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	<title><![CDATA[IoChatto: Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/groups/profile/46/facebook-no-grazie?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2729/facebook-solo-per-opportunisti-</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 12:03:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2729/facebook-solo-per-opportunisti-</link>
	<title><![CDATA[Facebook solo per opportunisti ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Strano posto facebook, l'altro giorno ho mandato un invito ad alcuni amici per il ns. <a rel="nofollow" href="https://facebook.com/connectu.it" target="_blank" title="Facebook Gruppo Connectu.it">gruppo di ConnectU</a> ! (<em>iscrivetevi se vi piace</em>) ;)</p>
<p>L'ho mandato, dicevo, ad una 50.ina di persone, con tanto di descrizione, spiegazioni, dove da novello Cicerone spiegavo che <strong>ConnectU</strong> &egrave; un <strong>nuovo social network emergente</strong>, tutto italiano,&nbsp; che permette di fare le stesse cose del pi&ugrave; famoso FB (<em>garantendo meglio la privacy dell'utente</em>) , e per i miei amici chiedevo la cortesia di iscriversi e di mandare qualche invito.</p>
<p><img src="https://500hats.typepad.com/photos/uncategorized/2007/10/03/addict.jpg" alt="succubi di facebook" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per tutta risposta , mi sono visto arrivare inviti a gruppi di ogni genere !!</p>
<p>Dal "<em>salviamo la gallina valdostana</em>", a gruppi di <em>Heavy metal pesante</em>, ma di quello pesante, (che assomiglia pi&ugrave; ad una motosega che non a qualcosa che possa definirsi musica), per finire quello ad un <span style="text-decoration: underline;">negozio di hardware</span> di cui non mi pu&ograve; frega' de meno.</p>
<p><strong>DO ut DES</strong> (<em>ti do se tu mi dai</em>) dicevano i latini, posso anche accettarlo, ma se per ogni invito inviato, devo iscrivermi alla lega della gallina valdostana, beh non c'&egrave; paragone.</p>
<p>Se mi piace un gruppo mi iscrivo, altrimenti non mi iscrivo e magari (per netiquette) rispondo al mittente che: <strong>Grazie non mi interessa!</strong></p>
<p>Probabilmente sono sbagliato io, ma non posso farci niente..</p>
<p>Com'&egrave; finita ?? che mi sono iscritto ad una dozzina di Gruppi inutili, in compenso i <strong>COGLIONI </strong>che hanno ricevuto l'invito, non hanno battuto ciglio e non hanno ricambiato la cortesia !!</p>
<p><img src="https://dukeo.com/media/facebook-groups-marketing.jpg" alt="marketing facebook" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Facebook addicted</strong>,&nbsp; ecco spiegata la mania degli smartphone</p>
<p>per pubblicare le proprie cazzate su FACEBOOK&nbsp; si va a spendere 4/500 euro al mese.&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">a questo servono, mica per lavoro&nbsp; !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44952/italiani-drogati-di-smartphone</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 21:00:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44952/italiani-drogati-di-smartphone</link>
	<title><![CDATA[Italiani drogati di smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>7 Italiani su 10 non riescono a staccarsi dal telefono.</h3>
<p>&nbsp;<img src="https://cellularsalesblog.com/wp-content/uploads/2015/07/o-SMARTPHONE-facebook.jpg" alt="italiani ossessionati dallo smartphone" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Staccarsi dal proprio smartphone &egrave;, per 7 italiani su 10, praticamente impossibile. Sguardo sempre basso e fisso sullo schermo, mani intente a scorrere sul display in cerca di messaggi, notizie, foto, giochi. E, soprattutto, una completa alienazione dal contesto, una totale indifferenza verso ci&ograve; che accade intorno. Gli esperti la chiamano &ldquo;sindrome da hand-phone&rdquo;, ovvero &ndash; letteralmente &ndash; &ldquo;sindrome da telefono in mano&rdquo;.</p>
