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	<title><![CDATA[IoChatto: Discussioni]]></title>
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	<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 09:19:58 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA["Non siete abbastanza Apple"  - Licenziati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;<img src="https://www.investors.com/image/IT_131224_345.jpg.cms" width="450" height="244" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;Sono stato assunto dalla Apple il 2 settembre per occuparmi della vendita al pubblico e dell&rsquo;assistenza nel nuovo store a Le Gru. Il 12 ottobre, prima che finisse il periodo di prova, mi hanno licenziato senza motivazione scritta&raquo;. &Egrave; disperato, lo &ldquo;specialista&rdquo; Marco Savi, 42 anni. &laquo;Ho lasciato un&rsquo;attivit&agrave; in proprio perch&eacute; per me, che sono nel settore da vent&rsquo;anni, Apple era il punto di arrivo della carriera. Invece &egrave; stata una grandissima delusione. Ci hanno fatto fare un corso incentrato non sulla parte tecnica, ma sulla filosofia dell&rsquo;azienda. Nello store eravamo tutti un po&rsquo; allo sbaraglio, senza nozioni sulle procedure di cassa e dei finanziamenti&raquo;. Eppure l&rsquo;entusiasmo era a mille.</p>
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<p>&laquo;Il primo giorno ho lavorato pi&ugrave; di 12 ore, e a settembre ho fatto 48 ore di straordinari. Poi sono cominciati i problemi: un giorno ho perso la voce e stavo male, ma i manager non mi hanno lasciato andare a casa, spostandomi in magazzino. Un collega &egrave; stato ripreso perch&eacute; ha fatto una pausa di cinque minuti per prendere una pastiglia per il mal di testa. Lo scorso marted&igrave;, appena arrivato al lavoro - continua Savi - uno dei manager mi ha comunicato che non avevo superato il periodo di prova.</p>
<p>Ci sono rimasto di sasso. Quando ho chiesto le motivazioni, prima mi &egrave; stato detto che non ero stato abbastanza &ldquo;caloroso&rdquo; nel salutare i clienti, e poi da un suo collega che non avevo sposato in pieno il &ldquo;pensiero Apple&rdquo;&raquo;.</p>
<p>A ogni dipendente &egrave; stato consegnato un libretto tascabile, il &laquo;Credo&raquo; dell&rsquo;azienda, che inizia cos&igrave;: &laquo;Per noi di Apple le persone sono la risorsa pi&ugrave; importante, la nostra anima&raquo;. &laquo;Niente di pi&ugrave; falso: durante i corsi di formazione ho espresso il mio parere su certe strategie di vendita, e i manager se la sono legata al dito. In Apple chi pensa con la sua testa &egrave; fuori dal sistema&raquo;. <br><br>I cinque manager dell&rsquo;Apple di Grugliasco, dice Savi, non hanno un capo. &laquo;Come fa, chi proviene da settori che con la tecnologia non hanno nulla a che fare, e per di pi&ugrave; in prova come noi, a giudicare l&rsquo;operato di persone che in genere sono esperti in informatica? &Egrave; qui che sta la criticit&agrave;. Ora tutti i colleghi vivono con la paura di essere licenziati da un momento all&rsquo;altro&raquo;. <br><br>Ma quello di Savi non &egrave; un caso isolato. Negli ultimi giorni sono stati mandati via altri 3 dipendenti, tra cui il 22enne Alessandro Montagner. &laquo;Il 13 ottobre mi &egrave; stata consegnata la famosa lettera che ho dovuto sottoscrivere per presa visione - dice - Ovviamente non c&rsquo;era la motivazione. Quattro giorni prima avevo comunicato ad uno dei manager che presto avrei iniziato, fuori dall&rsquo;orario di lavoro, un corso di design di cui avevo gi&agrave; parlato all&rsquo;atto dell&rsquo;assunzione.</p>
<p>Dalla Apple, al momento, nessuna risposta ufficiale.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/363882/">Fonte La Stampa</a></p>
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]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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