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	<title><![CDATA[IoChatto: 2012 ecchissenefrega !]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/groups/profile/48/2012-ecchissenefrega-?offset=0</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</link>
	<title><![CDATA[Un oceano prosciugato su Titano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vasto, antico oceano di idrocarburi liquidi nell&rsquo;emisfero sud di&nbsp;<strong>Titano</strong>, la principale luna di Saturno, &egrave; stato recentemente individuato dalla sonda&nbsp;<em>Cassini</em>. <br><strong>Titano &egrave; l&rsquo;unico luogo nel Sistema Solare, a parte la Terra, dove &egrave; possibile trovare liquidi in forma stabile sulla superficie</strong>. In questo caso idrocarburi, dato che la temperatura sulla superficie di questa luna &egrave;&nbsp; di circa <strong>-180 &deg;C.</strong> Ma finora, depositi di idrocarburi erano stati osservati per la maggior parte nell&rsquo;emisfero nord del satellite e da tempo ci si interrogava se fossero esistite in passato riserve analoghe nell&rsquo;emisfero meridionale. Le immagini radar riprese dalla&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;rispondono a questa domanda e rappresentano un interessante indizio per svelare la storia delle stagioni di <strong>Titano</strong>.</p>
<div id="attachment_2776"><img src="https://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/files/2012/10/PIA16166-br500.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questo mosaico di immagini radar ottenuta dalla sonda Cassini mostra un grande oceano(delineato dalla linea rossa), oggi quasi prosciugato, nell&rsquo;emisfero meridionale di Titano. Finora gli idrocarburi liquidi erano stati avvistati soprattutto nella parte nord. Un importante indizio per comprendere le stagioni della pi&ugrave; grande luna di Saturno. (NASA)</p>
</div>
<p>Le immagini usate per realizzare questo mosaico sono state ottenute dal luglio 2009 al gennaio 2010. La linea rossa traccia il confine appena visibile del vasto oceano oggi scomparso, le cui dimensioni dovevano essere di circa 475 x 280 km ed una profondit&agrave; che molto probabilmente non superava una decina di metri.</p>
<p>Oggi, questa vasta distesa di liquido sembra essersi in gran parte prosciugata e aver dato vita a uno specchio di idrocarburi liquidi pi&ugrave; piccolo. All&rsquo;interno dell&rsquo;area originale &egrave; infatti visibile la superficie liscia (in nero) del lago Ontario le cui dimensioni sono di 80 x 235 km, il pi&ugrave; grande specchio di idrocarburi esistente al giorno d&rsquo;oggi nell&rsquo;emisfero sud.<br>La natura di questa immagine non &egrave; di facile interpretazione, non essendo una fotografia o una immagine nel visibile a cui il nostro occhio &egrave; abituato. Quella pubblicata &egrave; una immagine&nbsp;<strong>SAR</strong>&nbsp;(<em>radar ad apertura sintetica</em>), una tecnologia di osservazione attiva in banda X (lunghezza d&rsquo;onda di 3 cm), molto usata nell&rsquo;osservazione della Terra.&nbsp;<strong>I radar SAR hanno infatti la capacit&agrave; di operare in ogni condizione meteorologica e di illuminazione, producendo dati ad alta risoluzione.</strong>&nbsp;Le immagini prodotte permettono tra le altre cose di valutare la rugosit&agrave; del terreno: le zone pi&ugrave; scure corrispondono a superfici lisce, come possono essere gli specchi di liquido, quelle via via pi&ugrave; chiare sono progressivamente pi&ugrave; rugose.</p>
