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	<title><![CDATA[IoChatto: Cerco Lavoro]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
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	<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 16:10:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35813/come-e-dove-trovare-lavoro</link>
	<title><![CDATA[Come e dove trovare lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un&rsquo;attivit&agrave; che oramai &egrave; diventata un vero e proprio lavoro per la maggior parte delle persone! &egrave; quella di attivarsi per la ricerca di un impiego e spesso si vive questa ricerca come un disagio, soprattutto quando dopo un certo tempo passato, non si riesce a trovare un lavoro o nemmeno ad arrivare alla fase di colloquio.</p>
<p><img src="https://img.pgol.it/cms_img_seo/K_Italiano_agenzie_interinali/shutterstock_23308132_agenzie-interinali.jpg" alt="curriculum" width="600" style="border: 0px;"><br><br>Il primo passo per cercare lavoro &egrave; di affrontare con calma questa ricerca!</p>
<p><strong>E&rsquo; opportuno informare tutti i propri parenti e conoscenti che si &egrave; alla ricerca di un&rsquo;occupazione.</strong></p>
<p>Pu&ograve; apparire banale dirlo ma &egrave; indispensabile sapere quale tipo di impiego si sta cercando. Se non si hanno le idee chiare, &egrave; certamente opportuno rivolgersi a un <span style="text-decoration: underline;"><strong>Centro per l&rsquo;Impiego</strong></span> che ha al proprio interno un <strong>servizio di orientamento</strong>.</p>
<p>Sempre gli operatori del Centro per l&rsquo;Impiego possono fornire elenchi di imprese in cerca di personale a cui inviare la propria candidatura, elenchi di bandi pubblici e graduatorie pubbliche aperte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Agenzie per il lavoro</strong></span><br><br>Le agenzie per il lavoro sono enti autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a offrire servizi relativi all&rsquo;incontro domanda e offerta di lavoro.</p>
<p>Lista di Agenzie per il lavoro&nbsp; piu' utilizzate in Italia per cercare offerte di lavoro:</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.adecco.it/benvenuto.aspx">Adecco</a></strong><br>Sito del gruppo n. 1 in Italia nella gestione delle risorse umane.</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.obiettivolavoro.it/">Obiettivo Lavoro</a></strong><br>Il sito della pi&ugrave; grande societ&agrave; italiana per la moderna gestione delle risorse umane</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.alispa.it/"><strong>Ali Spa</strong></a><br>Ali SpA si pone come unico interlocutore per le aziende, in grado di proporre soluzioni a 360&deg;</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.injob.it/">In Job</a></strong><br>Web site di una societ&agrave; italiana fondata nel 2001 per iniziativa di un gruppo di imprenditori veronesi &egrave; oggi una delle pi&ugrave; dinamiche agenzie per il lavoro italiane e si dedica principalmente al mercato Veneto.</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.temporary.it/">Temporary</a></strong><br>La pagina web di una agenzia per il lavoro interinale, propone servizi per le aziende e per i candidati in cerca di lavoro.</p>
<p>-<strong> <a rel="nofollow" href="https://www.eurointerim.it/">Eurointerim</a></strong><br>Pagina web di una societ&agrave; che ha 10 anni di esperienza nella fornitura di lavoro somministrato</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.manpower.it/">Manpower</a></strong><br>Sito dell'azienda che ogni mese colloca oltre 1000 lavoratori a tempo indeterminato</p>
<p>- <strong><a rel="nofollow" href="https://www.randstad.it/">Randstad Italia</a></strong><br>Pagina di agenzia del lavoro dove lasciare il proprio curriculum per la ricerca di un job temporaneo o collaborazione</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.articolo1.it/"><strong>Articolo 1</strong></a><br>Sito di agenzia per il Lavoro a capitale interamente italiano, certificata UNI EN ISO 9001:2000</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://almasolutions.it/"><strong>Alma</strong></a><br>Sito di societ&agrave; sorta per iniziativa di imprenditori friulani e lombardi</p>
<p>-&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.easyjob.it/"><strong>Easy Job</strong></a><br>Pagina web di agenzia per il lavoro con sede centrale a Corsico(MI) e presente in varie regioni d'Italia</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.maw.it/"><strong>MAW</strong></a><br>Presenza nel web di agenzia per somministrazione lavoro, ricerca , selezione, selezione e formazione professionale</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.idealavoro.it/"><strong>Idea Lavoro</strong></a><br>Sito di agenzia del lavoro che opera prevalentemente nell'area di Roma e Milano.</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.quanta.com/it"><strong>Quanta S.p.A.</strong></a><br>Web site di Agenzia per il Lavoro che offre opportunit&agrave; in distinte sezioni: aerospaziale, chimico/farmaceutica, pubblica amministrazione, sanit&agrave; ...