><span><span><span>&nbsp;e immediatamente&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>un quinto</span></span></span></em><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>In meno di 5 minuti, 5 missili nucleari erano stati lanciati da basi americane contro l&rsquo;URSS. Il tempo di volo di un missile balistico intercontinentale dagli Stati Uniti era di 20 minuti.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; frenetica. Intanto lui analizza i dati&hellip;</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dopo aver rilevato l&rsquo;obiettivo, il sistema di allarme doveva passare attraverso 29 livelli di sicurezza per conferma; comincia ad avere forti dubbi man mano che vengono superati i vari livelli di sicurezza.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Sa che il sistema potrebbe avere qualche malfunzionamento. Ma poteva l&rsquo;intero sistema essere in errore, 5 volte? O stava affrontando Armageddon?</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Il principio di base della strategia della guerra fredda sarebbe stato un massiccio lancio di armi nucleari, una forza travolgente e contemporanea di centinaia di missili, non 5 missili uno a uno. Doveva esserci un errore.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>E se invece non fosse cos&igrave;? Se fosse una astuta strategia americana? L&rsquo;olocausto tanto temuto stava per succedere e lui non faceva niente?</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Aveva cinque missili nucleari balistici intercontinentali in viaggio verso l&rsquo;URSS e solo 10 minuti per prendere la decisione se informare i leader sovietici&hellip; Essendo perfettamente consapevole che se segnalava ci&ograve; che tutti i sistemi stavano confermando, avrebbe scatenato la terza guerra mondiale.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>I 120 tra ufficiali e ingegneri militari, gli occhi fissi su di lui, aspettano la sua decisione.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Mai prima nella storia, n&eacute; dopo, sarebbe stato il destino del mondo nelle mani di un solo uomo come lo &egrave; in quei 10 minuti. Il futuro del mondo dipendeva dalla sua decisione, mentre lottava con s&eacute; stesso se premere o meno il &ldquo;bottone rosso&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Riflette: gli americani non sono ancora in possesso di un sistema di difesa missilistico e sanno che un attacco nucleare all&rsquo;URSS equivale all&rsquo;annientamento immediato del proprio popolo. E bench&eacute; diffidi di loro, sa che non sono suicidi. Si dice: &ldquo;Un tale imbecille non &egrave; ancora nato nemmeno negli Stati Uniti.&rdquo;</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Sapendo che se si sbagliava, un&rsquo;esplosione 250 volte maggiore rispetto a quella di Hiroshima si sarebbe scatenata su di loro su di loro entro pochi minuti senza che essi potessero far pi&ugrave; nulla, riesce a mantenere il sangue freddo, e ad avere il coraggio di ascoltare il proprio istinto e di conformarsi alla conclusione logica suggerita dal buonsenso.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>E decide di segnalare un malfunzionamento del sistema.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Paralizzati e sudando a fiumi, i 120 uomini al suo comando contano i minuti che mancano perch&eacute; i missili raggiungano Mosca.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Quando&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>di colpo</span></span></span></em><span><span><span>, a pochi secondi dalla fine, le sirene smettono di suonare e le spie di allarme si spengono.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Aveva preso la decisione giusta. E salvato il mondo da un cataclisma nucleare.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>I suoi compagni, madidi di sudore, gli si gettano addosso, abbracciandolo e proclamandolo un eroe.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Lui si accascia sulla sua sedia e beve oltre mezzo litro di vodka senza respirare. Alla fine di quella notte, avrebbe dormito 28 ore di fila.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Quando torn&ograve; al lavoro, i suoi compagni gli regalarono una TV portatile di fabbricazione russa per ringraziarlo. Erano tutti vivi grazie alla decisione che aveva preso.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nel venire a sapere ci&ograve; che era avvenuto, il suo superiore lo inform&ograve; che sarebbe stato decorato per avere evitato la catastrofe e che egli avrebbe proposto di creare un giorno in suo onore.