<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/owner/DailyFocus?offset=0</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/63908/campionato-diritti-tv-codici-ha-presentato-una-segnalazione-allantitrust</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 16:52:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/63908/campionato-diritti-tv-codici-ha-presentato-una-segnalazione-allantitrust</link>
	<title><![CDATA[Campionato diritti TV: Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Codici: ad andarci di mezzo &egrave; sempre il consumatore, presentata segnalazione all&rsquo;Antitrust</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/04/Diritti-tv-campionato-serie-A-TIM.jpg" alt="diritti-tv-campionato-serie-a-tim" style="border: 0px; "></p>
<p>Codici ha presentato una segnalazione all&rsquo;Antitrust per segnalare il messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole di cui &egrave; autrice la societ&agrave; Sky Italia S.r.l</p>
<p>La societ&agrave; infatti, pubblicizza nel proprio sito internet, una proposta di abbonamento della durata di due anni, grazie alla quale gli abbonati potrebbero assistere, a prezzi vantaggiosissimi, a tutte le partite della Serie A TIM, nonch&eacute; della Serie B TIM.</p>
<p>Sennonch&eacute;, come &egrave; noto, ad essersi aggiudicata i diritti audiovisivi del Campionato di Serie A TIM, non &egrave; stata Sky Italia, bens&igrave; altra Societ&agrave;, ovverosia Mediapro Italia S.r.l.</p>
<p>Tali &ldquo;Diritti&rdquo; sono attualmente oggetto della procedura competitiva avviata da Mediapro Italia S.r.l con la pubblicazione dell&rsquo;Invito per Operatori della Comunicazione lo scorso 6 aprile 2018.</p>
<p>Il messaggio pubblicitario di Sky sembra essere, pertanto, palesemente ingannevole, in quanto idoneo ad indurre i consumatori a ritenere gli stessi gi&agrave; stati acquisiti da Sky, mentre la procedura di assegnazione dei diritti in questione &egrave; appena iniziata, quindi Sky millanta di avere gi&agrave; in tasca qualcosa che ancora non possiede.</p>
<p>Codici non ha potuto far altro che segnalare all&rsquo;Antitrust, per evitare che come al solito ci vada di mezzo il consumatore.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a href="https://spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/consumi/item/3140-diritti-tv-campionato-serie-a-tim-guerra-tra-sky-italia-e-mediapro-italia-s-r-l.html" target="_blank">spazioconsumatori.tv</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2Hre9Rx">https://bit.ly/2Hre9Rx</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62898/pil-lombardia-speciale-nel-2017-il-pil-lombardo-aumenta-dell18</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 19:33:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62898/pil-lombardia-speciale-nel-2017-il-pil-lombardo-aumenta-dell18</link>
	<title><![CDATA[Pil Lombardia Speciale, Nel 2017 il Pil lombardo aumenta dell’1,8%]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Nel 2017 il Pil lombardo aumenta dell&rsquo;1,8%, raggiungendo quota 37.258 euro pro capite, e del 5,1% nell&rsquo;ultimo quadriennio.</strong>&nbsp;Le elaborazioni di&nbsp;<strong>Assolombarda</strong>&nbsp;evidenziano che, dal 2014 al 2017, la performance della regione &egrave; seconda solo a quella dell&rsquo;Emilia-Romagna (+5,5%), migliore delle confinanti Veneto (+4,5%) e Piemonte (+2,3%) e sopra la media italiana (+3,6%).</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/03/Pil-Lombardia-Speciale.jpg" alt="pil-lombardia-speciale" style="border: 0px; "></p>
<p><strong><br>MILANO SOPRA AI LIVELLI PRE CRISI DEL 3,2%<br></strong><br><strong>In regione spicca il risultato di Milano, dove il Pil negli ultimi quattro anni &egrave; salito del 6,2% (pi&ugrave; di una volta e mezza il +3,6% dell&rsquo;Italia) e del +3,2% rispetto al pre crisi</strong>, mentre la Lombardia nel suo complesso deve recuperare ancora uno scarto dell&rsquo;1,1% e l&rsquo;Italia il 4,4%. A livello settoriale dal 2014 al 2017 il valore aggiunto realizzato nel capoluogo lombardo nell&rsquo;industria &egrave; del +2,3%, in agricoltura del +8,6%, nelle costruzioni del +7,1% e nei servizi del +7,6%.</p>
<p>Nel benchmark regionale rispetto alla situazione pre crisi, l&rsquo;Emilia-Romagna precede la Lombardia con uno scarto del -0,7% rispetto al 2008, ma con valori assoluti pi&ugrave; bassi, mentre il Veneto &egrave; terzo (-2,6%).</p>
<p><strong>PIL PRO CAPITE, IN LOMBARDIA PI&Ugrave; ALTO DI GRAN BRETAGNA E FRANCIA</strong></p>
<p><strong>A livello europeo i dati Eurostat, l&rsquo;agenzia statistica comunitaria, rilevano un Pil pro capite di 36.600 euro nel 2016, con il quale la Lombardia si posiziona davanti a potenze quali la Gran Bretagna (36.500 euro) e la Francia (33.300) e abbondantemente sopra la media italiana di 27,700 euro ed europea (29.200 euro).</strong>&nbsp;Rispetto alle altre regioni italiane divide il podio con la Provincia autonoma di Bolzano (42.600 euro di Pil pro capite) e con la Provincia autonoma di Trento (35mila euro)</p>
<p><strong>In valore assoluto il Prodotto interno lordo lombardo complessivo ammonta a 366,541 milioni di euro, il 21,8% del totale nazionale di 1,680 miliardi.</strong>&nbsp;Da solo vale poco di pi&ugrave; del totale del Pil delle regioni del Centro Italia (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) pari a 360,603 milioni, e si avvicina al Pil del Nord-Est (387,543 milioni).</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/03-marzo/pil-pro-capite-la-lombardia-sopra-la-media-ue" target="_blank">LombardiaSpeciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2GeMu5C">https://bit.ly/2GeMu5C</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62243/lombardiaspeciale-imprese-economia-poter-liberare-le-migliori-energie-ed-innovare</guid>
