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	<title><![CDATA[IoChatto: Politica ? vogliamo Rocco]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/groups/profile/16271/politica-vogliamo-rocco?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 20:35:08 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[La profezia di Craxi: L' Europa sarà un inferno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>"Dietro la longa manus della cosiddetta globalizzazione si avverte il respiro di nuovi imperialismi, sofisticati e violenti, di natura essenzialmente finanziaria e militare". Il regime avanza inesorabilmente. Lo fa passo dopo passo, facendosi precedere dalle spedizioni militari del braccio armato. La giustizia politica &egrave; sopra ogni altra l&rsquo;arma preferita. Il resto &egrave; affidato all&rsquo;informazione, in gran parte controllata e condizionata, alla tattica ed alla conquista di aree di influenza. Il regime avanza con la conquista sistematica di cariche, sottocariche, minicariche, e con una invasione nel mondo della informazione, dello spettacolo, della cultura e della sottocultura che &egrave; ormai straripante. Sono oggi evidentissime le influenze determinanti di alcune lobbies economiche e finanziarie e di gruppi di potere oligarchici. La &ldquo;globalizzazione&rdquo; non viene affrontata dall&rsquo;Italia con la forza, la consapevolezza, l&rsquo;autorit&agrave; di una vera e grande nazione, ma piuttosto viene sub&igrave;ta in forma subalterna in un contesto di cui &egrave; sempre pi&ugrave; difficile intravedere un avvenire, che non sia quello di un degrado continuo, di un impoverimento della societ&agrave;, di una sostanziale perdita di indipendenza. Fa meraviglia, invece, come negli anni pi&ugrave; recenti ci siano state grandi ruberie sulle quali nessuno ha indagato. Basti pensare che solo in occasione di una svalutazione della lira, dopo una dissennata difesa del livello di cambio compiuta con uno sperpero di risorse enorme ed assurdo dalle autorit&agrave; competenti, gruppi finanziari collegati alla finanza internazionale, diversi gruppi, speculando sulla lira (Soros) evidentemente sulla base di informazioni certe, che un&rsquo;indagine tempestiva e penetrante avrebbe potuto facilmente individuare, hanno guadagnato in pochi giorni un numero di miliardi pari alle entrate straordinarie della politica di alcuni anni. Per non dire di tante inchieste finite letteralmente nel nulla. D&rsquo;Alema ha detto che con la caduta del Muro di Berlino si aprirono le porte ad un nuovo sistema politico. Noi non abbiamo la memoria corta. Nell&rsquo;anno della caduta del Muro, nel 1989, venne varata dal Parlamento italiano una amnistia con la quale si cancellavano i reati di finanziamento illegale commessi sino ad allora. La legge venne approvata in tutta fretta e alla chetichella. Non fu neppure richiesta la discussione in aula. La caduta del Muro di Berlino aveva posto l&rsquo;esigenza di un urgente &ldquo;colpo di spugna&rdquo;. Sul sistema di finanziamento illegale dei partiti e delle attivit&agrave; politiche, in funzione dal dopoguerra, e adottato da tutti anche in violazione della legge sul finanziamento dei partiti entrata in vigore nel 1974, veniva posto un coperchio. La montagna ha partorito il topolino. Anzi il topaccio. Se la Prima Repubblica era una fogna, &egrave; in questa fogna che, come amministratore pubblico, il signor Prodi si &egrave; fatto le ossa. </span></p>
<p><span>I parametri di Maastricht non si compongono di regole divine. Non stanno scritti nella Bibbia. Non sono un&rsquo;appendice ai dieci comandamenti. I criteri con i quali si &egrave; oggi alle prese furono adottati in una situazione data, con calcoli e previsioni date. L&rsquo;andamento di questi anni non ha corrisposto alle previsioni dei sottoscrittori. La situazione odierna &egrave; diversa da quella sperata. Pi&ugrave; complessa, pi&ugrave; spinosa, pi&ugrave; difficile da inquadrare se si vogliono evitare fratture e inaccettabili scompensi sociali. Poich&eacute; si tratta di un Trattato, la cui applicazione e portata &egrave; di grande importanza per il futuro dell&rsquo;Europa Comunitaria, come tutti i Trattati pu&ograve; essere rinegoziato, aggiornato, adattato alle condizioni reali ed alle nuove esigenze di un gran numero ormai di paesi aderenti. Questa &egrave; la regola del buon senso, dell&rsquo;equilibrio politico, della gestione concreta e pratica della realt&agrave;. Su di un altro piano stanno i declamatori retorici dell&rsquo;Europa, il delirio europeistico che non tiene conto della realt&agrave;, la scelta della crisi, della stagnazione e della conseguente disoccupazione.