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	<title><![CDATA[IoChatto: LA MECCA: POLIZIA DECAPITA UNA DONNA IN PUBBLICA PIAZZA]]></title>
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	<pubDate>Sat, 17 Jan 2015 17:37:08 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[LA MECCA: POLIZIA DECAPITA UNA DONNA IN PUBBLICA PIAZZA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Una donna &egrave; stata &ldquo;giustiziata&rdquo; in strada a La Mecca, con sentenza eseguita tramite decapitazione.</span></p>
<p><span>Laila Bint Abdul Muttalib Basim, una donna birmana residente in Arabia Saudita, &egrave; stata condannata a morte per abusi sessuali ed omicidio della propria figliastra. N</span><span>on sappiamo se la donna fosse colpevole o innocente, ma sappiamo invece che razza di processi e di giustizia ci sono in Arabia e come vengono trattati gli immigrati.</span></p>
<p><span>L&rsquo;esecuzione, che ha suscitato le proteste delle associazioni per i diritti umani, &egrave; stata particolarmente brutale: la donna, che urlava disperata, &egrave; stata trascinata in strada e costretta a terra da quattro agenti di polizia e quindi decapitata con una spada. Inoltre, per rendere ancora pi&ugrave; dolorosa la morte, le sono stati negati gli analgesici, somministrati invece a diversi condannati a morte.</span></p>
<p><span><span>Un&rsquo;esecuzione estremamente cruenta anche perch&eacute; la donna non era stata sedata come accade in altri casi. Pi&ugrave; che sulla pena di morte, le proteste dei sauditi si sono quindi concentrate sulla modalit&agrave; dell&rsquo;esecuzione e sulla richiesta di modalit&agrave; &laquo;pi&ugrave; umane&raquo; per mettere a morte i condannati. Meno interesse desta il fatto che la condanna della donna sia giunta grazie a una confessione&nbsp; che la stessa ha evidentemente ritrattato in punto di morte, e al termine di un processo nel quale non ha avuto alcuna possibilit&agrave; di difesa. Secondo una nota del ministero dell&rsquo;Interno saudita, che rappresenta una monarchia assoluta nella quale l&rsquo;unica legge &egrave; quella della famiglia reale, l&rsquo;esecuzione: &laquo;implementa le leggi di Dio contro tutti quelli che attaccano gli innocenti e spargono il loro sangue. Il governo avverte tutti quelli che sono indotti a commettere crimini simili, che nel nel loro destino c&rsquo;&egrave; la giusta punizione&raquo;.</span></span></p>
<p><span><br></span></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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