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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 12:59:18 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Leevia midollo osseo: “Ehi, tu! Hai midollo?”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo - ha scelto Leevia, la nuova piattaforma online che amplifica la diffusione delle campagne di social media marketing grazie al potere delle foto, per sostenere la quinta edizione della giornata di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo</p>
<p>&ldquo;<strong>Ehi, tu! Hai midollo?</strong>&rdquo;, che si terr&agrave; il 26 settembre 2015 in 91 piazze italiane (consulta qui l&rsquo;elenco).</p>
<p>Attraverso la Campagna online &ldquo;<strong>Quando doni ti senti #pi&ugrave; vivo anche tu</strong>!&rdquo; pubblicata su Leevia, tutti possono sostenere, condividere e promuovere &ldquo;Ehi, tu! Hai midollo?&rdquo; Come partecipare? E&rsquo; facile. Vai su Leevia.com nella sezione dedicata alla campagna ADMO, &ldquo;<strong>Quando doni ti senti #pi&ugrave;vivo anche tu</strong>!&rdquo; e carica la foto che rappresenta ci&ograve; che ti fa sentire pi&ugrave; vivo, con l&rsquo;hastag #pi&ugrave;vivo.</p>
<p>Se accedi tramite il tuo account di Instagram, pubblica la tua foto con #pi&ugrave;vivo su Instagram e coinvolgi i tuoi seguaci in questa importante iniziativa promossa da ADMO. Se partecipi con Facebook o Twitter, carica la tua foto sull&rsquo;icona della macchina fotografica all&rsquo;interno della campagna &ldquo;Quando doni ti senti #pi&ugrave;vivo anche tu!&rdquo; su Leevia, accedi con Facebook o Twitter e sensibilizza i tuoi fan o i tuoi follower affinch&eacute; partecipino a &ldquo;Ehi, tu! Hai midollo?&rdquo; Sabato 26 settembre si svolger&agrave; la quinta edizione di "Ehi, Tu! Hai midollo?", la giornata di sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo, che vedr&agrave; i volontari ADMO presenti in 91 piazze italiane per diffondere il messaggio dell&rsquo;importanza della donazione di midollo osseo e per reclutare nuovi potenziali donatori.</p>
<p>Grazie alla presenza di emoteche mobili nelle piazze, con a bordo i medici dei centri trasfusionali, a tutti i giovani di buona volont&agrave; dai 18 ai 35 anni sar&agrave; possibile effettuare un semplice prelievo di sangue (o di saliva, in altri casi) per essere tipizzati e, quindi, inseriti nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Ogni anno, incrementando il numero dei potenziali donatori di midollo osseo iscritti al Registro Italiano, questo evento regala la speranza e la possibilit&agrave; di farcela a tutti coloro in attesa di un trapianto di midollo osseo per guarire. A sostenere l&rsquo;iniziativa ADMO ci sono molte altre Associazioni, il Centro Nazionale Trapianti e il Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo (IBMDR).</p>
<p>E poi ancora alcuni dei numerosi testimonial ADMO donatori di midollo osseo: le campionesse di tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallap&egrave;, la cantante Alessandra Amoroso e il gruppo, powered by X-factor, The Bastard Sons of Dioniso. Leevia che si riafferma sul mercato offrendo differenti prodotti per lo sviluppo di campagne di social media marketing e sfruttando la forza dirompente delle foto, ha gi&agrave; raggiunto oltre 1.000.000 di persone grazie al potere delle foto, ed &egrave; live con importantissime campagne, tra cui proprio quella di ADMO per la promozione della giornata del 26 settembre di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo. Partecipa anche tu! Fonte: Leevia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/admo-con-leevia-per-sostenere-la-donazione-di-midollo-osseo/">https://www.dailyfocus.net/admo-con-leevia-per-sostenere-la-donazione-di-midollo-osseo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40131/tarcisio-bertone-intervista-rilasciata-a-il-gazzettino</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 18:19:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40131/tarcisio-bertone-intervista-rilasciata-a-il-gazzettino</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone intervista rilasciata a Il Gazzettino]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Tarcisio Bertone affronta temi d&rsquo;attualit&agrave; internazionale ed etici, come la difesa della famiglia. &ldquo;Dare una dimensione etica alla politica internazionale non &egrave; una responsabilit&agrave; da delegare solo ai potenti della Terra: ognuno di noi dovrebbe lasciarsi coinvolgere personalmente secondo le proprie possibilit&agrave;&rdquo;, afferma fra l&rsquo;altro il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato emerito, che ha guidato la diplomazia vaticana dal 2006 al 2013.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/09/Cardinale-Tarcisio-Bertone-migranti-Italia-non-va-lasciata-sola.jpg" alt="Cardinale Tarcisio Bertone migranti Italia non va lasciata sola" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><em>Brani dell&rsquo;intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a Il Gazzettino e apparsa su Il Gazzettino il 27 settembre 2014</em></p>
<p><em>I conflitti pi&ugrave; recenti dimostrano il prevalere della crudelt&agrave; e dell&rsquo;intolleranza religiosa. Quale antidoto a questo male?</em></p>
<p>Anzitutto vorrei citare le forti dichiarazioni di Papa Francesco in occasione del suo viaggio in Albania: Nessuno pensi di farsi scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e sopraffazione! Nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignit&agrave; dell&rsquo;uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita e alla libert&agrave; religiosa di tutti!. Qui si pone il problema e l&rsquo;impegno, oltre agli interventi legislativi o amministrativi di governo, della formazione delle coscienze, e quindi delle agenzie educative e formative. Penso alla famiglia, alla scuola, alla Chiesa e, parallelamente, anche alle religioni con le loro rispettive strutture di cultura, educazione, comunicazione. Si tratta di propiziare, di favorire, una convivenza pacifica e una collaborazione fra gli appartenenti alle diverse religioni ed etnie, in un clima vissuto di rispetto e fiducia reciproca, fondati sulla conoscenza pi&ugrave; approfondita delle proprie radici dove le differenze diventino occasione di dialogo aperto e di riflessione comune e non fattore di scontro e di violenza. E&rsquo; un ideale, ma vanno apprezzate e promosse le iniziative formative in questa direzione degli uomini di buona volont&agrave; di tutte le religioni.</p>
<p><em>L&rsquo;Italia affronta un&rsquo;emergenza umanitaria legata all&rsquo;arrivo di migliaia di profughi e migranti. Come vede il ruolo dell&rsquo;Unione europea in questo?</em></p>
<p>Se pensiamo alla storia dei vari paesi europei essa si pu&ograve; definire una storia di emigrazione nel mondo, perci&ograve; l&rsquo;egoismo attuale dell&rsquo;Europa e la politica dello scarto &ndash; come dice Papa Francesco &ndash; &egrave; antistorica e inaccettabile. L&rsquo;Italia come avamposto del Mediterraneo non pu&ograve; essere lasciata sola. Si sono fatti progressi recentemente nelle trattative che hanno portato all&rsquo;impegno di alcuni paesi, ma la chiusura di paesi ricchi &egrave; deludente. Sarebbe pi&ugrave; logico e previdente aiutare le popolazioni in loco per uno sviluppo progressivo e integrale. In ogni caso &egrave; auspicabile che l&rsquo;Unione europea come tale assuma una politica di solidariet&agrave;, per aiutare le masse di gente disperata affinch&eacute; il rifiuto non esasperi ulteriormente la situazione e non resti come un&rsquo;onta vergognosa nella storia dell&rsquo;Europa.</p>
