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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40577/sicm-chirurgia-mano-esperti-a-confronto-su-mano-polso-e-gomito-nello-sport</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 10:40:38 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[SICM Chirurgia Mano: Esperti A Confronto Su Mano, Polso E Gomito Nello Sport]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La Societ&agrave; Italiana di Chirurgia della Mano dedica il suo congresso annuale alle patologie dell&rsquo;arto superiore nell&rsquo;atleta. Oggi, una sessione riservata alla malattia di Dupuytren e allo stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego della collagenasi.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/10/Chirurgia-mano-Collagenasi.jpg" alt="Chirurgia mano Collagenasi" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Viterbo, 09 ottobre 2015 &ndash;</em>&nbsp;Tre giorni dedicati alle ultime novit&agrave; nel campo della chirurgia della mano, con particolare attenzione al mondo dello sport. Si tratta della&nbsp;<strong>53&deg; edizione del Congresso della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano (SICM)</strong>&nbsp;dal titolo &ldquo;Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito&rdquo; in corso&nbsp;<strong>dal 8 al 10 ottobre presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Tuscia a Viterbo.</strong></p>
<p>L&rsquo;appuntamento, organizzato&nbsp;<strong>in collaborazione con l&rsquo;Associazione Italiana Riabilitazione Mano (AIRM)</strong>&nbsp;e la Societ&agrave; Italiana Infermieri Mano (SIMI), &egrave; dedicato alle patologie dell&rsquo;arto superiore in relazione alle attivit&agrave; sportive, dalle tendiniti, alle fratture, sino alle lesioni legamentose.&nbsp;&laquo;In questi giorni, si stanno confrontando qui a Viterbo i pi&ugrave; grandi esperti italiani in questo tipo di patologie &ndash; spiega il dr.&nbsp;<strong>Antonio Castagnaro</strong>, presidente del congresso -. Quest&rsquo;anno, inoltre, siamo onorati di avere con noi una delegazione di cinque medici della<em>American Association for Hand Surgery</em>, un collega dall&rsquo;Australia e il presidente della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano tedesca. Grazie anche al loro contributo, stiamo discutendo di tutte le principali novit&agrave; nel campo delle patologie dell&rsquo;arto superiore nello sport, con particolare attenzione al trattamento chirurgico e non chirurgico di molte lesioni che un tempo non venivano nemmeno diagnosticate&raquo;.</p>
<p>Ampio spazio avr&agrave; la malattia di Dupuytren, patologia della mano caratterizzata dalla flessione progressiva e permanente di uno o pi&ugrave; dita, con la&nbsp;<strong>sessione &ldquo;Malattia di Dupuytren: i risultati hanno modificato le indicazioni?&rdquo; che si terr&agrave; oggi dalle 14.30 alle 16.00.</strong>&nbsp;In particolare, si parler&agrave; anche dell&rsquo;enzima collagenasi di Clostridium histolyticum, una terapia farmacologica che consente di trattare, senza ricorrere alla chirurgia, la maggior parte delle contratture palmari legate a questa patologia. E tutto questo, con vantaggi economici e sociali sia per il SSN sia per il paziente, grazie al suo precoce reinserimento in ambito sociale, lavorativo e familiare.</p>
<p><strong>Nicola Felici</strong>&nbsp;dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa di Chirurgia Ricostruttiva degli Arti presso l&rsquo;ospedale San Camillo Forlanini di Roma, avr&agrave; il duplice compito di moderatore e relatore della sessione. &laquo;Con la mia relazione &ldquo;Trattamenti mini-invasivi: come i risultati hanno modificato le mie indicazioni&rdquo; ho voluto presentare i risultati ottenuti con l&rsquo;impiego della collagenasi, misurando l&rsquo;efficacia in termini di recidiva a tre anni &ndash; spiega Felici -. Ho confrontato i risultati ottenuti con quelli conseguiti con la cordotomia percutanea ad ago su un gruppo di pazienti con caratteristiche simili. I dati dimostrano che, sia per le retrazioni delle articolazioni metacarpo-falangee, sia per quelle interfalangee prossimali, l&rsquo;incidenza di recidiva, a tre anni dalla terapia con collagenasi, &egrave; pressoch&eacute; dimezzata rispetto al gruppo di pazienti trattati con cordotomia percutanea ad ago. L&rsquo;analisi dei risultati ha modificato le mie indicazioni, in particolare per il trattamento della retrazione delle articolazioni interfalangee, ove la collagenasi &egrave; diventato il trattamento di prima scelta&raquo;.</p>
<p>Di &ldquo;approccio alla malattia di Dupuytren in funzione dell&rsquo;aspettativa di recidiva &rdquo; parler&agrave;&nbsp;<strong>Mario Igor Rossello</strong>, direttore del Centro regionale di Chirurgia della Mano presso l&rsquo;Ospedale S. Paolo di Savona. &laquo;La frequenza di recidive nel trattamento della malattia di Dupuytren, in particolare nei pazienti giovani, insieme al riscontro, avvalorato nel corso degli anni, di problemi legati alla chirurgia delle recidive dopo precedenti interventi, hanno indotto la comunit&agrave; scientifica ad eseguire sempre pi&ugrave; spesso interventi &ldquo;a minima&rdquo; (di tipo mininvasivo) &ndash; afferma Rossello -. L&rsquo;avvento della collagenasi ha permesso, quindi, di risolvere una buona parte dei casi grazie ad un trattamento non invasivo, che offre maggiori possibilit&agrave; di durata nel tempo del risultato funzionale e la possibilit&agrave; di ripetere il trattamento in caso di recidiva; per queste ragioni, ad oggi, &egrave; da considerarsi il trattamento di prima scelta in tutte le forme di questa patologia, nelle quali risulta indicato&raquo;.</p>
