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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 04 Jun 2016 12:14:39 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[BlackRock ha registrato i pareri di 174 chief financial officer]]></title>
	<description><![CDATA[Meno Borsa, più economia, i fondi istituzionali a caccia di rendimenti alternativi. Black Rock, il maggiore money manager del mondo, ha registrato i pareri di 174 chief financial officer dei principali gruppi dai quali emerge una forte volontà di dirottare risorse verso private equity e dintorni.

Black Rock, il parere dei principali Chief Financial Officer
Venture capital e private equity sono il braccio alternativo del credito. Presto potrebbero diventare gli intermediari chiave nella ricerca di nuovi asset da parte dei grandi fondi istituzionali. Fondi pensione, grandi gruppi assicurativi, società di gestione del risparmio: è partita la caccia al rendimento e molte risorse un tempo allocate sulle Borse e sul reddito fisso, ora cercano nuove ancore a cui affidare la stabilità e redditività dei soldi loro affidati.

«Per la prima volta i fondi istituzionali manifestano la forte volontà di rivedere la loro allocazione sia sull’obbligazionario che sull’azionario», racconta Alberto Salato, responsabile business istituzionale di BlackRock Italia, il più grande money manager del mondo.

Ogni anno Blackrock effettua un’indagine per capire gli orientamenti dei principali investitori. Il 2016 Global Institutional Rebalancing, appena pubblicato, ha passato al setaccio 174 fondi che gestiscono l’equivalente di 6.600 miliardi di dollari, circa tre volte il Pil italiano. Si chiama Rebalancing perché si rivolge a operatori che hanno già asset investiti e devono decidere gli scostamenti sulla base delle aspettative. Un’analisi che indica trend sia di medio che di lungo periodo, considerato che gli istituzionali lavorano di tattica, per gli aggiustamenti a breve, ma nell’ambito di una visione strategica a lunga gettata.

«L’orientamento dei Cfo, chief financial officer, è abbastanza unanime – racconta Salato- stanno valutando con maggior favore strategie attive che sappiano cogliere il fattore alfa anche nelle nicchie». Il coefficiente alfa esprime l’attitudine di un titolo a variare indipendentemente dal mercato. C’è voglia di “decorrelarsi” di sganciarsi dalle Borse. Una voglia di investimenti alternativi. In passato si parlava di immobili, di hedge fund. Oggi lo sguardo si sta allargando verso nuove aree. «Emerge una grande attenzione verso asset illiquidi – racconta Salato – in particolare aumenteranno sensibilmente la componente investita in private equity, credito reale e più in generale in cosiddetti real asset». In Europa ancora oggi l’80% dei prestiti alle imprese passa attraverso il circuito bancario, secondo recenti elaborazioni di Blackrock su dati Bce, Fed e Deutsche Bank Research. Un rapporto praticamente opposto a quello registrato negli States.

