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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Equitalia class action]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40581/nuovi-termini-di-scadenza-per-le-cartelle-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 21:20:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40581/nuovi-termini-di-scadenza-per-le-cartelle-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Nuovi termini di scadenza per le Cartelle di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Equitalia</strong>: scattano, a partire dal 22 ottobre 2015, nuovi termini di <strong>decadenza </strong>per la notifica della <strong>cartella di pagamento</strong>, che si aggiungono alla normale <strong>prescrizione</strong>. In questo articolo spiegheremo quali sono, caso per caso, tutti i <strong>termini</strong> entro cui la <strong>cartella esattoriale </strong>deve essere spedita al contribuente: si parla, a riguardo, di <strong>termini di decadenza</strong> per distinguerli, invece, dai <strong>termini di prescrizione</strong> che costituiscono invece il tempo massimo di validit&agrave; della cartella. In pratica:</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.investireoggi.it/fisco/files/2014/03/scadenze-fiscali.jpg" alt="nuovi termini equitalia 2015" width="304" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Nuovi termini di decadenza</strong></p>
<p>Si tratta di ipotesi previste per alcuni casi particolari che vanno a integrare quelli, invece, previsti dalla disciplina generale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In caso di contribuente che abbia ottenuto da Equitalia la <strong>dilazione </strong>(cosiddetta <strong>rateazione</strong>) del debito, qualora questi sia successivamente <strong>decaduto </strong>dal beneficio (per il mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive) per somme dovute a seguito di controllo e accertamento, Equitalia deve notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla scadenza dell&rsquo;ultima rata del piano <strong>[8]</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In caso di <strong>procedure per la risoluzione della crisi d&rsquo;impresa</strong>, Equitalia deve notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione del decreto di revoca o mancata approvazione del concordato preventivo, ovvero alla pubblicazione della sentenza che dichiara la risoluzione o l&rsquo;annullamento del concordato, per i crediti anteriori alla data di pubblicazione del ricorso per l&rsquo;ammissione al concordato;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione della sentenza che dichiara l&rsquo;annullamento, per i crediti rientranti negli <strong>accordi di ristrutturazione dei debiti </strong>non ancora iscritti a ruolo alla data di presentazione della proposta di transazione fiscale;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ndash; alla pubblicazione del decreto che dichiara la <strong>risoluzione o l&rsquo;annullamento dell&rsquo;accordo </strong>o della proposta di <strong>piano del consumatore</strong>, per quanto riguarda i crediti non ancora iscritti a ruolo anteriori alla data di pubblicazione dell&rsquo;accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento o della proposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TERMINI DI PRESCRIZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conoscere la prescrizione della <strong>cartella di Equitalia </strong>equivale, un po&rsquo;, a rispondere alla domanda: &ldquo;<em>Dopo quanto tempo <strong>scade</strong> la cartella di pagamento dalla sua notifica?</em>&rdquo;. Ebbene, anche in questo caso la risposta non &egrave; la stessa, ma tutto dipende dal tributo iscritto a ruolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Imposte locali </strong></p>
<p>Per le imposte locali come quella sui rifiuti (oggi la Tari), l&rsquo;Imu, l&rsquo;Ici, la tosap, la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contributi Inps</strong></p>
<p>Anche per i contributi dovuti all&rsquo;Istituto di previdenza la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Multe</strong></p>
<p>Parimenti, per le cartelle notificate a seguito di contravvenzioni stradali la prescrizione &egrave; di cinque anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bollo auto</strong></p>
<p>La prescrizione, in questo caso, &egrave; breve e corrisponde a tre anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Imposte sui redditi, Irap e IVA</strong></p>
<p>Per Irpef, Ires, Irap e IVA la prescrizione &egrave; di 10 anni.</p>
<p>&Egrave; decennale anche la prescrizione tutte le volte in cui la cartella esattoriale sia stata emessa a seguito di un giudizio in tribunale con condanna del contribuente.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/99456_cartella-di-pagamento-equitalia-notifica-nuovi-termini">https://www.laleggepertutti.it/99456_cartella-di-pagamento-equitalia-notifica-nuovi-termini</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40575/la-corte-suprema-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 23:21:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40575/la-corte-suprema-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile</link>
