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	<title><![CDATA[IoChatto: SI' AL RESPINGIMENTO DEI CLANDESTINI]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/groups/profile/8878/si-al-respingimento-dei-clandestini?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 10:14:44 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Patrioti svedesi: “unitevi a noi, dobbiamo liberare l’Europa”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare forse un po' esagerato, ma questo appello della Destra svedese toccher&agrave; pi&ugrave; di un cuore degli Europei di qualsiasi colore politico.</p>
<p>Quella che segue &egrave; la dichiarazione (quasi un giuramento) dei 200 patrioti svedesi che ieri sera hanno dato assalito gli spacciatori e molestatori stranieri che occupano la stazione centrale di Stoccolma:&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.riscattonazionale.it/wp-content/uploads/2016/01/patrioti-olandesi-600x264.jpg" alt="Nazionalisti Svedesi chiamata alle armi" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Quanto &egrave; Troppo, &egrave; troppo.<br>Che la Svezia non sia pi&ugrave; quella di una volta, dovrebbero averlo capito tutti. Praticamente ogni giorno, ci svegliamo e ci sono nuovi omicidi, rapine, stupri e altri abusi. Siamo stati costretti a subire innumerevoli crimini di questo tipo in cui gli autori spesso sfuggono alla punizione da sostenendo di avere meno di 15 anni.<br>In tutto il paese, escono rivelazioni su come la polizia non ha pi&ugrave; la capacit&agrave; di prevenire e indagare i crimini che colpiscono il popolo svedese. In alcuni casi, come ad esempio il recente omicidio di una ragazza, dipendente di un centro rifugiati per i cosiddetti &ldquo;bambini rifugiati non accompagnati&rdquo; a M&ouml;lndal, il nostro capo nazionale della polizia arriva a mostrare una maggiore simpatia per il carnefice che per la vittima.<br>Questo tipo di comportamento irrispettoso ora &egrave; cos&igrave; profondamente radicato nei nostri politici senza spina dorsale, nel nostro sistema giudiziario, ed nei nostri media bugiardi, che nulla ci sorprende pi&ugrave;. Ma ci rifiutiamo di accettare i ripetuti attacchi e le vessazioni alle donne svedesi. Ci rifiutiamo di accettare la distruzione della nostra societ&agrave;, una volta al sicuro.<br>Quando i nostri leader politici e la polizia mostrano una maggiore simpatia per gli assassini che per le loro vittime, non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; alcuna scusa per lasciare che questo accada senza protestare. Quando le strade svedesi non sono pi&ugrave; al sicuro per gli svedesi ordinari, &egrave; il nostro dovere risolvere i problemi.<br>Pertanto, oggi, 200 svedesi si sono riuniti per stare in piedi contro i &ldquo;bambini di strada&rdquo; del Nord Africa che occupano la stazione ferroviaria centrale della capitale. La polizia ha chiaramente dimostrato di non avere i mezzi per impedire la loro furia, non abbiamo altra alternativa che punirli noi stessi.<br>Il sistema giudiziario non esiste e il contratto sociale &egrave; quindi rotto, &egrave; ora dovere di ogni uomo svedese difendere le nostre aree comuni contro la criminalit&agrave; importata.<br>Noi che qui riuniti oggi non siamo vostri politici, o vostri giornalisti, o vostri poliziotti. Noi siamo tuo padre, tuo fratello, tuo marito, il tuo collega, il tuo amico, e il prossimo. Gli uomini e le donne svedesi meritano sicurezza nella loro vita quotidiana, e pertanto invitiamo tutti a seguire le nostre orme, sia a Stoccolma che in altri luoghi in tutto il paese.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.riscattonazionale.it/2016/01/31/patrioti-svedesi-chiamano-alle-armi-unitevi-dobbiamo-liberare-leuropa/">https://www.riscattonazionale.it/2016/01/31/patrioti-svedesi-chiamano-alle-armi-unitevi-dobbiamo-liberare-leuropa/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41296/il-genocidio-dei-popoli-europei</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 10:58:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/bookmarks/view/41296/il-genocidio-dei-popoli-europei</link>