</span><br><span>Affidare effetti taumaturgici e miracolose resurrezioni alla moneta unica europea, dopo aver provveduto a isterilire, rinunciare, accrescere i conflitti sociali, &egrave; una fantastica illusione che i fatti e le realt&agrave; economiche e finanziarie del mondo non tarderanno a mettere in chiaro. La pace si organizza con la cooperazione, la collaborazione, il negoziato, e non con la spericolata globalizzazione forzata. Ogni nazione ha una sua identit&agrave;, una sua storia, un ruolo geopolitico cui non pu&ograve; rinunciare. Pi&ugrave; nazioni possono associarsi, mediante trattati per perseguire fini comuni, economici, sociali, culturali, politici, ambientali.&nbsp;</span></p>
<p><span>Cancellare il ruolo delle nazioni significa offendere un diritto dei popoli e creare le basi per lo svuotamento, la disintegrazione, secondo processi imprevedibili, delle pi&ugrave; ampie unit&agrave; che si vogliono costruire. Dietro la longa manus della cosiddetta globalizzazione si avverte il respiro di nuovi imperialismi, sofisticati e violenti, di natura essenzialmente finanziaria e militare</span></p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 07:56:16 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:16271/44393/la-verit-sul-terremoto-di-amatrice-2016</link>
	<title><![CDATA[La verità sul Terremoto di Amatrice 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questo Documentario di 35 minuti si parla del Terremoto del 24 Agosto.&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Ma non solo. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Cercheranno di spiegare in tutti gli Enigmi, gli Stratagemmi e l'inganni che troviamo da parte dei politici quando avviene una tragedia di questo tipo, il solo e unico pensiero e guadagnare soldi e far salire il PIL, per creare nuovi cantieri mangia soldi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">A partire dal fatto che 1 minuto dopo il terremoto era di grado 6.2, addirittura 6.3 per gli americani, mentre in Italia il tutto &egrave; stato abbassato a 6.0, e tutto cio a causa di una legge fatta da <a href="https://www.connectu.it/groups/profile/16271/politica-vogliamo-rocco" target="_blank" title="Politica monti">MONTI</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Insomma la maggior parte delle persone sul Web raccontano le stesse cose che raccontano gli <strong>schiavi della tv</strong>,che dicono solo quello che gli viene detto. <br>Io in questo caso vado un bel po' contro corrente per ricordarvi che la verit&agrave; a volte puo' essere proprio sotto ai vostri occhi, ma &egrave; stata ben nascosta !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 19:16:53 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:16271/44370/siora-gina-referendum-costituzionale</link>
	<title><![CDATA[Siora Gina - Referendum Costituzionale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' necessario, votare s&igrave; o votare NO, badaben, necessario, non giusto..</p>
<p>La siora Gina ci spiega le ragioni per cui ha fatto le proprie scelte e vi indica come votare secondo la propria coscienza.</p>
<p>Guardatelo tutto perch&egrave; &egrave; magnifico</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 19:14:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:16271/44369/la-siora-gina-renzi-e-la-funzione-della-virgola</link>
	<title><![CDATA[La Siora Gina - Renzi e la funzione della virgola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come ce lo mettono in C#lo usando le virgole,&nbsp;<br>renzi e le sue promesse ellettorali,</p>
