<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Equitalia: cambia nome verrà inglobata nell’Agenzia delle Entrate, ma le cartelle esattoriali rimangono]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42833/equitalia-cambia-nome-verr-inglobata-nellagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-rimangono</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42833/equitalia-cambia-nome-verr-inglobata-nellagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-rimangono</guid>
	<pubDate>Fri, 20 May 2016 15:27:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/42833/equitalia-cambia-nome-verr-inglobata-nellagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-rimangono</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: cambia nome verrà inglobata nell’Agenzia delle Entrate, ma le cartelle esattoriali rimangono]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Il progetto di Renzi, mette sul piede di guerra gli 8000 dipendenti che vedrebbero i loro contratti indeboliti: da bancari/esattori, a impiegati della pubblica amministrazione.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.pmi.it/wp-content/uploads/2013/10/Equitalia.jpg" alt="equitalia passa sotto l'agenzia delle entrate" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>&laquo;Al 2018 Equitalia non ci arriva. La riorganizzazione di questo sistema preveder&agrave; un modello del tutto diverso. Stiamo riorganizzando il sistema perch&eacute; sia sempre pi&ugrave; a disposizione del cittadino e non vessatorio verso il cittadino&raquo;. Lo ha detto Matteo Renzi, ma per adesso un piano preciso per realizzare questa idea non esiste ancora. E anche se a dire del premier &laquo;ci stiamo lavorando con il ministro Padoan, con la direttrice dell&rsquo;Agenzia delle Entrate Orlandi e con il direttore di Equitalia&raquo;, a Equitalia nessuno ha mai sentito parlare di questo progetto. Ma non ne sa assolutamente nulla nemmeno il viceministro all&rsquo;Economia Luigi Casero (Ncd), che &egrave; proprio il titolare della delega alle questioni fiscali. Ovviamente quando si parla di Matteo Renzi e si pensa ad altre situazioni paragonabili del passato, che i diretti interessati caschino dal pero non vuol dire nulla. <br> <br>C&rsquo;&egrave; dunque da giurare che la riforma si far&agrave;. Ma cosa cambier&agrave;, concretamente? A sentire gli addetti ai lavori non cambier&agrave; granch&eacute;, nella sostanza: cancellare Equitalia naturalmente non significa cancellare le cartelle esattoriali tanto antipatiche agli italiani, migliorare la situazione debitoria di chi ha multe e sanzioni arretrate, o ridurre il carico fiscale. A quel che si capisce, sondando le intenzioni di Palazzo Chigi, l&rsquo;intenzione &egrave; fondamentalmente quella di cancellare il &laquo;brand&raquo; e financo lo stesso nome di Equitalia, la holding di cui &egrave; amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini (una societ&agrave; al 51% dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e al 49% dell&rsquo;Inps), che riscuote materialmente le imposte non pagate per conto delle istituzioni pubbliche. Un marchio che certamente non pu&ograve; per definizione essere &laquo;simpatico&raquo;, e che nella lunga fase della crisi &egrave; diventata poco sopportabile ai contribuenti. Anche per certe pratiche particolarmente odiose, da un po&rsquo; di tempo eliminate, come la possibilit&agrave; che un tempo aveva Equitalia di pignorare la prima casa di chi non pagava una cartella, o quella di &laquo;bloccare&raquo; con il fermo amministrativo l&rsquo;automobile o il furgone necessario per lavorare (e guadagnare i soldi necessari per pagare le tasse arretrate). Adesso, peraltro, &egrave; possibile pure suddividere in 120 rate gli importi dovuti. &Egrave; stato ridotto al 6% l&rsquo;aggio, ovvero la percentuale che Equitalia si &laquo;mette in tasca&raquo; quando riscuote una cartella esattoriale: somme che servono per far funzionare la macchina e pagare gli stipendi ai circa 8mila dipendenti. <br> <br>Cancellando Equitalia, che &egrave; l&rsquo;erede delle 40 societ&agrave; di propriet&agrave; dei gruppi bancari che avevano in gestione la riscossione (attualmente tre, dal 1&deg; luglio unificate), il governo spera dunque soprattutto di cancellare la sensazione &laquo;cupa&raquo; che Equitalia porta con s&eacute; inevitabilmente. Anche perch&eacute; &egrave; la legge (e non l&rsquo;esattore) a far s&igrave; che una semplice contravvenzione raddoppi se non pagata dopo 60 giorni, imponendo a chi la riscuote di versare al Comune che ha emesso la cartella anche i relativi interessi di mora. <br> <br>Anche per questo bisogner&agrave; in futuro valutare il reale effetto della riforma voluta da Matteo Renzi. <span style="text-decoration: underline;">Si pu&ograve; attribuire la riscossione esattoriale di tasse e imposte, il recupero dei crediti, i pignoramenti e i fermi auto all&rsquo;Agenzia delle Entrate, come pure propone un ddl di M5S; ma la sostanza cambier&agrave; relativamente</span>. Stesso discorso per la riscossione delle imposte locali e delle multe, che la legge aveva attribuito agli Enti locali, che per&ograve; non sembrano essere pronti, visto che la riforma da anni viene sospesa con i vari decreti &laquo;<strong>milleproroghe</strong>&raquo;. Tuttavia la riforma Madia della Pubblica amministrazione prevede una delega al governo per riorganizzare e porre sotto il controllo di Palazzo Chigi le agenzie fiscali: da l&igrave; potrebbe arrivare qualche novit&agrave;, garantendo margini di manovra &laquo;caso per caso&raquo; a chi riscuoter&agrave; le imposte per <span style="text-decoration: underline;">modulare le procedure a seconda delle caratteristiche del contribuente</span>. Resterebbe per&ograve; da risolvere il problema <strong>degli 8mila dipendenti di Equitalia</strong>: oggi sono pagati sulla base del contratto degli esattoriali/bancari, se dovessero essere trasferiti all&rsquo;Agenzia delle Entrate (dove peraltro si entra per concorso pubblico) dovrebbero passare al meno remunerativo comparto del pubblico impiego.</p>
<p>I sindacati gi&agrave; promettono battaglia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.lastampa.it/2016/05/20/economia/equitalia-cambier-nome-e-finir-sotto-lagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-resteranno-3Bl4nEJgau5cJ9kA1Z9UBN/">https://www.lastampa.it/2016/05/20/economia/equitalia-cambier-nome-e-finir-sotto-lagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-resteranno-3Bl4nEJgau5cJ9kA1Z9UBN/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>