	<title><![CDATA[Il genocidio dei popoli europei]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Evidentemente la stercoraria fanghiglia di barbarie allogena con la quale da anni il sistema criminale sta insudiciando queste nostre meravigliose citt&aacute; sontuose di preclara, &ldquo;antica bellezza&rdquo; (D&rsquo;Annunzio) e sbocciate non dal nulla ma dal seme fecondo di eccelsa genialit&aacute; delle nostre encomiabili stirpi (e che pertanto dovrebbero accogliere ben altri &ldquo;ospiti&rdquo; che non questo indegno &ldquo;primitivume&rdquo; con il quale ormai siamo condannati a convivere) deve aver cominciato a spruzzare di laidume anche quei paesaggi di caramellosa iridescenza e diabetico ottimismo buonista nel quale vivono in allucinatoria e quasi lisergica beatitudine i paladini dell&rsquo;infezione immigratoria se<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">addirittura sull&rsquo;Huffington Post, ovvero un giornale non proprio nemico di quest&rsquo;immondizia di arrivi &eacute; sbocciato lo spiraglio di un editoriale che finalmente accenna a rompere dall&rsquo;interno l&rsquo;opprimente cappa dispotica dell&rsquo;assolutismo immigrazionista.</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Ancora scossa infatti dalla selvaggia bestialit&aacute; degli intrusi &ldquo;migranti&rdquo; che ha contaminato l&rsquo;uscita da un anno deplorevole nel quale lo sventurato popolo tedesco &eacute; stato, bisogna riconoscerlo, la principale vittima della criminale politica di rimpiazzo etnico perpetrata dalle spregevoli consorterie che funestamente ci governano, Lucia Annunziata ha convocato gli Stati Generali delle donne europee per ragionare sulle funeste conseguenze dell&rsquo;aver aperto la porta a &ldquo;popolumi&rdquo; che, per quanto mi riguarda, sarebbe stato meglio lasciare il pi&uacute; possibile lontani dai prosperi verzieri delle nostre nazioni&hellip;<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">&ldquo;<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #333399;">noi donne europee, abbiamo bisogno di cominciare una discussione vera su quello che l&rsquo;immigrazione sta portando nei nostri paesi; sul disagio, e sulle vere e proprie minacce alla nostra incolumit&agrave; fisica che avvertiamo nelle strade, sui bus, nei quartieri delle nostre citt&agrave;</span></em>.&rdquo;.</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><a rel="nofollow" href="https://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2013/10/annunziata.jpg"><img src="https://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2013/10/annunziata-150x150.jpg" alt="annunziata" width="150" height="150" style="margin: 5px 10px 0px 0px; padding: 2px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; float: left; border: 0px;"></a>Per&oacute; signora Annunziata, nonostante non possa che congratularmi per il coraggio che ha dimostrato nello scrivere un simile articolo pur sapendo sicuramente che viviamo sotto il giogo di un &ldquo;regime umanitario&rdquo; che non perdona certe passeggiate del pensiero fuori dai solchi dell&rsquo;ortodossia gi&aacute; tracciati dall&rsquo;aratro della tirannia, desidero soffermarmi sull&rsquo;inopportunit&aacute; di un titolo in &ldquo;ita&ntilde;ol&rdquo; ovvero di uno sgorbio mezzo italiano e mezzo spagnolo, non solo perch&eacute; &ldquo;non passeranno&rdquo; anche se ormai siamo piagati da un&rsquo;epidemia di idiozia che spinge gli italiani a imbastardire sempre di pi&uacute; la nostra pregiata lingua con degli inutili stranierismi non &eacute; sicuramente peggio di quel &ldquo;no pasaran&rdquo; che detto tra noi, quando indica un&rsquo;azione futura come in questo caso si deve scrivere con l&rsquo;accento perch&eacute; altrimenti assume il significato di un