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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 10:49:33 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Black Rock: Michael Krautzberger gestore obbligazionario Europa Morningstar 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Michael Krautzberger (gestore del fondo BGF Euro Bond di BlackRock) &egrave; stato proclamato vincitore della settima edizione dell&rsquo;European Fund Manager Of The Year Awards di Morningstar come migliore Gestore dell&rsquo;anno Obbligazionario Europeo: gli altri due vincitori, sono stati Alexei Jourovski e il suo team (come miglior fondo Azionario Europa per il fondo Uni-Global &ndash; Equities Europe), e Christopher Hart (miglior gestore Equity Globale con il fondo Robeco BP Global Premium Equities).</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Black-Rock-Michael-Krautzberger.jpg" alt="Black Rock Michael Krautzberger" style="border: 0px;"></h1>
<p>Il riconoscimento, assegnato dal team di analisti sui fondi di Morningstar tra i 1.400 fondi che ottengono l&rsquo;Analyst Rating (giudizio basato sulla valutazione di cinque pilastri: persone, processi, societ&agrave;, performance e costi), viene assegnato ai gestori che dimostrano di aver talento, capacit&agrave; di produrre risultati continuativi e di allineare i loro interessi con quelli degli investitori nel lungo periodo.</p>
<p>In particolare, Michael Krautzberger &egrave; entrato a inizio 2005 in BlackRock e dall&rsquo;ottobre di quell&rsquo;anno gestisce il comparto BGF Euro Bond Fund che vanta un rating Morningstar &laquo;Gold&raquo;. Krautzberger, che dirige il team sul reddito fisso composto da 13 persone, compresi nove manager, che adottano un approccio collettivo, si &egrave; distinto nel sostenere e sviluppare un approccio d&rsquo;investimento basato sulla implementazione di un portafoglio diversificato in termini di rischio e nel produrre extra rendimenti tramite strategie &laquo;relative value&raquo;, capaci cio&egrave; di estrarre valore dal differenziale tra i diversi segmenti del mercato obbligazionario: dai titoli governativi alle cartolarizzazioni, dagli inflation-linked bond alle valute, dalle scelte di duration al posizionamento sulla curva dei rendimenti.</p>
<p>La qualit&agrave; delle idee di investimento e l&rsquo;elevato standing qualitativo nell&rsquo;implementarle nel portafoglio del fondo hanno consentito a Krautzberger di registrare performance superiori sia alla categoria che al benchmark durante la sua gestione. E proprio sulla base del successo di Krautzberger nella gestione &laquo;relative value&raquo; nel mondo obbligazionario, BlackRock ha deciso di puntare per ampliare la sua offerta con il lancio del nuovo comparto BSF European Select Strattegies Fund. Gestito da Michael Krautzberger, il fondo si avvale dei migliori talenti di BlackRock dei team obbligazionario e azionario Europa, quest&rsquo;ultimo guidato da Nigel Bolton, per creare un portafoglio diversificato di elevata qualit&agrave;, in grado di ottenere rendimenti pi&ugrave; interessanti.</p>
<p>Il comparto investe tipicamente il 75% in obbligazioni ed il 25% in azioni con quest&rsquo;ultima componente che pu&ograve; arrivare a rappresentare anche il 35% del portafoglio. La strategia di gestione &egrave; sempre quella &laquo;relative value&raquo;, ma questa volta applicata a tutta la struttura del capitale societario, ovvero per ogni singola azienda il team di gestione decide se conviene di pi&ugrave; investire in azioni oppure obbligazioni in base al valore potenziale insito nei diversi strumenti finanziari emessi dalla stessa societ&agrave;.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:<a rel="nofollow" href="https://www.financialounge.com/azienda/blackrock/news/michael-krautzberger-gestore-obbligazionario-europa-morningstar-2016/" target="_blank" title="Michael Krautzberger gestore obbligazionario Europa Morningstar 2016">&nbsp;Financia Lounge</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/28J6POF">https://bit.ly/28J6POF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43136/blue-panorama-yucatan-sulle-tracce-dei-maya</guid>
	<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 10:44:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43136/blue-panorama-yucatan-sulle-tracce-dei-maya</link>
	<title><![CDATA[Blue Panorama Yucatan, sulle tracce dei Maya]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Un itinerario messicano fra siti archeologici, natura incontaminata, parchi naturali, mare di cobalto, grotte misteriose: si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Blue-Panorama-Yucatan.jpg" alt="Blue Panorama Yucatan" style="border: 0px;"></h1>
<p>Hanno costruito enormi piramidi a gradoni senza usare la ruota. Hanno subito l&rsquo;invasione degli&nbsp;spagnoli dal 1517 al 1546. E quando i conquistadores chiedevano come si chiamava quella terra rispondevano &laquo;Yectean&raquo;, ovvero &laquo;Non ho capito&raquo;, cos&igrave; per un gioco degli equivoci gli stranieri credettero che questa parola indicasse il nome del luogo, che divenne Yucatan. Si pensa che i Maya siano estinti ma non &egrave; vero, abitano ancora qui, nella foresta che fu la casa dei loro avi e vicino alle loro misteriose piramidi. In quella che oggi viene definita &laquo;Riviera Maya&raquo;. Che andiamo a scoprire.</p>
<p>Si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama&nbsp;(<strong>www.blue-panorama.it</strong>)&nbsp;che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave; (prezzo tratta Milano-M&eacute;rida a partire da 792 euro a/r).<br>M&eacute;rida&nbsp;fu fondata dallo spagnolo Francisco de Montejo de Le&oacute;n, detto El Mozo, nel 1542, e oggi conta un milione e 200mila abitanti. Che la sera si trovano nei locali del Paseo Montejo a bere tequila e ascoltare musica, mentre alla domenica affollano il mercato artigianale della piazza principale dove si affacciano edifici belli e imponenti: la cattedrale di San Idelfonso, la Casa de Montejo, il palazzo del Governo. M&eacute;rida &egrave; tranquilla, con tanti begli edifici che parlano del periodo coloniale, piccoli negozi di artigianato che vendono i tipici abiti buianchi ricamati delle donne, coperte colorate, ceramiche, amache che qui vanno alla grande perch&eacute; alla siesta nessun messicano rinuncia. La pittrice Frica Calo &egrave; un mito intramontabile e i gadget con la sua immagine vanno alla grande.</p>
