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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Equitalia class action]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42800/equitalia-le-contestazioni-da-non-sollevare-mai</guid>
	<pubDate>Wed, 18 May 2016 08:20:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42800/equitalia-le-contestazioni-da-non-sollevare-mai</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, le contestazioni da NON sollevare mai]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cosa <strong>NON FARE</strong> quando si riceve la notifica di una cartella di pagamento di Equitalia: ce lo spiega Adkronos</p>
<p>Non sono pochi i contribuenti che tentano la scappatoia del ricorso, cercando di ancorandosi a vizi formali, per non corrispondere gli importi richiesti dall&rsquo;Agente della riscossione. <br>Alcune di queste contestazioni per&ograve; - si legge su laleggepertutti.it - sono del tutto inutili e potrebbero solo far spendere soldi, mentre altre gli si potrebbero addirittura ritorcere contro, come le eccezioni sui difetti di notifica. Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Toscana offre una panoramica di ci&ograve; che non &egrave; consigliabile fare.</p>
<p>Le contestazioni sul <strong>difetto di notifica</strong> sono un <strong>boomerang</strong> in quanto viene sanato proprio dalla presentazione del ricorso. Pu&ograve; sembrare contraddittorio, ma cos&igrave; non &egrave;. <br>Sarebbe infatti illogico sostenere di non aver mai ricevuto una cartella &ndash; o di non averla ricevuta correttamente &ndash; se, con l&rsquo;impugnazione (e, quindi, con il deposito dell&rsquo;atto impugnato innanzi al giudice), si ammette poi il suo ricevimento. Scopo della notifica &egrave;, infatti, portare il contribuente a conoscenza della pretesa di pagamento nei suoi confronti e, quindi, metterlo nelle condizioni di difendersi. Ma se questi ha presentato ricorso ha ammesso due cose, sia di essere seppur trasversalmente venuto a conoscenza della cartella sia di essersi, di conseguenza, potuto difendere.</p>
<p><img src="https://www.commercialista.com/extra/wp-content/uploads/2015/08/equitalia-atto-nullo-11.jpg" alt="contestazione equitalia" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Poich&eacute; le norme sul procedimento di notifica hanno per scopo proprio quello di rendere edotto il contribuente dell&rsquo;atto notificatogli, il fatto che questi ammetta che ci&ograve; sia avvenuto &ndash; seppur in modo diverso da quello previsto dalla legge &ndash; fa s&igrave; che si possa dire che l&rsquo;atto ha raggiunto il suo scopo. Tale principio del raggiungimento dello scopo vale anche nei casi di vizi pi&ugrave; gravi, ossia quelli di inesistenza della notifica (ad esempio, quando la cartella sia stata notificata in un luogo o consegnata a una persona che non presentino alcun legame con il destinatario dell&rsquo;atto, risultando a costui del tutto estranei). Anche in dette ipotesi, infatti, i vizi della la notifica si ritengono sanati in caso di tempestiva costituzione del ricorrente.</p>
<p>Ma cosa dovrebbe fare, allora, il contribuente per contestare un difetto di notifica di una cartella? In verit&agrave;, l&rsquo;unico modo &egrave; non sollevare ricorso e, invece, riservarsi tale carta per il successivo atto che effettuer&agrave; Equitalia. Nel caso di un preavviso di ipoteca, un pignoramento o una diffida ad adempiere ad esempio, potrebbe impugnare quest&rsquo;ultimo, sostenendo che il primitivo atto (<em>la cartella, o meglio detta, in tal caso, atto prodromico</em>) <strong>non gli &egrave; mai stata consegnata</strong>. In tal modo, egli dedurrebbe di non essersi potuto difendere contro l&rsquo;iniziale pretesa di pagamento, non potendo presentare ricorso nei termini. E, allora, con l&rsquo;accoglimento dell&rsquo;eccezione da parte del giudice, tutto il procedimento di notifica decadrebbe. Quindi cesserebbe non solo il pignoramento, ma verrebbe annullata anche la cartella.</p>
<p>Anche le contestazioni sul merito del pagamento &egrave; meglio evitarle. Un altro tipo di eccezione che verrebbe sicuramente rigettato e che porterebbe il contribuente a spendere inutilmente soldi per il ricorso &egrave; quella volta a rimettere in gioco il 'merito' del tributo o della sanzione, ossia il 'se' o il 'quanto' del pagamento. Se il contribuente riceve ad esempio una cartella di pagamento per una multa derivante dalla violazione del codice della strada, non potrebbe sollevare, nel ricorso contro l&rsquo;atto di Equitalia, contestazioni contro la legittimit&agrave; della multa stessa (per esempio, l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;autovelox), poich&eacute; tali eccezioni possono essere sollevate solo contro la prima richiesta di pagamento (nell&rsquo;esempio, la notifica del verbale da parte della polizia; ma potrebbe trattarsi anche di avvisi di accertamento dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, arretrati di bollo auto, contributi Inps, ecc.).</p>