FONTE: Repubblica.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/black-rock-ecco-il-parere-dei-principali-chief-financial-officer-risorse-verso-il-private-equity/">https://www.dailyfocus.net/black-rock-ecco-il-parere-dei-principali-chief-financial-officer-risorse-verso-il-private-equity/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 15:12:41 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[BlackRock / Larry Fink: occorre abbandonare la cultura del breve termine]]></title>
	<description><![CDATA[BlackRock, la più grande società di investimento nel mondo che gestisce un patrimonio totale di 4.600 miliardi di dollari, chiede alle tante grandi aziende di cui è azionista di adottare un approccio diverso. «Ciò di cui hanno veramente bisogno gli investitori e le altre parti interessate - scrive Larry Fink - è una prospettiva sul futuro»<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1X08bv6">https://bit.ly/1X08bv6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 26 May 2016 19:41:39 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma, parla del deprezzamento delle università meridionali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Il giornalista Stefano Maria Toma</strong>, iscritto all&rsquo;Ordine della Campania dal 2011, oggi &egrave; Consulente del Capo Dipartimento per le Libert&agrave; Civili e l&rsquo;Immigrazione Ministero dell&rsquo;Interno. Il giornalista in questo articolo descrive e approfondisce il livello, scarso, di competitivit&agrave; delle universit&agrave; italiane e pi&ugrave; nello specifico di quelle del Sud Italia.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/05/Stefano-Toma-Ministero-Interno.jpg" alt="Stefano Toma Ministero Interno" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Quando si parla di eccellenze, in specie quelle che escono dall&rsquo;universit&agrave;, non si ha una percezione esatta del fenomeno sotto il profilo numerico e qualitativo. &nbsp;E il discorso sta emergendo con prepotenza in relazione a due ingredienti dell&rsquo;ultim&rsquo;ora. Il primo concerne la bassa percentuale, meno del 20 per cento, di studenti Erasmus che dagli altri Paesi europei scelgono l&rsquo;Italia sia per l&rsquo;alto costo della vita e degli appartamenti in fitto, (a Milano il doppio di Lisbona) e sia per le scarse opportunit&agrave; di lavoro. Il secondo elemento riguarda in particolare il Sud, la scarsa propensione del governo a stanziare finanziamenti per le universit&agrave; meridionali, il 60 per cento va al Nord e il 40 al Sud. Un malvezzo avallato da fatto, com&rsquo;&egrave; dimostrato dall&rsquo;ultima relazione dell&rsquo;Istat, che nel Sud le nostre universit&agrave; stanno diventando sempre meno competitive rispetto a quelle del Nord del Paese. In Italia il 40 per cento dei laureati e diplomati sono senza lavoro o non lo cercano pi&ugrave;. Le imprese non sanno che farsene. Nel Sud quel 40 per cento oltrepassa la met&agrave;.</p>
<p>Da una indagine privata, emerge che nella sola universit&agrave; Federico II, la pi&ugrave; antica universit&agrave; statale del mondo, la pi&ugrave; grande e la pi&ugrave; popolosa del Mezzogiorno e la terza in Italia, sono usciti negli ultimi due anni accademici ben 5 mila studenti con il punteggio massimo di 110 e lode. In questa cifra sono inclusi i laureati sia col titolo magistrale (corrispondente alle vecchie lauree di 4, 5 e 6 anni) e gli altri col titolo triennale.</p>
<p>Se ci pensate, &egrave; una massa di studenti che affrontano la vita lavorativa o di ricerca con le carte in regola, come si dice. E davanti ai quali non ci sono molte strade di lavoro aperte. Un 30 per cento parte tenter&agrave; un lavoro, al Nord o all&rsquo;estero. Un altro 20 per cento sceglier&agrave; la via della ricerca fra Torino e Milano e all&rsquo;estero (Londra e Stati Uniti, ma stanno affiorando salti pi&ugrave; specialistici in India o in qualche altro paese asiatico). Qui ne rimarr&agrave; la met&agrave; che rimarr&agrave; a carico dei genitori sine die, o imboccher&agrave; altre strade, non tutte raccomandabili. E poi alla fine c&rsquo;&egrave; la carriera politica, per la quale, come sappiamo dal Movimento 5Stelle, non &egrave; richiesta alcuna preparazione specifica (le vecchie scuole dci partito sono morte e sepolte). &nbsp;Come si spiegano infatti quei diecimila candidati alle elezioni amministrative di Napoli del 5 giugno se con la ricerca affannosa di uno stipendio sicuro, sia pure per i prossimi cinque anni?</p>
<p>Ma se si continuasse col tanto temuto e ulteriore &nbsp;deprezzamento degli universit&agrave; meridionali, Il Sud potrebbe tranquillamente contare sul de profundis del proprio futuro.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/p/profilo.html" target="_blank" title="Stefano Maria Toma">Stefano Maria Toma</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Vig1PG">https://bit.ly/1Vig1PG</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42861/datamedia-ricerche-comunali-milano-testa-a-testa-tra-sala-e-parisi</guid>
	<pubDate>Sat, 21 May 2016 17:42:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42861/datamedia-ricerche-comunali-milano-testa-a-testa-tra-sala-e-parisi</link>
	<title><![CDATA[Datamedia Ricerche: Comunali Milano, Testa a Testa tra Sala e Parisi]]></title>
	<description><![CDATA[Il sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche relativo alle elezioni amministrative per il Comune di Milano

Il sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche relativo alle elezioni amministrative per il Comune di Milano, al voto il 5 giugno, vede un testa a testa tra Giuseppe Sala, candidato appoggiato dal Partito democratico e Stefano Parisi, sostenuto da Forza Italia. Lo scarto tra i due si attesta intorno all'1,4% con Sala al 38,8% e Parisi al 37,4%.