<p><em>I mendicanti sono sempre pi&ugrave; numerosi nelle nostre citt&agrave;, cos&igrave; come &egrave; in aumento l&rsquo;allarme per la microcriminalit&agrave; straniera. Come si pu&ograve; rispondere alle preoccupazioni della gente?</em></p>
<p>Si nota, in generale, un aumento delle povert&agrave; e, come dimostrano le statistiche e i centri di ascolto e di carit&agrave; a livello capillare, cresce la percentuale della indigenza e persino della miseria anche nelle famiglie italiane. Vorrei osservare che la microcriminalit&agrave; non &egrave; solo straniera ma avvertiamo l&rsquo;aumento preoccupante della microcriminalit&agrave; giovanile. La mancanza di lavoro in generale, e la disoccupazione giovanile, oltre a impoverire le famiglie, forniscono manovalanza alla criminalit&agrave; organizzata, nella quale senza dubbio sono intercettati anche i migranti. Oltre al problema della sicurezza sul territorio, da assumere con maggiore impegno, occorre adottare il &ldquo;sistema preventivo&rdquo; alla maniera di Don Bosco, trovando i modi per educare alla convivenza e alla legalit&agrave;. Non voglio mancare di fare un elogio alla generosit&agrave; di tanti italiani credenti e non credenti che si prodigano a favore dei migranti e dei rifugiati.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://ilgazzettino.it/" target="_blank">Il gazzettino.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-migranti-litalia-non-va-lasciata-sola/">https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-migranti-litalia-non-va-lasciata-sola/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 11:39:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</link>
	<title><![CDATA[Annullare le Cartelle Equitalia si può: come fare ricorso in autotutela]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Equitalia: come fare ricorso in autotutela.</h1>
<p><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" alt="Equitalia - Ricorso in Autotutela" width="200" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Per bloccare una cartella esattoriale di Equitalia e richiederne l&rsquo;annullamento &egrave; possibile utilizzare il ricorso in autotutela: ecco come tutti i cittadini possono farlo in pochi semplici passi</span></p>
<p>Capita che l&rsquo;amministrazione finanziaria emetta un atto palesemente errato o con una pretesa non corretta per&nbsp;la quale&nbsp;il contribuente ha gli elementi per poter dimostrare l&rsquo;infondatezza. In questi casi, la gran parte riguardanti<strong>cartelle Equitalia</strong>, esiste nell&rsquo;ordinamento italiano la possibilit&agrave; di esercitare un diritto proprio dell&rsquo;amministrazione che prende atto di aver commesso un errore e pu&ograve; annullare il proprio operato e correggere lo stesso senza la necessit&agrave; di attendere la decisione di un giudice:&nbsp;questo potere di autocorrezione si chiama &ldquo;autotutela&rdquo;.</p>
<p>La competenza ad effettuare la correzione &egrave; generalmente dello stesso Ufficio che ha emanato l&rsquo;atto.&nbsp;Quindi in realt&agrave; il diritto all&rsquo;autotutela &egrave; dell&rsquo;ente che ha emesso l&rsquo;atto anche se l&rsquo;istanza &egrave; da parte del contribuente.&nbsp;In pratica il contribuente con l&rsquo;istanza di autotutela sprona l&rsquo;amministrazione a rivedere il suo operato e ad attivarsi ad esercitare il diritto che ha la stessa a rettificare il proprio errore per evitare lungaggini e dunque costi che andrebbero a gravare sull&rsquo;amministrazione stessa.</p>
<p><img src="https://movimentobaseitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/03/controllate-equitalia.jpg" alt="riscorso equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per quanto sopra detto un atto illegittimo pu&ograve; essere annullato &ldquo;d&rsquo;ufficio&rdquo;, in via del tutto autonoma, oppure su richiesta del contribuente.&nbsp;Questi, pu&ograve; trasmettere all&rsquo;ufficio competente una semplice domanda in carta libera contenente un&rsquo;esposizione sintetica dei fatti e corredata dalla documentazione idonea a dimostrare le tesi sostenute.</p>
<p>Nella domanda occorre riportare:</p>
<ul>
<li>l&rsquo;atto di cui si chiede l&rsquo;annullamento;</li>
<li>i motivi che fanno ritenere tale atto illegittimo e, di conseguenza, annullabile in tutto o in parte.</li>
</ul>
<p>I casi pi&ugrave; frequenti di autotutela si hanno quando l&rsquo;illegittimit&agrave; deriva da:</p>
<ul>
<li>errore di persona;</li>
<li>evidente errore logico o di calcolo;</li>
<li>errore sul presupposto dell&rsquo;imposta;</li>
<li>doppia imposizione;</li>
<li>mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti;</li>
<li>mancanza di documentazione successivamente presentata (non oltre i termini di decadenza);</li>
<li>sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati;</li>
<li>errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall&rsquo;Amministrazione.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo pu&ograve; essere effettuato anche se:</p>
<ul>
<li>il giudizio &egrave; ancora pendente;</li>
<li>l&rsquo;atto &egrave; divenuto ormai definitivo per decorso dei termini per ricorrere;</li>
<li>il contribuente ha presentato ricorso e questo &egrave; stato respinto per motivi formali (inammissibilit&agrave;, improcedibilit&agrave;, irricevibilit&agrave;) con sentenza passata in giudicato.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo comporta automaticamente l&rsquo;annullamento degli atti ad esso consequenziali (ad esempio, il ritiro di un avviso di accertamento infondato comporta l&rsquo;annullamento della conseguente iscrizione a ruolo e delle relative cartelle di pagamento) e l&rsquo;obbligo di restituzione delle somme riscosse sulla base degli atti annullati.&nbsp;Il vantaggio da parte del contribuente &egrave; che non risulta necessario rivolgersi ad un professionista per proporre l&rsquo;istanza qualsiasi sia il valore della controversia.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela">https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40081/tarcisio-bertone-la-diplomazia-pontificia-presentazione-del-volume-a-catania</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 20:54:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40081/tarcisio-bertone-la-diplomazia-pontificia-presentazione-del-volume-a-catania</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone: "La diplomazia pontificia", presentazione del volume a Catania]]></title>
	<description><![CDATA[La diplomazia pastorale che ha al centro le persone. Un esempio è la mediazione della Santa Sede tra Usa e Cuba. Presentazione presso l'aula magna del rettorato dell'università di Catania del volume del card. Tarcisio Bertone "La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato".

