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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 15:05:19 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Mancato versamento di IVA e ritenute: condonati i reati passati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con le nuove <strong>soglie di punibilit&agrave;</strong> appena approvate dal Governo in materia di <strong>omesso versamento di IVA </strong>e <strong>contributi previdenziali</strong>, saltano anche tutti i <strong>procedimenti penali </strong>in corso nei confronti di chi non ha adempiuto agli obblighi fiscali (per approfondimenti leggi &ldquo;Omesso versamento: nuove soglie di reato&rdquo;). In pratica, chi si trova indagato o rinviato a giudizio per uno dei reati suddetti, o abbia anche sub&igrave;to una condanna non ancora divenuta definitiva, non verr&agrave; pi&ugrave; punito e il caso sar&agrave; chiuso immediatamente per l&rsquo;assenza del reato stesso.</p>
<hr>
<p>&Egrave; questo l&rsquo;effetto di un principio del nostro ordinamento penale chiamato &ldquo;<strong>favor rei</strong>&rdquo;: in termini pratici significa che, in caso di <strong>abrogazione </strong>di una precedente norma e di approvazione di una diversa sanzione, tra le due (quella precedente e quella successiva) si applica la pi&ugrave; favorevole al colpevole. Se, per esempio, dovesse essere approvata una pena pi&ugrave; elevata, continuerebbe ad applicarsi, anche ai fatti precedenti, quella anteriore, bench&eacute; non pi&ugrave; in vigore. Invece &ndash; come nel nostro caso &ndash; se dovesse essere approvata una riforma che prevede sanzioni pi&ugrave; leggere o che faccia scattare il reato in presenza di presupposti pi&ugrave; stringenti, la pi&ugrave; recente legge verrebbe applicata anche ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore, purch&eacute; non definitivamente &ldquo;chiusi&rdquo; con sentenza passata in giudicato.</p>
<hr>
<p><strong>Le nuove soglie di punibilit&agrave; </strong></p>
<p>A partire dall&rsquo;entrata in vigore della nuova legge (che a breve sar&agrave; pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della riforma), le nuove soglie di punibilit&agrave; saranno schematicamente le seguenti</p>
<p>&ndash; 150mila euro per l&rsquo;<strong>omesso versamento delle ritenute </strong>(sia certificate sia dichiarate nel modello 770): in passato il limite era di 50mila euro;</p>
<p>&ndash; 250mila euro per l&rsquo;<strong>omesso versamento di Iva</strong>: anche qui in passato il limite era di 50mila euro;</p>
<p>&ndash; 50mila euro per <strong>indebite ritenute</strong> per crediti inesistenti;</p>
<p>&ndash; 150mila euro con un valore assoluto di imponibile evaso di tre milioni per la <strong>dichiarazione infedele</strong>; attualmente, il reato scatta se l&rsquo;imposta evasa &egrave; superiore a 50mila euro e il valore assoluto di imponibile &egrave; pari a 2milioni di euro.</p>
<hr>
<p><strong>Sanatoria automatica</strong></p>
<p>Dunque, chi secondo il vecchio regime, si trovava ad aver sforato la soglia del penale non verr&agrave; pi&ugrave; giudicato colpevole nel momento in cui saranno divenute efficaci le nuove norme, anche se contro di lui il procedimento non &egrave; ancora iniziato, o &egrave; iniziato e non si &egrave; ancora concluso o, in ultimo, si &egrave; concluso ma la sentenza pu&ograve; essere ancora impugnata e, quindi, non &egrave; divenuta definitiva.</p>
<hr>
<p>Se, per esempio, Tizio ha omesso di versare 60mila euro di IVA o di ritenute per il periodo di imposta 2014, accertati nel 2015, e sta subendo il procedimento penale, all&rsquo;atto dell&rsquo;entrata in vigore della nuova legge potr&agrave; chiedere l&rsquo;<strong>assoluzione</strong> che il giudice dovr&agrave; necessariamente concedergli.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/96411_omesso-versamento-di-iva-e-ritenute-condonati-i-reati-passati">https://www.laleggepertutti.it/96411_omesso-versamento-di-iva-e-ritenute-condonati-i-reati-passati</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39999/congresso-esc-2015-combattere-la-fibrillazione-atriale-nel-mondo-reale</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 17:29:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39999/congresso-esc-2015-combattere-la-fibrillazione-atriale-nel-mondo-reale</link>
	<title><![CDATA[Congresso ESC 2015: Combattere la fibrillazione atriale nel mondo reale]]></title>
	<description><![CDATA[Presentato al Congresso ESC di Londra il razionale dei nuovi registri ETNA (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice), i due studi non interventistici sull’uso di LIXIANA® nel “mondo reale”, che coinvolgeranno più di 15.000 pazienti europei affetti da fibrillazione atriale (FA) e/o tromboembolismo venoso (TEV), con un follow up fino a 4 anni. Il nuovo anticoagulante orale, inibitore del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera, è stato approvato in Europa per la prevenzione dell’ictus nella FA non valvolare (FANV) e per il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.

Londra, 1 settembre 2015  – “Combattere la fibrillazione atriale nel mondo reale”, è questo il fil rouge che ha unito tutti i simposi e gli eventi sponsorizzati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC di Londra , e che ha consentito all’azienda di presentare l’arruolamento del primo paziente nell’ ETNA-AF-Europe (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice - Atrial Fibrillation - Europe) e l’inizio di ETNA-VTE-Europe (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice - Venous ThromboEmbolism - Europe), i due registri europei che sono parte del progetto globale ETNA, creato da Daiichi Sankyo per analizzare le  specifiche necessità regionali e la pratica clinica locale del trattamento con LIXIANA® (edoxaban).