altro tempo e modo verbale (un errore veniale certo, ma facilmente evitabile gettando nella spazzatura quel vezzo balzano di usare le lingue altrui al posto della nostra che inoltre &eacute; bellissima come dimostra, rimanendo sempre nell&rsquo;ambito spagnolo, questa dichiarazione colma di ammirazione di Pedro Felipe Monlau &ldquo;Todos los pueblos de la tierra oyen con gusto el italiano&rdquo;&hellip; &ldquo;Tutti i popoli della terra ascoltano con piacere l&rsquo;italiano&rdquo;&hellip; meno il nostro a quanto sembra!) ma anche perch&eacute; &ldquo;non passeranno&rdquo; avrebbe evocato nei nostri cuori di<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">&ldquo;ancora&rdquo; italiani il ricordo glorioso del Piave ed ispirato quindi un nobile afflato di eroica gagliardia sommamente patriottica!</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><span style="color: #000000; font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">noltre, nonostante l&rsquo;invidiabile ottimismo espresso da quel &ldquo;non passeranno&rdquo;, purtroppo nel mondo reale &eacute; da tempo invece che<span>&nbsp;</span></span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; text-align: start;">passano e ripassano sui corpi delle donne europee costrette a vivere sempre di pi&uacute; in una societ&aacute; ridotta a una giungla di barbari&hellip;</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Il resto nel link dell'articolo (in alto)</p><p>URL del Link: <a href="https://www.imolaoggi.it/2016/01/10/il-genocidio-dei-popoli-europei-unica-vera-ragione-dello-stupro-quotidiano/">https://www.imolaoggi.it/2016/01/10/il-genocidio-dei-popoli-europei-unica-vera-ragione-dello-stupro-quotidiano/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 09:48:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</link>
	<title><![CDATA[I profughi sbarcati appena qualche mese fa, tornano a casa per le vacanze in AEREO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Rifugiati in vacanza in patria con i soldi dei cittadini</span><br><span>In Svizzera i conservatori dell&rsquo;Udc denunciano: &ldquo;I rifugiati eritrei tornano in patria per le vacanze. Ma non erano perseguitati?&rdquo; In Italia qual &egrave; la situazione?</span></p>
<p><span>Succede nel cuore dell&rsquo;Europa. Per la precisione nella civilissima e precisissima Svizzera.</span></p>
<p><span><img src="https://i2.wp.com/ripuliamolitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/08/areoporto.jpg?resize=424%2C239" alt="i profughi tornano a casa in aereo" width="424" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Da qualche tempo la stampa e alcuni partiti politici hanno denunciato quello che &egrave; balzato agli onori delle cronache come &ldquo;il caso dei finti rifugiati eritrei&ldquo;. Si tratta di diverse migliaia di persone provenienti dal Corno d&rsquo;Africa che hanno ottenuto o hanno fatto domanda per ottenere l&rsquo;asilo politico. Una forma giuridica di protezione riconosciuta a livello internazionale solo a condizioni ben determinate &ndash; condizioni che includono il rischio di persecuzioni o di minacce per l&rsquo;incolumit&agrave; fisica in ragione della propria appartenenza religiosa, politica, razziale, sociale o nazionale.</span></p>
<p><span>Il rifugiato, dunque, in linea teorica fugge da un Paese che ne minaccia l&rsquo;incolumit&agrave; o da cui &egrave; perseguitato. Per questo la Svizzera vieta i viaggi in patria per i rifugiati se non per motivi eccezionali. Sono invece consentiti i viaggi verso Paesi terzi, dietro richiesta al Segretariato di Stato per la Migrazione.</span></p>
<p><span>Ebbene, dal 2011 ad oggi, secondo le cifre fornite dallo stesso Segretariato, ben 40.500 rifugiati e 9.500 richiedenti asilo o ammessi provvisoriamenti sono stati autorizzati ad espatriare. In gran parte eritrei, ma anche somali e iracheni. Non viaggiano direttamente verso il loro Paese d&rsquo;origine, ma passano attraverso altri Paesi europei &ndash; a volte anche l&rsquo;Italia.</span></p>
