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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/owner/DailyFocus?offset=230</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 12:05:23 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[GSF rinnovabili: Il fotovoltaico italiano partecipa al raggiungimento degli obbiettivi europei sulle rinnovabili]]></title>
	<description><![CDATA[Global Solar Fund, secondo operatore fotovoltaico in Italia che gestisce 180 parchi fotovoltaici nel nostro Paese (prevalentemente ubicati in Puglia) commenta gli interessanti risultati su scala europea e nazionale per la strategia di sviluppo sulle energie rinnovabili. L’amministratore di GSF Giuseppe Tammaro: “Risultati importanti sulla produzione da rinnovabili, il legislatore non ne blocchi lo sviluppo”.

Risale a pochi giorni fa la diffusione dei dati Eurostat, l’Ufficio statistico dell'Unione europea, relativi alla penetrazione delle energie rinnovabili in Europa. Il rapporto evidenzia che il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili nel 2013 è salito al 15% nell'Ue, nel 2004, primo anno in cui sono iniziate le rilevazioni. A quell’epoca era dell’8.3%. L’Italia è tra i paesi che hanno già praticamente raggiunto (meno dello 0,5% di gap) il loro target nazionale del 20% entro il 2020 di produzione di energia da fonti rinnovabili. Anche Paesi come Bulgaria ed Estonia si trovano in equilibrio, mentre la Svezia è “regina” incontrastata della produzione “verde”.

“Un dato che ci incoraggia e di cui ci sentiamo orgogliosamente parte per aver dato il nostro contribuito a raggiungerlo” – afferma Giuseppe Tammaro, amministratore di Global Solar Fund (GSF) secondo operatore italiano del fotovoltaico, con circa 180 impianti e 140 MW installati in Italia. “Il confronto colpisce ancora di più se si pensa che Paesi che pure hanno molto investito nelle rinnovabili, come la Gran Bretagna, Olanda, Francia e Irlanda, sono molto distanti dal target”.

Purtroppo i dati sin qui riportati si scontrano con quelli elaborati dalla società di consulenza Ernst &amp; Young che nel suo annuale "Renewable Energy Country Attractiveness Indices" (Recai) ha fotografato la posizione dell’Italia nell’indice di “attrattività-Paese” per quanto riguarda l’investimento in rinnovabili: occupiamo il 16° quando solo fino a un paio di anni fa ci trovavamo al 5°, preceduti dalle quattro conferme annuali: in ordine decrescente, Cina, Usa, Germania e Giappone.
Così Giuseppe Tammaro commenta il dato: “Questa notevole retrocessione trova riscontro anche nella realtà che conosciamo: molti investimenti in rinnovabili e in particolare nel fotovoltaico si sono fermati, non dando continuità a quella tendenza che ci ha fatto raggiungere gli obbiettivi energetico-ambientali europei. Come anche rilevato nello studio, l’arresto degli investimenti è perlopiù dovuto alle norme Taglia-Incentivi del Governo, che hanno purtroppo creato incertezza e instabilità nel mercato, facendo fare un passo indietro a molti operatori”.

FONTE: Global Solar Fund<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1BPyZBQ">https://bit.ly/1BPyZBQ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 18:38:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35842/cesare-fera-la-partnership-per-energy-for-malawi-fera-per-laccesso-allenergia-elettrica-nei-paesi-in-via-di-sviluppo</link>
	<title><![CDATA[Cesare Fera: “La partnership per Energy for Malawi, FERA per l’accesso all’energia elettrica nei paesi in via di sviluppo”]]></title>
	<description><![CDATA[Sostenibilità, Cesare Fera, Presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, annuncia l’entrata in funzione dell’impianto ibrido minieolico-solare installato a Likoma, nell’ambito del progetto Energy for Malawi. Il progetto, promosso da COOPI – Cooperazione Internazionale, ha lo scopo di estendere l’accesso all’elettricità delle comunità di alcune zone del Malawi, tramite l’installazione di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. FERA è una società che opera dal 2001 nel settore delle energie rinnovabili: eolico, solare a concentrazione e biomasse.

FERA Srl - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, è partner del progetto Energy for Malawi, promosso da COOPI – Cooperazione internazionale per estendere l’accesso di 14.900 persone, agricoltori e piccoli imprenditori delle regioni rurali più povere del Sud del Malawi, a fonti di energia moderne, accessibili e sostenibili.
Il progetto è stato avviato nel 2011 e sarà completato nel corso del 2015. Tra gli obiettivi, il rallentamento della deforestazione, il miglioramento della qualità della vita delle comunità coinvolte, il supporto a piccole attività commerciali locali.

FERA partecipa al progetto in una duplice veste. Come partner finanziario, per integrare i fondi elargiti a COOPI dall’Unione Europea (corrispondenti all’80% del valore totale del progetto). Come partner di progettazione per la realizzazione di un impianto ibrido minieolico-fotovoltaico e di pozzi solari con pannelli fotovoltaici. 
L’impianto ibrido minieolico-fotovoltaico è stato realizzato nell’isola di Likoma, ed è attualmente operativo al 100%. Fornisce energia elettrica 24 ore al giorno, con una produzione annuale stimata di 20.000 kWh. L’energia viene utilizzata da una cooperativa turistica che comprende un internet cafe, un barber shop e un piccolo ristorante. Hanno accesso all’energia prodotta dall’impianto anche due comunità locali (fino a 300 kWh/anno per ciascuna comunità, per un totale di 808 famiglie) e cinque piccole attività commerciali. L’impianto alimenta inoltre una pompa d’acqua e la cooperativa turistica riesce a stoccare acqua in un tank, acquistato sempre nell’ambito del progetto COOPI, e a venderla alla comunità in caso di tagli o malfunzionamenti del sistema idrico pubblico.