<p>Le uniche eccezioni, dunque, che possono essere sollevate contro la cartella sono: la mancata notifica dell&rsquo;atto iniziale (nell&rsquo;esempio di prima, la contravvenzione); in tal caso il debitore asserisce di non aver mai ricevuto, prima della cartella, alcun atto con il quale gli sia stata data la possibilit&agrave; di difendersi da quella pretesa di pagamento; vizi della cartella stessa (che non siano, come detto sopra, quelli relativi alla notifica), come ad esempio un errato calcolo degli importi, l&rsquo;invio alla persona sbagliata, la mancata indicazione del responsabile del procedimento o delle modalit&agrave; di conteggio degli interessi, ecc.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/05/17/cartelle-equitalia-ecco-contestazioni-non-sollevare-mai_StrRpXD53LRTleEKuVwFSJ.html">https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/05/17/cartelle-equitalia-ecco-contestazioni-non-sollevare-mai_StrRpXD53LRTleEKuVwFSJ.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42784/la-cassazione-stop-a-equitalia-su-iscrizione-ipoteca</guid>
	<pubDate>Sun, 15 May 2016 19:11:06 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42784/la-cassazione-stop-a-equitalia-su-iscrizione-ipoteca</link>
	<title><![CDATA[LA CASSAZIONE, STOP A EQUITALIA SU ISCRIZIONE IPOTECA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con una recente sentenza, n. 9797 del 12 maggio 2016, la Corte di Cassazione ha stabilito due importanti principi di diritto in tema di iscrizione ipotecaria che, per Giovanni D'Agata, presidente dello &ldquo;Sportello dei Diritti&rdquo;, richiamano Equitalia ricordandole i diritti del contribuente.</p>
<p><img src="https://www.iconicon.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/ipoteca.jpg" alt="equitalia stop alle ipoteche" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il primo principio &egrave; che &lt;&lt;<em>L&rsquo;iscrizione ipotecaria &nbsp;prevista dall&rsquo;art. 77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell&rsquo;espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all&rsquo;esecuzione forzata vera e propria, sicch&eacute; pu&ograve; essere esercitata anche senza la necessit&agrave; di procedere alla notifica dell&rsquo;intimazione di cui all&rsquo;art. 50, secondo comma, del D.P.R. n. 602 cit., la quale &egrave; prescritta per l&rsquo;ipotesi in cui l&rsquo;espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento&gt;&gt;. Il secondo principio: &lt;&lt;In tema di riscossione coattiva delle imposte, l&rsquo;Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l&rsquo;ipoteca su beni immobili ai sensi dell&rsquo;art. 77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella formulazione vigente &ldquo;ratione temporis&rdquo;), deve comunicare al contribuente che proceder&agrave; alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine &ndash; che pu&ograve; essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall&rsquo;art. 77, comma 2 bis, del medesimo D.P.R., come introdotto dal d.l. 14 maggio 2011, n. 70, conv. con modif. dalla legge 12 luglio 2011, n. 106), in trenta giorni &ndash; per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l&rsquo;omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento, garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione europea, fermo restando che, attesa la natura reale dell&rsquo;ipoteca l&rsquo;iscrizione mantiene la sua efficacia fino alla sua declaratoria giudiziale d&rsquo;illegittimit&agrave;</em>.&gt;&gt;.</p>
<p>L'opinione del tributarista avvocato Maurizio Villani &egrave; che, l&rsquo;applicazione di questo secondo principio &egrave; coerente con l&rsquo;orientamento delle Sezioni Unite, avendo annullato l&rsquo;iscrizione ipotecaria perch&eacute; non accompagnata da comunicazione al contribuente/soggetto debitore laddove, addirittura, l&rsquo;adempimento richiesto avrebbe dovuto essere, secondo le Sezioni Unite, quello di una comunicazione preventiva. Se il mancato invio di questa comporta la nullit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria, &egrave; corretta in diritto la sentenza che l&rsquo;ha dichiarata, dando conto della mancanza sia di comunicazione preventiva che di comunicazione successiva.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.oksiena.it/news/sportello-dei-diritti-cassazione-stop-a-equitalia-sulla-iscrizione-dipoteca-150516114747.html">https://www.oksiena.it/news/sportello-dei-diritti-cassazione-stop-a-equitalia-sulla-iscrizione-dipoteca-150516114747.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42749/equitalia-assume-</guid>