	<title><![CDATA[La Corte Suprema corregge Equitalia: prescrizione ordinaria inaccettabile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>ROMA. <br>Il fare sospetto di&nbsp;<span>Equitalia</span>, cio&egrave; inviare a distanza di anni cartelle corpose e assemblate con i pi&ugrave; svariati tributi pur di accrescere gli interessi e quindi il guadagno, subisce una battuta d&rsquo;arresto da parte della&nbsp;<span>Suprema Corte</span>. Perch&eacute; &egrave; giusto&nbsp;<span>difendere la prescrizione dei debiti</span>?</p>
<p>&rdquo;Perch&eacute; altrimenti&nbsp;<span>il tasso di interesse</span>&nbsp;arriverebbe a&nbsp;<span>divorare</span>&nbsp;il capitale, inteso come&nbsp;<span>reddito</span>, del contribuente&rdquo;.</p>
<p>&rdquo;Alle spalle, o meglio sulla coscienza, abbiamo migliaia di contribuenti a cui &egrave; stato tolto tutto, anche l&rsquo;unico tetto sulla testa, nel nome di una ferocissima campagna anti-evasione che ha avuto&nbsp;<span>un solo nemico nel mirino</span>, il piccolo: imprenditore, commerciante, pensionato e lavoratore dipendente. La&nbsp;<span>Suprema Corte&nbsp;</span>con una recentissima<span>&nbsp;sentenza</span>&nbsp;dichiara&nbsp;<span>scadute</span>&nbsp;le cartelle&nbsp;<span>Equitalia</span>&nbsp;ogni 5 o 10 anni a seconda del tributo. Un conto alla rovescia che parte dalla notifica della cartella.<span>Perch&egrave; Equitalia non tiene conto della Legge ma continua ad intimidire il contribuente?</span></p>
<p>&rdquo;Ogni Commissione Tributaria emette dispositivi pro o contro il contribuente a seconda del singolo modo di interpretare la legge, c&rsquo;&egrave; chi sposa la testi della &ndash;&nbsp;<strong>scadenza&nbsp;</strong>&ndash; delle cartelle esattoriali e chi sposa&nbsp;<span>la tesi portata avanti da <strong>Equitalia</strong></span>, &ndash;&nbsp;<strong>un debito &egrave; sempre esigibile</strong>&nbsp;&ndash;. Il problema &egrave; un altro; un debito potrebbe essere eterno <strong>se non subisse nessun incremento</strong>, come la mora e i tassi di interesse, perch&egrave; prima o poi un contribuente potrebbe riuscire ad estinguerlo <span style="text-decoration: underline;">senza finire sul lastrico o vedersi portar via ogni cosa che possiede</span>&rdquo;.</p>
<p><span>La legge dei grandi numeri ha una grande sostenitrice, <strong>Equitalia</strong>. Perseguitare&nbsp;</span>un grande evasore&nbsp;<span>non conviene,</span>&nbsp;perch&egrave; dispone di una serie di accaniti avvocati, perch&eacute; ha amici che hanno amici, perch&eacute; ottiene la possibilit&agrave; di&nbsp;<span>patteggiare</span>. Il piccolo non ha questi mezzi: &rdquo;piccole somme capaci di crescere a dismisura, per questo i termini per la prescrizione sono fondamentali, perch&eacute; impediscono di strozzare il contribuente&rdquo;.</p>
<p><span>Il 90,2% delle azioni mosse da Equitalia riguarda i &ndash; piccoli &ndash;&nbsp;</span>per importi che vanno da 500 euro a 50 mila. Secondo i dati del&nbsp;<span>Centro Studi Anticrisi</span>dipartimento di&nbsp;<span>Federcontribuenti</span>, su 80 mila iscritti alla associazione,&nbsp;<span>in 44 mila hanno avuto problemi con le cartelle&nbsp;</span>per importi all&rsquo;origine ridicoli. &rdquo;<em>Molti si chiederanno perch&egrave; non sono stati pagati questi debiti se considerati &ndash; ridicoli -, perch&egrave; spesso a casa del contribuente non arriva la cedola per il pagamento dei rifiuti o per una multa stradale che si accumulano, perch&egrave; si &egrave; cambiato residenza o perch&egrave; al momento semplicemente non si poteva pagare. Perch&eacute; invece non chiedersi, viceversa,&nbsp;come mai piccoli debiti vengono notificati a distanza anche di 10 anni?</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.tempostretto.it/sites/www.tempostretto.it/files/cassazione-agenzialegale.jpg" alt="Corte Suprema" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Torniamo alla recentissima&nbsp;<span>sentenza</span>&nbsp;della&nbsp;<span>Cassazione</span>: &rdquo;&hellip; la Commissione di primo grado aveva <strong>accolto il ricorso del contribuente</strong> sul presupposto che fosse intervenuta la&nbsp;<strong>prescrizione&nbsp;quinquennale</strong>&nbsp;(ex art.2948 cod civ). Secondo la ricorrente, (&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">Equitalia</span>&nbsp;) &ndash; a tutto voler concedere -, le cartelle esattoriali risultavano tempestivamente notificate, &ldquo;<em>entro il termine di prescrizione breve</em>&rdquo;. Premesso che la parte&nbsp;<span>ricorrente</span>&nbsp;ha dato&nbsp;<span>generico</span>&nbsp;conto della&nbsp;<span>sequenza</span>&nbsp;temporale delle<span>intervenute notificazioni</span>&nbsp;delle <strong>cartelle di pagamento</strong>, l&rsquo;applicabilit&agrave; del termine di<span>prescrizione ordinaria</span>, &egrave; riferibile a titoli di accertamento &ndash; condanna (<em>amministrativi o giudiziari</em>) divenuti&nbsp;<span>definitivi</span>,&nbsp;<span>non invece a cartelle esattive</span>&nbsp;che non possono considerarsi rette dall&rsquo;irretrattabilit&agrave; e definitivit&agrave; del titolo di accertamento, per poter postulare l&rsquo;applicabilit&agrave; alla specie di causa del termine di prescrizione decennale &ndash;&nbsp;<span>la parte ricorrente avrebbe dovuto indicare l&rsquo;esistenza di un titolo definitivo a pretendere,</span>&nbsp;antecedente all&rsquo;emissione delle cartelle, di cui non &egrave; stata fatta menzione alcuna. <strong>La&nbsp;Corte rigetta il ricorso. Nulla sulle spese</strong>&rdquo;.</p>
