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	<title><![CDATA[IoChatto: Elezioni FIGC 2018, Gravina in Qatar 2022 ci saremo e candidatura Euro2028]]></title>
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	<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 16:27:27 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Elezioni FIGC 2018, Gravina in Qatar 2022 ci saremo e candidatura Euro2028]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;appuntamento del&nbsp;29 gennaio&nbsp;(presso l&rsquo;Hilton di Fiumicino) si avvicina a grandi passi e il clima elettorale, tra i tre candidati (<strong>Gabriele Gravina, Damiano Tommasi&nbsp;e&nbsp;Cosimo Sibilia</strong>) per la presidenza della&nbsp;<strong>FIGC</strong>, si fa sempre pi&ugrave;&nbsp;incandescente.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Elezioni-FIGC-2018.jpg" alt="elezioni-figc-2018" style="border: 0px;"></p>
<p>Siamo (probabilmente) ad un passo da un cambiamento radicale, dopo le dimissioni di&nbsp;<strong>Carlo Tavecchio</strong>&nbsp;(presidente federale uscente).<br><strong>Serve una svolta, una scossa in termini di idee/progetti, ma anche uomini capaci di guidare un processo di cambiamento, che, da tempo, tutti chiedono, ma che nessuno, al momento, ha avuto il coraggio di attivare, a torto o a ragione.</strong>&nbsp;Ne abbiamo parlato, in esclusiva, con&nbsp;<strong>Gabriele Gravina</strong>&nbsp;(presidente Lega Pro), candidato ufficiale per la presidenza della FIGC.</p>
<p><strong>D: Presidente, qual &egrave; la tematica che le sta pi&ugrave; a cuore in questa difficile campagna elettorale?</strong><br>R: Il mio programma tocca diversi temi e tutte le aree che compongono il movimento del calcio italiano. Pur tuttavia, dovendo scegliere, mi soffermerei sulla &ldquo;<em>sostenibilit&agrave;</em>&rdquo;, un concetto che va oltre l&rsquo;aspetto economico, seppure di grande attualit&agrave; nel nostro Paese. Parlo, soprattutto, di sostenibilit&agrave; di sistema, quindi il mio sguardo si rivolge inevitabilmente ai progetti, ai giovani, alla passione per questo sport, il tutto collegato ad un senso fortissimo di identit&agrave;, che dobbiamo recuperare. Mi riferisco, quindi, non solo alla gestione aziendale delle imprese calcio, ma anche al management tecnico, alla qualit&agrave; dei calciatori (da far crescere all&rsquo;interno dei vivai), ecc..&nbsp;<em>E&rsquo; una equazione fondamentale da rilanciare nel sistema</em>. Il mio impegno, una volta eletto, sar&agrave; in questa direzione.<br>Pi&ugrave; in generale, dobbiamo riscoprire l&rsquo;orgoglio di appartenenza ad un movimento sportivo, il pi&ugrave; importante su scala nazionale. Percepisco, tra l&rsquo;altro, muovendomi per la penisola, una &ldquo;depressione&rdquo; cronicizzata tra i nostri dirigenti. E questo mi fa molto male.</p>
<p><strong>D: Di questa campagna, fatta di incontri, di comunicati (talvolta in fotocopia) e di accordi pi&ugrave; o meno annunciati (spesso al rialzo), qual &egrave; l&rsquo;aspetto in cui non si riconosce?</strong><br>R: Se guardo, in generale a quello che sto vedendo, nessuno sta&nbsp;<em>accarezzando l&rsquo;anima</em>&nbsp;degli stakeholders. Si parla solo di numeri in chiave elettorale. Tutti sono concentrati sulla mera somma delle percentuali (all&rsquo;interno delle sette diverse componenti), in un visione troppo muscolare della campagna in esame. E&rsquo; un sistema, il nostro, che si sta inaridendo. E&rsquo; tempo di reagire.</p>
<p><strong>D: La Lega spagnola di Javier Tebas sta utilizzando come ambassador all&rsquo;estero personaggi del calibro di Gianluca Zambrotta (ex Barcellona, ma, soprattutto, campione del mondo con gli azzurri in occasione Germania 2006). Non le sembra quantomeno singolare? Nostri campioni all&rsquo;estero che lavorano per la concorrenza.</strong><br>R: E&rsquo; vero. E&rsquo; assolutamente incredibile. Nella mia idea futura di &ldquo;<em>Club Italia</em>&rdquo; c&rsquo;&egrave; la partecipazione di molti campioni del recente passato. Campioni del 1982, cos&igrave; come del 2006. Non dei veri e propri testimonial, nel senso pubblicitario del termine, ma degli &ldquo;<em>accumulatori di entusiasmo</em>&rdquo;, da mettere al servizio delle Nazionali. Dobbiamo diffondere entusiasmo, capacit&agrave; professionali, il tutto collegato a nuovi concetti di qualit&agrave;. In Spagna, bisogna essere sinceri, possono contare su campioni del calibro di Messi o Cristiano Ronaldo.&nbsp;<em>Top player</em>&nbsp;che aumentano il tasso di spettacolarit&agrave; del campionato. Il mercato italiano deve, per&ograve;, tornare ad investire, a partire dalla progettualit&agrave;.</p>