<p>I luoghi pi&ugrave; gettonati? Principalmente i mezzi pubblici (78%), poi il posto in cui si lavora (69%) e persino quello in cui si va in vacanza (41%). Una condizione ossessiva, una patologia. Che ha contagiato milioni di italiani. Il 72%, per l&rsquo;appunto. Questi i risultati di uno studio condotto su 4500 individui tra i 18 e i 65 anni, realizzato sui pi&ugrave; importanti social network grazie ad un sistema di monitoraggio online attuato con la metodologia WOA (&ldquo;Web Opinion Analysis). La nuova forma di dipendenza &egrave; tale da esercitare nei confronti delle sue vittime una vera e propria ipnosi: chi ne rimane affetto &egrave; spesso costretto ad usufruire della sola mano libera pur di non separarsi dal cellulare. Per quanto incredibile possa sembrare, i dati lo confermano: il 19% degli italiani utilizza lo smartphone per 6 ore al giorno, percentuale che negli adolescenti arriva al 42%, laddove il 21% rimane comunque su una media di 4 ore. I &ldquo;malati&rdquo; di cellulare sono pi&ugrave; donne che uomini, rispettivamente il 58% e il 43%, con et&agrave; tra i 18 e i 24 anni (67%), tra i 35 e i 54 (56%) e fra i 13 e i 17 (31%).</p>
<p>&laquo;Non si tratta di disintossicarsi dalla tecnologia, ma di imparare ad usarla&raquo;, sostiene il sociologo Francesco Mattioli, professore di scienze sociali all'Universit&agrave; di Roma La Sapienza. &ldquo;Saperla governare senza diventarne schiavi. La societ&agrave; odierna mescola spesso questi due ingredienti creando degli zombie incontinenti. E&rsquo; necessario che l&rsquo;interazione diretta, pi&ugrave; complessa e difficile da gestire, non sia progressivamente sostituita da quella indiretta, che richiede minor impegno&rdquo;.</p>
<p>I 50 esperti, sociologi ed antropologi, che si sono concentrati sullo studio del fenomeno, hanno allora stilato un &ldquo;decalogo&rdquo; per guarire dalla sindrome da hand-phone e riappropriarsi dell&rsquo;uso delle mani:</p>
<p>Dedicarsi all&rsquo;attivit&agrave; fisica, per recuperare il contatto reale con ci&ograve; da cui si &egrave; circondati e separarsi dal mondo virtuale.</p>
<p>RESISTERE. All&rsquo;istinto di controllare in modo ossessivo il cellulare.</p>
<p>Alzare la testa e lo sguardo, osservando persone e situazioni senza filtri.</p>
<p>Sfruttare tutti e 5 i sensi, nei vari modi possibili</p>
<p>&ldquo;Go offline&rdquo;, ovvero: spegnere il telefono. E occuparsi degli amici, della famiglia, del lavoro. Di qualunque cosa sia di interesse.</p>
<p>&ldquo;Old but gold&rdquo;: ricorrere all&rsquo;uso di strumenti tradizionali per liberare mani e testa dalla tecnologia, che si tratti di un orologio da polso o di una sveglia per sapere che ora sia, ad esempio.</p>
<p>Incontrarsi. Quindi, conoscere e frequentare gli altri di persona, in modo diretto.</p>
<p>Inserire ostacoli all&rsquo;uso veloce dello smartphone, ad esempio installando un codice di sicurezza per l&rsquo;accesso o eliminando le applicazioni che maggiormente stimolano la dipendenza.</p>
<p>Utilizzare il &ldquo;batch processing&rdquo;, concentrando in un unico momento pi&ugrave; attivit&agrave; da svolgere con il cellulare, in modo da avere poi pi&ugrave; tempo da dedicare ad altro.</p>
<p>Tenere le mani impegnate: con un libro, un gelato, una penna.</p>
<p>O un&rsquo;altra mano. Che sarebbe il massimo.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/sindrome_dipendenza_smartphone-2181541.html">https://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/sindrome_dipendenza_smartphone-2181541.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30633/italiani-troppo-su-social-network-e-su-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 16:29:33 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30633/italiani-troppo-su-social-network-e-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Italiani: Troppo su Social Network e su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il<strong>&nbsp;40,3%</strong>&nbsp;degli italiani utilizza il proprio&nbsp;<strong>dispositivo mobile</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>connettersi ai social network pi&ugrave; volte al giorno</strong>. Un dato significativo che dimostra come il nostro Paese sia sempre di pi&ugrave; dominato dalle tecnologie.</p>
<p>Smartphone e tablet infatti sono diventati oggi i personal media per eccellenza; e vengono utilizzati non solo per navigare sul web, ma anche e soprattutto per restare in stretto contatto con i propri amici e conoscenti, per esempio proprio attraverso l&rsquo;uso intensificato dei social network come Facebook e Twitter. &nbsp;Aumenta di conseguenza anche il&nbsp;<strong>tempo di connessione alla rete da dispositivo mobile</strong>: il 35.4% dichiara di collegarsi a internet da 0 a 1 ora tramite dispositivo mobile e il 33.7% si connette da 1 a 3 ore.&nbsp;</p>