<p>A offrire il punto della situazione sull&rsquo;impiego di questa terapia, invece, sar&agrave;&nbsp;<strong>Giorgio Pajardi</strong>, direttore dell&rsquo;U.O.C. di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica di Milano con la relazione &ldquo;Stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego delle collagenasi&rdquo;. &laquo;Che cos&rsquo;&egrave; la malattia di Dupuytren, quali i sintomi e le cause, direi che ormai &egrave; cosa nota tra noi specialisti. &Egrave; arrivato il momento di concentrarci, invece, a tutto tondo, sulla collagenasi e discutere di questo. Io presenter&ograve; dei dati che dimostrano l&rsquo;efficacia, sino ad oggi, di questa terapia e i vantaggi che porta al paziente e al medico stesso. Proprio alla collagenasi dedicheremo, il prossimo marzo 2016 a Milano, il congresso &ldquo;LA COLLAGENASI: Presente e futuro per il trattamento del Morbo di Dupuytren&rdquo; per continuare il nostro percorso di formazione dei chirurghi e di informazione del paziente su questa importante tecnica. Nonostante in Italia siano stati autorizzati all&rsquo;utilizzo di collagenasi molti centri, la realt&agrave; evidenzia che, solo pochi di questi, utilizzano realmente questo trattamento; pertanto &ndash; conclude Pajardi &ndash; &egrave; importante mantenere alta l&rsquo;attenzione su questa nuova tecnica e continuare a discuterne come tema all&rsquo;ordine del giorno&raquo;.</p>
<p>Negli stadi pi&ugrave; gravi della malattia, dove non &egrave; previsto l&rsquo;utilizzo della collagenasi, &egrave; possibile optare per un fissatore esterno. Si tratta di una modalit&agrave; mini-invasiva che consente la progressiva apertura della mano per poi concludere, una volta ridotta la flessione, con l&rsquo;utilizzo della collagenasi. A parlarne durante l&rsquo;incontro, sar&agrave; il dottor&nbsp;<strong>Massimo Corain</strong>, dirigente medico esperto in chirurgia dell&rsquo;arto superiore e microchirurgia ricostruttiva presso il policlinico universitario di Verona. &laquo;Si tratta di una tecnica percutanea svolta in anestesia locale, in day-hospital. Prevede l&rsquo;impianto di un fissatore esterno dorsale dedicato, di ultima generazione, che consente la progressiva apertura del raggio digitale interessato, ottenendo una pressoch&eacute; completa estensione del dito colpito senza incisioni chirurgiche, ferite da gestire e con rischi minimi &ndash; spiega Corain -. &Egrave;, infatti, impiantato in anestesia locale in soli venti 20 minuti e il risultato ottenuto consente di decidere insieme al paziente se fermarsi e accettare la correzione ottenuta o intervenire, quando necessario, con tecniche chirurgiche tradizionali o collagenasi per dissolvere l&rsquo;eventuale cordone fibrotico residuo. L&rsquo;estensione del dito si ottiene in circa 20 giorni, senza dolore, in totale autonomia e sotto il monitoraggio periodico del chirurgo&raquo;.</p>
<p>Durante la sessione di oggi interverranno anche gli specialisti in chirurgia della mano<strong>Francesco Bassetto</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale di Padova,&nbsp;<strong>Francesco Moschella</strong>&nbsp;del Policlinico P. Giaccone di Palermo,&nbsp;<strong>Piero Di Giuseppe</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale Giuseppe Fornaroli di Magenta (Milano),&nbsp;<strong>Aurelio Portincasa</strong>&nbsp;degli Ospedali Riuniti di Foggia e&nbsp;<strong>Massimo Ceruso</strong>&nbsp;Ospedale Careggi di Firenze.</p>
<p>&laquo;Abbiamo deciso di dedicare questa sessione del congresso alla collagenasi, perch&eacute; sentivamo il bisogno di sottolineare che, ad oggi, questa terapia non ha evidenziato importanti problematiche relative alla sicurezza del prodotto e, di conseguenza, non c&rsquo;&egrave; motivo per evitare il suo utilizzo &ndash; conclude il presidente del congresso Castagnaro -. Molti colleghi sono ancora diffidenti e per questo &egrave; importante trasmettere il messaggio che si tratta di un trattamento semplice, che porta ad un risparmio di tempo, sofferenza per il paziente e costi sul lungo periodo. L&rsquo;unico limite &egrave; che non &egrave; applicabile a tutti gli stadi della malattia&raquo;.</p>
<p>Per scaricare il programma completo del congresso,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://sicm.it/storage-file/Congresso-Nazionale-2015/SICM-2015_Programma-Definitivo_DEF.pdf" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM">cliccare qui</a>.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/congresso-nazionale/53-Congresso-2015.html" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito Viterbo, 8-10 Ottobre 2015">53&deg; Congresso Nazionale SICM</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1huy0B6">https://bit.ly/1huy0B6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40575/la-corte-suprema-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 23:21:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40575/la-corte-suprema-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile</link>
	<title><![CDATA[La Corte Suprema corregge Equitalia: prescrizione ordinaria inaccettabile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>ROMA. <br>Il fare sospetto di&nbsp;<span>Equitalia</span>, cio&egrave; inviare a distanza di anni cartelle corpose e assemblate con i pi&ugrave; svariati tributi pur di accrescere gli interessi e quindi il guadagno, subisce una battuta d&rsquo;arresto da parte della&nbsp;<span>Suprema Corte</span>. Perch&eacute; &egrave; giusto&nbsp;<span>difendere la prescrizione dei debiti</span>?</p>
<p>&rdquo;Perch&eacute; altrimenti&nbsp;<span>il tasso di interesse</span>&nbsp;arriverebbe a&nbsp;<span>divorare</span>&nbsp;il capitale, inteso come&nbsp;<span>reddito</span>, del contribuente&rdquo;.</p>
<p>&rdquo;Alle spalle, o meglio sulla coscienza, abbiamo migliaia di contribuenti a cui &egrave; stato tolto tutto, anche l&rsquo;unico tetto sulla testa, nel nome di una ferocissima campagna anti-evasione che ha avuto&nbsp;<span>un solo nemico nel mirino</span>, il piccolo: imprenditore, commerciante, pensionato e lavoratore dipendente. La&nbsp;<span>Suprema Corte&nbsp;</span>con una recentissima<span>&nbsp;sentenza</span>&nbsp;dichiara&nbsp;<span>scadute</span>&nbsp;le cartelle&nbsp;<span>Equitalia</span>&nbsp;ogni 5 o 10 anni a seconda del tributo. Un conto alla rovescia che parte dalla notifica della cartella.<span>Perch&egrave; Equitalia non tiene conto della Legge ma continua ad intimidire il contribuente?</span></p>