<p><span>Un personaggio esilerante che incarna il sentire popolare e vede i fatti, i politici e la realt&agrave; con gli occhi disincantati delle persone anziane di paese.</span></p>
<p>La vecchietta che sta spopolando su Facebook</p>
<p>Tutto da guardare :)&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44362/da-equitalia-ai-capitali-nascosti-ecco-la-manovra-per-il-2017</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 09:42:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44362/da-equitalia-ai-capitali-nascosti-ecco-la-manovra-per-il-2017</link>
	<title><![CDATA[Da Equitalia ai capitali nascosti, ecco la manovra per il 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia, voluntary bis, finanziamenti. Sono alcune delle misure contenute nella legge di Bilancio per il 2017 da 27 miliardi, inviata a Bruxelles.</p>
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<p><img src="https://formiche.net/thumb/580x950/2016/01/10051/ac/zc1/q100/matteo-renzi-funerali-ingrao-imago.jpg" alt="renzi" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br><strong>Equitalia</strong> - Arriva la riforma del sistema di accertamento e riscossione delle imposte e dei contributi evasi, che prevede la chiusura di Equitalia. E' prevista una nuova sanatoria sulle cartelle pendenti. Dal testo del provvedimento emerge per&ograve; che le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale mentre l'Iva rientra nell'operazione.<br><br><br>'<strong>Voluntary disclosure</strong>' - Si riaprono fino al 31 luglio 2017 i termini della procedura per l&rsquo;emersione dei capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all&rsquo;estero, con la possibilit&agrave; di integrare l'istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre. All'operazione, si precisa, non potranno partecipare i contribuenti che hanno gi&agrave; presentato un'istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.<br><br><br><strong>Ecobonus</strong> - Tante le proroghe e gli aumenti di detrazioni. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia &egrave; stata stabilita una proroga al 31 dicembre 2017 e un aumento della detrazione, dal 36 al 50% (da suddividere in 10 quote annuali). Proroga al 31 dicembre 2017 e aumento della detrazione anche per gli interventi di efficienza energetica, dal 36 al 65% (sempre da suddividere in 10 quote annuali). Proroga al 31 dicembre 2021 e aumento della detrazione (dal 36 al 50%) per gli interventi antisismici su edifici nelle zone sismiche . Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione pari al 50% anche per l&rsquo;acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata.<br><br><strong>Dichiarazioni</strong> - L&rsquo;articolo 5 del Dl prevede espressamente che le dichiarazioni dei redditi, dell&rsquo;Irap e dei sostituti d&rsquo;imposta potranno essere rettificate a favore del contribuente entro il termine di presentazione delle dichiarazioni dell&rsquo;anno successivo. Ma soprattutto l&rsquo;eventuale credito d&rsquo;imposta che dovesse emergere dalla rettifica potr&agrave; essere utilizzato in compensazione.<br><br><strong>Fondi</strong> - E' stato sbloccato un robusto pacchetto di finanziamenti. Stanno per arrivare 895 milioni (subito) e 100 milioni nel 2017 per il fondo garanzia per le Pmi, quasi 600 milioni per gli ammortizzatori sociali e pi&ugrave; di 700 milioni per il trasporto ferroviario. Seicento milioni vengono, infine, attribuiti ai Comuni per la gestione dell&rsquo;emergenza migranti.<br><br><strong>Tax credit cinema</strong> - Sono previsti 30 milioni per potenziare il tax credit per il cinema e l&rsquo;audiovisivo (si aggiungono a 140 milioni gi&agrave; previsti per il 2016).<br><br></p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ewW4YE">https://bit.ly/2ewW4YE</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:16271/44289/luca-abete-di-striscia-pestato-e-arrestato-ad-avellino</guid>
	<pubDate>Sun, 16 Oct 2016 10:06:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:16271/44289/luca-abete-di-striscia-pestato-e-arrestato-ad-avellino</link>
	<title><![CDATA[Luca Abete di Striscia pestato e arrestato ad Avellino]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Continua il clima Stalinista e dittatoriale del Governo Renzi</p>