Brani dell’intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a La Sicilia e apparsi su La Sicilia il 16 gennaio 2015

Più che una diplomazia tout court, una diplomazia pastorale. In grado, sì, di lavorare a delle mediazioni, di portare avanti un lavoro diplomatico classico. Ma soprattutto in grado di occuparsi della comunità, di prendersi cura delle persone. Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano merito, spiega così il senso della diplomazia pontificia. Lo ha fatto in un libro, "La diplomazia pontificia", curato con il professore Vincenzo Buonomo con prefazione di Papa Francesco (Libreria editrice Vaticana), che è stato presentato a Catania nell'aula magna del rettorato dell'università di Catania. E un esempio straordinario di successo della diplomazia pontificia è il lavoro fatto a Cuba, prima e dopo la revoluciòn che ha portato al potere il "mangiapreti" Fidel. L'ultima volta a Cuba del cardinale Bertone è stata dal 4 al 12 dicembre scorsi. Nemmeno due giorni dopo, Stati Uniti e Cuba annunciavano il ripristino delle relazioni diplomatiche. E sia il presidente Usa, Barack Obama, che quello cubano Raul Castro plaudivano all’aiuto dato loro dalla Santa Sede, impersonata da Papa Francesco.

Spiega il cardinale Benone: “In generale secondo la storia dei rapporti tra gli Stati, la diplomazia si potrebbe definire l'arte di curare le relazioni tra i rappresentanti delle nazioni e delle organizzazioni internazionali per costruire una pacifica convivenza, evitare i conflitti e, nel caso, di risolverli attraverso incontri e trattative opportunamente istituzionalizzate”. Ma “la diplomazia pontificia ha una connotazione peculiare. Anzitutto perché la Santa Sede è al centro della Chiesa Universale per la missione attribuita dal Divino Fondatore al Vescovo di Roma, successore di Pietro; ma è anche collegata geo-politicamente con la comunità delle nazioni di cui è un soggetto preminente, soprattutto per l'indiscussa autorità morale del suo vertice”.

E dunque, spiega il segretario di Stato emerito, “la diplomazia pontificia non si interessa prevalentemente di problemi economico-politici, anche se non li ignora, ma svolge una attività al servizio della dignità di ogni persona umana, per la promozione della pace e dello sviluppo integraledei popoli, e per una maturazione etica dell'umanità”. (…)

Racconta il cardinale: “Se pensiamo alla storia della Chiesa, ai numerosi e straordinari arbitrati e mediazioni a cui è stata chiamata e all’autorità anche istituzionalmente riconosciuta che ha acquisito, non si può accettare una simile proposta minimale. La Santa Sede e la Chiesa Cattolica devono conservare il loro posto e la loro funzione consolidata nella Comunità internazionale e nello stesso tempo mantenere la caratteristica umanitaria e pastorale che, soprattutto dal secolo XX in poi, l'hanno contrassegnata”.

Nel libro del cardinal Bertone figura anche una mediazione della Santa Sede per risolvere un antico conflitto tra Stati Uniti e Cuba, al tempo della guerra ispano-americana. Segno che l'impegno della Santa Sede nella regione è iniziato molto tempo fa. Recentemente, la Santa Sede ha avuto un ruolo preminente nella storica decisione di riaprire le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, dopo anni di "bloqueo", di embargo. Una decisione arrivata proprio nel momento in cui il cardinale Bertone, un protagonista delle ultime vicende, era tornato da un viaggio a Cuba.

Racconta Bertone: “Nonostante le apparenze di immobilismo e di congelamento dello status quo, il processo di apertura era in azione lento ma inesorabile. Non si tratta ovviamente di improvvisazioni ma di un lungo lavoro di preparazione a vari livelli e con vari contributi, che ha subìto una accelerazione per la convergenza di due volontà, propiziata dall'accorta e ben accetta mediazione dell'" americano" Papa Francesco. In questo senso la famosa dichiarazione "Todos somos americanos" risuona con un accento particolarmente simpatico”.

Il cardinale Bertone è stato cinque volte a Cuba, potendo così “verificare e in qualche modo accompagnare i processi di consolidamento e di sviluppo della società nel quadro dell'organizzazione civile e religiosa dell'isola caraibica”. (…)