A spiegare nei dettagli l’originalità e il razionale dei due nuovi studi durante i simposi è stato Jan Steffel, Co-direttore dell’unità di elettrofisiologia e dispositivi invasivi, Dipartimento di Cardiologia del Policlinico di Zurigo: “L’obiettivo del programma ETNA è dimostrare che gli ottimi risultati del trial ENGAGE AF-TIMI 48, su cui si basa l’approvazione di edoxaban, possono essere replicati nella pratica clinica quotidiana e nel mondo reale. Non a caso – ha concluso Steffel – oltre ai dati su efficacia e sicurezza del farmaco, i registri raccoglieranno feedback basati su altri importanti parametri quali, ad esempio, la soddisfazione di medici e pazienti e l’utilizzo delle risorse nei sistemi sanitari dei Paesi che lo adottano”. 

La corposa mole di dati provenienti dal mondo reale sarà raccolta su un totale di circa 30.000 pazienti provenienti da tutto il mondo, di cui 15.700 arruolati in 12 Paesi europei,  e creerà un’utile guida al miglior uso di edoxaban, un inibitore selettivo orale del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera, che nel giugno 2015 la Commissione Europea ha approvato con il nome commerciale di LIXIANA®, per la prevenzione dell’ictus e dell’embolismo sistemico in pazienti adulti con FANV che presentano uno o più fattori di rischio, quali insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione, età uguale o superiore a 75 anni, diabete mellito e precedenti di ictus o attacchi ischemici transitori, così come per il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, nei pazienti adulti.

“Daiichi Sankyo è ora impegnata nell’ultima importante fase del programma di sviluppo di edoxaban, che risponderà a tutte le domande degli utilizzatori su LIXIANA® - ha spiegato Petra Laeis, responsabile delle operazioni cliniche di Daiichi Sankyo Europa –  e i dati provenienti dai registri ETNA potranno confermare i risultati di ENGAGE AF-TIMI 48 e Hokusai-VTE, due trial già disegnati con tutti i criteri necessari  a riflettere la pratica clinica quotidiana”.

In Europa, i due studi di sicurezza post-approvazione non interventistici (PASS), saranno condotti su pazienti che già ricevono LIXIANA® secondo le indicazioni approvate, con un follow up fino a 4 anni. Per il registro ETNA-AF-Europe, che analizza il trattamento con LIXIANA® in monosomministrazione giornaliera per la prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale non valvolare, i dati saranno raccolti su 13.000 pazienti presenti in 1.450 centri distribuiti in 12 Paesi europei; per il registro ETNA-VTE sul trattamento con LIXIANA® in monosomministrazione giornaliera per tromboembolismo venoso acuto, saranno invece arruolati 2.700 pazienti in 660 centri distribuiti in 11 Paesi europei.

L’obiettivo primario dello studio ETNA-AF-Europe è raccogliere dati dal mondo reale sulla sicurezza di edoxaban riguardo gli eventi emorragici, inclusi emorragie intracraniche, gli eventi avversi correlati all’uso del farmaco che coinvolgono fegato e cuore, e la mortalità per qualunque causa nei pazienti affetti da FANV trattati con LIXIANA®. Inoltre, verranno effettuate analisi di sottogruppi in popolazioni specifiche di pazienti, come soggetti che presentano compromissione epatica o renale. 	

Gli obiettivi secondari dello studio includono la valutazione degli effetti di LIXIANA® in monosomministrazione giornaliera su eventi clinici rilevanti, quali ictus, eventi embolici sistemici, eventi cardiovascolari maggiori e ospedalizzazione a seguito di problemi cardiovascolari. ETNA-AF-Europe raccoglierà ulteriori dati sulla base di altri parametri di valutazione quali il Resource Utilization and Patient Reported Outcomes (PRO) ed il Montreal Cognitive Assessment (MoCA).

L’obiettivo primario del registro ETNA-VTE-Europe è la quantificazione della frequenza totale di recidive di TEV in un periodo complessivo di 18 mesi, su pazienti non selezionati affetti da TEV acuto, nelle forme di embolia polmonare o trombosi venosa profonda. Allo stesso tempo il registro raccoglierà dati di sicurezza su eventi emorragici, altri eventi rilevanti dovuti all’uso del farmaco, e mortalità (a seguito di TEV o di qualunque causa). Inoltre, saranno condotte analisi di sicurezza in sottopopolazioni predeterminate di pazienti, come ad esempio quelli che presentano danni epatici e renali. 

Gli obiettivi secondari includono la valutazione degli effetti di LIXIANA® su outcome rilevanti quali eventi cardiovascolari maggiori e ospedalizzazione per cause cardiovascolari. Anche questo registro raccoglierà ulteriori dati del mondo reale sulla base del PRO e della presenza di sindrome post-trombotica (PTS).


Informazioni sulle patologie trattate

La fibrillazione atriale è la più comune forma di aritmia cardiaca, ed è associata a una significativa morbilità e mortalità. Più di 6 milioni sono le diagnosi in Europa e questa cifra è destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni. 1 ictus su 5 è causato da fibrillazione atriale, con un peso economico stimato intorno ai 38 miliardi di euro l’anno. Il tromboembolismo venoso è un serio problema di salute in Europa, con più di un milione di eventi o decessi ogni anno in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito, inclusi 370.000 decessi ad esso correlati. 


Informazioni sui trial clinici

Nello studio ENGAGE AF-TIMI 48, LIXIANA in monosomministrazione giornaliera ha dimostrato una efficacia comparabile al warfarin sull’incidenza di ictus ed embolia sistemica (1,18%  con LIXIANA 60 mg vs. 1,50%  con warfarin ogni anno; hazard ratio [HR] 0,79; intervallo di confidenza [CI] 97,5%: 0,63; 0,99; p&lt;0,001) e superiore sicurezza, riducendo significativamente i sanguinamenti maggiori (rispettivamente 2,75% vs. 3,43% ogni anno; HR 0,80; CI 95%: 0,71; 0,91; p&lt;0,001), in un’ampia popolazione di pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare.