<p>Il fatto &egrave; successo ieri 1<strong>5 ottobre 2016</strong>,&nbsp;mentre l'inviato di Striscia la Notizia, cercava di intervistare <strong>LA MINISTRA (o forse minestra)&nbsp;</strong>della Pubblica Istruzione <strong>Stefania Giannini</strong>.</p>
<p><img src="https://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2014/08/small_140801-175753_to010814pol_0525-1024x719.jpg" alt="Stefania Giannini MINISTRA della Res Publica - la COSA PUBBLICA" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Luca Abete voleva chiedere al ministro delle spiegazioni, dopo i numerosi servizi da lui realizzati, nei quali venivano denunciate carenze strutturali in alcuni edifici scolastici della Campania, <span>ha affermato:</span>&nbsp;"<strong>Sono stato malmenato e trattato come un delinquente</strong>".</p>
<p>Anche gli altri della Troupe, cameramen, microfonista e tecnici, &nbsp;sono stati portati in caserma con la richiesta delle generalit&agrave;, inoltre ai tecnici di Striscia la Notizia,&nbsp;<span>&egrave; stato chiesto (forse meglio dire IMPOSTO) di consegnare il girato. </span></p>
<p><span>L'inviato e la sua troupe sono stati poi portati in Questura, dove sono stati trattenuti anche il giorno seguente.</span></p>
<h2><span>La dittatura &egrave; servita !</span></h2>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19789/come-cancellare-il-debito-pubblico</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 06:51:30 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19789/come-cancellare-il-debito-pubblico</link>
	<title><![CDATA[Come cancellare Il debito pubblico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Questo mese le pubblicazioni economiche pi&ugrave; importanti al mondo parlano della semplice e radicale soluzione del debito pubblico che qui si propone da due anni, cio&egrave; SEMPLICEMENTE DI CANCELLARLO, di farlo sparire nel bilancio della Banca Centrale (per sempre).</p>
<p>Niente finanziarie di tasse, sacrifici, aumenti di IVA e accise, posti di blocco della GdiF, vendite di beni pubblici... una semplice <strong>MANOVRA CONTABILE CHE NON COSTA UN EURO</strong>.</p>
<p><img src="https://static2.businessinsider.com/image/4e3c36996bb3f7a45e00001f-400-/bernanke-drops-money-from-helicopters.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Non &egrave; questione di una teoria "<strong>MMT</strong>" e Mosler, lo sanno tutti, sotto sotto, a Londra e a New York, al Fondo Monetario, al <strong>Wall Street Journal</strong>, al Telegraph, al Financial Times, alla City di Londra che il debito pubblico &egrave; un gioco di prestigio, un imbroglio e il governo lo potrebbe cancellare quando vuole. Alcuni pensano che proponga "teorie". Errore: qui mi limito ad informare il popolo di quello che si sa nei piani alti.</p>
<p>Il 16 ottobre sul Wall Street Journal: "<span style="text-decoration: underline;">La Tentazione della Gran Bretagna: cosa succederebbe se la Banca di Inghilterra cancellasse semplicemente i 400 miliardi di debito pubblico che ora detiene</span>.." ("<em>..What would happen if the Bank of England simply canceled the nearly &pound;400 billion of government debt that it holds?..</em>")</p>
<p>Qualche giorno fa Gavyn Davies sul Financial Times, editoriale titolato: "<strong>La Banca Centrale canceller&agrave; il debito pubblico ?</strong>" (<em>Will central banks cancel government debt?</em>). Questo Davies &egrave; l'ex capo economista di Goldman Sachs e cita Lord Turner (capo della FSA, la Consob inglese), che avrebbe detto in privato che una soluzione fattibile (<em>Turner ha poi cercato di smentire quando &egrave; apparso riportato sul Guardian</em>)</p>
<p>Oggi sul Telegraph Ambrose Evans-Pritchard cita il report di due ricercatori al Fondo Monetario uscito ad agosto che dimostra anche matematicamente che se lo stato stampa moneta in misura sufficiente, pu&ograve; eliminare sia il debito pubblico che il credito bancario e il risultato come PIL, reddito e il resto sarebbe ottimo.</p>