FONTE: La Sicilia.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/la-diplomazia-pontifica-in-un-mondo-globalizzato-presentazione-del-volume-del-cardinale-tarcisio-bertone-a-catania/">https://www.dailyfocus.net/la-diplomazia-pontifica-in-un-mondo-globalizzato-presentazione-del-volume-del-cardinale-tarcisio-bertone-a-catania/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40078/equitalia-lanalisi-tra-utili-interessi-e-tasse</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 11:30:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40078/equitalia-lanalisi-tra-utili-interessi-e-tasse</link>
	<title><![CDATA[Equitalia - l'analisi: tra utili, interessi e tasse.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>IL giornale Arezzo Notizie ha fatto un'analisi dettagliata di quali siano i dividendi percepiti da Equitalia, che risulta essere tutt'altro che in crisi !</em></p>
<p><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/03/equitalia-675.jpg" alt="stop equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Equitalia fa grassi utili, le persone e le aziende soffrono. Equitalia ha prodotto, nel 2014, un utile di oltre&nbsp;<strong>14 milioni di euro.</strong>&nbsp;E qualche torsolo di politico nazionale pensa che sia una buona cosa. Chi ha pagato in ritardo una cartella, vuoi per una dimenticanza o perch&eacute; non ce la faceva, vuoi perch&eacute; ha pensato di essere furbo, ha contribuito, e salatamente, a formare questo utile.</p>
<p>Equitalia non fa accertamenti fiscali. Le vengono solo comunicati gli importi da recuperare, per esempio dall&rsquo;Agenzia delle Entrate per gli accertamenti o dai comuni per le multe, e si occupa di riscuoterli. Per questa attivit&agrave; Equitalia riceve dal debitore il compenso per l&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, il cosiddetto aggio, che si aggiunge all&rsquo;importo da pagare. Fin qui niente di strano.</p>
<p>Lo strano &egrave; che l&rsquo;aggio, dopo 60 giorni dal mancato pagamento, arriva all&rsquo;8% del debito. Se provate a fare qualche calcolo, vi renderete conto che &egrave; una percentuale, ed un costo aggiuntivo, enorme. Non ci dimentichiamo che chi non paga, al di l&agrave; di qualcuno che si credeva pi&ugrave; scaltro degli altri, &egrave; sempre chi ha problemi finanziari. Oggi non pagare un debito erariale certo, quantomeno da queste parti, non &egrave; possibile, almeno se il debitore ha, come si diceva una volta, qualcosa da perdere. E non pensiamo che l&rsquo;aggio sia una sanzione nei confronti di chi non ha pagato nei termini. Se il debito, per esempio, scaturisce da un accertamento fiscale, gi&agrave; ci sono nel conto, quando arriva ad Equitalia, le sanzioni. Quindi non c&rsquo;&egrave; nessun motivo per colpire, ancora una volta, il debitore. Ma non basta. Oltre all&rsquo;aggio, ci sono gli interessi di mora, pari al&nbsp;<strong>4,88% annui.</strong></p>
<p><strong>Un tasso, anche questo, assurdo.</strong> <br>Basti pensare che lo stato nel collocare, pochi giorni fa, i bot ad un anno, si &egrave; finanziato ad un tasso di poco superiore allo zero. In semplici parole, sommando soltanto queste due gabelle, chi paga un debito erariale scaduto dopo un anno, subisce una ulteriore sanzione di quasi il 13%. E cosa dire del fatto che anche sugli interessi di mora si applica l&rsquo;aggio? Perch&eacute; questo accanimento verso chi, gi&agrave; cos&igrave;, non ce la fa neppure a pagare quello che deve? Perch&eacute; altre tasse sulle tasse? Per far fare oltre 14 milioni di euro di utili ad Equitalia? Ma non diamo colpe che non ha ad Equitalia, che fa quello che Lorsignori gli dicono di fare. Volete un esempio? Lo sapete chi stabilisce l&rsquo;aggio? Ve lo dico io, Governo e Parlamento.</p>
<p>Proprio in questi giorni stanno parlando, senza vergognarsi, di portare l&rsquo;aggio al 6%. In epoca di deflazione e recessione, cio&egrave; nella situazione dell&rsquo;Italia, &egrave; sempre un&rsquo;assurdit&agrave;, e comunque sar&agrave;, se sar&agrave;, dal 2016, perch&eacute; per tutto il 2015 rester&agrave; all&rsquo;8%. Vogliamo parlarci chiaro? E&rsquo; solo una vergognosa cresta fatta dallo Stato ai danni di imprese e cittadini in difficolt&agrave; anche, se non soprattutto, a causa delle rovinose politiche economiche nazionali. L&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, sia ben chiaro, deve essere fatta, e con la necessaria incisivit&agrave;, ci mancherebbe altro.</p>