Il trial Hokusai-VTE ha dimostrato che LIXIANA riduce efficacemente le recidive sintomatiche di tromboembolismo venoso, inclusi il rischio di trombosi venosa profonda e di embolia polmonare fatale e non fatale, in un’ampia popolazione di pazienti (3,2% con LIXIANA 60 mg rispetto al 3,5%  di pazienti con warfarin; HR 0,89; CI 95%: 0,70; 1,13; p&lt;0,001). Il nuovo anticoagulante orale mostra anche una significativa riduzione del 19% di sanguinamenti clinicamente rilevanti rispetto al warfarin in pazienti affetti da tromboembolismo venoso (rispettivamente 8,5% vs. 10,3% dei pazienti; HR 0,81; CI 95%: 0,71; 0,94; p=0,004).

Fonte: Daiichi Sankyo Italia<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1OdlkK1">https://bit.ly/1OdlkK1</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 12:35:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39998/cardinal-bertone-al-salone-di-torino-la-fede-e-il-bene-comune</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Bertone al Salone di Torino: "La fede e il bene comune"]]></title>
	<description><![CDATA[“Solo se condivideremo le prospettive e le domande del nostro tempo potremo comprendere la Parola di Dio come rivolta a noi nel presente. (…) La Chiesa è parte del mondo e perciò essa può svolgere adeguatamente il suo servizio solo prendendosi cura complessivamente del mondo”. Sono alcuni passaggi della speciale lettera che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto al cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato, e che fa da introduzione al suo nuovo volume "La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea", pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Testo integrale dell’articolo apparso su it.radiovaticana.va del 15 maggio 2015.

Curato da Fabio Pisani, esso presenta una raccolta di discorsi pronunciati dal porporato in occasioni diverse: prolusioni all’università per l’apertura dell’anno accademico, interventi tenuti in occasione di conferenze e di lectio magistralis.

Il volume è stato presentato a Torino, al Salone internazionale del Libro dal cardinale Bertone insieme a Riccardo Ghidella, presidente regionale dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti Piemonte, Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e direttore del Corso di laurea in Giurisprudenza della Pontificia Università Lateranense, moderati dal giornalista Carlo Di Cicco, già vicedirettore de L’Osservatore Romano. Presente il curatore dell’opera, Fabio Pisani.

“Nella varietà delle tematiche affrontate – ha osservato il curatore nell’introduzione –, si notano alcuni tratti comuni che legano i numerosi interventi. Sicuramente emerge in più occasioni la figura del card. Bertone salesiano, impegnato ad offrire insegnamenti utili, pronto ad indicare modi di essere e di vivere e a definire lo spirito che deve animare le azioni dell’uomo. Per questo l’attenzione è molto spesso rivolta all’aspetto normativo più che al problema. Del resto è sempre presente un richiamo ripetuto, più o meno esplicito, all’impegno responsabile da parte di tutti ed in particolare da parte degli uomini di fede e delle istituzioni ecclesiastiche per il raggiungimento del bene comune e la promozione della dignità umana. Nelle parole dell’autore, una strada sembra essere sempre possibile, non per incauto ottimismo, ma per la convinzione che esiste la soluzione; non viene mai meno nei toni la speranza, la Spe salvi”.

Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale. Sette le sezioni in cui è suddiviso: La lettera enciclica “Caritas in veritate” di Benedetto XVI; Responsabilità e impegno in ambito civile; Responsabilità e impegno in ambito politico; Fede, ragione e scienza; Il ruolo delle università cattoliche; Riflessioni sulla Chiesa; La cultura della vita. Conclude il libro un’appendice con tre discorsi scelti dal cardinale Bertone: due sulla famiglia e l’intervento tenuto alla presentazione del volume che raccoglie le prolusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a sottolineare “l’armonia e la concorde azione pastorale della Chiesa universale e della Chiesa italiana per il bene comune delle persone e della società”, scrive in una premessa all’appendice lo stesso cardinale Bertone. Questa pubblicazione fa seguito a La Diplomazia Pontificia in un mondo globalizzato (LEV 2013), nella quale erano raccolti interventi del cardinale incentrati principalmente sul ruolo della diplomazia vaticana.

FONTE: it.radiovaticana.va<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/la-fede-e-il-bene-comune-il-nuovo-libro-del-card-bertone-al-salone-di-torino/">https://www.dailyfocus.net/la-fede-e-il-bene-comune-il-nuovo-libro-del-card-bertone-al-salone-di-torino/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39942/gruppo-termal-porta-a-farete-2015-linnovazione-della-mobilit-elettrica-e-dellefficienza-energetica</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 16:53:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39942/gruppo-termal-porta-a-farete-2015-linnovazione-della-mobilit-elettrica-e-dellefficienza-energetica</link>
	<title><![CDATA[Gruppo Termal porta a Farete 2015 l’innovazione della mobilità elettrica e dell’efficienza energetica]]></title>
	<description><![CDATA[Anche quest’anno il Gruppo Termal partecipa, con una novità, a Farete, l’evento del 7 e 8 settembre organizzato da Unindustria a Bologna Fiere

Da sempre sensibile al tema dello sviluppo imprenditoriale e sostenibile, anche quest’anno il Gruppo Termal partecipa, con una novità, a Farete, l’evento del 7 e 8 settembre organizzato da Unindustria a Bologna Fiere per favorire l’incontro con le aziende e moltiplicare le occasioni di business.

Attivo da oltre 30 anni nella distribuzione di prodotti per la climatizzazione residenziale, commerciale e industriale, il Gruppo Termal di Bologna ha sempre partecipato a Farete, portando al centro dell’attenzione la mobilità elettrica e le soluzioni rivolte al mondo edile per realizzare edifici energeticamente autosufficienti. Si tratta di due attività attraverso cui Termal Group si fa portavoce di una sensibilità verso la green economy e le problematiche di sostenibilità ambientale.