<p>Conclude il presidente di&nbsp;<span>Federcontribuenti</span>, Marco&nbsp;<span>Paccagnella</span>: <br>&laquo;I<em>l&nbsp;Mef, come il parlamento, come ogni deputato &egrave; a conoscenza del cattivo modo di agire di Equitalia perch&eacute; &egrave; proprio il governo con le sue mancate leggi, riforme e attenzioni apermettere il lucro&nbsp;a danno delle fasce deboli. Si &egrave; fatto qualche misero passo in avanti, ma troppe restano le anomalie come i cavilli legali che permettono ad Equitalia di mantenere il primato di peggior incubo dei contribuenti italiani</em>&raquo;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/la-suprema-corte-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile/">https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/la-suprema-corte-corregge-equitalia-prescrizione-ordinaria-inaccettabile/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40548/ipoteca-sulla-prima-casa-quali-sono-gli-obblighi-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 07:29:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40548/ipoteca-sulla-prima-casa-quali-sono-gli-obblighi-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Ipoteca sulla prima casa: quali sono gli obblighi di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia pu&ograve; iscrivere l&rsquo;ipoteca anche sulla prima casa, a condizione che:<br><br>&ndash; il debito accumulato dal contribuente per cartelle non pagate (anche se oggetto di opposizione in tribunale) sia non inferiore a 20mila euro;<br><br>&ndash; venga prima inviata al contribuente un preavviso, con cui gli si assegna un termine di 30 giorni per difendersi. La mancata notifica di tale comunicazione rende nulla l&rsquo;ipoteca. <br>&Egrave; quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].<br><br>Ovviamente, salvo il caso di accertamenti immediatamente esecutivi, il preavviso di ipoteca deve essere a sua volta preceduto dalla notifica della cartella esattoriale.<br><br>&nbsp;<img src="https://www.fisco7.it/wp-content/uploads/2014/11/equitalia-1024x512.jpg" alt="ipoteca obblighi equitalia" width="500" style="border: 0px;"><br><br>Il contribuente, quindi, non potrebbe vedersi iscrivere ipoteca sui propri beni senza aver mai ricevuto, prima di allora, alcuna comunicazione con l&rsquo;avvio della riscossione o, prima ancora, la notifica di una cartella di pagamento. Diversamente verrebbe violato il suo legittimo diritto di difesa e del contraddittorio.<br><br>Pertanto, come chiarito dalla Cassazione, in tema di riscossione coattiva delle imposte, Equitalia, prima di iscrivere l&rsquo;ipoteca su beni immobili di propriet&agrave; del contribuente, deve comunicare a quest&rsquo;ultimo che proceder&agrave; alla suddetta iscrizione attraverso la notifica del cosiddetto avviso di iscrizione ipotecaria. Nella comunicazione in questione deve anche concedergli 30 giorni di tempo per presentare osservazioni o effettuare il pagamento. Inoltre, la comunicazione deve contenere l&rsquo;avviso che, se nel termine di 30 giorni non si provveder&agrave; al pagamento delle somme iscritte dovute, avr&agrave; luogo l&rsquo;iscrizione ipotecaria. Insomma, il contribuente deve essere posto nella condizione di comprendere che, in caso di inadempimento, l&rsquo;ipoteca scatter&agrave; senza bisogno di ulteriori solleciti.<br><br>Equitalia notifica il preavviso di iscrizione ipotecaria con le modalit&agrave; previste per la cartella di pagamento: ossia, notifica a mani proprie o a mezzo del postino, con consegna &ndash; se il destinatario &egrave; assente dall&rsquo;abitazione &ndash; a (secondo l&rsquo;ordine) un familiare convivente, persona addetta alla casa o al portiere dello stabile. <br><br>Non &egrave; previsto che l&rsquo;AdR effetti altra successiva comunicazione, neppure dell&rsquo;avvenuta iscrizione ipotecaria.<br><br>L&rsquo;obbligo di preventiva comunicazione e concessione del termine di 30 giorni affinch&eacute; il contribuente possa esercitare il diritto di difesa, presentando opportune osservazioni o provvedere al pagamento del dovuto, si applica anche ai procedimenti iniziati prima del 13 luglio 2011 (<em>quando l&rsquo;obbligo non era previsto per legge</em>) con conseguente nullit&agrave; dell&rsquo;ipoteca iscritta in assenza della preventiva comunicazione<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/98564_ipoteca-equitalia-nulla">https://www.laleggepertutti.it/98564_ipoteca-equitalia-nulla</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40441/equitalia-tra-dirigenti-illegittimi-e-la-lotta-per-il-controllo-del-governo</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 16:47:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40441/equitalia-tra-dirigenti-illegittimi-e-la-lotta-per-il-controllo-del-governo</link>