<p>Oggi su BusinessInsider.com Joe Weisenthal cita un trader a Londra che gli parla della possibilit&agrave; che la Banca di Inghilterra, che ha gi&agrave; comprato 1/4 del debito pubblico inglese, semplicemente lo mandi al macero e dica al governo che non le deve pi&ugrave; niente. People Are Talking About A National Debt Solution That Might Actually Make Your Brain Hurt.</p>
<p>Come ha scritto Warren Mosler e spiegato al convegno di Rimini ieri, <strong>lo stato non ha bisogno di finanziarsi emettendo debito</strong>, la prova &egrave; che in Inghilterra da cinque anni stanno quatti quatti ritirando il debito pubblico con una pura manovra contabile, senza aumentare tasse e fare austerit&agrave;, senza vendere beni pubblici, semplicemente scambiando Gilt con Sterline. E negli ultimi giorni Wall Street Journal, Financial Times e Telegraph parlano del fatto la Bank of England pu&ograve; ora semplicemente cancellarli con un colpo di tastiera...paf !... e 400 miliardi di titoli di stato non esistono pi&ugrave;...</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Nonostante sia ovvio che funzioni cos&igrave; e sia facile da spiegare, nonostante che qui si riportino esempi su esempi nella storia, nella letteratura economica e persino nell'establishment finanziario attuale del fatto che funzioni cos&igrave;, lo stesso tanta gente ha paura di pensare con la propria testa e accetta un idea solo quando appare su Repubblica, Corriere e in TV. Come titola Joe Weisenthal "...una soluzione al problema del debito che fa s&igrave; che il tuo cervello ti faccia male"</span></p>
<p><strong>LO SANNO TUTTI A QUEL LIVELLO</strong>, ma il popolo italiano e spagnolo (<em>ad esempio anche i nostri vari antitrader, hobi50, traderoscar, vincenzoS...qui sul forum</em>) va menato per il naso con la favola del "dobbiamo pagare i debiti" (dello stato).</p>
<p><strong>LORO SANNO CHE IL DEBITO PUBBLICO SI PUO' CANCELLARE II</strong></p>
<p>Tutti gli articoli citati qui sopra si riferivano al fatto che <strong>DOPO CHE LA BANCA DI INGHILTERRA O LA FED HANNO RICOMPRATO TITOLI DI STATO</strong> (<em>dal pubblico, da istituzioni finanziarie o da chiunque glieli venda</em>) li possono ora cancellare e cominciano a circolare rumors che alla fine facciano proprio questo (<em>&egrave; scritto negli articoli citati sotto, ma come al solito arrivano commenti di chi non li legge e mi tocca riassumerli</em>)</p>
<p><strong>1)</strong> le Banche centrali stanno comprando tonnellate titoli di stato dal 2009 o sul mercato secondario come la FED e la Bank of Japan o anche direttamente in asta (<em>come la Banca di Inghilterra e come faceva la Banca d'Italia ai bei tempi</em>)</p>
<p><strong>2)</strong> dopodich&egrave; la la Banca centrale in teoria dovrebbe tenerli fino alla scadenza e alla fine ricevere indietro i soldi dallo stato, quando appunto tra 3 o 5 o 10 anni i titoli scadono. Finora Ben Bernanke e Mervyn King hanno dato da intendere che era cos&igrave;, che si comportavano come un normale investitore che compra titoli di stato e poi quando scadono riceve i soldi del loro ammontare. Cio&egrave; finora avevano detto che compravano migliaia di miliardi di bonds solo per abbassarne il costo (<em>vedi anche Draghi negli ultimi due mesi</em>).</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">3) Ma in realt&agrave; la Banca Centrale &egrave; lei stessa parte dello stato, &egrave; lei che garantisce tutti gli assegni e passa tutti i bonifici dello stato, perch&egrave; pu&ograve; accreditare qualunque somma senza limiti e senza vincoli e i soldi" li crea con il computer quando le pare, per cui se alla scadenza dei titoli di stato si accreditasse l'importo sarebbe solo una finzione contabile tra lei e il Tesoro. Le passivit&agrave; nel bilancio del Tesoro diventano attivit&agrave; nel bilancio della Banca Centrale e viceversa, ma non ci sono vincoli, possono fare come vogliono, 100 miliardi a destra e -100 miliardi a sinistra E' SOLO CONTABILITA'</span></p>
