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Perchè non funzionano più i rapporti di coppia

Quando guardiamo oggi le coppie che ci sono in giro, vediamo un pessimo panorama fatto di gente annoiata che sta insieme, o di gente che ancora si sente viva e pur stando in coppia cerca altro all’esterno, o di gente che ha preferito guardare le cose come stavano e liberarsi dalle falsità, ossia la gente separata.

E’ logico che esistono anche le coppie realmente serene e appagate, ma sappiamo benissimo tutti quanti che si tratta di una esigua minoranza.

Oggi più che mai non ci si spiega cosa stia succedendo a questa società allergica ai legami di coppia. Ricordiamoci anche la quantità industriale di single che popola le case di mamme e papà. Persone che hanno deciso per la loro “singletudine”, e non per un legame di coppia come chiunque aspirava un tempo.

coppia anziani felilci

Perchè? Cosa è accaduto negli ultimi decenni? Cosa è cambiato dai tempi dei nostri nonni ad ora?

Se ci facciamo caso, è tutta una questione di priorità. Cosa mettiamo oggi al primo posto? E quanto è lunga oggi la nostra scaletta di priorità, che un tempo era occupata solo da due o tre voci?

1) L’egocentrismo smisurato.

Negli ultimi decenni, i mass media ci hanno inculcato il mito dell’io, e di tutto ciò che l’ego desidera. “Io vengo al primo posto. Io sono la mia più grande priorità. Io devo essere felice ad ogni costo senza rinunce. Io ho bisogno di questo e di quello. IO!”

Chiaramente, con una scuola incentrata sull’egocentrismo, tutto il resto passa in un piano talmente secondario, da non trovare più nè voglia nè energie per investirci anche un minuto in più di quello che abbiamo preventivato.

Se prima veniamo noi ed i nostri bisogni, che ormai sono diventati veramente infiniti, per quale motivo dovremmo “sacrificarci” per comprendere l’altro, per fargli spazio nella nostra vita, per consentire un “noi”?

2) L’importanza rivestita dai social e da internet.

E’ comprovato che si passa più tempo su internet che non con le persone. E’ un dato di fatto veramente allarmante!

Non parliamo con il nostro partner o con i nostri figli a casa, nè in un bar con gli amici con cui siamo seduti al tavolo, perchè dobbiamo rispondere ad una conversazione su Whatsapp o ad un commento su Facebook. Cosa ci interessa di più? Postare cosa stiamo facendo e di che umore siamo, dove siamo diretti e con chi siamo. Mettere una foto che ci ritrae felici col nostro amore, non ha prezzo!

Tutto questo perchè il nostro desiderio di attenzioni, ha superato il desiderio di essere amati. I “like” sono diventati più importanti di ogni altra gratificazione. E più sono, più siamo gasati. Meno sono, e più ci sentiamo demotivati.

La nostra vita è diventata un continuo trillo, notifica, telefonata. E la cosa grave è che diamo priorità a tutta questa confusione, e non alla persona che ci sta accanto.

Per non parlare del mondo delle chat, dove comodamente trovi di tutto e di più come al mercato. Tutta questa “abbondanza”, non fa che allontanare i nostri sentimenti dalle persone che veramente possono amarci o essere più importanti, in caso ancora fossimo in un momento di frequentazione. Immaginate di avere una tavolata tutta per voi piena di succulenta roba da mangiare. Non sapreste da dove cominciare! Beh nelle chat è la stessa cosa: l’imbarazzo della scelta, non permette di individuare persone valide, e acceca con la troppa opulenza, facendovi perdere magari opportunità “della porta accanto” più semplici ma appropriate a voi.

3) La carriera e il successo.

Oggi chiunque studia. Si è tutti in carriera, e tutti ci tengono a primeggiare in un modo o nell’altro. Si è convinti che il lustro o il valore di una persona, sia dato da ciò che raggiunge in termini di successo lavorativo e professionale. Molti poi, si immedesimano col proprio lavoro, senza comprendere che noi non siamo il nostro lavoro. Noi siamo noi a prescindere da essa. Non è la nostra professione a dirci chi siamo, bensì il nostro essere.