“Il progetto Energy for Malawi è un’opportunità di condivisione di know-how per la valorizzazione delle fonti rinnovabili in territori con elevate potenzialità energetiche”. – commenta Cesare Fera, Presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative – “L’ampia disponibilità di risorse energetiche rinnovabili del Malawi, coniugata con sistemi tecnologici stand alone, può essere una risposta concreta non soltanto al bisogno di approvvigionamento, ma anche alla trasformazione e modernizzazione di uno stile di vita che impatta negativamente sia in termini di deforestazione, sia in termini di inquinamento”.

COOPI e ciascuno dei partner (FERA, TERNA Spa, Nexive Spa e SEA Spa), valutano i risultati intermedi del progetto e i benefici di lungo periodo sulle comunità locali. Energy for Malawi, da un lato mira ad ampliare l’accesso all’energia elettrica attraverso lo sfruttamento di risorse rinnovabili, dall’altro interviene sulla riduzione degli impatti ambientali connessi alla deforestazione e alla combustione della legna, principale risorsa energetica delle comunità agricole locali. Queste ultime sono state coinvolte in nuove attività produttive e commerciali funzionali alla stabilizzazione di pratiche meno impattanti sull’ambiente: produzione e distribuzione di stufe migliorate, sistemi di irrigazione sostenibili, impianti di energia elettrica per uso domestico e commerciale, attività di riforestazione. Con l’introduzione di nuovi vivai, è stata estesa la coltivazione di Jatropha Curcas, arbusto che ha bisogno di poca acqua, contribuisce a fermare la desertificazione e dal quale le comunità locali ricavano un olio utilizzato come carburante per il riscaldamento e l’illuminazione. La Jatropha Curcas, inoltre, è una biomassa vegetale dall’elevato potere energetico e di facile utilizzo, materia prima ideale per la produzione di biocarburanti.

Il progetto Energy fo Malawi, che è in linea con l’iniziativa delle Nazioni Unite Sustainable Energy for all, sarà ospitato ed illustrato ad EXPO 2015 in uno dei padiglioni dell’area tematica “Feeding the planet, Energy for life”.

