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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:59:53 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[In questi giorni impazza il Toto Quirinale, ecco i nomi più quotati]]></title>
	<description><![CDATA[Tra pochi giorni sapremo chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica. Ogni giornale ha le proprie quotazioni e molte sono le opinioni e le preferenze espresse dagli imprenditori italiani, tra questi Roberto Carlino alla guida del Gruppo Immobildream.

In questi giorni impazza il Toto Quirinale, sui media vi è un vero e proprio borsino di papabili nomi che scende e sale quotidianamente con delle vere e proprie quotazioni. La rosa dei possibili pretendenti alla carica di Presidente della Repubblica è in continua evoluzione.

Le votazioni sono ormai imminenti e pare che attualmente siano ben 40 i potenziali candidati al Quirinale per il posto di dodicesimo presidente della Repubblica.

Ogni giornale ha le proprie quotazioni. I più quotati sono l’ex Ministro Sergio Mattarella, l’attuale Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il giudice costituzionale Giuliano Amato. Secondo Il Corriere della Sera a questi nomi potrebbe affiancarsi quello dell’attuale Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, mentre secondo Repubblica in corsa al Quirinale ci sarebbe anche Piero Fassino, candidato sul quale potrebbero convergere le varie anime del PD. Per il Messaggero avrebbe buone possibilità il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, mentre secondo il Giornale si aggiungerebbe alla lista anche Walter Veltroni.

In questi giorni molte opinioni vengono espresse sull’argomento dagli imprenditori italiani. Secondo un’indagine realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza gli imprenditori lombardi sceglierebbero Emma Bonino, seguita da Giuliano Amato e Luca Cordero di Montezemolo. Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, non fa nomi ma auspica un nuovo Presidente “autorevole, con competenza politica ed economica e con prestigio internazionale. Roberto Carlino, fondatore e Presidente della Immobildream, uomo di centro che guarda a sinistra, di Degasperiana memoria, ha dichiarato che Romano Prodi e Giuliano Amato, nell’ordine detto, sarebbero autorevoli personalità – di comprovata esperienza internazionale – per ricoprire la carica di Presidente della Repubblica.

Non ci resta che aspettare con impazienza per vedere chi salirà al Colle dopo i quasi 9 anni di presidenza di Giorgio Napolitano.

FONTE: Daily Focus<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/le-elezioni-del-prossimo-presidente-della-repubblica-sono-imminenti-in-questi-giorni-impazza-il-toto-quirinale-ecco-i-nomi-piu-quotati/">https://www.dailyfocus.net/le-elezioni-del-prossimo-presidente-della-repubblica-sono-imminenti-in-questi-giorni-impazza-il-toto-quirinale-ecco-i-nomi-piu-quotati/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35184/discarica-veleni-bussi-inquina-pi-linchiostro-o-gli-scarichi-industriali</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:34:25 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Discarica veleni Bussi: Inquina più l'Inchiostro o gli Scarichi Industriali?]]></title>
	<description><![CDATA[La discarica dei veleni di Bussi è stata protagonista dell’informazione mediatica abruzzese. Inquinamento accertato, responsabilità da ricercare. A far luce sulla vicenda è la testimonianza di un ex dipendente dello stabilimento Montedison, Pasquale Antonucci, rilasciata in esclusiva a Gocce di Verità.

Inquina più l’inchiostro dei giornali o gli scarichi di un’industria chimica?

A fare chiarezza su questo dubbio amletico ci ha provato la Corte d’Assise di Chieti che, recentemente, si è espressa sulla cosiddetta discarica dei Veleni di Bussi, una vicenda su cui sono stati versati fiumi e fiumi d’inchiostro. Velenoso per l’appunto.

Un torrente di parole tossiche contro la compagnia che gestiva l’impianto che è straripato in occasione dell’assoluzione di 19 dirigenti e tecnici dall’accusa di disastro ambientale. Un’esondazione mediatica che è sfociata in titoloni a tutta pagina del calibro di “Vergogna” e “Ingiustizia”.

Ma la verità dov’è? Anche in questo caso, abbiamo cercato di scovarla all’interno del classico conflitto sociale che vede l’inerme popolazione soccombere sotto i colpi di una multinazionale senza scrupoli.
A fare luce sulla vicenda, un ex dipendente dello stabilimento, Pasquale Antonucci, che ci ha illustrato la vicenda dal suo punto di vista.