	<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:38:24 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62243/lombardiaspeciale-imprese-economia-poter-liberare-le-migliori-energie-ed-innovare</link>
	<title><![CDATA[Lombardiaspeciale imprese economia, poter liberare le migliori energie ed innovare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La Lombardia &egrave; una&nbsp;<strong>terra che offre opportunit&agrave; al sistema delle imprese</strong>&nbsp;che, in generale, sono abbastanza&nbsp;<strong>soddisfatte della propria situazione economica e chiedono soprattutto un sostegno per poter liberare le migliori energie ed innovare</strong>.</em><br><em>Questa &egrave; la sintesi di quanto emerge da una recente&nbsp;<strong>indagine svolta da SWG e Polis Lombardia</strong>(febbraio 2018), condotta su un campione complessivo di&nbsp;<strong>350 imprese</strong>&nbsp;di diverse dimensioni selezionate nei settori delle costruzioni, dei servizi e manufatturiero.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/03/Imprese-lombarde-meno-tasse-e-burocrazia-e-pi%C3%B9-sostegno-all-innovazione.png" alt="imprese-lombarde-meno-tasse-e-burocrazia-e-piu-sostegno-all-innovazione" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Due le principali risultanze</strong>&nbsp;di questa indagine.<br>In primo luogo &egrave; da sottolineare che il&nbsp;<strong>68%</strong>&nbsp;delle aziende, pensando ai progetti e alle aspirazioni di sviluppo della propria attivit&agrave;,&nbsp;<strong>ritiene che la Lombardia offra molte o abbastanza opportunit&agrave;,</strong>&nbsp;con un dato significativamente sopra la media nel settore manufatturiero (77%).<br>Inoltre il&nbsp;<strong>71%</strong>&nbsp;delle imprese giudica la&nbsp;<strong>situazione economica</strong>&nbsp;della propria azienda&nbsp;<strong>molto o abbastanza soddisfacente</strong>.</p>
<p>Interessanti sono anche gli spunti che emergono dalle domande sulle&nbsp;<strong>principali difficolt&agrave;</strong>&nbsp;che il sistema imprenditoriale incontra e sulle<strong>&nbsp;richieste e necessit&agrave;</strong>&nbsp;che avanza come priorit&agrave; per lo sviluppo.</p>
<p><strong>Pressione fiscale</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>costo del lavoro (36%</strong>), seguiti dalla complessit&agrave; di procedure e&nbsp;<strong>burocrazia (25%)</strong>, costituiscono chiaramente i pi&ugrave; significativi motivi di ostacolo che le aziende incontrano quotidianamente in questo momento; mentre il sostegno all<strong>&rsquo;innovazione (24%</strong>), al&nbsp;<strong>supporto commerciale</strong>&nbsp;e all&rsquo;<strong>accesso al credito</strong>&nbsp;raccolgono molto consenso come i bisogni pi&ugrave; sentiti per dare prospettiva e crescita alla propria attivit&agrave; imprenditoriale.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/03-marzo/Imprese-meno-tasse-e-burocrazia-e-piu-sostegno-all-innovazione" target="_blank">Lombardia Speciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2G18V1d">https://bit.ly/2G18V1d</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62091/masterclass-circolo-canottieri-aniene-dal-segno-grafico-al-segno-sonoro</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 16:56:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/62091/masterclass-circolo-canottieri-aniene-dal-segno-grafico-al-segno-sonoro</link>
	<title><![CDATA[Masterclass Circolo Canottieri Aniene: Dal segno GRAFICO al segno SONORO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;Ensemble Vocale della Cappella Musicale Pontificia e il Maestro Direttore Mons. Massimo Palombella al Circolo Canottieri Aniene in una Lezione/Esibizione per conoscere e approfondire il repertorio corale sacro rinascimentale.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/03/masterclass-circolo-canottieri.jpg" alt="masterclass-circolo-canottieri" style="border: 0px; "></p>
<p>Il<strong>&nbsp;14 marzo 2018</strong>, alle&nbsp;<strong>ore 19</strong>, il Circolo Canottieri Aniene ospita una Masterclass del Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia Mons. Massimo Palombella.</p>
<p>L&rsquo;incontro, dal titolo&nbsp;<em>Dal segno GRAFICO al segno SONORO</em>, si articola in una sorta di lezione accompagnata da una esibizione dal vivo del coro della Cappella Sistina per conoscere e approfondire il repertorio corale sacro rinascimentale.</p>
<p>Alla Masterclass parteciper&agrave; infatti anche l&rsquo;Ensemble Vocale della Cappella Musicale Pontificia.<br>Carlo Massarini presenta e conduce l&rsquo;incontro e accompagner&agrave; il pubblico in questa esperienza musicale.</p>
<p>Il coro della Cappella Sistina, noto anche come il Coro personale del Papa, &egrave; il pi&ugrave; antico del mondo ancora in attivit&agrave;. &ldquo;La nostra &egrave; un&rsquo;operazione culturale&rdquo;, afferma Mons. Massimo Palombella. &ldquo;Selezioniamo dall&rsquo;immenso archivio della Biblioteca Vaticana i manoscritti di musica del Rinascimento, spesso testi inediti e mai interpretati, li studiamo, li analizziamo e ne facciamo un&rsquo;edizione critica, per essere ascoltata oggi come musica corale fruibile. Un passaggio dal segno grafico al segno sonoro&rdquo;.</p>
<p><strong>FONTE</strong>: Daily Focus</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2p3EhdN">https://bit.ly/2p3EhdN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/61841/lombardia-speciale-innovazione-lombardia-regina-delle-start-up</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 16:53:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/61841/lombardia-speciale-innovazione-lombardia-regina-delle-start-up</link>