<p>&rdquo;Ogni Commissione Tributaria emette dispositivi pro o contro il contribuente a seconda del singolo modo di interpretare la legge, c&rsquo;&egrave; chi sposa la testi della &ndash;&nbsp;<strong>scadenza&nbsp;</strong>&ndash; delle cartelle esattoriali e chi sposa&nbsp;<span>la tesi portata avanti da <strong>Equitalia</strong></span>, &ndash;&nbsp;<strong>un debito &egrave; sempre esigibile</strong>&nbsp;&ndash;. Il problema &egrave; un altro; un debito potrebbe essere eterno <strong>se non subisse nessun incremento</strong>, come la mora e i tassi di interesse, perch&egrave; prima o poi un contribuente potrebbe riuscire ad estinguerlo <span style="text-decoration: underline;">senza finire sul lastrico o vedersi portar via ogni cosa che possiede</span>&rdquo;.</p>
<p><span>La legge dei grandi numeri ha una grande sostenitrice, <strong>Equitalia</strong>. Perseguitare&nbsp;</span>un grande evasore&nbsp;<span>non conviene,</span>&nbsp;perch&egrave; dispone di una serie di accaniti avvocati, perch&eacute; ha amici che hanno amici, perch&eacute; ottiene la possibilit&agrave; di&nbsp;<span>patteggiare</span>. Il piccolo non ha questi mezzi: &rdquo;piccole somme capaci di crescere a dismisura, per questo i termini per la prescrizione sono fondamentali, perch&eacute; impediscono di strozzare il contribuente&rdquo;.</p>
<p><span>Il 90,2% delle azioni mosse da Equitalia riguarda i &ndash; piccoli &ndash;&nbsp;</span>per importi che vanno da 500 euro a 50 mila. Secondo i dati del&nbsp;<span>Centro Studi Anticrisi</span>dipartimento di&nbsp;<span>Federcontribuenti</span>, su 80 mila iscritti alla associazione,&nbsp;<span>in 44 mila hanno avuto problemi con le cartelle&nbsp;</span>per importi all&rsquo;origine ridicoli. &rdquo;<em>Molti si chiederanno perch&egrave; non sono stati pagati questi debiti se considerati &ndash; ridicoli -, perch&egrave; spesso a casa del contribuente non arriva la cedola per il pagamento dei rifiuti o per una multa stradale che si accumulano, perch&egrave; si &egrave; cambiato residenza o perch&egrave; al momento semplicemente non si poteva pagare. Perch&eacute; invece non chiedersi, viceversa,&nbsp;come mai piccoli debiti vengono notificati a distanza anche di 10 anni?</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.tempostretto.it/sites/www.tempostretto.it/files/cassazione-agenzialegale.jpg" alt="Corte Suprema" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Torniamo alla recentissima&nbsp;<span>sentenza</span>&nbsp;della&nbsp;<span>Cassazione</span>: &rdquo;&hellip; la Commissione di primo grado aveva <strong>accolto il ricorso del contribuente</strong> sul presupposto che fosse intervenuta la&nbsp;<strong>prescrizione&nbsp;quinquennale</strong>&nbsp;(ex art.2948 cod civ). Secondo la ricorrente, (&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">Equitalia</span>&nbsp;) &ndash; a tutto voler concedere -, le cartelle esattoriali risultavano tempestivamente notificate, &ldquo;<em>entro il termine di prescrizione breve</em>&rdquo;. Premesso che la parte&nbsp;<span>ricorrente</span>&nbsp;ha dato&nbsp;<span>generico</span>&nbsp;conto della&nbsp;<span>sequenza</span>&nbsp;temporale delle<span>intervenute notificazioni</span>&nbsp;delle <strong>cartelle di pagamento</strong>, l&rsquo;applicabilit&agrave; del termine di<span>prescrizione ordinaria</span>, &egrave; riferibile a titoli di accertamento &ndash; condanna (<em>amministrativi o giudiziari</em>) divenuti&nbsp;<span>definitivi</span>,&nbsp;<span>non invece a cartelle esattive</span>&nbsp;che non possono considerarsi rette dall&rsquo;irretrattabilit&agrave; e definitivit&agrave; del titolo di accertamento, per poter postulare l&rsquo;applicabilit&agrave; alla specie di causa del termine di prescrizione decennale &ndash;&nbsp;<span>la parte ricorrente avrebbe dovuto indicare l&rsquo;esistenza di un titolo definitivo a pretendere,</span>&nbsp;antecedente all&rsquo;emissione delle cartelle, di cui non &egrave; stata fatta menzione alcuna. <strong>La&nbsp;Corte rigetta il ricorso. Nulla sulle spese</strong>&rdquo;.</p>
<p>Conclude il presidente di&nbsp;<span>Federcontribuenti</span>, Marco&nbsp;<span>Paccagnella</span>: <br>&laquo;I<em>l&nbsp;Mef, come il parlamento, come ogni deputato &egrave; a conoscenza del cattivo modo di agire di Equitalia perch&eacute; &egrave; proprio il governo con le sue mancate leggi, riforme e attenzioni apermettere il lucro&nbsp;a danno delle fasce deboli. Si &egrave; fatto qualche misero passo in avanti, ma troppe restano le anomalie come i cavilli legali che permettono ad Equitalia di mantenere il primato di peggior incubo dei contribuenti italiani</em>&raquo;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/la-suprema-corte-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile/">https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/la-suprema-corte-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 19:37:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40574/cardinal-tarcisio-bertone-a-este-premio-guariento-alla-memoria-di-suor-boggian</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Tarcisio Bertone a Este, Premio Guariento alla memoria di suor Boggian]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Este, conversazione del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santit&agrave; emerito, dal titolo &ldquo;Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/10/Tarcisio-Bertone-Immagine-Il-Mattino-di-Padova.jpg" alt="Tarcisio Bertone - Immagine Il Mattino di Padova" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Articolo de Il Mattino di Padova, 03 ottobre 2015</em></p>
<p>ESTE. Don Orlando Zampieri porta a Este un altro &ldquo;big&rdquo; della Chiesa. Questa sera, alle 20.30, il cardinale&nbsp;<strong>Tarcisio Bertone</strong>, segretario di Stato di Sua Santit&agrave; emerito, terr&agrave; una conversazione nell&rsquo;auditorium del Manfredini dal titolo &ldquo;<em>Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli</em>&rdquo;.</p>