<p>Le osservazioni radar della&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;hanno permesso di definire che globalmente il liquido ricopre solo una piccola percentuale della luna, facendo di Titano un corpo planetario&nbsp; molto pi&ugrave; secco della Terra. Le stesse osservazioni hanno anche permesso di identificare la localizzazione di queste aree su tutto il globo del satellite. Le regioni dei poli sono risultate molto pi&ugrave; ricche di liquido. In particolare, l&rsquo;emisfero nord costituisce la maggiore riserva di idrocarburi liquidi attualmente esistente su Titano, con un centinaio di piccoli laghi e tre&nbsp; &ldquo;mari&rdquo; pi&ugrave; grandi. Nell&rsquo;emisfero sud l&rsquo;area ricoperta dai liquidi risulta nettamente inferiore.<br>Una realt&agrave;, questa, che, secondo le teorie, deve essere stata ben diversa in passato. Si ipotizza infatti che cicli di lungo periodo analoghi a quelli terrestri (vedi i&nbsp;<strong>cicli di Milankovic</strong>, dovuti alla variazione periodica della direzione dell&rsquo;asse di rotazione, dell&rsquo;eccentricit&agrave; e della precessione dell&rsquo;orbita terrestri) devono provocare ciclicamente su Titano trasferimenti di idrocarburi liquidi da un polo all&rsquo;altro. Se &egrave; vero che oggi nelle regioni polari dell&rsquo;emisfero nord &egrave; presente la maggior parte dei liquidi, la proporzione doveva essere inversa pi&ugrave; di 50.000 anni fa, e il polo sud doveva essere ricoperto da vaste distese di idrocarburi del tutto analoghe a quella di cui oggi si &egrave; trovata evidenza.</p>
<p><a href="https://blog.focus.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-lera-attuale</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 16:07:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-lera-attuale</link>
	<title><![CDATA[Dieci predizioni di Isaac Asimov per l'era attuale]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Nel 1964 lo scrittore visit&ograve; la New York World's Fair e ne approfitt&ograve; per buttare gi&ugrave; alcune idee su come sarebbe stato il mondo cinquant&rsquo;anni dopo. Ecco, allora, il 2024 visto attraverso i visionari occhi di Isaac Asimov.</h3>
<p><img src="https://www.notablebiographies.com/images/uewb_01_img0047.jpg" alt="image" width="228" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Isaac Asimov</strong>&nbsp;&egrave; uno dei giganti indiscutibili della fantascienza e, al pari di altri suoi colleghi scrittori come Ray Bradbury o Arhur C. Clarke, &egrave; stato un osservatore privilegiato e critico del momento storico in cui viveva. Nel 1964, in occasione della&nbsp;<strong>New York World&rsquo;s Fair</strong>&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/books/97/03/23/lifetimes/asi-v-fair.html" target="_blank">scrisse un articolo</a>&nbsp;in cui immaginava di visitare la stessa esposizione, ma 60 anni dopo, cio&egrave; nel 2024. In esso&nbsp;<a href="https://www.openculture.com/2014/01/isaac-asimov-predicts-what-the-world-will-look-in-2014.html" target="_blank">descriveva</a>&nbsp;alcuni progressi della scienza, della tecnologia e dell&rsquo;umanit&agrave; che possiamo ben riconoscere nella nostra quotidianit&agrave;, anche se molti sono ancora di l&agrave; da venire.</p>
<ol>
<li>Le comunicazioni non saranno basate solamente sul suono, ma anche sulla vista. Si potranno vedere le persone che si chiamano al telefono. Sar&agrave; possibile sugli schermi anche leggere libri e stampare documenti.</li>
<li>Ci saranno veicoli guidati da robot. I viaggi si potranno programmare verso destinazioni diverse. La guida non avr&agrave; le interferenze dei riflessi umani.</li>
<li>I trasporti cercheranno di evitare la dispersione di energia nell&rsquo;attrito col suolo e quindi gli aerei saranno il mezzo pi&ugrave; usato, ma anche i treni viaggeranno sospesi.</li>
<li>Tutti gli schermi saranno sostituiti. Ci sar&agrave; spazio per cubi trasparenti e effetti tridimensionali.</li>