	<title><![CDATA[Lombardia Speciale, Innovazione, Lombardia regina delle start up]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Intervista al Prof. Angelo Di Gregorio, Ordinario di Management al Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l&rsquo;Economia dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano-Bicocca&nbsp;sull&rsquo;approfondimento settimanale di Lombardia Speciale su&nbsp;&ldquo;<a href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/02-febbraio/innovazione-lombardia-regina-delle-start-up" target="_blank">Innovazione, Lombardia regina delle start up</a>&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/03/Lombardia-territorio-favorevole-alle-start-up.jpg" alt="lombardia-territorio-favorevole-alle-start-up" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Molti dati confermano che la Lombardia &egrave; una terra favorevole alla nascita e alla crescita delle start up (italiane e straniere): dal suo osservatorio privilegiato ci conferma questa tendenza?</strong></p>
<p>Sicuramente s&igrave;. Ci sono diversi motivi che spiegano questo vantaggio competitivo della Lombardia in tema di start up. Innanzitutto la Lombardia &egrave; la regione con il Pil maggiore in Italia, per cui &egrave; normale che ci sia una maggior cultura imprenditoriale diffusa nel territorio, che certamente contamina positivamente i giovani, che vedono nella nascita di nuove realt&agrave; imprenditoriali autonome migliori prospettive rispetto al lavoro dipendente.</p>
<p>Connesso a questo fattore pi&ugrave; economico c&rsquo;&egrave; anche un fattore sociale, che consiste in un minore appeal del lavoro subordinato, con i rischi sulla pensione futura, la complessit&agrave; di certe carriere, certe forme di stage che non sempre sono realizzate secondo le modalit&agrave; previste dal legislatore, i bassi salari: tutto questo spinge verso una autonoma imprenditorialit&agrave;.</p>
<p>Vi &egrave; inoltre un fattore di tipo culturale da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda Milano, perch&eacute; in altre aree della regione &ndash; se vediamo i numeri &ndash; non si discostano molto dal resto del Paese. A Milano, invece, la presenza di Universit&agrave; di grande prestigio, dalla Statale alla Bicocca, dalla Cattolica allo Iulm, dal Politecnico alla Bocconi, da Medicina al San Raffaele per citarne solo alcune, favorisce indubbiamente la nascita di idee innovative da realizzare.</p>
<p>Milano in questi anni ha poi voluto dire Expo2015, decine di fiere internazionali con la logica molto importante del fuori salone, che hanno determinato un sostrato favorevole alla nascita di nuove imprese.<br>Un ultimo aspetto che mi sembra importante citare &egrave; quello legato alla finanza. Se Roma &egrave; la capitale d&rsquo;Italia, certamente dal punto di vista economico e finanziario Milano &egrave; il cuore del Paese, in termini di venture capital, business angels, a strumenti finanziari e realt&agrave; che favoriscono quindi lo sviluppo di start up, soprattutto innovative.</p>
<p><strong>Quali sono secondo lei gli ingredienti, la ricetta giusta per una start up che si affaccia sul mercato? Come le start up possono negli anni strutturarsi e diventare realt&agrave; di successo? E come le istituzioni possono sostenere la nascita e la crescita di nuove start up? Quali sono le misure e gli interventi realmente in grado di dare un valore aggiunto?</strong></p>
<p>Credo che innanzitutto occorra marcare una differenza tra start up e start up innovative. In entrambi i casi l&rsquo;elemento qualificante &egrave; la persona, con una differenza di fondo: nel caso delle start up pu&ograve; essere qualunque persona abbia un&rsquo;idea che cerca di concretizzare in un modello di business di impresa, mentre per quanto riguarda le start up innovative &egrave; molto pi&ugrave; probabile che il terreno fertile sia nell&rsquo;ambito dei dottorati di ricerca, di studenti universitari, ragazzi giovani con un forte bagaglio culturale e conoscenza tecniche molto avanzate e specialistiche.</p>
<p>Le note dolenti vengono dopo, quando si tratta di trasformare questa idea in un&rsquo;impresa, con tutto quello che ne consegue: attivit&agrave; commerciale, di marketing, amministrative e fiscali, logistica, mercati internazionali, tutta una serie di attivit&agrave; che avrebbero bisogno di una sorta di &ldquo;tutoraggio&rdquo;, di coaching, di supporto nella messa a punto del modello di business.</p>
<p>Le istituzioni come Regione Lombardia possono certamente dare un aiuto in questo senso, anche in raccordo con le Universit&agrave;, intervenendo con azioni di tutoraggio e coaching da un lato e, dall&rsquo;altro, creando ambiente favorevoli, spazi dove i giovani imprenditori possano confrontarsi ed esser facilitati a reperire le risorse per portare avanti questo tipo di iniziative.</p>
<p><strong>Quali settori vede particolarmente in espansione o in evoluzione e quindi pi&ugrave; ricchi di opportunit&agrave; per chi vuole intraprendere una nuova attivit&agrave;?</strong></p>
<p>Personalmente sono convinto che il protagonista dell&rsquo;innovazione &egrave; sempre la persona, con il suo &ldquo;genio creativo&rdquo;, con il suo desiderio di intraprendere e di realizzarsi nel mondo lavorativo. In questo senso l&rsquo;innovazione pu&ograve; riguardare qualsiasi settore, non pu&ograve; essere confinata a specifici ambiti settoriali.</p>
<p>Poi &egrave; vero che guardando la nostra realt&agrave; italiana, sicuramente un settore oggi molto effervescente dal punto di vista innovativo &egrave; quello del gaming, che non &egrave; solo entertainment, ma interessa sempre di pi&ugrave; le imprese come strumento di comunicazione. Altri ambiti fortemente innovativi sono il mondo dei servizi alle imprese, le App per i servizi alla persona, la logistica, i trasporti. Forse le maggiori opportunit&agrave; di startup innovative si avranno con l&rsquo;affermarsi delle smart city, di citt&agrave; dotate di infrastrutture in cui le informazioni circolano su una rete aperta.</p>
