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	<title><![CDATA[IoChatto: Link di Mauro Spagnolo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 12:49:46 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Nissan LEAF supera a pieni voti il test di Rinnovabili.it e CNR-ITAE]]></title>
	<description><![CDATA[Provata grazie all’innovativo Protocollo di Test Rinnovabili.it - CNR ITAE, la Nissan Leaf.  Il risultato? Una tecnologia particolarmente matura che non teme confronti con quella dei motori termici.<p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/nissan-leaf-supera-pieni-voti-il-test-di-rinnovabili-e-cnr-itae/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/nissan-leaf-supera-pieni-voti-il-test-di-rinnovabili-e-cnr-itae/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 25 May 2015 10:09:04 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Crediti Formativi Architetti: Aperte le iscrizioni al corso “La TECNOLOGIA LED”]]></title>
	<description><![CDATA[La prossima scadenza nel calendario didattico di Scuola di Formazione Rinnovabili.it, sarà il 27 maggio 2015, data della terza edizione del corso on line “La TECNOLOGIA LED: progettazione e valutazioni economiche”

Saranno aperte fino al 25 maggio 2015 le iscrizioni alla nuova edizione di “La TECNOLOGIA LED: progettazione e valutazioni economiche”, il corso on-line organizzato da Scuola di Formazione Rinnovabili.it in collaborazione con il DISPE dell’ordine degli architetti P.P.C. di Roma e provincia. Rivolto ad architetti, ingegneri, geometri, tecnici di Amministrazioni pubbliche e costruttori, ma anche studenti universitari e specializzandi, il corso potrà essere seguito in streaming il prossimo 27 maggio 2015 e darà la possibilità architetti iscritti ad Ordini Professionali italiani di ottenere 8 Crediti Formativi Professionali (CFP). L’articolazione didattica del corso consiste in quattro moduli per una durata complessiva di 8 ore dedicate:

modulo 1
Funzionamento e potenzialità della tecnologia LED
docente: Prof. Gianni Forcolini (Politecnico di Milano)

modulo 2
Come si realizza un progetto di efficienza  ed il relativo business plan
docente:  Filadelfio Cammarano (PHILOS CONSULTING  &amp;  ENGINEERING )

modulo 3
Lo scenario delle normative tecniche in tema di Risparmio energetico e Sicurezza
docente:  ing. Carmine Mautone (Progettista Illuminotecnico “LED CITY srl”)

modulo 4
Come ottenere il sostegno economico all’intervento
docente: Ing. Marcello Salvio (ENEA)

Prosegue così il calendario 2015 della Scuola di Formazione Rinnovabili.it che dallo scorso gennaio ha aperto le porte della sua aula virtuale ad un ricco programma di eventi formativi; programma reso possibile grazie a rapporti di partnership con Enti, Università e Istituti di Ricerca stretti negli anni dalla testata. Il corso conferma ancora una volta la mission del nuovo strumento formativo di Rinnovabili.it, che pone le sue basi su tre elementi fondamentali: strumenti innovativi come l’e-learning, economicità dei corsi e rilascio di crediti formativi. Per rimanere sempre informati visitate la pagina https://www.rinnovabili.it/scuola-di-formazione/.

Ufficio stampa 
Stefania Del Bianco
ufficiostampa@rinnovabili.it<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1FHZGNY">https://bit.ly/1FHZGNY</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/36420/da-rinnovabiliit-e-itaecnr-il-nuovo-test-per-auto-elettriche</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 19:09:12 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Da Rinnovabili.it e ITAE-CNR il nuovo test per auto elettriche]]></title>
	<description><![CDATA[Renault Zoe ha inaugurato il nuovo protocollo sperimentale creato da Rinnovabili.it e ITAE-CNR. Con la collaborazione di ACI Vallelunga, partner logistico, sono state valutate prestazioni, consumi e risparmi dell’auto elettrica

Come è possibile orientare le proprie scelte su un prodotto, l’auto elettrica, per molti versi ancora sconosciuto? Quali sono i reali consumi, i costi e le prestazioni dei modelli di e-mobility sul mercato italiano?