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ma non &egrave; andata cos&igrave;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>La Russia non poteva permettere che gli Stati Uniti e il popolo russo venissero a conoscenza di quanto era successo.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Cos&igrave;, fu ammonito per non aver essersi conformato al protocollo e trasferito ad una posizione di gerarchia minore. Poco dopo fu mandato in pensionamento anticipato.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ha vissuto il resto della sua vita in un modestissimo bilocale alla periferia di Mosca, sopravvivendo con una misera pensione di 200 dollari al mese, in assoluta solitudine e anonimato.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Fino a quando, nel 1998, il suo comandante in capo, Yury Votintsev, presente quella sera, ha rivelato l&rsquo;accaduto, il cosiddetto &ldquo;incidente dell&rsquo;equinozio d&rsquo;autunno&rdquo; causato da una rarissima congiunzione astronomica, in un libro di memorie che accidentalmente arriv&ograve; fino a Douglas Mattern, Presidente dell&rsquo;organizzazione internazionale per la pace, &ldquo;Associazione di cittadini del mondo&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>E dopo aver verificato la veridicit&agrave; di una storia cos&igrave; allucinante, questi &egrave; andato di persona in cerca di questo eroe sconosciuto a cui tutti dobbiamo di essere&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>ancora</span></span></span></em><span><span><span>&nbsp;in questo mondo, per consegnargli il &ldquo;Premio Cittadino del Mondo&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>L&rsquo;unico indizio su dove trovarlo l&rsquo;aveva avuto da un giornalista russo, che lo aveva avvertito che avrebbe dovuto andare senza un appuntamento perch&eacute; n&eacute; il telefono n&eacute; il campanello funzionavano.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Trovarne traccia in una fila enorme di grigi complessi condominiali a 50 chilometri da Mosca non &egrave; stato facile.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Uno degli abitanti a cui ha chiesto informazioni ha risposto: &ldquo;Lei deve essere pazzo. Se esistesse davvero un uomo che ha ignorato un avviso di attacco nucleare degli Stati Uniti, sarebbe stato giustiziato. A quel tempo non esisteva una cosa come un falso allarme in Unione Sovietica. Il sistema non non sbagliava mai. Solo il popolo&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Alla fine, al secondo piano di uno degli edifici, riusc&igrave; a rintracciare l&rsquo;ufficiale, che si affacci&ograve;, la barba lunga e trasandato. &ldquo;S&igrave;, sono io, prego.&rdquo;</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&ldquo;Ho sentito che ero con Ges&ugrave; quando ha aperto la porta,&rdquo; ha detto Douglas Mattern.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&ldquo;Tuttavia, viveva come un barbone. Zoppicando, i piedi gonfi, non potendo pi&ugrave; camminare molto ed essendogli doloroso stare in piedi, mi ha detto che usciva solo per le provviste&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dopo aver raccontato la storia pi&ugrave; o meno come abbiamo appena finito di riferire, quest&rsquo;uomo vi direbbe: &ldquo;Non mi considero un eroe; solo un ufficiale che ha compiuto il proprio dovere secondo coscienza in un momento di grande pericolo per l&rsquo;umanit&agrave; &ldquo;. &ldquo;Ero solo la persona giusta, nel luogo e nel momento giusto&rdquo;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&ldquo;In un mondo pieno di vanitosi che &ldquo;pretendono&rdquo; di salvare qualcosa, quando in realt&agrave; tutto quello che fanno &egrave; portare danno agli altri e al pianeta;&nbsp;in un mondo cos&igrave; pieno di miserie, meschinit&agrave;, ego, avidit&agrave; e ambizioni, l&rsquo;umilt&agrave; di quest&rsquo;uomo e la sua indifferenza per fama e importanza, &egrave; estremamente sconvolgente&rdquo;, commenta Mattern.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dopo essere venuti a conoscenza di questo evento, esperti di Stati Uniti e Russia hanno calcolato quale sarebbe stata la portata della devastazione in base all&rsquo;arsenale a loro disposizione al tempo.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>E sono arrivati ad un&rsquo;agghiacciante conclusione: dai tre ai quattro miliardi di persone, direttamente e indirettamente, sono stati salvati dalla decisione presa da quest&rsquo;uomo quella notte.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&ldquo;La faccia della terra sarebbe stata sfigurata e il mondo che conosciamo, finito&rdquo;, ha detto uno degli esperti.</span></span></span></p>
<div id="Sezione1" dir="LTR">&nbsp;</div>
<p><span><span><span><span>Quest&rsquo;uomo ha ricevuto:</span></span></span></span></p>