<p><strong>D: Nei primi 100 giorni da presidente (in caso di elezione) cosa succeder&agrave;?</strong><br>R: Mi muover&ograve; su&nbsp;<em>tre direttrici</em>: riforma statuti, riforma campionati (entro il mese di luglio) e successivamente, dopo le politiche nazionali (si voter&agrave; il prossimo 4 marzo), chiederemo al nuovo Parlamento, di intervenire su due temi centrali: la modifica della&nbsp;<em>legge 91</em>&nbsp;e un disegno legislativo sul tema dell&rsquo;apprendistato.</p>
<p><strong>D: In cosa il suo programma &egrave; diverso rispetto a quello di Tommasi o Sibilia?</strong><br>R: La mia &egrave; sicuramente una proposta pi&ugrave;&nbsp;<em>trasversale&nbsp;</em>rispetto a quella degli altri candidati. Per gestire una federazione come la FIGC servono competenze multidisciplinari. Credo di poter essere di supporto, una volta eletto, a tutte le diverse componenti del mondo del calcio. Questa &egrave; una caratteristica distintiva per chiunque sar&agrave; chiamato a gestire,nei prossimi mesi, la &ldquo;nuova&rdquo; FIGC.</p>
<p><strong>D: Molti addetti ai lavori ritengono Cosimo Sibilia (LND) il suo principale avversario. Cosa ne pensa?</strong><br>R: La proposta di Sibilia &egrave;&nbsp;<em>schiacciata&nbsp;</em>sull&rsquo;accentuazione del suo 34% (tanto pesa, sotto il profilo elettorale, la LND). Lo vedo molto arroccato su un&rsquo;idea di maggioranza relativa. Come se questa percentuale possa risolvere tutti i problemi del calcio. E&rsquo; l&rsquo;esercizio tipico di chi &egrave; votato al puro esercizio del potere. Personalmente preferisco il dialogo, il confronto, l&rsquo;accentuazione delle identit&agrave; e dei valori.</p>
<p><strong>D: Tommasi, invece?</strong><br>R: Con Damiano vi &egrave; un rapporto costruito nel tempo. Dobbiamo rafforzarlo proprio in vista di questa tornata elettorale. Siamo stati al fianco in tante battaglie, portate avanti gi&agrave; nella precedente campagna elettorale (quella che ha portato, il 6 marzo 2017, alla vittoria di Carlo Tavecchio su Andrea Abodi, per pochi punti percentuali). C&rsquo;&egrave; un dialogo aperto da sempre. Mi meraviglierei del contrario.</p>
<p><strong>D: Gravina, &egrave; pronto a fare una promessa agli italiani?</strong><br>R: Quale, nello specifico?</p>
<p><strong>D: In Qatar, nel 2022, ci saremo? Non &egrave; che assisteremo ad una nuova Apocalisse, parafrasando Tavecchio?</strong><br>R: Assolutamente. L&rsquo;Apocalisse&nbsp;(battuta di Tavecchio prima dell&rsquo;eliminazione per mano degli svedesi, nda) si concretizza, per definizione, una volta soltanto. L&rsquo;eliminazione l&rsquo;abbiamo gi&agrave; vissuta, pagando, come movimento, un prezzo altissimo. Adesso dobbiamo puntare a realizzare i progetti migliori e a ripartire con entusiasmo.&nbsp;<strong><em>Ci saremo sicuramente in Qatar, per la Fifa World Cup 2022</em></strong>.&nbsp;Promessa garantita. Prima, tra l&rsquo;altro, dobbiamo lanciare una grande candidatura tricolore per l&rsquo;organizzazione di Euro2028.</p>
<p><strong>D: Come si pone rispetto al CONI e alla figura di Malag&ograve;?*</strong><br>R: Per natura ho massimo rispetto delle istituzioni. Certamente non ho alcun interesse ad entrare in conflitto con il Coni. Sarebbe, tra l&rsquo;altro, un inutile dispendio di energie e, poi, il CONI &egrave; la casa dello sport italiano. Non avrebbe alcun senso. Il nostro mondo, nel futuro, deve tornare ad essere centrale, puntando ad una maggiore dignit&agrave; rispetto al panorama variegato delle FSN (Federazioni Sportive Nazionali).</p>
<p><em>* per la cronaca, la domanda &egrave; stata posta al presidente della Lega Pro prima dell&rsquo;incontro di ieri al Palazzo &ldquo;H&rdquo;. Malag&ograve; ha chiesto&nbsp;ufficialmente, ai tre candidati per la presidenza FIGC, di identificare una nuova data per l&rsquo;assemblea. Gli stessi, al momento, non hanno acconsentito alla proposta del n.1 dello sport italiano, anche se &egrave; prevista una decisione finale nella giornata di sabato 27. Secondo molti addetti ai lavori Malag&ograve;, dopo l&rsquo;ultimatum alla Lega serie A (per definire AD e Presidente entro i&nbsp;prossimi 30 giorni), si preparerebbe a chiedere un&nbsp;commissariamento&nbsp;della FIGC.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sporteconomy.it/gravina-lega-pro-qatar2022-ci-saremo.-lo-prometto/" target="_blank">sporteconomy.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2DBSWlS">https://bit.ly/2DBSWlS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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