Gianluca Corrado (candidato M5s) non supera il 15%, mentre il candidato su cui punta la sinistra Basilio Rizzo si attesta al 5,4%. 

Piuttosto alto il valore degli indecisi e delle schede bianche che arrivano a toccare quota 37,7%, mentre il 3,6% degli intervistati sosterrebbe altri candidati a primo cittadino".

Fonte: Il Giornale<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1XoIvHz">https://bit.ly/1XoIvHz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Sat, 21 May 2016 16:30:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42860/datamedia-comunali-roma-virginia-raggi-la-candidata-pi-votata</link>
	<title><![CDATA[Datamedia Comunali Roma, Virginia Raggi la Candidata più votata]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche relativo alle elezioni amministrative per il Comune di Roma</p>
<p><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2016/02/virginia-raggi.jpg" alt="virginia raggi" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Per il sondaggio Datamedia Ricerche per il Tempo relativo alle elezioni amministrative per il Comune di Roma, al voto il 5 giugno, Virginia Raggi &egrave; la candidata sindaco pi&ugrave; votata con il 28,1% dei voti. Al secondo posto il candidato del Partito Democratico, Roberto Giachetti, che si ferma al 25,5% con uno scarto di 2 punti percentuali&nbsp;rispetto a&nbsp;Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia (23,5%). Alfio Marchini, sostenuto da Forza Italia, Lista Marchini e La Destra, si attesta al 14,1% mentre il candidato della Sinistra, Stefano Fassina, raggiunge il 4,8%.&nbsp;<br>Il 4% degli intervistati dichiara il proprio appoggio per altri candidati mentre resta alto il numero degli indecisi che si attesta al 38&nbsp;%.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Fonte Il Tempo</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1U6ixmR">https://bit.ly/1U6ixmR</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42756/stefano-maria-toma-web-e-app-per-leggere-notizie-social-per-conviderle</guid>
	<pubDate>Fri, 13 May 2016 18:11:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42756/stefano-maria-toma-web-e-app-per-leggere-notizie-social-per-conviderle</link>
	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma: Web e App per leggere notizie, social per conviderle]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><em>Stefano Maria Toma giornalista</em></strong><em>, iscritto all&rsquo;Ordine della Campania dal 2011, &egrave; attento e approfondisce sul suo blog alcuni temi d&rsquo;interesse dal mondo del giornalismo e dall&rsquo;editoria digitale; dalle app disponibili per fruire meglio delle notizie alla presentazione dei nuovi tool targati Amazon.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/05/Stefano-Maria-Toma-Editoria-Digitale.jpg" alt="Stefano Maria Toma Editoria Digitale" style="border: 0px;"></p>
<p>I due articoli scritti da Stefano Maria Toma sul suo blog sono entrambi stati scritti il 2 novembre 2015</p>
<p><a href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/2015/11/editoria-web-e-app-per-leggere-notizie.html" target="_blank" title="Editoria: Web e App per leggere notizie, social per conviderle.">Editoria: Web e App per leggere notizie, social per conviderle</a></p>