<p>A M&eacute;rida&nbsp;la piscina dell&rsquo;hotel Wyndham M&eacute;rida&nbsp;ci fa sentire in vacanza e la cena a&nbsp;La Chaya Maya&nbsp;(<strong><a rel="nofollow" href="https://www.lachayamaya.com/" target="_blank" title="La Chaya Maya">www.lachayamaya.com</a></strong>) &egrave; un gustosissimo battesimo di cucina messicana. Da M&eacute;rida sono 160 km ma ne valgono la pena, la strada &egrave; larga, comoda, pianeggiante e scorre fra boschi di un verde intenso: si va a&nbsp;Uxmal,&nbsp;la citt&agrave; Maya fondata verso il VI secolo, con l&rsquo;imponente Piramide dell&rsquo;Indovino, e il cosiddetto &laquo;Quadrilatero delle Monache&raquo; con edifici nelle cui decorazioni compaiono stilizzate le squame di due serpenti intrecciati, rappresentazione del dio&nbsp;Quetzalcoatl. Per i Maya infatti il serpente non aveva la connotazione negativa che ha in altre civilt&agrave; compresa la nostra, anzi era un simbolo di vita, un simbolo sacro. Il vicino&nbsp;Choco-Story Uxmal&nbsp;ci racconta tutto della storia del cacao, che neanche a dirlo fu bevanda sacra per i Maya. Si assaggia la bevanda senza zucchero o con, con il peperoncino, con la cannella&hellip; insomma si scoprono modi inediti per assaporare il nettare degli dei.</p>
<p>Lo Yucatan &egrave; piatto e con una fitta vegetazione dove spiccano le macchie rosse dei flamboyant e quelle fucsia delle bouganvillee. E tra questo verde nel viaggio da M&eacute;rida verso la&nbsp;Riviera Maya&nbsp;si incontrano altri due siti archeologici &nbsp;importantissimi:&nbsp;Cob&aacute; e Tulum. Il primo, in una foresta che si pu&ograve; percorrere anche a bordo di simpatici risci&ograve; (che in Messico non sono un&rsquo;invenzione per turisti ma un&rsquo;alternativa economica al taxi per percorerre brevi tratti di strada), ha la piramide pi&ugrave; alta di tutto lo Yucatan. E&rsquo; anche una delle poche che si pu&ograve; scalare salendo ripidi gradoni, per godere dalla vetta di un panorama superbo.Da lass&ugrave; lo sgardo corre su quel mare di verde e non si pu&ograve; non immaginare quali altri tesori archeologici nasconda quella fitta foresta.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Yucatan-M%C3%A8rida.jpg" alt="BluePanorama Yucatan M&egrave;rida" style="border: 0px;"></h1>
<p>Tulum &egrave; l&rsquo;unico sito Maya sul mare&nbsp;e si pu&ograve; provare l&rsquo;ebrezza di fare il bagno in acque azzurrissime e poi asciugarsi passeggiando fra antichi edifici tra i quali spicca il fotografatissimo El Castillo: trovarselo davanti &egrave; un&rsquo;emozione unica, sospeso fra due blu, quello del cielo e quello del mare. La vicina comunit&agrave; Maya di Esmeralda ci consente di capire come i Maya vivano coniugando antiche tradizioni e vita di oggi: una signora ci mostra come si cuociono le tortillas, uno sciamano compie per noi un rito propiziatorio che ci assicurer&agrave; la benevolenza degli elementi della natura.</p>
<p>Continua&hellip;</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.quotidiano.net/viaggiesapori/yucatan-sulle-tracce-dei-maya-1.2102716" target="_blank" title="Yucatan, sulle tracce dei Maya">Quotidiano.net</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2619MX7">https://bit.ly/2619MX7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43132/black-rock-concentrarsi-sulle-politiche-di-dividendo-di-lungo-termine-per-le-azioni</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 16:47:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43132/black-rock-concentrarsi-sulle-politiche-di-dividendo-di-lungo-termine-per-le-azioni</link>
	<title><![CDATA[Black Rock: concentrarsi sulle politiche di dividendo di lungo termine per le azioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il BlackRock&rsquo;s Global Chief Investment Strategist presenta il suo commento settimanale ai mercati dal titolo &ldquo;What&rsquo;s next for dividend stocks&rdquo;.</p>
<p>La ricerca insaziabile di rendimento ha spinto molte attivit&agrave; a reddito a valutazioni elevate, ma i cosiddetti dividend growers, i titoli azionari a dividendo crescente e sostenibile, mostrano ancora valutazioni interessanti dal momento che trattano a circa 13,4 volte gli utili attesi per i prossimi 12 mesi.</p>
<p>&ldquo;Questi titoli di qualit&agrave;, caratterizzati da un flusso di dividendo costantemente in crescita, tendono anche ad essere pi&ugrave; resistenti e sconnessi rispetto agli andamenti dei mercati. Si tratta di titoli che hanno registrato performance migliori rispetto alla media di mercato durante i periodi di alta volatilit&agrave;, come mostra la ricerca interna di BlackRock&rdquo; puntualizza Richard Turnill, BlackRock&rsquo;s Global Chief Investment Strategist, nel suo commento settimanale ai mercati dal titolo &ldquo;What&rsquo;s next for dividend stocks&rdquo;.</p>
<p>Lo strategist delinea uno scenario nel quale la volatilit&agrave; tender&agrave; a salire dal momento che c&rsquo;&egrave; il rischio di una uscita britannica dall&rsquo;Unione europea se il prossimo 23 giugno al referendum vincessero i sostenitori di Brexit: inoltre le valutazioni di Wall Street sono tirate ed esiste una concreta possibilit&agrave; di rialzo dei tassi della Fed nel corso dei prossimi mesi.</p>
<p>&ldquo;Le azioni ad alto dividendo hanno fatto meglio in Borsa rispetto ai dividend growers nel corso dell&rsquo;anno passato, ma la nostra analisi mostra che storicamente sono risultate pi&ugrave; esposte al rischio ribasso nelle fasi di rialzo dei tassi di interesse: i dividend growers, al contrario, tendono a performare bene in un contesto di tassi via via crescenti. Questi titoli mostrano caratteristiche resistenti all&rsquo;incremento dei tassi in virt&ugrave; dei solidi bilanci e beneficiano di un&rsquo;economia in crescita&rdquo; spiega Richard Turnill che conclude segnalando interessanti opportunit&agrave; di crescita dei dividendi nel settore farmaceutico a livello mondiale, nelle telecomunicazioni internazionali, nel mercato delle infrastrutture emergenti e in selezionate aziende tecnologiche.</p>
<p>FONTE Financia Lounge</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1rsgoLd">https://bit.ly/1rsgoLd</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43113/blue-panorama-tennis-cup-attesa-finita-per-gli-internazionali-citt-di-perugia</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 17:14:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43113/blue-panorama-tennis-cup-attesa-finita-per-gli-internazionali-citt-di-perugia</link>
	<title><![CDATA[Blue Panorama Tennis Cup, attesa finita per gli internazionali città di Perugia]]></title>
	<description><![CDATA[L’attesa è finita e la seconda edizione degli Internazionali Città di Perugia Blue Panorama Tennis Cup sta per ripartire con la consueta e felice collaborazione di Blue Panorama Airlines, che con Franco Pecci ha inaugurato già da anni questa esperienza sportiva sui meravigliosi campi in terra rossa del Tennis Club Perugia.