FONTE: Fera<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/cesare-fera-la-partnership-per-energy-for-malawi-fera-per-laccesso-allenergia-elettrica-nei-paesi-in-via-di-sviluppo/">https://www.dailyfocus.net/cesare-fera-la-partnership-per-energy-for-malawi-fera-per-laccesso-allenergia-elettrica-nei-paesi-in-via-di-sviluppo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35664/francesco-gulli-novartis-vince-il-premio-siena-carbon-free-2015</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 18:00:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35664/francesco-gulli-novartis-vince-il-premio-siena-carbon-free-2015</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis vince il premio “Siena Carbon Free 2015”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sostenibilit&agrave;, &egrave; stato conferito a Novartis Vaccines il premio &ldquo;Siena Carbon Free 2015&rdquo;, per il programma di riduzione dei consumi delle principali utilities del sito produttivo di Rosia. &ldquo;Da tempo la nostra azienda ha imboccato la strada della sostenibilit&agrave; con l&rsquo;obiettivo di ridurre, progressivamente, l&rsquo;impatto ecologico delle attivit&agrave; produttive&rdquo; &ndash; ha affermato&nbsp;<strong>Francesco Gulli</strong>, AD di&nbsp;<strong>Novartis Vaccines</strong>&nbsp;&ndash; &ldquo;In questo senso il premio rappresenta un bel riconoscimento dei nostri sforzi per diventare pi&ugrave; green, ma anche del forte radicamento dell&rsquo;azienda nella realt&agrave; locale&rdquo;.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/03/Gulli-Novartis-Vaccini-Siena-Carbon-Free.jpg" alt="Gulli Novartis Vaccini Siena Carbon Free" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><em>Testo tratto da Ok Siena del 7 dicembre 2012</em></p>
<p>&ldquo;Il costante impegno verso la sostenibilit&agrave; paga: per l&rsquo;ambiente ma anche per l&rsquo;azienda stessa&rdquo;, lo sa bene&nbsp;<strong>Ludovico Mancini</strong>, Energy Manager per Novartis Vaccines and Diagnostics (Novartis V&amp;D), che con Cristiano Cortonesi, responsabile Ingegneria e Manutenzione, ha ritirato il premio &ldquo;<strong>Siena Carbon Free 2015</strong>&rdquo; conferito all&rsquo;azienda per il programma di riduzione dei consumi delle principali utilities del sito produttivo di Rosia.</p>
<p>Il riconoscimento &egrave; stato consegnato ai vincitori del concorso &ldquo;<strong>Siena Carbon Free</strong>&rdquo; nell&rsquo;ambito di un convegno sui temi dello sviluppo sostenibile tenutosi alla Certosa di Pontignano, promosso da Provincia di Siena e Apea con la collaborazione dell<strong>&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Siena</strong>&nbsp;e sponsorizzato dalla Fondazione Mps. Tra i migliori progetti anche quello presentato da Novartis V&amp;D, che si &egrave; aggiudicata il primo premio nella categoria medie e grandi imprese.</p>
<p>&ldquo;Sono benefici concreti e tangibili, quelli raggiunti dal progetto di Risparmio Energetico, messo a punto presso il nostro sito a partire dal 2007&rdquo;, ha affermato&nbsp;<strong>Francesco Gulli</strong>, amministratore delegato di&nbsp;<strong>Novartis V&amp;D Italy</strong>, &ldquo;Nel 2011 abbiamo risparmiato una quantit&agrave; di energia elettrica pari a quella necessaria per soddisfare le necessit&agrave; di un paese di 2.000 abitanti per un anno intero. Analogamente, i risparmi di gas metano corrispondono alle necessit&agrave; di 210 persone.&rdquo;</p>
<p>Questi risultati sono stati possibili grazie all&rsquo;ottimizzazione dei processi produttivi mediante l&rsquo;utilizzo di nuove tecnologie: sono, infatti, stati installati gruppi frigoriferi ad alta efficienza per la produzione di acqua refrigerata, sistemi di recupero del calore sulle caldaie di&nbsp;<strong>produzione del vapore</strong>, recupero di acqua di scarto dagli impianti di produzione per utilizzo di usi industriali e l&rsquo;installazione di sistemi di scarico condensa del vapore ad alta efficienza.</p>
<p>&ldquo;Da tempo&nbsp;<strong>la nostra azienda</strong>&nbsp;ha imboccato la strada della sostenibilit&agrave; con l&rsquo;obiettivo di ridurre, progressivamente, l&rsquo;impatto ecologico delle attivit&agrave; produttive&rdquo;, continua&nbsp;<strong>Francesco Gulli</strong>. &ldquo;In questo senso il premio rappresenta un bel riconoscimento dei nostri sforzi per diventare pi&ugrave; green, ma anche del forte radicamento dell&rsquo;azienda nella realt&agrave; locale&rdquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.oksiena.it/novartis-vaccines-tra-i-vincitori-del-concorso-siena-carbon-free-2015-23171.html" target="_blank" title="NOVARTIS VACCINES TRA I VINCITORI DEL CONCORSO &quot;SIENA CARBON FREE 2015&quot;">Ok Siena</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/sostenibilita-francesco-gulli-novartis-vaccines-tra-i-vincitori-del-concorso-siena-carbon-free-2015/">https://www.dailyfocus.net/sostenibilita-francesco-gulli-novartis-vaccines-tra-i-vincitori-del-concorso-siena-carbon-free-2015/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 12:12:19 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35622/cesare-fera-eolico-buone-pratiche-e-biodiversit</link>
	<title><![CDATA[Cesare Fera Eolico, buone pratiche e biodiversità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Rinnovabili, FERA Srl - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative - Societ&agrave; presieduta da Cesare Fera, d&agrave; diffusione al contributo dei suoi esperti ambientali ai lavori dell&rsquo;Osservatorio Nazionale Eolico e Fauna. L&rsquo;Osservatorio, istituito dall&rsquo;Associazione Nazionale Energia del Vento, Legambiente e dall&rsquo;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, si propone di ampliare le conoscenze scientifiche sul tema del rapporto tra produzione di energia elettrica da fonte eolica e popolazioni ornitiche e di chirotterofauna, al fine di tutelare l&rsquo;ambiente e promuovere uno sviluppo di impianti eolici sul territorio italiano che sia attento alla conservazione della biodiversit&agrave;. L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta in un&rsquo;area pilota, l&rsquo;area vasta che circonda il parco eolico Valbormida, realizzato da FERA in Liguria. Renewable Energy, autorevole rivista edita da Elsevier, ha pubblicato Analysis of wind farm effects on the surrounding environment: Assessing population trends of breeding passerines, uno studio condotto in collaborazione con l&rsquo;Osservatorio Nazionale Eolico e Fauna dagli esperti ambientali di FERA - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Societ&agrave; presieduta da Cesare Fera e che opera dal 2001 nel settore delle energie rinnovabili. Obiettivo dello studio, l&rsquo;analisi degli effetti dell&rsquo;eolico sui Passeriformi nidificanti, ottimi indicatori ecologici in quanto comprendono un numero elevato di specie, tutte di facile contattabilit&agrave; e presenti in gran parte degli ambienti. L&rsquo;indagine sui Passeriformi nidificanti, uccelli che, grazie all&rsquo;elevata mobilit&agrave;, rispondono in modo rapido a cambiamenti ambientali significativi, restituisce quindi una fotografia realistica dello stato di salute del territorio. L&rsquo;analisi &egrave; stata condotta in un&rsquo;area pilota, l&rsquo;area vasta che circonda il parco eolico Valbormida, realizzato da FERA in Liguria a Cairo Montenotte (Savona). Il protocollo dei monitoraggi ha adottato il metodo dei punti di ascolto e ha previsto sessioni di monitoraggio estese sui quattro anni precedenti e i quattro successivi alla realizzazione del parco eolico, comprendendo il periodo di cantiere. Per ottenere dati certi circa la sostenibilit&agrave; in termini di biodiversit&agrave;, &egrave; stato utilizzato il software TRIM (Trends &amp; Indices for Monitoring data): sono stati confrontati su basi statistiche l&rsquo;andamento delle popolazioni dei Passeriformi che nidificano in corrispondenza dell&rsquo;impianto eolico con l&rsquo;andamento nazionale delle medesime specie, nel medesimo periodo di otto anni. Lo studio ha dimostrato che solo la fase di costruzione dell&rsquo;impianto &egrave; in grado di determinare cambiamenti nello stile di vita di alcune specie passeriformi nidificanti. Una volta concluso il cantiere, gli uccelli riprendono a nidificare stabilmente nell&rsquo;area dell&rsquo;impianto eolico e nell&rsquo;area vasta che lo circonda, senza alcuna alterazione in termini di popolosit&agrave; rispetto agli anni che hanno preceduto l&rsquo;avvio del cantiere. &ldquo;FERA ha applicato il medesimo protocollo di monitoraggio su tutti i parchi eolici costruiti in Liguria.&rdquo; &ndash; sottolinea Cesare Fera, Presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative &ndash; &ldquo;Lo studio della biodiversit&agrave; e l&rsquo;armonizzazione dell&rsquo;impianto con tutti gli aspetti naturalistici del sito di installazione sono parte fondamentale della nostra progettazione. Non solo perch&eacute; richiesto dalle procedure autorizzative, ma soprattutto per il nostro impegno per la sostenibilit&agrave;, in coerenza con la missione dell&rsquo;azienda&rdquo;. Lo studio dell&rsquo;area vasta di Valbormida conferma quanto rilevato anche negli altri siti eolici di FERA, analizzando sia i Passeriformi, sia altre specie nidificanti. Per esempio, nel sito del parco eolico Cinque Stelle (Stella, Savona) una volta chiuso il cantiere &egrave; ricomparso il Biancone, rapace assente da anni, che ha ripreso a nidificare nell&rsquo;area vasta con successo riproduttivo. Per ulteriori approfondimenti sullo studio: Dott.ssa Giulia Canavero, Responsabile Ufficio Ambiente, g.canavero@ferasrl.it . FONTE: Fera</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/cesare-fera-eolico-buone-pratiche-e-biodiversita/">https://www.dailyfocus.net/cesare-fera-eolico-buone-pratiche-e-biodiversita/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 18:01:57 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35620/francesco-gulli-novartis-streptococco-b-neonati-gi-vaccinati</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis: Streptococco B, neonati già vaccinati!]]></title>
	<description><![CDATA[Vaccini, Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines: «In Novartis difendiamo il valore non solo sanitario ma anche sociale delle vaccinazioni. Collaboriamo con l’Organizzazione mondiale della sanità e con l’Unicef, di cui siamo uno dei maggiori fornitori, in particolare per i vaccini contro il batterio Haemophilus influenzae di tipo B e il virus della poliomielite. Lavoriamo all’obiettivo di eradicare questa malattia. Inoltre siamo nella Global alliance for vaccine and immunization, un consorzio di istituti di ricerca, governi e industrie, che mira ad assicurare a tutti i bambini una copertura vaccinale adeguata».