<ul>
<li><span><span><span>Premio Cittadino del mondo il 21 maggio 2004.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>Il Senato australiano gli ha conferito una onorificenza il 23 giugno 2004.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>Il 19 gennaio 2006 &egrave; stato ricevuto all&rsquo;ONU. Ha detto che quello &egrave; stato il suo &ldquo;giorno pi&ugrave; felice da molti anni&rdquo;.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>In Germania, nel 2011, gli &egrave; stato conferito il premio dedicato a chi ha apportato significativi contributi alla pace nel mondo, per aver scongiurato una guerra nucleare potenziale.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>Premiato a Baden Baden il 24 febbraio 2012.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>Vincitore della Dresda Preis nel 2013.</span></span></span></li>
<li><span><span><span>E Kevin Costner ha realizzato il documentario &ldquo;Pulsante rosso&rdquo; in suo onore.</span></span></span></li>
</ul>
<p><span><span><span>Oggi continua a vivere nel suo piccolo appartamento alla periferia di Mosca, con la sua piccola pensione di 200 dollari al mese, in relativo anonimato. Ha dato la maggior parte del denaro dei premi alla sua famiglia, tenendone un po&rsquo; per comprare l&rsquo;aspirapolvere che sognava e che si &egrave; rivelato difettoso.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Quando ho sentito di questa storia, la prima cosa che ho pensato &egrave; stata: quando i suoi vicini o qualcun altro si trova a guardarlo, pensa mai di dover la vita propria e quella dei propri familiari, discendenti e amici a quest&rsquo;uomo?</span></span></span></p>
<p><span><span><span>O se quando vede le notizie e tutto ci&ograve; che accade nel mondo, si &egrave; mai detto che tutto ci&ograve; accade grazie alla decisione presa in quei 10 minuti.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Quando guarda il sole sorgere o tramontare pensa mai che cos&igrave; tante altre persone possono farlo grazie a lui?</span></span></span></p>
<p><span><span><span>E mi chiedo quanto Karma pu&ograve; guadagnarsi un&rsquo;anima umana per aver salvato miliardi di esseri umani, piante e animali; un intero pianeta.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Questo vecchietto che vive in due stanzette alla periferia di Mosca con pochi miseri 200 dollari al mese&nbsp;</span></span></span><em><span><span><span>ha salvato il mondo e nessuno lo sa</span></span></span></em><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Come &egrave; possibile che dopo 32 anni, cos&igrave; poche persone al mondo sappiano di lui?</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&Egrave; inconcepibile e molto ingiusto.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Per questo motivo, in questo nuovo anniversario della decisione basata sul buon senso che ha salvato il mondo, vorrei soltanto che tutti conoscano l&rsquo;uomo che ha preso quella decisione.</span></span></span></p>
<p><span><span><span><strong><img src="https://adaptivecurmudgeon.files.wordpress.com/2012/04/stanislav-petrov.jpg" alt="Stanislav Petrov" width="500" style="border: 0px;"></strong></span></span></span></p>
<p><strong>Il tenente colonnello <strong>Stanislav Petrov</strong>.</strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.pressenza.com/it/2015/10/trentadue-anni-fa-il-mondo-fu-salvato-da-un-uomo-che-nessuno-conosce/">https://www.pressenza.com/it/2015/10/trentadue-anni-fa-il-mondo-fu-salvato-da-un-uomo-che-nessuno-conosce/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40581/nuovi-termini-di-scadenza-per-le-cartelle-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 21:20:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40581/nuovi-termini-di-scadenza-per-le-cartelle-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Nuovi termini di scadenza per le Cartelle di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Equitalia</strong>: scattano, a partire dal 22 ottobre 2015, nuovi termini di <strong>decadenza </strong>per la notifica della <strong>cartella di pagamento</strong>, che si aggiungono alla normale <strong>prescrizione</strong>. In questo articolo spiegheremo quali sono, caso per caso, tutti i <strong>termini</strong> entro cui la <strong>cartella esattoriale </strong>deve essere spedita al contribuente: si parla, a riguardo, di <strong>termini di decadenza</strong> per distinguerli, invece, dai <strong>termini di prescrizione</strong> che costituiscono invece il tempo massimo di validit&agrave; della cartella. In pratica:</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.investireoggi.it/fisco/files/2014/03/scadenze-fiscali.jpg" alt="nuovi termini equitalia 2015" width="304" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Nuovi termini di decadenza</strong></p>
