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	<title><![CDATA[IoChatto: Registro ETNA AF LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV]]></title>
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	<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 17:11:39 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Registro ETNA AF LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>ESC 2019: dati real world del Registro ETNA- AF dimostrano efficacia e sicurezza di Edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/registro-etna-af-lixianac2ae-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-anziani-con-fanv.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Edoxaban (LIXIANA&reg;) &egrave; efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilit&agrave; e ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati &ldquo;real world&rdquo; del Registro ETNA- AF presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019.</p>
<p><span>Parigi, 2 settembre 2019 &ndash;</span>&nbsp;Edoxaban (LIXIANA&reg;) &egrave; efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilit&agrave; e ad alto rischio cardiovascolare. A dimostrarlo &egrave; la bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (inclusi ictus emorragico ed emorragia intracranica), che emerge dai primi dati real-world a un anno di follow-up su 24.962 pazienti anziani con FANV, non preselezionati, arruolati nel Registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinic prActice). Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia, in corso a Parigi.</p>
<p>Attualmente il programma globale ETNA-AF &egrave; il pi&ugrave; grande e completo archivio di dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana sull&rsquo;utilizzo, l&rsquo;efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (DOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). I risultati del Registro ETNA-AF, ad un anno di follow-up, hanno dimostrato che:</p>
<ul>
<li>L&rsquo;incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi emorragia intracranica (ICH) ed ictus ischemico, cos&igrave; come definiti dall&rsquo;International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), &egrave; stata generalmente bassa in tutti i gruppi di pazienti, compresi quelli anziani. Nell&rsquo;anno, i sanguinamenti maggiori si sono verificati nello 0,6% di pazienti di et&agrave;</li>
<li>La mortalit&agrave; cardiovascolare e la mortalit&agrave; per tutte le cause aumentano con l&rsquo;et&agrave;, cos&igrave; come ci si aspetterebbe; la mortalit&agrave; cardiovascolare &egrave; stata osservata in proporzione minore rispetto alla mortalit&agrave; per tutte le cause, in tutti i gruppi di et&agrave;. Non c&rsquo;&egrave; stato, inoltre, un incremento dell&rsquo;incidenza di emorragia intracranica con l&rsquo;aumento dell&rsquo;et&agrave;. La mortalit&agrave; per tutte le cause/ mortalit&agrave; cardiovascolare si &egrave; verificata in 35 (1, 1%) /18 (0,5%) pazienti di et&agrave; &ldquo;Questi risultati sono importanti perch&eacute; la prevalenza di fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus, e quindi la necessit&agrave; di anticoagulanti orali, aumentano con l&rsquo;et&agrave;&rdquo;,&nbsp;ha spiegato&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>, professore di Cardiologia, Istituto di Cardiologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Pisa.&nbsp;<em>&ldquo;Inoltre, i pazienti anziani hanno maggiori probabilit&agrave; di avere altre comorbilit&agrave; e di assumere vari farmaci che possono interferire con il trattamento. I dati provenienti da questi pazienti non selezionati supportano la crescente evidenza del positivo profilo di sicurezza di edoxaban e del suo utilizzo come trattamento efficace per pazienti affetti da fibrillazione atriale, anche nei pazienti anziani e molto anziani&rdquo;.</em></li>
</ul>
<p>Inoltre, un&rsquo;ulteriore analisi ad 1 anno di follow-up della differenza negli outcomes tra i soggetti trattati con edoxaban affetti da FA con un&rsquo;anamnesi di emorragia intracranica (cio&egrave; quelli a maggior rischio di ictus, morte e emorragia ricorrente) e quelli senza questa anamnesi ha dimostrato che:</p>
<ul>
<li>L&rsquo;incidenza dei sanguinamenti maggiori (definizione ISTH), incluse le emorragie intracraniche e i sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti, &egrave; stata generalmente bassa in entrambi i gruppi.</li>
<li>Le emorragie intracraniche si sono verificate in 3 (1,2%) pazienti con e 56 (0,3%) pazienti senza questa anamnesi. Ogni anno l&rsquo;incidenza di ictus ischemici &egrave; stata maggiore in pazienti con anamnesi di ICH (6 [2,4%]) rispetto a quelli senza questi precedenti (165 [0,8%]).</li>
</ul>