L’attesa è finita, il grande tennis torna a Perugia. La seconda edizione degli Internazionali Città di Perugia Blue Panorama Tennis Cup è ormai alle porte e sabato 11 giugno, dalle ore 10, scatterà il tabellone delle qualificazioni dal quale usciranno gli ultimi nomi che prenderanno parte al main draw, al via da lunedì (da martedì il tabellone di doppio) sui meravigliosi campi in terra rossa del Tennis Club Perugia. Tra i duellanti si presenterà al via anche Giulio Giulioli, alfiere del circolo perugino che ospita il prestigioso torneo organizzato come sempre dalla MEF Tennis Events di Marcello Marchesini. Giulioli ha strappato il pass per le qualificazioni aggiudicandosi la quarta edizione del Memorial Dante Marcarelli. In campo da sabato ci saranno poi anche altri nomi importanti del proscenio tennistico nazionale ed internazionale, pronti a battagliare per fare strada nella rassegna perugina. “Siamo pronti – dice Marcello Marchesini come sempre operativo al massimo lungo i campi -.

Confidiamo in una grande risposta del pubblico che già alla prima edizione ha dimostrato di aver fame di tennis. Mi preme ringraziare ancora una volta le istituzioni, Regione dell’Umbria in primis ed anche il Comune di Perugia, che insieme agli sponsor rendono possibile questa manifestazione. Non mi resta che dire, buon tennis a tutti”.

TESTE DI SERIE – Ecco di seguito il quadro delle otto teste di serie del main draw degli Internazionali di Tennis Città di Perugia Blue Panorama Tennis Cup che scatteranno sabato 11 giugno con la prima giornata di qualificazioni. 1) Rogerio Dutra da Silva (Bra – numero 83 classifica ATP). 2) Daniel Munoz de la Nava (Spa – 102). 3) Filip Krajinovic (Ser – 104). 4) Roberto Carballes Baena (Spa – 111). 5) Thomas Fabbiano (Ita – 112). 6) Elias Ymer (Swe – 125). 7) Marco Cecchinato (Ita – 127). 8) Santiago Giraldo (Col – 128). Resta fuori dalle teste di serie Simone Bolelli, attualmente al nr. 133 del ranking mondiale.

SERATA SPETTACOLO – Ricchissimo il calendario degli eventi che faranno da cornice agli Internazionali Città di Perugia. Ad iniziare dallo spettacolo “Sei Gradi” con protagonista Giobbe Covatta, che sarà messo in scena venerdì 17 giugno alle 21.30 sul centrale Luigi Guerrieri del Tennis Club Perugia. Uno show da non perdere!

CENA DI GALA – Martedì 14 giugno nella meravigliosa e suggestiva Sala Podiani di Palazzo dei Priori si svolgerà la cena di gala del Challenger ATP Città di Perugia. In questa occasione saranno premiati Gianluca Brozzetti, noto manager e Brunangelo Falini, ematologo di fama internazionale, che riceveranno il premio “Racchette d’Eccezione” istituito dal comitato organizzatore del torneo per premiare due personalità della regione che si sono distinte nei loro ambiti e che hanno sempre praticato questo sport. Nella stessa occasione, per festeggiare il decennale dell’attività internazionale di MEF Tennis Events, verrà insignito di un riconoscimento anche l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, rappresentato dal presidente Roberto Conticelli, in questi anni sempre vicino agli eventi organizzati dalla società di Marcello Marchesini.

PLAYERS PARTY CON DJ RIBECA – Mercoledi 15 giugno sarà la volta del Players Party, nello splendido scenario della piscina del Tennis Club Perugia, con musica dei dj Jimmy X, Manuel Ribeca, Ricky L, Chiskee e la collaborazione della discoteca Vanilla.

CONVEGNO – “Il Tennista: dal benessere dell’atleta alla performance agonistica”, convegno dedicato alla memoria di Roberto Lombardi, ex giocatore, giornalista, commentatore tv ed in passato direttore tecnico della scuola tennis del circolo perugino, si svolgerà lunedì 13 giugno alle ore 17.30 all’aula del dottorato della facoltà di Agraria dell’università di Perugia. Introduzione a cura del Dott. Gianluigi Rosi. Relatori tra gli altri Gianni Daniele, Valeria D’Alessandro, Paola Ragnetti e Fabio Gorietti.

ATPPERUGIA.COM PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI – Tutti gli appassionati potranno seguire rigorosamente live lo svolgimento del Challenger ATP Città di Perugia collegandosi al sito web ufficiale della manifestazione, consultabile all’indirizzo www.atpperugia.com. Qui sarà possibile usufruire dei risultati in tempo reale, dei tabelloni, del programma quotidiano e della diretta streaming dal centrale Guerrieri.

