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	<title><![CDATA[IoChatto: Equitalia bloccata dalla privacy]]></title>
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	<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 19:23:24 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia bloccata dalla privacy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Senato, attraverso la sua <strong>Commissione Finanze</strong>, ha approvato con larga maggioranza un parere che rischia di influire in modo decisivo sulla possibilit&agrave; per Equitalia di avere accesso alle informazioni riservate e ai dati personali dei cittadini italiani. L'ente di riscossione, in sostanza, potrebbe ottenere l'accesso alla totalit&agrave; delle informazioni di natura finanziaria relative a un debitore che ha un debito non ancora sanato; tra queste informazioni potrebbero esserci, per esempio, quelle riguardanti le cessioni di beni importanti (una macchina o una barca), i conti correnti in Italia e i conti correnti nei Paesi esteri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo scopo del provvedimento</strong><br> Vale la pena di precisare che il provvedimento, per il momento, non &egrave; stato ancora attuato: bisogner&agrave; attendere la ripresa dei lavori in Parlamento, che avverr&agrave; nel mese di settembre, per sapere qualcosa in pi&ugrave;. Fino ad allora, insomma, tutto rimane in <strong>stato di bozza</strong>, ma ci&ograve; non toglie che possa essere utile provare a capire lo scenario che si prospetta. Per esempio, quali sono le ragioni che hanno portato a pensare all'adozione di una decisione di questo tipo? A riferirle &egrave; stata la Commissione Finanze stessa, che ha fatto notare la riduzione delle somme riscosse da Equitalia: una riduzione che dipenderebbe, tra l'altro, proprio dalle limitazioni in fatto di privacy con cui l'ente di riscossione deve fare i conti.</p>
<p><strong>Cosa pu&ograve; fare e cosa non pu&ograve; fare Equitalia </strong><br> Per fare un esempio, <strong>Equitalia</strong> &egrave; costretta a rispettare vincoli che ad altri riscossori, tra i quali gli istituti di credito, non vengono imposti. Essi riguardano la non pignorabilit&agrave; della prima casa, per esempio. Si tratta di diritti dei contribuenti, dunque, che per&ograve; rappresentano delle limitazioni rispetto alla riscossione effettiva del credito. Per questo motivo si sta cercando di ridurre tali diritti.</p>
<p><strong>L'aggio della riscossione</strong><br> Un altro dettaglio importante ha a che fare con l'<strong>aggio della riscossione</strong>, vale a dire la percentuale di denaro che l'ente trattiene a titolo di compensazione per le spese che ha dovuto sostenere per la riscossione della somma. Tale percentuale al momento &egrave; fissata all'8%, anche se qualche tempo fa si era parlato di abbassarla al 6.</p>
<p>Cos&igrave; non sar&agrave;: in ogni caso, a partire dal 2016 una <strong>riduzione</strong> dovrebbe esserci, anche se sar&agrave; <strong>pari solo all'1%</strong>; in sostanza, si passer&agrave; da un aggio dell'8 a un aggio del 7%. In arrivo, infine, anche novit&agrave; sulle possibilit&agrave; di rateizzare i debiti che si hanno verso Equitalia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html">https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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