<p><strong>Ma c&rsquo;&egrave; bisogno che la faccia una societ&agrave; di propriet&agrave;, guarda che caso, dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e dell&rsquo;Inps, quale &egrave; Equitalia? </strong></p>
<p>Bando alle ipocrisie, sciogliamo Equitalia e facciamo fare la riscossione direttamente all&rsquo;Agenzia delle Entrate o all&rsquo;Inps. O comunque ad un soggetto che deve certo recuperare le spese per coprire il costo del servizio, ma non fare assurdi guadagni.</p>
<p>Pi&ugrave; precisamente, <strong>non deve produrre utili</strong>, n&eacute; tanti n&eacute; pochi. Punto.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/">https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40034/cern-riscontrate-anomalie-che-potrebbero-rivoluzionare-la-fisica</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 17:55:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40034/cern-riscontrate-anomalie-che-potrebbero-rivoluzionare-la-fisica</link>
	<title><![CDATA[Cern riscontrate anomalie che potrebbero rivoluzionare la fisica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Strani segnali rilevati da uno degli esperimenti condotti al Cern potrebbero essere le prime 'mine' capaci di far vacillare l'attuale teoria di riferimento della fisica, il Modello Standard. &Egrave; ancora presto per parlare di una vera e propria scoperta, ma i dati ottenuti nell'acceleratore pi&ugrave; grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), con l'esperimento LHCb, dal 2011 al 2014 guidato dall'italiano Pierluigi Campana, potrebbe essere il primo assaggio della cosiddetta 'nuova fisica'.</span><br><br><span>Se confermati, i dati pubblicati sulla rivista Physical Review Letters potrebbero rivoluzionare la fisica delle particelle. &ldquo;L'esperimento LHCb ha rilevato negli anni alcune anomalie, qualcosa che non 'torna' all'interno del Modello Standard&rdquo;, ha osservato Campana, oggi direttore dei Laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) di Frascati.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://cds.cern.ch/record/1406073/files/eeee-run167675-evt876658967-rphi.jpg" alt="cern ginevra" width="500" style="border: 0; border: 0px;"><br><br><span>Si tratta di 'imperfezioni', particelle che si comportano in modo diverso da quello previsto dalla teoria. Le prime anomalie di questo tipo erano state&nbsp;</span>evidenziate gi&agrave; nel 2013<span>&nbsp;e dati pi&ugrave; recenti ne hanno fatte emergere di nuove.&nbsp;</span><br><br><span>La pi&ugrave; recente &egrave; la scoperta di una 'preferenza' dei mesoni B, 'parenti grassi' del protone, nel trasformarsi spontaneamente (decadere) in leptoni tau piuttosto che in muoni. Una tendenza apparentemente insignificante ma che, se venisse confermata, potrebbe rivoluzionare il Modello Standard.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;Sarebbe una scoperta pi&ugrave; importante di quella del bosone di Higgs'', ha rilevato Campana. ''Potrebbe essere, per i fisici, qualcosa di analogo, alla scoperta dell'America&rdquo;. Per ora si tratta comunque di flebili tracce non confermate pienamente. La seconda fase di attivit&agrave; dell'acceleratore Lhc, che ha ripreso a lavorare ad un'energia maggiore dopo 2 anni di pausa, potrebbe portare nuovi dati significativi.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.italnews.info/wp-content/uploads/2015/07/Bosone-di-Higgs.jpg">https://www.italnews.info/wp-content/uploads/2015/07/Bosone-di-Higgs.jpg</a></p>]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 15:54:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40033/cardinal-bertone-viaggio-a-cuba-e-lincontro-col-presidente-castro</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Bertone, viaggio a Cuba e l’incontro col presidente Castro]]></title>
	<description><![CDATA[Intervista al cardinale Tarcisio Bertone dopo il suo viaggio a Cuba e l’incontro col presidente Castro. “Lascio nelle mani della conferenza episcopale le istanze da portare avanti nel dialogo bilaterale e nell'impegno comune per lo sviluppo e per il bene del popolo di Cuba, un popolo che Dio ama e che la Chiesa ama”.