Alla domanda risponde il nuovo protocollo di test per le auto elettriche nato dalla collaborazione fra Rinnovabili.it, il quotidiano sulla sostenibilità ambientale, e l’Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia del Centro nazione delle Ricerche (ITAE-CNR). Il progetto, che si avvale della collaborazione di ACI Vallelunga, si propone di testare i veicoli elettrici in condizioni di guida reale, fornendo un vero e proprio identikit delle e-car poste sotto esame.  Una sorta di carta d’identità che permetta agli utenti di orientarsi verso la nuova offerta ibrida e plug in, avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie: dalle prestazioni ai consumi effettivi, dai costi alle possibilità di ricarica sul territorio. 

Parametri necessari per indirizzare i futuri acquisti in un segmento dell’automotive che sta progressivamente acquistando corpo. 
Nonostante siano ancora poche le auto elettriche circolanti sulle strade italiane (in tutto nel 2013 in Italia ne sono state acquistate solo 864 unità) secondo l’analisi di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) entro il 2030 ci si dovrà aspettare un boom di vendite con almeno 10 milioni di veicoli elettrici su strada, di cui la metà concentrati nelle grandi città. Se da un lato il previsto aumento della diffusione sarà merito del fisiologico calo dei costi, dall’altro un elemento decisivo sarà anche il superamento della diffidenza da parte del consumatore. Proprio in questo contesto si pone il nuovo protocollo di test di Rinnovabili.it e ITAE-Cnr, nato con l’obiettivo di colmare il gap di informazioni attraverso un’analisi scientifica e standardizzata di prestazioni e consumi e che sia, allo stesso tempo,  puntuale e di facile lettura. 

“Esiste da parte dei nostri lettori una forte domanda di informazione sulle reali caratteristiche dei veicoli elettrici  - commenta Mauro Spagnolo, direttore del quotidiano Rinnovabili.it -  E’ per questo che abbiamo, in collaborazione con l’autorevole Istituto ITAE-CNR, realizzato un protocollo di test appositamente concepito per diffondere, in modo certificato e indipendente, i dati su questi mezzi. Al progetto partecipa anche un terzo straordinario partner, ACI Vallelunga, che garantisce la logistica dei test”

Perché realizzare un nuovo test per auto elettriche? Alla domanda risponde Salvatore Freni Direttore di ITAE-CNR “Una valida e sostenibile strategia di sviluppo dei trasporti che possa da un lato rispondere alla crescente richiesta di movimentazione e dall’altro ridurre l’impatto in ambito urbanistico e territoriale non può non tenere conto delle nuove tecnologie disponibili e dei miglioramenti ottenuti nel campo dei sistemi di accumulo dell’elettricità. Il CNR-ITAE da lungo tempo opera  sui sistemi di propulsione elettrici e/o ibridi che risultano essere apparati ideali per le auto di nuove generazione”.

La prima prova è già stata eseguita con il test della Renault Zoe, la berlina a 5 posti e 100% elettrica, sul circuito del centro guida sicura ACI-SARA di Vallelunga. Il veicolo è stato “passato ai raggi X” per determinarne prestazioni, dinamica e punti forza e poter fornire una doppia valutazione, dal punto di vista ambientale e da quello economico. 

E sono in programma numerosi altri test di veicoli elettrici ed ibridi con l’intento di fornire, nel tempo, un panorama completo dell’offerta presente sul mercato italiano. Il terreno di prova sarà ovviamente sempre quello di Aci Valleunga
“Abbiamo creduto fin da subito - afferma Alfredo Scala, direttore generale di ACI Vallelunga - alla necessità di creare un nuovo e scientifico protocollo di test per i veicoli, soprattutto per quelli dotati delle nuove tecnologie di propulsione elettrica ed ibrida, che ancora più necessitano di essere oggetto di una comunicazione chiara ed efficace per il consumatore. Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di essere partner di organizzazioni così qualificate. Le strutture da noi gestite, quella di Vallelunga e quella che si sta per inaugurare a Milano, il Driving Village, sono ideali per effettuare test tecnici e prestazionali, riuscendo sempre a simulare condizioni stradali e di guida assolutamente in linea con quelle reali. La nostra attività di guida sicura è da anni orientata anche ad una guida attenta all’efficienza e all’impatto in generale, con ormai molte aziende che ci richiedono una formazione ECO &amp; Safe per il proprio personale. E poi siamo già da anni impegnati nella tutela ambientale: l’energia elettrica che consumiamo è integralmente prodotta dai nostri impianti fotovoltaici e l’acqua utilizzata per le prove sul bagnato viene riciclata e depurata”.