<p><span>Per concedere loro il rimpatrio, per&ograve;, le autorit&agrave; eritree si fanno pagare. Secondo il quotidiano elvetico &ldquo;Les Temps&rdquo;, il consolato di Ginevra chiede una tassa del 2% del reddito e la sottoscrizione di una &ldquo;lettera di pentimento&rdquo; in cambio dei documenti necessari. Del resto il regime eritreo &ndash; dove il dittatore Isaias Afewerki &egrave; al potere ininterrottamente dal 1993 &ndash; &egrave; affamato di valuta straniera e di fronte al denaro estero &egrave; disposto a chiudere un occhio sulle questioni politiche.</span></p>
<p><span>In Svizzera, per&ograve;, la questione non ha mancato di sollevare polemiche, e non solo per ilracket legato al traffico di documenti che graviterebbe intorno all&rsquo;ambasciata di Ginevra. Alcune forze politiche, a partire dai conservatori dell&rsquo;Udc, chiedono un giro di vite: chi fa ritorno in patria non dovrebbe pi&ugrave; essere considerato rifugiato.</span></p>
<p><span>Infine &ndash; dettaglio non indifferente &ndash; moltissimi rifugiati o richiedenti asilo ricevono sussidi da parte dello Stato Svizzero. Che in alcuni casi verrebbero impiegati proprio per pagare le ferie in quella patria da cui sono fuggiti perch&eacute; perseguitati.</span></p>
<p><span>Ma in Italia qual &egrave; la situazione? Abbiamo contattato le autorit&agrave; consolari eritree a Roma e un funzionario ci ha confermato che anche Italia vi sono casi di questo genere. &ldquo;Se vanno in Eritrea non ci sono rischi &ndash; ci spiegano al telefono &ndash; Anche se noi non abbiamo dati sui numeri di quanti fanno ritorno&rdquo;. Ma allora, se non c&rsquo;&egrave; rischio, perch&eacute; queste persone hanno ottenuto lo status di rifugiato? &ldquo;Questo non lo so: quando un cittadino eritreo ci chiede di andare e ha le carte in regola, noi gli forniamo un servizio. Le persone fanno quello che vogliono&rdquo;.</span><br><span>(<a rel="nofollow" href="https://www.italiachedimentica.com/2015/08/15/profughi-tornano-a-casa-per-le-ferieda-quale-guerra-scappanonon-vi-sentite-presi-in-giro/">fonte)</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34214/roma-tor-sapienza-difendete-noi-che-vi-paghiamo-lo-stipendio</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 08:04:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34214/roma-tor-sapienza-difendete-noi-che-vi-paghiamo-lo-stipendio</link>
	<title><![CDATA[Roma, Tor Sapienza: difendete noi che vi paghiamo lo stipendio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vogliono farceli passare per le vittime ma sono i <strong>CARNEFICI</strong></p>
<p>Altre tensione a Tor Sapienza. <br>Un gruppo di residenti (cittadini italiani), stanchi dell&rsquo;escalation di furti e aggressioni nel quartiere, si &egrave; radunato in questi giorni, &nbsp;sotto il centro dei rifugiati scandendo insulti contro gli immigrati. <br>&ldquo;Scendete bastardi, scendete&rdquo;<br>Frasi riferite a Clandestini, Zingari e Rom che occupano abusivamente le case della periferia.<br>Gli abitanti se lo sono poi presa con le forze dell&rsquo;ordine schierati davanti alla struttura:<strong>&ldquo;difendete noi non loro perch&egrave; noi vi paghiamo le tasse e lo stipendio&rdquo;. La scintilla, che ha fatto scattare la rabbia della popolazione &egrave; stata l&rsquo;aggressione subita da una ragazza</strong>.</p>
<p><img src="https://www.agi.it/uploads/newson/Kb/aM/KbaMvAS8OS-jzYSsxfCjSw/img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_polizia-antisommossa.jpg" alt="tor sapienza" width="500" height="267" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lanci di bottiglie e pietre contro il centro di immigrati a Tor Sapienza e lanci di oggetti, in risposta, dalle finestre del Centro immigrati. Qualche abitante ha tentato di entrare nel centro ma &egrave; stato fermato dalle forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p>Intanto &egrave; iniziato il trasferimento dei rifugiati del centro immigrati, iniziato con lo spostamento di circa 40 minori.<br>A decidere e gestire il trasferimento il Comune per &ldquo;motivi di sicurezza&rdquo;.</p>