Brani dell’intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a L’Osservatore Romano e alla Radio Vaticana e apparsa su L’Osservatore Romano il 1° marzo 2008

I suoi discorsi sono stati molto dettagliati nel descrivere la crescita pastorale della Chiesa cubana. Che cosa ha constatato che sia avvenuto a Cuba e nella sua Chiesa nei dieci anni seguiti alla visita di Giovanni Paolo II?

Sono convinto che la Chiesa si esprima attraverso tutte le realtà che sono comuni a una società viva. Si esprime attraverso le celebrazioni liturgiche vere e proprie, si esprime attraverso gruppi di formazione, si esprime attraverso l'azione socio-assistenziale, si esprime anche attraverso l'organizzazione di attività, iniziative, convegni, pellegrinaggi. 

L'arcivescovo di Santiago di Cuba mi riferiva che ogni anno circa mezzo milione di persone vanno in pellegrinaggio al santuario della Madonna della Caridad del Cobre. Ho visto la crescita di questi segni di una Chiesa viva. Poi ci sono i mezzi di comunicazione sociale; c'è un bollettino "Vida cristiana" distribuito in circa sessantamila copie. È una piccola cosa, ma ci sono altre riviste, corsi di formazione, centri di spiritualità, che nel fine settimana sono pieni di gruppi. 

Vedo i segni positivi di una Chiesa "normale" come in tanti altri Paesi, certo con talune limitazioni per ora. Sono segni che documentano uno sviluppo positivo di Chiesa. Le risorse sono pochissime, lo Stato aiuta il restauro di antiche chiese, di antichi centri, con grande difficoltà, perché le risorse economiche e organizzative della Chiesa sono quelle di una Chiesa povera, in un Paese che è povero. Provvidenzialmente la Chiesa riceve aiuti dall'esterno,  da  altre  Chiese  che  sono  gemellate con le diocesi e i piccoli centri a Cuba. 

C'è anche il problema dell'ingresso a Cuba di nuovi religiosi e religiose, e di sacerdoti in aiuto alla Chiesa. Ma anche questa fase della concessione dei permessi va evolvendosi; l'ho sperimentato io stesso come arcivescovo di Genova quando ho favorito l'andata a Cuba di due sacerdoti liguri e di tre suore brignoline di Roma. 

Ho potuto constatare anche un certo aumento di vocazioni sacerdotali e vocazioni religiose. Ho visto novizie, aspiranti di congregazioni religiose femminili, nuovi sacerdoti, due di essi sono nuovi salesiani cubani. Questi sono segni belli.
 
Ora che Cuba è lontana, il suo bilancio della visita pastorale risponde agli auspici della vigilia? 

Direi che ha superato le attese, considerando la situazione come viene presentata dai media o da come è vista dall'esterno anche in certi ambiti ecclesiali. Avevo per questo non dico un certo timore, ma mi proponevo certe mete, pur con fiducia nella grazia di Dio che opera incessantemente, ma anche con qualche incertezza sui risultati. Ripeto:  i risultati sono stati molto superiori alle attese in ciò che ho visto della vitalità della Chiesa cubana in tutte le sue componenti e nelle sue iniziative. 

Fra l'altro ho incontrato una religiosa salesiana che nel mese di ottobre compierà cento anni, dei quali settantotto passati a Cuba. Per questo Paese si può dire che ha dato la vita, e questo dono non può essere inefficace, perché il Signore sa trarre frutti dai semi piantati anche quando noi dormiamo! Se Dio trae figli di Dio anche dalle pietre, tanto più dai sacrifici di coloro che si sono consacrati per il bene di questo popolo. 

Ho detto sia al presidente, sia alle autorità cubane che lascio nelle mani della conferenza episcopale le istanze da portare avanti nel dialogo bilaterale e nell'impegno comune per lo sviluppo e per il bene del popolo di Cuba, un popolo che Dio ama e che la Chiesa ama.