</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.contractmanager.it/"><strong>Contract Manager</strong></a><br>Agenzia che fornisce soluzioni di temporary management dal 1989 attraverso un team stabile di manager professionali</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.risorse.it/"><strong>Risorse</strong></a><br>Presenza in rete di questa agenzia del lavoro che presta i suoi servizi maggiormente in centro nord Italia</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.trenkwalderitalia.it/"><strong>Sinterim</strong></a><br>Pagina web di agenzia per il lavoro temporaneo, ricerca e selezione personale</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.lavoromio.it/"><strong>Lavoro Mio</strong></a> <br>Sito di agenzia per il lavoro che offre servizi come somministrazione di lavoro a tempo determinato ed indeterminato, ricollocazione professionale</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.eurometis.it/"><strong>Metis</strong></a><br>Presenza web di Agenzia per il Lavoro che opera in tutta Italia</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.gigroup.it/"><strong>GI Group</strong></a><br>Agenzia per il lavoro anche online che offre servizi per il mercato del lavoro, lavoro temporaneo, lavoro tempo indeterminato, ricerca e selezione</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.kellyservices.it/it/itHome/"><strong>Kelly Services</strong></a><br>Sito di agenzia che offre servizi innovativi e soluzioni strategiche per la gestione delle risorse umane</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Portali e riviste</strong></span><br><br>Consultare quotidianamente le inserzioni presenti nei principali portali e riviste:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.careerjet.it/">Careerjet.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.lavorare.org/">Lavorare.org</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.monster.it/?disRe=true">Monster.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://it.jobrapido.com/">Jobrapido.com</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.infojobs.it/">InfoJobs.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.subito.it/">Subito.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.jobgratis.com/">JobGratis.com</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.kitlavoro.it/">KitLavoro.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.lavoro24.it/index.php">Lavoro24.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.impiego24.it/">Impiego24.it</a></p>
<p>- <a rel="nofollow" href="https://www.kijiji.it/">Kijiji.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/45132/lavoro-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 20:05:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/45132/lavoro-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</link>
	<title><![CDATA[Lavoro over 50: quando e come fruire degli incentivi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I datori di lavoro privati possono fruire di sgravi contributivi per l'assunzione di lavoratori che abbiano compiuto cinquant'anni e che versino, da oltre 12 mesi, in stato di disoccupazione. La legge di Bilancio conferma, anche per il 2017, il bonus introdotto dalla legge Fornero. Il beneficio pu&ograve; essere fruito indipendentemente dalla collocazione territoriale dell'impresa, &egrave; esteso alle assunzioni a tempo parziale ed &egrave; escluso in caso di sospensioni del lavoro connesse a situazioni di crisi aziendale o processi di riorganizzazione in atto. Quali sono i requisiti per fruire degli incentivi?</p>
<p>La legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre scorso), conferma la possibilit&agrave; di fruire di agevolazioni contributive per l'assunzione di disoccupati la cui et&agrave; anagrafica rende particolarmente difficile rientrare nel mondo del lavoro.<br>Consulta lo speciale Legge di Bilancio 2017<br>In particolare, la legge di Bilancio estende al 2017 gli sgravi contributivi in favore dei datori di lavoro che assumeranno dipendenti "over 50" disoccupati da almeno un anno.<br>Le misure atte ad incentivare l'assunzione di disoccupati ultracinquantenni si inquadrano nel piano di riordino del sistema degli incentivi alle assunzioni volto ad agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro di determinate categorie di soggetti ritenute particolarmente meritevoli di tutela.<br>A partire dal 1&deg; gennaio 2017, infatti, verranno meno le agevolazioni contributive previste per l'assunzione della generalit&agrave; dei lavoratori iscritti alle liste di mobilit&agrave;, mentre gli interventi coordinati dall'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (istituita con il Jobs Act) avranno l'obiettivo di agevolare in via prioritaria le categorie che presentano maggiori difficolt&agrave; di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.<br>Leggi anche:<br>- Dal 2017 la NASpI sostituir&agrave; la mobilit&agrave;: a quale costo<br>Agevolazioni contributive per l'assunzione di lavoratori ultracinquantenni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.connectu.it/photos/thumbnail/43536/master/" alt="lavoro bonus a 50 anni" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Quella degli ultracinquantenni &egrave; stata certamente una delle categorie di lavoratori pi&ugrave; penalizzate nel corso degli ultimi anni, non solo a causa del costante incremento del numero di cessazioni di rapporti di lavoro, ma anche a seguito del forte irrigidimento dei requisiti per l'accesso ai trattamenti pensionistici; questi sono solo alcuni dei molteplici fattori che hanno portato all'introduzione di forme di incentivazione all'assunzione volte ad agevolare il reimpiego dei disoccupati over 50.<br>Il primo intervento normativo in tal senso risulta infatti alla legge Fornero (legge n. 92/2012), che all'art. 4, commi 8-11, ha previsto la possibilit&agrave; per i datori di lavoro privati di fruire di agevolazioni contributive in caso di assunzione di uomini e donne ultracinquantenni in stato di disoccupazione da oltre 12 mesi.<br>Nel solco tracciato dalla legge Fornero, la legge di Bilancio conferma anche per il 2017 il bonus contributivo introdotto dalla legge n. 92/2012.<br>Requisiti di accesso al bonus contributivo</p>