<p><img src="https://s3-ap-southeast-1.amazonaws.com/site-assets2/site-assets/article-facebook-obsession-3.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>In crescita anche gli italiani che consultano il proprio dispositivo mentre stanno guardando la televisione</strong>. Come dimostrano i dati questa &egrave; una pratica sempre pi&ugrave; diffusa infatti solo il 17,3% del campione intervistato dichiara di non usare mai lo smartphone mentre guarda la TV, mentre pi&ugrave; del 50 % del campione restante dichiara di farlo qualche volta a settimana.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi sono i dati illustrati nell&rsquo;infografica realizzata da&nbsp;<strong>Modomodo</strong>&nbsp;con i dati pi&ugrave; significativi emersi dalla ricerca realizzata in collaborazione con l&rsquo;<strong>Universit&agrave; degli Studi Milano Bicocca</strong>&nbsp;sull&rsquo;utilizzo del Mobile Internet e dei dispositivi mobili. &nbsp;L&rsquo;indagine &egrave; stata svolta da<strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.numediabios.eu/">NuMediaBios</a>&nbsp;l'Osservatorio dei Nuovi Media dell'Universit&agrave; Bicocca</strong>&nbsp;ed &egrave; stata condotta tramite la somministrazione di un questionario a un campione di 3.928 utenti composto in parte da utilizzatori di &ldquo;<em>app di servizio</em>&rdquo;, ovvero quelle legate ai brand, e da una percentuale di studenti del polo universitario.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fabio Maglioni</strong>, founder di Modomodo, afferma: &ldquo;<em>La ricerca fornisce dati interessanti che rivelano un attuale panorama digitale in continuo fermento. Il mobile di fatto &egrave; diventato oggi una realt&agrave; consolidata e gli utenti sono sempre di pi&ugrave; dei consumatori digitali. Anche le aziende, da parte loro, hanno iniziato a spostare il proprio interesse verso questo mondo e a comprendere l&rsquo;importanza di agire in questo settore per riuscire a intercettare gli utenti anche in mobilit&agrave; e per instaurare con loro un rapporto pi&ugrave; dinamico e completo</em>&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28213/perch-ti-tolgono-lamicizia-da-facebook</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 07:09:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28213/perch-ti-tolgono-lamicizia-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perchè ti tolgono l'amicizia da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le persone che si eliminano pi&ugrave; a cuor leggero dai propri amici di Facebook sono quelle conosciute&nbsp;<strong>durante gli anni della scuola</strong>. Sar&agrave; perch&eacute; &egrave; il periodo in cui si aggiungono in modo praticamente automatico, sar&agrave; perch&eacute; se un compagno di classe che ti chiede l&rsquo;amicizia, che fai, non accetti?</p>
<p>Sar&agrave; che sono persone con cui &ndash; finita la scuola &ndash; non si ha pi&ugrave; granch&eacute; a che fare.</p>
<p><a href="https://twitter.com/UnfriendStudy" target="_blank" title="Christopher Sibona">Christopher Sibona</a>&nbsp;&ndash; dottorando in Computer Science all&rsquo;Universit&agrave; del Colorado &ndash; ha voluto&nbsp;<a href="https://www.vox.com/2014/4/27/5652578/3-things-research-has-told-us-about-being-unfriended-on-facebook" target="_blank" title="Here's why you just got unfriended on Facebook">capire</a>&nbsp;<strong>che tipo di persone vengono eliminate dai propri amici di Facebook e perch&eacute; questo accade</strong>.&nbsp;Pur con una metodologia &ndash; per sua stessa ammissione &ndash; non esattamente attendibile al 100%, ha raccolto qualche migliaia di testimonianze che possono fornire un quadro abbastanza ampio da fornire alcune risposte interessanti.</p>
<p>Come detto,&nbsp;<strong>i contatti con la maggior percentuale di unfriend sono quelli della scuola secondaria</strong>, mentre le altre categorie non spiccano, tranne quando si trova&nbsp;<em>&ldquo;Romantic Partner&rdquo;</em>&nbsp;a sfiorare il 9% &ndash; un numero piuttosto alto se si calcola la proporzione di &ldquo;ex&rdquo; che ognuno ha tra i propri amici su Facebook.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn3.vox-cdn.com/assets/4358893/Screen_Shot_2014-04-25_at_3.53.13_PM.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&Egrave; interessante osservare anche cosa emerge quando Sibona chiede&nbsp;<strong>perch&eacute; &egrave; stata rimossa l&rsquo;amicizia</strong>. Le ragioni dell&rsquo;unfriend possono essere suddivise in due macrocategorie: ci sono le persone che vengono &ldquo;eliminate&rdquo; perch&eacute; condividono&nbsp;<strong>troppi contenuti, spesso poco rilevanti</strong>, e ci sono poi quelle ritenute &ldquo;inappropriate&rdquo;, perch&eacute; trattano temi che vanno contro la morale comune, piuttosto che perch&eacute; tendono a discutere di temi poco leggeri, concentrandosi troppo su politica o argomenti delicati (come rapporti o religione).