<p>Di conseguenza, ora che sono passati 4 anni dall'inizio dell'Alleggerimento Quantitativo cominciano a far circolare l'ipotesi che in realt&agrave; alla Banca centrale alla fine non si faranno riaccreditare l'importo dei bonds dal Tesoro che poi dovrebbe tornare in asta a venderne un altro importo equivalente per essere in grado di fare l'accredito sul conto della Banca Centrale. Ma dato appunto che possono farlo senza alcun costo e senza alcun problema, possono alla fine far cancellare tutti questi 4 o 5 mila miliardi di titoli.</p>
<p><img src="https://m2.paperblog.com/i/53/536489/70-45-miliardi-di-euro-o-la-borsa-o-la-vita-L-qN1faA.jpeg" alt="" width="410" height="273" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Come spiegato dozzine di volte non creerebbe inflazione, perch&egrave; i soldi lo stato li ha gi&agrave; spesi e non cambia l'ammontare della spesa pubblica. Il fatto che continui a finanziarsi con debito oppure che di fatto (<em>come questi articoli implicano</em>) si finanzi semplicemente con moneta cambia solo i rendimenti sul mercato del reddito fisso (<em>cio&egrave; la gente che vuole investire si ritrova meno titoli governativi e metter&agrave; i soldi in qualcosa d'altro</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43683/pazzie-del-governo-renzi-come-affondare-allegramente</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Aug 2016 08:36:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/43683/pazzie-del-governo-renzi-come-affondare-allegramente</link>
	<title><![CDATA[Pazzie del Governo Renzi - COME AFFONDARE ALLEGRAMENTE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tirare le fila del delirio politico italiano &egrave; probabilmente un&rsquo;impresa vana e superiore alle forze di chiunque. I dati, comunque, sono abbastanza chiari: non si cresce e, quando si cresce, si cresce troppo poco. Questo &egrave; il cuore del problema, tutto il resto viene dopo.</p>
<p>Di fronte a questo problema ci sono dei matti che dicono: mettiamo gi&ugrave; una bella patrimoniale (da 300-400 miliardi di euro), riduciamo cos&igrave; un po&rsquo; il nostro debito pubblico, cos&igrave; potremo finalmente fare altri debiti, altri lavori pubblici e rilanceremo il paese.</p>
<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/1409591105154.jpg--.jpg" alt="governo renzi e patrimoniale, prech&egrave; votare NO" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>La Cgil, ad esempio, sono anni che &egrave; schierata su questa linea demente. Ma persino qualche imprenditore ha detto che andava bene. E qualcun altro salter&agrave; fuori con questa ricetta magica: la patrimoniale. E&rsquo; inevitabile.</p>
<p>Tutti costoro trascurano un fatto molto semplice: dopo una patrimoniale da 300-400 miliardi (che in pratica andr&agrave; a colpire tutti), non ci sar&agrave; pi&ugrave; niente da rilanciare: la gente correr&agrave; a nascondere i propri soldi sotto il materasso e si rifiuter&agrave; ostinatamente di investire. Grillini e altri stramboidi arriveranno probabilmente all&rsquo;85 per cento dei voti. E il paese infiler&agrave; una deriva argentina alla velocit&agrave; del suono.</p>
<p>Eppure l&rsquo;idea della patrimoniale affascina. Per una ragione molto semplice: evita di affrontare i veri problemi. Si pensa che mettendo tutti questi soldi nelle mani dello Stato si risolver&agrave; tutto.</p>
<p>Si dimentica che lo Stato italiano, anche senza patrimoniale, di soldi ne ha spesi tanti in questi anni: infatti ha debiti per oltre due mila miliardi. I risultati, come ognuno pu&ograve; vedere, sono molto modesti.</p>
<p>Perch&eacute;? La risposta &egrave; molto semplice: lo Stato &egrave; vecchio, burocratico e infestato da ladri, a tutti i livelli. Questo Stato &egrave; uno strumento vecchio, inadatto.</p>
<p>E allora come se ne viene fuori? Vedo che stamattina anche l&rsquo;economista Fitoussi (Parigi e Luiis di Roma) sostiene una tesi molto semplice: Renzi deve avere pi&ugrave; coraggio e sforare di pi&ugrave; con i conti pubblici. Propone uno sforamento di circa l&rsquo;1 per cento (circa 15 miliardi di euro). E dice che anche Bruxelles deve piantarla con le sue manie di austerit&agrave;: se non si cambia passo, l&rsquo;Europa non crescer&agrave; mai e finir&agrave; per decadere, diventare marginale, probabilmente in preda di vari populismi.</p>