 Gulli Novartis Vaccini

Testo tratto da Il Sole 24 Ore del 5 novembre 2013

La sola parola fa correre un brivido lungo la schiena di ogni donna che sta per partorire: streptococco B. Il più virulento, arcaico, infido batterio sul pianeta Terra, che può causare infezioni gravi nel neonato, come meningite, polmonite e setticemia. Se una donna risulta positiva all’esame, le vengono somministrati antibiotici prima e durante il parto. Poi, si spera che anticorpi e medicine siano passati al piccolo. Seguono ore, giorni di apprensione. Perché un bimbo su duemila che nasce da mamma infetta, purtroppo, non ce la fa, come dicono le statistiche.

E quante morti in utero provoca questo batterio (tecnicamente, streptococco beta emolitico di gruppo B)? Se passa attraverso la placenta, può portare al triste fenomeno della morte in utero, silenziosa e inspiegabile, portatrice di dolore e a volte di infondati sensi di colpa nelle donne.

E che dire del virus respiratorio sinciziale, prima causa di ricovero dei neonati? È la causa principale delle bronchioliti, malattia grave nei prematuri e fonte di preoccupazione anche per gli altri neonati. Più diffuse di quanto si pensi. Una malattia a tradimento, che può colpire il piccolo subito dopo la nascita, spesso frantumando le speranze della mamma di proseguire l’allattamento al seno. Il virus può causare anche polmoniti e asma e viene ritenuto responsabili di molti casi di morte in culla (Sids, Sudden infant death syndrome).

Ora, però, si accende la speranza di debellare sul nascere queste diffuse e a volte gravi patologie nei neonati. E la soluzione viene studiata in Italia, a Siena, tra le colline coltivate a Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, nell’epicentro del Chianti classico.

È qui che lo scienziato più celebre al mondo nel campo dei vaccini, Rino Rappuoli, lavora («Perché questa è la mia terra», dice): al Novartis Vaccines and diagnostics research center, uno dei fiori all’occhiello della ricerca internazionale, con oltre 300 ricercatori che operano nei laboratori di Siena altri 180 in tutti i continenti.

Il vaccino contro lo streptococco B del team di Rappuoli è in fase II di sperimentazione. Presto saranno disponibili i primi dati relativi alla sicurezza e all’efficacia in volontari adulti. «L’obiettivo sarà vaccinare la gestante, per trasmettere il vaccino al bimbo in grembo – dice Rappuoli –. Possiamo farcela a realizzare questo obiettivo: sono ottimista». Neonati già vaccinati, con un passaporto per la vita: un sogno possibile, quindi.