</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn0.vox-cdn.com/assets/4359173/Screen_Shot_2014-04-25_at_4.49.55_PM.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Insomma, non inondate il newsfeed con decine di post e&nbsp;<strong>non lanciatevi in dibattiti politici troppo accesi</strong>&nbsp;&ndash; e continui &ndash; se non volete perdere i vostri amici su Facebook, e ricordate che la maggior parte di chi viene rimosso, &egrave; chi <strong>ha ricevuto la richiesta di amicizia</strong>, non chi l&rsquo;ha inviata.</p>
<p style="margin: 0px 0px 14px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 19px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44452/pubblicare-e-condividere-foto-su-facebook-ecco-i-rischi-che-si-corrono</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 08:35:23 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44452/pubblicare-e-condividere-foto-su-facebook-ecco-i-rischi-che-si-corrono</link>
	<title><![CDATA[Pubblicare e condividere foto su Facebook: ecco i rischi che si corrono]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pubblicare foto e condividerle su Facebook &egrave; un'azione alla quale siamo abituati, ma non tutti sanno che si pu&ograve; andare incontro a delle sanzioni penali. Il portale di informazione legale 'La legge per tutti', ha spiegato quali sono i rischi per chi pubblica una foto sul web.&nbsp;</p>
<p><img src="https://core0.staticworld.net/images/article/2012/09/facebook_lockdown-1091333-100005633-orig.jpg" alt="facebook privacy" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>L' articolo 167 del codice privacy - spiega il portale di informazione legale - prevede <strong>il reato di illecita diffusione dei dati personali</strong>. Quando si verifica? La norma, in particolare, individua due diverse ipotesi:</p>
<p>1) Una prima condotta, punita con la reclusione da sei a diciotto mesi, si realizza in caso di trattamento illecito dei dati personali dal quale derivi un danno al titolare. Si configura un trattamento illecito ogni volta in cui manca il consenso espresso da parte del titolare dei dati personali;&nbsp;</p>
<p>2) Una diversa condotta, conseguente rispetto alla prima, punita con la reclusione da sei a ventiquattro mesi, &egrave; realizzata attraverso la comunicazione o diffusione dei dati che sono stati trattati illecitamente. Ci&ograve; che rileva &egrave; aver portato soggetti non determinati a conoscenza dei dati personali, in qualunque forma, anche attraverso la loro messa a disposizione o consultazione. Non rileva in alcun modo invece l&rsquo;eventuale danno subito.<br><br>Quali sono quindi le regole per non finire nei guai dopo aver pubblicato una foto sui social? E' importante sapere che viene punito colui che non rispetta le disposizioni dettate in materia di trattamento dei dati personali al fine di trarre per s&eacute; o per altri un profitto o di recare un danno ad altri. Dunque un tale comportamento, per essere penalmente rilevante, deve essere caratterizzato da dolo specifico che consiste nell&rsquo;aver posto in essere il comportamento con lo scopo specifico di trarre profitto o arrecare un danno ad altri.&nbsp; Non &egrave; quindi prevista la reclusione per ogni violazione del trattamento dei dati personali. Ad esempio, non &egrave; sufficiente il semplice disappunto del soggetto che vede una sua foto o alcuni suoi dati personali diffusi senza aver dato il proprio consenso. Inoltre, il danno rilevante ai fini della configurabilit&agrave; del reato non &egrave; soltanto quello derivato al titolare dei dati trattati, ma anche quello subito da soggetti terzi come conseguenza dell&rsquo;illecito trattamento.&nbsp;</p>
<p>Problematica strettamente collegata a quella appena vista, seppur diversa per quanto riguarda fondamenti e disciplina, &egrave; quella riguardante la pubblicazione di foto sui social che ritraggono bambini.&nbsp; Ogni genitore ha il diritto di pubblicare una foto del proprio figlio sui social network, tuttavia &egrave; importante essere consapevoli che questo pu&ograve; esporre a rischi, decisamente pi&ugrave; pericolosi, rispetto alla semplice mancanza del consenso che pu&ograve; verificarsi quando si tratta di foto che ritraggono persone maggiorenni.&nbsp; La scelta delle amicizie virtuali, inoltre, non limita il numero delle persone che possono vedere la foto pubblicata e, una volta che il file &egrave; stato caricato sul social, &egrave; possibile salvarlo e utilizzarlo.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ftHpMu">https://bit.ly/2ftHpMu</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare</guid>
