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	<title><![CDATA[IoChatto: Equitalia: Novità 2016]]></title>
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	<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 11:05:05 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia: Novità 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Legge di Stabilit&agrave; ha introdotto una serie di novit&agrave; in tema di riscossione. La nuova Equitalia 2016 comporta diversi cambiamenti in tema di prescrizione delle cartelle, rateazioni, fermo amministrativo, pignoramenti e spese di riscossione.<br>Equitalia 2016: i termini di prescrizione<br><br>Non tutte le cartelle di Equitalia si prescrivono in 10 anni ma, per alcune, esiste una scadenza di 5 anni. Ecco dove:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; contributi INPS e INAIL a partire dal 1&deg; gennaio 2016;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; contributi relativi alla gestione separata;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; imposte locali (ad esempio TASI, TARI e IMU);<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; multe stradali;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sanzioni per omesso o ritardato versamento di contributi e altre sanzioni.<br><br>La classica prescrizione sale a 10 anni invece per:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; IRPEF;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; imposta di registro;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; IVA;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; canone RAI.<br><br><strong>E per quanto riguarda il bollo auto?</strong><br><br>Le cartelle relative al bollo auto, invece, vanno in prescrizione dopo 3 anni. Ricorda sempre che parte dalla data di notifica della cartella ma, se Equitalia ha sollecitato il pagamento con comunicazioni successive, la prescrizione ripartir&agrave; dalla data di quest&rsquo;ultime.<br>Infine attenzione all&rsquo;opposizione. Se ti opponi ad una cartella con prescrizione quinquennale e poi perdi, quest&rsquo;utlima passa da 5 a 10 anni.</p>
<p><img src="https://www.adiconsumlecce.it/wp-content/uploads/2016/01/cartella-equitalia.jpg" alt="equitalia novit&agrave; 2016" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Cartelle esattoriali: addio alla carte</strong><br><br>Se fino a ieri la visione del temuto Codice 670 era motivo di tensione, da quest&rsquo;anno non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave;. Equitalia infatti sta dismettendo la classica notifica via posta per adattarsi allo standard digitale della posta elettronica certificata. Questo cambiamento andr&agrave; a &ldquo;colpire&rdquo; le persone fisiche che ne hanno fatto richiesta e le ditte in via obbligatoria. Se la casella non dovesse funzionare sono previsti ulteriori invii arrivando, infine, al deposito dell&rsquo;atto in Camera di Commercio.</p>
<p><br><strong>Equitalia 2016: riattivazione delle rate scadute</strong><br><br>La Legge di Stabilit&agrave; ha introdotto una sorta di salvaguardia per i contribuenti che hanno vecchi piani rateali decaduti. I soggetti che a partire dal 15 ottobre 2012 hanno visto decadere vecchi piani rateali a causa del mancato pagamento delle rate, possono riprendere a pagare, ma devono attivarsi entro e non oltre il 31 maggio 2016.</p>
<p><br><br>Una volta pagata la prima rata, la ricevuta dovr&agrave; essere spedita ad Equitalia che comunicher&agrave; la nuova rateazione inviando il piano al soggetto debitore. Le nuove rate ottenute saranno al massimo 72, e la decadenza del piano arriver&agrave; alla seconda rata non pagata.</p>
<hr>
<p><strong>Equitalia 2016: i pignoramenti</strong><br><br>Nel 2015 &egrave; stata introdotta una norma relativa alle pensioni che impedisce il pignoramento di somme che corrispondono all&rsquo;importo dell&rsquo;assegno sociale, aumentato del 50% (pari a 680 euro mensili). Equitalia potr&agrave; dunque pignorare esclusivamente un quinto dell&rsquo;importo. Per quanto concerne gli stipendi, ecco le soglie per il pignoramento:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; un decimo per stipendi inferiori a 2.500 euro;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; un settimo per stipendi compresi fra 2.501 e 5.000 euro;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; un quinto per stipendi superiori a 5.001 euro.<br><br>Vi sono poi delle novit&agrave; relative ai conti correnti e pensioni accreditate. Se l&rsquo;accredito &egrave; avvenuto prima del pignoramento, non &egrave; possibile pignorare pi&ugrave; del triplo dell&rsquo;assegno sociale, circa 1.440 euro. Se invece l&rsquo;accredito &egrave; contemporaneo o successivo il pignoramento, allora la soglia &egrave; pari ad un quinto dell&rsquo;importo.</p>
<p><strong>IL resto nel LINK dell'articolo</strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.6sicuro.it/equitalia/equitalia-2016-novita">https://www.6sicuro.it/equitalia/equitalia-2016-novita</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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