<li>Gli elettrodomestici allevieranno le attivit&agrave; degli uomini. Ci saranno macchine che faranno il caff&egrave;, che riscalderanno l&rsquo;acqua, che faranno pane tostato. Cucine intelligenti che prepareranno la colazione: si potr&agrave; decidere la notte cosa mangiare la mattina seguente. Il cibo sar&agrave; principalmente pre-cucinato e pre-confezionato.</li>
<li>L&rsquo;uomo creer&agrave; ambienti che si adattano a se stesso. Entro il 2024 ci saranno pannelli luminosi che daranno vita a particolari giochi di luce.</li>
<li>La forza lavoro saranno le macchine robotizzate e compito dell&rsquo;uomo sar&agrave; svilupparle e farle funzionare.</li>
<li>La parola lavoro sar&agrave; quella pi&ugrave; importante del dizionario del nuovo secolo e del nuovo millennio. Scompariranno tanti lavori tradizionali che saranno sostituiti dalle macchine.</li>
<li>L&rsquo;istruzione superiore sar&agrave; basata su linguaggi informatici e tecnologici.</li>
<li>L&rsquo;umanit&agrave; dovr&agrave; fare i conti con la noia, un malessere che si diffonder&agrave; con velocit&agrave; allarmante.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30632/sempre-pi-debole-il-campo-magnetico-terrestre</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 16:04:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30632/sempre-pi-debole-il-campo-magnetico-terrestre</link>
	<title><![CDATA[Sempre più debole il campo magnetico terrestre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ne avevamo gi&agrave; parlato: Il&nbsp;<strong>campo magnetico</strong>&nbsp;terrestre che ci&nbsp;<strong>protegge</strong>&nbsp;dalle&nbsp;<strong>radiazioni&nbsp;</strong>provenienti dal cosmo e che indirizza la bussola verso il<strong>&nbsp;Polo Nord</strong>&nbsp;si sta indebolendo.</p>
<p>Lo si sapeva gi&agrave; da tempo, ma ora &egrave; quasi una certezza. Lo ha stabilito il satellite&nbsp;<strong>Swarm&nbsp;</strong>dell&rsquo;Esa. Lanciato lo scorsol novembre 2013, Swarm fornisce nuovi dati sul funzionamento del campo magnetico della Terra, dati che sino ad ora erano sconosciuti.</p>
<p>Le misurazioni effettuate nel corso degli ultimi sei mesi confermano la tendenza generale all' indebolimento del campo magnetico, con un calo <strong>drammatico&nbsp;</strong>che sta verificandosi nell&rsquo;emisfero occidentale. In altre aree del pianeta, tuttavia, come sull&rsquo;Oceano Indiano meridionale, il campo magnetico si sta rafforzato da gennaio 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il campo magnetico si sta spostando.</strong>&nbsp;Le ultime misurazioni, tra l&rsquo;altro, confermano anche il movimento del Polo Nord magnetico verso la&nbsp;<strong>Siberia</strong>. Questi cambiamenti sono basati sui segnali magnetici che hanno il loro motore nel nucleo della Terra. In particolare nel&nbsp;<strong>nucleo esterno</strong>&nbsp;dove il movimento del ferro allo stato liquido produce il campo magnetico terrestre.</p>
<p>Nel corso dei prossimi mesi, gli scienziati analizzeranno i dati per svelare i contributi magnetici provenienti da altre fonti, vale a dire dal mantello, dalla crosta, dagli oceani, dalla ionosfera e dalla magnetosfera.</p>
<p><span>Ci&ograve; fornir&agrave; una nuova visione di molti processi naturali, da quelli che si verificano in profondit&agrave; all&rsquo;interno del nostro pianeta fino a quelli prodotti dall&rsquo;attivit&agrave; solare. A sua volta, questa informazione produrr&agrave; una migliore comprensione del perch&eacute; il campo magnetico si sta indebolendo.</span></p>
