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	<title><![CDATA[IoChatto: Pazzie del Governo Renzi - COME AFFONDARE ALLEGRAMENTE]]></title>
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	<pubDate>Fri, 19 Aug 2016 08:36:46 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Pazzie del Governo Renzi - COME AFFONDARE ALLEGRAMENTE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tirare le fila del delirio politico italiano &egrave; probabilmente un&rsquo;impresa vana e superiore alle forze di chiunque. I dati, comunque, sono abbastanza chiari: non si cresce e, quando si cresce, si cresce troppo poco. Questo &egrave; il cuore del problema, tutto il resto viene dopo.</p>
<p>Di fronte a questo problema ci sono dei matti che dicono: mettiamo gi&ugrave; una bella patrimoniale (da 300-400 miliardi di euro), riduciamo cos&igrave; un po&rsquo; il nostro debito pubblico, cos&igrave; potremo finalmente fare altri debiti, altri lavori pubblici e rilanceremo il paese.</p>
<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/1409591105154.jpg--.jpg" alt="governo renzi e patrimoniale, prech&egrave; votare NO" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>La Cgil, ad esempio, sono anni che &egrave; schierata su questa linea demente. Ma persino qualche imprenditore ha detto che andava bene. E qualcun altro salter&agrave; fuori con questa ricetta magica: la patrimoniale. E&rsquo; inevitabile.</p>
<p>Tutti costoro trascurano un fatto molto semplice: dopo una patrimoniale da 300-400 miliardi (che in pratica andr&agrave; a colpire tutti), non ci sar&agrave; pi&ugrave; niente da rilanciare: la gente correr&agrave; a nascondere i propri soldi sotto il materasso e si rifiuter&agrave; ostinatamente di investire. Grillini e altri stramboidi arriveranno probabilmente all&rsquo;85 per cento dei voti. E il paese infiler&agrave; una deriva argentina alla velocit&agrave; del suono.</p>
<p>Eppure l&rsquo;idea della patrimoniale affascina. Per una ragione molto semplice: evita di affrontare i veri problemi. Si pensa che mettendo tutti questi soldi nelle mani dello Stato si risolver&agrave; tutto.</p>
<p>Si dimentica che lo Stato italiano, anche senza patrimoniale, di soldi ne ha spesi tanti in questi anni: infatti ha debiti per oltre due mila miliardi. I risultati, come ognuno pu&ograve; vedere, sono molto modesti.</p>
<p>Perch&eacute;? La risposta &egrave; molto semplice: lo Stato &egrave; vecchio, burocratico e infestato da ladri, a tutti i livelli. Questo Stato &egrave; uno strumento vecchio, inadatto.</p>
<p>E allora come se ne viene fuori? Vedo che stamattina anche l&rsquo;economista Fitoussi (Parigi e Luiis di Roma) sostiene una tesi molto semplice: Renzi deve avere pi&ugrave; coraggio e sforare di pi&ugrave; con i conti pubblici. Propone uno sforamento di circa l&rsquo;1 per cento (circa 15 miliardi di euro). E dice che anche Bruxelles deve piantarla con le sue manie di austerit&agrave;: se non si cambia passo, l&rsquo;Europa non crescer&agrave; mai e finir&agrave; per decadere, diventare marginale, probabilmente in preda di vari populismi.</p>
<p>Tutto perfetto. Con due sole aggiunte. Per l&rsquo;Italia sforare dell&rsquo;1 per cento &egrave; poco: bisogna andare al 3 per cento (circa 50 miliardi in pi&ugrave; all&rsquo;anno). E Questo per almeno i prossimi tre anni.</p>
<p><img src="https://infosannio.files.wordpress.com/2016/02/renzi-banca-banchiere-762111.jpg" alt="patriomoniale in vista per il 2017" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Ma bisogna evitare che questi denari vengano spesi malamente, come i precedenti due mila miliardi.</p>
<p>Cosa bisogna fare allora? Fatte salve alcune urgenze &ldquo;pubbliche&rdquo; (tipo la famosa banda larga e altro), questi denari vanno dati al mercato sotto forma di riduzioni fiscali: alle famiglie, perch&eacute; abbiano redditi da spendere, e alle imprese, perch&eacute; abbiano costi pi&ugrave; bassi e siano quindi pi&ugrave; competitive.</p>
<p>Nel frattempo lo Stato, invece di perdere tempo in faraonici piani di politica industriali (tutti clamorosi fallimenti fino a oggi) potrebbe dedicarsi a un lavoro pi&ugrave; utile: e cio&egrave; smantellare le corporazioni e gli ostacoli al mercato. Insomma, lo Stato, pi&ugrave; che inventarsi chiss&agrave; che, deve semplicemente tagliare se stesso.</p>
<p>Questo &egrave; il quadro, e si arriva alla politica. Sul tavolo c&rsquo;&egrave; una proposta di riforma costituzionale. Non &egrave; il massimo. Chiunque d noi, con un po&rsquo; di pazienza, potrebbe fare meglio. In realt&agrave;, essa &egrave; cos&igrave; perch&eacute; &egrave; il frutto di tante e tante mediazioni politiche: solo mediando Renzi &egrave; riuscito a farla passare in parlamento.</p>
<p>Ma adesso siamo vicini al voto. E quasi tutte le forze politiche (compreso un pezzo del Pd e la solita Cgil, pi&ugrave; tutte le destre) si dichiarano contro. Lavorano intensamente e convintamente per il no.</p>
<p>Credo che nella storia, compresa quella italiana, non si sia mai visto un caso di autolesionismo cos&igrave; grave: se vincer&agrave; il no, ci sar&agrave; molta confusione politica, e passi. Ma, soprattutto, dobbiamo sapere che per almeno venti o trent&rsquo;anni non ci sar&agrave; alcuna riforma costituzionale perch&eacute; difficilmente spunter&agrave; fuori un altro Renzi, determinato a andare contro tutti, pur di fare qualche riforma, sia pure imperfetta.</p>
<p>In sostanza, con il referendum ci giochiamo l&rsquo;Italia. Lo Stato rimarr&agrave; il moloch disorganizzato che &egrave; oggi e continuer&agrave; a dilapidare soldi. Non ci sar&agrave; alcun rilancio della nostra economia.</p>
<p>Insomma, resteremo come siamo. Fino a quando sprofonderemo.</p>
<p>E voi che ne pensate ?</p><p>URL del Link: <a href="https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&amp;a=24543&amp;tag=18-08-2016-Comeaffondareallegramente">https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&amp;a=24543&amp;tag=18-08-2016-Comeaffondareallegramente</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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