<p>Domani, invece, celebrer&agrave; alle 10.30 la messa patronale nella chiesa di San Girolamo, dove amministrer&agrave; anche la Cresima.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre l&rsquo;occasione per ricordare i quarant&rsquo;anni di fondazione della parrocchia.</p>
<p>Sempre domani, alle 17, Bertone consegner&agrave; alle Opere parrocchiali il premio &ldquo;Fernanda Guariento&rdquo;: il riconoscimento per l&rsquo;impegno ecclesiale andr&agrave; alla memoria di&nbsp;<em>suor Bernardetta Boggian</em>, la religiosa di Ospedaletto Euganeo trucidata un anno fa in Burundi.</p>
<p>Il cardinale benedir&agrave; quindi il tabernacolo artistico della chiesa parrocchiale e assister&agrave; poi, alle 18, a un concerto vocale e strumentale dell&rsquo;orchestra da camera Gentile Ensemble.</p>
<p>Luned&igrave; mattina, infine, sar&agrave; al Manfredini per incontrare gli studenti.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/10/03/news/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-bertone-1.12200243" target="_blank" title="Alla memoria di suor Boggian il premio dato da Bertone">Il Mattino di Padova</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-tarcisio-bertone">https://www.dailyfocus.net/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-tarcisio-bertone</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40573/piscopo-amministratore-delegato-la-pubblicit-in-tv-in-italia-c-e-resiste</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 17:32:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40573/piscopo-amministratore-delegato-la-pubblicit-in-tv-in-italia-c-e-resiste</link>
	<title><![CDATA[Piscopo Amministratore Delegato: La pubblicità in tv in Italia c'è, e resiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicit&agrave; in Italia, ma la radio resiste. L'ad Piscopo sottolinea come Rai Pubblicit&agrave; sia riuscita ad aumentare nel 2014 sia il numero di secondi di spot trasmessi sia gli inserzionisti. La pubblicit&agrave; in tv in Italia c'&egrave;, e resiste. Gli studi di settore della societ&agrave; Nielsen dimostrano che nel mercato pubblicitario degli ultimi 3 anni, nonostante la crisi che imperversa da tempo, la televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicit&agrave;, raccogliendo ben il 53% delle quote. Pi&ugrave; della met&agrave; della torta, insomma. Come prevedibile, Internet &egrave; il mezzo che registra la crescita maggiore passando al 18% (+3,4% dal 2011 al 2014) mentre la radio mantiene pressoch&egrave; stabile la sua quota, intorno al 7%. In questo scenario che ha visto una rilevante recessione per il mercato degli spot in Italia, Rai Pubblicit&agrave; ne &egrave; uscita con buone performance rispetto alle principali concorrenti. Nel 2014 infatti Rai Pubblicit&agrave; ha aumentato sia il numero di secondi trasmessi arrivando a quasi 15 milioni &ndash; in costante crescita dal 2010 - sia il numero di inserzionisti che sono quasi 700. Secondo l'amministratore delegato di Rai Pubblicit&agrave; Fabrizio Piscopo, i risultati pi&ugrave; che positivi registrati nel 2014 sono frutto di due caratteristiche importanti della televisione pubblica. In primis un bouquet di canali del digitale terrestre a disposizione degli inserzionisti che migliora sempre pi&ugrave; sia in termini di quantit&agrave; che di qualit&agrave;, pemettendo di aumentare gli spazi a disposizione senza rischiare di stressare troppo il pubblico. Inoltre Piscopo sottolinea come Rai Pubblicit&agrave;, in un periodo di generale calo degli introiti del mercato degli spot, ne ha approfittato per aumentare il numero di inserzionisti, dando la possibilit&agrave; di acquisto degli spazi anche a clienti di dimensioni medie. L'amministratore delegato intende proseguire nel percorso di ripresa di Rai Pubblicit&agrave;, continuando a puntare sugli spot in televisione come di consueto, ma investendo anche sul canale di Internet &ndash; sfruttandone la costante crescita &ndash; e sulla radio. Come gi&agrave; annunciato qualche settimana fa, l'ad Fabrizio Piscopo sottolinea che i tre canali Radio Rai sono in crescita di ascolti e sono in grado di offrire contenuti di alta qualit&agrave;. Questo si traduce nella possibilit&agrave; di offrire agli investitori target e segmenti di pubblico differenti e variegati a seconda sia del canale pubblicitario scelto sia del messaggio da comunicare.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/piscopo-ad-rai-pubblicita-secondi-spot-trasmessi-inserzionisti-in-aumento/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/piscopo-ad-rai-pubblicita-secondi-spot-trasmessi-inserzionisti-in-aumento/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40548/ipoteca-sulla-prima-casa-quali-sono-gli-obblighi-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 07:29:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40548/ipoteca-sulla-prima-casa-quali-sono-gli-obblighi-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Ipoteca sulla prima casa: quali sono gli obblighi di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia pu&ograve; iscrivere l&rsquo;ipoteca anche sulla prima casa, a condizione che:<br><br>&ndash; il debito accumulato dal contribuente per cartelle non pagate (anche se oggetto di opposizione in tribunale) sia non inferiore a 20mila euro;<br><br>&ndash; venga prima inviata al contribuente un preavviso, con cui gli si assegna un termine di 30 giorni per difendersi. La mancata notifica di tale comunicazione rende nulla l&rsquo;ipoteca. <br>&Egrave; quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].<br><br>Ovviamente, salvo il caso di accertamenti immediatamente esecutivi, il preavviso di ipoteca deve essere a sua volta preceduto dalla notifica della cartella esattoriale.<br><br>&nbsp;<img src="https://www.fisco7.it/wp-content/uploads/2014/11/equitalia-1024x512.jpg" alt="ipoteca obblighi equitalia" width="500" style="border: 0px;"><br><br>Il contribuente, quindi, non potrebbe vedersi iscrivere ipoteca sui propri beni senza aver mai ricevuto, prima di allora, alcuna comunicazione con l&rsquo;avvio della riscossione o, prima ancora, la notifica di una cartella di pagamento. Diversamente verrebbe violato il suo legittimo diritto di difesa e del contraddittorio.