Il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, invece, sta andando adesso in fase I, per valutarne la sicurezza e la tollerabilità. «Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) è l’ultima malattia seria dei bambini non ancora contrastata da vaccini – aggiunge Rappuoli –. Causa forti costi di trattamento in ospedale. Va debellato». Anche in questo caso, l’obiettivo sarà vaccinare in utero. Si stima che nei soli Stati Uniti il virus causi il ricovero di circa 100mila bambini all’anno, con un costo di trattamento di circa 300 milioni di dollari. Anche in età adulta l’Rsv guida la classifica delle cause di ricovero per affezione respiratoria acuta.

Novartis Vaccines è abituata a lavorare su più fronti. È ora in arrivo a dicembre anche in Italia il nuovissimo vaccino contro la meningite da meningococco B, esclusiva Novartis, made in Italy. Creato a Siena da Rappuoli e il suo team. Il meningococco B causa sei casi su 10 di meningite. Ora lo si potrà combattere ad armi pari. Altri vaccini sono in arrivo. Oltre al grande classico: quello contro l’influenza.

«In Novartis difendiamo il valore non solo sanitario ma anche sociale delle vaccinazioni – spiega Francesco Gulli, AD Novartis Vaccines –. Collaboriamo con l’Organizzazione mondiale della sanità e con l’Unicef, di cui siamo uno dei maggiori fornitori, in particolare per i vaccini contro il batterio Haemophilus influenzae di tipo B e il virus della poliomielite. Lavoriamo all’obiettivo di eradicare questa malattia. Inoltre siamo nella Global alliance for vaccine and immunization, un consorzio di istituti di ricerca, governi e industrie, che mira ad assicurare a tutti i bambini una copertura vaccinale adeguata».

I vaccini possono salvare la vita. Ci pensino le mamme che sul web trovano informazioni spesso allarmistiche e su basi scientifiche esili. Il sogno di un pianeta con malattie prevenibili e curabili passa anche attraverso i vaccini.

Fonte: Il Sole 24 Ore<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/sanita-novartis-vaccines-francesco-gulli-i-bambini-nasceranno-vaccinati/">https://www.dailyfocus.net/sanita-novartis-vaccines-francesco-gulli-i-bambini-nasceranno-vaccinati/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35577/fera-energie-rinnovabili-aste-eoliche-per-raggiungere-obiettivi-europei</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 17:49:04 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35577/fera-energie-rinnovabili-aste-eoliche-per-raggiungere-obiettivi-europei</link>
	<title><![CDATA[FERA Energie Rinnovabili Aste Eoliche per raggiungere obiettivi europei]]></title>
	<description><![CDATA[FERA Srl - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Società che opera dal 2001 nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nell’eolico, solare a concentrazione e biomasse, commenta i risultati dello studio “Costi e benefici dell’eolico” condotto dalla società di analisi e scenari eLeMeNS. La ricerca mette in luce gli effetti positivi dell’incentivazione dell’eolico attraverso il sistema delle aste e ne valuta i benefici in termini di gettito fiscale, riduzione del costo dell’energia in bolletta e creazione di risorse per il territorio attraverso le misure compensative.

Cesare Fera, presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, accoglie con soddisfazione i risultati del paper “Costi e benefici dell’eolico”, condotto da eLeMeNS, società di consulenza indipendente per l’energia. Lo studio è stato commissionato da ANEV, l’Associazione nazionale di protezione ambientale che riunisce circa 70 aziende italiane attive nel settore eolico e di cui FERA srl è tra i membri fondatori. 
Dati e numeri alla mano, le stime di eLeMeNS indicano che con la realizzazione di nuove aste e registri per l’eolico, l’Italia potrebbe raggiungere gli obbiettivi assunti in sede europea al 2020 e al contempo produrre benefici al sistema nei prossimi 6 anni per il ridursi della componente A3 della bolletta elettrica di 2 miliardi di Euro.

“Lo studio di eLeMeNS ha il merito di disegnare uno scenario realistico che si basa su dati storici oggettivi e condivisi” afferma Cesare Fera, presidente di FERA “e di dare evidenza a parametri fondamentali per la corretta valutazione dei costi dell’incentivazione nel sistema: il prezzo dell’energia, il gettito fiscale imposto agli impianti installati, i benefici economici per i territori che ospitano impianti eolici. Alla luce del progressivo decremento dei costi legati all’emissione dei Certificati Verdi, l’eolico offre al sistema Italia benefici certi, misurabili in termini di sviluppo, di risparmio, di salvaguardia ambientale”. 
ANEV chiede da tempo l’emanazione del previsto aggiornamento del Decreto Ministeriale 6 luglio 2012 per la disciplina dei nuovi incentivi alle rinnovabili. L’aggiornamento, nelle richieste di ANEV, dovrebbe prevedere nuove procedure di aste. Lo studio di eLeMeNS conferma l’opportunità di nuovi contingentamenti, anche in un’ipotesi di sviluppo Low, che vede stimati al minimo le effettive installazioni e la diminuzione del prezzo dell’energia. 