1. Per quanti anni ha lavorato presso la Montedison di Bussi? Quali mansioni svolgeva?

Ho prestato servizio presso lo stabilimento di Bussi Officine per circa 35 anni, dal 1968 al 2002. Fui assunto come operaio di terza categoria; dopo il diploma da perito chimico conseguito da privatista, ho percorso tutta la scala gerarchica, mi sono specializzato in analisi delle acque, analisi ambientali e analisi in tracce. Ho messo a punto una infinità di metodi analitici, ho partecipato per conto della Montedison ad uno studio per il riutilizzo di acque reflue per fertirrigazione; a Nizza, nel corso di un convegno mondiale dedicato alla cromatografia ionica, ho presentato un rivoluzionario metodo per la determinazione degli anioni nelle acque iperpure. Ho insegnato laboratorio per 7 anni ad una scuola per chimici. Ho formato i dipendenti della Rives di Pescara per sostenere gli esami per la patente “Manipolazione di Gas Tossici”. Ho collaborato con la Westate (società americana) come responsabile analisi  per la messa in marcia di un impianto di depurazione per il metano. Mi fermo per non annoiare, ma questo riassunto era doveroso solo e soltanto per far capire che non sono uno sprovveduto.

2. Lei afferma che le acque della Val Pescara non sono mai state inquinate: ha prove e numeri da fornire in merito?

Purtroppo tutte le analisi che ho eseguito fino al 2002 sulle acque, sui pesci, sui sedimenti, sull’aria, sull emissioni sulle immissioni sono sparite. Le analisi degli anni 2000 le ho richieste all’ARTA e sono tutte nella pagina facebook “Il disastro mediatico più grande d’Europa”. L’unico che le ha pubblicate sono stato io. In caso di dubbi tutte le analisi possono essere richieste tranquillamente all’ARTA. Esiste una legge sulla trasparenza, sono obbligati a fornirle.

3. Come giustifica l’approccio allarmistico che i media hanno avuto sulla vicenda? Perché tutto questo allarmismo da parte di ambientalisti e testate giornalistiche?

Io non posso accusare nessuno, posso solo dire che nel 2002 la Solvay ha acquistato i terreni e la fabbrica della Montedison. L’unico terreno rimasto alla Montedison/Edison è quello dove è stata compiuta la più grande opera di mistificazione ambientale della storia Italiana, e forse d’Europa. (Il terreno che secondo i media e gruppi di sedicenti ambientalisti, ospita la discarica più grande del continente europeo).

4. Lei ha lavorato per anni alla Montedison di Bussi. Secondo lei l’industria energetica si preoccupa a sufficienza della tutela dell’ambiente o potrebbe fare di più?

La Montedison di Bussi non era una industria energetica, era una industria chimica. Tutto è perfettibile, l’unica cosa che posso assicurare è che alla Montedison di Bussi si rispettavano sostanzialmente tutte le leggi sull’inquinamento; voglio solo ricordare che la prima legge per la tutela delle acque è del 1976 (legge Merli).