<p>Tutto perfetto. Con due sole aggiunte. Per l&rsquo;Italia sforare dell&rsquo;1 per cento &egrave; poco: bisogna andare al 3 per cento (circa 50 miliardi in pi&ugrave; all&rsquo;anno). E Questo per almeno i prossimi tre anni.</p>
<p><img src="https://infosannio.files.wordpress.com/2016/02/renzi-banca-banchiere-762111.jpg" alt="patriomoniale in vista per il 2017" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Ma bisogna evitare che questi denari vengano spesi malamente, come i precedenti due mila miliardi.</p>
<p>Cosa bisogna fare allora? Fatte salve alcune urgenze &ldquo;pubbliche&rdquo; (tipo la famosa banda larga e altro), questi denari vanno dati al mercato sotto forma di riduzioni fiscali: alle famiglie, perch&eacute; abbiano redditi da spendere, e alle imprese, perch&eacute; abbiano costi pi&ugrave; bassi e siano quindi pi&ugrave; competitive.</p>
<p>Nel frattempo lo Stato, invece di perdere tempo in faraonici piani di politica industriali (tutti clamorosi fallimenti fino a oggi) potrebbe dedicarsi a un lavoro pi&ugrave; utile: e cio&egrave; smantellare le corporazioni e gli ostacoli al mercato. Insomma, lo Stato, pi&ugrave; che inventarsi chiss&agrave; che, deve semplicemente tagliare se stesso.</p>
<p>Questo &egrave; il quadro, e si arriva alla politica. Sul tavolo c&rsquo;&egrave; una proposta di riforma costituzionale. Non &egrave; il massimo. Chiunque d noi, con un po&rsquo; di pazienza, potrebbe fare meglio. In realt&agrave;, essa &egrave; cos&igrave; perch&eacute; &egrave; il frutto di tante e tante mediazioni politiche: solo mediando Renzi &egrave; riuscito a farla passare in parlamento.</p>
<p>Ma adesso siamo vicini al voto. E quasi tutte le forze politiche (compreso un pezzo del Pd e la solita Cgil, pi&ugrave; tutte le destre) si dichiarano contro. Lavorano intensamente e convintamente per il no.</p>
<p>Credo che nella storia, compresa quella italiana, non si sia mai visto un caso di autolesionismo cos&igrave; grave: se vincer&agrave; il no, ci sar&agrave; molta confusione politica, e passi. Ma, soprattutto, dobbiamo sapere che per almeno venti o trent&rsquo;anni non ci sar&agrave; alcuna riforma costituzionale perch&eacute; difficilmente spunter&agrave; fuori un altro Renzi, determinato a andare contro tutti, pur di fare qualche riforma, sia pure imperfetta.</p>
<p>In sostanza, con il referendum ci giochiamo l&rsquo;Italia. Lo Stato rimarr&agrave; il moloch disorganizzato che &egrave; oggi e continuer&agrave; a dilapidare soldi. Non ci sar&agrave; alcun rilancio della nostra economia.</p>
<p>Insomma, resteremo come siamo. Fino a quando sprofonderemo.</p>
<p>E voi che ne pensate ?</p><p>URL del Link: <a href="https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&amp;a=24543&amp;tag=18-08-2016-Comeaffondareallegramente">https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&amp;a=24543&amp;tag=18-08-2016-Comeaffondareallegramente</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 11:19:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fisco, torna l'ipotesi di rottamare le cartelle esattoriali]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per i contribuenti siciliani il rapporto con il fisco &egrave; molto difficile. Lo dimostrano i dati sui contenziosi pendenti, da cui emerge che su un totale di 530.844 ricorsi, pendenti nelle commissioni tributarie provinciali e regionali di tutto il territorio, ben 163.570 partono dall'isola. In altre parole quasi 1 ricorso su 3, cio&egrave; il 30,8% del totale, &egrave; stato presentato da un siciliano. I numeri relativi all'andamento del contenzioso tributario nel 2015 sono contenuti nelle tabelle che accompagnano la relazione presentate dal Mef e dalla direzione della giustizia tributaria ed elaborati dall'Adnkronos. Il valore complessivo dei ruoli pendenti ammonta a 50,9 miliardi, per un importo medio di 95.975 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.pdaltamura.it/wp-content/uploads/2015/12/1426272507-0-cartelle-pazze-ncd-replica-ai-grillini.jpg" alt="cartelle esattoriali" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br></p>