Fonte Umbria Journal<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/internazionali-citta-di-perugia-blue-panorama-tennis-cup/">https://www.dailyfocus.net/internazionali-citta-di-perugia-blue-panorama-tennis-cup/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 19:52:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43071/blackrock-e-morningstar-le-due-societ-che-hanno-siglato-un-accordoblackrock-e-morningstar-le-due-societ-che-hanno-siglato-un-accordo</link>
	<title><![CDATA[BlackRock e Morningstar: le due società che hanno siglato un accordoBlackRock e Morningstar: le due società che hanno siglato un accordo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>BlackRock e Morningstar si uniscono con l&rsquo;obiettivo di fornire ai consulenti finanziari, gratuitamente, un ampio set di strumenti elaborati da Morningstar per analizzare e misurare l&rsquo;intero universo di fondi disponibili alla vendita in Italia e, di conseguenza, l&rsquo;andamento dei singoli portafogli.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BlackRock-e-Morningstar-arriva-laccordo-in-Italia.jpg" alt="BlackRock e Morningstar arriva l'accordo in Italia" style="border: 0px;"></h1>
<p>Ad annunciarlo le due societ&agrave; che hanno siglato un accordo che prevede la presenza sul sito &ldquo;BlackRock Advisor Elite&rdquo;, dedicato ai consulenti finanziari, dell&rsquo;intero database Morningstar e di una serie di tools che consentiranno di svolgere comparazioni tra prodotti ed elaborare report personalizzati in base ad una selezione di criteri e parametri predefiniti.</p>
<p>In particolare sono sei gli strumenti Morningstar che saranno messi a disposizione: Morningstar Portfolio X-Ray; Morningstar Portfolio Manager; Morningstar Portfolio Comparison; Morningstar Portfolio Fund Screener; Morningstar Portfolio Fund Comparison e Morningstar Portfolio Interactive Chart.</p>
<p>&ldquo;La possibilit&agrave; di accedere a una vasta gamma di risorse, come quelle sviluppate da Morningstar, permette al singolo consulente finanziario di accrescere la propria consapevolezza sulla complessit&agrave; delle diverse tipologie di investimento e di supportare al meglio i propri clienti&rdquo; commenta a caldo il colosso americano.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.advisoronline.it/asset-manager/societa-di-gestione-del-risparmio/37403-blackrock-e-morningstar-arriva-l-accordo-in-italia.action?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=advisortoday_26052016" target="_blank" title="BlackRock e Morningstar: arriva l'accordo in Italia">ADVISOR ON LINE</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Xjr2l0">https://bit.ly/1Xjr2l0</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43070/il-grande-tennis-torna-in-umbria-con-blue-panorama</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 11:47:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43070/il-grande-tennis-torna-in-umbria-con-blue-panorama</link>
	<title><![CDATA[Il grande tennis torna in Umbria con Blue Panorama]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da anni Blue Panorama ha sposato con Franco Pecci il tennis umbro e anche quest&rsquo;anno si rinnova il forte legame tra l&rsquo;Umbria e il grande tennis. Sono stati presentati ufficialmente i tornei Challenger ATP Internazionali di Tennis Citt&agrave; di Perugia Blue Panorama Tennis Cup (11-19 giugno) ed Internazionali di Tennis dell'Umbria Distal ITR Group Tennis Cup di Todi (2-10 luglio) oltre al torneo ITF Internazionali di Tennis Citt&agrave; di Gubbio (16-24 luglio).</p>
<p>L&rsquo;organizzatore &ndash; &ldquo;Gli anni passano veloci - ha detto Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events che organizza le tra rassegne -, ma la passione aumenta e siamo felicissimi di portare in Umbria tanti campioni ed al tempo stesso di promuovere il territorio. Grazie alle istituzioni ed agli sponsor, fondamentali per la perfetta riuscita di questi eventi che avranno anche delle cornici di solidariet&agrave; e di spettacolo proprio per coinvolgere maggiormente le citt&agrave;. A Perugia e Todi si aggiunge quest'anno Gubbio, da sempre citt&agrave; affamata di tennis con un torneo del circuito ITF, non meno importante dei Challenger ATP visto che tanti campioni sono passati per rassegne di questo genere. Insomma, la nostra regione &egrave; l'unica in Italia ad organizzare tre tornei professionistici, c'&egrave; di che essere soddisfatti&rdquo;.</p>
<p>Grandi nomi a Perugia &ndash; Il primo in ordine di tempo sar&agrave; il Challenger di Perugia, con Francesco Cancellotti confermato direttore tecnico del torneo: &ldquo;Abbiamo una entry list davvero prestigiosa, con Simone Bolelli, Marco Cecchinato e Thomas Fabbiano tra gli azzurri pi&ugrave; in vista e il brasiliano Rogerio Dutra Silva nr.85 al mondo, poi tanti giocatori nei primi 200. La location del Tennis Club Perugia ė bellissima e siamo sicuri che anche quest'anno gli appassionati si divertiranno&rdquo;. &ldquo;Il capoluogo &egrave; sempre pi&ugrave; coinvolto in questa manifestazione - ha aggiunto l'assessore al Comune di Perugia, Emanuele Prisco. Questa sinergia tra MEF Tennis Events, Tennis Club Perugia ed amministrazione &egrave; fortissima e mi auguro che negli anni il Challenger di Perugia diventi un punto di riferimento di assoluto livello&rdquo;.</p>
<p>Parola di sponsor &ndash; Da anni la Blue Panorama Airlines ha sposato il tennis umbro, &ldquo;e con grande piacere proseguiamo nella collaborazione in cui abbiamo creduto da subito - ha riferito l'amministratore delegato dell'azienda Giancarlo Zeni -. Un bel sodalizio che ci riempie di soddisfazione&rdquo;.</p>
<p>Todi la conferma, Gubbio la novit&agrave; &ndash; A Todi sar&agrave; il decennale degli Internazionali dell'Umbria, &ldquo;evento che negli anni &egrave; stato capace di coinvolgere la citt&agrave; - ha riferito il sindaco della citt&agrave; di Jacopone, Carlo Rossini - e di promuovere il territorio, un fattore di importanza assoluta. E quindi come al solito saremo vicini all'organizzazione perch&eacute; crediamo fortemente in questo evento&rdquo;. Nel 2016, come detto, Gubbio si aggiunge a Perugia e Todi, &ldquo;con stimoli importanti perch&eacute; la nostra citt&agrave; da sempre &egrave; appassionata di questo sport e vanta delle tradizioni importanti - ha chiosato quindi l'assessore del Comune eugubino Nello Fiorucci - grazie a Marcello Marchesini che ci ha dato la possibilit&agrave; di unirci a questo bel circuito con Perugia e Todi, il Ct Gubbio gi&agrave; freme per questo appuntamento davvero rilevante&rdquo;. Insomma, il countdown &egrave; gi&agrave; partito e gli amanti del tennis non vedono l'ora di gustare le gesta dei campioni.</p>
<p>Gli eventi collegati &ndash; Come si sa il tennis va anche a braccetto con il glamour e il mondo dello spettacolo. Ecco allora che marted&igrave; 14 giugno, nella meravigliosa e suggestiva Sala Podiani di Palazzo dei Priori, si svolger&agrave; la cena di gala del Challenger ATP Citt&agrave; di Perugia. In questa occasione saranno premiati Gianluca Brozzetti, noto manager e Brunangelo Falini, ematologo di fama internazionale, che riceveranno il premio &ldquo;Racchette d'Eccezione&rdquo; istituito dal comitato organizzato del torneo per premiare due personalit&agrave; della citt&agrave; che si sono distinte nei loro ambiti e che da sempre, sono legati al mondo del tennis. Quattro giorni prima il centrale Luigi Guerrieri del Tennis Club Perugia far&agrave; da cornice all'evento spettacolo con protagonista Giobbe Covatta, evento che inaugurer&agrave; ufficialmente il torneo Challenger Atp Citt&agrave; di Perugia, visto che il giorno successivo prenderanno il via le qualificazioni della rassegna.</p>