<p><strong>E intanto la POLIZIA difende gli irregolari<br>anticostituzionale e antidemocratico !&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/34166/salvini-aggredito-a-bologna-dai-centri-sociali-durante-una-visita-ad-un-campo-rom</guid>
	<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 16:25:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/34166/salvini-aggredito-a-bologna-dai-centri-sociali-durante-una-visita-ad-un-campo-rom</link>
	<title><![CDATA[Salvini aggredito a Bologna dai centri sociali, durante una visita ad un campo ROM]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Matteo Salvini duramente contestato a Bologna nel corso della visita al campo Rom. Un gruppo di ragazzi dei centri sociali blocca la sua auto: l'autista accelera quasi investendoli e loro, seguendo la macchina, rompono i vetri del lunotto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 11:51:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/34046/tenta-di-rapire-bimba-ma-la-folla-lo-ferma</link>
	<title><![CDATA[Tenta di rapire bimba, ma la folla lo ferma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Immagini CHOC <br>ROMA: Un immigrato cerca di strappare dalle mani della madre una bambina dell'apparente et&agrave; di 3 anni, ma la folla interviene e lo blocca al volo.</p>
<p>Il tizio rischia il linciaggio e la madre viene rassicurata dalla folla dopo le ferite dovuta alla caduta.</p>
<p>E queste sono i personaggi che dovremo accogliere !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33988/sanremo-rissa-tra-spacciatori-tunisini-finisce-nel-sangue</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 10:48:43 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33988/sanremo-rissa-tra-spacciatori-tunisini-finisce-nel-sangue</link>
	<title><![CDATA[Sanremo: rissa tra spacciatori tunisini finisce nel sangue]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ecco il video esclusivo della rissa che, il 7 ottobre scorso, si &egrave; sviluppata in piazza Nota a Sanremo. Il video &egrave; stato realizzato da un palazzo vicino e, per ovvie ragioni, l&rsquo;audio &egrave; stato &lsquo;<em>modificato</em>&rsquo;. <br>Si tratta di un video realizzato dal &lsquo;TgRivieraDeiFiori&rsquo;, che &egrave; statotrasmesso nel</span><strong>&nbsp;telegiornale di TeleSanremo</strong><span>&nbsp;(Canale 216 del DTT). E&rsquo; presentato dal giornalista Alberto Guasco:</span></p>
<p><span>Ricordiamo che &egrave; stato arrestato dagli agenti del Commissariato l&rsquo;extracomunitario che&nbsp;<strong>aveva colpito e sfregiato il connazionale, per questioni legate allo spaccio di droga.</strong>&nbsp;Il 25enne magrebino &egrave; stato sfregiato al volto al culmine di una lite, esplosa in piazza Nota a Sanremo, alla presenza del fratello. Sul posto era intervenuto il personale medico del 118 ed un&rsquo;ambulanza, che ha portato il giovane in ospedale. Contestualmente<strong>&nbsp;si sono levate le proteste dei residenti che hanno lamentato continue liti e risse di extracomunitari</strong>&nbsp;nella zona.<br><br><a href="https://connectu.it/blog/view/8920/la-polizia-italiana-esegesi-di-un-fallimento" target="_blank" title="Polizia esegesi di un fallimento">La polizia che sta facendo</a> ?&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33686/due-giovani-austriache-arruolate-dallisis-vogliono-tornare-in-austria</guid>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 08:51:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33686/due-giovani-austriache-arruolate-dallisis-vogliono-tornare-in-austria</link>