<p><strong>Nel confronto con le pi&ugrave; innovative e dinamiche realt&agrave; europee e internazionali come si colloca la Lombardia?</strong></p>
<p>La Lombardia &egrave; assolutamente in linea con le realt&agrave; pi&ugrave; innovative europee. Le differenze sono di contesto territoriale, ma non vedo grandi differenze. Probabilmente, soprattutto nel passato c&rsquo;erano maggiori difficolt&agrave; a trasformare le start up in impresa, a causa di processi e funzioni pi&ugrave; complessi da gestire. Come dicevo prima la nota dolente &egrave; nel passaggio dalla start up all&rsquo;impresa vera e propria, perch&eacute; da una parte non c&rsquo;&egrave; grande conoscenza, managerialit&agrave; da parte dei giovani aspiranti imprenditori e dall&rsquo;altra si dovrebbe fare di pi&ugrave; per ridurre queste difficolt&agrave; che loro incontrano. Forse la conoscenza delle lingue (e non solo dell&rsquo;inglese) &egrave; ancora un gap rispetto ad altre realt&agrave; europee.</p>
<p><strong>Il portale Open Data di Regione Lombardia &egrave; il secondo portale in Italia, dopo l&rsquo;Istat, per ricchezza e quantit&agrave; di dati messi a disposizione. Qual &egrave; secondo lei il valore aggiunto e quali le opportunit&agrave;, per le imprese e le nuove startup, dello sviluppo e dell&rsquo;accesso al patrimonio informativo pubblico?</strong></p>
<p>L&rsquo;informazione &egrave; fondamentale, soprattutto se pensiamo che in un prossimo futuro si affermeranno sempre di pi&ugrave; Smart City in cui le informazioni saranno pi&ugrave; accessibili e facili da trovare, perch&eacute; inserite all&rsquo;interno di un circuito dove tutte le singole applicazioni verticali, che siano il portale di Regione Lombardia o i servizi particolari, piuttosto che le colonnine elettriche delle auto, o anche informazioni di tipo ambientale, circoleranno in un framework unitario. La Smart City, che oggi pu&ograve; sembrare non cos&igrave; chiara e lontana, cambier&agrave; il nostro modo di vivere, sia nelle metropoli sia nelle citt&agrave; di medie dimensioni sia negli agglomerati pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>Esperienze come quelle di Istat o di Regione Lombardia, quindi, che mettono a disposizione una quantit&agrave; notevole di dati sono perci&ograve; fondamentale, oltre che per una questione di trasparenza dell&rsquo;attivit&agrave; amministrativa e politica, anche perch&eacute; sono quelle base dati, quelle informazioni su cui nascono e si fanno partire le start up anche innovative.</p>
<p><strong>Fonte</strong>&nbsp;:&nbsp;<a href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/News/Dettaglio-News/2018/03-marzo/Lombardia-territorio-favorevole-alle-start-up-grazie-a-numerosi-fattori-competitivi" target="_blank">Lombardia Speciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2oTqA0j">https://bit.ly/2oTqA0j</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/61415/lombardia-speciale-prospettive-paese-come-i-lombardi-vivono-questa-fase-storica</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 16:58:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/61415/lombardia-speciale-prospettive-paese-come-i-lombardi-vivono-questa-fase-storica</link>
	<title><![CDATA[Lombardia Speciale prospettive paese come i lombardi vivono questa fase storica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Come i cittadini lombardi stanno vivendo questa particolare fase storica?</em></p>
<p><em>Come percepiscono la situazione socio-economica, il clima sociale, le prospettive del paese? Vivono lo stesso sentiment o emerge qualche differenza rispetto ai cittadini del resto d&rsquo;Italia?</em></p>
<p><em><strong>Lombardia Speciale</strong>&nbsp;intende offrire alcuni spunti di riflessione su questi temi di stringente attualit&agrave; a partire da un&rsquo;analisi di scenario elaborata da SWG e Polis Lombardia, uno studio costruito sulla base di dati rilevati nel periodo maggio &ndash; dicembre 2017 e di dati di archivio.</em></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/02/La-ripresa-economica-oggi-il-sondaggio-di-Lombardia-Speciale.png"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/02/La-ripresa-economica-oggi-il-sondaggio-di-Lombardia-Speciale.png" alt="la-ripresa-economica-oggi-il-sondaggio-di-lombardia-speciale" style="border: 0px;"></a></p>
<p><strong><br>SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA</strong><br>Il primo set di dati oggetto di analisi &egrave; quello sulla situazione socio-economica generale, che raccoglie ed evidenzia una percezione dei cittadini lombardi generalmente migliore rispetto al dato nazionale.</p>
<p>In particolare il 65% definirebbe la sua&nbsp;<strong>situazione finanziaria</strong>&nbsp;soddisfacente (contro il 45% a livello nazionale); il 64% ritiene la&nbsp;<strong>qualit&agrave; della sua vita</strong>&nbsp;complessivamente uguale o migliore rispetto a quella di un anno fa (dato nazionale 59%); il 63% ritiene complessivamente che la sua&nbsp;<strong>condizione sociale</strong>&nbsp;negli ultimi anni sia rimasta la stessa o sia migliorata (dato nazionale 56%); e infine il 49% esprime la paura di perdere il proprio posto di&nbsp;<strong>lavoro&nbsp;</strong>(dato nazionale 59%).</p>
<p><strong>LE PROSPETTIVE DEL PAESE</strong><br>Da segnalare anche ci&ograve; che emerge da un affondo pi&ugrave; generale sulle&nbsp;<strong>prospettive del paese</strong>, che per il 73% dei lombardi l&rsquo;Italia sta vivendo una fase di regressione (contro il 76% a livello nazionale).<br>Significative sono le&nbsp;fratture sociali&nbsp;pi&ugrave; vissute nella quotidianit&agrave; dai cittadini lombardi: onest&agrave; &ndash; furbizia, ricchezza &ndash; povert&agrave;, equit&agrave; &ndash; diseguaglianza, lavoro stabile &ndash; lavoro flessibile sono le principali, in tutti i casi comunque inferiori rispetto ai dati nazionali.</p>