<p>Il convegno &ndash; Spazio infine al convegno &ldquo;Il Tennista: dal benessere dell'atleta alla performance agonistica&rdquo;, dedicato alla memoria di Roberto Lombardi, ex giocatore, giornalista, commentatore tv ed in passato direttore tecnico della scuola tennis del circolo perugino, che si svolger&agrave; luned&igrave; 13 giugno alle ore 17.30 all'aula del dottorato della facolt&agrave; di Agraria dell'universit&agrave; di Perugia. Al dibattito saranno presenti il giornalista Daniele Sborzacchi, il dott. Gianluigi Rosi, Gianni Daniele, Valeria D'Alessandro, Paola Ragnetti e Fabio Gorietti.</p>
<p>Fonte Perugia Today</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1PPBUoB">https://bit.ly/1PPBUoB</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43052/renato-mazzoncini-fs-preparati-per-la-liberalizzazione-decisa-dallue</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 17:01:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43052/renato-mazzoncini-fs-preparati-per-la-liberalizzazione-decisa-dallue</link>
	<title><![CDATA[Renato Mazzoncini FS: Preparati per la liberalizzazione decisa dall’Ue]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La concorrenza fa bene, &egrave; d&rsquo;accordo? &laquo;Assolutamente d&rsquo;accordo&raquo; Cos&igrave; risponde a Radio 24 l&rsquo;amministratore delegato di&nbsp;<strong>Fs, Renato Mazzoncini</strong>, a Sebastiano Barisoni di Focus Economia che gli chiede della concorrenza nelle tratte dell&rsquo;alta velocit&agrave; tra Italo e Ferrovie dello Stato.&nbsp;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Renato-Mazzoncini-ad-FS-Italiane-Sole24Ore.jpg" alt="Renato Mazzoncini ad FS Italiane Sole24Ore" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparati per la liberalizzazione decisa dall&rsquo;Ue</strong><br>&laquo;Il 28 di aprile &ndash; ha detto l&rsquo;ad di Fs &ndash; &egrave; stato deliberato dal Parlamento europeo la liberalizzazione unica dello spazio ferroviario in Europa dal 2020. Vuol dire che dal 2020 su tutte le nazioni europee sar&agrave; possibile fare la concorrenza diretta sui servizi a mercato alta velocit&agrave;. Noi a livello di Comunit&agrave; europea l&rsquo;abbiamo promosso, abbiamo fatto proprio campagna su questo tema e penso che sia fondamentale per la qualit&agrave; dei servizi. Noi ovviamente avendo gi&agrave; la concorrenza in Italia, siamo l&rsquo;unico Paese al mondo ad avere la concorrenza sull&rsquo;alta velocit&agrave;, ci sono sette Paesi al mondo con l&rsquo;alta velocit&agrave; e uno solo dove c&rsquo;&egrave; la concorrenza, ci sentiamo pi&ugrave; preparati di altri. Quindi l&rsquo;allenamento fatto con le frecce di Italo ci servir&agrave; in giro per l&rsquo;Europa&raquo;.</p>
<p><strong>L&rsquo;integrazione con Anas? Fs avr&agrave; un peso maggiore nella struttura</strong><br>L&rsquo;integrazione con Anas? &laquo;A questo punto &ndash; ha sottolineato Mazzoncini &ndash; pu&ograve; essere un progetto molto semplice visto che siamo entrambi dello stesso azionista, il ministero delle Finanze, e quindi l&rsquo;ipotesi su cui si sta lavorando, e abbiamo costituito un tavolo di lavoro su questo, &egrave; che il ministero delle Finanze conferisca Anas al Gruppo Fs, il che vuol dire che sotto la holding Fs ci sarebbero a questo punto sul cluster infrastrutture due societ&agrave; che sono Rfi e Anas&raquo;. Mazzoncini ha sottolineato che &laquo;sono societ&agrave; che manterrebbero la loro autonomia, ma che ovviamente essendo all&rsquo;interno dello stesso Gruppo, della stessa holding, lavorerebbero mettendo a fattor comune e in sinergia tutto quel che si pu&ograve; mettere in sinergia&raquo;. Si tratta, ha ancora spiegato Mazzoncini, &laquo;di due soggetti che hanno dimensioni completamente diverse: Rfi ha 26mila dipendenti, fatturato da quasi 3 miliardi e gestisce 4 miliardi all&rsquo;anno di investimenti. Anas ha seimila dipendenti, 800 milioni di fatturato e gestisce un miliardo e mezzo&raquo;. Il partner pi&ugrave; forte sar&agrave; quindi quello delle Ferrovie, chiede il conduttore Sebastiano Barisoni: &laquo;Certamente. Se confrontiamo Anas con Ferrovie, Ferrovie ha 70mila dipendenti contro i seimila di Anas, fattura 9 miliardi. Per&ograve; io non la imposterei in questi termini. Nel senso che stiamo parlando di una visione strategica. Cio&egrave; la visione strategica &egrave; che nel momento in cui io voglio occuparmi di mobilit&agrave; devo essere consapevole che la mobilit&agrave; ha due modi, che sono il modo ferro e il modo gomma, e devo riuscire a farli parlar tra di loro&raquo;.</p>
<p><strong>Nel piano industriale nuova subholding per integrazione filiera trasporti</strong><br>&laquo;In merito al piano industriale che stiamo preparando, di cui parlava anche Del Rio che presenteremo alla fine dell&rsquo;estate, uno dei focus fondamentali &ndash; ha sottolineato Mazzoncini &ndash; &egrave; quello sul trasporto merci della logistica integrata. Abbiamo definito una nuova subordine delle merci all&rsquo;interno del Gruppo Ferrovie che si chiama &ldquo;Mercitalia&rdquo; che integrer&agrave; tutta la filiera del trasporto, che vuol dire la parte rail, la parte trazione, tutta la parte logistica e la parte dei terminali&raquo;. Mazzoncini a Focus Economia ha spiegato che in Europa &laquo;abbiamo 400 miliardi di fatturato di trasporto merci terrestre, di cui 52 miliardi in Italia e solo un miliardo o poco pi&ugrave; fatto da noi sul ferro, che siamo i principali operatori di trasporto ferro. Quindi il vero problema oggi &egrave; che bisogna investire e potenziare sulla modalit&agrave; ferroviaria, quindi sui terminali e sul materiale rotabile, perch&eacute; tutto sommato direi che la rete ce l&rsquo;abbiamo, quindi il problema principale non &egrave; quello&raquo;. L&rsquo;ad di Fs ha spiegato a Radio 24: &laquo;Tanto per dare un&rsquo;idea, adesso con l&rsquo;attivazione del Gottardo e poi in futuro del Brennero, che consentiranno di mettere in piedi il principale quadrilatero delle merci in Europa &ndash; e quindi il Gottardo, la pianura padana, il Brennero, con i collegamenti ai porti di Genova e di Trieste -, noi ci troviamo in condizione di riuscire a cogliere queste grandi opportunit&agrave; solo se avremo dei terminali che oggi non abbiamo, dove costruire treni lunghi 750 metri&raquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-05-25/mazzoncini-la-concorrenza-fa-bene-gia-preparati-liberalizzazione-decisa-dall-ue-210017.shtml?uuid=ADNd8hP&amp;refresh_ce=1" target="_blank" title="Mazzoncini: &laquo;La concorrenza fa bene, gi&agrave; preparati alla liberalizzazione decisa dall&rsquo;Ue&raquo;">IlSole24Ore</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1rgtISM">https://bit.ly/1rgtISM</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 18:39:33 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Renato Mazzoncini, da tutto il mondo per le ferrovie del futuro]]></title>
	<description><![CDATA[World Congress on Railway Research 2016: “Migliorare l’esperienza di viaggio – ha dichiarato Renato Mazzoncini, ad del Gruppo FS Italiane – è uno dei nostri obiettivi. Ecco perché la ricerca è così importante per le Ferrovie dello Stato Italiane”.