<br><br>Pertanto, come chiarito dalla Cassazione, in tema di riscossione coattiva delle imposte, Equitalia, prima di iscrivere l&rsquo;ipoteca su beni immobili di propriet&agrave; del contribuente, deve comunicare a quest&rsquo;ultimo che proceder&agrave; alla suddetta iscrizione attraverso la notifica del cosiddetto avviso di iscrizione ipotecaria. Nella comunicazione in questione deve anche concedergli 30 giorni di tempo per presentare osservazioni o effettuare il pagamento. Inoltre, la comunicazione deve contenere l&rsquo;avviso che, se nel termine di 30 giorni non si provveder&agrave; al pagamento delle somme iscritte dovute, avr&agrave; luogo l&rsquo;iscrizione ipotecaria. Insomma, il contribuente deve essere posto nella condizione di comprendere che, in caso di inadempimento, l&rsquo;ipoteca scatter&agrave; senza bisogno di ulteriori solleciti.<br><br>Equitalia notifica il preavviso di iscrizione ipotecaria con le modalit&agrave; previste per la cartella di pagamento: ossia, notifica a mani proprie o a mezzo del postino, con consegna &ndash; se il destinatario &egrave; assente dall&rsquo;abitazione &ndash; a (secondo l&rsquo;ordine) un familiare convivente, persona addetta alla casa o al portiere dello stabile. <br><br>Non &egrave; previsto che l&rsquo;AdR effetti altra successiva comunicazione, neppure dell&rsquo;avvenuta iscrizione ipotecaria.<br><br>L&rsquo;obbligo di preventiva comunicazione e concessione del termine di 30 giorni affinch&eacute; il contribuente possa esercitare il diritto di difesa, presentando opportune osservazioni o provvedere al pagamento del dovuto, si applica anche ai procedimenti iniziati prima del 13 luglio 2011 (<em>quando l&rsquo;obbligo non era previsto per legge</em>) con conseguente nullit&agrave; dell&rsquo;ipoteca iscritta in assenza della preventiva comunicazione<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/98564_ipoteca-equitalia-nulla">https://www.laleggepertutti.it/98564_ipoteca-equitalia-nulla</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40451/powerzine-intervista-a-chicco-testa-sulle-rinnovabili</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 12:41:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40451/powerzine-intervista-a-chicco-testa-sulle-rinnovabili</link>
	<title><![CDATA[PowerZine: Intervista a Chicco Testa sulle Rinnovabili]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dalle rinnovabili alla strategia energetica del governo Renzi, dal ruolo dell&rsquo;Europa nel negoziato COP21 al confronto Assoelettrica-assoRinnovabili: la redazione di PowerZine intervista Chicco Testa. In un suo editoriale su Assoelettrica di fine agosto analizzava il contributo fondamentale e stabile che le fonti convenzionali hanno apportato in un&rsquo;estate particolarmente calda. Eppure il comparto si trova ormai da anni in una fase di profonda crisi di sovracapacit&agrave;. Come uscire da questo corto circuito? Bisogna innanzitutto sfatare un&rsquo;incomprensione di fondo: non vi &egrave; nessuna incompatibilit&agrave; tecnologica tra fonti rinnovabili e termoelettrico nella produzione di elettricit&agrave;, entrambe possono e devono giocare un ruolo nel mix energetico. Certamente esistono delle caratteristiche strutturali, laddove le prime sono interrompibili, le altre garantiscono la certezza della fornitura. E d&rsquo;altro canto le differenze esistono anche dal punto di vista della loro gestione, visto che le rinnovabili godono di meccanismi incentivanti. Se ci soffermiamo ad analizzare i dati di Terna di luglio notiamo che eolico e idroelettrico hanno contribuito ben poco alla soddisfacimento della domanda elettrica, mentre il solare ha risposto molto bene, ma solo fino alle 18. Per il resto &egrave; stato il termoelettrico a gestire la stragrande maggioranza della richiesta verificatasi anche nelle ore notturne. Queste differenze di fondo vanno risolte in una logica di meccanismi di mercato che creino una confluenza tra sistemi di remunerazione del termoelettrico e incentivazione delle rinnovabili. Per questo, affiancare il mercato dell&rsquo;energia al mercato della capacit&agrave; &egrave; doveroso, in particolare per un Paese come il nostro, a bassa percentuale di interscambio elettrico con l&rsquo;estero e che deve quindi garantirsi un&rsquo;energia stabile e costante. Ad un anno dalla nomina della nuova Commissione europea, molte iniziative e annunci sono stati fatti sul fronte energetico-climatico. Come si sta muovendo l&rsquo;Europa in vista dei negoziati sulla COP21? Sono convinto del fatto che in questo difficile negoziato l&rsquo;Europa abbia un ruolo molto rilevante e che di questo vi sia molta consapevolezza da parte di tutti i governi che la compongono. E tuttavia, per quanto importante, sar&agrave; comunque minoritario, in termini di contributo effettivo, rispetto al potenziale di Cina, India e USA in primis. Ritengo che per l&rsquo;Europa a questo punto sia molto meglio concentrare gli sforzi per giungere ad accordi vincolanti con questi Stati, piuttosto che fare belle ma solitarie fughe in avanti, ponendosi traguardi ambiziosi ma che comportano grossi sacrifici a fronte dell&rsquo;ottenimento di obbiettivi globali molto modesti nell&rsquo;abbattimento delle emissioni di CO2. Bisogna che si introduca maggiore flessibilit&agrave; nell&rsquo;applicazione dei meccanismi introdotti come l&rsquo;ETS e questo pu&ograve; essere fatto solo non imponendo in maniera vincolante limiti su una tecnologia piuttosto che un&rsquo;altra. Le rinnovabili hanno visto una fase di fortissimo sviluppo, una parabola ascendente che ora sembra si stia normalizzando. Come sta reagendo il mercato? Il mercato delle rinnovabili ha sempre potuto contare su un rendimento atteso piuttosto prevedibile grazie al meccanismo degli incentivi. Oggi, mutato l&rsquo;approccio del legislatore, le iniziative di ristrutturazione