<p>&laquo;Questi primi risultati dimostrano l&rsquo;ottima&nbsp;<strong>performance&nbsp;</strong>di Swarm&raquo;, ha dichiarato Rune Floberghagen, Mission Manager di Swarm. &laquo;Con una risoluzione senza precedenti, i dati mostrano valori molto particolareggiati per ogni singola area del pianeta, fondamentale per capire cosa sta avvenendo a livello globale al campo magnetico&raquo;.</p>
<p>I primi risultati sono stati presentati 19 giugno 2014 presso il terzo Swarm Science Meeting a Copenhagen, Danimarca.</p>
<p><strong>I pi&ugrave; colpiti saranno gli animali.</strong>&nbsp;Ma cosa significa un campo magnetico sempre pi&ugrave; debole? Al momento gli scienziati non si sbilanciano, ma stando ad alcune previsioni potrebbe voler dire che siamo vicini ad&nbsp;<strong>un&rsquo;inversion</strong>e del campo medesimo. Questo potrebbe portare il&nbsp;<strong>Polo Nord a diventare il Polo Sud</strong>&nbsp;e viceversa. Tranquilli, ci metter&agrave; migliaia di anni e non sar&agrave; un evento cos&igrave; repentino.</p>
<p><img src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2020-07-06-alle-16.55.31-999x637.png" alt="image" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>Il fenomeno dell&rsquo;inversione dei poli &egrave; gi&agrave; successo tante volte nel passato remoto della Terra, ma mai da che esiste l&rsquo;<em>Homo sapiens</em>&nbsp;e dunque non sappiamo esattamente si ci potrebbero essere delle ripercussioni.</p>
<p>Certo &egrave; che ce ne potrebbero essere per molti&nbsp;<strong>animali</strong>, soprattutto uccelli, che utilizzano il campo magnetico per le migrazioni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/46024/domani-19-aprile-un-asteroide-sfiorer-la-terra-il-pi-grande-degli-ultimi-13-anni</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 16:00:40 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/46024/domani-19-aprile-un-asteroide-sfiorer-la-terra-il-pi-grande-degli-ultimi-13-anni</link>
	<title><![CDATA[Domani 19 aprile un asteroide sfiorerà la Terra, il più grande degli ultimi 13 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un grosso asteroide passer&agrave; vicino alla terra, ma &nbsp;nessun pericolo per il nostro pianeta: ha un diametro di 650 metri ma passer&agrave; a una distanza di 1,8 milioni di chilometri, quasi 5 volte la distanza con la Luna.</p>
<p>Mercoled&igrave; 19 aprile passer&agrave; l&rsquo;asteroide pi&ugrave; grande alla distanza minore dalla Terra degli ultimi tredici anni, ma non c&rsquo;&egrave; alcun pericolo per il nostro pianeta. L&rsquo;asteroide denominato 2014 JO25, del diametro stimato di circa 650 metri, passer&agrave; alla distanza di sicurezza di 1,8 milioni di chilometri, cio&egrave; a 4,6 volte la distanza media che separa la Terra dalla Luna.</p>
<p><img src="https://en.es-static.us/upl/2013/02/PANSTARRS_Michael_Goh_Perth_western_Australia_early_March_2013.jpeg" alt="asteroide 19 aprile" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Il programma Neo (Near Earth Obhect)</strong><br>Il programma Nasa di osservazione degli asteroidi potenzialmente pericolosi (Neo) fa sapere che l&rsquo;asteroide &egrave; stato scoperto soltanto tre anni fa da astronomi dell&rsquo;Osservatorio Sky Surver presso Tucson, in Arizona. La particolarit&agrave; di questo corpo celeste &egrave; che la sua riflettivit&agrave; superficiale &egrave; doppia di quella della Luna. Si avviciner&agrave; a noi proveniendo dalla direzione del Sole. Per un paio di notti sar&agrave; visibile anche con i telescopi amatoriali quando arriver&agrave; a una brillantezza di magnitudo 11.</p>