	<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 09:29:37 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare</link>
	<title><![CDATA[Facebook i 6 personaggi da evitare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cerchiamo di evitarli come la peste, ma <strong>tutti li abbiamo come amici:</strong> si nascondono generalmente dietro a persone che reputavamo normali e che invece, su FB, si trasformano in presenze <span style="text-decoration: underline;">ingombranti</span> e <span style="text-decoration: underline;">fastidiose</span>. E non si sa bene come gestirli (si tratta di solito di persone che frequentiamo e quindi non abbiamo il coraggio di bloccarli sul social). Eccoli:</p>
<p><img src="https://www.sebastianagosta.com/blog/wp-content/uploads/2011/01/facebook-obsession-01.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>1) <strong>Giocatori folli:</strong> ne hanno parlato in tanti ma &egrave; comunque bene rimarcare. Se non hai mai risposto a una richiesta di gioco, vuol dire che non ti interessano. Ma il giocatore folle non ci arriva e ti massacra di richieste. Sulle bacheche dei poveri malcapitati <strong>partono poi gli accorati appelli</strong> a non inviare pi&ugrave; richieste di quel tipo. E&nbsp; stati come: Non gioco: sia ben chiaro a tutti. Sapete il risultato? Le richieste di giochi continueranno a fioccare imperterrite. Bloccarli &egrave; la vostra ultima spiaggia.</p>
<p>2) <strong>Lanciatori inconsapevoli di frasi nell&rsquo;iperspazio:</strong> diciamo la verit&agrave;, ci siamo caduti, prima o poi, tutti. A volte viene proprio il desiderio di scrivere <strong>una frase sibillina,</strong> cos&igrave; senza un vero perch&eacute;. E ovviamente i nostri solerti amici chiedono spiegazioni continue. Quindi: o togliete la frase o ve ne fate una ragione e la prossima volta, se siete colti da un raptus ispiratore, prendete un fogliettino e scrivetela l&igrave;.</p>
<p>3) <strong>Lanciatori consapevoli di frasi nell&rsquo;iperspazio:</strong> ci sono invece quelli che lo fanno normalmente perch&eacute; vogliono creare un dibattito fra gli amici. Al cui centro, ovviamente, deve esistere solamente lui, il lanciatore di frasi. La cosa divertente &egrave; quella che <strong>i suddetti si arrabbiano pure se gli chiedi:</strong> cosa ti &egrave; successo? E sono anche capaci di dire: fatti i fatti tuoi. Io lo trovo davvero stupendo!</p>
<p>4) <strong>Coniugi in lite:</strong> ebbene s&igrave;, su facebook capita anche questo. Mogli o mariti arrabbiati che <strong>se la prendono con la loro dolce met&agrave;</strong> direttamente sulla bacheca. E gli amici in mezzo a fare da pacieri (o anche no). Ora, mi chiedo: Non potete parlare a colei/colui che vi ha fatto tanto arrabbiare? Evitando cos&igrave; di rendere pubblico il tutto. Anche perch&eacute;, immancabilmente, tempo un paio di giorni o di ore, i due appariranno in foto felici e beati&hellip;.alla faccia di chi ha espresso un&rsquo;opinione nella discussione e ora si ritrova bloccato da entrambi.</p>
<p>5) <strong>Aspiranti chef:</strong> so che anche questa &egrave; una cosa di cui si parla molto. Ma non posso fare a meno di scriverla. Abbiate piet&agrave;: un piatto ogni tanto va bene. <strong>Ma massacrarci dei vostri capolavori no.</strong> Ci sono i gruppi di cucina dove potete sfogarvi. Un ultimo consiglio: se poi, dopo aver postato quintali di cibo, dichiarate di essere disperati e di volervi mettere a dieta, non aspettatevi comprensione dal popolo di facebook&hellip;</p>
<p>6)<strong>&nbsp;Video dipendenti:</strong> non ce la fanno, postano un video dietro l&rsquo;altro prendendoli da gruppi di vario genere. Alcuni sono anche divertenti, ma quando ti appare la video-guida di come allacciarsi le scarpe in meno di un secondo, &egrave; davvero troppo. <strong>Forse un po&rsquo; di selezione non farebbe male&hellip;</strong></p>
<p><strong>+</strong></p>
<p>ed infine, ultimo ma non ultimo</p>