finanziaria (e quindi acquisizioni, fusioni, vendite di asset) stanno prevalendo sulle iniziative di carattere industriale. &Egrave; una fase di forte ripensamento del comparto. L&rsquo;Europa ha molto investito sulle rinnovabili in questi anni, ma ora il contesto &egrave; cambiato e le rinnovabili esse devono mettersi alla prova del mercato e della grid parity per produrre energia a livelli concorrenziali. Un&rsquo;interessante prospettiva di sviluppo per le rinnovabili, ma non solo, potrebbe essere quella dell&rsquo;autoconsumo. Come considera possa evolvere questo fenomeno da qui ai prossimi anni e come ci&ograve; dovrebbe andare ad integrarsi con i costi di mantenimento della rete? S&igrave;, l&rsquo;autoconsumo &egrave; certamente un terreno molto interessante, in particolare per le rinnovabili. E tuttavia personalmente non credo ad un futuro composta da tante di &ldquo;isole&rdquo; indipendenti fra loro. Credo invece, e molto, ad un sistema nel quale produttori e consumatori collaboreranno sempre pi&ugrave; nel costruire sistema efficiente che risponda con corretti segnali di prezzo. La rete centrale, che avr&agrave; sempre pi&ugrave; una funzione di backup e &ldquo;scambiatore&rdquo; &egrave; evidentemente che rester&agrave; sempre un elemento necessario anche per chi autoconsuma, per cui credo che tutti debbano contribuire al suo funzionamento a seconda del proprio impiego di potenza. Nei mesi scorsi &egrave; emersa l&rsquo;ipotesi di un unico futuro associativo per Assoelettrica e assoRinnovabili. Il confronto procede? S&igrave;. Stiamo cominciando a valutare pi&ugrave; nel concreto una possibile integrazione tra le due realt&agrave;, lavorando su tre direttrici: le linee &ldquo;programmatiche&rdquo;, il modello di governance e i costi dell&rsquo;ipotetica nuova associazione. Vedremo come proseguiranno i confronti, di certo questo passaggio richiede tempo, ma la strada &egrave; tracciata. Chiudiamo con la politica. Come giudica in generale l&rsquo;operato del governo sul fronte energetico? Apprezzo in generale la linea di indirizzo impressa nel cercare di restituire al mercato dei criteri di selezione e di misurazione dell&rsquo;efficienza. Al di l&agrave; dei singoli provvedimenti, sui quali sarebbe necessario scendere nel dettaglio, sono convinto che la strada sia quella giusta perch&eacute; quando prevalgono logiche diverse il rischio, come abbiamo visto, &egrave; che si creino i presupposti per meccanismi distorsivi o &ldquo;bolle&rdquo; industriali. FONTE: PowerZine</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1LjPUmj">https://bit.ly/1LjPUmj</a></p>]]></description>
	<dc:creator>PowerZine</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 07:38:41 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40448/aumenta-il-tetto-del-contante-fino-a-3000-euro</link>
	<title><![CDATA[Aumenta il tetto del contante fino a 3000 euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ricordate la sinistra dura e pura anti-evasione, quella che voleva abolire l'</span><strong>uso del contante</strong><span>per prevenire possibili abusi? </span></p>
<p><span>Ma s&igrave;, quella che dava dell'<strong>evasore</strong> a chiunque si opponesse all'innalzamento del tetto ai pagamenti in contante e che ricordava come all'estero si potesse pagare col bancomat anche un caff&egrave;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.pmi.it/wp-content/uploads/2015/06/Pagamenti-contanti.jpg" alt="limite contanti a 3000 euro" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Bene, ora il governo starebbe seriamente studiando la possibilit&agrave; di innalzare la soglia di utilizzo del contante da mille a&nbsp;<strong>tremila euro</strong>. Era stato&nbsp;<strong>Mario Monti</strong>, in piena austerity, ad abbassare quel tetto che fino al 2008 era fermo a 12.500 euro.</p>
<p>A rivelare il retroscena &egrave;&nbsp;<em>Repubblica</em>, che per&ograve; lo <strong>nasconde</strong> tra le pagine interne della sezione economica. Tra i pi&ugrave; inclini a far approvare il provvedimento, spiega il quotidiano di Ezio Mauro, ci sarebbero i componenti<strong>&nbsp;centristi&nbsp;</strong>della maggioranza, in forte pressing anche per l'imminente inizio del<strong>&nbsp;Giubileo</strong>.</p>
<p>Albergatori e ristoratori della Capitale avrebbero chiesto un innalzamento del tetto per facilitare i pagamenti dei turisti stranieri che affluiranno nella capitale per l'Anno Santo.</p>
<p>Va notato, conclue infine&nbsp;<em>Repubblica</em>, che in&nbsp;<strong>Europa&nbsp;</strong>ben undici nazioni, tra cui Germania e Paesi Bassi, non hanno alcuna limitazione all'uso del contante; in Francia e in Spagna, ad esempio, un limite c'&egrave;, ma molto pi&ugrave; alto. A Parigi la soglia &egrave; di tremila euro, a Madrid di duemila e cinquecento.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/ora-tetto-contante-salir-fino-3000-euro-1180367.html">https://www.ilgiornale.it/news/economia/ora-tetto-contante-salir-fino-3000-euro-1180367.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 16:47:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40441/equitalia-tra-dirigenti-illegittimi-e-la-lotta-per-il-controllo-del-governo</link>