	<pubDate>Fri, 13 May 2016 07:51:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42749/equitalia-assume-</link>
	<title><![CDATA[Equitalia Assume !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Posizioni aperte e requisiti richiesti.&nbsp;<span>Come candidarsi per le nuove assunzioni di Equitalia per diplomati e laureati.&nbsp;</span></p>
<p>Il Gruppo Equitalia ha pubblicato offerte di lavoro a tempo indeterminato e determinato. Un nome che, solitamente, suscita reazioni poco piacevoli nella maggior parte dei cittadini pu&ograve;, questa volta, essere considerato con maggior benevolenza grazie all&rsquo;offerta di interessanti opportunit&agrave; di lavoro per 39 diplomati e laureati.</p>
<p><img src="https://www.lonesto.it/wp-content/uploads/2016/01/equi.jpg" alt="equitalia assume" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Riepiloghiamo di seguito le figure ricercate ed i requisiti richiesti per le posizioni pubblicate alla sezione &lsquo;Lavora con noi&rsquo; del sito www.gruppoequitalia.it .</p>
<p>Assunzioni Equitalia: <strong>posizioni ricercate</strong>:</p>
<p><strong>Addetto alla Gestione dei Crediti di Giustizia</strong>: 37 posti.<br>I candidati dovranno essere in possesso di una laurea triennale ad indirizzo giuridico o economico oppure di un diploma di scuola media superiore preferibilmente in ragioneria, liceo classico o scientifico. La posizione prevede lo svolgimento di ricerche ed inserimento dati e nella quantificazione delle spese di giustizia.</p>
<p>Il contratto di lavoro previsto &egrave; a tempo determinato e la sede di lavoro &egrave; Roma.</p>
<p><strong>Tecnico Sistemi Informatici</strong>: 1 posto.<br>Viene richiesta una laurea triennale in materie scientifiche o il diploma di scuola media superiore in ragioneria, liceo scientifico e istituto tecnico informatico. Il candidato che sar&agrave; assunto dovr&agrave; occuparsi di gestire le problematiche informatiche dell&rsquo;azienda supportando gli uffici giudiziari nell&rsquo;utilizzo di tali servizi.</p>
<p>Si offre un contratto a tempo determinato per la sede Equitalia di Roma.</p>
<p><strong>Responsabile di Audit</strong>: 1 posto.<br>Per questa posizione i candidati dovranno essere in possesso di una laurea in giurisprudenza accompagnata dall&rsquo;abilitazione all&rsquo;esercizio della professione forense. Il candidato prescelto dovr&agrave; valutare il sistema di controllo interno contribuendo al miglioramento dell&rsquo;efficienza e dell&rsquo;efficacia dell&rsquo;organizzazione.</p>
<p>Viene offerto un contrato da dirigente a tempo indeterminato. <br>La sede di lavoro &egrave; Roma.</p>
<h2><strong>Come inviare la candidatura per le assunzioni Equitalia</strong></h2>
<p>Per tutte le posizioni relative alle&nbsp;<strong>assunzioni Equitalia</strong>, &egrave; possibile&nbsp;<a href="https://it.blastingnews.com/lavoro/2016/05/assunzioni-conad-posti-di-lavoro-nella-nuova-catena-pet-store-00911671.html" target="_blank" title="ASSUNZIONI CONAD: COME CANDIDARSI">inserire il proprio curriculum vitae</a>&nbsp;sul sito&nbsp;<strong>Equitalia</strong>&nbsp;o sul sito <a href="https://www.recruitment.praxi" target="_blank" title="Equitalia dove mandare il CV">www.recruitment.praxi</a> entro la data limite del prossimo 15 maggio 2016. Sar&agrave; infatti la Praxi ad occuparsi della prima fase della selezione, mirata ad individuare le candidature potenzialmente idonee a ricoprire le posizioni aperte. La successiva fase di selezione si svolger&agrave; presso le sedi&nbsp;<strong>Equitalia</strong>ed avr&agrave; per oggetto la valutazione cognitivo-potenziale dei candidati e la verifica delle competenze tecnico-professionali connesse alle posizioni oggetto della ricerca.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://it.blastingnews.com/lavoro/2016/05/equitalia-assunzioni-a-tempo-indeterminato-e-determinato-per-diplomati-e-laureati-00916983.html">https://it.blastingnews.com/lavoro/2016/05/equitalia-assunzioni-a-tempo-indeterminato-e-determinato-per-diplomati-e-laureati-00916983.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42715/equitalia-probabile-condono-nel-2017</guid>
	<pubDate>Sun, 08 May 2016 17:33:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42715/equitalia-probabile-condono-nel-2017</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, probabile condono nel 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A dichiararlo &egrave; il sito <a href="https://www.laleggepertutti.it" target="_blank" title="laleggepertutti.it">Laleggepertutti</a>, che riporta anche un dettagliato piano di quanto contenuto nel&nbsp;<strong>DDL Rottamazione dei ruoli</strong>.</p>