<p>Infine vanno sottolineati i dati relativi agli&nbsp;<strong>interventi ritenuti necessari</strong>&nbsp;per rimettere in moto il paese, che vedono il taglio serio delle imposte come prima richiesta dei lombardi (+4% rispetto al dato nazionale), seguito dall&rsquo;equit&agrave; sociale e dal taglio della spesa pubblica.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/02-febbraio/ripresa-economica-cosa-pensano-i-lombardi" target="_blank">Lombardia Speciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2sWMHbz">https://bit.ly/2sWMHbz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60633/lombardia-speciale-dipendenti-regionali-ad-ogni-lombardo-costa-1842-euro</guid>
	<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 16:48:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60633/lombardia-speciale-dipendenti-regionali-ad-ogni-lombardo-costa-1842-euro</link>
	<title><![CDATA[Lombardia Speciale dipendenti regionali ad ogni lombardo costa 18,42 euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>In Lombardia ci sono 40,18 dipendenti dell&rsquo;intero comparto pubblico nazionale ogni mille abitanti. &Egrave; il dato nettamente migliore a livello nazionale. Al secondo posto si piazza la Campania con 48,13e poi il Piemonte con 48,37. Il risultato peggiore &egrave; quello della Val d&rsquo;Aosta con 89,78: pi&ugrave; del doppio rispetto alla Lombardia. A seguire il Trentino-Alto Adige con 74,19 e il Friuli-Venezia Giulia con 67,13.</em><br><em>I dati, che fanno riferimento all&rsquo;anno 2015, provengono dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze) e sono stati elaborati da PoliS-Lombardia.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/02/La-Lombardia-%C3%A8-la-regione-con-meno-dipendenti-pubblici-in-Italia.jpg" alt="la-lombardia-e-la-regione-con-meno-dipendenti-pubblici-in-italia" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>SU 1000 CITTADINI SOLO LO 0,32% &Egrave; DIPENDENTE REGIONALE</strong></p>
<p>Se si considerano invece soltanto i dipendenti delle singole Regioni a statuto ordinario, i risultati per la nostra regione sono ancora pi&ugrave; significativi. Ogni mille abitanti soltanto lo 0,32% dei cittadini &egrave; un dipendente regionale.</p>
<p>Le altre regioni virtuose da questo punto di vista sono Veneto, Piemonte e Puglia, ma con valori comunque doppi rispetto alla Lombardia (rispettivamente 0,52%, 0,59% e 0,62%). Da notare inoltre che il dato lombardo &egrave; in miglioramento: nel 2014 il valore di riferimento era lo 0,32% e si contavano oltre sessanta dipendenti in pi&ugrave; (3.284contro 3.222). Le regioni peggiori su questo fronte sono la Basilicata (2,27%), il Molise (1,91%) e l&rsquo;Umbria (1,57%). Le prime due con valori di sei volte superiori rispetto alla Lombardia.</p>
<p><strong>AD OGNI LOMBARDO LA FORZA LAVORO REGIONALE COSTA 18,42 EURO</strong></p>
<p>Un terzo dato che dimostra la capacit&agrave; lombarda di far funzionare al meglio la macchina amministrativa utilizzando il minor numero di risorse possibile, &egrave; quello relativo al costo del lavoro dei dipendenti pubblici. A ogni lombardo costano 18,42 euro, il dato di gran lunga pi&ugrave; basso delle regioni a statuto ordinario. Al secondo posto c&rsquo;&egrave; il Veneto con 28,5 euro e poi l&rsquo;Emilia Romagna con 34,21.</p>
<p>Dalla parte opposta della classifica non cambia nulla rispetto a quanto segnalato in precedenza: i dati peggiori sono registrati da Molise (con 124,59 euro), Basilicata (109 euro) e Umbria (73,2 euro). Nonostante i costi siano gi&agrave; estremamente contenuti, anche in questo caso la Lombardia &egrave; riuscita a migliorare ulteriormente la situazione nel giro di un anno: nel 2014 i dipendenti regionali costavano infatti a ogni lombardo 18,75 euro. Una variazione del 1,77%, raggiunta grazie a un contenimento dei costi del lavoro pari a 2,8 milioni di euro.</p>
<p>Per interpretare ancora meglio il dato relativo alla situazione lombarda si consideri che il valore medio delle regioni italiane a statuto ordinario si attesta a 38,12 euro. Pi&ugrave; del doppio.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/02-febbraio/lombardia-regione-con-meno-dipendenti-pubblici" target="_blank">Lombardia Speciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2Coe1yN">https://bit.ly/2Coe1yN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60510/lombardia-speciale-libri-la-lombardia-ha-il-numero-pi-elevato-degli-editori</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 10:18:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60510/lombardia-speciale-libri-la-lombardia-ha-il-numero-pi-elevato-degli-editori</link>
	<title><![CDATA[Lombardia Speciale Libri: La Lombardia ha il numero più elevato degli editori]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Libri scolastici, per ragazzi, gialli, testi religiosi e di letteratura:&nbsp;la Lombardia si conferma la prima regione d&rsquo;Italia per la produzione di opere con 24.296 titoli pubblicati nel 2016, pari a circa il 28 per cento del totale nazionale. Ancora pi&ugrave; importanti i numeri relativi alla&nbsp;tiratura: la Lombardia rappresenta oltre il 50 per cento del totale nazionale con 72.751.000 copie su 128.825.000 a livello nazionale. Al secondo posto, sia per titoli sia per tiratura, si posiziona il Piemonte (rispettivamente 6mila e 20 milioni) e il Lazio (7.800 titoli e 9milioni di tiratura). &nbsp;</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/02/Lombardia-Speciale-CASE-EDITRICI-Lombardia-prima-regione-d%E2%80%99Italia.jpg" alt="lombardia-speciale-case-editrici-lombardia-prima-regione-ditalia" style="border: 0px;"></h1>