Sono questi alcuni tra i temi di cui si sta occupando il World Congress on Railway Research 2016, l’evento organizzato da FS Italiane e Trenitalia che ha portato a Milano, circa 1.000 partecipanti, tra ricercatori, ingegneri e tecnici provenienti da tutto il mondo.

Il tema di questa edizione è infatti “Research and Innovation from today towards 2050”: oltre al treno del futuro si cercherà di immaginare gli scenari di mobilità resi possibili dalle nuove tecnologie. Il congresso si occuperà anche del presente: nella sessioni “Today’s Research” saranno presentati i progetti di prossima applicazione, che potranno contribuire a migliorare da subito la mobilità ferroviaria.
“Migliorare l’esperienza di viaggio – ha dichiarato Renato Mazzoncini, ad del Gruppo FS Italiane – è uno dei nostri obiettivi. Ecco perché la ricerca è così importante per le Ferrovie dello Stato Italiane.
Siamo fieri di ospitare un evento della portata del WCRR, perché genera conoscenza, favorisce la condivisione e traccia le prospettive future.

L’innovazione può essere la chiave anche per sfruttare al meglio le nuove possibilità offerte dal Quarto Pacchetto Ferroviario: siamo determinati a portare il nostro know-how e la nostra esperienza in tutta Europa, grazie alla creazione del mercato ferroviario unico europeo”.

“Riunire in un unico luogo esperti e ricercatori ferroviari provenienti da tutto il mondo – ha dichiarato Gioia Ghezzi, presidente del Gruppo FS Italiane – è per noi motivo di orgoglio e soprattutto un’opportunità per mettere a sistema idee, esperienze, conoscenze per dare vita al treno del futuro e a un nuovo concetto di mobilità. Il nostro obiettivo è fornire servizi al viaggiatore ancor prima che prenda il treno: solo così possiamo sfruttare positivamente le sinergie con le altre modalità di trasporto e offrire un plus ai passeggeri. Questo nuovo paradigma può rafforzare la leadership del treno come migliore mezzo di trasporto, per efficienza, per sostenibilità ambientale, per comodità, per convenienza”.

Dopo le plenarie di questi giorni, il 2 giugno i partecipanti potranno ammirare l’innovazione ferroviaria direttamente sul campo, in cinque siti: il Posto Centrale di RFI a Milano Greco Pirelli, il centro di dinamica sperimentale di Italcertifer a Firenze Osmannoro, l’impianto ferroviario di Trenord a Milano Fiorenza, il sito Lucchini RS di Rovere e l’Alstom di Sesto San Giovanni (quest’ultimo il 1° giugno).