<p>E' in arrivo una <span><strong><em>Sanatoria Ddl rottamazione dei ruoli: prosegue il suo iter la nuova proposta che consente ai cittadini di stralciare parte dei debiti col fisco.</em></strong></span></p>
<p><span><strong><em><img src="https://www.investireoggi.it/fisco/files/2014/05/rottamazione-quitalia.jpg" alt="equitalia condono" width="280" style="border: 0px;"></em></strong></span></p>
<p><span><strong><em></em></strong></span>Questi sono le novit&agrave; introdotte dal DDL:</p>
<p>I destinatari del provvedimento sono i contribuenti sia in <strong>grave difficolt&agrave; finanziaria</strong>, sia in momentanea difficolt&agrave; finanziaria. In particolare:</p>
<p>&ndash; per contribuente in <strong>grave difficolt&agrave; finanziaria</strong> si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2010;</p>
<p>&ndash; per contribuente in <strong>momentanea difficolt&agrave; finanziaria</strong> si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2012.</p>
<p>I <strong>contribuenti tutelati</strong> sono sia i semplici cittadini, che i lavoratori autonomi e le imprese.</p>
<h2><strong>DDL rottamazione ruoli, proposta di rientro</strong></h2>
<p>Il DDL rottamazione ruoli d&agrave; la possibilit&agrave;, ai soggetti in momentanea o grave difficolt&agrave; finanziaria, di fruire di un <strong>piano di rientro</strong>, commisurato alle effettive difficolt&agrave; economiche riscontrate nel pagamento dei debiti con Equitalia.</p>
<p>Non sar&agrave; pi&ugrave;, per&ograve;, l&rsquo;Ente a decidere se accettare o meno il piano, come avviene sino ad oggi, ma sar&agrave; proprio <strong>Equitalia</strong> ad essere obbligata ad <strong>accettare il rientro</strong>: il piano dovr&agrave; includere una <strong>rateizzazione </strong>compatibile con le possibilit&agrave; del debitore e potr&agrave; contenere lo <strong>stralcio</strong> di una parte del dovuto (una sorta di &ldquo;sanatoria&rdquo;parziale).</p>
<p>Nel dettaglio, la <strong>proposta di rottamazione</strong>, o meglio di rateazione e stralcio, deve essere notificata dall&rsquo;agente della riscossione, per via telematica, tramite posta elettronica certificata (PEC) entro il <strong>30 aprile 2017</strong> (cio&egrave; l&rsquo;anno successivo a quello di entrata in vigore della legge, nella speranza che l&rsquo;iter si concluda entro il 2016).</p>
<p>Equitalia deve poi trasmettere, per via telematica, la proposta all&rsquo;<strong>Agenzia delle entrate </strong>e all&rsquo;<strong>Inps</strong>, relativamente ai crediti di competenza degli Enti, entro il 31 maggio successivo.</p>
<p>Il contribuente, anche a mezzo PEC, deve comunicare la propria <strong>accettazione </strong>a Equitalia entro il 31 luglio successivo.</p>
<h2><strong>DDL rottamazione ruoli, piano di rientro</strong></h2>
<p>I <strong>piani di rientro</strong> potranno essere di due tipologie, a seconda del grado di difficolt&agrave; finanziaria del contribuente:</p>
<p>&ndash; per i contribuenti in <strong>grave difficolt&agrave;</strong> il piano potr&agrave; prevedere:</p>
<ul>
<li>il pagamento integrale dell&rsquo;<strong>Iva</strong> eventualmente dovuta;</li>
<li>il pagamento integrale dei <strong>contributi</strong> eventualmente dovuti;</li>
<li>il pagamento del <strong>75% dei tributi</strong> (dunque lo <strong>stralcio del 25%</strong> degli stessi);</li>
<li>lo <strong>stralcio integrale</strong> delle <strong>sanzioni</strong>;</li>
<li>lo <strong>stralcio integrale</strong> degli <strong>interessi</strong> ;</li>
<li>lo <strong>stralcio integrale</strong> dell&rsquo;<strong>aggio di riscossione</strong>.</li>
</ul>
<p>&ndash; per i contribuenti in <strong>momentanea difficolt&agrave;</strong> &nbsp;&egrave; previsto lo stesso trattamento per sanzioni, interessi e aggio, ma lo stralcio dei tributi si limita al 5%.</p>
<h2><strong>DDL rottamazione ruoli, dilazione del debito</strong></h2>
<p>Per quanto concerne la dilazione dei debiti, la stessa sar&agrave; cos&igrave; strutturata:</p>
<p>&ndash; per i debiti inferiori a 50.000 euro, <strong>8 rate trimestrali,</strong> da saldare dunque in 24 mesi;</p>
<p>&ndash; per i debiti superiori a 50.000 euro<strong> , 12 rate trimestrali</strong> da saldare dunque &nbsp;in 36 mesi.</p>