©L'Osservatore Romano 1 marzo 2008

FONTE: L’Osservatore Romano<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1ESsOSS">https://bit.ly/1ESsOSS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 22:19:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40028/festival-cinema-peruviano-al-museo-mudec-di-milano-domenica-13-settembre-2015</link>
	<title><![CDATA[Festival Cinema Peruviano al museo MUDEC di Milano - Domenica 13 settembre 2015]]></title>
	<description><![CDATA[Domenica 13 settembre un altro incredibile evento attende tutti gli appassionati di cinema e di cultura Peruviana che potranno incontrare i famosi registi Diego Sarmiento e Javier Fuentes-León in occasione del Festival del Cinema Peruviano al museo MUDEC (via Tortona, 56) di Milano. A partire dalle ore 18, il pubblico presente in sala potrà assistere alla proiezione dei film “El sueño de Sonia” di Sarmiento e “El elefante desaparecido” di Fuentes-León.

Diego Sarmiento ha studiato cinema e produzione televisiva in Perù. In passato, ha partecipato al Berlinale Talents Campus e da allora realizza e produce diversi cortometraggi. El sueño de Sonia  è stato presentato in anteprima nella sezione Culinary Cinema della Berlinale 2014. La storia racconta la vita di Sonia Mamani, originaria della Capachia, una  penisola del Lago Titicaca. Sonia ha imparato a cucinare all’età di 15 anni e ha dedicato la sua vita ad insegnare a cucinare alle donne indigene, per spiegare loro come sopravvivere in un contesto di povertà. In questo modo le ha aiutate a rivalutare i loro usi e costumi e la loro identità (durata film: 14 minuti).

Il regista Javier Fuentes-León ha esordito alla regia nel 1997 con il cortometraggio Espacios. Nel 2009 ha diretto il suo primo lungometraggio Contracorriente. Il film è stato selezionato dal Consejo Nacional de Cinematografía per rappresentare il Perù nella categoria miglior film straniero ai premi Oscar del 2010, ma non è stato selezionato tra i finalisti. Il film “El elefante desaparecido” è uno dei suoi ultimi lavori. La trama si sviluppa intorno ad uno scrittore di romanzi noir, Edo Celeste, la cui compagna, Celia, è scomparsa durante un terremoto senza più lasciare traccia. Cinque anni dopo, una donna misteriosa gli consegna una busta contenente 192 fotografie, un rompicapo che lo porta ad intraprendere la ricerca della sua compagna attraverso un labirinto pieno di insidie che lo coinvolgono in un gioco pericoloso (durata film 110 minuti).

Il Festival del Cinema &amp; della Cultura del Perù al MUDEC, nel quale si inseriscono queste speciali proiezioni, è uno spazio destinato alla cultura letteraria e al cinema. L’iniziativa fa parte della rassegna culturale e gastronomica “Peru, feeds your soul!”, ed è parte di un ampio programma di iniziative parallele a EXPO MILANO 2015, organizzato dal Ministero del Commercio Estero e Turismo del Perù e dalla Commissione Nazionale di Promozione delle Esportazioni e del Turismo – PROMPERÚ.

La partecipazione al “Festival del Cinema Peruviano” è gratuita e aperta al pubblico. 

Per info:
facebook.com/PeruAMilano
Twitter: @PeruAMilano
Instagram: Peru A Milano
Hashtag: #PeruAMilano<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1iCfLLb">https://bit.ly/1iCfLLb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 12:40:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40023/debiti-annullati-se-equitalia-non-risponde-entro-220-giorni</link>
	<title><![CDATA[Debiti annullati se Equitalia non risponde entro 220 giorni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ha ricevuto una cartella esattoriale di Equitalia e, ritenendo l'atto <strong>illegittimo</strong>, ha fatto istanza all'organismo di riscossione senza ricevere risposta per pi&ugrave; di 220 giorni. Per questo motivo un imprenditore lombardo <strong>&egrave; stato esonerato dal pagamento</strong>.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><span>La sentenza, emanata dalla Commissione tributaria della Provincia di Milano, &egrave; in linea con quanto stabilito dai<strong> commi 539 e 540 della legge finanziaria del 2013</strong>: &laquo;<em>Trascorso inutilmente il termine di duecentoventi giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite [&hellip;] sono annullate di diritto</em>&raquo;.</span></p>
<p><span>L'uomo, che secondo Equitalia doveva pagare <strong>centinaia di migliaia di euro</strong>, grazie al lungo silenzio dell'ente ha avuto ragione e non dovr&agrave; sborsare nulla.</span><span>&nbsp;</span><span>Quanto stabilito dalla finanziaria e ribadito dalla Commissione tributaria milanese <strong>vale anche per qualsiasi ente, come l'Inps, l'Agenzia delle Entrate e gli enti locali</strong>. Per questo motivo, l'obbligo di rispondere al cittadino entro un ragionevole lasso di tempo, comporta l'estinzione di ogni tipo di debito, dalla tasse ai contributi previdenziali, passando per le sanzioni amministrative pecuniarie.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/equitalia_debiti_annullati_senza_risposta_istanza_220_giorni/notizie/1557026.shtml">https://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/equitalia_debiti_annullati_senza_risposta_istanza_220_giorni/notizie/1557026.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40016/tarciso-bertone-cuba-nuovo-dialogo-tra-chiesa-e-stato</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 19:35:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40016/tarciso-bertone-cuba-nuovo-dialogo-tra-chiesa-e-stato</link>
	<title><![CDATA[Tarciso Bertone, Cuba nuovo dialogo tra Chiesa e Stato]]></title>
	<description><![CDATA[Bilancio del cardinale Bertone dopo la visita nell'isola. “Ho detto sia al presidente, sia alle autorità cubane che lascio nelle mani della conferenza episcopale le istanze da portare avanti nel dialogo bilaterale e nell'impegno comune per lo sviluppo e per il bene del popolo di Cuba, un popolo che Dio ama e che la Chiesa ama”.