Dopo ogni test, Rinnovabili.it pubblicherà una scheda approfondita in cui verranno riportati gli esami effettuati e risultati conseguiti, le caratteristiche di ricarica e la localizzazione delle stazioni e delle colonnine di e-charger, unitamente alle offerte commerciali e alla Tabella dei risparmi. “Ci auguriamo – conclude Spagnolo - che questo nuovo servizio acceleri la diffusione della viabilità elettrica indispensabile per la qualità ambientale delle nostre città”. 

CONSULTA LA SCHEDA RIASSUNTIVA DELLA RENAULT ZOE ALL’INDIRIZZO: https://www.rinnovabili.it/mobilita/test-auto-elettriche-renault-zoe-prova-667/

GUARDA IL VIDEO DELLA PROVA: https://www.youtube.com/watch?v=USnJsxlk_K8

Rinnovabili.it - Il quotidiano web della sostenibilità, dell'efficienza energetica e dell'uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle più autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialità, il quotidiano è suddiviso in 12 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, SmartCity, Mobilità, Ecodesign, Re-Auto, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali, un periodico quindicinale ed uno mensile

Ufficio stampa Rinnovabili.it
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www.rinnovabili.it<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HSp2sJ">https://bit.ly/1HSp2sJ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 11:52:29 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Climamio presenta “Only in”, il climatizzatore invisibile ed ecofriendly]]></title>
	<description><![CDATA[Climamio presenta il climatizzatore sostenibile, privo di unità esterna, in grado di rispondere ad alti livelli di efficienza energetica nel rispetto del design degli arredi urbani

La ricerca nel settore della climatizzazione ha fatto passi da gigante e oggi la divisione R&amp;D di Termal, azienda bolognese leader nel settore della climatizzazione, presenta “Only in”, il Climatizzatore senza unità esterna che offre le medesime prestazioni di uno split tradizionale.

Progettato e realizzato in Italia, il sistema si posiziona ai vertici del settore, in quanto l’utilizzo della tecnologia DC Inverter consente notevoli risparmi energetici, tali da posizionare il prodotto in classe A+ sia in raffrescamento che in riscaldamento.

Proprio grazie alla tecnologia DC inverter “Only in” può essere definito un condizionatore “sostenibile”: il compressore modula la velocità e una temperatura stabile che ottimizza allo stesso tempo i consumi energetici e la rumorosità. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, l’apparecchio funziona ad una potenza minima, riducendo in maniera significativa il consumo di energia elettrica.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1OCdW9P">https://bit.ly/1OCdW9P</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 19:16:41 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Test Renault Zoe: Rinnovabili.it passa ai raggi x l’elettrica prima della classe]]></title>
	<description><![CDATA[Come scegliere la nostra futura auto elettrica? Quali sono le effettive prestazioni? E come supportare una scelta che ancor oggi sembra così difficile? Basandoci sull’innovativo Protocollo di Test messo a punto dalla nostra testata e dall’Istituto ITAE-CNR, abbiamo provato per voi l’ammiraglia elettrica della Renault

La consapevolezza di potersi spostare senza inquinare sta crescendo velocemente tra i nostri lettori e tra gli italiani.

La maturità delle nuove tecnologie di trazione ed il rapido configurarsi dell’offerta, sul mercato nazionale, di numerosi modelli di veicoli a basse emissioni, hanno generato l’esigenza da parte del potenziale utente di dotarsi di elementi di riferimento, e criteri di scelta, verso prodotti ancora parzialmente sconosciuti. Partendo da queste necessità il quotidiano Rinnovabili.it, in collaborazione con due partner prestigiosi, ITAE CNR e ACI VALLELUNGA, ha testato per i suoi lettori la Renault Zoe, prima prova di un progetto di sensibilizzazione dell’opinione pubblica più ampio, per una più rapida e consapevole affermazione sul mercato italiano dei veicoli a basse emissioni.