FONTE: www.goccediverita.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/gocce-di-verita-il-caso-bussi-e-linquinamento-dellinformazione/">https://www.dailyfocus.net/gocce-di-verita-il-caso-bussi-e-linquinamento-dellinformazione/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 16:04:48 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Lucchese Rem, Afforestazione e BECCS Per Ridurre Emissioni Gas Serra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Riscaldamento globale, secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, sembra che restino solo pochi anni per intervenire sul riscaldamento globale e rallentarne gli effetti pi&ugrave; devastanti. Molte delle iniziative proposte prevedono di tagliare le emissioni nelle prime decadi a venire. Secondo&nbsp;</em><em>Pietro Lucchese</em><em>, CEO del&nbsp;</em><em>Gruppo REM</em><em>: &ldquo;Ci sono due tecnologie promettenti: la prima, l&rsquo;afforestazione prevede di far crescere foreste allo scopo di rimuovere il carbonio dall&rsquo;aria; la seconda riguarda la possibilit&agrave; di&nbsp;</em><em>generare elettricit&agrave; da fonti rinnovabili</em><em>, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata&nbsp;</em><em>bioenergy with carbon capture and storage</em><em>&nbsp;(BECCS).&nbsp;</em><br><br><img src="https://media.tumblr.com/d36606fbf04fb43082ef72d021e215b3/tumblr_inline_niu3iwBK0C1t75yeu.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il rapporto dell&rsquo;<em>Intergovernmental Panel on Climate Change</em>&nbsp;(IPCC), presentato a Berlino, ha analizzato 1.200 scenari, dai quali emerge il futuro del riscaldamento globale e le conseguenze che comporter&agrave; entro il 2100. Il rapporto &egrave; stato finanziato dalla World Meteorological Organization e dall&rsquo;UNEP (UN Environment Programme), per capire, dopo il rallentamento economico che ha seguito il 2008, come unire gli sforzi internazionali di fronte al&nbsp;cambiamento climatico.</p>
<p>Il rapporto &egrave; il terzo di una serie che riguarda il cambiamento climatico, elaborata negli ultimi anni per chiarire le condizioni attuali di questo fenomeno, causate dall&rsquo;aumento di emissioni (l&rsquo;80% delle quali da combustibili fossili) che sta gi&agrave; causando lo scioglimento dei ghiacci artici, l&rsquo;acidificazione degli oceani e il danneggiamento dei raccolti.</p>
<p>Analizzando i risultati del rapporto, gli esperti affermano che &egrave; necessario intervenire entro il 2020, o si arriver&agrave; a subire danni ancora pi&ugrave; gravi quando le temperature si saranno innalzate a livelli pericolosi, e i rischi saranno molto pi&ugrave; elevati: aumento del livello del mare, ondate di calore molto pi&ugrave; lunghe e perdita dellecoltivazioni.</p>
<p>Le emissioni, causate principalmente dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale, devono essere tagliate del 40%, fino a raggiungere una decurtazione del 70% entro la met&agrave; del secolo, in modo da avere almeno il 50% di possibilit&agrave; di sfuggire alle peggiori conseguenze del riscaldamento globale. Per raggiungere questi obiettivi, secondo il rapporto bisogner&agrave; triplicare o quadruplicare le fonti di energia a basso impatto, come il nucleare, l&rsquo;energia solare o quella rinnovabile.</p>
<p>Molte delle iniziative proposte nel rapporto prevedono di&nbsp;tagliare le emissioni nelle prime decadi&nbsp;a venire, e convertirsi poi a&nbsp;tecnologie che rimuovono l&rsquo;anidride carbonicadall&rsquo;atmosfera, in quanto gas serra pi&ugrave; dannoso.</p>
<p>Secondo&nbsp;Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: &ldquo;Due&nbsp;tecnologie&nbsp;sono piuttosto promettenti: la prima prevede di far crescere foreste espressamente allo scopo di rimuovere il carbonio dall&rsquo;aria, e prende il nome di&nbsp;afforestazione; la seconda, invece, riguarda invece la possibilit&agrave; di generare elettricit&agrave; da fonti rinnovabili, come piante del genere Cladium o biocombustibili algali, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata&nbsp;BECCS, ovvero bioenergy with carbon capture and storage. Entrambe le tecnologie esistono gi&agrave;, ma utilizzarle su scala globale preoccupa non poco. Anche se non riusciremo a ridurre le emissioni quanto serve, sar&agrave; comunque necessario convertirsi a queste tecnologie alternative in tutto il mondo, o le temperature continueranno ad aumentare. Entro il 2100, in ogni caso, l&rsquo;obiettivo deve essere quello di azzerare le emissioni di gas serra&rdquo;.</p>
<p>Gli interventi finora fatti a livello di singola impresa privata hanno inciso molto sull&rsquo;efficienza e sul minor costo a livello produttivo e dell&rsquo;intero ciclo di vita del prodotto, hanno rappresentato un forte fattore di immagine e di reputazione dell&rsquo;azienda e dei suoi prodotti, ma il loro effetto sulla&nbsp;riduzione globale dell&rsquo;emissione di CO2&nbsp;nell&rsquo;atmosfera &egrave; marginale. Per questo motivo, il rapporto sottolinea la necessit&agrave; che i provvedimenti riguardo alle emissioni vengano attuati dalla comunit&agrave; internazionale.</p>