	<title><![CDATA[Equitalia tra dirigenti illegittimi e la lotta per il controllo del governo]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Dopo aver sperato nella sanatoria, l'Agenzia delle Entrate vorrebbe evitare il concorso per rimpiazzare i funzionari dichiarati decaduti dalla Consulta. Il ministero, irritato, invia una lettera di fuoco. Sullo sfondo, il gelo con Palazzo Chigi e lo scontro sul futuro della societ&agrave; di riscossione dei tributi. Dove Renzi ha gi&agrave; piazzato un fedelissimo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>Dopo l'allarme sul rischio crollo del gettito&nbsp;</span><span>derivante dalla lotta all'evasione, il concors</span><span>o che non c'&egrave;. Venti di guerra soffiano fra il ministero dell'Economia e l'Agenzia delle Entrate, alle prese con la decadenza di quasi 800 dirigenti per effetto di una sentenza della Consulta che li ha dichiarati <strong>illegittimi</strong>. Mentre ormai &egrave; dato per assodato che fra il premier Matteo Renzi e la direttrice dell'ente fiscale, <strong>Rossella Orlandi</strong>, non corra pi&ugrave; buon sangue, un piccolo (ma nemmeno troppo) episodio mostra quanto ormai sia gelido lo stato dei rapporti col governo.</span><br><br><span>Questa la vicenda. A febbraio la Corte costituzionale dichiara <strong>decaduti 767 dirigenti delle Entrate,</strong> nominati a tempo determinato senza ricorrere a un concorso, come prevede la legge. Una procedura illegittima per la Consulta. E qui arriva il problema: come assicurare il funzionamento della struttura senza che la macchina dei controlli fiscali si inceppi? Per un bel po' di mesi a via Cristoforo Colombo la speranza &egrave; di una sanatoria che risolva il problema e in Parlamento, dalla sinistra Pd vicina all'ex ministro Vincenzo Visco, vengono presentati diversi emendamenti per risolvere la questione. <strong>Malgrado le pressioni politiche</strong>, per&ograve;, al ministero nessuno ha intenzione di percorrere la via del "<strong>condono</strong>".</span><br><br><span>Che sia una coincidenza o meno, nelle stesse settimane si diffonde la voce che la sentenza potrebbe rendere vane migliaia di procedure di accertamento fiscale. Con conseguenza drammatiche per le casse dello Stato: alcuni miliardi in meno dalla lotta all'evasione. Qualche rischio in effetti c'&egrave; ma com'&egrave; comprensibile al governo - dove gli occhi sono puntati sulla voluntary disclosure per far rientrare i capitali dall'estero - non la prendono bene. Quale sia il clima lo rivelano le parole del sottosegretario all'Economia, il montiano Enrico Zanetti, che gi&agrave; da deputato aveva presentato varie interrogazioni sui dirigenti nominati senza concorso: gli allarmi sul <strong>mancato gettito</strong> sono solo "larvati ricatti".</span><br><br><span>Adesso arriva l'ultimo capitolo del braccio di ferro. In estate una norma transitoria ad hoc, inserita nel decreto Enti locali, prevede la possibilit&agrave; per l'Agenzia delle Entrate di attribuire 400 posizioni organizzative transitorie in attesa del concorso. Tradotto: per continuare il lavoro, evitare l'impasse e coprire i buchi di organico, i direttori degli uffici possono delegare alcuni funzionari, promuovendoli di fatto a dirigenti pro tempore. La norma, che lascia ampio margine a livello periferico, non piace per&ograve; a Roma, che vorrebbe gestire direttamente il processo.</span><br><br><span>Cos&igrave; l'ente guidato dalla Orlandi invia una lettera al ministero: la disposizione sulla delega delle funzioni non &egrave; chiara, si potrebbe chiedere un parere al Consiglio di Stato? Un affronto, per il ministero, anche perch&eacute; la norma &egrave; stata scritta insieme. La risposta che arriva da via XX Settembre &egrave; di una irritazione tale da essere irrituale nella sua schiettezza.</span></p>
<p><span><img src="https://www.piovegovernoladro.info/wp-content/uploads/2015/08/renzi-equitalia.jpg" alt="i raccomandati di RENZI in Equitalia" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Scrive l'ufficio legislativo: "<em>Pur dando atto della delicatezza della materia, non possono tacersi le perplessit&agrave; che la richiesta suscita, dal momento che la norma in questione &egrave; stata predisposta da questi uffici in piena e costante collaborazione con codesta Agenzia</em>". E visto che le questioni poste non hanno "<span style="text-decoration: underline;">profili giuridici di particolare complessit&agrave;</span>", non solo non serve ricorrere al Consiglio di Stato, ma occorre procedere "in via prioritaria con l'espletamento delle procedure concorsuali, che dovranno essere svolte con la massima urgenza" entro il 2016.</span><br><br><span>Una perentoriet&agrave; tale da non essere stata accolta affatto benevolmente alle Entrate, a quanto risulta all'Espresso. Anche perch&eacute; la vicenda si inserisce in una contesa di ben altra portata: il controllo di Equitalia, il colosso incaricato della riscossione fiscale partecipata al 51 per cento dall'Agenzia, dove il premier a giugno ha piazzato come amministratore delegato&nbsp;</span>un "Raccomandato - mi manda Renzie" per eccellenza<span>&nbsp;: il tributarista Ernesto Maria Ruffini, suo amico e sostenitore dai tempi della prima Leopolda, quando il Bimbaccio fiorentino professava ancora il verbo della rottamazione.