La prova

Bianca, come la purezza che deriva dalla trazione elettrica, richiamo ad un contatto con l’ambiente che recuperi una dimensione ad impatto zero, quasi zen: Zoe è una berlina tradizionale nelle forme, con dettagli estetici come gli inserti blu delle luci, rivelatori della sua natura ecologica al 100%. Grazie al cambio automatico, la guida è semplice e intuitiva, con la sorprendente risposta in scatto, grazie al picco di coppia subito disponibile grazie al motore elettrico. E con l’ausilio delle indicazioni del cruscotto, si modula lo sforzo sul pedale dell’acceleratore,  evitando la zona rossa che indica il massimo dei consumi, e magari anche quella gialla, puntando a tenersi il più possibile all’interno della zona verde, magari scegliendo l’opzione offerta dalla modalità Eco, che interviene a “tagliare il gas”, mentre in decelerazione il sistema “Range Optimizer” si incarica di recuperare l’energia in frenata. La Zoe rallenta vistosamente quando si toglie il piede dall’acceleratore, più di quanto facciano le auto a carburante fossile: ma una volta capito come funziona la frenata rigenerativa, guidando con attenzione si può quasi evitare di mettere il piede sul pedale del freno che, invece, dissipa l’energia cinetica sotto forma di calore. E, dettaglio finale ma non certo per importanza, Zoe nei test d’omologazione ha ottenuto i massimi punteggi nelle prove di crash test dell’EURO NCAP: le 5 stelle le valgono il gradino più alto del podio in termini di sicurezza non solo fra le vetture elettriche, ma anche fra le auto convenzionali.

Per scoprire i risultati del test:  Rinnovabili.it<p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/auto-elettriche-rinnovabili-passa-ai-raggi-x-la-renault-zoe/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/auto-elettriche-rinnovabili-passa-ai-raggi-x-la-renault-zoe/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 19:22:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35556/sdsnmed-sdsn-mediterranean-conference-riflettori-sullagricoltura-sostenibile</link>
	<title><![CDATA[#sdsnmed SDSN Mediterranean Conference, riflettori sull’agricoltura sostenibile]]></title>
	<description><![CDATA[Si apre oggi a Siena "Solutions for Agri - Food Sustainability in the Mediterranean", la due giorni di approfondimenti organizzata all’interno della rete SDSN Med, coordinata dall’Università di Siena,  e della quale Rinnovabili.it è media partner

Un uso efficiente delle risorse e nuovi modelli di business per l'agricoltura, unitamente al cambiamento delle tecnologie e delle politiche di settore. Questi i temi sul tavolo della seconda SDSN Mediterranean Conference, l’evento senese che per due giorni accenderà i riflettori sulla sostenibilità in campo agroalimentare. La conferenza, organizzata dall'Università di Siena, in collaborazione con la Regione Toscana, riunirà oggi e domani nell'aula magna del polo Mattioli, oltre 300 persone tra ricercatori, policymaker e rappresentanti istituzionali da Europa, Nord Africa e Medio Oriente, all’interno del Sustainable Development Solutions Network (SDSN) Med, la rete coordinata dall’ateneo toscano. L’obiettivo? Fornire una piattaforma per il dibattito e lo scambio di informazioni per i partner della rete che per quanti oggi hanno un interesse in queste tematiche nella regione del Mediterraneo.  

Partendo da un confronto con il contesto globale, affronterà il tema dello sviluppo del settore agroalimentare nell'area, dal punto di vista dell'innovazione, del trasferimento tecnologico, degli investimenti e dell'uso delle risorse, offrendo il punto di vista più avanzato della scienza, delle istituzioni e dell'impresa. I risultati della conferenza rappresenteranno un passo avanti verso la definizione di una prospettiva mediterranea sulla sostenibilità agro-alimentare nel periodo post-2015. In tal senso uno spazio di discussione sarà riservato anche al ruolo della cooperazione per affrontare sfide agroalimentari e quello dei giovani all’interno del panorama più ampio della sostenibilità, con la presentazione di SDSN Youth. 
 
E se da un lato è vero che agricoltura e cibo avranno un ruolo di primo piano nell’agenda mondiale post-2015 , dall’altro è innegabile che richiedano diversi e imprescindibili interventi che non potranno essere compiuti necessariamente tutti in una volta sola. Cambiare le proprie abitudini alimentari così come l’intensità delle risorse che impieghiamo sarà probabilmente un processo lento e irregolare. Molte delle soluzioni al problema esistono o potrebbero essere rese disponibili nei prossimi 10-20 anni, seguendo i giusti investimenti. Per non mancare l’obiettivo "Solutions for Agri - Food Sustainability in the Mediterranean", al termine della seconda giornata, presenterà i progetti – selezionati nelle settimane scorse, a seguito di un bando – che propongono soluzioni applicabili, con una forte portata di innovazione sostenibile. Continua in questo modo il lavoro avviato lo scorso anno con l’avvio della SDSN Mediterranean, costola di quel  Sustainable Development Solutions Network lanciato a livello globale dall’ONU nel 2012 e guidato dall'economista Jeffrey Sachs. Rinnovabili.it, media partner esclusivo dell’evento accompagnerà questa due giorni seguendo da vicino il dibattito anche con una diretta twitter, che potrà essere seguita dall’homepage del quotidiano o attraverso l’hashtag #sdsnmed.