<p>FONTE:&nbsp;Gruppo Rem</p><p>URL del Link: <a href="https://grupporem.tumblr.com/post/109386938865/ambiente-gruppo-rem-pietro-lucchese">https://grupporem.tumblr.com/post/109386938865/ambiente-gruppo-rem-pietro-lucchese</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 12:27:01 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Internet come diritto costituzionale. Un nuovo articolo per dare slancio all’innovazione.]]></title>
	<description><![CDATA[E' stato depositato in Senato un nuovo disegno di legge costituzionale sul diritto di accesso ad Internet come diritto sociale, art. 34-bis. L'iniziativa è frutto dell'impegno dei giovani di Cultura Democratica.<p>URL del Link: <a href="https://digiconsum.it/internet-come-diritto-costituzionale-un-nuovo-articolo-per-dare-slancio-allinnovazione/">https://digiconsum.it/internet-come-diritto-costituzionale-un-nuovo-articolo-per-dare-slancio-allinnovazione/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>paolo carta</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 10:22:03 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Roberto Carlino Immobildream, l'esperienza di Dream Trading per la vendita immobiliare]]></title>
	<description><![CDATA[Grandi Cantieri Immobiliari, l’esperienza nel frazionamento di interi stabili e nella vendita di unità immobiliari è il punto di forza di Dream Trading, marchio del Gruppo Immobildream S.p.A., guidata dal presidente e fondatore Roberto Carlino, in grado di garantire la consulenza ai massimi livelli, in termini di riservatezza e professionalità.<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/immobildream-roberto-carlino-lesperienza-di-dream-trading-al-servizio-della-vendita-immobiliare/">https://www.dailyfocus.net/immobildream-roberto-carlino-lesperienza-di-dream-trading-al-servizio-della-vendita-immobiliare/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 16:53:31 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Anziana vive senza acqua luce e gas: neanche durante la guerra stavo cosi']]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Scrive al Gazzettino una donna di 81 anni e racconta la sua odissea: problemi di salute in attesa di un nuovo alloggio.</h2>
<p><img src="https://img1.cedscdn.it/MsgrNews/PANORAMA/20150126_anziana-prigioniera.jpg" alt="Anziana vive in stato di disagio" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Chiede aiuto Rita</strong><span>. Lo fa da un appartamento al terzo piano a Marghera che tutto sembra tranne una casa, ridotta com&rsquo;&egrave; a&nbsp;</span><strong>una discarica e a un magazzino.&nbsp;</strong><br><br><span>Niente allacciamento al gas da cinque mesi, l&rsquo;acqua che</span><strong>esce con il contagocce dai rubinetti del bagno</strong><span>&nbsp;ed elettricit&agrave; che basta ad alimentare a malapena un paio di lampadine. Impensabile che possa accendere una stufa.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/marghera_anziana_aiuto/notizie/1143830.shtml">https://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/marghera_anziana_aiuto/notizie/1143830.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 20:26:10 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[AssoGenerici: evitare zapping farmaceutico? Non è questione di leggi]]></title>
	<description><![CDATA[Pur comprendendo le preoccupazioni di Federanziani a proposito del cosiddetto zapping farmaceutico, AssoGenerici non condivide la proposta di modificare le norme sulla sostituibilità: già oggi, “…se il medico appone la dicitura “non sostituibile” il farmacista non può dispensare un farmaco differente da quello prescritto, mentre se non c’è questa indicazione può sostituire il farmaco solo se ne esiste in commercio un altro equivalente a un prezzo più basso” dichiara il presidente Enrique Häusermann.<p>URL del Link: <a href="https://assogenerici.tumblr.com/post/108918782955/assogenerici-evitare-zapping-farmaceutico-non-e">https://assogenerici.tumblr.com/post/108918782955/assogenerici-evitare-zapping-farmaceutico-non-e</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 17:27:32 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35142/pietro-lucchese-rem-green-economy-limpresa-italiana-sostenibile-modello-per-leuropa</link>
	<title><![CDATA[Pietro Lucchese Rem: Green Economy, “L’impresa italiana sostenibile modello per l’Europa”]]></title>
	<description><![CDATA[Nell’epoca della green economy la sostenibilità ambientale è un fattore strategico che genera aumento della brand reputation e del consenso sociale. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “Gli impegni volontari assunti dalle imprese, finalizzati al calcolo della “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo per il rafforzamento delle azioni previste dalle norme e dalle politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia” adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2008.<p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/hQBrlq">https://goo.gl/hQBrlq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 15:28:48 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[AssoGenerici: tagli farmaceutica sono una via che non si può più percorrere]]></title>
	<description><![CDATA[Il presidente AssoGenerici, Enrique Häusermann, commenta la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013: “E’ augurabile che le Regioni, se intendono recuperare risorse nel settore sanitario, evitino di ricorrere ancora a tagli sulla farmaceutica soltanto perché è facile farlo”.