</span><br><br><span>Renzi non fa mistero di voler riportare la societ&agrave; pubblica sotto il controllo del ministero dell'Economia, sottraendola alle Entrate. Una separazione fra accertatore ed esattore da praticare, almeno teoricamente, in nome di un maggior garantismo nei confronti del contribuente. Solo che a via Cristoforo Colombo, dove non sono affatto della stessa opinione, non c'&egrave; alcuna intenzione di perdere la competenza su un gioiellino da un miliardo di fatturato l'anno. E le resistenze, com'&egrave; ovvio, si fanno sentire.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/07/news/tasse-i-dirigenti-illegitimi-e-la-lotta-per-il-controllo-di-equitalia-1.233299">https://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/07/news/tasse-i-dirigenti-illegitimi-e-la-lotta-per-il-controllo-di-equitalia-1.233299</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40313/il-giudice-d-torto-ad-equitalia-cancellate-cartelle-per-660-mila-euro</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 19:42:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40313/il-giudice-d-torto-ad-equitalia-cancellate-cartelle-per-660-mila-euro</link>
	<title><![CDATA[Il giudice dà torto ad Equitalia Cancellate cartelle per 660 mila euro]]></title>
	<description><![CDATA[<h2 style="margin: 10px 0px 24px !important; padding: 0px; border: 0px; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 22px !important; vertical-align: baseline; color: #798081 !important; text-align: start; background-color: #ffffff;">L&rsquo;associazione dei consumatori: &laquo;Il motivo su cui si basa la sentenza potrebbe comportare l&rsquo;annullamento di centinaia di migliaia di cartelle&raquo;</h2>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; font-size: 14px; vertical-align: baseline; color: #464646; text-align: start; background-color: #ffffff;"><img src="https://www.studiocataldi.it/images/imgnews/equitalia-id10073.png" alt="sentenza contro equitalia" width="403" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; font-size: 14px; vertical-align: baseline; color: #464646; text-align: start; background-color: #ffffff;">VENEZIA<span></span></span><span style="color: #464646; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"></span></p>
<p><span style="color: #464646; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Fra gli stipendi degli operai e i contributi della previdenza, un fabbro veneziano in crisi economica ha scelto di pagare la manodopera. In questo modo l&rsquo;imprenditore ha accumulato un debito con l&rsquo;Inps e l&rsquo;Inail che, fra more e interessi, &egrave; arrivato a superare i 660 mila euro. Ma le cartelle di Equitalia sono state annullate dal tribunale di Venezia, al termine della causa intentata tramite l&rsquo;associazione di tutela dei consumatori Aua di Padova e patrocinata dall&rsquo;avvocato Francesco Carraro. </span></p>
<p><span style="color: #464646; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Il giudice ha infatti stabilito che la societ&agrave; di riscossione ha agito in assenza del ruolo, vale a dire del titolo esecutivo a pretendere il saldo del debito per conto degli enti creditori. Secondo l&rsquo;Aua &laquo;il motivo su cui si basa la sentenza potrebbe, a cascata, comportare l&rsquo;annullamento di centinaia di migliaia di cartelle&raquo;.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/29-settembre-2015/se-giudice-da-torto-ad-equitalia-cancellate-cartelle-660-mila-euro-2301984237699.shtml">https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/29-settembre-2015/se-giudice-da-torto-ad-equitalia-cancellate-cartelle-660-mila-euro-2301984237699.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40261/equitalia-ha-tempo-10-anni-per-il-pignoramento-se-non-viene-impugnata-la-cartella</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 20:44:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40261/equitalia-ha-tempo-10-anni-per-il-pignoramento-se-non-viene-impugnata-la-cartella</link>
	<title><![CDATA[Equitalia ha tempo 10 anni per il pignoramento, se non viene impugnata la cartella]]></title>
	<description><![CDATA[<h3><span>Dieci anni con la spada di Damocle dell&rsquo;esecuzione forzata in caso di mancata contestazione della cartella esattoriale: la Cassazione fa da apripista a un orientamento contrario al contribuente. &nbsp;</span></h3>
<hr>
<p><span><span>Che succede se non impugni nei termini di legge la cartella esattoriale di Equitalia (termini che, di norma, corrispondono a 60 giorni)? L&rsquo;atto diventa definitivo e non pu&ograve; essere pi&ugrave; contestato. Ma non solo: rimani per 10 anni soggetto al rischio di un pignoramento, di un fermo o di un&rsquo;ipoteca. Questo perch&eacute;, secondo una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro [1], che riprende quanto detto l&rsquo;anno scorso dalla Cassazione [2], Equitalia ha ben dieci anni di tempo per riscuotere l&rsquo;imposta se il contribuente non impugna la cartella di pagamento entro i termini. </span></span></p>