<p>E&rsquo; quanto emerge dai&nbsp;dati Istat per l&rsquo;anno 2016. Per quanto riguarda i generi pi&ugrave; pubblicati in Lombardia al primo posto ci sono le opere per adulti (20.145), seguiti da quelle per ragazzi (2.309) e quelle dedicate alla scuola (1.843).</p>
<p>Le province pi&ugrave; attive sono&nbsp;Milano con 21.874 titoli prodotti e 67 milioni di tiratura, Roma (7.522 titoli e 8,8 milioni di copie) e Torino (4.856 titoli e 17 milioni di copie).</p>
<p><strong>CASE EDITRICI: LOMBARDIA PRIMA REGIONE D&rsquo;ITALIA</strong></p>
<p>La Lombardia ha il numero pi&ugrave; elevato degli editori: 373 su 1.775. La maggior parte sono piccole realt&agrave; editoriali (143), seguite dagli editori medi (101) e dai grandi (66), mentre 63 non hanno prodotto alcun testo nel 2016. Al secondo posto della classifica nazionale c&rsquo;&egrave; il Lazio (300 case editrici) seguita dal Piemonte (157).&nbsp;La provincia pi&ugrave; attiva d&rsquo;Italia &egrave; Milano (246)&nbsp;seguita da Roma (278) da Torino (111).</p>
<p><strong>I&nbsp;LOMBARDI LEGGONO PI&Ugrave; DELLA MEDIA DEGLI ITALIANI</strong></p>
<p><strong>La Lombardia tiene anche dal punto di vista dei lettori</strong>, che nel 2016 sono calati a livello nazionale passando dal 42 per cento della popolazione di 6 anni e pi&ugrave; del 2015 al 40,5 per cento nel 2016. La prima regione per numero di abitanti &egrave; ben&nbsp;al di sopra della media nazionale con il 48,9 per cento della popolazione che ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, il 38,8 che ne ha letto da 1 a 3 e il 17,1 per cento che ne ha letto pi&ugrave; di 12 nell&rsquo;ultimo anno.&nbsp;La fotografia scattata dall&rsquo;Istat evidenzia, inoltre, che i maggiori lettori sono donne e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e che nella propensione alla lettura incide molto il livello di istruzione: il 73,6 per cento dei laureati legge contro il 48,9 per cento dei diplomati. Anche l&rsquo;esempio dei genitori &egrave; importante: il 69,7 per cento dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori ha dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, contro il 30,8 per cento dei figli di genitori che non leggono.</p>
<p><strong>L&rsquo;amore per la lettura</strong>&nbsp;si traduce anche in un pi&ugrave; ampio desiderio di cultura&nbsp;attraverso visite a mostre, musei, e siti archeologici, frequentazioni di teatri e cinema. Dal report dell&rsquo;Istat emerge, per esempio, che soltanto il 10,2 per cento dei &ldquo;non lettori&rdquo; &egrave; andato a teatro almeno una volta nel corso dell&rsquo;anno contro il 34,7 dei lettori. Differenze ancora pi&ugrave; importanti per chi ha visitato mostre e musei: soltanto il 15,8 dei &ldquo;non lettori&rdquo; contro il 54,1 dei lettori.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/01-gennaio/lombardia-regina-dell-editoria" target="_blank">Lombardia Speciale</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2EQ3WNI">https://bit.ly/2EQ3WNI</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60363/global-power-con-i-bambini-delle-fate-per-fare-sociale</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 12:02:23 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60363/global-power-con-i-bambini-delle-fate-per-fare-sociale</link>
	<title><![CDATA[Global Power con “I Bambini delle Fate” per "Fare Sociale"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Global Power con &ldquo;I Bambini delle Fate&rdquo; insieme per sostenere l&rsquo;Associazione Continuando a Crescere di Verona. Perch&eacute;, come Global Power, anche I Bambini delle Fate hanno un&rsquo;energia virtuosa, spontanea e contagiosa. Chi fa impresa ha un dovere sociale verso il mercato e verso chi collabora direttamente e indirettamente con l&rsquo;impresa stessa.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Global-Power-con-il-cuore-nel-sociale.png" alt="global-power-con-il-cuore-nel-sociale" style="border: 0px;"></h1>
<p><strong>Mentalit&agrave; Imprenditoriale</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Cuore nel Sociale</strong>&nbsp;a sostegno dei progetti de&nbsp;<strong>I Bambini delle Fate</strong>&nbsp;che si realizzano anche attraverso l&rsquo;impegno costante e continuativo di&nbsp;<strong>Global Power</strong>. Un&rsquo;energia contagiosa e vulcanica come quella dei bambini ha bisogno di un&rsquo;Energia spontanea e virtuosa come quella di Global Power.</p>
<p>Supportare e contribuire con costanza e determinazione alla loro crescita &egrave; molto pi&ugrave; di un impegno. &Egrave; un dovere sociale verso la comunit&agrave; e verso tutte le famiglie che aiutano Global Power, fornitore di energia elettrica e gas, a migliorare la propria presenza nel mercato.</p>
<p>Le strade di&nbsp;<strong>Global Power</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>I Bambini delle Fate</strong>&nbsp;si sono incrociate quest&rsquo;anno sostenendo il progetto &ldquo;<strong>Da Zero a Cento: percorsi di vita</strong>&rdquo; dell&rsquo;Associazione senza scopo di lucro &ldquo;Continuando a Crescere&rdquo;. L&rsquo;associazione, attiva dal 2008 nell&rsquo;ambito sociale del territorio veronese, promuove ed organizza da anni diverse attivit&agrave; formative.</p>
<p>Grazie all&rsquo;esperienza maturata e al supporto dei professionisti coinvolti, &egrave; nato il progetto ambizioso &ldquo;Da Zero a Cento: percorsi di vita&rdquo; che vuole offrire servizi di qualit&agrave; in un&rsquo;unica struttura. L&rsquo;iniziativa ha come obiettivo principale la realizzazione di strutture di riferimento per i singoli cittadini e rispondere cos&igrave; in maniera concreta ed efficiente alle esigenze di famiglie, anziani e diversamente abili con azioni efficaci ed economiche in ambito pedagogico, psicologico e sociale grazie al supporto di persone preparate ed esperte. Una struttura di facile accesso nel territorio veronese che offra molteplici servizi di qualit&agrave; con un&rsquo;unica Missione.</p>
