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	<title><![CDATA[IoChatto: Fisco, torna l'ipotesi di rottamare le cartelle esattoriali]]></title>
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	<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 11:19:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fisco, torna l'ipotesi di rottamare le cartelle esattoriali]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per i contribuenti siciliani il rapporto con il fisco &egrave; molto difficile. Lo dimostrano i dati sui contenziosi pendenti, da cui emerge che su un totale di 530.844 ricorsi, pendenti nelle commissioni tributarie provinciali e regionali di tutto il territorio, ben 163.570 partono dall'isola. In altre parole quasi 1 ricorso su 3, cio&egrave; il 30,8% del totale, &egrave; stato presentato da un siciliano. I numeri relativi all'andamento del contenzioso tributario nel 2015 sono contenuti nelle tabelle che accompagnano la relazione presentate dal Mef e dalla direzione della giustizia tributaria ed elaborati dall'Adnkronos. Il valore complessivo dei ruoli pendenti ammonta a 50,9 miliardi, per un importo medio di 95.975 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.pdaltamura.it/wp-content/uploads/2015/12/1426272507-0-cartelle-pazze-ncd-replica-ai-grillini.jpg" alt="cartelle esattoriali" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br></p>
<p>Intanto torna l'ipotesi di 'rottamare' le cartelle esattoriali. Nei giorni scorsi anche esponenti di governo hanno proposto di <strong>far pagare l'imposta e gli interessi eliminando le sanzioni e gli interessi moratori</strong>. Gi&agrave; con la legge si stabilit&agrave; 2014 era stata introdotta una misura del genere, per alleggerire il carico del contenzioso e fare cassa. I contribuenti, in quell'occasione, non hanno dimostrato particolare interesse per la proposta del fisco, che si limitava allo sconto dei soli interessi; l'incasso complessivo, infatti, si &egrave; fermato a quota 725 milioni di euro. La nuova formula dovrebbe quindi essere pi&ugrave; allettante, senza per&ograve; fare 'arrabbiare' Bruxelles.<br><br>Tornando ai dati sul contenzioso tributario, al secondo posto, dopo la Sicilia, per numero di liti pendenti si classifica la regione Lazio, con 67.861 ricorsi (pari al 12,8% del totale); seguita dalla Calabria con 62.667 ricorsi (11,8%). I contribuenti che hanno meno problemi con il fisco sono gli abitanti della Valle d'Aosta; in tutto sono 183 che in termini statistici corrispondono allo 0,03% del dato nazionale. Restano sotto il punto percentuale le altre due regioni con i numeri di contenziosi pi&ugrave; bassi; si tratta del Trentino Alto Adige con 1.802 appelli (0,3%) e Friuli Venezia Giulia con 2.769 appelli (0,5%).<br><br>L'esame delle macro aree evidenzia che il numero maggiore di contenziosi proviene dalle isole, ovviamente grazie al 'contributo' della Sicilia, dove si concentra il 33,2% dei ricorsi totali. Al secondo posto si posiziona il sud, da dove &egrave; partito il 31,6% dei contenziosi; dal centro proviene il 18,6% delle contestazioni e dal nord il restante 16,6%.<br><br>Vale la pena osservare pi&ugrave; da vicino il caso della Calabria, dove i ricorsi pendenti presso le commissioni tributarie provinciali (che rappresentano il primo grado di giudizio) sono 61.694 mentre nelle commissioni tributarie regionali (cio&egrave; il secondo grado di giudizio) risultano pendenti 973 casi. Anche se i ricorsi in attesa di giudizio nelle sedi regionali sono la maggioranza del totale (il 72,9%), la situazione della regione risulta comunque unica se confrontata con gli altri enti.<br><br>Alla Calabria va il record per anzianit&agrave; media dei ricorsi pendenti, che si aggira intorno ai 4 anni e 5 mesi, contro una media di circa 2 anni. Tra le altre regioni da segnalare per la durata dei contenziosi ci sono la Sardegna, con 3 anni e quattro mesi e il Molise con 2 anni e 10 mesi. L'ente territoriale pi&ugrave; 'veloce' &egrave; invece il Friuli Venezia Giulia, dove i contenziosi in media durano meno di 8 mesi; bene anche il Veneto dove si superano di poco i 9 mesi.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/0u6uEe">https://goo.gl/0u6uEe</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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