<p>Intanto torna l'ipotesi di 'rottamare' le cartelle esattoriali. Nei giorni scorsi anche esponenti di governo hanno proposto di <strong>far pagare l'imposta e gli interessi eliminando le sanzioni e gli interessi moratori</strong>. Gi&agrave; con la legge si stabilit&agrave; 2014 era stata introdotta una misura del genere, per alleggerire il carico del contenzioso e fare cassa. I contribuenti, in quell'occasione, non hanno dimostrato particolare interesse per la proposta del fisco, che si limitava allo sconto dei soli interessi; l'incasso complessivo, infatti, si &egrave; fermato a quota 725 milioni di euro. La nuova formula dovrebbe quindi essere pi&ugrave; allettante, senza per&ograve; fare 'arrabbiare' Bruxelles.<br><br>Tornando ai dati sul contenzioso tributario, al secondo posto, dopo la Sicilia, per numero di liti pendenti si classifica la regione Lazio, con 67.861 ricorsi (pari al 12,8% del totale); seguita dalla Calabria con 62.667 ricorsi (11,8%). I contribuenti che hanno meno problemi con il fisco sono gli abitanti della Valle d'Aosta; in tutto sono 183 che in termini statistici corrispondono allo 0,03% del dato nazionale. Restano sotto il punto percentuale le altre due regioni con i numeri di contenziosi pi&ugrave; bassi; si tratta del Trentino Alto Adige con 1.802 appelli (0,3%) e Friuli Venezia Giulia con 2.769 appelli (0,5%).<br><br>L'esame delle macro aree evidenzia che il numero maggiore di contenziosi proviene dalle isole, ovviamente grazie al 'contributo' della Sicilia, dove si concentra il 33,2% dei ricorsi totali. Al secondo posto si posiziona il sud, da dove &egrave; partito il 31,6% dei contenziosi; dal centro proviene il 18,6% delle contestazioni e dal nord il restante 16,6%.<br><br>Vale la pena osservare pi&ugrave; da vicino il caso della Calabria, dove i ricorsi pendenti presso le commissioni tributarie provinciali (che rappresentano il primo grado di giudizio) sono 61.694 mentre nelle commissioni tributarie regionali (cio&egrave; il secondo grado di giudizio) risultano pendenti 973 casi. Anche se i ricorsi in attesa di giudizio nelle sedi regionali sono la maggioranza del totale (il 72,9%), la situazione della regione risulta comunque unica se confrontata con gli altri enti.<br><br>Alla Calabria va il record per anzianit&agrave; media dei ricorsi pendenti, che si aggira intorno ai 4 anni e 5 mesi, contro una media di circa 2 anni. Tra le altre regioni da segnalare per la durata dei contenziosi ci sono la Sardegna, con 3 anni e quattro mesi e il Molise con 2 anni e 10 mesi. L'ente territoriale pi&ugrave; 'veloce' &egrave; invece il Friuli Venezia Giulia, dove i contenziosi in media durano meno di 8 mesi; bene anche il Veneto dove si superano di poco i 9 mesi.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/0u6uEe">https://goo.gl/0u6uEe</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 10:20:24 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Canone Rai, non c'è l'addebito in bolletta? Ecco quando e come pagare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sul canone Rai gli utenti continuano a porre domande e l'Agenzia delle Entrate prontamente risponde per fare luce su alcuni aspetti.</p>
<p><img src="https://www.investireoggi.it/fisco/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/truffa-canone.jpg" alt="canone rai" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br>Chi ha ricevuto la fattura elettrica senza l'addebito dovr&agrave; verificare il tipo di contratto e controllare se il canone sar&agrave; presente nella prossima bolletta. In caso contrario bisogner&agrave; versare l'importo dovuto <strong>entro il 31 ottobre 2016</strong> utilizzando il modello F24.<br><br>Ma per farlo bisogna aspettare. I codici da inserire nel modello, infatti, spiega l'Agenzia delle Entrate sulla pagina Facebook, saranno operativi dal 1&deg; settembre 2016.<br><br>I codici sono <strong>TVRI</strong> per rinnovo abbonamento e <strong>TVNA</strong> per nuovo abbonamento.</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/Fs0IO4">https://goo.gl/Fs0IO4</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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