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	<title><![CDATA[IoChatto: Il potere nascosto del “mi piace”]]></title>
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	<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:41:48 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il potere nascosto del “mi piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Piccoli gesti volontari &ndash; come cliccare sul bottone &ldquo;like&rdquo; di Facebook &ndash; possono cambiare radicalmente l&rsquo;opinione delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili. L'esperimento del New Yorker </strong></p>
<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSAHWm_r0sEMysqt4MB-DX8GCinjXdvjOFmOMSlwgTnRzpEsRBc" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "><br>Un trucco per guadagnare influenza e popolarit&agrave; &egrave; fare in modo che qualcuno metta &ldquo; mi piace&rdquo; alla tua pagina Facebook. Lo sanno i candidati presidenziali come Barack Obama, i grandi brand, le riviste letterarie o i gruppi musicali, che riservano alcuni dei loro contenuti online ai fan delle loro pagine sul popolare social network. Questo perch&eacute;, come gli psicologi hanno scoperto da tempo, <strong>piccoli gesti volontari</strong> &ndash; come cliccare sull&rsquo;icona &ldquo;mi piace&rdquo; &ndash; <strong>possono cambiare radicalmente l&rsquo; opinione</strong> delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili.</p>
<p>Si chiama <strong>razionalizzazione</strong> o, in gergo accademico, <strong>dissonanza cognitiva</strong>, ed &egrave; una delle forze cognitive pi&ugrave; potenti e conosciute, portata alla ribalta da Leon Festinger alla fine degli anni &rsquo;50. All&rsquo;epoca il ricercatore mostr&ograve;, con un piccolo esperimento, quanto fosse facile <strong>manipolare la mente</strong> degli studenti e fargli apprezzare un gioco noiosissimo. Dopo un&rsquo;estenuante ora di attivit&agrave;, infatti, Festinger offr&igrave; a met&agrave; degli studenti un dollaro per mentire a un altro studente spacciando il gioco per divertentissimo; all&rsquo;altra met&agrave; offr&igrave; invece 20 dollari per fare la stessa cosa. Dopo diversi giorni chiese agli stessi studenti cosa pensassero alla fine del gioco: chi aveva ricevuto un dollaro era pi&ugrave; propenso a dare comunque un giudizio positivo rispetto agli altri. Quelli che avevano ricevuto 20 dollari, infatti, avevano facilmente razionalizzato il fatto che la loro menzogna fosse dovuta a un motivo prettamente economico. Gli altri, invece, avevano bisogno di convincersi che a loro il gioco fosse piaciuto davvero, pur di non ammettere che la loro integrit&agrave; potesse essere venduta per un misero verdone.</p>
<p><strong>Questo principio viene applicato anche su Facebook</strong>, come mostra una piccola trappola realizzata dalla rivista The New Yorker. Il giornale ha imposto come condizione per leggere l&rsquo;ultimo racconto di Jonathan Franzen quella di diventare fan della pagina della rivista. A questo punto, tutti i lettori che avevano accettato il compromesso, e che quindi avevano visto comparire la loro scelta sul wall di tutti i loro amici, hanno avuto bisogno di razionalizzare la loro azione. Di conseguenza molti sono diventati grandi sostenitori della rivista, autoconvincendosi che quel contenuto fosse veramente meritevole di essere conosciuto e condiviso dai loro amici. Si sono quindi trasformati nel tipo di fan di cui un marchio o un politico ha pi&ugrave; bisogno: utenti molto attivi, che diffondono informazioni, creano video virali e reclutano sempre nuovi &ldquo;amici&rdquo;.&nbsp;<a href="https://onlinepokiesnz.co.nz/" target="_self" title="visita il sito"><strong>Guarda&nbsp;i migliori siti di gaming online.</strong></a></p>
<p>Questi trucchi per&ograve; sono vincenti anche grazie a un altro complice: la pigrizia. &Egrave; cognitivamente pi&ugrave; semplice attribuire un credito maggiore a qualcuno che sembra influente piuttosto che pensare a quello che dice. Per esempio, le persone bene informate e gli ascoltatori attenti non si lasciano ingannare quando una celebrit&agrave; accorda la propria approvazione a un candidato.</p>
<p>Questo &egrave; il contrario di quanto accade con la stragrande maggioranza degli elettori, cio&egrave; cittadini moderatamente informati, interessati abbastanza da volere informazioni, ma sufficientemente pigri da non volere dettagli approfonditi su cui ragionare. Quindi se noi mettiamo &ldquo;mi piace&rdquo; alla pagina di un candidato, <span style="text-decoration: underline; ">la mente pigra dei nostri amici registrer&agrave; la nostra approvazione e la user&agrave; come filtro per guardare il mondo</span>. <strong>E noi faremo esattamente lo stesso con quello che loro faranno apparire sul nostro wall, in un meccanismo senza fine dove alla fine nessuno sceglier&agrave; mai una cosa di cui &egrave; veramente convinto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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	<guid isPermaLink='true'>https://www.iochatto.it/export/rss/9622/annotation/388125/</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 00:37:25 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rispondi a  Raul Bove]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Verissimo, il virale, &egrave; la nuova pubblicit&agrave;</p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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