<p>Si tratta di ipotesi previste per alcuni casi particolari che vanno a integrare quelli, invece, previsti dalla disciplina generale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In caso di contribuente che abbia ottenuto da Equitalia la <strong>dilazione </strong>(cosiddetta <strong>rateazione</strong>) del debito, qualora questi sia successivamente <strong>decaduto </strong>dal beneficio (per il mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive) per somme dovute a seguito di controllo e accertamento, Equitalia deve notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla scadenza dell&rsquo;ultima rata del piano <strong>[8]</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In caso di <strong>procedure per la risoluzione della crisi d&rsquo;impresa</strong>, Equitalia deve notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione del decreto di revoca o mancata approvazione del concordato preventivo, ovvero alla pubblicazione della sentenza che dichiara la risoluzione o l&rsquo;annullamento del concordato, per i crediti anteriori alla data di pubblicazione del ricorso per l&rsquo;ammissione al concordato;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione della sentenza che dichiara l&rsquo;annullamento, per i crediti rientranti negli <strong>accordi di ristrutturazione dei debiti </strong>non ancora iscritti a ruolo alla data di presentazione della proposta di transazione fiscale;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione del decreto che dichiara la <strong>risoluzione o l&rsquo;annullamento dell&rsquo;accordo </strong>o della proposta di <strong>piano del consumatore</strong>, per quanto riguarda i crediti non ancora iscritti a ruolo anteriori alla data di pubblicazione dell&rsquo;accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento o della proposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TERMINI DI PRESCRIZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conoscere la prescrizione della <strong>cartella di Equitalia </strong>equivale, un po&rsquo;, a rispondere alla domanda: &ldquo;<em>Dopo quanto tempo <strong>scade</strong> la cartella di pagamento dalla sua notifica?</em>&rdquo;. Ebbene, anche in questo caso la risposta non &egrave; la stessa, ma tutto dipende dal tributo iscritto a ruolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Imposte locali </strong></p>
<p>Per le imposte locali come quella sui rifiuti (oggi la Tari), l&rsquo;Imu, l&rsquo;Ici, la tosap, la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contributi Inps</strong></p>
<p>Anche per i contributi dovuti all&rsquo;Istituto di previdenza la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Multe</strong></p>
<p>Parimenti, per le cartelle notificate a seguito di contravvenzioni stradali la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bollo auto</strong></p>
<p>La prescrizione, in questo caso, &egrave; breve e corrisponde a tre anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Imposte sui redditi, Irap e IVA</strong></p>
<p>Per Irpef, Ires, Irap e IVA la prescrizione &egrave; di 10 anni.</p>
<p>&Egrave; decennale anche la prescrizione tutte le volte in cui la cartella esattoriale sia stata emessa a seguito di un giudizio in tribunale con condanna del contribuente.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/99456_cartella-di-pagamento-equitalia-notifica-nuovi-termini">https://www.laleggepertutti.it/99456_cartella-di-pagamento-equitalia-notifica-nuovi-termini</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40577/sicm-chirurgia-mano-esperti-a-confronto-su-mano-polso-e-gomito-nello-sport</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 10:40:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40577/sicm-chirurgia-mano-esperti-a-confronto-su-mano-polso-e-gomito-nello-sport</link>
	<title><![CDATA[SICM Chirurgia Mano: Esperti A Confronto Su Mano, Polso E Gomito Nello Sport]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La Societ&agrave; Italiana di Chirurgia della Mano dedica il suo congresso annuale alle patologie dell&rsquo;arto superiore nell&rsquo;atleta. Oggi, una sessione riservata alla malattia di Dupuytren e allo stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego della collagenasi.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/10/Chirurgia-mano-Collagenasi.jpg" alt="Chirurgia mano Collagenasi" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Viterbo, 09 ottobre 2015 &ndash;</em>&nbsp;Tre giorni dedicati alle ultime novit&agrave; nel campo della chirurgia della mano, con particolare attenzione al mondo dello sport. Si tratta della&nbsp;<strong>53&deg; edizione del Congresso della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano (SICM)</strong>&nbsp;dal titolo &ldquo;Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito&rdquo; in corso&nbsp;<strong>dal 8 al 10 ottobre presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Tuscia a Viterbo.</strong></p>