<p><strong>Editoria: Web e App per leggere notizie, social per condividerle di Stefano Maria Toma</strong><br>Boom fenomeno condivisioni: +185% da 2013 a 2015. Siti web e app per dispositivi mobili per leggere le notizie invece dei quotidiani cartacei e social network per condividere un milione di articoli al giorno. Cos&igrave; si informano gli italiani trascinati negli ultimi anni da una rivoluzione digitale che ha cambiato completamente il modo di conoscere quello che succede nel mondo. A scattare la fotografia sulle abitudini &egrave; il rapporto Newsruption presentato da Burson-Marsteller e Human Highway e che ha interessato un campione di 1.600 persone, utenti abituali di internet, e i dati dichiarati nelle interviste sono stati arricchiti dall&rsquo;analisi di 800mila articoli pubblicati da gennaio 2014 a giugno 2015 sulle 100 principali testate on line italiane, classificati sulla base del loro contenuto (analisi semantica) e della loro popolarit&agrave; sociale (il numero di condivisioni su Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus). L&rsquo;analisi ha consentito anche di tracciare il profilo di consumo dell&rsquo;informazione degli italiani, sempre pi&ugrave; attivi sul web e sulle app, e delle loro abitudini rispetto al mondo delle news: la condivisione &egrave; ormai entrata a far parte della quotidianit&agrave; con una crescita importante negli ultimi 2 anni: +185% dal 2013 al 2015. Il fenomeno, segnato da un volume di 30 milioni di condivisioni mensili, si sviluppa a partire dai 100mila articoli di attualit&agrave; prodotti dalle cento principali testate d&rsquo;informazione on line. Il 55% delle condivisioni sui social network &egrave; relativo ad articoli pubblicati sui siti web dei quotidiani cartacei. [&hellip;]</p>
<p><strong>Editoria: Amazoncrossing, arrivano le prime traduzioni in italiano</strong><br>Disponibili sia in formato cartaceo che Kindle Arrivano le prime opere in lingua italiana tradotte da AmazonCrossing, il marchio editoriale di Amazon Publishing specializzato in narrativa tradotta. I libri saranno disponibili sia in edizione cartacea che digitale in formato Kindle. Da domani 3 novembre, rende noto Amazon, vedranno la luce &ldquo;Non ho paura del buio&rdquo; (My Sister&rsquo;s Grave) di Robert Dugoni; &ldquo;La Barriera&rdquo; (The Line) di J.D. Horn; &ldquo;Affetti Straordinari&rdquo; (When I Found You) di Catherine Ryan Hyde; &ldquo;Lei che ama solo me&rdquo; (Because She Loves Me) di Mark Edwards; &ldquo;Non proprio un appuntamento&rdquo; di Catherine Bybee; &ldquo;Guida agli appuntamenti per imbranate&rdquo; (Crazy Little Thing) di Tracy Brogan. Tra i prossimi titoli in uscita ci sono &ldquo;Nascosta&rdquo; (Hidden) di Kendra Elliot; &ldquo;Spose di Guerra&rdquo; (War Brides) di Helen Bryan; &ldquo;Elizabeth Street&rdquo; (Elizabeth Street) di Laurie Fabiano.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/" target="_blank">Stefano Maria Toma</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qbiZZc">https://bit.ly/1qbiZZc</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42533/infront-diritti-tv-c-attesa-per-il-pronunciamento-dellantitrust</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 09:52:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42533/infront-diritti-tv-c-attesa-per-il-pronunciamento-dellantitrust</link>
	<title><![CDATA[Infront Diritti tv, c’è attesa per il pronunciamento dell’Antitrust]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; attesa per il pronunciamento dell&rsquo;Antitrust sul presunto accordo per l&rsquo;assegnazione dei diritti tv per il triennio 2015-2018</p>
<p>E&rsquo;atteso per domani il pronunciamento dell&rsquo;Antitrust sul presunto accordo per l&rsquo;assegnazione dei diritti tv per il calcio nel triennio 2015-2018 che chiama in causa Sky, Mediaset, Lega Calcio e l&rsquo;advisor Infront. Il verdetto dovrebbe essere ormai imminente, dopo che venerd&igrave; l&rsquo;Agcom ha consegnato all&rsquo;autorit&agrave; garante della concorrenza il suo parere non vincolante, sostanzialmente allineato all&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria svolta dagli stessi uffici Antitrust.</p>