<p>1) <strong>Il like dipendente:</strong> questo personaggio <strong>non irrita sul social ma di persona.</strong> E merita comunque una menzione. Vi &egrave; mai capitato di uscire con un &ldquo;like dipendente&rdquo;? Quando siete in giro posta qualcosa e poi, nei modi pi&ugrave; incredibili, continua a monitorare il suo cellulare. E a farti la telecronaca dei like. Questo &egrave; davvero un caso patologico: o lo/la obbligate a spegnere lo smartphone oppure l'alternativa &egrave; abbandonarlo al suo delirio sul ciglio della strada, senza che lui/lei se ne accorga. Ma non voltatevi.</p>
<p>E ora ditemi: chi altri non vorreste avere mai come amici su facebook? Accetto suggerimenti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44052/come-scoprire-un-falso-profilo-su-facebook</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 08:27:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/44052/come-scoprire-un-falso-profilo-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Come scoprire un falso profilo su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Navigando su Facebook &egrave; facile imbattersi in molti <span style="text-decoration: underline;">account falsi, profili creati ad hoc per truffare le altre persone</span> o intrufolarsi nella cerchia di amicizie social e 'spiare' quello che fanno gli altri. Eppure, con qualche consiglio, ricorda il portale 'LaLeggePerTutti.it', &egrave; possibile evitare di cadere in simili trappole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2014/04/fakebook-wide.jpeg" alt="fakebook" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br>La prima cosa da fare &egrave; <strong>verificare la foto del profilo</strong> della persona sospetta: per togliersi qualsiasi dubbio occorre usare un motore di ricerca per immagini su Internet.<br><br>Per farlo basta salvare l'immagine del profilo sul proprio pc, collegarsi al sito <a rel="nofollow" href="https://www.tineye.com/" title="tineye">www.tineye.com</a>, cliccare sul pulsante con la freccia verso l'alto e caricare l'immagine: se si tratta di una foto falsa e presa da Internet, con molta probabilit&agrave; comparir&agrave; tra i risultati.<br><br>Se la ricerca per immagini non ha prodotto alcun risultato, si pu&ograve; <strong>controllare quello che la persona ha scritto sul proprio profilo</strong>. Se nella scheda 'Informazioni' sono indicate pochissime notizie, questo potrebbe essere un segnale di un profilo fake. In molti casi gli account falsi vengono creati in modo veloce, non ponendo attenzione ai particolari. La data di compleanno, ad esempio, &egrave; una di quelle informazioni spesso lasciata come predefinita: se il profilo in questione indica come compleanno l'1 gennaio, allora si pu&ograve; dubitare della sua veridicit&agrave;.<br><br>Altro fattore su cui porre attenzione sono <strong>le attivit&agrave;</strong>: se nella timeline ci sono pochi aggiornamenti o solo qualche immagine molto vaga, potrebbe voler dire che si tratta di un profilo falso. Chi apre un account fake solitamente non perde molto tempo a pubblicare post e contenuti.<br><br>Anche la <strong>presenza di</strong> <strong>altre informazioni</strong>, come il numero di telefono, dovrebbero insospettire poich&eacute; si tratta di una di quelle informazioni che difficilmente qualcuno rende pubblica su Facebook. Se lo &egrave;, ricorda 'LaLeggePerTutti.it' potrebbe esserci qualcosa di strano. Tra i consigli del portale, anche <strong>diffidare sempre dai facili guadagni e verificare le storie strappalacrime</strong>: spesso sono usate per far leva sull'ingenuit&agrave; delle persone.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2dSPdXZ">https://bit.ly/2dSPdXZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43510/facebook-ricavi-record-nel-primo-semestre-2016</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Aug 2016 16:54:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43510/facebook-ricavi-record-nel-primo-semestre-2016</link>
	<title><![CDATA[Facebook: ricavi record nel primo semestre 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Oltre ogni ottimistica previsione i primi due trimestri di Facebook che a detta degli analisti di mercato fa registrare utili da record nel primo semestre 2016.</p>
<p>Secondo i dati riportati dall&lsquo;Ansa, i ricavi sarebbero superiori ai 6,24 miliardi di dollari, contro i 6,02 stimati dalle borse. Sono in aumento anche gli iscritti al social pi&ugrave; famoso del mondo, che negli ultimi mesi hanno toccano quota 1,71 miliardi contro una stima di 1,69 miliardi. Il titolo vola in borsa avvantaggiandosi del boom di iscritti e guadagni. Alla base degli utili si contano l&rsquo;aumento dei guadagni derivanti dalla pubblicit&agrave; online da quella indirizzata a tablet e telefonini.</p>