<p>L&rsquo;appuntamento, organizzato&nbsp;<strong>in collaborazione con l&rsquo;Associazione Italiana Riabilitazione Mano (AIRM)</strong>&nbsp;e la Societ&agrave; Italiana Infermieri Mano (SIMI), &egrave; dedicato alle patologie dell&rsquo;arto superiore in relazione alle attivit&agrave; sportive, dalle tendiniti, alle fratture, sino alle lesioni legamentose.&nbsp;&laquo;In questi giorni, si stanno confrontando qui a Viterbo i pi&ugrave; grandi esperti italiani in questo tipo di patologie &ndash; spiega il dr.&nbsp;<strong>Antonio Castagnaro</strong>, presidente del congresso -. Quest&rsquo;anno, inoltre, siamo onorati di avere con noi una delegazione di cinque medici della<em>American Association for Hand Surgery</em>, un collega dall&rsquo;Australia e il presidente della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano tedesca. Grazie anche al loro contributo, stiamo discutendo di tutte le principali novit&agrave; nel campo delle patologie dell&rsquo;arto superiore nello sport, con particolare attenzione al trattamento chirurgico e non chirurgico di molte lesioni che un tempo non venivano nemmeno diagnosticate&raquo;.</p>
<p>Ampio spazio avr&agrave; la malattia di Dupuytren, patologia della mano caratterizzata dalla flessione progressiva e permanente di uno o pi&ugrave; dita, con la&nbsp;<strong>sessione &ldquo;Malattia di Dupuytren: i risultati hanno modificato le indicazioni?&rdquo; che si terr&agrave; oggi dalle 14.30 alle 16.00.</strong>&nbsp;In particolare, si parler&agrave; anche dell&rsquo;enzima collagenasi di Clostridium histolyticum, una terapia farmacologica che consente di trattare, senza ricorrere alla chirurgia, la maggior parte delle contratture palmari legate a questa patologia. E tutto questo, con vantaggi economici e sociali sia per il SSN sia per il paziente, grazie al suo precoce reinserimento in ambito sociale, lavorativo e familiare.</p>
<p><strong>Nicola Felici</strong>&nbsp;dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa di Chirurgia Ricostruttiva degli Arti presso l&rsquo;ospedale San Camillo Forlanini di Roma, avr&agrave; il duplice compito di moderatore e relatore della sessione. &laquo;Con la mia relazione &ldquo;Trattamenti mini-invasivi: come i risultati hanno modificato le mie indicazioni&rdquo; ho voluto presentare i risultati ottenuti con l&rsquo;impiego della collagenasi, misurando l&rsquo;efficacia in termini di recidiva a tre anni &ndash; spiega Felici -. Ho confrontato i risultati ottenuti con quelli conseguiti con la cordotomia percutanea ad ago su un gruppo di pazienti con caratteristiche simili. I dati dimostrano che, sia per le retrazioni delle articolazioni metacarpo-falangee, sia per quelle interfalangee prossimali, l&rsquo;incidenza di recidiva, a tre anni dalla terapia con collagenasi, &egrave; pressoch&eacute; dimezzata rispetto al gruppo di pazienti trattati con cordotomia percutanea ad ago. L&rsquo;analisi dei risultati ha modificato le mie indicazioni, in particolare per il trattamento della retrazione delle articolazioni interfalangee, ove la collagenasi &egrave; diventato il trattamento di prima scelta&raquo;.</p>
<p>Di &ldquo;approccio alla malattia di Dupuytren in funzione dell&rsquo;aspettativa di recidiva &rdquo; parler&agrave;&nbsp;<strong>Mario Igor Rossello</strong>, direttore del Centro regionale di Chirurgia della Mano presso l&rsquo;Ospedale S. Paolo di Savona. &laquo;La frequenza di recidive nel trattamento della malattia di Dupuytren, in particolare nei pazienti giovani, insieme al riscontro, avvalorato nel corso degli anni, di problemi legati alla chirurgia delle recidive dopo precedenti interventi, hanno indotto la comunit&agrave; scientifica ad eseguire sempre pi&ugrave; spesso interventi &ldquo;a minima&rdquo; (di tipo mininvasivo) &ndash; afferma Rossello -. L&rsquo;avvento della collagenasi ha permesso, quindi, di risolvere una buona parte dei casi grazie ad un trattamento non invasivo, che offre maggiori possibilit&agrave; di durata nel tempo del risultato funzionale e la possibilit&agrave; di ripetere il trattamento in caso di recidiva; per queste ragioni, ad oggi, &egrave; da considerarsi il trattamento di prima scelta in tutte le forme di questa patologia, nelle quali risulta indicato&raquo;.</p>