<p>Un lavoro, quest&rsquo;ultimo, nel quale &egrave; emerso l&rsquo;intenso e frenetico lavoro di lobbying svolto sia da Mediaset che da Sky a giugno 2014 quando, dopo l&rsquo;apertura delle buste con le offerte per i pacchetti delle partite e prima che intervenisse il presunto &laquo;accordo di pace&raquo; tra i due big, per 21 giorni la Lega Calcio rest&ograve; in impasse senza decidere a chi assegnare i diritti.</p>
<p>In quei giorni Sky, come raccontano le mail interne tra i suoi manager allegate all&rsquo;istruttoria Antitrust, mise in campo una strategia aggressiva per propalare la tesi di un gioco sporco da parte di Infront impegnata ad alterare le regole per favorire Mediaset ai suoi danni.</p>
<p>Un lavoro di pressione spintosi fino al cuore di Palazzo Chigi: la deputata Pd Bonaccorsi - scrive un manager Sky ai capi il 7 giugno 2014 - &laquo;&egrave; allineata su ogni dettaglio. Ci aiuter&agrave;, stasera ne parla con MR e Lotti&raquo;. Un pressing attivo anche sull&rsquo;Antitrust, con gli ammonimenti preventivi dell&rsquo;ufficio legale Sky che raggiungono perfino il segretario generale e consigliere giuridico del suo presidente. Un racconto, quello che vedrebbe il colosso Sky come vittima penalizzata ingiustamente a tutto vantaggio di Mediaset, fatto filtrare attraverso i media. &laquo;Nella sostanza il messaggio espresso dal novello editorialista di Sky &egrave; decisamente condivisibile&raquo;, ci si compiace in una mail interna in riferimento all&rsquo;editoriale di una firma storica di Repubblica critico verso il presunto asse Infront-Mediaset-Lega Calcio finalizzato a danneggiare il colosso televisivo antagonista.</p>
<p>Alla vigilia del pronunciamento Antitrust, l&rsquo;interrogativo &egrave; sullo sfondo: il presidente dell&rsquo;autorit&agrave; garante della concorrenza Giovanni Pitruzzella e i suoi commissari (nelle cui fila &egrave; entrato di recente anche l&rsquo;editorialista del Gruppo Espresso Michele Ainis) terranno in considerazione gli esiti dell&rsquo;inchiesta svolta dai loro uffici oppure, come filtra da alcuni rumors, potrebbe prendere una decisione nella sostanza molto pi&ugrave; afflittiva nei confronti di Mediaset, Lega e Infront che di Sky, riconoscendo a quest&rsquo;ultima il ruolo di semplice vittima?</p>
<p>FONTE: iltempo.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/20WKao3">https://bit.ly/20WKao3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42503/infront-italia-antitrust-nessuna-decisione-su-diritti-tv</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 18:41:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42503/infront-italia-antitrust-nessuna-decisione-su-diritti-tv</link>
	<title><![CDATA[Infront Italia: Antitrust, nessuna decisione su diritti tv]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;Antitrust in una nota smentisce quanto riportato stamani da la Repubblica e la Gazzetta dello Sport, secondo i quali erano in arrivo sanzioni per Sky, Mediaset, Lega Calcio Serie A e l&rsquo;advisor Infront Italia per l&rsquo;assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio di serie A per il triennio 2015-2018</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/04/mediaset-antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv.png" alt="mediaset-antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>L&rsquo;Antitrust non ha, al momento, ricevuto il parere dell&rsquo;Agcom sulla procedura aperta dei diritti tv del calcio, che coinvolge Mediaset, Sky, Lega Calcio Serie A e Infront Italia, e pertanto non ha &ldquo;ancora assunto alcuna decisione&rdquo; sulla questione. Cos&igrave;, in una nota, l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato in merito alla procedura in corso sull&rsquo;assegnazione dei diritti televisivi del campionato di Serie A di calcio, per gli anni 2015-18, a Mediaset e Sky.</p>