La professione, oltre che essere un mezzo di sostentamento, dovrebbe gratificare, ma mai diventare il centro di ogni cosa. Si rischia di essere strumentalizzati da essa. Per questo occorre prenderne sempre le dovute distanze, per non farsi risucchiare totalmente da ciò che a lungo andare può ridurci dei bravissimi ed eccellenti robot che non hanno tempo per i sentimenti.

Troppe volte ormai sentiamo dire “Mio marito anche la Domenica non ha tempo perchè lavora”. Cercate di mettere limiti alla professione che esercitate, non alla vostra vita affettiva. Ricordate che la prima vi serve, e la seconda vi nutre.

4) I figli.

Un tempo si delegava molto ai nonni, e i bambini si dividevano tra giornate con i genitori, con i nonni o gli zii, o con altre figure di riferimento. Le attività extra scolastiche erano direttamente insegnate dai parenti stessi, come ad esempio il cucito che insegnava la nonna nelle fredde giornate d’inverno accanto alla finestra, o la partita di pallone in un bel pomeriggio primaverile, con quel papà che non aveva nessun cellulare o tablet.

Oggi le coppie sono intasate da impegni impensabili che loro stessi creano ai figli. La danza, la palestra, il corso di computer, l’incontro giovanile, e chi più ne ha, più ne metta. Oltre che indirizzare il proprio figlio verso qualcosa per cui magari in realtà non nutre particolare interesse, non si lascia nè a loro, nè tantomeno ai genitori stessi, la libertà del non fare nulla. Gli spazi di tempo “buca” sono essenziali nella vita di ogni individuo: essi ci mettono in contatto con noi stessi, ci rendono familiare e amica la “noia buona”, quella che ci consente di sviluppare quel qualcosa che la nostra creatività ci suggerisce, ed è quella che ci permette anche riposo.

Evitate, per i vostri figli e di riflesso anche per voi stessi, di caricare le giornate dei vostri bambini con troppi impegni. Il dolce far niente è importante quanto il fare!

La coppia ha bisogno di non impantanarsi troppo dietro ai figli. Per questo, non siete dei cattivi genitori quando delegate. Non siete cattivi genitori quando vi concedete dei momenti o delle serate solo per voi due. “Prendere aria” fa bene a voi e ai vostri figli. Se non avete nessuno che vi dia una mano, date lavoro ad una brava baby sitter.

Amare i figli non vuol dire soffocare per loro. Un genitore “spento” non può insegnare vita ai propri figli.

5) Genitori e suoceri.

E’ giusto e corretto prendersi cura dei genitori quando stanno male. Diversamente, quando godono di ottima salute, non serve assolutamente recarsi da loro obbligatoriamente ogni Domenica. Il tempo per una visita, lo troverete senz’altro. Non fatevi in alcun modo risucchiare dalla solitudine o dai consigli di parenti e genitori. La coppia va molto salvaguardata da queste persone che a volte diventano invadenti o troppo presenti. Anche qui, paletti a volontà!

coppia giovane felice

6) La distanza emotiva.

L’amore ha bisogno per sua natura di continuità. E’ come prendersi cura di una pianta giorno per giorno. Una volta l’acqua, una volta il concime, una volta lo spray alle foglie, una volta anche semplicemente la dedizione, una carezza, un sorriso, faranno della vostra pianta un rigoglioso capolavoro! Lo stesso vale per una relazione amorosa.

Il fatto è che oggi, pur avendo mille mezzi a disposizione per comunicare, lo facciamo veramente poco in termini affettivi e veri, usando cuori e bacetti con chiunque, e una volta conquistata “la preda”, ci adagiamo pensando a miliardi di altre cose, ma non a coltivare giorno per giorno il nostro amore. Non gli concediamo di crescere, anzi, lo teniamo a bada.

La freddezza affettiva, il timore di lasciarsi andare, il bisogno di tenere sotto controllo la relazione, tolgono spontaneità e dolcezza al rapporto, rendendolo troppo cerebrale e poco empatico.