<p>In entrambi i casi, la <strong>prima rata</strong> deve essere versata entro il <strong>30 settembre</strong> dell&rsquo;anno in cui &egrave; stata ricevuta la proposta di definizione.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/120099_equitalia-maxi-condono-entro-il-2017">https://www.laleggepertutti.it/120099_equitalia-maxi-condono-entro-il-2017</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42714/equitalia-le-chiede-500mila-euro-ma-la-firma-sulle-cartelle-palesemente-falsa</guid>
	<pubDate>Sun, 08 May 2016 17:26:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42714/equitalia-le-chiede-500mila-euro-ma-la-firma-sulle-cartelle-palesemente-falsa</link>
	<title><![CDATA[Equitalia le chiede 500mila euro. Ma la firma sulle cartelle è palesemente falsa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E successo a Mestre dove una anziana signora ha ricevuto da<strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"> Equitalia<span>&nbsp;</span></strong>un avviso per 518mila euro,<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;"><span>&nbsp;</span>per<span>&nbsp;</span></span>45 cartelle esattoriali non pagate<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;"> Poi ha scoperto che la sua<span>&nbsp;</span></span><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;">firma<span>&nbsp;</span></strong><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">era stata</span><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"> palesemente falsificata<span>&nbsp;</span></strong><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">e che qualcun altro aveva ricevuto e siglato a suo nome le cartelle delle tasse. Lieto fine per la vicenda che ha visto protagonista un&rsquo;ottantenne,<span>&nbsp;</span></span><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;">ex titolare di una tabaccheria in centro storico</strong><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">, attivit&agrave; ceduta nel 1999. Nel 2015 la donna, mestrina, si era rivolta all'ufficio legale dell'Adico, l'associazione dei consumatori.</span></strong></p>
<p><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://www.cronacaoggiquotidiano.it/wp-content/uploads/2016/04/Equitalia-638x381.jpg" alt="firme false sulle cartelle di Equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></strong></p>
<p><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;"> Qualche settimana fa l'anziana si &egrave; incontrata con il direttore della sede mestrina di Equitalia assieme al legale dell'associazione e ha scoperto une verit&agrave; sconcertante: in tutte le cartelle la sua firma era stata imitata se non addirittura sostituita da una sigla semplice e incomprensibile. </span></strong></p>
<p><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">Tutto ha inizio un anno fa quando la pensionata riceve in un'unica notifica la richiesta di pagamento di 518mila euro per le cartelle non onorate con</span><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span>&nbsp;</span>la prima richiesta di pagamento che risaliva al 1988</strong><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">.&nbsp;</span><br style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff;"><br style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; float: none; background-color: #ffffff;">&laquo;&Egrave; emerso chiaramente come in nessuna delle 45 cartelle ci fosse la firma della signora - continua Garofolini - Anzi, erano state apportate delle firme palesemente artefatte, che la signora ha disconosciuto e che lo stesso direttore ha confermato essere false, o delle sigle incomprensibili. Insomma, la nostra iscritta<span>&nbsp;</span></span><strong style="font-style: normal; font-weight: bold; color: #000000; font-size: 14px; text-align: left; background-color: #ffffff;">non aveva mai visto nessuna di quelle cartelle</strong><span>,</span></strong><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.corriereadriatico.it/economia/equitalia_cartelle_esattoriali_firma_falsa_venezia-1717404.html">https://www.corriereadriatico.it/economia/equitalia_cartelle_esattoriali_firma_falsa_venezia-1717404.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42674/equitalia-sul-web-nasce-spid-il-nuovo-servizio-online-sistema-pubblico-identit-digitale</guid>
	<pubDate>Tue, 03 May 2016 09:40:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42674/equitalia-sul-web-nasce-spid-il-nuovo-servizio-online-sistema-pubblico-identit-digitale</link>