<p><strong>Ripasser&agrave; tra 500 anni</strong><br>Si tratta dell&rsquo;asteroide pi&ugrave; grande che passa pi&ugrave; vicino alla Terra dal settembre 2004, quando Toutatis (che ha diametro di ben 5 chilometri) transit&ograve; a una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri. Il prossimo incontro ravvicinato con un asteroide di simili dimensioni &egrave; previsto per il 2027, quando 1999 AN10, con un diametro di 800 metri, passer&agrave; a 380 mila chilometri. L&rsquo;asteroide del 19 aprile invece lo rivedremo dalle nostre parti non prima di 500 anni.</p>
<p><strong>La cometa&nbsp;PanStarrs&nbsp;</strong><br>Sempre il 19 aprile &egrave; il giorno in cui la cometa PanStarrs (C/2015 ER61) sar&agrave; alla minore distanza dalla Terra a 175 milioni di chilometri.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.corriere.it/scienze/17_aprile_12/19-aprile-sfiora-terra-asteroide-piu-grande-ultimi-anni-e2042d28-1f43-11e7-a630-951647108247.shtml">https://www.corriere.it/scienze/17_aprile_12/19-aprile-sfiora-terra-asteroide-piu-grande-ultimi-anni-e2042d28-1f43-11e7-a630-951647108247.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
<div>
<div>
<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/discussion/view/45941</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 11:06:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/discussion/view/45941</link>
	<title><![CDATA[Un asteroide stanotte ha “sfiorato” la Terra, ma non ce ne siamo accorti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A poche ore dalla sua scoperta, l&rsquo;asteroide 2017 FU102 &egrave; gi&agrave; pronto a diventare il bersaglio dei telescopi: alle 22:18 italiane del 2 aprile &egrave; previsto il suo passaggio ravvicinato alla Terra, a &lsquo;soli&rsquo; 230.000 chilometri, ossia <strong>poco pi&ugrave; della met&agrave; della distanza media che separa il nostro pianeta dalla Luna</strong>.</p>
<p>&ldquo;Sicuramente il passaggio di un asteroide all&rsquo;interno dell&rsquo;orbita lunare non &egrave; mai un evento comune&rdquo;, ha osservato l&rsquo;astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.</p>
<p><img src="https://www.blueplanetheart.it/wp-content/uploads/2017/04/asteroid-2017-FU102-flyby-april-2-2017.png" alt="asteroide sfiora la terra" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Quello dell&rsquo;asteroide 2017 FU102 &egrave; &ldquo;uno dei passaggi pi&ugrave; vicini avvenuti recentemente&rdquo;, ha aggiunto Masi riferendosi alla &lsquo;staffetta&rsquo; di asteroidi che ha salutato la Terra nel marzo 2017. Come sta accadendo sempre pi&ugrave; frequentemente, anche questo asteroide &egrave; stato osservato a pochissimi giorni dalla sua scoperta. Quest&rsquo;ultima risale infatti al 29 marzo e si deve al programma Mount Lemmon Survey, dell&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Arizona. L&rsquo;asteroide ha un diametro di circa 10 metri, confrontabile a quello dell&rsquo;asteroide che nel febbraio 2013 &egrave; esploso sul cielo della citt&agrave; russa di Chelyabinsk.</p>
<p><br>&ldquo;E&rsquo; stato osservato in fase di avvicinamento e il passaggio &egrave; assolutamente sicuro&rdquo;, ha rilevato l&rsquo;astrofisico. &ldquo;Considerando gli asteroidi finora noti, passaggi cos&igrave; ravvicinati non sono previsti fino a maggio, ma &egrave; anche vero che ormai le scoperte di questi piccoli corpi celesti vicini alla Terra sono all&rsquo;ordine del giorno, grazie alla migliore capacit&agrave; di osservarli&rdquo;.</p>
<p>A proposito di progressi tecnologici, il web sta diventando un alleato sempre pi&ugrave; stretto dell&rsquo;astronomia. Il collegamento fra il Virtual Telescope e il telescopio Tenagra, l&rsquo;osservatorio privato che si trova in Arizona e che osserva gli asteroidi vicini alla Terra nell&rsquo;ambito di un contratto con la Nasa. Grazie a questo collegamento il Virtual Telescope ha potuto osservare e fotografare l&rsquo;asteroide 2017 FU102 quando in Italia era pieno giorno, alle 9:24 del 2 aprile.</p>
