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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Truffe e Frodi Online - Segnalazioni]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 20:10:31 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Gas e luce, addio ai prezzi fissi: Attenti alle Truffe]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Addio al mercato di luce e gas a maggior tutela: dal <strong>2018</strong> sar&agrave; definitivamente disattivato il meccanismo di prezzi fissi, stabiliti dall'Authority, che finora ci ha garantito bollette calmierate del 20-30 per cento. Gi&agrave; quest'anno per&ograve; potremmo assaggiare, almeno in parte, la novit&agrave;: da gennaio infatti si potr&agrave; testare il nuovo mercato libero grazie a "<strong>Tutela Simile</strong>", un nuovo sistema che permetter&agrave; di avvicinarsi al nuovo sistema del mercato libero delle tariffe.</p>
<p><img src="https://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2015/12/bollette3.jpg" alt="attenti alla liberalizzazione delle bollette di luce e gas" width="638" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo La Stampa le offerte in arrivo sono gi&agrave; moltissime, e si teme che questo potrebbe complicare ulteriormente una situazione gi&agrave; abbastanza difficoltosa. "<em>Con il passaggio al mercato libero ci sar&agrave; di sicuro un rincaro dei prezzi. Le regole non vengono rispettate e i consumatori sono indifesi, nel settore &egrave; come il <strong>far-west</strong>"</em>.</p>
<p>Gli operatori dell'elettricit&agrave; ammessi a questo periodo ponte (il <strong>2017</strong>) sono circa una trentina, consultabili in un elenco sul sito <a rel="nofollow" href="https://www.portaletutelasimile.it" target="_blank" title="portaletutelasimile.it"><strong>www.portaletutelasimile.it</strong>.</a> Inoltre, per invogliare i consumatori ad abbracciare il nuovo metodo propongono interessanti bonus di benvenuto, in alcuni casi superiori ai 100 euro, che verranno scontati dalla prima bolletta. <span style="text-decoration: underline;">Attenzione per&ograve;, nonostante i benefit iniziali &egrave; possibile che poi le bollette di gas e luce siano pi&ugrave; salate</span>.</p>
<p>"<em>Pu&ograve; essere pi&ugrave; sicuro inserirsi in questo mercato semi-calmierato che comunque manterr&agrave; alcune garanzie del vecchio mercato a maggior tutela</em>", afferma Moretti. Infatti il Garante con "Tutela Simile" pu&ograve; imporre una forcella di prezzo che le compagnie devono rispettare, ma dal 2018 non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave;.</p>
<p>Come scegliere l'operatore dunque? La prima cosa da prima cosa da fare &egrave; quella di verificare il prezzo unitario della fornitura energetica e confrontarlo con quello proposto dai vari operatori sul mercato. Un po&rsquo; come si fa oggi con le tariffe dei telefonini, dovremo imparare a valutare ogni volta anche le offerte dei vari operatori dell&rsquo;energia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12268804/bollette-luce-gas-mercato-libero-2018-costi-fissi-tariffe.html">https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12268804/bollette-luce-gas-mercato-libero-2018-costi-fissi-tariffe.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44905/le-banche-e-i-mutui-ci-devono-soldi-ma-se-ne-dimenticano</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 12:52:50 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44905/le-banche-e-i-mutui-ci-devono-soldi-ma-se-ne-dimenticano</link>
	<title><![CDATA[Le banche e i mutui: ci devono soldi, ma se ne dimenticano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;ultima magagna delle banche a danno dei consumatori l&rsquo;ha scoperta nientemeno che la <strong>Banca d&rsquo;Italia</strong>.</p>
