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	<title><![CDATA[IoChatto: Luigi Ferraris: I vertici di Terna sono al lavoro sul piano di sviluppo 2018]]></title>
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	<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 17:24:06 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Luigi Ferraris: I vertici di Terna sono al lavoro sul piano di sviluppo 2018]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Energia. Terna, AD Luigi Ferraris. Vertici al lavoro sul documento che andr&agrave; presentato entro fine gennaio. Investimenti potenziati per aumentare la resilienza del sistema. Sul fronte estero la societ&agrave; ha messo a segno due passaggi cruciali per il cavo con la Francia. Per la linea con la Tunisia sar&agrave; richiesto un contributo alla UE.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/08/Luigi-Ferraris-Terna.jpg" alt="luigi-ferraris-terna" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>I vertici di Terna sono al lavoro sul piano di sviluppo 2018. La deadline &egrave; fissata per il 31 gennaio: entro quella data, la societ&agrave; guidata da Luigi Ferraris dovr&agrave; predisporre, come prevede il decreto 93 del 2011 che disciplina la programmazione degli interventi di sviluppo della rete elettrica nazionale, il nuovo piano decennale che andr&agrave; poi sottoposto al vaglio del Ministero dello Sviluppo Economico. L&rsquo;ultimo prevedeva investimenti per quasi 8 miliardi di euro e confermava, tra l&rsquo;altro, la necessit&agrave; di procedere lungo la strada dell&rsquo;integrazione delle fonti rinnovabili e del potenziamento delle capacit&agrave; d&rsquo;interconnessione. Due tasselli ribaditi anche nel piano decennale di sviluppo 2018 che, come ha sottolineato anche l&rsquo;AD di Terna,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/chi-siamo/inostrimanager/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank"><strong>Luigi Ferraris</strong></a>, nell&rsquo;intervista al Sole 24 Ore (si veda l&rsquo;edizione dell&rsquo;8 agosto), sar&agrave; caratterizzato da un ampliamento dello sforzo finanziario messo in campo dalla spa dell&rsquo;alta tensione e da azioni ancora pi&ugrave; incisive per rafforzare le magliature e la resilienza del sistema infrastrutturale rispetto a condizioni climatiche sempre pi&ugrave; estreme e alla volatilit&agrave; delle fonti verdi. La cui crescita impetuosa ha provocato e provoca maggiori sollecitazioni alla rete oltre a determinare una riduzione progressiva della capacit&agrave; termoelettrica.</p>
<p>Per questo, nei programmi futuri della societ&agrave; ci saranno investimenti infrastrutturali di sviluppo, come il rinforzo delle dorsali del paese, indispensabili per il decongestionamento del sistema elettrico, ma saranno altres&igrave; previste una serie di misure finalizzate ad assicurare una maggiore integrazione delle connessioni tra il nord e il sud della penisola in modo da garantire un aumento del flusso di energia dalle aree in cui, attualmente, c&rsquo;&egrave; maggiore disponibilit&agrave; della risorsa (per esempio, dalla Puglia che &egrave; una delle regioni con il maggior tasso di presenza delle rinnovabili), verso le zone del paese in cui si registra il picco di consumi.</p>
<p>Terna stringe sulla rete nazionale, dunque, ma &egrave; pronta ad accelerare anche sulle interconnessioni con l&rsquo;estero che saranno, come detto, una delle tessere principali del piano di sviluppo 2018, a cominciare dal nuovo elettrodotto Piossasco-Grand&rsquo;Ile tra Italia e Francia. Con la firma del finanziamento da 130 milioni di euro da parte della Banca europea per gli investimenti (Bei) per la parte pubblica del progetto e l&rsquo;accordo con gli energivori per quella privata, la societ&agrave; ha messo a segno nelle scorse settimane due passaggi fondamentali per l&rsquo;opera che entrer&agrave; in servizio nel 2019 e che prevede nel complesso una capacit&agrave; di scambio sulla frontiera di 1200 megawatt: con i suoi 190 chilometri, equamente distribuiti sul territorio italiano e quello francese, sar&agrave; il pi&ugrave; lungo elettrodotto in corrente continua al mondo in cavo, completamente integrato con il sistema infrastrutturale di trasporto e risulter&agrave; di fatto invisibile. Il nuovo piano ribadir&agrave; quindi l&rsquo;ulteriore sviluppo delle interconnessioni: tra questi progetti, oltre alla Francia, ci sar&agrave; anche il cavo con il Montenegro, gi&agrave; inserito nel piano 2017, che sar&agrave; completato anch&rsquo;esso nel 2019 e che avr&agrave; una lunghezza di 455 chilometri (dei quali 433 sottomarini). Quanto alla nuova linea con la Tunisia, come aveva sottolineato lo stesso ceo nell&rsquo;intervista, sar&agrave; richiesto un contributo all&rsquo;Unione Europea che potrebbe materializzarsi a inizio 2018.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">IlSole24Ore</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/luigi-ferraris-terna-stringe-sul-piano-di-sviluppo-2018-focus-su-rete-e-interconnessioni/">https://www.dailyfocus.net/luigi-ferraris-terna-stringe-sul-piano-di-sviluppo-2018-focus-su-rete-e-interconnessioni/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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