<p>Fonte <a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2017/04/02/in-arrivo-un-asteroide-passaggio-ravvicinato-alle-2218-_82e0277b-f363-4837-b4b3-cded01356ebc.html" title="fonte">ANSA</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39630/base-aliena-su-marte-</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 07:05:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39630/base-aliena-su-marte-</link>
	<title><![CDATA[Base Aliena su Marte ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Mars rover Curiosity ha fotografato uno oggetto <em>strano ed</em>&nbsp;innaturale &nbsp;fra le rocce di marte vicino alla somit&agrave; di una montagna. si tratta di un piccolo velivolo alieno o sonda o eventualmente una struttura di edificio o stiamo solo guardando un&rsquo;illusione ottica?</em></p>
<p><em><img src="https://2.bp.blogspot.com/-xn3LwK71xqU/Vaz8zFNk0EI/AAAAAAAANXA/t-IvxieP0jc/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25284%2529.jpg" alt="rovine su marte" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></em></p>
<p><em>Se si confrontano le immagini in bianco / nero (SOL 1046) con immagini simili della stessa area (SOL 1047), allora si pu&ograve; vedere la cima della montagna e l&rsquo;oggetto sconosciuto nella cartella / immagini bianco nero, ma sembra che la NASA ha lasciato questa parte della montagna nelle immagini a colori molto pi&ugrave; brillanti e pi&ugrave; chiari. Perch&eacute;? C&rsquo;&egrave; qualcosa da nascondere per il pubblico?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>SOL 1046-2 nero e immagini in bianco con oggetto in cima alla montagna.</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-XrXxz8zvVUE/Va0DYz_ITCI/AAAAAAAANXs/EU5YN_bUuzo/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25285%2529.JPG"><img src="https://3.bp.blogspot.com/-XrXxz8zvVUE/Va0DYz_ITCI/AAAAAAAANXs/EU5YN_bUuzo/s640/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25285%2529.JPG" alt="" width="640" height="320" style="border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Confronta SOL 1046 / immagini in bianco e nero con SOL 1047 immagini a colori.</div>
<div>La NASA ha lasciato fuori la cima della montagna delle immagini a colori.</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-kJJWunYIz3o/Vaz9CwTTM1I/AAAAAAAANXQ/F7EtHyt5leg/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25281%2529.jpg"><img src="https://1.bp.blogspot.com/-kJJWunYIz3o/Vaz9CwTTM1I/AAAAAAAANXQ/F7EtHyt5leg/s640/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25281%2529.jpg" alt="" width="640" height="452" style="border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Immagine sotto mostra l&rsquo;oggetto triangolare che appare come (1) una piccola imbarcazione con finestre collegati ad una piccola torre triangolare o (2) struttura dell&rsquo;edificio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://ufosightingshotspot.blogspot.tw/2015/07/triangular-anomaly-between-rocks-on-top.htm" target="_blank">Fonte</a>&nbsp;&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:48/43758/la-strana-storia-degli-eroi-della-apollo-11</guid>
	<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 07:38:30 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:48/43758/la-strana-storia-degli-eroi-della-apollo-11</link>
	<title><![CDATA[La strana storia degli Eroi della Apollo 11]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un video che racconta la storia dei 3 eroi pi&ugrave; famosi del secolo precedente, Armstrong, Collins e Buzz Aldrin.<br>Molte verit&agrave; potrebbero essere state nascoste, difatti nel video i tre astronauti, sembrano svogliati, poco presenti, e quasi preoccupati.</p>