<p><span><span>Dopo tale scadenza, gli atti diventano autonomi titoli esecutivi e i crediti vantati dagli enti impositivi non sono pi&ugrave; contestabili. &nbsp; <br>In ogni caso, se l&rsquo;esecuzione forzata avviene un anno dopo la notifica della cartella, Equitalia ha l&rsquo;obbligo di inviare un sollecito di pagamento (cosiddetta &ldquo;intimazione ad adempiere&rdquo;). Tale sollecito, per&ograve;, vale solo nel caso di avvio di un pignoramento, e non anche all&rsquo;ipoteca o al fermo auto che sono invece misure cautelari. &nbsp; <br>In ogni caso, il contribuente che abbia omesso di impugnare la cartella non potrebbe opporsi contro l&rsquo;intimazione ad adempiere, altrimenti sarebbe come far rivivere i tempi di opposizione alla cartella, ormai scaduti. </span></span></p>
<p><span><span>A tutto voler concedere potrebbe opporsi al pignoramento se non preceduto da detta intimazione. &nbsp; <br>Da ci&ograve; deriva che i crediti vantati dagli enti impositori <strong>non sono pi&ugrave; contestabili una volta scaduto il termine per contestare la cartella</strong> e che i titoli esecutivi, cos&igrave; formati, <strong>mantengono la loro efficacia per dieci anni</strong>. &nbsp; A fare da apripista a questo orientamento era stata l&rsquo;anno scorso la Cassazione [2]: un precedente richiamato puntualmente dall&rsquo;Agenzia delle Entrate ogni volta che viene citata in giudizio. Con tale pronuncia la Corte ha stabilito che la definitivit&agrave; dell&rsquo;atto impositivo, determinata dall&rsquo;estinzione della causa, &egrave; assimilabile a quella derivante dalla sentenza di merito, per cui la relativa cartella esattoriale va emessa entro il termine decennale di prescrizione.</span></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/97754_cartella-equitalia-se-non-la-impugni-10-anni-per-il-pignoramento">https://www.laleggepertutti.it/97754_cartella-equitalia-se-non-la-impugni-10-anni-per-il-pignoramento</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40147/fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-ora-c-la-mediazione-obbligatoria</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 15:18:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40147/fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-ora-c-la-mediazione-obbligatoria</link>
	<title><![CDATA[Fermo auto e ipoteca Equitalia: ora c'è la mediazione obbligatoria]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><span>Fermo auto e ipoteca Equitalia: scatta la mediazione obbligatoria&nbsp;</span></h2>
<p><strong>Reclamo-mediazione obbligatorio per ogni tipo di cartella esattoriale di Equitalia, per i tributi locali; ritoccati anche interpello e conciliazione. &nbsp; </strong></p>
<p><span><span>&Egrave; confermato: prima di promuovere una causa contro Equitalia avente a oggetto opposizione a ipoteca o fermo auto, iscritti illegittimamente bisogner&agrave; prima svolgere la fase di reclamo-mediazione, volta a trovare una &ldquo;soluzione bonaria&rdquo; con il fisco ed evitare il contenzioso. </span></span></p>
<p><span><span>Diversamente il ricorso sar&agrave; dichiarato improcedibile.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
<p><span><span><span>Il via libera alle misure di riforma del contenzioso tributario &egrave; arrivato ieri dal Governo che ha licenziato gli ultimi cinque decreti attuativi della delega fiscale. Si conclude cos&igrave; il percorso di attuazione gi&agrave; anticipato questa estate. &nbsp; La procedura di mediazione contro cartelle esattoriali, fermi e ipoteche riguarder&agrave; qualsiasi tipo di pretesa impositiva di Equitalia, a prescindere dal tipo di tributo o di sanzione che ne &egrave; causa </span></span></span></p>
<p><span><span><span>(vedi &ldquo;<em>Fermo auto e ipoteca: arriva la mediazione obbligatoria</em>&rdquo;).&nbsp;</span></span></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/97468_fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-scatta-la-mediazione-obbligatoria">https://www.laleggepertutti.it/97468_fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-scatta-la-mediazione-obbligatoria</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 11:39:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</link>
	<title><![CDATA[Annullare le Cartelle Equitalia si può: come fare ricorso in autotutela]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Equitalia: come fare ricorso in autotutela.</h1>
<p><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" alt="Equitalia - Ricorso in Autotutela" width="200" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Per bloccare una cartella esattoriale di Equitalia e richiederne l&rsquo;annullamento &egrave; possibile utilizzare il ricorso in autotutela: ecco come tutti i cittadini possono farlo in pochi semplici passi</span></p>
<p>Capita che l&rsquo;amministrazione finanziaria emetta un atto palesemente errato o con una pretesa non corretta per&nbsp;la quale&nbsp;il contribuente ha gli elementi per poter dimostrare l&rsquo;infondatezza. In questi casi, la gran parte riguardanti<strong>cartelle Equitalia</strong>, esiste nell&rsquo;ordinamento italiano la possibilit&agrave; di esercitare un diritto proprio dell&rsquo;amministrazione che prende atto di aver commesso un errore e pu&ograve; annullare il proprio operato e correggere lo stesso senza la necessit&agrave; di attendere la decisione di un giudice:&nbsp;questo potere di autocorrezione si chiama &ldquo;autotutela&rdquo;.</p>