Il primo è un settore in cui opera con i marchi Wayel e Hinergy Bikes: bici elettriche a pedalata assistita per una mobilità urbana totalmente green a cui si affianca anche Solingo, il primo ciclomotore elettrico alimentato anche da energia solare. Nel 2014, con il lancio produttivo  di Solingo, Termal avvia nel 2014 il processo di rilocalizzazione dalla Cina in Italia della produzione di bici elettriche, lanciando il progetto FIVE la fabbrica energeticamente autosufficiente in cui verranno realizzati veicoli elettrici completamente Made in Italy.
La seconda attività, con cui il gruppo bolognese si presenta a Farete, afferisce alle proposte impiantistiche che è in grado di proporre Termal Zeb, la società di Termal specializzata nella consulenza e nel servizio rivolti agli imprenditori edili per la realizzazione di edifici a consumo ZERO (ZEB: zero Energy building), come l’esigente normativa attuale richiede.

Da pochi mesi Termal Zeb, ed è questa la novità, si presenta rafforzata nella sua offerta.
In luglio 2015 è stata formalizzata la partnership, mediante l’acquisizione di quote, tra Termal Group e Geetit Srl, tra le prime aziende operanti come ESCo (Energy Service Company) in Emilia Romagna, specializzata dal 2005 nell’erogazione dei servizi energetici alle imprese.

L’acquisizione rientra nel piano di consolidamento del Gruppo Termal al fine di sviluppare il mercato dell’efficienza energetica anche in modalità ESCo, ovvero arrivando a finanziare direttamente gli interventi oggetto di risparmio oltre che poter seguire autonomamente tutte le fasi di processo: dalla progettazione, alla fornitura dei prodotti, alla realizzazione e gestione degli impianti.
Con l’operazione di partnership si è dato corpo sul mercato ad una realtà unica che possa dunque proporre sull’intera filiera di prodotto e servizio ogni soluzione per gli interventi di efficientamento.
Nella due giorni di Farete sarà presentato per la prima volta al pubblico di stakeholders e visitatori il servizio competitivo nell’edilizia sostenibile e come le aziende possano creare un valore economico dall’efficienza energetica, saltando la fase dell’incertezza dei capitali e del rischio economico d’impresa.

I clienti di Geetit Srl potranno infatti avvalersi della costante innovazione tecnologica garantita dai marchi trattati da Termal (primo tra tutti Mitsubishi Heavy Industries), dell’esperienza dei soci fondatori di Geetit Srl maturata nell’ottimizzazione di complessi energivori e della competenza normativa fondamentale per acquisire e gestire finanziamenti.

Fabrizio Casadio, Vice Presidente del Gruppo Termal commenta così l’acquisizione avvenuta:

«La partnership  ci consente di finalizzare un legame con un operatore, quale Geetit, che si è già affermato in una posizione di leadership nel settore energetico ed è dotato delle competenze necessarie a supportare lo sviluppo del Gruppo. L’operazione ci permette di guardare con maggiore ambizione al settore dell’efficienza energetica, al quale Termal ha fortemente creduto anticipando addirittura i tempi e considerandolo, allora come oggi, ad altissimo potenziale di sviluppo.

La nuova strategia intrapresa da Termal Group punta ad un approccio di integrazione con le attività delle due realtà, che creeranno valore e opportunità finanziarie sul mercato della gestione dell’energia sostenibile».

Termal Group, attraverso Geetit si presenta a Farete con un’offerta di energy management competitivo a 360 gradi per le aziende: abbattimento dei costi grazie al miglioramento delle pratiche di utilizzo delle risorse energetiche, riducendone al minimo i consumi ma mantenendo inalterato il livello prestazionale; sviluppo sostenibile attraverso un sistema di gestione dell’energia efficiente; nuovi modelli di approvvigionamento e tecnologie innovative che garantiscono competitività e raggiungimento degli obiettivi fissati nell’Audit iniziale e, infine, la veicolazione di un’immagine positiva per l’azienda stessa.