<p>In quest&rsquo;ottica fare imprenditoria significa anche sviluppare un modello etico con la consapevolezza che per un&rsquo;azienda come&nbsp;<strong>Global Power</strong>&nbsp;che ha nel proprio DNA valori chiave come trasparenza, risparmio e sostenibilit&agrave;, non si possa esimere dalle responsabilit&agrave; sociali e debba contribuire in maniera efficace e concreta al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle famiglie.</p>
<p>Azioni virtuose generano azioni virtuose.&nbsp;<strong>Global Power</strong>&nbsp;lo sa bene, per questo ogni giorno consiglia ai propri clienti buone pratiche per ottimizzare l&rsquo;uso di energia, perch&eacute; adottando un approccio sostenibile si risparmia e si dispone di risorse preziose.</p>
<p>Sin dalla sua nascita nel 2004 l&rsquo;azione imprenditoriale di&nbsp;<strong>Global Power</strong>&nbsp;trae ispirazione dalle politiche energetiche suggerite dal Protocollo di Kyoto e, successivamente, da quelle del pacchetto clima 20-20-20 fino a quelle pi&ugrave; recenti del quadro per il clima e l&rsquo;energia. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: proporsi come player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica e promuovere cos&igrave; un&rsquo;economia a basse emissioni.</p>
<p><em>&ldquo;Speriamo che la nostra esperienza possa convincere altre realt&agrave; imprenditoriali, non solo veronesi, a contribuire ad iniziative che portano vantaggi concreti alle persone come quelle promosse da Continuando a Crescere e I Bambini delle Fate &ndash;</em>&nbsp;ha affermato Nicola Gasparoni, Presidente di Global Power S.p.A.<em>&nbsp;&ndash; Per quanto ci riguarda continueremo a dare il nostro sostegno a questi progetti con la nostra energia positiva e concreta&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ibambinidellefate.it/wp-content/uploads/2017/12/17.11.29_275x404GLOBALPOWER_VERONA_.pdf" target="_blank">I bambini delle fate.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2nopKbM">https://bit.ly/2nopKbM</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60235/elezioni-figc-2018-gravina-in-qatar-2022-ci-saremo-e-candidatura-euro2028</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 16:27:27 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/60235/elezioni-figc-2018-gravina-in-qatar-2022-ci-saremo-e-candidatura-euro2028</link>
	<title><![CDATA[Elezioni FIGC 2018, Gravina in Qatar 2022 ci saremo e candidatura Euro2028]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;appuntamento del&nbsp;29 gennaio&nbsp;(presso l&rsquo;Hilton di Fiumicino) si avvicina a grandi passi e il clima elettorale, tra i tre candidati (<strong>Gabriele Gravina, Damiano Tommasi&nbsp;e&nbsp;Cosimo Sibilia</strong>) per la presidenza della&nbsp;<strong>FIGC</strong>, si fa sempre pi&ugrave;&nbsp;incandescente.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Elezioni-FIGC-2018.jpg" alt="elezioni-figc-2018" style="border: 0px;"></p>
<p>Siamo (probabilmente) ad un passo da un cambiamento radicale, dopo le dimissioni di&nbsp;<strong>Carlo Tavecchio</strong>&nbsp;(presidente federale uscente).<br><strong>Serve una svolta, una scossa in termini di idee/progetti, ma anche uomini capaci di guidare un processo di cambiamento, che, da tempo, tutti chiedono, ma che nessuno, al momento, ha avuto il coraggio di attivare, a torto o a ragione.</strong>&nbsp;Ne abbiamo parlato, in esclusiva, con&nbsp;<strong>Gabriele Gravina</strong>&nbsp;(presidente Lega Pro), candidato ufficiale per la presidenza della FIGC.</p>
<p><strong>D: Presidente, qual &egrave; la tematica che le sta pi&ugrave; a cuore in questa difficile campagna elettorale?</strong><br>R: Il mio programma tocca diversi temi e tutte le aree che compongono il movimento del calcio italiano. Pur tuttavia, dovendo scegliere, mi soffermerei sulla &ldquo;<em>sostenibilit&agrave;</em>&rdquo;, un concetto che va oltre l&rsquo;aspetto economico, seppure di grande attualit&agrave; nel nostro Paese. Parlo, soprattutto, di sostenibilit&agrave; di sistema, quindi il mio sguardo si rivolge inevitabilmente ai progetti, ai giovani, alla passione per questo sport, il tutto collegato ad un senso fortissimo di identit&agrave;, che dobbiamo recuperare. Mi riferisco, quindi, non solo alla gestione aziendale delle imprese calcio, ma anche al management tecnico, alla qualit&agrave; dei calciatori (da far crescere all&rsquo;interno dei vivai), ecc..&nbsp;<em>E&rsquo; una equazione fondamentale da rilanciare nel sistema</em>. Il mio impegno, una volta eletto, sar&agrave; in questa direzione.<br>Pi&ugrave; in generale, dobbiamo riscoprire l&rsquo;orgoglio di appartenenza ad un movimento sportivo, il pi&ugrave; importante su scala nazionale. Percepisco, tra l&rsquo;altro, muovendomi per la penisola, una &ldquo;depressione&rdquo; cronicizzata tra i nostri dirigenti. E questo mi fa molto male.</p>
<p><strong>D: Di questa campagna, fatta di incontri, di comunicati (talvolta in fotocopia) e di accordi pi&ugrave; o meno annunciati (spesso al rialzo), qual &egrave; l&rsquo;aspetto in cui non si riconosce?</strong><br>R: Se guardo, in generale a quello che sto vedendo, nessuno sta&nbsp;<em>accarezzando l&rsquo;anima</em>&nbsp;degli stakeholders. Si parla solo di numeri in chiave elettorale. Tutti sono concentrati sulla mera somma delle percentuali (all&rsquo;interno delle sette diverse componenti), in un visione troppo muscolare della campagna in esame. E&rsquo; un sistema, il nostro, che si sta inaridendo. E&rsquo; tempo di reagire.</p>