“L’ipotesi di eLeMeNS prevede cinque nuove aste, a partire dall’estate 2015, per complessivi 2.500 MW autorizzati on-shore” prosegue Cesare Fera “Uno sviluppo che il settore eolico italiano, uno dei più maturi nel comparto delle energie rinnovabili, è certamente in grado di sostenere e che contribuirebbe ad allineare l’Italia alle aspettative europee. La maggiore penetrazione dell’eolico nel sistema elettrico contribuirebbe inoltre alla diminuzione dei costi energetici in bolletta e a un decisivo impulso per lo sviluppo economico del Paese”.

FONTE: Fera<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/18XcUIa">https://bit.ly/18XcUIa</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35563/generazione-erasmus-i-giovani-esortano-ue-meno-burocratica-pi-compatta</guid>
	<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 17:48:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35563/generazione-erasmus-i-giovani-esortano-ue-meno-burocratica-pi-compatta</link>
	<title><![CDATA[Generazione Erasmus I giovani esortano UE meno burocratica più compatta]]></title>
	<description><![CDATA[Indagine sulla “Generazione Erasmus”: i giovani esortano l’Unione Europea ad essere meno burocratica e più compatta nel panorama internazionale. Più di due terzi degli intervistati ha espresso un parere positivo su ciò che l’Europa rappresenta per loro.

Più di due terzi dei 1.500 giovani intervistati nell’Unione Europea ha espresso un parere positivo su tale istituzione e sui valori che essa rappresenta, quali pace, diversità e unità. Solo il 14% di essi ha un’opinione negativa sull’UE. 

È quanto emerso da una recente indagine con la quale è stato chiesto a giovani dei 28 Stati membri cosa rappresenta l’Unione Europea per loro e quali dovrebbero essere le priorità dei leader europei nei prossimi cinque anni. 

L’indagine sulla “Generazione Erasmus” - condotta da ThinkYoung, un think tank con sede a Bruxelles, e da Burson-Marsteller, agenzia leader a livello globale nelle Pubbliche Relazioni, nelle strategie di comunicazione e nel Public Affairs - ha coinvolto 1.500 giovani ai quali è stato sottoposto un questionario online. L’obiettivo dell’indagine è quello di mettere in evidenza i valori delle generazioni tra i 18 e i 40 anni per contribuire a tracciare la rotta politica dell’Unione Europea invitando i leader in carica ad agire concretamente. 

Alla domanda “qual è la prima parola che ti viene in mente quando pensi all’Unione Europea”, le risposte sono state positive. Le parole più associate all’UE sono state “pace”, “futuro”, “diversità” e “unità”. Tuttavia, anche “burocrazia” è un termine ricorrente, a testimoniare che molti giovani considerano l’UE un’istituzione che agisce con lentezza e nella quale decisioni importanti vengono assunte da funzionari piuttosto che da rappresentanti democraticamente eletti.

La predisposizione favorevole dei giovani cittadini europei trova concreta espressione nell’indagine che mostra come il 67% degli intervistati nutra un’opinione positiva del “progetto Europeo”. Inoltre ritengono essenziale che l’UE rimanga unita al fine di una sua più incisiva operatività. 

Quest’ultima considerazione accomuna la maggior parte degli intervistati, i quali ritengono che l’Unione Europea possa effettivamente giocare un ruolo rilevante sulla scena internazionale. Solo il 17% crede che il proprio Paese di origine possa essere più competitivo agendo in modo del tutto indipendente.

Le risposte degli italiani intervistati sono in linea con la media europea. È comunque interessante l’opinione espressa riguardo alla loro qualità di vita, confrontata con quella della generazione dei genitori.
Quasi il 40% ritiene di stare peggio, mentre il 18% afferma di stare nelle stesse condizioni. Di contro, il 30% dice di stare meglio, ma il 12% non sa ancora dare una risposta.
Anche rispetto ai valori del vivere sociale, gli italiani intervistati sono allineati alla media europea. 

In particolare, il 61% degli intervistati mette al primo posto la “pace” e la “stabilità”, facendo seguire subito dopo la “diversity” e la libertà di espressione e di movimento.

Ancora una volta si rileva un atteggiamento critico nei confronti della burocrazia: oltre il 33% ritiene che sia un ostacolo allo sviluppo.
Se si somma il valore dato al diritto dei cittadini di viaggiare liberamente nell’Unione a quello di vivere e studiare in un altro Stato membro, si arriva ad un 83% di opinioni favorevoli.

Partecipazione democratica

L’82% degli intervistati riferisce di essere interessato alla politica europea e il 65% è convinto che il proprio voto possa fare la differenza. Nonostante ciò, la maggioranza dei giovani sottolinea come siano solo le persone più adulte ad avere influenza in politica.

“La generazione Erasmus rappresenta il futuro dell’Europa e siamo convinti che i decision-makers debbano tenere in forte considerazione le opinioni dei più giovani. I politici dovrebbero fare di più per invogliare i giovani a prendere parte al processo di definizione della politica europea grazie a un’attiva partecipazione nel processo democratico e nel dibattito politico”, afferma Karen Massin, CEO di Burson-Marsteller Bruxelles e Leader EMEA della Practice del Public Affairs.

Tale progetto di ricerca fa parte di “Europe Decides”, iniziativa lanciata da Burson-Marsteller Bruxelles con l’obiettivo di seguire da vicino gli sviluppi politici all’interno dell’Unione Europea, i cambiamenti istituzionali e i loro impatto nei diversi ambiti politici. 