<p>Che ovviamente si guarda bene dal denunciare il fattaccio pubblicamente, limitandosi a &ldquo;<em>suggerire</em>&rdquo; agli istituti di credito vigilati di darsi una regolata.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/--7zQNjn5BQM/V2u7Fd2xKbI/AAAAAAAADTs/HbhIR2DfTbAJm2Wxd3pCoAyl9OeRfRk4ACKgB/s1600/BAA.png" alt="Truffa banche mutui" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Di che si tratta? <br>La magagna &ndash; messa nera su bianco in un dossier riservato di Bankitalia &ndash; riguarda i mutui e, nello specifico, le polizze vita legate ai finanziamenti per l&rsquo;acquisto di abitazioni. Secondo quanto accertato dall&rsquo;autorit&agrave; di vigilanza, <span style="text-decoration: underline;">ai clienti che estinguono in anticipo una fetta del prestito, le banche non restituiscono la quota parte del premio assicurativo</span>. Una specie di furto o appropriazione indebita, a sfogliare il <span style="text-decoration: underline;">codice penale</span>. Facciamo un esempio per capire meglio: nel caso di un mutuo da 200mila euro, in relazione al quale &egrave; stata sottoscritta una polizza da 10mila euro, il consumatore che salda prima della scadenza naturale met&agrave; del mutuo (quindi 100mila euro) ha diritto (o, meglio, avrebbe diritto) <span style="text-decoration: underline;">al <strong>rimborso di 5mila euro</strong></span>. Ma &egrave; al momento del pagamento che scatta il sostanziale scippo degli istituti. <strong>Una pratica tanto scorretta quanto inspiegabile</strong>. In effetti, la restituzione del premio assicurativo dovrebbe essere <strong>obbligatoria oltre che automatica</strong> e rientra nell&rsquo;ambito di regole della stessa autorit&agrave; di vigilanza ribadite in un piano d&rsquo;azione sulla trasparenza ad agosto 2015.</p>
<p>E invece le norme dettate da Via Nazionale sono calpestate e ignorate dalle banche. Insomma, le regole scritte per tutelare i consumatori sono state considerate carta straccia allo sportello. A 18 mesi di distanza dal varo di quelle norme, l&rsquo;autorit&agrave; guidata dal governatore Ignazio Visco alza (assai timidamente) la voce.</p>
<p>Senza dimenticare che le polizze vita legate ai mutui vengono di fatto imposte ai correntisti. Le banche, in questo modo, incassano commissioni su un prodotto offerto da un altro soggetto (compagnia assicurativa) e si mettono al riparo da qualsiasi tipo di rischio (dalla morte alla perdita del lavoro del cliente). Dicevamo della mancata denuncia pubblica da parte di Bankitalia e della cosiddetta moral suasion. Ovvero dei consigli amichevoli: &egrave; una vecchia abitudine nei rapporti tra vigilante e banche vigilate. Quasi una prassi: sta di fatto che Bankitalia ha chiesto all&rsquo;Abi (<em>Associazione bancaria italiana</em>) di sensibilizzare gli istituti di credito. E l&rsquo;Associazione presieduta da Antonio Patuelli ha obbedito al diktat di palazzo Koch. Cos&igrave; il 23 dicembre, il vicedirettore generale dell&rsquo;Abi, Gianfranco Torriero, ha scritto una <span style="text-decoration: underline;">lettera ai banchier</span>i.</p>
<p>Non proprio una missiva per augurare buon Natale, quella partita da palazzo Altieri, ma poche righe per tirare le orecchie agli associati. Nella comunicazione riservata, Torriero spiega di essere stato informato dall&rsquo;Ivass (il braccio assicurativo di Bankitalia, l&rsquo;ex Isvap), sull&rsquo;avvio di &ldquo;attivit&agrave; di analisi e di confronto diretto con gli operatori volte verificare il livello di implementazione dei piani di azione adottati dai consigli di amministrazione, in attuazione degli impegni previsti dalla lettera al mercato pubblica da Ivass e Banca d&rsquo;Italia il 26 agosto 2015, in tema di polizze abbinate ai mutui e agli altri finanziamenti&rdquo;. La vigilanza &ndash; spiega il vicedg Abi &ndash; ha rilevato &ldquo;che, in caso di estinzione parziale del finanziamento, non tutti gli operatori hanno implementato i processi finalizzati all&rsquo;automatica restituzione al cliente del premio non goduto della polizza, sebbene ci siano indicazioni in tal senso nei piani di azione approvati&rdquo;. Poi, la moral suasion: &ldquo;L&rsquo;Autorit&agrave; di vigilanza richiede di sensibilizzare gli associati a implementare rapidamente le modifiche al processo finalizzate alla restituzione del premio al cliente anche in caso di estinzione parziale del finanziamento, qualora le modifiche ai processi informatici che possono prevedere tempi lunghi non siano state gi&agrave; pienamente attuate&rdquo;.</p>