<p>Inoltre stranamente a solo un anno dalla loro epica impresa, tutti e tre gli astronauti si licenziano dalla NASA. Armstrong letteralmente scompare dalla scena pubblica e si rinchiude in campagna e coltivare patate.<br>Buzz Aldrin si prende un periodo di riposo a seguito di un esaurimento nervoso.</p>
<p>Malgrado la presenza del Presidente Americano, le risposte sono sfuggenti, e le risposte ambigue e misteriose. Nessuno sa dare una chiara descrizione di come si veda il cielo stellato e di quali siano le curiosit&agrave; che possono aver visto durante il loro viaggio dalla Terra alla Luna.</p>
<p>Come chicca finale, tutti e tre si rifiutano di partecipare alle celebrazioni per il Quarantennale dell'impresa lunare !</p>
<p>Perch&egrave; tutto questo ?</p>
<p>Guardate il video fino in fondo, perch&egrave; ne vale la pena.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19410/gli-alieni-i-nostri-fratelli-dello-spazio</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 21:38:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19410/gli-alieni-i-nostri-fratelli-dello-spazio</link>
	<title><![CDATA[Gli Alieni, i nostri fratelli dello spazio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Gli Alieni sono tra noi. Ci sono sempre stati e hanno svolto un ruolo di guida e sostegno dell'umanit&agrave;, fin dalle sue origini</strong>. &Egrave; questo, in estrema sintesi, il concetto espresso nell'ultimo libro di Gerard Aartsen, Here to Help: UFOs and The Space Brothers (Qui per aiutare: gli Ufo e i Fratelli dello spazio) che sta facendo discutere il mondo dell' ufologia.</p>
<p><img src="https://futuristicblogger.files.wordpress.com/2012/08/aaliyah-brother-rashad.jpg" alt="alieni i nostri tutor dall'antichit&agrave;" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"><br>Aartsen, insegnante olandese, legato al movimento "Share International" di Benjamin Creme (che proclama l'avvento imminente di un Messia alieno) da tempo propone questa visione "spirituale" degli Extraterrestri, basata essenzialmente sulle esperienze dei contattisti- da George Adamsky ad Orfeo Angelucci, da Aladino Felix a Daniel Fry- che a partire dai primi anni '50 riferirono incontri con creature di altri mondi portatrici di messaggi di pace.&nbsp; Messaggi presto ridicolizzati e poi dimenticati.<br><br>"<em>Il motivo principale per il quale ho scritto questo libro &egrave; evidenziare le tante connessioni e le conferme provenienti dalle affermazioni dei primi contattisti, che la gente sembra non ricordare pi&ugrave;</em>", ha spiegato lo scrittore nelle sue interviste sul web. "<em>Se si confrontano le loro parole e le loro esperienze, si scoprono molti punti in comune. Non solo, collimano anche con gli insegnamenti della nostra tradizione spirituale</em>."<br><br>Credo sia importante rimarcare che nessuno di loro sia mai stato vittima di torture o crudelt&agrave; ad opera di queste entit&agrave;, come invece &egrave; stato raccontato dopo l'inizio della campagna di disinformazione scattata nella seconda met&agrave; degli anni '50. Le storie di rapimenti alieni, esperimenti e impianti -secondo me- sono state costruite artificiosamente per far credere che gli alieni fossero malvagi."</p>
<hr>