“L’indagine sulla Generazione Erasmus fornisce una panoramica sulle opinioni e i punti di vista dei giovani cittadini europei ed evidenzia le aspettative dei giovani sulle iniziative politiche che l’Unione dovrebbe adottare nei prossimi cinque anni”, dichiara Andrea Gerosa di Think Young. 

Burson-Marsteller
Burson-Marsteller, fondata nel 1953, è un’agenzia leader a livello globale nelle Pubbliche Relazioni, nelle strategie di comunicazione e nel Public Affairs. I servizi di comunicazione integrata offerti ai clienti includono i rapporti istituzionali, le relazioni con il Parlamento ed il Governo, il crisis management, la web reputation e le strategie digital. Il network dell’agenzia a livello mondiale comprende 73 uffici and 85 affiliati, operanti in 110 Paesi nei sei continenti. Burson-Marsteller fa parte di Young &amp; Rubicam, che appartiene al Gruppo WPP, leader mondiale nei servizi di comunicazione. Per ulteriori informazioni, consultate il sito www.bm.com. 

ThinkYoung
ThinkYoung è il primo think-tank europeo che si occupa dei giovani. È stato fondato a Bruxelles nel 2007 con uffici a Ginevra e Hong Kong. È un’organizzazione no profit che guarda al mondo dei giovani e realizza studi, sondaggi, documentari, proposte politiche per i giovani in cinque campi di ricerca: impresa, educazione, relazioni UE-Asia, allargamento dell’Unione Europea e ambiente. Dalla sua fondazione, i progetti di ThinkYoung hanno coinvolto più di 300.000 giovani.

FONTE: GenerationErasmus<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/indagine-generazione-erasmus-i-giovani-esortano-lue-ad-essere-meno-burocratica-e-piu-compatta-nel-panorama-internazionale/">https://www.dailyfocus.net/indagine-generazione-erasmus-i-giovani-esortano-lue-ad-essere-meno-burocratica-e-piu-compatta-nel-panorama-internazionale/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 16:00:06 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis: Premio Galeno Italia 2014]]></title>
	<description><![CDATA[Premio Galeno 2014, il più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico nel nostro Paese, conferito a Novartis Vaccines per il vaccino anti meningococco B. "Vincere il Premio Galeno Italia rappresenta un grande privilegio e un importante riconoscimento per il lavoro ventennale di ricerca che ha portato allo sviluppo del vaccino e per il ruolo chiave del polo toscano di Novartis nella lotta mondiale contro la malattia meningococcica" ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. "Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco".

Testo tratto da Agi del 17 dicembre 2014

Il primo vaccino ad ampia protezione contro il meningococco di gruppo B (rDNA, componente, adsorbito) messo a punto nei laboratori senesi di Novartis Vaccines, è stato insignito del prestigioso Premio Galeno Italia 2014 per l'Innovazione del Farmaco. 

Si tratta del più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico conferito nel nostro Paese. "Vincere il Premio Galeno Italia rappresenta un grande privilegio e un importante riconoscimento per il lavoro ventennale di ricerca che ha portato allo sviluppo del vaccino e per il ruolo chiave del polo toscano di Novartis nella lotta mondiale contro la malattia meningococcica" ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. "Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco". Da tempo, infatti, sono disponibili vaccini in grado di proteggere contro i ceppi A, C, Y e W135 della meningite meningococcica, ma fino ad oggi i tradizionali approcci vaccinali non erano riusciti a individuare una soluzione facilmente disponibile contro il meningococco B, responsabile in Italia di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica. Rino Rappuoli e la sua equipe di ricercatori sono riusciti a superare questi ostacoli grazie alla messa a punto di una tecnica innovativa per lo sviluppo di vaccini che si basa sul sequenziamento del genoma dei patogeni: la Reverse Vaccinology. Tale approccio, iniziato con la collaborazione con lo scienziato Craig Venter, è diventato uno standard di riferimento nel mondo della ricerca. 

La meningite meningococcica è un'infezione batterica e la principale causa di meningite in Europa, soprattutto tra i neonati, la fascia d'età più esposta al meningococco B; è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore. Ha una letalità tra il 9 e il 12%, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50%. I segni e sintomi della malattia sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo così difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell'infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate e su cinque persone che sopravvivono, una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti. 

Fonte: Agi<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1AIfHKT">https://bit.ly/1AIfHKT</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 16:38:10 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Gulli Novartis: Via libera al primo vaccino contro meningococco B]]></title>
	<description><![CDATA[La Commissione Europea ha dato il via libera al vaccino contro il meningococco B, batterio responsabile del 90% dei casi meningite. Il nuovo vaccino è indicato per tutti i gruppi di età, inclusi i lattanti, la fascia a maggiore rischio di conseguenze gravi per la salute. Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines: “Presso i laboratori siamo riusciti a mettere a punto tutti gli strumenti per poter aspirare a un mondo finalmente libero dalla meningite. La nostra priorità ora è quella di lavorare al fianco delle autorità regolatorie e sanitarie nei diversi Paesi in Europa al fine di assicurare un ampio e puntuale accesso alla vaccinazione”.<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/francesco-gulli-commissione-europea-menb-via-libera-al-vaccino-sviluppato-da-novartis-vaccines/">https://www.dailyfocus.net/francesco-gulli-commissione-europea-menb-via-libera-al-vaccino-sviluppato-da-novartis-vaccines/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 18:21:44 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35512/francesco-gulli-novartis-vaccini-successo-della-ricerca-scientifica</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli, Novartis Vaccini successo della ricerca scientifica]]></title>
	<description><![CDATA[Vaccini, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato in Italia il rilascio sul mercato del vaccino Novartis contro la malattia meningococcica da sierogruppo B. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, ha dichiarato Francesco Gulli, Amministratore Delegato di Novartis Vaccines. “Avere finalmente disponibile il vaccino contro la meningite B anche in Italia, dove è stato sviluppato e prodotto grazie al tenace lavoro del nostro team di collaboratori, chiude il cerchio e rende sempre più reale e tangibile la nostra ambizione di proteggere più persone possibili dal rischio di contrarre questa temibile infezione batterica”.