<p>Per poter beneficiare dello sgravio contributivo &egrave; necessario che la persona da assumere abbia compiuto cinquant'anni e che versi da oltre 12 mesi in stato di disoccupazione.<br>Il beneficio pu&ograve; essere fruito da tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla collocazione territoriale dell'impresa.<br>Come per la generalit&agrave; delle agevolazioni all'assunzione, anche quella relativa ai lavoratori ultracinquantenni pu&ograve; essere concessa a condizione che la stipulazione del contratto non avvenga per effetto di un obbligo derivante dalla legge o dalla contrattazione collettiva, n&eacute; in violazione di eventuali diritti di precedenza all'assunzione di altri lavoratori.<br>Inoltre, per accedere agli incentivi, la regolarit&agrave; della situazione contributiva del datore di lavoro deve essere attestata dal DURC e l'azienda deve avere adempiuto agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro.<br>L'incentivo spetta anche per i lavoratori a tempo parziale e pu&ograve; essere fruito anche dalle agenzie di somministrazione, mentre sar&agrave; escluso in caso di sospensioni del lavoro connesse a situazioni di crisi aziendale o processi di riorganizzazione in atto.<br>Sgravio contributivo del 50% per un periodo massimo di 18 mesi</p>
<p>I datori di lavoro privati che stipulano un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con un soggetto di et&agrave; pari o superiore a cinquant'anni disoccupato da almeno 12 mesi, possono beneficiare di uno sgravio contributivo in misura pari al 50% dei contributi dovuti ad INPS ed INAIL, entro il tetto massimo di 4.030 Euro annui.<br>La durata massima dell'agevolazione &egrave; di 18 mesi dalla data di assunzione, se il contratto a tempo indeterminato. Se il contratto &egrave; stipulato a tempo determinato, il periodo massimo &egrave; di 12 mesi, ma in caso di successiva trasformazione a tempo determinato la riduzione contributiva si estende fino al diciottesimo mese.<br>Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attivit&agrave; in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o in somministrazione di lavoro; non si cumulano invece le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori, anche se fornite dalla medesima agenzia di somministrazione di lavoro, salvo che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo.<br>Le aziende beneficiano dell'agevolazione sotto forma di conguaglio attraverso le denunce contributive mensili, senza possibilit&agrave; di cumulo con altri incentivi di natura economica o contributiva incompatibili con quello in questione.<br>Considerazioni conclusive</p>
<p>Le misure a sostegno dell'occupazione dei lavoratori ultracinquantenni esclusi dal mercato del lavoro appaiono apprezzabili, oltre che per ragioni di tutela delle fasce pi&ugrave; deboli, anche in termini di produttivit&agrave; ed efficienza d'impresa, se si considerano i potenziali benefici derivanti dall'opportunit&agrave; per il datore di lavoro di fruire di un bagaglio di esperienze professionali di particolare ampiezza come pu&ograve; essere quello di un lavoratore over 50.<br>Tuttavia, &egrave; assai difficile ipotizzare quale potranno essere, i concreti benefici in termini di incremento delle assunzioni e stabilizzazione dei rapporti di lavoro degli ultracinquantenni attualmente disoccupati, soprattutto sul medio-lungo periodo e se misure di sostegno e promozione all'assunzione analoghe a quelle in commento non saranno riconfermate anche in futuro.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2017/01/04/assunzione-di-lavoratori-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi">https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2017/01/04/assunzione-di-lavoratori-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44466/disoccupati-arriva-il-bonus-da-mille-a-5mila-euro</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 14:23:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44466/disoccupati-arriva-il-bonus-da-mille-a-5mila-euro</link>
	<title><![CDATA[Disoccupati, arriva il bonus da mille a 5mila euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Al via da novembre <strong>l'assegno anti-disoccupazione</strong>. Da 1.000 fino a 5mila euro, il <strong>bonus per la ricollocazione</strong> sar&agrave; erogato dall'Anpal e sar&agrave; tanto pi&ugrave; alto quanto pi&ugrave; fragile &egrave; la posizione del senza lavoro, personalizzato sulla base di un 'rating', fissato con un algoritmo e condizionato al reale impegno a trovare un lavoro: niente assegno all'agenzia per l'impiego che non si impegna, niente Naspi al disoccupato che rifiuta un contratto congruo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ravennaedintorni.it/articoli/43411/43411.jpg" alt="bonus disoccupati" width="600" height="351" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><br>"Siamo pronti per fare partire gi&agrave; questo mese la fase sperimentale, mettendo a disposizione un primo blocco di circa 30mila assegni da offrire su tutto il territorio nazionale per poi estenderlo a tutti i richiedenti nella prima parte del 2017", annuncia all'Adnkronos Maurizio Del Conte, presidente della neonata Agenzia per le politiche attive per il lavoro, sottolineando come si tratti della "prima vera misura di politica attiva nazionale".<br><br>Nella fase sperimentale la scelta dei disoccupati ai quali verr&agrave; offerto il bonus avviene con metodi statistici, con un sistema ovviamente randomizzato che potrebbe suscitare qualche polemica, ma &egrave; garanzia di non discriminatoriet&agrave;.<br><br>L'assegno, <strong>spendibile entro 12 mesi</strong>, va all'operatore (agenzie di impiego ecc.) che lo potr&agrave; incassare solo se colloca il disoccupato. Questi a sua volta incorre in sanzioni se rifiuta offerte di lavoro valide, dall'erosione della Naspi fino alla revoca. Il tutto con l'obiettivo di superare il concetto di sussidi passivi e favorire la ricollocazione.