Brani dell’intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a L’Osservatore Romano e alla Radio Vaticana e apparsa su L’Osservatore Romano il 1° marzo 2008

Eminenza, Lei è stata la prima personalità esterna a incontrare Raúl Castro, dopo la sua elezione alla presidenza a seguito della rinuncia di Fidel. Quale è la convinzione che si è fatta dal colloquio con il nuovo presidente cubano?

È vero che di fronte all'opinione pubblica mondiale sono apparso come il primo rappresentante del mondo diciamo socio-politico e religioso a incontrare il nuovo presidente del Consiglio di Stato e nuovo presidente della Repubblica dopo la sua elezione.

L'incontro era fissato fin dal mio arrivo a Cuba. Raúl Castro ha ricevuto insieme con me la delegazione della Chiesa cattolica con una folta delegazione governativa. (…)

Il colloquio è stato dapprima aperto a uno scambio di impressioni su Cuba e sulla vitalità della Chiesa cattolica. Poi ho incontrato privatamente il presidente per un faccia a faccia di 55 minuti. Era stata una mia richiesta precisa e il neo presidente ha risposto positivamente. Abbiamo così potuto esaminare insieme problemi sia interni, attinenti la società cubana e i rapporti bilaterali, sia internazionali.

Può riferire qualche dettaglio del suo colloquio con il Presidente Raúl?

Abbiamo affrontato anzitutto la questione della permanenza dei valori nella società cubana. Anche il presidente Raúl è preoccupato della caduta dei valori nella società, soprattutto nel mondo giovanile. Egli deve guidare il Paese verso una nuova tappa della sua storia sociale, politica e religiosa.

La preoccupazione per i valori e per la formazione dei giovani è pertanto una preoccupazione condivisa. Ci si chiede come vincere la disaffezione dei giovani nei confronti dei valori, come ascoltare le istanze e rispondere alle aspirazioni del popolo cubano. Su questo punto abbiamo convenuto che la Chiesa può dare un grande contributo nella formazione dei giovani ai valori. Il governo intende puntare sulla formazione dei giovani ai valori fondamentali attraverso i rinomati centri educativi superiori e universitari di cui Cuba dispone, e la Chiesa può contribuire molto efficacemente a perseguire un tale obiettivo educativo. (…)

Perché parlando di Chiesa in Cuba, lei non ha mai usato l'espressione di Chiesa perseguitata o con libertà vigilata come invece ritengono molti critici del Governo cubano?

Perché la Chiesa in Cuba non è una Chiesa perseguitata. Incontra alcune difficoltà, esempio, come è stato detto, per la costruzione di nuove chiese o per l'insegnamento. Abbiamo parlato con il presidente Raúl anche dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali. È chiaro che questa è una meta che non può essere realizzata adesso.

Non si può fare un paragone tra la Chiesa che è a Cuba e la Chiesa che è in Italia, però la Chiesa in Cuba non è una Chiesa perseguitata nel senso storico delle persecuzioni, anche se le autorità, di fatto, seguono con particolare vigilanza alcuni Pastori della Chiesa. Ciò nonostante, in qualche modo c'è la possibilità di esprimere anche pubblicamente la propria fede.

Non si può ignorare, naturalmente, il problema dei rapporti con i dissidenti politici, ma, tornando alla situazione della Chiesa, c'è stata una certa apertura anche per le manifestazioni pubbliche, come ad esempio per le processioni o le celebrazioni all'aperto. I mezzi di comunicazione hanno dato discreto spazio alla mia visita. In momenti particolari, il cardinale, il vescovo di Santa Clara e il vescovo di Guantánamo hanno parlato anche alla televisione. Per pochi minuti naturalmente, però sono i piccoli passi che dimostrano una concreta apertura.

I ragazzi, i giovani, anche quelli della scuola latino-americana di medicina hanno manifestato pubblicamente la loro identità cattolica, la loro appartenenza alla Chiesa e l'impegno di portare valori cristiani nella società cubana. Nella mia visita nella scuola latino-americana di medicina, l'aula magna era gremita di giovani; alcuni hanno innalzato un cartello "somo de Cristo" e nessuno l'ha fatto rimuovere.

Pur con dei limiti - naturalmente non possiamo fare dei paragoni - dobbiamo accettare i piccoli passi o, come diceva un famoso personaggio, la politica dei piccoli passi, che in questi dieci anni è stata fatta e che continua ancora adesso. Io credo che ci siano prospettive di ulteriore apertura e di ulteriore sviluppo.

©L'Osservatore Romano 1 marzo 2008

FONTE: L’Osservatore Romano<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1ERER2B">https://bit.ly/1ERER2B</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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