<p>A leggerla con la lente dell&rsquo;Abi, la questione sarebbe da ricondurre a ragioni squisitamente tecniche. Conoscendo le &ldquo;abitudini&rdquo; degli istituti, invece, viene pi&ugrave; facile pensare che dietro la mancata attuazione dei processi informatici, si nasconda il solito comportamento da furbi. Della serie: in effetti ti dovevo dei soldi, ma mi sono dimenticato. In attesa di ulteriori verifiche e chiarimenti da parte di Bankitalia, i cittadini che hanno restituito in anticipo parte del mutuo controllino a fondo tutti i documenti della banca.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12264520/mutuo-polizza-assicurazione-banca-non-restituisce-soldi.html">https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12264520/mutuo-polizza-assicurazione-banca-non-restituisce-soldi.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41681/gigantesco-schema-ponzi-sul-debito-fuga-di-capitali-dalle-banche-italiane</guid>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 21:44:40 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41681/gigantesco-schema-ponzi-sul-debito-fuga-di-capitali-dalle-banche-italiane</link>
	<title><![CDATA[Gigantesco schema Ponzi sul debito, Fuga di capitali dalle banche italiane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Continua la fuga di capitali, via dalle banche italiane e spagnole, con un effetto molto curioso, stando a quanto si legge nell&rsquo;articolo di&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://mishtalk.com/2016/02/09/capital-flight-intensifies-in-italy-and-spain-curiously-money-flows-into-france/">Mish Talk</a>: i capitali non fuggono verso le&nbsp;banche&nbsp;tedesche, ma verso quelle francesi</strong>.</p>
<div>
<div>
<div>&nbsp;</div>
<img src="https://www.wallstreetitalia.com/wp-content/uploads/2016/02/Untitled-635x450.png" alt="La tabella mostra l'andamento dei flussi di capitali in entrata e uscita dai vari paesi. Si nota grande ritorno di interesse sulle banche francesi" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<span>(Immagine:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://mishtalk.com/2016/02/09/capital-flight-intensifies-in-italy-and-spain-curiously-money-flows-into-france/" target="_blank">MishTalk</a>)</span></div>
<p>L&rsquo;autore del report, Mike Shedlock noto anche come Mish<em> (consulente di investimenti presso&nbsp;Sitka Pacific, il cui sito &egrave; considerato tra i migliori 25 blog finanziari al mondo dal Time Magazine, con importanti riconoscimenti anche dal New York Times, da CNBC e da Bloomberg</em>) ha creato la tabella di cui sopra attingendo&nbsp;<strong>ai dati della&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://sdw.ecb.europa.eu/reports.do?node=1000004859">BCE</a></strong>.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La tabella considera i flussi di capitali prendendo come parametro di riferimento il Target 2, in quanto &ldquo;misura eccellente per monitorare l<strong>a fuga di capitali da un paese dell&rsquo;<a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/eurozona/">Eurozona</a>&nbsp;a un altro</strong>&nbsp;della stessa area&rdquo;. Target 2 sta per, come spiega anche&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://europe.pimco.com/EN/Insights/Pages/TARGET2-A-Channel-for-Europes-Capital-Flight.aspx">PIMCO</a>, Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Systems e indica il sistema di pagamenti interbancario&nbsp;che elabora&nbsp;i bonifici inviati da un paese all&rsquo;altro&nbsp;in tempo reale.</p>
<p>Mish spiega il trend affermando che l&rsquo;Europa &egrave; attanagliata dalla paura del<strong>bail in</strong>.</p>
<blockquote>
<p>&ldquo;Tornando indietro, ecco un interrogativo chiave: Cosa ha provocato la corsa agli sportelli da parte dei depositanti, in primo luogo? La risposta &egrave; il timore dei<strong>bail in, delle confische, dei controlli di capitali e dei fallimenti bancari</strong>&nbsp;simili a quelli che si sono verificati in Grecia e a Cipro&rdquo;. Un altro motivo &egrave; l&rsquo;assenza di fiducia.</p>
</blockquote>
<p>Chiaramente, scrive Mish, il tentativo&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/bce/">della BCE</a>&nbsp;&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Mario Draghi</strong>&nbsp;di incoraggiare maggiori prestiti attraverso il taglio dei tassi sui depositi, lo scorso 3 dicembre, da -0,2% a -0,3%, &ldquo;non ha funzionato&rdquo;.</p>