<br><br>Una volta a regime il sistema funzioner&agrave; cos&igrave;: sul sito dell'Anpal (che sar&agrave; attivato a breve e prender&agrave; il posto di 'Cliclavoro') il disoccupato con almeno 4 mesi di Naspi effettua online la Did, dichiarazione di immediata disponibilit&agrave;, e inserisce tutte le informazioni necessarie per stilare il suo profilo, dalla scolarizzazione, alle competenze, area geografica, durata disoccupazione, tra le altre. Qui un algoritmo elabora in automatico il profilo occupazionale, il profiling appunto, un indicatore di distanza dal mercato del lavoro che si riassume con un numero da 0 a 1 che gli d&agrave; diritto all'assegno di ricollocazione. Quindi per esempio chi segna uno 'score' di 0,5 ha il 50% delle possibilit&agrave; di trovare lavoro, chi segna 1 avr&agrave; l'assegno pi&ugrave; alto (5mila euro), chi segna 0 quello pi&ugrave; basso (mille) e nel mezzo tutti i decimali possibili a cui corrisponde dunque una diversa entit&agrave; dell'assegno entro la forchetta 1.000-5.000.<br><br>"Pi&ugrave; alta &egrave; la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro, pi&ugrave; alto sar&agrave; l'assegno e quindi l'aiuto a rientrare nel mercato", commenta il giuslavorista. "Una rivoluzione culturale, un cambio di prospettiva - conclude Del Conte - una volta il futuro di chi restava senza lavoro erano gli ammortizzatori, oggi &egrave; cercare un nuovo posto di lavoro".<br><br>ASSUNZIONE GIOVANI E SUD - Settecentotrenta milioni di fondi Ue da destinare alle decontribuzioni mirate per giovani e Sud per il 2017 fino a 8mila euro. Il provvedimento, che sar&agrave; varato la prossima settimana dall'Agenzia per le politiche attive per il Lavoro che gestisce tali fondi (Anpal), colma parzialmente il mancato intervento in legge di Bilancio per il 2017 reperendo le coperture appunto nei fondi comunitari, in attesa nel 2018 di poter procedere verso un taglio strutturale del cuneo fiscale. "Un super bonus occupazionale da introdurre con un atto amministrativo dell'Agenzia - spiega all'Adnkronos il presidente Anpal Maurizio Del Conte - una misura forte e selettiva per le categorie svantaggiate previste dai fondi comunitari". I fondi "sono destinati alle imprese che assumono giovani iscritti a Garanzia Giovani o lavoratori di qualunque et&agrave; al Sud che siano senza lavoro da almeno sei mesi da destinare a decontribuzioni fino a 8.060 euro, come nel 2015", spiega ancora il giuslavorista.<br><br>Accusate di dopare il mercato del lavoro, le decontribuzioni sui neoassunti sono state introdotte dal governo a partire dal 2015, poi dimezzate nel 2016 per procedere con l'ultimo decalage nel prossimo anno. Ma alla fine l'intervento per il 2017 non &egrave; stato incluso nella Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera: l'estensione a tutti del decalage sarebbe stata di entit&agrave; troppo bassa, con il rischio di non rappresentare un incentivo attraente, una misura selettiva rischiava la bocciatura Ue configurandosi come aiuto di stato distorsivo del mercato. da qui il ricorso ai fondi Ue per assicurare continuit&agrave; alle politiche del governo per il mercato del lavoro completando il triennio di decontribuzioni in vista di un taglio strutturale del cuneo nel 2018.<br><br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fUldg2">https://bit.ly/2fUldg2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42717/i-10-lavori-pi-stressanti-del-2016</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 08:21:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42717/i-10-lavori-pi-stressanti-del-2016</link>
	<title><![CDATA[I 10 lavori più stressanti del 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Avete mai pensato a quali sono i lavori pi&ugrave; stressanti al mondo?&nbsp;</span><br><span>Quelli, insomma, che mettono a dura prova i nostri nervi?</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Un sito statunitense tale CareerCast.com ha stilato una classifica dei 10 posti di lavoro che mettono a rischio i tuoi nervi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://adrenalfatiguesolution.com/wp-content/uploads/2014/03/job-stress.jpg" alt="i lavori pi&ugrave; stressanti" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Lo studio &egrave; partito prendendo in esame un elenco di 11 semplici indicatori capaci di determinare il livello di stress insito nelle varie professioni: Partento dal pi&ugrave; semplice il pericolo personale, al rischio per la vita degli altri, dalle scadenze quotidiane, al numero di viaggi da effettuare mensilmente, dalle condizioni ambientali rapporto stressante con i clienti, e per finire alla pressione dell&rsquo;opinione pubblica. o di ci&ograve; che gli altri pensano di voi.</span></p>
<p>I risultati sono stai in gran parte prevedibili, anche se non mancano alcune sorprese.<br> In cima alla classifica dello stess troviamo: <strong>militari</strong>, vigili del fuoco, piloti di linea; Il quarto posto &egrave; occupato dai <strong>poliziotti</strong>, quinto da <strong>manager</strong> e organizzatori di eventi, sesto dai public relation Manager. A seguire, dirigenti di ogni tipo di azienda, conduttori televisivi, giornalisti e tassisti.</p>
<p>Per contro quali sono i lavori meno stressanti? <br>Il <strong>professore universitario</strong>, il gioielliere, il <strong>parrucchiere</strong>, il <strong>bibliotecario</strong>. <br>Per contro nella classifica dei non stressati, &nbsp;compaiono anche molte voci del ramo sanitario, come l&rsquo;audiologo, l&rsquo;ecografista e il dietista.</p>
<p>E tu, quanto sei stressato, che opinione hai ?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43334/che-cos-e-come-funziona-il-crowdfunding</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 09:31:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43334/che-cos-e-come-funziona-il-crowdfunding</link>
	<title><![CDATA[Che cos'è e come funziona il crowdfunding]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il <strong>crowdfunding</strong>, &egrave; un efficace strumento per finanziare o sostenere nuove idee e progetti d&rsquo;impresa.</p>