	<title><![CDATA[Equitalia sul Web: nasce Spid il nuovo servizio online - sistema pubblico identità digitale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da oggi 03 Maggio 2016 &egrave; possibile verificare se si hanno debiti, pagare cartelle e avvisi, richiedere rateizzazioni fino a 50mila euro, oppure come <strong>sospendere la riscossione</strong> e controllare se ci sono procedure in corso, da oggi sar&agrave; possibile direttamente online con lo Spid (<strong>il sistema pubblico di identit&agrave; digitale</strong>). Equitalia, infatti, tra le prime societ&agrave; pubbliche ad aderire al Sistema Pubblico di identit&agrave; digitale, rende noto di avere messo tutta una serie di servizi online per i cittadini in possesso delle relative credenziali.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/3250488/images/o-SPID-facebook.jpg" alt="equitalia online: SPID | sistema pubblico identit&agrave; digitale" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Chi non ha ancora richiesto Spid, potr&agrave; continuare ad accedere all'area riservata del sito (www.gruppoequitalia.it) secondo le modalit&agrave; tradizionali, ossia con le credenziali valide per usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, oppure ancora utilizzando una smartcard che risponde ai requisiti della Cns (Carta&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">nazionale dei servizi).</span></p>
<p>In sintesi, tramite lo "sportello online" del gruppo si potr&agrave;: controllare la propria situazione, con estratto conto che consente di verificare in tempo reale eventuali posizioni debitorie, piani di rientro, provvedimenti o procedure (come sgravi, fermi, ipoteche, ecc.).&nbsp;<strong>Sempre dall'area riservata, inoltre, si potranno pagare le cartelle, rateizzare i debiti inviando apposita richiesta e ricevendo il piano della dilazione</strong>&nbsp;con i relativi bollettini; sospendere la riscossione inviando domanda ad hoc se si ritiene di non dover pagare le somme richieste nell'attesa delle verifiche dell'ente creditore; stampare i bollettini Rav per pagare le rate e il riepilogo della situazione complessiva.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/21949-equitalia-da-oggi-cartelle-e-rate-direttamente-online-con-lo-spid.asp">https://www.studiocataldi.it/articoli/21949-equitalia-da-oggi-cartelle-e-rate-direttamente-online-con-lo-spid.asp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42613/equitalia-costretta-a-pagare-le-spese-processuali-non-ha-diritto-al-rimborso-delle-spese-legali</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 09:38:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42613/equitalia-costretta-a-pagare-le-spese-processuali-non-ha-diritto-al-rimborso-delle-spese-legali</link>
	<title><![CDATA[Equitalia costretta a pagare le spese processuali - non ha diritto al rimborso delle spese legali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><em>Equitalia non ha diritto al rimborso delle spese legali per l&rsquo;avvocato tutte le volte in cui viene rappresentata in causa da un suo funzionario</em></strong></p>
<p>Nel caso si perda una causa contro Equitalia non &egrave; detto che debba pagare anche le spese processuali per la soccombenza: infatti, come giustamente ricorda una sentenza della Cassazione di poche ore fa, tutte le volte in cui l&rsquo;agente della riscossione si fa rappresentare in giudizio da un proprio funzionario dipendente (il che capita spesso), non sostiene costi per l&rsquo;onorario di un avvocato; pertanto, se dovesse vincere il giudizio, non avrebbe diritto a ottenere il rimborso per spese legali mai sostenute.</p>
<p>Il contribuente che perde il ricorso potrebbe essere, tutt&rsquo;al pi&ugrave;, condannato dal giudice a rimborsare solo i costi vivi sostenuti da Equitalia, che per&ograve; dovrebbero essere dimostrati in una nota da allegare al fascicolo di parte. Si pensi al caso di appello introdotto da Equitalia, a seguito di una sentenza di primo grado favorevole al cittadino; in tal caso l&rsquo;esattore ha pagato le spese di contributo unificato (<em>ossia le tasse per il giudizio</em>), che sono spese vive e vanno quindi rimborsate comunque.</p>
<p><img src="https://www.pazzoweb5stelle.it/wp-content/uploads/2015/07/arton28247.jpg" alt="equitalia costretta a pagare le spese processuali" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Se il giudice dovesse quindi, con la sentenza di rigetto del ricorso avanzato dal contribuente, condannare quest&rsquo;ultimo a rimborsare le spese processuali a Equitalia, tale parte di sentenza sarebbe viziata e quindi appellabile o ricorribile in Cassazione.</p>
<p>La legge consente, in via eccezionale, alle pubbliche amministrazioni di stare in causa senza bisogno di un avvocato. &Egrave; uno di quei pochi casi in cui &egrave; consentita la deroga all&rsquo;obbligo della cosiddetta &ldquo;difesa tecnica&rdquo;, quella cio&egrave; assistita da un professionista del foro. Ebbene, ad avviso della Suprema Corte, tutte le volte in cui una P.A. &ndash; a cui Equitalia &egrave; equiparata per via della sua funzione pubblica rivolta alla riscossione delle imposte &ndash; sta in giudizio personalmente o avvalendosi di un funzionario delegato non ha diritto al pagamento, da parte del soccombente, dei diritti di procuratore e degli onorari di avvocato. Del resto il funzionario amministrativo che sta in giudizio per conto di Equitalia non &egrave; neanche equiparabile a un legale.</p>