<p>La competenza ad effettuare la correzione &egrave; generalmente dello stesso Ufficio che ha emanato l&rsquo;atto.&nbsp;Quindi in realt&agrave; il diritto all&rsquo;autotutela &egrave; dell&rsquo;ente che ha emesso l&rsquo;atto anche se l&rsquo;istanza &egrave; da parte del contribuente.&nbsp;In pratica il contribuente con l&rsquo;istanza di autotutela sprona l&rsquo;amministrazione a rivedere il suo operato e ad attivarsi ad esercitare il diritto che ha la stessa a rettificare il proprio errore per evitare lungaggini e dunque costi che andrebbero a gravare sull&rsquo;amministrazione stessa.</p>
<p><img src="https://movimentobaseitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/03/controllate-equitalia.jpg" alt="riscorso equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per quanto sopra detto un atto illegittimo pu&ograve; essere annullato &ldquo;d&rsquo;ufficio&rdquo;, in via del tutto autonoma, oppure su richiesta del contribuente.&nbsp;Questi, pu&ograve; trasmettere all&rsquo;ufficio competente una semplice domanda in carta libera contenente un&rsquo;esposizione sintetica dei fatti e corredata dalla documentazione idonea a dimostrare le tesi sostenute.</p>
<p>Nella domanda occorre riportare:</p>
<ul>
<li>l&rsquo;atto di cui si chiede l&rsquo;annullamento;</li>
<li>i motivi che fanno ritenere tale atto illegittimo e, di conseguenza, annullabile in tutto o in parte.</li>
</ul>
<p>I casi pi&ugrave; frequenti di autotutela si hanno quando l&rsquo;illegittimit&agrave; deriva da:</p>
<ul>
<li>errore di persona;</li>
<li>evidente errore logico o di calcolo;</li>
<li>errore sul presupposto dell&rsquo;imposta;</li>
<li>doppia imposizione;</li>
<li>mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti;</li>
<li>mancanza di documentazione successivamente presentata (non oltre i termini di decadenza);</li>
<li>sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati;</li>
<li>errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall&rsquo;Amministrazione.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo pu&ograve; essere effettuato anche se:</p>
<ul>
<li>il giudizio &egrave; ancora pendente;</li>
<li>l&rsquo;atto &egrave; divenuto ormai definitivo per decorso dei termini per ricorrere;</li>
<li>il contribuente ha presentato ricorso e questo &egrave; stato respinto per motivi formali (inammissibilit&agrave;, improcedibilit&agrave;, irricevibilit&agrave;) con sentenza passata in giudicato.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo comporta automaticamente l&rsquo;annullamento degli atti ad esso consequenziali (ad esempio, il ritiro di un avviso di accertamento infondato comporta l&rsquo;annullamento della conseguente iscrizione a ruolo e delle relative cartelle di pagamento) e l&rsquo;obbligo di restituzione delle somme riscosse sulla base degli atti annullati.&nbsp;Il vantaggio da parte del contribuente &egrave; che non risulta necessario rivolgersi ad un professionista per proporre l&rsquo;istanza qualsiasi sia il valore della controversia.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela">https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40078/equitalia-lanalisi-tra-utili-interessi-e-tasse</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 11:30:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40078/equitalia-lanalisi-tra-utili-interessi-e-tasse</link>
	<title><![CDATA[Equitalia - l'analisi: tra utili, interessi e tasse.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>IL giornale Arezzo Notizie ha fatto un'analisi dettagliata di quali siano i dividendi percepiti da Equitalia, che risulta essere tutt'altro che in crisi !</em></p>
<p><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/03/equitalia-675.jpg" alt="stop equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Equitalia fa grassi utili, le persone e le aziende soffrono. Equitalia ha prodotto, nel 2014, un utile di oltre&nbsp;<strong>14 milioni di euro.</strong>&nbsp;E qualche torsolo di politico nazionale pensa che sia una buona cosa. Chi ha pagato in ritardo una cartella, vuoi per una dimenticanza o perch&eacute; non ce la faceva, vuoi perch&eacute; ha pensato di essere furbo, ha contribuito, e salatamente, a formare questo utile.</p>
<p>Equitalia non fa accertamenti fiscali. Le vengono solo comunicati gli importi da recuperare, per esempio dall&rsquo;Agenzia delle Entrate per gli accertamenti o dai comuni per le multe, e si occupa di riscuoterli. Per questa attivit&agrave; Equitalia riceve dal debitore il compenso per l&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, il cosiddetto aggio, che si aggiunge all&rsquo;importo da pagare. Fin qui niente di strano.</p>