<p>Il <strong>crowdfunding</strong> &egrave; un fenomeno che si &egrave; diffuso solamente negli ultimi anni ma che all'estero e in quasi tutt Europa, &nbsp;trova radici ben pi&ugrave; radicate nel tempo.<br> Il termine <strong>crowdfunding</strong>, racchiude in s&eacute; i concetti di folla (<strong>crowd</strong>) e finanziamento (<strong>funding</strong>), ma ha in realt&agrave; un significato ben pi&ugrave; profond&egrave; difficile &nbsp;sintetizzare con il solo termine di <strong>raccolta fondi digitale</strong>.</p>
<p><img src="https://www.fundraisingschool.it/wp-content/uploads/2015/03/crowdfunding1.jpg" alt="crowdfunding Italia" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il motivo della sua rapida diffusione sono da ricercare nella situazione geopolitica globale e nella crescente diffusione dei social media. Infatti, generalmente parlando, il crowdfunding consiste nell'<strong>utilizzare Internet per la ricerca di capitale</strong> da gruppi di persone con interessi comuni al fine di finanziare un progetto o un iniziativa.<br>In questo contesto, gli elementi che compongono il fenomeno del crowdfunding, possono essere visti come uno scambio di informazioni (<em>idee e progetti</em>) e di capitale (fondi) tra persone o gruppi di persone (crowd), attraverso <strong>strumenti informatici</strong> (<em>social media, social network</em>), in un ambiente virtuale (Internet).</p>
<p>Se come concetto, la <strong>raccolta fondi online</strong>, non rappresenta una grossa novit&agrave;, la principale innovazione portata dal crowdfunding &egrave; rappresentata dal modo con il quale vengono utilizzati gli strumenti informatici disponibili oggi.</p>
<p>La capacit&agrave; dei social media di raggiungere, coinvolgere ed emozionare un vasto numero di persone, costituisce l'elemento essenziale per ottenere un finanziamento attraverso una campagna di crowdfunding.</p>
<p>I portali online specializzati, meglio noti come <strong>piattaforme di crowdfunding</strong>, nelle sue pi&ugrave; recenti evoluzioni, hanno dimostrato di avere l'abilit&agrave; di raggiungere svariate comunit&agrave; a supporto di: imprenditori, artisti, musicisti, designers, progetti locali, etc.</p>
<p>Il modello di business delle piattaforme di crowdfunding, nella maggioranza dei casi, si basa su una percentuale che viene trattenuta dalla somma di denaro raccolta per il progetto finanziato. Il supporto fornito sotto forma di donazione o finanziamento, si &egrave; sviluppato sotto varie forme che si differenziano in base alla natura dello scambio tra l'investitore/donatore ed il progetto.</p>
<p>Gli imprenditori o le persone alla ricerca di un finanziamento tramite crowdfunding possono offrire delle ricompense alle persone che hanno effettuato un investimento nella loro idea secondo diverse modalit&agrave;.<br>Il modello di crowdfunding pi&ugrave; diffuso, in Italia e nel mondo, &egrave; rappresentato dal donation/rewards crowdfunding. Secondo tale modello, a seguito di una donazione, &egrave; prevista un tipo di ricompensa di carattere non finanziario (un gadget, un prodotto, un meeting con il creatore dell'idea, un ringraziamento sotto varie forme, etc...).</p>
<p>La crescente difficolt&agrave; di accesso al credito da parte delle PMI, ha contribuito allo sviluppo di un nuovo modello, l'equity crowdfunding. Il modello equity prevede un finanziamento sotto forma di capitale di rischio al fine di ottenere delle quote di partecipazione nella societ&agrave;.<br>In Italia, il crowdfunding &egrave; diventato un fenomeno di grande interesse, soprattutto a partire dallo scorso anno quando fu' introdotto nel report &ldquo;Restart, Italia!&rdquo; commissionato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Nel 2013, la Consob, dopo varie ricerche e consultazioni con esperti del settore, &egrave; arrivata alla pubblicazione della normativa su l'equity crowdfunding che permetter&agrave; alle start-up innovative di raccogliere fondi attraverso le piattaforme di <strong>crowdfunding registrate</strong> presso un registro Consob;&nbsp;<span>tutelando l'investitore e l'imprenditore</span><strong></strong></p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Nonostante qualche critica riguardante l'eccessiva regolamentazione, </span><strong style="font-size: 12.8px;">l&rsquo;Italia &egrave; stato tra i primi paesi Europei</strong><span style="font-size: 12.8px;"> ad adottare una normativa in questo settore e questo non pu&ograve; che far ben sperare soprattutto in ottica futura, augurandosi che questo decennio venga ricordato come il periodo delle start-up e del crowdfunding.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43268/licenziati-per-un-selfie</guid>
	<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 08:58:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43268/licenziati-per-un-selfie</link>
	<title><![CDATA[Licenziati per un selfie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attenti patiti del selfie, la vostra mania pu&ograve; farvi bruciare il posto di lavoro e la carriera.</p>
<p>A dirlo &egrave; una <strong>sentenza della Cassazione</strong>, con una decisione che far&agrave; molto discutere anche in futuro, giacch&eacute; si pu&ograve; applicare anche fuori dall'ambito lavorativo.</p>
<p>Facendo riferimento ai principi di diligenza, correttezza e cura sul lavoro, nonch&egrave; della buona fede dovuta a tutti i fdipendenti pubblici e privati, i giudici hanno stabilito che una foto postata sui social (ad es. Facebook) pu&ograve; portare a <strong>misure disciplinari</strong> anche severe e soprattutto costituire una "giusta causa" per un possibile licenziamento.</p>