Con l’implementazione di un sistema di gestione dell’energia, l’azienda comunica a partner e clienti di operare secondo il principio di utilizzo razionale dell’energia e di contribuire alla salvaguardia delle risorse naturali.<p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/termal-group-porta-fiera-lefficienza-energetica/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/termal-group-porta-fiera-lefficienza-energetica/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39915/novit-2015-no-anatocismo-cartelle-pi-leggere-e-via-pec</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 11:22:53 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39915/novit-2015-no-anatocismo-cartelle-pi-leggere-e-via-pec</link>
	<title><![CDATA[Novità 2015, no anatocismo, cartelle più leggere e via PEC]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong><em>Decreti attuativi della delega fiscale: gli interessi di mora si applicano solo sulla tassa, l&rsquo;aggio scende al 6%, nuove notifiche per PEC, maggiore indulgenza verso i ritardi nel pagamento in caso di rateazione.</em></strong></div>
</blockquote>
<p>&nbsp;<img src="https://www.laleggepertutti.it/wp-content/uploads/2015/05/Cartella-Equitalia-nulla-per-accertamento-firmato-dal-dirigente-decaduto-370x230.jpg" alt="novit&agrave; equitalia 2015" width="370" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Non ci sar&agrave; pi&ugrave; l&rsquo;<strong>anatocismo </strong>sulle <strong>cartelle di Equitalia </strong>che, peraltro, potranno essere notificate anche tramite <strong>posta elettronica certificata </strong>alle persone fisiche che ne faranno richiesta. Sono queste le novit&agrave; dell&rsquo;ultimo minuto sui decreti attuativi della delega fiscale che oggi dovrebbero ottenere l&rsquo;ok definitivo del Consiglio dei ministri e tornare in Parlamento per l&rsquo;ultimo giro di pareri da approvare entro il 25 settembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione dell&rsquo;<strong>anatocismo sulle cartelle </strong>era rimbalzata come un fulmine a ciel sereno, quando, quest&rsquo;estate, fu annunciata dall&rsquo;esecutivo (leggi &ldquo;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.laleggepertutti.it/94036_reintrodotto-lanatocismo-a-favore-di-equitalia-cartelle-piu-salate">Reintrodotto l&rsquo;anatocismo per Equitalia</a></strong>&rdquo;). E ci&ograve; non solo perch&eacute; la previsione si sarebbe inserita in un periodo &ldquo;incandescente&rdquo; per i contribuenti italiani &ndash; gi&agrave; in affanno nel pagamento del capitale &ndash; ma soprattutto perch&eacute; in contraddizione con altre due mosse del Governo: da un lato quella di ridurre l&rsquo;aggio sulle cartelle medesime e, dall&rsquo;altro, la scelta diametralmente inversa nei confronti delle <strong>banche </strong>(per le quali l&rsquo;<strong>anatocismo </strong>&egrave; diventato fuorilegge dal 1&deg; gennaio 2014).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dietrofront, allora, fa guadagnare tanto in immagine agli autori del provvedimento, tanto in coerenza al nuovo decreto legislativo che, a giorni, insieme a numerose altre modifiche (leggi: &ldquo;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.laleggepertutti.it/96276_cartella-fermo-e-ipoteca-equitalia-la-mediazione-diventa-obbligatoria">Cartelle, fermo e ipoteca Equitalia: la mediazione diventa obbligatoria</a></strong>&rdquo;) dovrebbe essere approvato in via definitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viene allora soppressa definitivamente la previsione secondo cui gli <strong>interessi di mora </strong>si producono anche sulle sanzioni pecuniarie tributarie e sugli interessi. Una mossa che, specie nei casi di <strong>rateazione </strong>del debito con <strong>Equitalia</strong>, avrebbe fatto lievitare il conto in modo considerevole.</p>
<p>Resta invece in vita l&rsquo;attuale normativa secondo cui, dopo <strong>60 giorni dalla notifica </strong>della cartella, in caso di mancato pagamento, scattano gli <strong>interessi di mora </strong>sulle somme iscritte a ruolo applicati solo alla tassa non pagata (e non anche alle sanzioni pecuniarie e agli interessi). Interessi moratori che ammontano attualmente al 4,88%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; confermata la riduzione dell&rsquo;<strong>aggio </strong>(il compenso dovuto a Equitalia per la sua attivit&agrave; di riscossione e che incamera essa stessa sommandolo automaticamente agli importi nella cartella) che, dall&rsquo;8%, dovrebbe passare al 6%. Sempre in un&rsquo;ottica di restyling, non si chiamer&agrave; pi&ugrave; <strong>aggio </strong>bens&igrave; &ldquo;<strong>oneri di funzionamento del servizio nazionale di riscossione</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per compensare la perdita di entrate di Equitalia, l&rsquo;<strong>Agenzia delle Entrate </strong>(sua controllante al 51%) le dovr&agrave; erogare per il triennio 2016-2018 &ldquo;un contributo non superiore a 40 milioni di euro per il 2016, 45 milioni per il 2017, e 40 milioni per il 2018 (l&rsquo;importo complessivo potrebbe arrivare quindi a 125 milioni)&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cartelle notificate tramite PEC</strong></p>
<p>Altra novit&agrave; riguarda le <strong>procedure di notifica </strong>che si potranno avvalere della posta elettronica certificata anche per le persone fisiche (attualmente, la PEC viene utilizzata solo nei confronti di professionisti iscritti in albi o elenchi, imprenditori individuali e societ&agrave;). In sostanza, la notifica della cartella pu&ograve; essere eseguita con posta elettronica certificata (Pec), all&rsquo;indirizzo risultante dagli elenchi anche ai contribuenti persone fisiche che ne faranno richiesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La PEC diventa invece la regola (e non l&rsquo;eccezione, come attualmente &egrave;) per le notifiche rivolte a imprese individuali o costituite in forma societarie ma anche per i professionisti iscritti in albi o elenchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rateazione</strong></p>
<p>Verr&agrave; inoltre chiuso un occhio nei confronti dei contribuenti che, avendo in corso una <strong>rateazione</strong>, ritardino il pagamento della singola rata: infatti un ritardo di solo sette giorni nel pagamento della rata di una cartella fiscale non comporter&agrave; la decadenza dalla rateizzazione.</p>
<p>In particolare, viene ampliato il periodo di tolleranza del ritardo nel pagamento della prima rata ai fini della sussistenza del <strong>lieve inadempimento.</strong> Quest&rsquo;ultimo si verifica con riguardo alle dilazioni degli <strong>avvisi bonari</strong> e degli <strong>atti di accertamento,</strong> qualora si ometta il pagamento di una rata successiva alla prima per un importo non superiore al 3% della rata e comunque a 10mila euro. Se si tratta della prima rata, non si decade dalla dilazione qualora il pagamento intervenga con un ritardo non superiore a 7 giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&rsquo;altro lato, sempre in tema di <strong>rateazione</strong> &ndash; ma questa volta nei confronti di <strong>Equitalia</strong> &ndash; la riforma consente inoltre di rimettere in termini i debitori decaduti, in precedenza, dai piani di dilazione per i debiti nei confronti di <strong>Equitalia</strong>. A tale scopo occorre pagare per intero l&rsquo;importo delle rate scadute. In tal caso, per&ograve;, il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comporta la decadenza dalla nuova rateazione.</p>
<p>Tale facolt&agrave; &egrave; estesa alle rateazioni scadute nei 24 mesi precedenti l&rsquo;entrata in vigore del decreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Altre modifiche</strong></p>
<p>Il pagamento della dilazione dell&rsquo;agente della riscossione pu&ograve; inoltre avvenire anche con domiciliazione bancaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per richiedere la procedura &ldquo;<strong>cartelle pazze</strong>&rdquo; <strong>[1]</strong>, ossia la sospensione automatica della riscossione in presenza di un grave e palese vizio della cartella, la domanda non andr&agrave; pi&ugrave; fatta entro 90 giorni dalla notifica della cartella, ma entro 60.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/96330_cartelle-equitalia-no-anatocismo-notifica-via-pec-le-novita">https://www.laleggepertutti.it/96330_cartelle-equitalia-no-anatocismo-notifica-via-pec-le-novita</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39914/equitalia-il-governo-fa-i-saldi</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 11:18:52 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39914/equitalia-il-governo-fa-i-saldi</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, il governo fa i saldi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sconti fiscali da rivedere o cancellare ogni cinque anni, l&rsquo;arrivo della notifica via web delle cartelle esattoriali, il calo dell&rsquo;aggio di&nbsp;</span><strong>Equitalia</strong><span>&nbsp;dal 4,65 all&rsquo;1% per chi paga la cartella entro 60 giorni (chi li supera, sborser&agrave; il 6%) e la possibilit&agrave; per l&rsquo;</span><strong>Agenzia delle Entrate</strong><span>&nbsp;di sostituire i dirigenti decaduti con la sentenza della Corte Costituzionale con dei quasi-dirigenti (dipendenti in&nbsp;</span><cite>"posizioni organizzative"</cite><span>&nbsp;con funzioni dirigenziali a cui saranno garantite specifiche indennit&agrave; economiche).</span></p>
<p>Sono queste alcune delle novit&agrave; che il governo intende recepire dalle indicazioni che il parlamento ha fornito su cinque schema di decreti di attuazione della delega fiscale.</p>
<p>Alcune bozze sono state predisposte per l&rsquo;esame al Consiglio dei ministri. Riguardano<cite>"sconti fiscali"</cite>&nbsp;e monitoraggio dell&rsquo;evasione, organizzazione dell&rsquo;agenzie fiscali e riforma della&nbsp;<strong>riscossione</strong>. Altri due decreti, quello accidentato sulle sanzioni penali e un altro sul contenzioso tributario, sono invece ancora in bilico e non &egrave; escluso che possano slittare al Consiglio dei ministri che dovrebbe essere fissato per la prossima settimana. I testi torneranno alle Camere perch&eacute; alcune osservazioni parlamentari non sono state accolte: tra queste quella di&nbsp;<cite>"vincolare"</cite>&nbsp;una percentuale degli incassi della lotta all&rsquo;evasione per finanziare il Fondo per la riduzione delle&nbsp;<strong>tasse</strong>. Ma deputati e senatori avranno solo dieci giorni per esprimere un parere. Il governo punta infatti a varare il tutto entro settembre (ma senza la riforma del Catasto), come previsto anche dalle raccomandazioni rivolte all&rsquo;Italia dall&rsquo;Ue.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/equitalia-cartelle-pi-leggere-fisco-ora-arrivano-i-saldi-1166630.html">https://www.ilgiornale.it/news/economia/equitalia-cartelle-pi-leggere-fisco-ora-arrivano-i-saldi-1166630.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39911/tarcisio-bertone-accoglienza-e-solidariet-alla-festa-di-san-nicola-a-bari</guid>
	<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 13:08:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39911/tarcisio-bertone-accoglienza-e-solidariet-alla-festa-di-san-nicola-a-bari</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone accoglienza e solidarietà alla Festa di San Nicola a Bari]]></title>
	<description><![CDATA[Festa di San Nicola a Bari, accoglienza e solidarietà sono i valori che esprimono la solidità di una comunità civile. Lo ha detto il cardinale Tarcisio Bertone nell’omelia della messa celebrata nella Basilica di Bari occasione del 923 anno della traslazione del corpo di san Nicola.