<p>Lo strano &egrave; che l&rsquo;aggio, dopo 60 giorni dal mancato pagamento, arriva all&rsquo;8% del debito. Se provate a fare qualche calcolo, vi renderete conto che &egrave; una percentuale, ed un costo aggiuntivo, enorme. Non ci dimentichiamo che chi non paga, al di l&agrave; di qualcuno che si credeva pi&ugrave; scaltro degli altri, &egrave; sempre chi ha problemi finanziari. Oggi non pagare un debito erariale certo, quantomeno da queste parti, non &egrave; possibile, almeno se il debitore ha, come si diceva una volta, qualcosa da perdere. E non pensiamo che l&rsquo;aggio sia una sanzione nei confronti di chi non ha pagato nei termini. Se il debito, per esempio, scaturisce da un accertamento fiscale, gi&agrave; ci sono nel conto, quando arriva ad Equitalia, le sanzioni. Quindi non c&rsquo;&egrave; nessun motivo per colpire, ancora una volta, il debitore. Ma non basta. Oltre all&rsquo;aggio, ci sono gli interessi di mora, pari al&nbsp;<strong>4,88% annui.</strong></p>
<p><strong>Un tasso, anche questo, assurdo.</strong> <br>Basti pensare che lo stato nel collocare, pochi giorni fa, i bot ad un anno, si &egrave; finanziato ad un tasso di poco superiore allo zero. In semplici parole, sommando soltanto queste due gabelle, chi paga un debito erariale scaduto dopo un anno, subisce una ulteriore sanzione di quasi il 13%. E cosa dire del fatto che anche sugli interessi di mora si applica l&rsquo;aggio? Perch&eacute; questo accanimento verso chi, gi&agrave; cos&igrave;, non ce la fa neppure a pagare quello che deve? Perch&eacute; altre tasse sulle tasse? Per far fare oltre 14 milioni di euro di utili ad Equitalia? Ma non diamo colpe che non ha ad Equitalia, che fa quello che Lorsignori gli dicono di fare. Volete un esempio? Lo sapete chi stabilisce l&rsquo;aggio? Ve lo dico io, Governo e Parlamento.</p>
<p>Proprio in questi giorni stanno parlando, senza vergognarsi, di portare l&rsquo;aggio al 6%. In epoca di deflazione e recessione, cio&egrave; nella situazione dell&rsquo;Italia, &egrave; sempre un&rsquo;assurdit&agrave;, e comunque sar&agrave;, se sar&agrave;, dal 2016, perch&eacute; per tutto il 2015 rester&agrave; all&rsquo;8%. Vogliamo parlarci chiaro? E&rsquo; solo una vergognosa cresta fatta dallo Stato ai danni di imprese e cittadini in difficolt&agrave; anche, se non soprattutto, a causa delle rovinose politiche economiche nazionali. L&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, sia ben chiaro, deve essere fatta, e con la necessaria incisivit&agrave;, ci mancherebbe altro.</p>
<p><strong>Ma c&rsquo;&egrave; bisogno che la faccia una societ&agrave; di propriet&agrave;, guarda che caso, dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e dell&rsquo;Inps, quale &egrave; Equitalia? </strong></p>
<p>Bando alle ipocrisie, sciogliamo Equitalia e facciamo fare la riscossione direttamente all&rsquo;Agenzia delle Entrate o all&rsquo;Inps. O comunque ad un soggetto che deve certo recuperare le spese per coprire il costo del servizio, ma non fare assurdi guadagni.</p>
<p>Pi&ugrave; precisamente, <strong>non deve produrre utili</strong>, n&eacute; tanti n&eacute; pochi. Punto.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/">https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40023/debiti-annullati-se-equitalia-non-risponde-entro-220-giorni</guid>
	<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 12:40:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/40023/debiti-annullati-se-equitalia-non-risponde-entro-220-giorni</link>
	<title><![CDATA[Debiti annullati se Equitalia non risponde entro 220 giorni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ha ricevuto una cartella esattoriale di Equitalia e, ritenendo l'atto <strong>illegittimo</strong>, ha fatto istanza all'organismo di riscossione senza ricevere risposta per pi&ugrave; di 220 giorni. Per questo motivo un imprenditore lombardo <strong>&egrave; stato esonerato dal pagamento</strong>.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><span>La sentenza, emanata dalla Commissione tributaria della Provincia di Milano, &egrave; in linea con quanto stabilito dai<strong> commi 539 e 540 della legge finanziaria del 2013</strong>: &laquo;<em>Trascorso inutilmente il termine di duecentoventi giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite [&hellip;] sono annullate di diritto</em>&raquo;.</span></p>
<p><span>L'uomo, che secondo Equitalia doveva pagare <strong>centinaia di migliaia di euro</strong>, grazie al lungo silenzio dell'ente ha avuto ragione e non dovr&agrave; sborsare nulla.</span><span>&nbsp;</span><span>Quanto stabilito dalla finanziaria e ribadito dalla Commissione tributaria milanese <strong>vale anche per qualsiasi ente, come l'Inps, l'Agenzia delle Entrate e gli enti locali</strong>. Per questo motivo, l'obbligo di rispondere al cittadino entro un ragionevole lasso di tempo, comporta l'estinzione di ogni tipo di debito, dalla tasse ai contributi previdenziali, passando per le sanzioni amministrative pecuniarie.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/equitalia_debiti_annullati_senza_risposta_istanza_220_giorni/notizie/1557026.shtml">https://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/equitalia_debiti_annullati_senza_risposta_istanza_220_giorni/notizie/1557026.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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