<p><img src="https://www.couponraja.in/theroyale/wp-content/uploads/2014/04/at_work_selfie.jpg" alt="ti fai i selfie sul lavoro? puoi essere licenziato" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nella sentenza giudici hanno specificato che, per essere licenziati, ci debba essere almeno una <strong>violazione degli obblighi del dipendente</strong> nei confronti dell'azienda: Un esempio per tutti, non &egrave; permesso mostrare, il proprio posto di lavoro, o documenti interni o ad esempio fare un video in cui si veda uno dei processi produttivi dell'azienda ed ovviamente mai mettere in pubblico qualsiasi carta che possa svelare i segreti aziendali.</p>
<p>D'altra parte potrebbero rientrare nella categoria anche tutte quelle foto che immortalano il dipendente in <strong>atteggiamenti che offendano la reputazione dell'azienda</strong>, come diti medi alzati o frasi ingiuriose a capi e/o direttori.</p>
<p>Insomma, <strong>sul posto di lavoro, fatevi i fatti vostri e non i Selfie !</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42987/dipendente-si-annoia-al-lavoro-fa-causa-allazienda</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 10:12:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42987/dipendente-si-annoia-al-lavoro-fa-causa-allazienda</link>
	<title><![CDATA[Dipendente si annoia al lavoro, fa causa all'azienda]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molti di noi hanno una vita frenetica al lavoro e non riescono in molti casi a finire il lavoro, dovendolo riportare al giorno successivo.<br>Questo non &egrave; il caso del&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">francese&nbsp;<span><strong>Frederic Desnard</strong>&nbsp;</span>che ha fatto causa all&rsquo;azienda dove lavora <strong>perch&eacute; si annoia</strong> sul proprio posto lavoro, chiedendo 360.000 euro di danni.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://si.rosselcdn.net/sites/default/files/imagecache/pagallery_450x300/2016/05/02/2102266250_B978554537Z.1_20160502185336_000_GI06N9H49.1-0.jpg" alt="Frederic Desnard" width="450" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>L&rsquo;uomo, 44 anni, attualmente impiegato come dirigente in un&rsquo;impresa che produce profumi, dichiara di aver avuto talmente poco da fare, <span>tra il 2010 e il 2014</span>&nbsp;da annoiarsi a tal punto da aver &nbsp;sviluppato una forma di depressione poich&egrave; a sua detta &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">si vergognava ad essere pagato per non fare niente</span>&rdquo;. La situazione gli avrebbe causato persino un attacco epilettico che lo ha costretto a stare casa per alcuni mesi, e grazie a questa assenza il datore di lavoro, avrebbe sfruttato l'occasione per lasciarlo definitivamente a casa.</p>
<p>Per quanto la cuasa si presenti piuttosto insolita, a causa del motivo per cui &egrave; stata intentata, (la Noia) &egrave; possibile, che il nostro abbia delle possibilit&agrave; di avere successo, poich&egrave; potrebbe persino esserci stata una qualche forma di mobbing ai danni dell&rsquo;uomo, al fine di ostracizzarlo e &nbsp;quendi spingerlo a dare le dimmissioni.</p>
<p>Purtroppo (per lui), la prima volta che il Desnard ha tentato di far valere le sue ragioni in tribunale, le prove a suo carico erano veramente molto scarse, tanto da essere condannato a pagare 1.000 euro di danni all&rsquo;ex-datore di lavoro <span>per averlo diffamato</span>.</p>
<p>Il tutto ora &egrave; tornato in mano agli avvocati, che affermano di avere preparato la causa molto meglio e di avere prove schiaccianti del torto subito dal <span>Desnard</span>.</p>
<p>L&rsquo;azienda per cui lavorava rigetta le accuse e controbatte. &ldquo;<em>Se non aveva niente da fare, perch&eacute; non lo ha mai detto in tutti questi anni</em>?&rdquo;, un dirigente aggiunge: &ldquo;<em>E se non vi era fare nulla, perch&eacute; l&rsquo;azienda lo avrebbe dovute tenere</em>&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=141c6DdRyAc" target="_self" title="Francese si annoia al lavoro e fa causa all'azienda">Guarda il Videe di <span>Frederic Desnard</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42762/grazie-a-voi</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2016 07:23:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42762/grazie-a-voi</link>
	<title><![CDATA[Grazie a Voi]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Ad avermi buttato in mezzo a una strada, a 50 anni,<br>non &egrave; stato uno zingaro e nemmeno un africano. &Egrave; stato De Benedetti.&nbsp;</h3>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/42763/large/" alt="Statue lavoro" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>A far di me un peso morto &egrave; stata la Fornero. <br>A fingere di proteggermi intanto che si facevano i cazzi loro, non sono stati gli extracomunitari, ma i sindacati.<br>A prendermi per il culo dicendo una cosa e facendo l'opposto, &egrave; Renzi, non i rumeni. <br>A stravolgere la nostra Costituzione anzich&egrave; imporne il rispetto, &egrave; il parlamento italiano, non quello tunisino.<br>A distruggere sanit&agrave; e istruzione, sono stati i governi italiani eletti da italiani, non i rom. <br>A vessare con metodi medioevali chiunque provi a campare con il poco che racimola, sono funzionari italiani, non libici.<br>A vendere o spostare verso altre nazioni tutte le principali aziende italiane, non sono stati i marocchini, ma Marchionne, Tronchetti Provera e quelli come loro. <br>A spingere al suicidio qualche centinaio di poveri cristi, sono stati i governanti italiani, non i profughi. <br>A sfruttare ogni disgrazia per guadagnarci milionate e distribuendo briciole, sono le grandi cooperative italiane, non quelle serbe.<br>Quando mi avanzer&agrave; abbastanza odio per persone provenienti da altre parti del mondo, forse sposter&ograve; il tiro. Per ora mi accontento di riversarlo interamente ai personaggi di cui sopra, miei connazionali e, piuttosto che altri, preferirei fossero loro a trovarsi finalmente nella condizione di dover salire su dei barconi per scappare. <br><strong>Scappare da qui.</strong></p>