	<title><![CDATA[Equitalia tra dirigenti illegittimi e la lotta per il controllo del governo]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Dopo aver sperato nella sanatoria, l'Agenzia delle Entrate vorrebbe evitare il concorso per rimpiazzare i funzionari dichiarati decaduti dalla Consulta. Il ministero, irritato, invia una lettera di fuoco. Sullo sfondo, il gelo con Palazzo Chigi e lo scontro sul futuro della societ&agrave; di riscossione dei tributi. Dove Renzi ha gi&agrave; piazzato un fedelissimo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>Dopo l'allarme sul rischio crollo del gettito&nbsp;</span><span>derivante dalla lotta all'evasione, il concors</span><span>o che non c'&egrave;. Venti di guerra soffiano fra il ministero dell'Economia e l'Agenzia delle Entrate, alle prese con la decadenza di quasi 800 dirigenti per effetto di una sentenza della Consulta che li ha dichiarati <strong>illegittimi</strong>. Mentre ormai &egrave; dato per assodato che fra il premier Matteo Renzi e la direttrice dell'ente fiscale, <strong>Rossella Orlandi</strong>, non corra pi&ugrave; buon sangue, un piccolo (ma nemmeno troppo) episodio mostra quanto ormai sia gelido lo stato dei rapporti col governo.</span><br><br><span>Questa la vicenda. A febbraio la Corte costituzionale dichiara <strong>decaduti 767 dirigenti delle Entrate,</strong> nominati a tempo determinato senza ricorrere a un concorso, come prevede la legge. Una procedura illegittima per la Consulta. E qui arriva il problema: come assicurare il funzionamento della struttura senza che la macchina dei controlli fiscali si inceppi? Per un bel po' di mesi a via Cristoforo Colombo la speranza &egrave; di una sanatoria che risolva il problema e in Parlamento, dalla sinistra Pd vicina all'ex ministro Vincenzo Visco, vengono presentati diversi emendamenti per risolvere la questione. <strong>Malgrado le pressioni politiche</strong>, per&ograve;, al ministero nessuno ha intenzione di percorrere la via del "<strong>condono</strong>".</span><br><br><span>Che sia una coincidenza o meno, nelle stesse settimane si diffonde la voce che la sentenza potrebbe rendere vane migliaia di procedure di accertamento fiscale. Con conseguenza drammatiche per le casse dello Stato: alcuni miliardi in meno dalla lotta all'evasione. Qualche rischio in effetti c'&egrave; ma com'&egrave; comprensibile al governo - dove gli occhi sono puntati sulla voluntary disclosure per far rientrare i capitali dall'estero - non la prendono bene. Quale sia il clima lo rivelano le parole del sottosegretario all'Economia, il montiano Enrico Zanetti, che gi&agrave; da deputato aveva presentato varie interrogazioni sui dirigenti nominati senza concorso: gli allarmi sul <strong>mancato gettito</strong> sono solo "larvati ricatti".</span><br><br><span>Adesso arriva l'ultimo capitolo del braccio di ferro. In estate una norma transitoria ad hoc, inserita nel decreto Enti locali, prevede la possibilit&agrave; per l'Agenzia delle Entrate di attribuire 400 posizioni organizzative transitorie in attesa del concorso. Tradotto: per continuare il lavoro, evitare l'impasse e coprire i buchi di organico, i direttori degli uffici possono delegare alcuni funzionari, promuovendoli di fatto a dirigenti pro tempore. La norma, che lascia ampio margine a livello periferico, non piace per&ograve; a Roma, che vorrebbe gestire direttamente il processo.</span><br><br><span>Cos&igrave; l'ente guidato dalla Orlandi invia una lettera al ministero: la disposizione sulla delega delle funzioni non &egrave; chiara, si potrebbe chiedere un parere al Consiglio di Stato? Un affronto, per il ministero, anche perch&eacute; la norma &egrave; stata scritta insieme. La risposta che arriva da via XX Settembre &egrave; di una irritazione tale da essere irrituale nella sua schiettezza.</span></p>
<p><span><img src="https://www.piovegovernoladro.info/wp-content/uploads/2015/08/renzi-equitalia.jpg" alt="i raccomandati di RENZI in Equitalia" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Scrive l'ufficio legislativo: "<em>Pur dando atto della delicatezza della materia, non possono tacersi le perplessit&agrave; che la richiesta suscita, dal momento che la norma in questione &egrave; stata predisposta da questi uffici in piena e costante collaborazione con codesta Agenzia</em>". E visto che le questioni poste non hanno "<span style="text-decoration: underline;">profili giuridici di particolare complessit&agrave;</span>", non solo non serve ricorrere al Consiglio di Stato, ma occorre procedere "in via prioritaria con l'espletamento delle procedure concorsuali, che dovranno essere svolte con la massima urgenza" entro il 2016.</span><br><br><span>Una perentoriet&agrave; tale da non essere stata accolta affatto benevolmente alle Entrate, a quanto risulta all'Espresso. Anche perch&eacute; la vicenda si inserisce in una contesa di ben altra portata: il controllo di Equitalia, il colosso incaricato della riscossione fiscale partecipata al 51 per cento dall'Agenzia, dove il premier a giugno ha piazzato come amministratore delegato&nbsp;</span>un "Raccomandato - mi manda Renzie" per eccellenza<span>&nbsp;: il tributarista Ernesto Maria Ruffini, suo amico e sostenitore dai tempi della prima Leopolda, quando il Bimbaccio fiorentino professava ancora il verbo della rottamazione.</span><br><br><span>Renzi non fa mistero di voler riportare la societ&agrave; pubblica sotto il controllo del ministero dell'Economia, sottraendola alle Entrate. Una separazione fra accertatore ed esattore da praticare, almeno teoricamente, in nome di un maggior garantismo nei confronti del contribuente. Solo che a via Cristoforo Colombo, dove non sono affatto della stessa opinione, non c'&egrave; alcuna intenzione di perdere la competenza su un gioiellino da un miliardo di fatturato l'anno. E le resistenze, com'&egrave; ovvio, si fanno sentire.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/07/news/tasse-i-dirigenti-illegitimi-e-la-lotta-per-il-controllo-di-equitalia-1.233299">https://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/07/news/tasse-i-dirigenti-illegitimi-e-la-lotta-per-il-controllo-di-equitalia-1.233299</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 12:28:48 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Riscaldamento domestico: con Termal Hot Water la parola d’ordine è risparmio]]></title>
	<description><![CDATA[I nuovi scaldacqua in pompa di calore Termal Hot Water di Termal Group producono grandi quantità di acqua calda sanitaria con notevole risparmio di energia elettrica

(Rinnovabili.it) – Che sia elettrico o a gas, lo scaldabagno è ancora un apparecchio largamente utilizzato per riscaldare l’acqua calda di abitazioni e uffici. Ma né l’una, né l’altra variante rappresentano una soluzione vantaggiosa se i parametri di scelta diventano il consumo energetico, il risparmio in bolletta e il rispetto dell’ambiente.