<p><strong>D: La Lega spagnola di Javier Tebas sta utilizzando come ambassador all&rsquo;estero personaggi del calibro di Gianluca Zambrotta (ex Barcellona, ma, soprattutto, campione del mondo con gli azzurri in occasione Germania 2006). Non le sembra quantomeno singolare? Nostri campioni all&rsquo;estero che lavorano per la concorrenza.</strong><br>R: E&rsquo; vero. E&rsquo; assolutamente incredibile. Nella mia idea futura di &ldquo;<em>Club Italia</em>&rdquo; c&rsquo;&egrave; la partecipazione di molti campioni del recente passato. Campioni del 1982, cos&igrave; come del 2006. Non dei veri e propri testimonial, nel senso pubblicitario del termine, ma degli &ldquo;<em>accumulatori di entusiasmo</em>&rdquo;, da mettere al servizio delle Nazionali. Dobbiamo diffondere entusiasmo, capacit&agrave; professionali, il tutto collegato a nuovi concetti di qualit&agrave;. In Spagna, bisogna essere sinceri, possono contare su campioni del calibro di Messi o Cristiano Ronaldo.&nbsp;<em>Top player</em>&nbsp;che aumentano il tasso di spettacolarit&agrave; del campionato. Il mercato italiano deve, per&ograve;, tornare ad investire, a partire dalla progettualit&agrave;.</p>
<p><strong>D: Nei primi 100 giorni da presidente (in caso di elezione) cosa succeder&agrave;?</strong><br>R: Mi muover&ograve; su&nbsp;<em>tre direttrici</em>: riforma statuti, riforma campionati (entro il mese di luglio) e successivamente, dopo le politiche nazionali (si voter&agrave; il prossimo 4 marzo), chiederemo al nuovo Parlamento, di intervenire su due temi centrali: la modifica della&nbsp;<em>legge 91</em>&nbsp;e un disegno legislativo sul tema dell&rsquo;apprendistato.</p>
<p><strong>D: In cosa il suo programma &egrave; diverso rispetto a quello di Tommasi o Sibilia?</strong><br>R: La mia &egrave; sicuramente una proposta pi&ugrave;&nbsp;<em>trasversale&nbsp;</em>rispetto a quella degli altri candidati. Per gestire una federazione come la FIGC servono competenze multidisciplinari. Credo di poter essere di supporto, una volta eletto, a tutte le diverse componenti del mondo del calcio. Questa &egrave; una caratteristica distintiva per chiunque sar&agrave; chiamato a gestire,nei prossimi mesi, la &ldquo;nuova&rdquo; FIGC.</p>
<p><strong>D: Molti addetti ai lavori ritengono Cosimo Sibilia (LND) il suo principale avversario. Cosa ne pensa?</strong><br>R: La proposta di Sibilia &egrave;&nbsp;<em>schiacciata&nbsp;</em>sull&rsquo;accentuazione del suo 34% (tanto pesa, sotto il profilo elettorale, la LND). Lo vedo molto arroccato su un&rsquo;idea di maggioranza relativa. Come se questa percentuale possa risolvere tutti i problemi del calcio. E&rsquo; l&rsquo;esercizio tipico di chi &egrave; votato al puro esercizio del potere. Personalmente preferisco il dialogo, il confronto, l&rsquo;accentuazione delle identit&agrave; e dei valori.</p>
<p><strong>D: Tommasi, invece?</strong><br>R: Con Damiano vi &egrave; un rapporto costruito nel tempo. Dobbiamo rafforzarlo proprio in vista di questa tornata elettorale. Siamo stati al fianco in tante battaglie, portate avanti gi&agrave; nella precedente campagna elettorale (quella che ha portato, il 6 marzo 2017, alla vittoria di Carlo Tavecchio su Andrea Abodi, per pochi punti percentuali). C&rsquo;&egrave; un dialogo aperto da sempre. Mi meraviglierei del contrario.</p>
<p><strong>D: Gravina, &egrave; pronto a fare una promessa agli italiani?</strong><br>R: Quale, nello specifico?</p>
<p><strong>D: In Qatar, nel 2022, ci saremo? Non &egrave; che assisteremo ad una nuova Apocalisse, parafrasando Tavecchio?</strong><br>R: Assolutamente. L&rsquo;Apocalisse&nbsp;(battuta di Tavecchio prima dell&rsquo;eliminazione per mano degli svedesi, nda) si concretizza, per definizione, una volta soltanto. L&rsquo;eliminazione l&rsquo;abbiamo gi&agrave; vissuta, pagando, come movimento, un prezzo altissimo. Adesso dobbiamo puntare a realizzare i progetti migliori e a ripartire con entusiasmo.&nbsp;<strong><em>Ci saremo sicuramente in Qatar, per la Fifa World Cup 2022</em></strong>.&nbsp;Promessa garantita. Prima, tra l&rsquo;altro, dobbiamo lanciare una grande candidatura tricolore per l&rsquo;organizzazione di Euro2028.</p>
<p><strong>D: Come si pone rispetto al CONI e alla figura di Malag&ograve;?*</strong><br>R: Per natura ho massimo rispetto delle istituzioni. Certamente non ho alcun interesse ad entrare in conflitto con il Coni. Sarebbe, tra l&rsquo;altro, un inutile dispendio di energie e, poi, il CONI &egrave; la casa dello sport italiano. Non avrebbe alcun senso. Il nostro mondo, nel futuro, deve tornare ad essere centrale, puntando ad una maggiore dignit&agrave; rispetto al panorama variegato delle FSN (Federazioni Sportive Nazionali).</p>
<p><em>* per la cronaca, la domanda &egrave; stata posta al presidente della Lega Pro prima dell&rsquo;incontro di ieri al Palazzo &ldquo;H&rdquo;. Malag&ograve; ha chiesto&nbsp;ufficialmente, ai tre candidati per la presidenza FIGC, di identificare una nuova data per l&rsquo;assemblea. Gli stessi, al momento, non hanno acconsentito alla proposta del n.1 dello sport italiano, anche se &egrave; prevista una decisione finale nella giornata di sabato 27. Secondo molti addetti ai lavori Malag&ograve;, dopo l&rsquo;ultimatum alla Lega serie A (per definire AD e Presidente entro i&nbsp;prossimi 30 giorni), si preparerebbe a chiedere un&nbsp;commissariamento&nbsp;della FIGC.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sporteconomy.it/gravina-lega-pro-qatar2022-ci-saremo.-lo-prometto/" target="_blank">sporteconomy.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2DBSWlS">https://bit.ly/2DBSWlS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>