<p>A offrire il punto della situazione sull&rsquo;impiego di questa terapia, invece, sar&agrave;&nbsp;<strong>Giorgio Pajardi</strong>, direttore dell&rsquo;U.O.C. di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica di Milano con la relazione &ldquo;Stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego delle collagenasi&rdquo;. &laquo;Che cos&rsquo;&egrave; la malattia di Dupuytren, quali i sintomi e le cause, direi che ormai &egrave; cosa nota tra noi specialisti. &Egrave; arrivato il momento di concentrarci, invece, a tutto tondo, sulla collagenasi e discutere di questo. Io presenter&ograve; dei dati che dimostrano l&rsquo;efficacia, sino ad oggi, di questa terapia e i vantaggi che porta al paziente e al medico stesso. Proprio alla collagenasi dedicheremo, il prossimo marzo 2016 a Milano, il congresso &ldquo;LA COLLAGENASI: Presente e futuro per il trattamento del Morbo di Dupuytren&rdquo; per continuare il nostro percorso di formazione dei chirurghi e di informazione del paziente su questa importante tecnica. Nonostante in Italia siano stati autorizzati all&rsquo;utilizzo di collagenasi molti centri, la realt&agrave; evidenzia che, solo pochi di questi, utilizzano realmente questo trattamento; pertanto &ndash; conclude Pajardi &ndash; &egrave; importante mantenere alta l&rsquo;attenzione su questa nuova tecnica e continuare a discuterne come tema all&rsquo;ordine del giorno&raquo;.</p>
<p>Negli stadi pi&ugrave; gravi della malattia, dove non &egrave; previsto l&rsquo;utilizzo della collagenasi, &egrave; possibile optare per un fissatore esterno. Si tratta di una modalit&agrave; mini-invasiva che consente la progressiva apertura della mano per poi concludere, una volta ridotta la flessione, con l&rsquo;utilizzo della collagenasi. A parlarne durante l&rsquo;incontro, sar&agrave; il dottor&nbsp;<strong>Massimo Corain</strong>, dirigente medico esperto in chirurgia dell&rsquo;arto superiore e microchirurgia ricostruttiva presso il policlinico universitario di Verona. &laquo;Si tratta di una tecnica percutanea svolta in anestesia locale, in day-hospital. Prevede l&rsquo;impianto di un fissatore esterno dorsale dedicato, di ultima generazione, che consente la progressiva apertura del raggio digitale interessato, ottenendo una pressoch&eacute; completa estensione del dito colpito senza incisioni chirurgiche, ferite da gestire e con rischi minimi &ndash; spiega Corain -. &Egrave;, infatti, impiantato in anestesia locale in soli venti 20 minuti e il risultato ottenuto consente di decidere insieme al paziente se fermarsi e accettare la correzione ottenuta o intervenire, quando necessario, con tecniche chirurgiche tradizionali o collagenasi per dissolvere l&rsquo;eventuale cordone fibrotico residuo. L&rsquo;estensione del dito si ottiene in circa 20 giorni, senza dolore, in totale autonomia e sotto il monitoraggio periodico del chirurgo&raquo;.</p>
<p>Durante la sessione di oggi interverranno anche gli specialisti in chirurgia della mano<strong>Francesco Bassetto</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale di Padova,&nbsp;<strong>Francesco Moschella</strong>&nbsp;del Policlinico P. Giaccone di Palermo,&nbsp;<strong>Piero Di Giuseppe</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale Giuseppe Fornaroli di Magenta (Milano),&nbsp;<strong>Aurelio Portincasa</strong>&nbsp;degli Ospedali Riuniti di Foggia e&nbsp;<strong>Massimo Ceruso</strong>&nbsp;Ospedale Careggi di Firenze.</p>
<p>&laquo;Abbiamo deciso di dedicare questa sessione del congresso alla collagenasi, perch&eacute; sentivamo il bisogno di sottolineare che, ad oggi, questa terapia non ha evidenziato importanti problematiche relative alla sicurezza del prodotto e, di conseguenza, non c&rsquo;&egrave; motivo per evitare il suo utilizzo &ndash; conclude il presidente del congresso Castagnaro -. Molti colleghi sono ancora diffidenti e per questo &egrave; importante trasmettere il messaggio che si tratta di un trattamento semplice, che porta ad un risparmio di tempo, sofferenza per il paziente e costi sul lungo periodo. L&rsquo;unico limite &egrave; che non &egrave; applicabile a tutti gli stadi della malattia&raquo;.</p>
<p>Per scaricare il programma completo del congresso,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://sicm.it/storage-file/Congresso-Nazionale-2015/SICM-2015_Programma-Definitivo_DEF.pdf" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM">cliccare qui</a>.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/congresso-nazionale/53-Congresso-2015.html" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito Viterbo, 8-10 Ottobre 2015">53&deg; Congresso Nazionale SICM</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1huy0B6">https://bit.ly/1huy0B6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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