 Francesco Gulli Sviluppo del vaccino Novartis

Testo tratto da Agi Salute dell’8 gennaio 2014

Anche i bambini italiani possono essere protetti dal rischio della meningite meningococcica B: l’Agenzia Italiana del Farmaco ha infatti autorizzato il rilascio sul mercato del vaccino Novartis contro la malattia meningococcica da sierogruppo B. Il vaccino è disponibile anche nel nostro Paese, dopo essere stato rilasciato in Francia, Regno Unito e Germania. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, ha dichiarato Francesco Gulli, Amministratore Delegato di Novartis Vaccines. “Avere finalmente disponibile il vaccino contro la meningite B anche in Italia, dove è stato sviluppato e prodotto grazie al tenace lavoro del nostro team di collaboratori, chiude il cerchio e rende sempre più reale e tangibile la nostra ambizione di proteggere più persone possibili dal rischio di contrarre questa temibile infezione batterica. Siamo infatti fiduciosi che le strutture sanitarie, sia a livello nazionale sia nelle singole regioni italiane, valuteranno al più presto con quali modalità inserire questo vaccino nei piani di prevenzione vaccinale“.

Indicato per l’immunizzazione a partire dai due mesi di età, il vaccino Novartis contro il MenB e’ il risultato di oltre venti anni di ricerca d’avanguardia nello sviluppo dei vaccini presso i laboratori di Siena. Il rilascio del vaccino contro MenB sul mercato italiano è una notizia che accogliamo con gioia – ha dichiarato Rino Rappuoli, Responsabile Mondiale della Ricerca di Novartis Vaccines – perche’ finalmente possiamo vedere concretizzarsi il nostro impegno, con i primi bambini italiani vaccinati: un altro passo avanti verso un futuro libero dalla meningite. MenB è stato un bersaglio particolarmente difficile da raggiungere, ma dopo anni di lavoro e ingenti investimenti in ricerca e sviluppo siamo riusciti, grazie all’utilizzo di una tecnica innovativa – la reverse vaccinology – a mettere a punto un vaccino efficace, partendo dal genoma del batterio. Lo sviluppo del vaccino è stato prima di tutto un grande successo della ricerca scientifica”.

Nel mondo, ogni anno, sono complessivamente mezzo milione i casi di meningite meningococcica. L’epidemiologia dei diversi sierogruppi di meningococco varia considerevolmente a seconda dell’area geografica. In Italia, la causa principale è rappresentata dal sierogruppo B, che nel 2011 è stato responsabile del 64 per cento dei casi totali tipizzati. Ha rappresentato inoltre la causa principale di meningite meningococcica nei bambini sotto l’anno di età, causando il 77 per cento dei casi totali. La proposta di utilizzo immediato del vaccino arriva dal Board del ‘Calendario per la Vita’, composto da Societa’ Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (SItI), Societa’ Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG). “La vaccinazione contro il meningococco B – ha affermato Paolo Bonanni, professore presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DSS) dell’Università di Firenze e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva – rappresenta una necessità epidemiologica, ma anche etica e comunicativa non eludibile. Per tali ragioni le società scientifiche raccomandano il suo utilizzo per la vaccinazione gratuita di tutti i lattanti”. L’infezione batterica da meningococco è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore: la meningite meningococcica ha una letalità tra il 9 e il 12 per cento, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50 per cento. I segni e sintomi sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate e su cinque persone che sopravvivono, una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti: un forte impatto dunque non solo dal punto di vista della sanità pubblica, ma anche dal punto di vista sociale.

La prevenzione attraverso la vaccinazione rappresenta l’unica difesa contro questa infezione così aggressiva: ora il prossimo passo spetta alla Sanità pubblica, che potrà mettere a disposizione dei cittadini questa nuova opportunità vaccinale con l’inserimento nei piani vaccinali delle singole Regioni e nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV). I profili di tollerabilità e immunogenicità del nuovo vaccino sono stati valutati in un ampio programma clinico che ha coinvolto oltre 7.000 persone tra cui in Italia 11 istituti diversi e circa 1.500 tra neonati, bambini, adolescenti e adulti. Somministrabile a partire dai due mesi di età, il nuovo vaccino offre diverse opzioni di schedula vaccinale che possono essere integrate negli attuali programmi di vaccinazione di routine.

Fonte: Agi Salute<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/reverse-vaccinology-francesco-gulli-sviluppo-del-vaccino-novartis-successo-della-ricerca-scientifica/">https://www.dailyfocus.net/reverse-vaccinology-francesco-gulli-sviluppo-del-vaccino-novartis-successo-della-ricerca-scientifica/</a></p>]]></description>
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