<p>Michele Monteleone, ex operaio Olivetti</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42378/sei-un-ritardatario-i-10-errori-da-evitare-nei-primi-dieci-minuti-di-lavoro</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 08:50:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42378/sei-un-ritardatario-i-10-errori-da-evitare-nei-primi-dieci-minuti-di-lavoro</link>
	<title><![CDATA[Sei un RITARDATARIO ? I 10 errori da evitare nei primi dieci minuti di lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Arrivare sul posto di lavoro e iniziare la giornata con un buon caff&egrave; bollente vicino alla scrivania la prassi mattutina per molti impiegati italiani.<br> Ma risulta essere anche il peggiore dei modi per affrontare la giornata lavorativa. I primi dieci minuti appena arrivati sul posto di lavoro spesso rivelano quanto succeder&agrave; nelle otto ore successive, principalmente in termini di produttivit&agrave;. Ad affermarlo &egrave; il giornale 'The Independent' che ha catalogato i 10 errori &nbsp;pi&ugrave; comuni commessi dall'impiegato medio, nei primi 10 minuti di lavoro.</p>
<p><img src="https://www.post-gazette.com/image/2015/06/11/ca23,12,2122,1411/20150614hoWorkzone.jpg" alt="gli errori da evitare sul lavoro" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>1. <strong>Arrivare in ritardo</strong>. Essere poco puntuali potrebbe mettere a repentaglio la giornata lavorativa ancor prima che inizi. Un recente studio della University of Washington's Foster School of Business ha evidenziato che i capi tendono a giudicare i dipendenti che arrivano in ritardo poco coscienziosi e a valutare diversamente le loro prestazioni anche se per recuperare escono dall'ufficio pi&ugrave; tardi.</p>
<p>2. <strong>Non dare il Buongiorno ai colleghi</strong>. Conversare un po' con i colleghi permette di creare un ambiente piacevole per se stessi e per le persone con le quali si lavora. "Se sei il capo e non saluti mai la tua squadra - afferma Lynn Taylor, esperto delle dinamiche sul posto di lavoro - la tua apparente incapacit&agrave; di comunicazione pu&ograve; minare le tue competenze professionali". Anche se non siete un capo, rimanere seduti in silenzio alla vostra scrivania pu&ograve; farvi apparire meno disponibili agli occhi dei colleghi.</p>
<p>3. <strong>Mettersi a bere il caff&egrave;</strong>. Se non siete tra quelli che bevono il caff&egrave; appena svegli, probabilmente lo prendete appena arrivati in ufficio. Ma alcune ricerche suggeriscono che l'ora migliore in cui bere caff&egrave; sia alle 9.30. Questo perch&eacute; il cortisolo, definito 'ormone dello stress', che regola l'energia nell'organismo raggiunge il picco tra le 8 e le 9 del mattino. Quando si assume caff&egrave; in questo orario il corpo inizia a produrre meno cortisolo e a dipendere dalla caffeina. Quando, alle 9.30 i livelli di cortisolo iniziano ad abbassarsi, bere caff&egrave; pu&ograve; rivelarsi utile per essere pi&ugrave; produttivi.</p>
<p>4. <strong>Rispondere subito a tonnellate di email</strong>. Una volta seduti alla scrivania, si ha la tentazione di tuffarsi subito nel flusso di email ricevute durante la notte. Ma secondo gli esperti i primi 10 minuti al lavoro dovrebbero essere spesi per leggere le mail. Ci&ograve; permette di valutare se c'&egrave; qualcosa di urgente a cui rispondere subito o se pu&ograve; aspettare.</p>
<p>5. <strong>Buttarsi a capofitto nel lavoro senza avere uno schema mentale definito.&nbsp;</strong>Prima di cominciare a lavorare &egrave; sempre meglio avere un'idea di come organizzare la giornata, ad esempio scrivere una lista delle priorit&agrave; e delle cose da fare. E' consigliabile anche controllare il calendario per verificare eventuali eventi programmati in precedenza, cos&igrave; come telefonate e conferenze.</p>
<p>6. <strong>Liberarsi dei compiti pi&ugrave; semplici per primi</strong>. Secondo gli esperti l'energia e la concentrazione tendono ad allentarsi man mano che la giornata avanza. Ecco perch&eacute; risulta cruciale svolgere i compiti pi&ugrave; importanti il prima possibile e lasciare le questioni pi&ugrave; semplici per ultime.</p>
<p>7. <strong>Essere&nbsp;Multitasking</strong>. Avere molte energie la mattina pu&ograve; farvi sembrare capaci di fare un milione di cose nello stesso momento. Ma essere multitasking pu&ograve; pesare sulla qualit&agrave; del lavoro e quindi &egrave; sempre meglio fare una cosa alla volta.</p>
<p>8. <strong>Avere sempre pensieri negativi</strong>. Se prima di arrivare a lavoro avete avuto problemi con il vicino in metro o una discussione con il vostro partner non fatevi distrarre da questi episodi e metteteli in una 'scatola separata', come suggeriscono gli esperti. Se necessario, potrete sempre tornarci su dopo il lavoro.</p>
<p>9. <strong>Fare una riunione</strong>. Le riunioni al mattino potrebbero rivelarsi una grande perdita delle proprie risorse cognitive. Secondo Laura Vaderkam, autrice del libro 'Cosa fanno le persone di successo prima di colazione', la mattina dovrebbe essere dedicata ai compiti che richiedono una concentrazione maggiore, come scrivere.</p>
<p>10. <strong>Non avere una routine stabile</strong>. Secondo gli scienziati le risorse cognitive che abbiamo sono limitate, quindi &egrave; meglio usarle in modo saggio. Se si passano i primi minuti del giorno a decidere se bere il caff&egrave;, rispondere a tutte le email o tuffarsi in un progetto si avr&agrave; meno energia mentale per sedersi e lavorare su quel progetto. Attenersi a una routine fa s&igrave; che il cervello attivi una specie di 'pilota automatico' cos&igrave; da poter usare tranquillamente la propria energia mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42311/per-lavorare-meglio-essere-incompetenti</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 12:00:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42311/per-lavorare-meglio-essere-incompetenti</link>