Fonte: Affari Italiani<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/da-tutto-il-mondo-per-le-ferrovie-del-futuro-al-wcrr-2016/">https://www.dailyfocus.net/da-tutto-il-mondo-per-le-ferrovie-del-futuro-al-wcrr-2016/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 18:02:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43029/stefano-toma-blog-campania-a-proposito-dellacqua-invisibile</link>
	<title><![CDATA[Stefano Toma Blog: Campania, a proposito dell’acqua invisibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Stefano Toma giornalista</strong>, iscritto all&rsquo;Ordine della Campania dal 2011, propone articoli sul suo blog e sulla rubrica &ldquo;Dillo al Mattino&rdquo; che riguardano Napoli e la Campania per sensibilizzare tutti i cittadini su temi pi&ugrave; strettamente culturali e attuali.</em></p>
<p><em>Scrive&nbsp;<strong>Toma</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>blog</strong>: &rdquo;Voi lo saprete gi&agrave;, ma una delle caratteristiche di Napoli &egrave; la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un&rsquo;altra citt&agrave; pari se non pi&ugrave; grande di quella costruita nei millenni in superficie &hellip;&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Stefano-Maria-Toma-l%E2%80%99acqua-che-non-si-vede.jpg" alt="Stefano Maria Toma l&rsquo;acqua che non si vede" style="border: 0px;"></p>
<p>Due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. L&rsquo;acqua che non si vede e, come recita il nostro titolo sono proprio importanti perch&eacute; non si vedono. Sembra un gioco di parole, invece non lo &egrave;.<br>E&rsquo; sufficiente pensare alle falde acquifere per renderci conto che esse fanno parte dell&rsquo;acqua che noi beviamo. Oppure, parlando sempre dell&rsquo;acqua che non si vede, ci riferiamo anche a quella che scorre nel sottosuolo. Ricordate la figura del rabdomante?, quella figura a mezza strada fra il mago e lo scienziato che se ne va in giro armato di bastone attraverso il quale riesce a &ldquo;sentire&rdquo; la presenza dell&rsquo;acqua a decine di metri di profondit&agrave;. E&rsquo; stata scoperta acqua fino a 100 metri di profondit&agrave;. Quell&rsquo;acqua il pi&ugrave; delle volte in passato, ma anche ora, serve a ricavarvi un pozzo dal quale si estrae acqua per irrigare i campi e per dar da magiare a bestie e a esseri umani. Ci sono rabdomanti che riescono a stabilire la dimensione della falda, la sua profondit&agrave; di scorrimento, a individuare la posizione dove scavare il pozzo, e, in caso di pi&ugrave; falde presenti sulla stessa superficie, quale sia la migliore; a individuare persino la presenza di acque termali e minerali.</p>
<p>Ci sono poi forme per noi impensabili in cui l&rsquo;acqua si trasforma. A parte i ghiacciai delle montagne, che poi sciogliendosi vanno a ingrossare i fiumi e le stesse falde acquifere; dalle quali gli acquedotti attingono l&rsquo;acqua che a noi serve per sopravvivere, a parte i ghiacciai dicevo, che da soli forniscono il 70 per cento del fabbisogno d&rsquo;acqua della Terra, basterebbe osservare le curiose forme in cui l&rsquo;acqua che non si vede si trasforma. Chiunque di voi si sia recato da semplice visitatore in una delle grotte, da Pertosa a 70 chilometri da Salerno fino a Postumia e a Castellana Grotte, avr&agrave; assistito ad alcuni bellissimi spettacoli della natura, lo stillicidio millenario dell&rsquo;acqua in queste spelonche che si &egrave; solidificata in stalattiti e stalagmiti, che scendono dall&rsquo;alto o salgono dal basso, che sono simili a sculture o a piccole guglie di cattedrali. Uno spettacolo quanto mai suggestivo.</p>
<p>Avrete poi sentito parlare dei corsi d&rsquo;acqua il cui percorso &egrave; tutto o parzialmente sotterraneo e che produce modificazioni nel nostro sottosuolo e alimenta sia le falde sia autentici percorsi che gli speleologi si incaricano di osservare e di scoprire e dove vivono una flora e una fauna misteriose perch&eacute; non hanno bisogno della luce.</p>
<p>Altra acqua che non si vede &egrave; quella destinata all&rsquo;agricoltura che richiede il 50 per cento di tutto il nostro fabbisogno e che d&rsquo;ora in avanti, col mutare delle colture, dal grano agli ortaggi e al mais, ne richieder&agrave; sempre di pi&ugrave; a discapito dei consumi umani. E infine l&rsquo;acqua degli scarichi e delle fognature che viene espulsa, dopo essere stata depurata, nei pozzi neri e a mare. I vari inquinamenti delle acque, anche di quelle che non si vedono, stanno attentando alla incolumit&agrave; di molte specie viventi.</p>
<p>Voi lo saprete gi&agrave;, ma una delle caratteristiche di Napoli &egrave; la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un&rsquo;altra citt&agrave; pari se non pi&ugrave; grande di quella costruita nei millenni in superficie. In queste cavit&agrave; si &egrave; consumata la vita di molte generazioni. Dai primi catecumeni della religione cattolica perseguitati, ai camminamenti segreti che servivano ai sovrani per le loro scappatelle notturne e fino al riparo dai bombardamenti per i napoletani durate la seconda guerra mondiale. Ci sono rifugi sotterranei che ora si vengono trasformati in garage per auto o in ricettacoli di immondizia. Ma ci sono anche grotte che pian piano gli scienziati riportano alla luce e dove si possono ammirare le varie stratificazioni della citt&agrave; attraverso i secoli, dalla Napoli greca a salire a quella romana alla bizantina e alla medioevale. Queste varie citt&agrave; sotterranee venendo lentamente alla luce ci fanno osservare anche la loro organizzazione idrica, dei loro acquedotti e del modo antichissimo di come l&rsquo;acqua serviva ai nostri progenitori non soltanto per essere bevuta o per lavare ma anche per riscaldare gli ambienti delle case di quei tempi.</p>
<p>E sempre a proposito dell&rsquo;acqua invisibile o che si vede poco c&rsquo;&egrave; anche quella che non arreca alcun beneficio. Anzi provoca danni a non finire. Mi riferisco all&rsquo;acqua che, infiltrandosi sotto le strade e nella rete arteriosa delle montagne e dei dirupi, provoca dissesti e disastri spesso con grave perdita di vite umane. Purtroppo in Italia il paesaggio idrogeologico &egrave; molto a rischio. Fra esondazioni, frane, smottamenti, alluvioni, cavit&agrave; sotterranee, alvei dei fiumi, fabbricati a rischio. sei milioni di italiani vivono su un territorio fragile di 30 milioni di metri quadrati. Non passa stagione che specialmente nel Sud, da Messina l&rsquo;anno scorso ad Atrani sulla costiera amalfitana il mese scorso, l&rsquo;acqua che non si vede fa franare montagne e costoni provocando distruzioni e morte. E purtroppo in fatto di rischio idrogeologico la Campania &egrave; al primo posto in Italia con un milione di persone a rischio. Come tutte le facce della natura, anche l&rsquo;acqua ha un volto buono e un altro meno.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/2015/05/lacqua-che-non-si-vede-di-stefano-maria.html" target="_blank" title="L'ACQUA CHE NON SI VEDE di Stefano Maria Toma">Stefano Maria Toma</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/25KtN3X">https://bit.ly/25KtN3X</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42994/black-rock-vigan-non-pi-solo-borsa-e-btp</guid>