<p><br><strong>Ma chi sono questi "Fratelli dello Spazio"</strong> e in che modo ci stanno aiutando? Gerard Aartsen espone cos&igrave; le sua filosofia che ricorda tanto una religione: "Sono esseri giunti sul nostro pianeta all'origine dei tempi. Alcuni di loro&nbsp; si sono manifestati nel corso dei millenni tra gli uomini per aiutarli e per diffondere tra loro la saggezza. Dopo il suo lungo percorso evolutivo, ora l'umanit&agrave; sta affermando la propria identit&agrave; e sta avendo un risveglio cosmico. Ci&ograve; non solo significa che &egrave; pronta per riunirsi ai fratelli e alle sorelle dell'universo, ma anche con gli Antichi maestri- la gerarchia spirituale dei Maestri- il regno successivo della natura dopo quello umano.<br><br><strong>Quindi il popolo dello spazio &egrave; qui per sosteneerci</strong>&nbsp;in momento decisivo della nostra evoluzione, cosa che diventer&agrave; un fatto incontestabile quando il Maestro dei Maestri, il Maestro del mondo, si mostrer&agrave; a tutti in una trasmissione televisiva. Secondo Benjamin Creme questo evento &egrave; molto vicino.</p>
<p><strong>Nel frattempo, i nostri fratelli spaziali lavorano senza sosta per mantenere il nostro pianeta intatto e ospitale</strong> nonostante tutti i nostri sforzi per inquinare la terra, il mare e l'aria, soprattutto attraverso le radiazioni nucleari prodotte dai test e dalle nostre centrali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:48/43497/scie-chimiche-la-nasa-sta-immettendo-litio-nellatmosfera-</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Aug 2016 07:57:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:48/43497/scie-chimiche-la-nasa-sta-immettendo-litio-nellatmosfera-</link>
	<title><![CDATA[Scie chimiche: la NASA sta immettendo LITIO nell'atmosfera ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scie chimiche, molto se n'&egrave; parlato e molti se ne stanno ancora interessando.<br>E' emerso alcuni giorni fa, per ammissione della stessa NASA, che questa sta spruzzando litio nell'atmosfera. Il litio, per chi non lo sapesse, &egrave; un farmaco &nbsp;spesso utilizzato per il trattamento di persone affette da depressione maniacale o disturbo bipolare , e oltre a cio' esisterebbero altre ragioni, per cui tutto ci&ograve; sta avvenendo.</p>
<p>Di fondo, la NASA ha ammesso che il litio, insieme ad altri prodotti chimici, sono intenzionalmente irrorati, immessi nel nostro ambiente regolarmente. E&rsquo; possibile che molti dei dipendenti della NASA non sono neanche a conoscenza delle vere motivazioni per la realizzazione di un progetto del genere, che vede il diffondersi di queste sostanze chimiche in modo da vengire assorbite dalla gente del pianeta.</p>
<p>Nel video che vedete, la NASA ammette di spruzzare LITIO nell'atmosfera che afferma essere &ldquo;innocuo per l&rsquo;ambiente.&rdquo; Poco chiaro, ma forse le spiegazioni sono altre.</p>
<p>Il Litio altera e modifica i livelli di serotonina e noradrenalina secrete dal nostro sistema endocrino. Litio altera fortemente il sistema cerebrale, ma il dipendente della NASA nel video sotto, afferma che &ldquo;non &egrave; pericoloso&rdquo; e non danneggia la popolazione. Anche i medici che normalmente prescrivono questo farmaco per i malati di mente, hanno detto che &egrave; pericoloso perch&eacute; &egrave; difficile capire il corretto dosaggio . Sicuramente, spruzzare grandi quantit&agrave; di litio indiscriminatamente in aria tramite aerosol, dovrebbe essere un reato grave &ndash; ma qui la posizione ufficiale della NASA su questa pratica &egrave;:</p>
<p>&ldquo;Il progetto viene utilizzato per studiare e sfruttare le particelle cariche e neutre nella ionosfera. Le variazioni contano perch&eacute; tutte le nostre comunicazioni e satelliti GPS inviano segnali attraverso la ionosfera. Un ionosfera disturbata si traduce in segnali disturbati, cos&igrave; gli scienziati vogliono sapere solo come si comportano le particelle di Litio nella ionosfera a comportarsi poi nei modi specifici. &rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

</channel>
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