Fonte: Rinnovabili.it<p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/al-via-sdsn-mediterranean-conference-diretta-twitter-con-rinnovabili/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/al-via-sdsn-mediterranean-conference-diretta-twitter-con-rinnovabili/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35447/pompe-di-calore-risparmiare-energia-con-hydrolution</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 16:35:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/35447/pompe-di-calore-risparmiare-energia-con-hydrolution</link>
	<title><![CDATA[Pompe di calore: risparmiare energia con HYDROLution]]></title>
	<description><![CDATA[Le pompe di calore sono in grado di abbassare i consumi su riscaldamento e produzione acqua calda. GreenTermal Systems fa il punto su risparmi, incentivi e diffusione tecnologica

Nel 2013, le famiglie italiane hanno speso oltre 42 miliardi di euro per l'energia di casa. Su questa spesa incide soprattutto il riscaldamento,  dove la principale fonte energetica d’alimentazione degli impianti domestici è il metano, utilizzato da oltre il 70% delle famiglie. 

Il tipo di impianto più diffuso è l’autonomo, sia per riscaldare gli ambienti (lo utilizzano 66 famiglie su 100), sia per l’acqua calda (74 su 100). Altro dato interessante riportato dall’ISTAT è che, mentre la quasi totalità delle famiglie risiede in abitazioni dotate di impianto di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, i sistemi per il raffrescamento risultano meno diffusi; ne sono in possesso solo 3 famiglie su 10. Oggi però è possibile fare molto meglio, sia sul piano economico, sia su quello del servizio, grazie alle pompe di calore.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1z5wgQl">https://bit.ly/1z5wgQl</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 17:56:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/34663/riciclo-plastica-erreplast-eccellenza-campana-targata-conai</link>
	<title><![CDATA[Riciclo plastica: Erreplast eccellenza campana targata Conai]]></title>
	<description><![CDATA[Un fiore all’occhiello nel campo del riciclo della plastica, Erreplast si colloca in un territorio disagiato e lo riabilita. Grazie anche al sistema Conai

Un’eccellenza nel campo del riciclo nel cuore della Campania. Si tratta dello stabilimento di SRI Erreplast di Caserta, visitato recentemente da Rinnovabili.it in un incontro stampa organizzato dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi). È stata un’occasione per accendere i riflettori su un esempio virtuoso del processo di lavorazione della plastica, uno dei 6 materiali dei quali Conai garantisce le attività di riciclo e recupero.

Il sito è una vera e propria “eccellenza campana”: unico nel suo genere, rappresenta un moderno sistema industriale in grado di garantire alta efficienza dei processi, tracciabilità dei flussi e massima valorizzazione dei rifiuti di imballaggi. Il presidente, Antonio Diana, è figlio di quel Mario Diana assassinato dalla Camorra. Lo stabilimento occupa una superficie di 68.500 metri quadri, e l’impianto al suo interno ha una capacità di selezione dei rifiuti di imballaggi in plastica, alluminio e acciaio pari a 80.000 tonnellate l’anno. La selezione dei rifiuti in vetro raggiunge invece le 40 mila tonnellate annue.
 
Erreplast è uno dei principali produttori europei di PET riciclato (RIPET), con una capacità di trattamento di oltre 2.500 chili l’ora e una capacità di riciclo di oltre 20.000 tonnellate/anno. Le scaglie di PET riciclato vengono suddivise dopo il primo trattamento per tipologia di colore: incolori, miste/azzurrate, azzurrate e colorate. Il mercato di sbocco del RIPET è quello della fibra poliestere. Aziende che producono tappeti, moquettes, imbottiture, coperte, non-tessuto, geotessile, si riforniscono di questo materiale per le loro lavorazioni. Un altro mercato, in grande espansione, è quello della produzione della lastra di poliestereper la realizzazione di blister, contenitori, cartelline, raccoglitori, buste a soffietto, nastri, cancelleria e molto altro. La nuova normativa europea, che consente il “bottle to bottle”, apre nuovi scenari per il RIPET, che ora può essere impiegato anche nella produzione di nuove bottiglie o imballaggi a contatto con gli alimenti.