<p>Indiscrezioni di stampa avevano oggi parlato di una sanzione quantificata in trenta milioni di euro a testa in arrivo per Mediaset e Sky, in poco meno di dieci milioni di euro per Infront Italia e in tre milioni di euro per la Lega Calcio Serie A. Ricostruzioni e indiscrezioni, queste, che l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato, in un comunicato stampa diffuso questo pomeriggio, &ldquo;smentisce&rdquo; come &ldquo;infondate e non veritiere&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi su cui l&rsquo;Antitrust ha aperto l&rsquo;indagine &egrave; la presunta sussistenza di un&rsquo;intesa restrittiva della concorrenza tra Mediaset e Sky finalizzata a condizionare l&rsquo;assegnazione della gara e, in questo modo, ad escludere nuovi potenziali operatori. La bozza del provvedimento rilasciata dall&rsquo;Authority &egrave; stata trasmessa all&rsquo;Agcom qualche settimana fa per il dovuto parere non vincolante. Al termine dell&rsquo;esame dell&rsquo;Authority per le comunicazioni, l&rsquo;Antitrust rilascer&agrave; il provvedimento finale. La procedura si dovrebbe concludere entro il 30 aprile.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Mediaset-Antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv/14-04-2016/1-A_024914429.shtml" target="_blank" title="MediasetEsplora il significato del termine: Mediaset: Antitrust, non ancora assunte decisioni su diritti tv">Corriere della Sera</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Qc226x">https://bit.ly/1Qc226x</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42457/avv-gianluca-borelli-soddisfazione-per-affluenza-alla-suissegas-milano-marathon</guid>
	<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 19:13:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42457/avv-gianluca-borelli-soddisfazione-per-affluenza-alla-suissegas-milano-marathon</link>
	<title><![CDATA[Avv. Gianluca Borelli soddisfazione per affluenza alla SuisseGas Milano Marathon]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gianluca Borelli di SuisseGas si esprime con soddisfazione circa l&rsquo;affluenza che anche quest&rsquo;anno ha caratterizzato la SuisseGas Milano Marathon. Un&rsquo;edizione di successo, che ha fatto registrare la partecipazione di quasi 20.000 runner e performance di livello, confermando ancora una volta il percorso della maratona meneghina come uno dei pi&ugrave; veloci sul territorio italiano.</p>
<p>Articolo da Sempione News</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qm7OgC">https://bit.ly/1qm7OgC</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 16:11:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42427/avvocato-gianluca-borelli-suisse-gas-sponsor-delle-gare-di-ciclismo</link>
	<title><![CDATA[Avvocato Gianluca Borelli Suisse Gas sponsor delle gare di ciclismo]]></title>
	<description><![CDATA[Suisse Gas è stata sponsor di alcune tra le gare più importanti del ciclismo a livello nazionale, dalla Tirreno-Adriatico, alla Milano-Sanremo, al Giro d’Italia. Gianluca Borelli è attento a questo tipo di investimenti sia per mantenere la strategia di comunicazione condivisa sia per condividere valori come la passione, la lealtà e la costanza, che sono propri delle discipline sportive.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qzU7ve">https://bit.ly/1qzU7ve</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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