<p>Per cui, in tal caso, Equitalia pu&ograve; accampare solo il diritto al rimborso delle spese vive concretamente sostenute in quel giudizio e purch&eacute; risultino da apposita nota.</p>
<p>In ogni caso, Equitalia usa anche difendersi talvolta con avvocati esterni (<em>per le cui basse tariffe peraltro il CNF ha avviato una contestazione</em>). In tal caso le spese legali sono dovute. Anche se, alla luce delle tariffe applicate, bisognerebbe che il giudice tenga conto del pi&ugrave; basso importo pagato da Equitalia rispetto al mercato.</p>
<p><strong><em><br></em></strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/118972_se-perdi-una-causa-con-equitalia-non-paghi-le-spese-processuali">https://www.laleggepertutti.it/118972_se-perdi-una-causa-con-equitalia-non-paghi-le-spese-processuali</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42539/equitalia-torna-la-rateizzazione</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 17:25:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42539/equitalia-torna-la-rateizzazione</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, torna la rateizzazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Novit&agrave; sulle cartelle di <strong>Equitalia</strong>. Adesso torna la rateizzazione per i pagamenti per chi &egrave; decaduto dal piano negli ultimi anni per il mancato pagamento delle somme dovute come imposte dirette, ossia Irpef, Ires, addizionali e Ir</span>ap.</p>
<p><img src="https://www.investireoggi.it/photo/6/fisco-2016-02-equitalia2-big.jpg" alt="equitalia nuova rateizzazione 2016" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><span>A dare questa nuova opportunit&agrave; &egrave; una circolare dell'<strong>Agenzia delle entrate</strong> che attua le norme inserite nella legge di stabilit&agrave;. Insomma chi deve rientrare nel piano di pagamento ha una nuova opportunit&agrave;. Non ci sar&agrave; invece un'agevolazione per quanto riguarda i mancati pagamenti sull'Iva. Come riporta Repubblica, i contribuenti che potranno usufruire del nuovo piano di rateizzazione sono coloro che sono decaduti dal pagamento a rate nei 36 mesi precedenti il 15 ottobre 2015, ossia nell'arco di tempo tra il 15 ottobre 2012 e il 15 ottobre 2015. <br><br>Esclusi, invece, i contribuenti decaduti dai piani rateali avviati dopo la conciliazione e gli accordi di mediazione. Cosa fare dunque per essere riammessi nel piano? &Egrave; sufficiente e occorre compilare il Modello F24 utilizzando gli stessi codici tributo impiegati per i versamenti delle rate del precedente piano di rateazione. L'ufficio di competenza ricalcoler&agrave; le rate e dar&agrave; il via al nuovo piano di pagamento. Ma fate attenzione: il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, previste dal nuovo piano di ammortamento del debito comporta la decadenza definitiva dal beneficio.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/equitalia-torna-piano-rateizzazione-1250032.html">https://www.ilgiornale.it/news/economia/equitalia-torna-piano-rateizzazione-1250032.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42506/equitalia-costretta-a-pagare-spese-legali-e-a-non-riscuotere-300mila-euro</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 11:26:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42506/equitalia-costretta-a-pagare-spese-legali-e-a-non-riscuotere-300mila-euro</link>
	<title><![CDATA[Equitalia costretta a pagare spese legali e a non riscuotere 300mila euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un vizio di notifica &egrave; alla base della beffa di cui &egrave; stata protagonista Equitalia (stavolta da cornuta e mazziata), <strong>condannata a pagare anche le spese legali</strong> di un processo durato <strong>dodici anni e chiuso in Cassazione</strong>, ma soprattutto senza riuscire a riscuotere<strong> 300 mila euro richiesti a un contribuente</strong>.</p>
<p><img src="https://www.wallstreetitalia.com/wp-content/uploads/2013/06/54058.jpg" alt="equitalia beffata" width="401" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La cassazione ha infatti dichiarato <strong>inammissibile il ricorso</strong> presentato da Equitalia che avrebbe dovuto riscuotere <strong>300 mila euro</strong> da un cittadino, a cui l&rsquo;atto esattoriale era stato notificato in un <strong>luogo diverso</strong> da quello del domicilio fiscale.</p>