	<title><![CDATA[Due giovani Austriache arruolate dall'ISIS, vogliono tornare in Austria]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Samra Kesinovic e Sabina Selimovic, le due giovani Austriache (minorenni di origine bosniaca ) arruolate nell'Isis vogliono tornare a casa. Il governo austriaco: "Impossibile - NON lo permetteremo"</h1>
<p><span><span>La voglia di unirsi alla guerra era stata talmente forte da spingerle a cambiare totalmente stile di vita. Ai genitori avevano lasciato semplicemente un bigliettino con scritto: &ldquo;Non cercateci. Andremo a servire Allah e moriremo per lui&rdquo;. Poi erano arrivate alcune foto sui social network a raccontare la loro nuova identit&agrave;: circondate da uomini armati, le immagini le mostravano soddisfatte, con il velo e con i kalashnikov in mano. Secondo le autorit&agrave; austriache, per&ograve;, le foto non rappresenterebbero le ragazzine: si &egrave; scoperto, infatti, che circolavano in rete da anni. I guerriglieri dell'Isis le avrebbero usate per spingere&nbsp;</span>altre giovani<span>&nbsp;occidentali ad unirsi alla battaglia.</span></span></p>
<p><span><img src="https://pbs.twimg.com/media/Bzqk3w8CIAAvtXh.jpg" alt="giovani ragazze arruolate dall'ISIS" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Il ministero degli Interni austriaco ha specificato che "quando si lascia l'Austria in questi termini &egrave; quasi impossibile tornare". Intanto, le autorit&agrave; stanno indagando su cosa abbia potuto portare le due giovani adolescenti a "radicalizzarsi" in questo modo. La polizia cerca chi potrebbe averle invogliate a partecipare alla guerra e chi le ha aiutate materialmente ad&nbsp;</span>affrontare il viaggio<span>. Si cerca una pista per capire come due adolescenti occidentali possano aver avuto voglia di abbandonare tutto per imbracciare un kalashnikov.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33385/litalia-diventata-un-campo-profughi</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 08:19:00 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33385/litalia-diventata-un-campo-profughi</link>
	<title><![CDATA[L'Italia è diventata un CAMPO PROFUGHI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nelle citt&agrave; italiane non &egrave; in aumento il numero complessivo dei reati e degli omicidi: ma &egrave; in aumento, paradossalmente, la violenza, la tensione, il degrado, i crimini degli stranieri, soprattutto la percezione del pericolo per le strade del centro e delle periferie. </span></p>
<p><span><img src="https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/23-08-2014/1408820818-0-episodi-di-protesta-di-giovani-immigrati-avvenuti-ad-ispica.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span>Prima ancora di dividersi sulle politiche di accoglienza da seguire - locali o nazionali o europee - andrebbe ammesso perlomeno questo: che la situazione si &egrave; fatta veramente critica, problematica, preoccupante, mettetela come volete, resta il fatto che questa percezione &egrave; gi&agrave; ben nota a tanti cittadini ma sembra meno compresa dalla classe dirigente che dovrebbe occuparsene.&nbsp;Quello che Libero propone in queste pagine non &egrave; un censimento dei profughi siriani in Italia (veri, presunti e falsi) e nemmeno un listino degli omicidi o della cronaca nera che avvolge il Paese: sono esempi di un marasma in cui si rischia di non cogliere pi&ugrave; le dovute differenze, e la vera intolleranza rischia di cominciare da qui.