L’impresa offre lavoro a 125 dipendenti, che lavorano rifiuti provenienti dalle 5 province campane (il 54% soltanto da quella di Caserta), più un 4% proveniente da fuori regione. Una realtà i cui benefici ambientali sono quantificati in quasi 80.000 (79.500) tonnellate di CO2 equivalente risparmiate, 860 automezzi di cui si è evitato l’utilizzo, nonché nel risparmio di rifiuti pari alla superficie di 240 campi da calcio.

A indirizzare l’attività, svolgendo il ruolo di garante dei risultati di recupero dei 6 consorzi dei materiali (acciaio/Ricrea, alluminio/Cial, legno/Rilegno, plastica/Corepla, vetro/Coreve) è il sistema Conai, a cui aderiscono oltre un milione di imprese. I dati del 2013 raccontano che il recupero complessivo (riciclo più recupero energetico) ammonta al 77.5%, che significa 8 milioni 753 mila tonnellate recuperate sugli 11 milioni 300 mila tonnellate immesse al consumo. Vengono, in altre parole, recuperati 3 imballaggi su 4, mentre nel 1998 erano soltanto 1 su 3. Superato quindi l’obiettivo imposto dalla normativa italiana ed europea, anche tenendo conto soltanto del dato sul riciclo dei rifiuti di imballaggio, che vanta 7.6 milioni di tonnellate riciclate pari al 67.6% dell’immesso al consumo.

Il sistema consortile, inoltre, ha rinnovato ad aprile l’accordo quadro con l’Anci per lo sviluppo della raccolta differenziata. Tale accordo, in vigore dal ’99, nel 2013 ha permesso di erogare contributi ai Comuni per 350 milioni di euro, che potrebbero diventare 400 con il nuovo accordo.

Fonte: Rinnovabili.it

Ufficio stampa Rinnovabili.it
ufficiostampa@rinnovabili.it
0686211947
www.rinnovabili.it<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1z2vGWi">https://bit.ly/1z2vGWi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/34645/rinnovabiliit-lancia-rinnovabiliit-mobile-24-h-di-econews-sul-tuo-smartphone</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 18:13:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/34645/rinnovabiliit-lancia-rinnovabiliit-mobile-24-h-di-econews-sul-tuo-smartphone</link>
	<title><![CDATA[Rinnovabili.it lancia Rinnovabili.it Mobile, 24 h di econews sul tuo smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da oggi navigare attraverso le pagine della testata diretta da Mauro Spagnolo, diventer&agrave; ancora pi&ugrave; semplice e immediato grazie alla versione del sito appositamente ottimizzata per la visualizzazione su cellulari e smartphone ROMA &ndash; Rinnovabili.it, il quotidiano web sulla sostenibilit&agrave; ambientale, lancia il nuovo Rinnovabili.it Mobile. Da oggi navigare attraverso le pagine della testata online, diretta da Mauro Spagnolo, diventer&agrave; ancora pi&ugrave; semplice e immediato grazie alla versione del sito appositamente ottimizzata per la visualizzazione su cellulari e smartphone. Una veste grafica rinnovata, una mappa del sito pi&ugrave; snella ma stessa qualit&agrave; di articoli e servizi della versione tradizionale, e tutti a portata di touchscreen. La versione &ldquo;mobile&rdquo; si visualizzer&agrave; automaticamente collegandosi all&rsquo;indirizzo www.rinnovabili.it da qualsiasi smartphone e sar&agrave; compatibile con i sistemi operativi Android, iOS, Windows Phone, Symbian.</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1wy5WTb">https://bit.ly/1wy5WTb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 22:19:50 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Cityrunner elettrico, Solingo l’impegno per una mobilità ecofriendly]]></title>
	<description><![CDATA[Solingo è il primo Cityrunner made in Italy in grado di immagazzinare l’energia solare grazie ad un pannello fotovoltaico incorporato, assicurando fino a 115 km di autonomia

Ecologico, economico e innovativo, sono le parole chiave diSolingo, il cityrunner elettrico  alimentato anche dall'energia del Sole e completamente made in Italy.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1oQrfNb">https://bit.ly/1oQrfNb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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