Testo tratto dall’articolo apparso su Sanfrancescopatronoditalia.it

Chiamato a presiedere le solenni manifestazioni celebrative, il cardinale ha ricordato il grande valore della testimonianza offerta dal santo patrono e ha invitato la popolazione a seguirne le orme e a mantenere ben viva e sempre più autentica la devozione nei confronti del santo. È infatti anche nella fedeltà alle proprie tradizioni religiose, ha detto in proposito, che una popolazione si riconosce tale. Anzi “quando se ne distacca diventa un insieme di persone slegate”.

Dopo aver riproposto la storia di san Nicola, il porporato ne ha attualizzato “il duplice messaggio, riconducibile a due parole: verità e carità. La verità innanzitutto, che significa ascolto attento della Parola di Dio e slancio coraggioso nel difendere e diffondere gli insegnamenti del Vangelo. E poi la carità, che spinge ad amare Dio e, per amore suo, ad amare il prossimo”. Dunque l'invito ai baresi a custodire gelosamente i valori ereditati dal patrono e ad aprirsi “a quella fantasia della carità che consente di andare incontro a quanti sono afflitti da antiche e nuove povertà”. Un invito, ha spiegato, rivolto soprattutto alle comunità parrocchiali e alle associazioni cattoliche che lavorano sul territorio. 

Quindi il cardinale Bertone ha sottolineato l’aspetto ecumenico della devozione verso san Nicola, “un punto di particolare incontro – l’ha definita – tra Oriente e Occidente” poiché suscita numerose occasioni di preghiera e di riflessione tra ortodossi e cattolici. “Formulo l'auspicio – ha aggiunto in proposito – che questa Città, specialmente con l’apprezzata opera dei suoi Istituti e Centri di studio e di spiritualità, continui nella ricerca di sempre più intensi contatti ecumenici con le Chiese cristiane d’Oriente, in particolare con i fratelli russi che numerosi si recano in pellegrinaggio in questa basilica”. (Osservatore Romano)