&nbsp;</span><br><br><span>I due albanesi trucidati a Milano, durante una sparatoria che ha terrorizzato un intero quartiere in un&rsquo;atmosfera da Far West, rischiano di sovrapporsi al pakistano che l&rsquo;altra notte &egrave; stato ammazzato a Torpignattara, a Roma. Le immagini dei bambini siriani che dormono per terra alla Stazione Centrale (e che qualcuno ha osato fotografare, il problema sembra questo) rischiano di fare tutt&rsquo;uno con la concentrazione di profughi eritrei che un chilometro pi&ugrave; in l&agrave;, a Porta Venezia, aumentano a botte di 80/90 al giorno. Milano, a forza di tendopoli, sta diventando un campeggio al pari di tanti altri snodi del Paese che fungono da punti di passaggio per i migranti, i quali vengono ospitati e poi smistati in altri centri di accoglienza o se ne partono verso altri paesi europei (alcuni per davvero, altri lo dicono e basta) in un clima di eterna provvisoriet&agrave; in cui i falsi profughi e i veri criminali hanno gioco facile. Famiglie con bambini in fuga da guerre e persecuzioni si mischiano a professionisti della malvivenza che si dicono profughi da vent&rsquo;anni, a seconda delle guerre che sono in corso per il mondo.&nbsp;</span><br><br><span>L&rsquo;abbiamo scritto: in Veneto arrivano a colpi di 300-500 al giorno, solo mercoled&igrave; ne sono sbarcati 900 a Reggio Calabria, diretti a Nord, il Palasharp di Milano &egrave; ormai un palazzetto-accoglienza, al parco di Bresso ne passano un centinaio a notte, le strutture non bastano mai, e in Veneto, che per molti &egrave; solo terra di passaggio ma per altri &egrave; un improbabile bengodi, i nuovi arrivi di immigrati o profughi sono nell&rsquo;ordine delle 150mila unit&agrave;.&nbsp;</span><br><span>Tanti amministratori locali, peraltro, non hanno nessuna voglia di requisire immobili per ospitare disperati e quindi sopperire alle mancanze di chi ha voluto l&rsquo;operazione Mare Nostrum.&nbsp;</span><br><br><span>La prospettiva di terrificanti campi-profughi, insomma, &egrave; dietro l&rsquo;angolo. Ci sono poliziotti e loro sindacati che gi&agrave; manifestano contro &laquo;questure trasformate in Cie per l&rsquo;identificazione dei profughi&raquo; senza contare che al Brennero, dove si accodano i tanti diretti nei paesi del Nord, non mancano respingimenti come quelli che l&rsquo;Austria riserva anche a siriani e eritrei e irakeni: tutti rispediti in Italia dopo una breve assistenza.&nbsp;</span><br><span>&laquo;Milano come Lampedusa&raquo; era il titolo di un dossier preparato nel luglio scorso da Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare inutilmente fumantino che voleva polemizzare con la Regione e col ministro dell&rsquo;Interno, tutta gente di diversa casacca politica.&nbsp;</span><br><br><span>Forse Majorino pensava che quella titolazione, &laquo;Milano come Lampedusa&raquo;, non gli sarebbe ritornata addosso, e che le vergogne di Milano, indipendentemente dalle colpe, non si sarebbero riflesse anche su chi la amministra. Il risultato, pochi mesi dopo la pubblicazione del dossier, sono quei bambini siriani che dormono per terra alla Stazione Centrale, e questo &egrave; un fatto, e resta un fatto anche a dispetto dei tanti che a Milano si impegnano perch&eacute; questo non accada. L&rsquo;altro fatto &egrave; che maggioranza e opposizione litigano, l&rsquo;Unicef bastona cordialmente il sindaco, Bruno Vespa e Giuliano Pisapia si beccano via twitter. Su Milano e sulla Stazione Centrale, intanto, &egrave; cominciato a piovere.&nbsp;</span></p>
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<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11693024/L-Italia-e-un-campo-profughi.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33017/genocidio-bianco</guid>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 09:00:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/videos/play/group:8878/33017/genocidio-bianco</link>
	<title><![CDATA[Genocidio Bianco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><span>Louis Farrakhan, politico statunitense nero, parla del genocidio dei bianchi.</span></span></p>
<p><span>6 sett &ndash; La vostra popolazione sta morendo, piu&rsquo; neri e bianchi si uniscono, meno bianchi vedrete. Se volete morire come razza non ci saranno piu&rsquo; bianchi sul pianeta. Siete sulla via per farlo promuovendo i matrimoni misti</span></p>
<p><span><br></span></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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