“Ormai non c’è un solo documento sulla spesa sanitaria italiana in cui non emerga che le sole misure di contenimento che ogni anno apportano un contributo certo sono quelle relative all’assistenza farmaceutica” dice il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann a commento delle relazione della Corte dei Conti.

“Misure che da tempo stanno mettendo sotto pressione l’intero comparto, in particolare i produttori di farmaci equivalenti che pure contribuiscono in misura rilevante al contenimento della spesa, e dall’altro anche i cittadini, come sottolineato dalla magistratura contabile, che ogni anno vedono aumentare la compartecipazione alla spesa”.

Giustamente la Corte fa notare che un eventuale ulteriore aumento dei cosiddetti ticket potrebbe avere “profili di problematicità”, ma c’è un aspetto che viene taciuto. Se per i farmaci sulla ricetta rossa, come si suol dire, ogni cittadino italiano spende in media 24 euro, è bene tenere presente che soltanto 9 sono dovuti al ticket sulla prescrizione, mentre i restanti sono imputabili alla differenza di prezzo tra farmaco equivalente e branded versata direttamente dal cittadino.

“Difficile dire quanto a lungo ancora possa proporsi questo paradosso per cui a fronte dell’aumento della compartecipazione alla spesa obbligatoria esiste un ticket volontario – e sostanzioso – che non ha eguali nel resto d’Europa e che è motivato soltanto da convinzioni che non hanno alcuna base scientifica” conclude Häusermann. “E’ augurabile che le Regioni, se intendono recuperare risorse nel settore sanitario, evitino di ricorrere ancora a tagli sulla farmaceutica soltanto perché è facile farlo”.

FONTE: AssoGenerici<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1zCSqzs">https://bit.ly/1zCSqzs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35127/concorso-youampeni-vinci-10-anni-di-pieni-ancora-pochi-giorni</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 16:48:09 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35127/concorso-youampeni-vinci-10-anni-di-pieni-ancora-pochi-giorni</link>
	<title><![CDATA[Concorso You&amp;Eni: vinci 10 anni di pieni, ancora pochi giorni]]></title>
	<description><![CDATA[In scadenza il nuovo concorso “10 anni di pieni”: fino al 30 gennaio 2015, chi si rifornirà presso una eni station potrà partecipare al concorso con la possibilità di vincere 10 premi del valore di 20.000€ in buoni carburante. E chi pagherà con la carta you&amp;eni avrà più possibilità di vincere.

Il nuovo concorso a premi indetto da eni nell’ambito del suo programma fedeltà you&amp;eni vi darà la possibilità di vincere un buono acquisto da ben 20 mila euro da usare per i vostri rifornimenti di benzina, equivalente a 10 anni di pieni!

Come partecipare

Ecco la modalità di partecipazione al concorso a premi eni, vinci 10 anni di pieni: durante la durata del concorso dovrete fare un rifornimento di almeno 30 euro nelle eni station aderenti, e presentando al gestore la vostra carta you&amp;eni o semplicemente la tessera sanitaria, riceverete un codice da giocare per partecipare. Tra tutti i partecipanti alla fine del periodo concorsuale verrà effettuata l’estrazione finale dei vincitori. In palio ci sono 10 premi del valore di 20.000 euro cadauno in buoni carburante.

Se volete aumentare le vostre possibilità di vincita vi basterà utilizzare la vostra carta you&amp;eni per pagare il rifornimento, così facendo otterrete due codici promozionali per ogni rifornimento di almeno 30 euro o più codici per rifornimenti multipli di 30 euro.

Scadenza

La durata del concorso a premi va dal 10 novembre 2014 al 30 gennaio 2015

Regolamento

Puoi leggere il regolamento completo qui: https://travel.eni.com/it_IT/promotions/promo_10_anni.shtml

FONTE: Primo Premio<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/14XQFiz">https://bit.ly/14XQFiz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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