FONTE: Sanfrancescopatronoditalia.it<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1UjuOun">https://bit.ly/1UjuOun</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39906/equitalia-bloccata-dalla-privacy</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 19:23:24 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39906/equitalia-bloccata-dalla-privacy</link>
	<title><![CDATA[Equitalia bloccata dalla privacy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Senato, attraverso la sua <strong>Commissione Finanze</strong>, ha approvato con larga maggioranza un parere che rischia di influire in modo decisivo sulla possibilit&agrave; per Equitalia di avere accesso alle informazioni riservate e ai dati personali dei cittadini italiani. L'ente di riscossione, in sostanza, potrebbe ottenere l'accesso alla totalit&agrave; delle informazioni di natura finanziaria relative a un debitore che ha un debito non ancora sanato; tra queste informazioni potrebbero esserci, per esempio, quelle riguardanti le cessioni di beni importanti (una macchina o una barca), i conti correnti in Italia e i conti correnti nei Paesi esteri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo scopo del provvedimento</strong><br> Vale la pena di precisare che il provvedimento, per il momento, non &egrave; stato ancora attuato: bisogner&agrave; attendere la ripresa dei lavori in Parlamento, che avverr&agrave; nel mese di settembre, per sapere qualcosa in pi&ugrave;. Fino ad allora, insomma, tutto rimane in <strong>stato di bozza</strong>, ma ci&ograve; non toglie che possa essere utile provare a capire lo scenario che si prospetta. Per esempio, quali sono le ragioni che hanno portato a pensare all'adozione di una decisione di questo tipo? A riferirle &egrave; stata la Commissione Finanze stessa, che ha fatto notare la riduzione delle somme riscosse da Equitalia: una riduzione che dipenderebbe, tra l'altro, proprio dalle limitazioni in fatto di privacy con cui l'ente di riscossione deve fare i conti.</p>
<p><strong>Cosa pu&ograve; fare e cosa non pu&ograve; fare Equitalia </strong><br> Per fare un esempio, <strong>Equitalia</strong> &egrave; costretta a rispettare vincoli che ad altri riscossori, tra i quali gli istituti di credito, non vengono imposti. Essi riguardano la non pignorabilit&agrave; della prima casa, per esempio. Si tratta di diritti dei contribuenti, dunque, che per&ograve; rappresentano delle limitazioni rispetto alla riscossione effettiva del credito. Per questo motivo si sta cercando di ridurre tali diritti.</p>
<p><strong>L'aggio della riscossione</strong><br> Un altro dettaglio importante ha a che fare con l'<strong>aggio della riscossione</strong>, vale a dire la percentuale di denaro che l'ente trattiene a titolo di compensazione per le spese che ha dovuto sostenere per la riscossione della somma. Tale percentuale al momento &egrave; fissata all'8%, anche se qualche tempo fa si era parlato di abbassarla al 6.</p>
<p>Cos&igrave; non sar&agrave;: in ogni caso, a partire dal 2016 una <strong>riduzione</strong> dovrebbe esserci, anche se sar&agrave; <strong>pari solo all'1%</strong>; in sostanza, si passer&agrave; da un aggio dell'8 a un aggio del 7%. In arrivo, infine, anche novit&agrave; sulle possibilit&agrave; di rateizzare i debiti che si hanno verso Equitalia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html">https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39786/cardinal-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 17:11:52 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39786/cardinal-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Bertone Al Salone del libro con "La fede e il bene comune"]]></title>
	<description><![CDATA[Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale.

Testo integrale dell’articolo apparso su Vatican.insider.lastampa.it del 15 maggio 2015.
Al Salone l’ultimo libro del cardinal Bertone. Si intitola «La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea», è pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana ed è stato presentato venerdì 15 maggio, alle ore 17.

“Solo se condivideremo le prospettive e le domande del nostro tempo potremo comprendere la Parola di Dio come rivolta a noi nel presente. (…) La Chiesa è parte del mondo e perciò essa può svolgere adeguatamente il suo servizio solo prendendosi cura complessivamente del mondo”. Sono alcuni passaggi della speciale lettera che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto al cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato, e che fa da introduzione al suo nuovo volume La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Curato da Fabio Pisani, esso presenta una raccolta di discorsi pronunciati dal porporato in occasioni diverse: prolusioni all’università per l’apertura dell’anno accademico, interventi tenuti in occasione di conferenze e di lectio magistralis.

Il volume è stato presentato a Torino, al Salone internazionale del Libro (ore 17, Spazio Incontri), dal cardinale Bertone insieme a Riccardo Ghidella, presidente regionale dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti Piemonte, Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e direttore del Corso di laurea in Giurisprudenza della Pontificia Università Lateranense, moderati dal giornalista Carlo Di Cicco, già vicedirettore de L’Osservatore Romano. Sarà presente il curatore dell’opera, Fabio Pisani.

“Nella varietà delle tematiche affrontate – ha osservato il curatore nell’introduzione –, si notano alcuni tratti comuni che legano i numerosi interventi. Sicuramente emerge in più occasioni la figura del Card. Bertone Salesiano, impegnato ad offrire insegnamenti utili, pronto ad indicare modi di essere e di vivere e a definire lo spirito che deve animare le azioni dell’uomo. Per questo l’attenzione è molto spesso rivolta all’aspetto normativo più che al problema. Del resto è sempre presente un richiamo ripetuto, più o meno esplicito, all’impegno responsabile da parte di tutti ed in particolare da parte degli uomini di fede e delle istituzioni ecclesiastiche per il raggiungimento del bene comune e la promozione della dignità umana. Nelle parole dell’autore, una strada sembra essere sempre possibile, non per incauto ottimismo, ma per la convinzione che esiste la soluzione; non viene mai meno nei toni la speranza, la spe salvi”.

Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale. Sette le sezioni in cui è suddiviso: La lettera enciclica “Caritas in veritate” di Benedetto XVI; Responsabilità e impegno in ambito civile; Responsabilità e impegno in ambito politico; Fede, ragione e scienza; Il ruolo delle università cattoliche; Riflessioni sulla Chiesa; La cultura della vita. Conclude il libro un’appendice con tre discorsi scelti dal cardinale Bertone: due sulla famiglia e l’intervento tenuto alla presentazione del volume che raccoglie le prolusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a sottolineare “l’armonia e la concorde azione pastorale della Chiesa universale e della Chiesa italiana per il bene comune delle persone e della società”, scrive in una premessa all’appendice lo stesso cardinale Bertone.

Questa pubblicazione fa seguito a La Diplomazia Pontificia in un mondo globalizzato (LEV 2013), nella quale erano raccolti interventi del cardinale incentrati principalmente sul ruolo della diplomazia vaticana.