	<title><![CDATA[Per Lavorare meglio essere incompetenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il lavoro? Questione di paradossi. <br>E' la tesi fatta emergere da Angelo Pasquarella, esperto del mondo del lavoro, secondo cui "<em>pi&ugrave; si &egrave; incompetenti e pi&ugrave; si viene pagati e se si vuole lavorare &egrave; meglio non andare in ufficio</em>".</p>
<p>"<em>L&rsquo;attuale attivit&agrave; d&rsquo;ufficio spesso non consiste in volumi di lavori di massa caratterizzati da semplicit&agrave; e ripetitivit&agrave;. Queste attivit&agrave; vengono sempre pi&ugrave; date in outsourcing a piccole imprese di servizi. Le imprese trattengono per s&eacute; i lavori pi&ugrave; difficili da esternalizzare in quanto a maggior contenuto professionale. Ne consegue che le prestazioni richieste all&rsquo;operatore consistono maggiormente nella soluzione di problemi che nell&rsquo;applicazione di procedure ripetitive</em>".</p>
<p>La realt&agrave; &egrave; che: "<em>Qualche volta per migliorare le prestazioni di una struttura proviamo ad immettere un giovane brillante nella speranza che serva da traino in situazioni stagnanti. Quasi mai otteniamo risultati positivi. L&rsquo;intervento da fare &egrave; nei confronti della struttura nel suo insieme. Qualora un dipendente spicchi sugli altri per capacit&agrave; ed efficienza, si realizza una sorta di effetto calamita. E&rsquo; in questi casi che si realizza il paradosso 'carica l&rsquo;asino, finch&eacute; non si adegua</em>'".</p>
<p>"<em>Le capacit&agrave; e l'estro del singolo</em> &lt;afferma Pasquarella&gt; <em>non sopravvivono in <strong>strutture mediocri</strong>. Al contrario, quando il gruppo esprime una media elevata, anche la punta verso il basso tender&agrave; a spingersi verso l&rsquo;alto o a cercare un&rsquo;altra occupazione. Per questo, per migliorare la produttivit&agrave; di un ufficio ad alta intensit&agrave; di conoscenza non serve intervenire sulle punte, ma occorre lavorare sul suo insieme</em>".</p>
<p>A detta degli esperti, per&ograve; esiste anche un paradosso anche sull'incompetenza: "<em>Esiste in molti di noi, una sorta di paradigma attraverso il quale si ritiene che pi&ugrave; tempo ci si mette e pi&ugrave; un problema &egrave; difficile oppure meglio viene svolto. Avere come riferimento il tempo significa accettare concetti come: 'Pi&ugrave; tempo impieghi e pi&ugrave; &egrave; difficile il compito'. Questo messaggio viene letto cos&igrave;: 'Pi&ugrave; tempo impiego e pi&ugrave; viene valorizzato il mio lavoro', oppure 'Che lavoro difficile e complesso sto facendo, la mia competenza non ha prezzo'. E di conseguenza: '<strong>Pi&ugrave; si &egrave; incompetenti e pi&ugrave; si vale</strong></em>'".</p>
<p>"La mentalit&agrave; che ne consegue -aggiunge- <strong>disincentiva l&rsquo;operatore a migliorare</strong> se stesso, a trovare nuovi metodi che rendano pi&ugrave; celere o efficiente l&rsquo;attivit&agrave; (<em>non dimentichiamo che il processo intellettuale non &egrave; industrialmente predefinito ma determinato dall&rsquo;operatore</em>) e, nel lungo periodo, rende questo operatore improduttivo".</p>
<p>"La colpa di ogni inefficienza sar&agrave; attribuita al tempo, sempre troppo poco rispetto alle cose da fare. La soluzione che automaticamente affiora &egrave; che occorrono pi&ugrave; persone che, una volta assunte, non potranno che aumentare l&rsquo;inefficienza dell&rsquo;ufficio".</p>
<p><img src="https://www.impresamia.com/wp-content/uploads/2015/02/manager.jpg" alt="essere incompetenti per trovare lavoro" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>"L&rsquo;unica soluzione &egrave;, invece, quella -sottolinea- di premiare la competenza invogliando ognuno ad essere pi&ugrave; efficiente e dimostrando che il risultato dell&rsquo;efficienza va anche a suo beneficio. Vi devono, infatti, essere precisi interessi, stimoli e incentivi al miglioramento che impongono lo sganciamento dalla trappola temporale".</p>
<p>"Alcune aziende - ricorda - finiscono con il concordare con i propri dipendenti il tempo per il raggiungimento di un determinato risultato atteso. L&rsquo;efficienza, in questo caso, va anche a vantaggio del dipendente, che potr&agrave; impiegare l&rsquo;eventuale tempo che gli avanza in attivit&agrave; o progetti che lo interessano".</p>
<p>Angelo Pasquarella sostiene, inoltre, che "se si vuole lavorare non bisogna venire in ufficio". "<em>Molte aziende</em> - riferisce - <em>sono recentemente arrivate ad imporre ai propri dipendenti il lavoro a casa per due giorni alla settimana, alleggerendo i costi e costringendo i collaboratori a comportamenti pi&ugrave; autonomi e pianificati. Nonostante ci&ograve;, molte imprese stentano nell&rsquo;adottare atteggiamenti flessibili sull&rsquo;orario: si lavora solo se si &egrave; presenti</em>".</p>
<p>"La presenza -assicura l'esperto- &egrave; necessaria nella produzione di beni materiali, che non possono che essere prodotti in un luogo materiale. Ci portiamo dietro radicati modelli mentali e siamo orientati comunque alla fisicit&agrave; del luogo produttivo, anche come espressione della fatica e delle sofferenze legate all&rsquo;applicazione della gerarchia che, ai nostri occhi, appare giustificare il nostro reddito".</p>
<p>Per questo, conclude, "nel lavoro postindustriale, anche quando non ve ne sarebbe bisogno, siamo istintivamente portati a doverci posizionare in un luogo deputato al lavoro, diverso da quello associato al concetto di riposo: se lavoriamo a casa ci sembra di non aver lavorato".</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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