<p>Il processo &egrave; durato <strong>dodici anni</strong> e alla fine a far festa &egrave; stato il contribuente, assistito dall&rsquo;avvocato Riccardo Lopardi.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.rete8.it/cronaca/123-equitalia-beffata-paga-spese-legali-e-non-riscuote-300mila-euro/">https://www.rete8.it/cronaca/123-equitalia-beffata-paga-spese-legali-e-non-riscuote-300mila-euro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42418/la-procura-di-salerno-equitalia-applica-tassi-usurai</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 08:33:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42418/la-procura-di-salerno-equitalia-applica-tassi-usurai</link>
	<title><![CDATA[La Procura di Salerno: Equitalia applica tassi usurai]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia, la Procura di Salerno accusa: &ldquo;<strong>Sugli interessi applica tassi usurai</strong>&ldquo;.</p>
<p>La contestazione, spiega <strong>Gaetano de Stefano</strong> su La Citt&agrave; di Salerno, arriva nell&rsquo;ambito di <strong>un&rsquo;inchiesta</strong> basata sul ricorso presentato da un commercialista, Giovanni Monetti, che ha impugnato per conto di un cliente il &ldquo;<em>preavviso di iscrizione ipotecaria</em>&rdquo; sulla casa principale per omessa notifica degli atti prodromici: in altre parole, nei confronti del cliente del commercialista era stata avviata una procedura ipotecaria senza che le cartelle di pagamento fossero mai state notificate.</p>
<p>Per questo motivo il debito del cliente &egrave; stato annullato ed Equitalia &egrave; stata condannata al pagamento delle spese di lite e del rimborso del 15 per cento della cifra totale. Ma il caso di Monetti &egrave; solo una parte della questione. La novit&agrave; sostanziale, scrive de Stefano su La Citt&agrave; di Salerno, &egrave; il coinvolgimento della Procura, che ha gi&agrave; avuto mandato, lo scorso anno, e sempre a Salerno, in virt&ugrave; di un altro ricorso presentato sempre da Monetti, per accertare l&rsquo;esistenza o meno di tassi usurai applicati dalla societ&agrave;. La sentenza in questione, che &egrave; stata la prima in Italia, &egrave; del 28 aprile 2015 e, molto presumibilmente, in Procura dovrebbe esserci gi&agrave; un faldone d&rsquo;indagine, a cui adesso si va ad aggiungere quest&rsquo;altra sollecitazione.</p>
<p>Dunque l&rsquo;inchiesta su Equitalia, che &egrave; di &ldquo;propriet&agrave;&rdquo; per il 51 per cento, dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e per il restante 49 per cento dell&rsquo;Inps, s&rsquo;allarga. L&rsquo;accertamento di merito, chiesto dallo stesso commercialista serve per verificare se &ldquo;gli interessi e l&rsquo;aggio (ossia gli oneri di riscossione) superino o meno la soglia d&rsquo;usura&rdquo;. Che, &egrave; bene ricordarlo, &egrave; fissata al 18 per cento annuo dalla normativa vigente. Un limite che, tuttavia, sarebbe ampiamente superato dagli interessi chiesti da Equitalia, che in base ai calcoli, applicherebbe un tasso pari al 47,87 annuo.</p>
<p><img src="https://www.risarcimentomutui.it/wp/wp-content/uploads/2015/08/Equitalia-usurante.jpg" alt="equitalia usura" width="453" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Scendendo nello specifico dell&rsquo;ultimo ricorso presentato, basta fare due conti per rendersi conto come la <strong>somma dovuta sia quasi raddoppiata</strong>: il debito originario, relativo per la maggior parte degli importi non pagati ad utenze domestiche, &egrave; salito <strong>dai 47mila euro iniziali a pi&ugrave; di 62mila euro</strong>. E, dunque, ben oltre l&rsquo;asticella fissata dalle leggi attuali, oltre la quale si sfora inesorabilmente nei <strong>tassi usurai</strong>.&nbsp;</p>
<p>E la vicenda non finisce qui.</p>
<p>Perch&eacute; ad Equitalia viene anche contestata un&rsquo;altra cosa: la societ&agrave; continuerebbe imperterrita a chiedere indiscriminatamente <strong>l&rsquo;aggio esattoriale</strong>, nonostante la Commissione tributaria di Milano abbia stabilito come <strong>non sia sempre dovuto</strong>. E stabilito, altres&igrave;, che quando per il pagamento non esista insolvenza del creditore, o effettivo pericolo per la riscossione, non si possa giustificare il pagamento dell&rsquo;aggio in favore del concessionario della riscossione.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/equitalia-applica-tassi-usurai-accusa-procura-di-salerno-2434819/">https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/equitalia-applica-tassi-usurai-accusa-procura-di-salerno-2434819/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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