FONTE: Vatican.insider.lastampa.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39757/equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-milioni</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 15:35:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/39757/equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-milioni</link>
	<title><![CDATA[Equitalia favorisce le banche e fa un buco da 677 milioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I dirigenti di Equitalia che per favorire le banche hanno prodotto un buco nei conti dello Stato di 677 milioni di euro, come &egrave; stato accertato dalla Procura Generale della Corte dei Conti, devono essere individuati, chiamati a risarcire i danni ed essere immediatamente rimossi dai loro incarichi. E&rsquo; quanto hanno chiesto Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori, in una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio ed al ministro dell&rsquo;Economia.</p>
<p><img src="https://www.cn24tv.it/public/images/201104/1284047634-equitalia-sede.jpg" alt="equitalia banche" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; intollerabile che mentre cittadini, artigiani, pensionati e piccole e medie imprese, siano perseguitati da Equitalia con richieste di tributi scaduti, inesigibili ed a volte inesistenti, maggiorati da oneri, balzelli ed interessi di mora che sfiorano l&rsquo;usura, gli stessi dirigenti di Equitalia abbiano addirittura intentato ricorsi giudiziari contro l&rsquo;Agenzia delle Entrate per evitare che le banche esattrici, che non avevano versato nel passaggio di consegne i tributi maturati, pagassero quanto dovuto alla fiscalit&agrave; generale.</p>
<p>Nella lettera, i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, allegano l&rsquo;ennesimo scandalo di Equitalia accertato dalla Corte dei Conti ai primi di luglio 2015 raccontato dalla stampa, che d&agrave;&nbsp; conto del buco&nbsp; 677 milioni di euro (interessi maturati esclusi) nei conti dello Stato, con la puntuale&nbsp; ricostruzione di otto anni di passaggi giudiziari in cui nessuno ha chiesto ragione del macroscopico ammanco.</p>
<p>&ldquo;Il vulnus che ha creato il buco &ndash; racconta un articolo di un quotidiano allegato nella lettera-, inizialmente di 758 milioni, nasce al momento del passaggio delle consegne nelle riscossioni fiscali tra le banche ed Equitalia, avvenuto nel corso del 2006. Le banche &ndash; quelle fin qui controllate dalla magistratura contabile (le agenzie emiliane, venete e friulane di Banca Intesa, Cassa di risparmio di Bologna poi diventata Intesa, Cassa di Risparmio di Ferrara e Montepaschi) &ndash; tra il 1990 e il 1994 avevano accumulato un credito di 758 milioni nei confronti di contribuenti che non avevano versato Irpef e Iva, n&eacute; onorato le sanzioni amministrative. I quattro istituti di credito considerarono &ldquo;il dovuto&rdquo; inesigibile e scelsero di mettere questo &ldquo;rosso&rdquo; a bilancio. La verit&agrave; che emerger&agrave; con l&rsquo;ingresso nella riscossione di Equitalia sar&agrave; diversa: l&rsquo;accumulo di credito non era inesigibile, semplicemente non &egrave; stato fatto nulla per riscuotere le cifre indicate nelle cartelle esattoriali.</p>
<p>Lo scoprir&agrave; presto &ndash; sostiene la Corte dei conti &ndash; il nuovo riscossore e lo dir&agrave;, successivamente, una sentenza di condanna della Corte dei conti dell&rsquo;Emilia Romagna, che accerter&agrave; la mancata volont&agrave; di riscossione da parte degli stessi istituti di credito. Si legge nella sentenza del 26 ottobre 2011: &ldquo;Molti atti sono stati redatti dagli ufficiali di riscossione nelle giornate di riposo o in un&rsquo;unica giornata in numero sproporzionato&rdquo;. Ancora, &ldquo;diversi verbali apocrifi&rdquo;, altri realizzati &ldquo;utilizzando modelli standard compilati in maniera generica&rdquo;. Sulla questione si apr&igrave;, tra l&rsquo;altro, un processo penale al Tribunale di Bologna.<br>L&rsquo;Agenzia delle entrate, per conto dello Stato, in un primo tempo ha preteso dalle banche inefficienti il denaro mancante; Equitalia, per&ograve;, ha fatto ricorso. S&igrave;, Equitalia ha firmato la maggior parte dei 320 ricorsi contro l&rsquo;Agenzia delle entrate, in realt&agrave; spettanti alle stesse banche. E nelle scorse settimane la Corte dei conti &ndash; che si sta occupando della fase di appello dei ricorsi &ndash; si &egrave; accorta che le contestazioni avanzate nei tribunali amministrativi per non far pagare a Montepaschi e agli altri istituti 758 milioni, Equitalia non le poteva fare. Non aveva alcun titolo a garantire i riscossori precedenti e, anzi, &ldquo;aveva un interesse esattamente opposto a quello delle banche creditrici&rdquo;. Dopo aver perso pi&ugrave; volte in primo grado, nell&rsquo;agosto 2010 gli istituti bancari hanno ottenuto dal Parlamento una sanatoria. Quindi, hanno versato il 10,91% del dovuto: 81 milioni e chiuso il contenzioso. Oggi la Corte dei conti ha scoperto l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;azione di Equitalia e, attraverso la sua procura, ha messo in discussione anche la sanatoria parlamentare, &ldquo;basata su presupposti sbagliati&rdquo;. Quindi, ha chiesto l&rsquo;eventuale &ldquo;danno erariale&rdquo; per le banche e la &ldquo;co-responsabilit&agrave;&rdquo; per Equitalia Spa&rdquo;.</p>
<p>Per Lannutti e Trefiletti &ndash; che si riservano di effettuare una denuncia penale per i reati ascrivibili a comportamenti infedeli -, non &egrave; difficile risalire ai dirigenti di Equitalia che invece di eseguire il loro dovere nei confronti dello Stato facendo pagare il dovuto, hanno favorito smaccatamente le banche, che devono essere immediatamente destituiti con effetto immediato dai loro incarichi, in attesa dei doverosi risarcimenti per danno erariale.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/adusbef-equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-euro/">https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/adusbef-equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-euro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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