<p>Un&rsquo;analisi che avalla i timori sulle banche arriva da un articolo di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nakedcapitalism.com/2016/02/market-freakout-as-bank-stocks-in-europe-and-us-tumble-japanese-stocks-plunge-and-bonds-rally-in-panic.html">Naked Capitalism</a>.</p>
<p>Il crollo dei titoli bancari in Europa viene spiegato con l&rsquo;esposizione da parte degli istituti verso il settore energetico, messo in ginocchio dal continuo crollo dei&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/petrolio/">prezzi del petrolio</a></strong>. Tale esposizione potrebbe tradursi in ulteriori perdite, per le banche, del valore di $100 miliardi.</p>
<p>Diverse banche hanno infatti erogato prestiti ad aziende operative nel settore energetico. Con le aziende che annaspano, qual &egrave; la probabilit&agrave; che la banca riveda i propri soldi?</p>
<p>L&rsquo;articolo fa notare come molte banche avessero gi&agrave; &ldquo;crediti verso aziende che non erano stati svalutati in modo sufficiente..e ora i conti potrebbero solo peggiorare, se si considera la bassa crescita e<strong>&nbsp;la deflazione bordeline in Europa</strong>. In pi&ugrave;, le banche europee hanno erogato finanziamenti ad altre aziende attive nel settore delle&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/materie-prime/">materie prime</a></strong>, non solo in quello energetico, &nbsp;e molte hanno anche prestato denaro ai mercati&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/mercati-emergenti/" target="_blank">emergenti</a>, (e qui viene citato il caso di&nbsp;<strong>Deutsche Bank</strong>, considerata la mega-banca pi&ugrave; sottocapitalizzata).</p>
<p>Esiste poi la questione del contesto di<strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.wallstreetitalia.com/trend/tassi/">tassi negativi</a>,</strong>&nbsp;che ha zavorrato fonti vitali per gli utili delle banche, come<strong>&nbsp;i margini netti di interessi (NIM-net interest margin)</strong>. Tanto che Naked Capitalism fa riferimento a un articolo che &egrave; stato scritto da Izabella Kaminska nella sezione di<strong>&nbsp;FT Alphaville</strong>.</p>
<blockquote>
<p>&ldquo;Senza i NIM, non esiste l&rsquo;attivit&agrave; bancaria. E i&nbsp;tassi negativi divorano i NIM&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Insomma, i&nbsp;<strong>crediti deteriorati</strong>&nbsp;non sono l&rsquo;unica ragione di&nbsp;preoccuparsi per le banche. I tassi di interesse negativi stanno mettendo in ginocchio la loro redditivit&agrave;, e il risultato &egrave; che le banche dell&rsquo;area euro rischiano davvero una escalation della corsa agli sportelli, che di fatto si sta gi&agrave; verificando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il resto nel link dell'articolo in alto</p><p>URL del Link: <a href="https://www.wallstreetitalia.com/fuga-capitali-da-banche-italiane-gigantesco-schema-ponzi-sul-debito/">https://www.wallstreetitalia.com/fuga-capitali-da-banche-italiane-gigantesco-schema-ponzi-sul-debito/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41442/una-finta-martina-stella-fa-shopping-gratis-al-centro-commerciale-e-se-ne-va-senza-pagare</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 15:36:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41442/una-finta-martina-stella-fa-shopping-gratis-al-centro-commerciale-e-se-ne-va-senza-pagare</link>
	<title><![CDATA[Una Finta Martina Stella fa shopping gratis al centro commerciale e se ne va senza pagare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><strong>Finta Martina Stella fa shopping gratis a Le Piramidi</strong><br>&bdquo;</span><span>La truffa &egrave; avvenuta nei giorni scorsi nel centro commerciale di Torri di Quartesolo. Una donna, accompagnata da due sedicenti bodyguard ha comprato abbigliamento, costosi gadget elettronici e un orologio di lusso. Ha acceso un paio di finanziamenti e pagato con assegni falsi</span><span><span>&ldquo;</span></span></p>
<p><span><span><img src="https://gds.it.cdn-immedia.net/2015/03/Martina-Stella-10.jpg" alt="finta martina stella fa shopping senza pagare" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></p>