	<pubDate>Sat, 04 Jun 2016 17:41:16 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42994/black-rock-vigan-non-pi-solo-borsa-e-btp</link>
	<title><![CDATA[Black Rock, Viganò "Non più solo Borsa e Btp"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Vigan&ograve;, Black Rock: &laquo;Non pi&ugrave; solo Borsa e Btp. Guardiamo a crediti incagliati, infrastrutture, mattone&raquo;. Gi&agrave; puntati 50 miliardi su titoli tricolori. Il numero uno del risparmio mondiale ha nei suoi portafogli il 4% di Piazza Affari.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BlackRock-Vogliamo-investire-sulleconomia-reale-dellItalia.jpg" alt="BlackRock, Vogliamo investire sull'economia reale dell'Italia" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;Per aver successo in Europa, un grande asset manager mondiale deve andar bene in Italia&raquo;. Andrea Vigan&ograve;, country manager di BlackRock per il nostro mercato, potrebbe far sentire meglio chi soffre di eccessivi complessi di inferiorit&agrave; tricolore, visto che i numeri di chi parla sono i pi&ugrave; grandi del mondo, se si considera il settore del risparmio gestito: il gruppo guidato da Larry Fink ha clienti in oltre cento Paesi e gestisce 4.600 miliardi di dollari. Una cifra che contiene quattro volte il Pil dell&rsquo;Italia e che vale poco pi&ugrave; delle attivit&agrave; finanziarie delle famiglie che ci abitano.</p>
<p>Quanto vale invece l&rsquo;impegno italiano di BlacRock? &laquo;Siamo arrivati a gestire 72 miliardi di dollari, tra fondi comuni, Etf e mandati, che rappresentano quote pi&ugrave; o meno paritetiche di questa cifra. Ma per noi il Belpaese &egrave; stato negli ultimi anni anche una meta importante di investimento, non solo un proficuo mercato di raccolta&raquo;. Oggi, spiega, siamo azionisti di diverse tra le maggiori blue chip italiane per 20 miliardi di dollari (il 4% circa della capitalizzazione del listino italiano), altri 20 sono investiti in corporate bond di aziende tricolori e 10 in titoli di Stato.</p>
<p>Un interesse coltivato da tempo, &laquo;da quando &egrave; stato chiaro che era in cantiere un piano per uscire dalla crisi del debito pubblico&raquo;. A quel punto &mdash; dice Vigan&ograve; &mdash; abbiamo messo i Btp nei portafogli dei nostri clienti globali, che hanno potuto guadagnare, come hanno fatto tante famiglie italiane, grazie alla discesa dello spread. Poi &egrave; venuta l&rsquo;ora dell&rsquo;impegno in Piazza Affari e nelle aziende dove &mdash; sottolinea il manager &mdash; investiamo inseguendo rendimenti per i nostri clienti. &laquo;Non ci interessa mettere uomini nei consigli di amministrazione: due terzi del denaro che ci viene affidato &egrave; investito a scopo previdenziale&raquo;. Ora potrebbe essere arrivato il tempo di una terza fase, dice Vigan&ograve;. Quella di un investimento nell&rsquo;economia reale dell&rsquo;Italia, nelle infrastrutture nel real estate e anche nei non performing loan (i crediti incagliati) delle banche. &laquo;Se si aprissero possibilit&agrave;, si presentassero piani chiari, norme adeguate e strumenti condivisi a livello nazionale ed europeo &mdash; dice Vigan&ograve; &mdash; BlackRock &egrave; sicuramente interessata&raquo;.<br>L&rsquo;investimento di lungo periodo in asset illiquidi &egrave; del resto la nuova frontiera gi&agrave; aperta dai regolatori comunitari anche per i portafogli delle famiglie che possano permettersi una diversificazione in questi campi nuovi e rischiosi.</p>
<p>Perch&eacute; l&rsquo;Italia &egrave; la Terra promessa dei fondi globali? Negli ultimi cinque anni ha catalizzato flussi di investimento in fondi internazionali pari a 133 miliardi di dollari. Un numero enorme, che fa del nostro Paese &mdash; che oggi vanta 250 miliardi di dollari di asset investiti in mutual fund non italiani oltre a 40 di Etf (i fondi passivi quotati anche in Piazza Affari) &mdash; il mercato pi&ugrave; grande d&rsquo;Europa dal punto di vista dell&rsquo;architettura aperta. Vale a dire dell&rsquo;inclusione nelle proposte di una determinata casa di prodotti confezionati da fabbriche terze internazionali.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo pi&ugrave; massiccio di fondi stranieri &mdash; dice Vigan&ograve; &mdash; viene fatto da promotori tricolori (90 miliardi di dollari sui 400 dei loro asset complessivi) e private banking, ma anche le banche retail ne utilizzano una piccola quota (circa il 4,5%) per le loro soluzioni di investimento. &laquo;Ma siamo convinti che ci siano ancora grandi spazi di crescita &mdash; dice Vigan&ograve; &mdash;. Perch&eacute; anche se i numeri italiani sono da record, gli investitori hanno ancora portafogli pieni di liquidit&agrave; e, in parte, di titoli di Stato&raquo;. La crisi del debito e la discesa dello spread hanno riproposto alle famiglie italiane e a chiunque si &egrave; preso il rischio di credere nell&rsquo;Italia lo schema del guadagno &laquo;facile&raquo; con il reddito fisso, tra cedole e conto capitale. &laquo;Ora per&ograve; &egrave; davvero finita &mdash; dice Vigan&ograve; &mdash;. Per tutti gli investitori europei, istituzionali e non, &egrave; l&rsquo;ora di fare i conti con rendimenti sempre pi&ugrave; bassi. E poi verr&agrave; un&rsquo;altra stagione complicata, quella del rialzo dei tassi&raquo;. Puntare sulla diversificazione in Borsa e su altre combinazioni di asset gestiti in modo professionale &egrave; una delle soluzioni.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/notizie/blackrock-vogliamo-investire-sull-economia-reale-dell-italia-bf53165a-86cd-11e5-858b-c98d4f30b0b8.shtml" target="_blank" title="BlackRock: &laquo;Vogliamo investire sull&rsquo;economia reale dell&rsquo;Italia&raquo;">Corriere.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1t6hBtr">https://bit.ly/1t6hBtr</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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