<p>Questi nuovi dati suggeriscono che edoxaban &egrave; un&rsquo;opzione efficace di trattamento anche per i pazienti con o senza precedenti di emorragia intracranica, avvalorando la necessit&agrave; di un&rsquo;efficace prevenzione dell&rsquo;ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare con un&rsquo;anamnesi di emorragia intracranica.</p>
<p><em>&ldquo;La ricchezza di nuovi dati che abbiamo condiviso al Congresso ESC di quest&rsquo;anno proviene dal pi&ugrave; grande e completo archivio di dati del mondo reale sull&rsquo;utilizzo di edoxaban. Questi nuovi risultati alimenteranno il programma di ricerca clinica in corso su edoxaban, contribuendo ad espandere la solida base di evidenze sull&rsquo;efficacia e la sicurezza di questa importante terapia per i pazienti con FA&rdquo;,</em>&nbsp;ha commentato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, direttore esecutivo del Medical Affairs e capo della sezione Thrombosis and Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa</p>
<p><span>L&rsquo;analisi sui pazienti europei</span><br>Facendo eco ai dati del registro globale, ulteriori analisi ad un anno di follow-up su 12.574 pazienti con FA e comorbidit&agrave;, provenienti da dieci paesi europei, hanno dimostrato una bassa incidenza di eventi clinici, sia di sanguinamento che di ictus. Episodi di sanguinamento maggiore si sono verificati nell&rsquo;1,05% (n=125), emorragia intracranica nello 0,23% (n=28) e qualsiasi ictus o eventi embolici sistemici si sono verificati nello 0,82% (n=98) dei casi.Destinazione non trovata! La mortalit&agrave; per tutte le cause &egrave; stata osservata nel 3,55% dei pazienti, e pu&ograve; essere classificata come bassa in un contesto ad alto rischio.</p>
<p>Quest&rsquo;analisi confronta i dati al primo anno di follow up su 12.574 pazienti (et&agrave; media di 73,6 anni) con gli outcomes della coorte europea dallo studio clinico di Fase III ENGAGE AF-TIMI 48,Destinazione non trovata! che ha valutato la sicurezza e l&rsquo;efficacia di edoxaban rispetto al warfarin, per la prevenzione di ictus o ictus ed eventi embolici sistemici nei pazienti con FA.4 Nell&rsquo;ETNA-AF, edoxaban &egrave; stato utilizzato in un&rsquo;ampia gamma di pazienti anziani con FANV. Inoltre, la riduzione della dose al basale tra ETNA-AF e ENGAGE AF-TIMI 48 era simile e nel complesso c&rsquo;era una buona aderenza (84%) alle condizioni di riduzione posologica approvate in Europa.5</p>
<p><em>&ldquo;Il punteggio HAS-BLED pi&ugrave; elevato nell&rsquo;ETNA-AF rispetto all&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48 suggerisce che, in contesti clinici reali, i medici sono pi&ugrave; a loro agio nell&rsquo;usare edoxaban in pazienti con rischio di sanguinamento pi&ugrave; elevato&nbsp;</em><span>&ndash; ha commentato il Prof.&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>&nbsp;&ndash;</span><em>&nbsp;Questa nuova analisi rafforza il profilo di sicurezza e di efficacia di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale non valvolare ad alto rischio cardiovascolare, ma suggerisce anche che i risultati di efficacia dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 sono ampiamente confermati nella pratica generale.&rdquo;</em></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;-</p>
<p><span>ETNA-AF</span><br>ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) &egrave; un programma globale che combina dati da distinti studi non interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Un totale di pi&ugrave; di 28.000 pazienti saranno inclusi nei Registri ETNA &ndash;AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). L&rsquo;obiettivo primario di ETNA &ndash;AF &egrave; quello di raccogliere informazioni sull&rsquo;uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i profili di efficacia e sicurezza in pazienti con FANV non selezionati. 6,7,8,9,10</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale</span><br>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus. 11</p>
<p>La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disturbo del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;.12 Pi&ugrave; di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra &egrave; destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.13,14Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto..15 Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.</p>
<p><span>Edoxaban</span><br>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato &ldquo;Decimo&rdquo;) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in pi&ugrave; di 30 Paesi e regioni del mondo.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2ltmONc" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2jV07ko">http://bit.ly/2jV07ko</a></p>]]></description>
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