L’alternativa allo scaldabagno elettrico e a gas ha un nome ben preciso: scaldacqua in pompa di calore e, in vista della stagione fredda in arrivo, sembra anche l’occasione ideale per comprendere di cosa si tratta, avere una panoramica sulle caratteristiche e il funzionamento per un possibile acquisto.

Lo scaldabagno in pompa di calore, un prodotto non ancora ampiamente diffuso in Italia, è capace di offrire un risparmio costante nel tempo ed è in grado di fornire acqua calda sanitaria a costi decisamente minori rispetto ai sistemi tradizionali, con il valore aggiunto del rispetto per l’ambiente, grazie alla ridotta emissione di gas nocivi.
 
Contro l’eccessivo dispendio economico degli apparecchi passati infatti, oggi le aziende produttrici hanno messo a punto prodotti dalle grandi potenzialità energetiche, e dai consumi contenuti.

Il Gruppo Termal di Bologna, leader al livello internazionale nella distribuzione di prodotti per la climatizzazione residenziale, commerciale e industriale e di sistemi aria-acqua, ha scelto da tempo di coniugare il tema del rispetto ambientale e della riduzione dei consumi, e propone sul mercato una soluzione in pompa di calore vantaggiosa sotto ogni punto di vista.

I nuovi scaldacqua in pompa di calore Termal Hot Water sono in grado di produrre grande quantità di acqua calda sanitaria con notevole risparmio di energia elettrica, utilizzando energia rinnovabile aerotermica. Vediamo come funzionano nel dettaglio.
 
I Termal Hot Water utilizzano la tecnologia della pompa di calore che, attraverso un ciclo di compressione ed espansione del refrigerante R134a, preleva il calore contenuto nell’aria ambiente e/o esterna, trasferendolo all’acqua del serbatoio, pronta per l’uso. In questo modo, la sola energia elettrica utilizzata dai Termal Hot Water è quella necessaria al funzionamento dell’aspiratore d’aria e del compressore, con un consumo energetico contenutissimo.

Si tratta di un prodotto ad alto rendimento energetico poiché consuma soltanto 1/3 di energia elettrica rispetto a un tradizionale scaldabagno.

Una simulazione di consumo di energia tra i due prodotti, renderà meglio l’idea.
Considerando un dato medio europeo, si è stimato che il consumo energetico annuo dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria per una famiglia di 4 persone è pari a circa 2.400 kW/h. Questo valore va direttamente in “bolletta” nel caso si utilizzi uno scaldacqua elettrico tradizionale. Se supponiamo un costo pari a 0,25€ kW/h la spesa annuale sarà di 600€, mentre per la stessa famiglia di 4 persone dotata di uno scaldacqua in pompa di calore è possibile ipotizzare un consumo annuo di circa 660 kW/h, con un risparmio di 435€. In 10 anni la sostituzione di un sistema tradizionale con un Termal Hot Water consentirebbe un risparmio complessivo di 4.350€.
La tecnologia a pompa di calore, di cui Termal Hot Water è dotata, permette di risparmiare energia elettrica fino al 75% in meno rispetto a uno scaldabagno elettrico tradizionale.
 
La gamma di scaldacqua in pompa di calore Termal Hot Water è disponibile sia in versione monoblocco sia in versione split.
I monoblocco installabili a pavimento, hanno capacità che variano dai 150 ai 500 litri. La versione split, laddove l’installazione del compressore esterno non crea problemi, è una soluzione che presenta dei vantaggi rispetto agli scaldacqua monoblocco. Innanzitutto la silenziosità della macchina interna, in quanto viene a mancare il leggero brusio dato dal ventilatore e dal compressore. Con uno split inoltre non nasce l’esigenza di gestire il flusso d’aria del ventilatore, che viene generato all’aperto. Quando poi è possibile posizionare l’unità esterna in un luogo facilmente accessibile, risulta più agevole la manutenzione dell’evaporatore.
Il risparmio energetico di un Termal Hot Water, rispetto ad uno scaldacqua tradizionale, assume una consistenza notevole se il sistema viene abbinato ad un impianto fotovoltaico. È possibile ottenere un risultato davvero green, con risparmi superiori al 95%.
Altro aspetto di risparmio da non sottovalutare è che, con i Termal Hot Water si può usufruire degli incentivi statali – non cumulabili tra loro – relativi alle Detrazioni Fiscali e al Conto Energia Termico.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Pgs78f">https://bit.ly/1Pgs78f</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 10:37:36 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[#iocisono: l’11 ottobre la partita benefica tra Liberi Nantes e Roma Legends]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://uncuoreromanista.it/wp-content/uploads/2015/10/CQO4ighW8AAAzKU.png" width="189" height="137" style="float: left; border: 0px;" alt="image">L&rsquo;11 ottobre l'appuntamento al Campo Sportivo XXV Aprile di Pietralata (Roma) &egrave; con &ldquo;Oltre il gioco&rdquo;: l&rsquo;iniziativa di sport e solidariet&agrave; che unisce Sisal Matchpoint, AS Roma e Roma Cares. Ambassador dell'iniziativa il cronista e presentatore sportivo Pierluigi Pardo. Il progetto solidale verr&agrave; celebrato alle ore 15 con una partita benefica tra il Liberi Nantes e Roma Legends, la squadra formata dai campioni del passato dell&rsquo;A.S. Roma.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.facebook.com/events/166862006990111/">https://www.facebook.com/events/166862006990111/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>paolo carta</dc:creator>
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