<p><img src="https://www.usnews.com/dims4/USNEWS/beae35e/2147483647/thumbnail/594x396%3E/quality/85/?url=%2Fcmsmedia%2F44%2F0d%2Fcf50a0e145f3bb94bea4c55ba22f%2F160104-zuck-editorial.jpg" alt="Facebook ricavi 2016" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Zuckerberg, non pu&ograve; che gioire, la sua creatura infatti presenta un utile, di circa <strong>2,06 miliardi di dollari</strong>, contro i 719 milioni di meno di un anno fa. <br>I guadagni infatti rispetto lo scorso scorso, hanno fatto salire anche gli utili con ricavi su base annua di 6,43 miliardi di dollari contro i 4 e poco pi&ugrave; fatti registrare 12 mesi fa.</p>
<p>Questi valori sono ancor pi&ugrave; rilevanti se si pensa che queasi tutti gli altri BIG del Web si trovano per un motivo o per l'altro in crisi.<br>Ad esempio la supervalutata Apple vede crollare i suo utili di un 27% in meno dovuti all' inaspettato calo di vendite degli iPhone. A Cupertino, dopo un impasse iniziale si sono consolati con una delle migliori giornate in borsa dove a Wall Street il titolo ha avuto un impennata del 7% nei rating globali.</p>
<p><strong>Molti ci provano solo uno ci &egrave; riuscito</strong><br>Malgrado i molti tentativi di replicare il suo successo nessuno, riesce nemmeno ad avvicinarsi al risultato ottenuto da <strong>Zuckerberg</strong>, che ora ha dalla sua (finalmente) anche i guadagni derivanti dalla pubblicit&agrave;.</p>
<p>In crescita grazie all&rsquo;apporto di Instagram, che dal 2012 &egrave; stato assorbito da Facebook, <span>grazie alle foto e ai video pubblicati, che ha riscosso un grosso successo tra i Millenials</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14643/felicit-in-calo-lo-dice-twitter</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 11:57:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14643/felicit-in-calo-lo-dice-twitter</link>
	<title><![CDATA[Felicità in calo, lo dice Twitter]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pu&ograve; un Social Network come <strong>Twitter</strong> diventare espressione degli <strong>umori della popolazione</strong> su scala globale?</p>
<p>La risposta non pu&ograve; che essere positiva e far parte di una tendenza ormai studiata da tempo.</p>
<p>Gi&agrave; un&rsquo;equipe della <em>Cornell University</em> di New York, qualche mese fa aveva parlato di Twitter e della possibilit&agrave; di tracciare una &ldquo;mappa&rdquo; oraria dell&rsquo;umore (APPROFONDIMENTO) e una squadra di matematici della <em>Vermont University</em>, ha continuato a studiare il fenomeno, rilevando purtroppo, che la <strong>felicit&agrave; globale &egrave; in netto calo</strong>.</p>
<p>Secondo i dati raccolti e pubblicati sulla rivista scientifica <em>PlosOne</em> gli oltre 5 miliardi di &ldquo;<strong>cinguettii</strong>&rdquo; o <em>Tweets</em>, esaminati nel corso di 33 mesi avevano mostrato una graduale tendenza negativa a partire da met&agrave; settembre. Per rilevare lo stato emotivo dei &ldquo;Tweeters&rdquo; ovvero degli oltre 63milioni di utenti globali, i ricercatori ne hanno studiato i loro messaggi, composti da non pi&ugrave; di 140 caratteri, estrapolando alcune parole significative come per esempio &ldquo;risate&rdquo;, &ldquo;terrorista&rdquo;, &ldquo;felicit&agrave;&rdquo;, &ldquo;cibo&rdquo; e &ldquo;avidit&agrave;&rdquo; e associando ad esse un punteggio. E per farlo si sono serviti di un servizio in rete distribuito da Amazon e chiamato <strong>Mechanical Turk</strong>.</p>
<p><img src="https://bastapoco.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/128482/03.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Cos&igrave;, dopo aver associato un punteggio su una scala della felicit&agrave;, che variava da 1 a 10, gli scienziati hanno trovato che la &ldquo;serenit&agrave;&rdquo; delle persone e in particolare degli americani, negli ultimi 2 anni &egrave; scesa di molto. Gli eventi che hanno contribuito al calo emotivo, sono stati quelli riguardanti il terremoto in Giappone, quello del 2010 in Cile, l&rsquo;anniversario del crollo delle Torri Gemelle, la recessione e la crisi bancaria, oppure alcune notizie di cronaca come la morte di Michael Jackson.</p>
