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	<title><![CDATA[IoChatto: Congresso AHA Philadelphia: L’Acido Bempedoico riduce significativamente il colesterolo]]></title>
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	<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 12:25:41 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Congresso AHA Philadelphia: L’Acido Bempedoico riduce significativamente il colesterolo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA i risultati due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III che hanno arruolato pi&ugrave; di 3.600 pazienti</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/11/le28099acido-bempedoico-riduce-il-colesterolo.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA, in corso a Philadelphia, due analisi combinate di dati provenienti da 4 trial di Fase III che hanno arruolato pi&ugrave; di 3.600 pazienti. L&rsquo;Acido Bempedoico, un inibitore orale dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, &egrave; attualmente in fase di valutazione regolatoria da parte dell&rsquo;EMA e dell&rsquo;FDA.</p>
<p><span>Philadelphia, 18 novembre 2019</span>&nbsp;&ndash; L&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. &Egrave; quanto emerge da due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III sull&rsquo;acido bempedoico che hanno coinvolto un totale di oltre 3.600 pazienti, e sono state presentate da Daiichi Sankyo all&rsquo;American Heart Association (AHA) Scientific Sessions in corso a Philadelphia.</p>
<p>Una delle analisi ha mostrato che l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto l&rsquo;emoglobina A1c (HbA1c) dello 0.19% rispetto al placebo in pazienti diabetici trattati per 12 settimane. L&rsquo;HbA1 &egrave; un parametro di valutazione standard del controllo glicemico, usato nella gestione del diabete. L&rsquo;analisi ha inoltre dimostrato che i pazienti trattati con acido bempedoico hanno sperimentato un numero minore di nuovi casi di diabete cos&igrave; come di episodi di iperglicemia, rispetto a quelli trattati con placebo. L&rsquo;analisi combinata suggerisce che l&rsquo;acido bempedoico non ha un impatto negativo sul controllo glicemico in pazienti con e senza diabete, se aggiunto a una terapia ipolipemizzante stabile di background.</p>
<p><em>&ldquo;Molti pazienti ad alto o altissimo rischio di ipercolesterolemia combattono anche per mantenere sotto controllo i valori glicemici, siano essi soggetti gi&agrave; affetti da diabete o a rischio di svilupparlo. Il colesterolo elevato e la glicemia elevata sono entrambi fattori di rischio importanti per malattie cardiovascolari ed eventi quali infarto e ictus.&nbsp;</em>&ndash; Ha dichiarato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa &ndash;<em>&nbsp;Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi &egrave; incoraggiante per noi osservare che l&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico.&rdquo;</em></p>
<p>Un&rsquo;altra analisi ha dimostrato che in tutti e quattro gli studi di fase III, l&rsquo;acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo a bassa densit&agrave; (C-LDL) nei pazienti con ipercolesterolemia, se aggiunto ad una terapia con statine alla massima dose tollerata. Nei soggetti trattati con terapia di background, l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 18% rispetto al placebo. Nei soggetti non trattati con terapia di background, l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 25% rispetto al placebo.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; in fase di sviluppo come trattamento addizionale in monosomministrazione giornaliera per quelle persone con ipercolesterolemia che non riescono a raggiungere i loro target di C-LDL e restano all&rsquo;alto rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus, nonostante assumano terapie ipolipemizzanti orali ottimizzate.<br>La richiesta di autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio dell&rsquo;acido bempedoico, &egrave; attualmente sottoposta a valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).</p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un inibitore orale dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, &egrave; destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico ha una modalit&agrave; d&rsquo;azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalit&agrave; d&rsquo;azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico ha una ridotta potenzialit&agrave; di indurre gli effetti collaterali a carico dell&rsquo;apparato muscolare associati all&rsquo;uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.<br>Con l&rsquo;acido bempedoico si &egrave; osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave;, un marker chiave dell&rsquo;infiammazione associata a malattia cardiovascolare.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell&rsquo;area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all&rsquo;approvazione sono attese per la prima met&agrave; del 2020.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/332h7WF" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2qZI2Fd">http://bit.ly/2qZI2Fd</a></p>]]></description>
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