<p>Finta Martina Stella fa shopping gratis a Le Piramidi<br>&bdquo;Ha finto di essere la nota attrice Martina Stella, con tanto di carta d'identit&agrave; e bodyguard al seguito, per fare un costoso shopping gratis a Le Piramidi di Torri di Quartesolo. La truffa, riferita da Il Giornale di Vicenza, risale ai giorni scorsi.</p>
<p>La criminale, bionda e formosa, si &egrave; presentata nel centro commerciale, accompagnata da due uomini, e si &egrave; fatta notare girando per i negozi. La somiglianza con la protagonista di decine di film e fiction pare fosse notevole. Ha riempito il carrello con vestiti di marca, costosi gadget elettronici e un orologio di lusso, pagando circa 12mila euro con assegni e accendendo un paio di finanziamenti. In tutte le occasioni, ha mostrato una carta di identit&agrave; a nome Martina Stella e con quel nome ha firmato quanto necessario, per poi dileguarsi.</p>
<p>I commessi, per&ograve;, non ci hanno messo molto a scoprire di essere stati raggirati: i dati del documento non corrispondevano a quelli reali, trovati sul web, e gli assegni si sono rivelati ben presto scoperti. Alle vittime non &egrave; rimasto altro da fare che sporgere denuncia contro una illustre sconosciuta.&ldquo;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.vicenzatoday.it/cronaca/finta-martina-stella-fa-shopping-gratis-a-le-piramidi.html">https://www.vicenzatoday.it/cronaca/finta-martina-stella-fa-shopping-gratis-a-le-piramidi.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/21363/mega-bufala-a-seguito-convenzione-berner-vietato-copiare-contenuto-profilo</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 09:46:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/21363/mega-bufala-a-seguito-convenzione-berner-vietato-copiare-contenuto-profilo</link>
	<title><![CDATA[Mega Bufala: a seguito convenzione Berner, vietato copiare contenuto profilo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>In questi giorni ha ripreso a girare su Facebook, questa <strong>frase ad effetto</strong> che dovrebbe garantire il copyright dei contenuti, ma al contrario di &egrave; rivelata una immane bufala - ripescata da una altra che aveva fatto strage di Utonti gi&agrave; nel 2011</span></p>
<p><span>"<em>Da oggi 24 gennaio dell' anno 2013 essendo io in perfetto stato di intendere e di volere e in qualit&agrave; di titolare di questo account in Facebook, dichiaro, alle parti interessate e in particolare all'amministratore della societ&agrave; Facebook, che i miei diritti d'autore sono collegati a tutte le mie informazioni personali, commenti, testi, articoli, illustrazioni, fumetti, quadri, foto e video professionali, etc.. (a... seguito della convenzione Berner). Per uso commerciale degli articoli sopra menzionati, il mio consenso scritto sar&agrave; sempre necessario. A partire da questa affermazione, pertanto, &egrave; severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o eseguire qualsiasi altra azione contro di me basata su questo profilo o il suo contenuto. La proibizione si estende anche ai dipendenti, studenti, agenti o membri di qualsiasi squadra, sotto la direzione o il controllo o la tutela di Facebook. L'intero contenuto di questo profilo e ciascuna sua parte &egrave; da considerarsi informazione privata e riservata. La violazione della mia privacy &egrave; soggetta alle sanzioni previste dalla legge (UCC 1-308 - 1 308 1-103 e lo statuto di Roma), in Brasile dal codice di protezione e tutela del&nbsp;</em></span><em>consumatore&nbsp;(legge 8.078/90) e in Argentina dalla legge 26.388 del CCP.&nbsp;</em></p>
<p><em><span>Nota: Facebook ora &egrave; un ente pubblico. Tutti i membri sono incoraggiati a pubblicare una nota come questa; &egrave; anche possibile copiare e incollare questa versione. Se non la si pubblica almeno una volta, tacitamente si permette l'utilizzo di elementi quali foto e informazioni varie contenute nel proprio profilo e gli aggiornamenti di stato</span></em></p>
<p><em><span><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR3Yw59Fk0BorvJi43CexTwwytBlGuXkos0jSweOMQ0nBXlHHWU" width="254" alt="image" style="border: 0px;"></span></em></p><p>URL del Link: <a href="https://www.protezionehoax.com/2013/01/bufala-seguito-convenzione-berner.html">https://www.protezionehoax.com/2013/01/bufala-seguito-convenzione-berner.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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