<p>Ma, nonostante questo trend, <strong>Paul Dodds</strong>, autore dello studio, ha spiegato che in alcuni periodi dell&rsquo;anno, la felicit&agrave; sembra &ldquo;trionfare&rdquo; e proprio durante il Natale del 2008, 2009 e 2010, si sono avuti dei picchi massimi, definiti persino &ldquo;<em>anomali</em>&rdquo;, perch&eacute; non collegabili a particolari avvenimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questa ragione, egli conclude dicendo che &ldquo;i sentimenti degli individui possono cambiare rapidamente e senza un motivo apparente&rdquo; e lo studio della felicit&agrave;, rappresenta uno dei campi pi&ugrave; complessi e pi&ugrave; profondi dell&rsquo;esperienza umana. I Social Network, quindi, stanno iniziando a diventare una lente d&rsquo;ingrandimento privilegiata sull&rsquo;emotivit&agrave; globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43237/come-disattivare-facebook-messenger</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Jul 2016 09:34:39 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43237/come-disattivare-facebook-messenger</link>
	<title><![CDATA[Come disattivare Facebook Messenger]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook Messenger &egrave; un applicazione utilizzta da molti per inviare istantaneamente messaggi, anche vocali vocali, <span>foto e quant'altro</span>&nbsp;ai contatti presenti su Facebook.</p>
<p>Viene considerata una delle migliori APP grazie alla velocit&agrave; nella ricezione dei messaggi. Con un bacino di utenza di oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo; &egrave; secondo solo a Whatsapp.</p>
<p><img src="https://windowsphoneblog.it/wp-content/uploads/2016/03/Facebook-Messenger.png" alt="facebook messenger" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per chi non lo sapesse la APP &egrave; totalmente indipendente dal profilo Facebook ed ha un funzionamento autonomo.</p>
<p>Il maggior problema di questo utile programma &egrave; la possibilit&agrave; di chiudere una sessione, perch&egrave; occupati o non disponibili in modo da non ricevere pi&ugrave; messaggi o in secondo luogo, la necessit&agrave; di connettersi con un altro account.</p>
<p>La sessione di Facebook Messenger teoricamente non si pu&ograve; disattivare; ma in realt&agrave; &egrave; possibile chiuderla, per mezzo un piccolo trucco.</p>
<hr>
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<p><strong>Disconnettersi da Messenger</strong></p>
<p>1 - Andare nelle impostazioni di Android. <br>2 - selezionare la voce applicazioni. <br>3 - Cercare l'icona di Messenger.<br>4 - Selezionare la App e scegliere = cancella dati. <br><br>Una volta fatta questa operazione di pulizia i dati precedenti sono stati cancellati. Ci si &egrave; disconnessi da Messenger; e non riceverete pi&ugrave; messaggi di notifica.<br><span style="font-size: 12.8px;">Solo ora &egrave; possibile cambiare identit&agrave; e connettersi con un nuovo account.</span></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Restare invisibili</strong></p>
<p>Se al contrario preferisci rimanere invisibile dovrai avviare l'applicazione.</p>
<p>1 - Dal men&ugrave; in &nbsp;bisogna seleziona la voce (Attivi)<br>2 - Spostare il cursore su <strong>NO</strong>. <br>3 - <strong>ora sei invisibile</strong><br>In questo modopotrai comunque ricevere i messaggi della chat di Facebook, ma il tuo profilo rester&agrave; invisibile a tutti contatti.</p>
<hr>
<p>&nbsp;<img src="https://thecybersafetylady.com.au/wp-content/uploads/2014/08/Synced_Contacts_On_Messenger-600x366.jpg" alt="messenger notifiche" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Disattivare le notifiche</strong></p>
<p>Per disattivare le notifiche, vai su :<br>- impostazioni e clicca sull'icona &nbsp;a forma di ingranaggio. <br>- fatto questo vai su "notifiche" e spostare la levetta su no<br><span style="font-size: 12.8px;">- Dovrai a questo punto scegliere un periodo di tempo per il quale vuoi disattivare le notifiche. <br>- In alternativa &egrave; possibile disattivare solamente i suoni oppure la vibrazione. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Messenger risulta utile se siete dei Facebook addicted e siete soliti utilizzaquesta APP con una certa frequenza. <br>In caso contrario l'attivazione di Messenger pu&ograve; solamente essere fastidiosa, in riceverete dozzina di notifiche che non vi interessano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Quindi se non sei un fanatico di Facebook, consiglio di disattivarla o metterla in StandBy, cos&igrave; da <strong>non essere disturbato</strong> dalle continue notifiche in arrivo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
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