Non si crea quindi il terreno favorevole per la crescita di una coppia serena e stabile.

Cosa fare?

In realtà oggi si vive una vita affettiva fatta di ritagli di tempo. Perchè alla fine troviamo il tempo per fare tutto: palestra, lavoro, chiacchiere virtuali. Ma ci fermiamo davanti al tempo da investire nel rapporto di coppia.

Esso per molti è diventato una perdita di tempo e una zavorra, e non trova più il significato di essere.

Si è talmente stanchi da tutto quanto, che non si hanno più energie per portare avanti un progetto a due, o almeno una quotidianità di coppia.

*La prima cosa quindi è darle priorità, sia in termini di tempo, che in termini che esulano dalla visione egocentrica ed egoistica che abbiamo di noi stessi.

*Far pace col fatto che non troveremo un partner perfetto, è la prima verità da accettare, per poter guardare con occhi diversi chi potrebbe piacerci ma ha quel “quid” che non corrisponde con ciò che ci aspettavamo. Noi siamo perfetti? No! Quindi come non siamo perfetti noi, non pretendiamo perfezione negli altri.

*Fondamentale è allentare l’attenzione sui social. Evitate di pubblicizzare troppo le vostre cose personali. La coppia dovrebbe essere un nido da proteggere e che ci protegge, non una pubblicità da ostentare. Se siamo veramente felici, non avremo bisogno di gridarlo ai quattro venti. Inoltre ci farà solo bene prendere le distanze dai social. Sono ripetitivi, non ci arricchiscono, e rubano tempo oltre che alla coppia, anche ad altri interessi quali la lettura, le chiacchiere vere con amici, una sana passeggiata all’aria aperta, un pò di shopping moderato, ecc.

Inoltre creano facili illusioni con persone per cui forse mai avremmo reali intenzioni, ma che hanno comunque il potere di distogliere la nostra attenzione dagli affetti più veri.

*La coppia va protetta dalle falsità che ci diciamo. Se ad esempio vi piace flirtare con altra gente sui social, fatevi qualche domanda, senza mettere la testa sotto la sabbia. Forse non è tanto la vostra coppia che va cambiata, ma il vostro modo di guardarla e di viverla.

*Riscoprite la leggerezza.

Se non fate altro che pensare e parlare delle bollette da pagare, o di tutto quello che vorreste e non avete, date alla coppia un enorme fardello pesante e inutile. O ne parlerete fino allo stremo, o non lo farete, le bollette non scompariranno come per magia, quindi vi conviene non appesantirvi con continue lamentele che non risolvono assolutamente nulla. Lo stesso vale per i lamenti su ciò che non avete. Nessuno possiede mai veramente quello che vorrebbe, perciò imparate ad apprezzare ciò che la vita vi concede, e a ringraziare per ogni piccola cosa. La gratituidine porta gioia e leggerezza.

Non perdete occasione per giocare insieme, così come fanno i bambini. Fate “gli stupidi” insieme. Non prendetela mai troppo seriamente. Ridere e scherzare insieme sono i collanti migliori per una coppia.

*Dedicate alla vostra coppia tempo di qualità.

Tramite la sessualità, importantissima e a volte sottovalutata e dimenticata. Tramite il dialogo, che non dovrebbe mai mancare, costruttivo e mai distruttivo. Tramite piccole cose da fare insieme, che non sono necessariamente grandi viaggi o chissà quale progetto di vita. A volte basta una passeggiata al mare, una pizza fatta in casa insieme, un film che ci concediamo in santa pace sul divano, quei baci che non devono mai mancare!

*Credete che l’amore di una persona è il Dono più grande che può venirvi concesso, e prendetevene cura. Esso non è scontato, non lo avrete quando vorrete, vi dona energie e sostegno.

Non importa che sia per sempre o per poco. Date più che potete reciprocamente, date col cuore. Perchè tutto ciò che date, non per forza con questa persona, non per forza in questo momento, vi verrà restituito.

E perchè amare insegna ad amare. Sempre di più.